Le Community: strumento di comunicazione e relazione

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Come è possibile entrare in contatto con persone che hanno gli stessi interessi e valori? Come si può migliorare la relazione con utenti, potenziali clienti e collaboratori?

Uno degli strumenti oggi più efficace per fare questo sono le Community! Sono tantissime le realtà che in tutti i settori, consumer o B2B, hanno dato vita a un canale di comunicazione utile a migliorare le relazioni fra collaboratori o fra brand e consumatori.

Le Community agevolano il rapporto con i clienti, gli utenti, i consumatori e permettono ad appassionati e specialisti di un prodotto/servizio di incontrarsi e scambiare informazioni.

Sono un canale di comunicazione idoneo al dialogo con le nuove generazioni che sono più predisposte alle piattaforme social e permettono scambi di informazioni fra collaboratori, dipartimenti e settori, accelerando lo scambio di conoscenza all’interno delle aziende e di conseguenza la crescita delle Persone e la velocità dei processi.

Osvaldo Danzi, fondatore della Business Community FiordiRisorse nominata da Linkedin come caso di successo italiano, giornalista, scrittore e Social Recruiter, ci spiega quali sono le regole di ingaggio per una Community di valore, come mantenerla viva e farla crescere aumentando interesse e coinvolgimento.

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

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Hosting Green e l’impegno di SiteGround per la sostenibilità

Hosting Green SiteGround

I data center svolgono un ruolo importante nell’industria di internet: archiviano, elaborano e forniscono tutte le informazioni dei siti sui server sempre in esecuzione. Di solito fanno parte di enormi strutture che necessitano di un ambiente controllato e raffreddato artificialmente per funzionare correttamente. Ciò richiede un’enorme quantità di energia, infatti, secondo studi recenti, si stima che i data center nel mondo consumino l’1% dell’elettricità utilizzata a livello globale, emettendo elevate quantità di CO2.

In qualità di hosting provider internazionale che gestisce più di 2 milioni di domini e 5 PB di dati, siamo pienamente consapevoli di questo impatto sull’ambiente ed è spetta a noi ridurlo impegnandoci attivamente a fornire il più possibile servizi di hosting green e sostenibili. Progettiamo i nostri servizi di hosting puntando alla massima efficienza e applichiamo diverse politiche a supporto dell’ambiente. La sostenibilità ambientale è per noi fondamentale e la prendiamo molto sul serio.

Dato che oggi è la Giornata della Terra, ci sembra importante condividere qualche informazione su cosa significa essere un hosting provider green, cosa tenere a mente quando ne scegli uno e quali azioni SiteGround sta adottando per la sostenibilità.

Che cos’è l’Hosting Green e come i provider possono ridurre il loro impatto ambientale?

Hosting Green significa che il provider si impegna a contribuire alla salute dell’ambiente e intraprende in modo proattivo azioni eco-friendly che comportano la compensazione del carbonio o l’utilizzo di energia rinnovabile al fine di ridurre o mitigare l’impatto ambientale dei propri server.

Ci sono due azioni principali che un hosting provider può intraprendere per offrire un servizio di hosting green:

  1. Usare energia rinnovabile per far funzionare i data center e le strutture. Ciò significa che l’elettricità utilizzata proviene da risorse naturali come luce solare, vento, acqua e calore geotermico.
  2. Acquistare crediti di carbonio. Con questa opzione, l’azienda può acquistare un permesso per emettere una tonnellata di anidride carbonica per ogni credito o l’equivalente di qualsiasi altro gas serra, con l’obiettivo di compensare le proprie emissioni di carbonio.

Man mano che l’industria di internet si evolve, aumenta anche la quantità di energia e risorse necessarie per elaborare tutte le operazioni che l’archiviazione dei contenuti e il traffico implicano. Scegliere un hosting provider che conduce attivamente azioni per una migliore efficienza dei propri data center e che promuove iniziative per ridurre il proprio impatto ambientale, sta diventando sempre più importante. Questa scelta non solo ha un grande impatto sull’ambiente, ma offre diversi vantaggi anche al cliente. I tre principali sono:

  • Riduzione delle emissioni di carbonio della tua attività e delle operazioni online, poiché gli hosting green di solito optano per l’utilizzo di energia rinnovabile o acquistano crediti di carbonio.
  • Migliore efficienza del tuo sito, poiché gli sforzi per la sostenibilità possono includere l’adozione delle ultime tecnologie disponibili e l’ottimizzazione delle risorse. 
  • Essere parte del cambiamento green, poiché nel momento stesso in cui ospiti il tuo sito con un hosting green, stai già facendo la differenza rispetto agli altri per quanto riguarda il cambiamento climatico.

Le azioni che SiteGround sta prendendo come hosting provider green:

Riduciamo l’impronta di carbonio collaborando con fornitori impegnati

Poiché non siamo un fornitore di data center e non gestiamo strutture di data center proprietarie, dobbiamo fare affidamento sulle politiche ecologiche dei nostri principali partner. Ecco perché, uno dei fattori chiave nella decisione di spostare la nostra infrastruttura su Google Cloud è stato proprio il loro impegno per la sostenibilità. I data center di Google bilanciano il 100% dell’energia consumata dalle loro operazioni globali con energia rinnovabile e seguono un percorso di neutralità del carbonio. Siamo orgogliosi di aver scelto come partner una società leader nell’efficienza energetica.

Ottimizziamo le risorse fornendo ai clienti le ultime tecnologie per una migliore efficienza delle applicazioni

L’efficienza è un altro fattore chiave per un hosting green. In poche parole, ogni operazione del sito viene gestita ed eseguita dal processore del server hosting e richiede CPU, RAM e risorse di archiviazione. Più pesante è il tuo sito, più a lungo sono in uso il processore e le risorse del server, più elettricità viene consumata.

In SiteGround, ottimizziamo costantemente il software del server per ottenere il massimo dalla nostra tecnologia e per ridurre l’utilizzo delle risorse dei siti dei nostri clienti. Di conseguenza, più i nostri server sono ottimizzati, meno risorse e meno energia il tuo sito utilizzerà per lo stesso volume di attività, rendendo le nostre operazioni e i siti “più ecologici” grazie alle prestazioni del nostro software. Ad esempio, il nostro PHP Ultraveloce può accelerare le prestazioni del sito fino al 30%, facendogli consumare proporzionalmente meno energia. Oppure l’ottimizzazione della RAM di MySQL appena lanciata sui server cloud, che aumenta ulteriormente l’efficienza dell’utilizzo delle risorse dei siti dei clienti.

Inoltre, cerchiamo costantemente modi per ottimizzare le nostre operazioni interne per la massima efficienza, ad esempio, eseguendo backup regolari in determinate ore quando l’utilizzo complessivo delle risorse del server è relativamente basso, per evitare di sovraccaricare i processori del server, bilanciando così il consumo di energia.
Nel complesso, la nostra volontà di rendere sempre disponibili le più recenti tecnologie per i nostri clienti, non solo ti aiuta a raggiungere le massime prestazioni del sito, ma supporta anche l’efficienza energetica.

Riduciamo l’impatto ambientale dei nostri uffici

All’inizio del 2019 abbiamo terminato il progetto di costruzione della nuova sede centrale di SiteGround. Uno dei nostri obiettivi principali era che fosse costruito interamente in conformità con i requisiti LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). LEED è la certificazione di bioedilizia più utilizzata al mondo, riconosciuta a livello globale come simbolo del raggiungimento della sostenibilità.

Incoraggiamo uno stile di vita più consapevole tra i membri del nostro team

Oltre agli sforzi a livello aziendale per essere un hosting green, cerchiamo costantemente di massimizzare il nostro impegno incoraggiando ogni singolo dipendente di SiteGround a condurre uno stile di vita più consapevole. Per questo, abbiamo avviato diverse iniziative interne:Macchine elettriche aziendali, e-bike e stazioni di ricarica gratuite a disposizione dei nostri dipendenti durante l’orario di lavoro o per lo svolgimento di piccole commissioni. Grazie a questo, è aumentato il numero di colleghi che hanno optato per un’auto elettrica in famiglia o che la stanno considerando!

  • Niente bottiglie in plastica, contenitori o refrigeratori d’acqua in ufficio: abbiamo installato dispenser d’acqua in tutti i nostri uffici per sostituire l’uso della plastica.
  • Utilizzo di tessuti eco-friendly per i regali aziendali: per tutti i regali e i gadget a marchio SiteGround che inviamo a dipendenti e partner, utilizziamo un imballaggio ecologico personalizzato di Noissue’s Eco-Packaging Alliance. Per ogni ordine effettuato piantano un nuovo albero, contribuendo al rimboschimento globale e alla neutralità del carbonio.
  • Il nostro ultimo (per ora) team building nel 2019 è stato interamente dedicato all’idea “Zero sprechi”, che si è riflessa non solo in tutti i workshop e le attività dell’evento, ma in tutta l’organizzazione, vietando la plastica monouso, utilizzando materiali riciclati, riciclando tutti i rifiuti dell’evento, etc.

Considerazioni finali

Tenendo presente tutto questo, siamo pienamente consapevoli che la sostenibilità è un processo continuo: inizia grazie alla volontà delle persone e migliora sempre più con il tempo. Cercheremo di aumentare ancora di più le azioni a favore dell’ambiente a le funzionalità, per un hosting green sempre migliore. Ma il futuro dipende da tutti noi. Dobbiamo tutti essere consapevoli che le nostre scelte personali hanno conseguenze condivise e sapere cosa fare per rendere la nostra vita più sostenibile.

Ora tocca a te! Condividi nei commenti cosa fai per vivere e lavorare in modo sostenibile. È sempre bello conoscere gli sforzi che ognuno di noi fa, a qualsiasi livello. Messi tutte insieme, queste azioni si trasformeranno in un grande supporto per l’ambiente. 

Ottimizzazione dell’utilizzo della RAM da parte di MySQL sul Cloud

Ottimizzazione RAM MySQL

Negli ultimi 6 mesi, in SiteGround ci siamo totalmente concentrati sulla velocità. Abbiamo potenziato le prestazioni dei siti ospitati su SiteGround fino a 5 volte lanciando le nuove configurazioni PHP Ultraveloce e MySQL e attivando la cache dinamica (cache a pagina intera) su tutti i siti. Come passo successivo di questo processo, abbiamo rivolto la nostra attenzione ai server cloud. Siamo felici oggi di annunciare che abbiamo implementato un nuovo algoritmo dinamico di allocazione della RAM che migliora ulteriormente l’utilizzo delle risorse di MySQL e permette ai siti che utilizzano database, ospitati sui nostri piani cloud, di essere più veloci.

Qual è il problema con MySQL?

MySQL può essere un vero piantagrane. Se non viene controllato, divora risorse e continua a chiederne di più. Se non ottiene ciò che vuole, inizia a rallentare i processi uno dopo l’altro e questo diventa un vero problema per app basate su database come WordPress. Quindi le impostazioni di MySQL sono la chiave per risolvere molti dei problemi di lentezza del sito. Ma i webmaster possono avere difficoltà a risalire alle origini del rallentamento delle prestazioni. Non si tratta solo di aggiungere più RAM. La RAM deve essere utilizzata in modo intelligente, così da consentire a MySQL di funzionare il più velocemente possibile, senza che consumi tutte le risorse disponibili.

Abbiamo sempre aiutato i clienti a valutare l’allocazione ottimale della RAM per MySQL, considerando i servizi in esecuzione sul sito e le specifiche disponibili. I problemi venivano risolti manualmente e caso per caso, ma ora abbiamo trovato un modo per automatizzare il processo e ridurre così il lavoro e le competenze richieste ai nostri clienti.

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Cosa abbiamo fatto?

Abbiamo implementato una configurazione dinamica che dipende dalla quantità di memoria del tuo account Cloud. Ciò significa che le impostazioni di MySQL verranno regolate in base alle risorse disponibili. Non solo avvieremo nuove istanze Cloud con configurazioni predefinite, ma in caso di un evento di auto-scalabilità (o di un upgrade), la configurazione del server si adatterà per un utilizzo ottimale delle risorse senza intervento manuale. Ciò significa che le query del database verranno elaborate più rapidamente e l’utilizzo di I/O sarà inferiore. Infine, la RAM aggiuntiva verrà utilizzata in modo più efficiente e anche i siti in rapida crescita dovranno aggiungerla meno spesso, risparmiando sui costi dell’hosting.

Chi avrà il nuovo servizio?

Il nuovo sistema è già attivo su tutti i server Cloud! Non è necessario abilitarlo o configurarlo in alcun modo. Tieni d’occhio i miglioramenti delle prestazioni e facci avere un feedback. Più il tuo sito utilizza in modo intensivo i database (ad esempio i siti di membership, i negozi online, i forum, etc.), maggiore sarà il miglioramento!

Facebook e Instagram Ads: FAQ e cose da sapere per investire nel modo migliore

Facebook e Instagram Ads

Hai mai pensato di fare pubblicità sui social? Sai quali budget è meglio investire e come gestire le campagne?

La pubblicità sui social può dare una marcia in più alla tua attività o ai tuoi progetti, ma va applicata nel modo corretto. È importante conoscere i fondamentali della social advertising per intraprendere da zero un’attività di sponsorizzazione.

Di cosa tratterà il webinar?

In questo webinar Matteo Figoli, esperto di Social Media Advertising e di strategie digitali, risponde alle domande che vengono fatte più spesso sulle sponsorizzazioni social:

  • perché per un’attività è imprescindibile investire in advertising sui social?
  • quale budget minimo devo investire per ottenere risultati?
  • quali differenze ci sono tra le campagne locali, quelle di lead generation e quelle di vendita?
  • cosa è necessario delegare e cosa invece posso fare in autonomia?
  • come si imposta il Business Manager? Qual è la differenza con gli account pubblicitari?
  • come capisco se un competitor lavora bene con le sponsorizzazioni?

Scarica le slide della presentazione di Matteo Figoli 👇

Facebook e Instagram Ads: FAQ e cose da sapere per investire nel modo migliore from SiteGround.com

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Nota: come al solito eravate tantissimi e non siamo riusciti a  rispondere a tutti in diretta. Abbiamo girato le domande a Matteo e qui di seguito trovate le sue risposte.

Le tue domande sulle Facebook e Instagram Ads

Che tipo di post rende di più su Facebook, video oppure foto? Se video, che durata massima consiglieresti?

Il video ha la più grande forza distributiva, gli utenti spesso lo prediligono, ed è un contenuto “smart”, in quanto in grado di produrre audience di tracciamento, da cui è possibile generare campagne di retargeting.

Semplificando ed escludendo eccezioni valide per particolari settori, il video funziona meglio quando dura meno di 15 secondi, è FACEBOOK stesso che lo consiglia. Come proporzioni di solito uso il 4:5, che spesso è adattabile anche al posizionamento stories (a  cui però – se possibile – è sempre meglio dedicare un ritaglio ad hoc, di 9:16).

È meglio una campagna più breve in durata ma più alta per budget giornaliero o il contrario? Ad esempio: meglio 5 euro per 15 giorni o 3 per 30 giorni?

Dipende da qual è l’obiettivo. Se si deve testare, meglio mettere più budget concentrato, così da far girare di più le inserzioni e dare più risorse per l’apprendimento iniziale dei gruppi di inserzioni. In generale però valutiamo in un’ottica più ampia e “always on” le nostre campagne, chiedendoci anche cosa verrà dopo i 15 giorni.

Per un Brand che vende in più Paesi europei, consigli una campagna per ogni Paese?

Dipende da molti fattori, primo fra tutti il budget a disposizione, da tarare a seconda dei CPM e CPC medi dei diversi paesi.

Al netto di questo però, il tema linguistico è fondamentale: se come spesso accade è difficile avere a disposizione creatività e landing page in diverse lingue, è consigliabile far girare campagne in inglese principalmente nei paesi dove siamo sicuri che questa lingua è ampiamente intesa e parlata (es. Germania, Nord Europa, Paesi Bassi, ecc). Con queste premesse far girare campagne “unitarie” in sola lingua inglese può funzionare.

Ha senso fare ads su Facebook e Instagram quando si ha bassa disponibilità di prodotto? Esempio: Bed and Breakfast che ha al massimo 4 camere.

Può aver senso diversificare a seconda dei periodi, ma in linea di massima consiglierei di lavorare più in alto a livello di funnel, cercando di attirare molti prospects, se possibile anche raccogliendo contatti e anagrafiche di valore. Così facendo si possono poi fidelizzare tramite newsletter e/o attivare in seguito tramite remarketing o offerte ad hoc. Così da avere sempre dei pubblici da attivare alla bisogna.

Come si può sfruttare le pubblicità sui social per ripagare i costi del sito senza vendere prodotti?

Dipende dal modello di business. Senz’altro è possibile ma si entra nello specifico del mondo dell’Affiliate Marketing. Online ci sono moltissime risorse interessanti su questo modello in cui però è centrale essere precisi su margini e guadagni. Puoi dare uno sguardo al Programma Affiliati di SiteGround per farti un idea più precisa.

In caso di malfunzionamento tecnico della campagna pubblicitaria, c’è da parte di Instagram/FaceBook un’assistenza clienti vera (fatta da persone fisiche) o ci sono solo bot e risposte automatiche?

C’è ma è sempre più nascosta, oppure puoi avere canali riservati se entri in uno dei programmi di partnership per agenzie. Se hai già fatto campagne, dovrebbe essere possibile accedere ad una chat via messenger con un utente tramite questo link (attenzione però, l’interfaccia cambia con grande frequenza).

Per fare una campagna di Lead Generation è fondamentale collegare il PIXEL sul sito?

Non è fondamentale, specie se il nostro sito non ha altre sostanziose fonti di traffico. In quel caso si può procedere con il modulo di contatti “nativo” della piattaforma.
Detto questo però, il Pixel è il vero super potere di FACEBOOK, e quindi è sconsigliabile non tenerlo in considerazione, specie per strategie di medio-lungo periodo. In prospettiva meglio sempre lavorare su un proprio sito/landing page proprietario, su cui tracciare le principali azioni degli utenti.

Che differenza c’è tra Average Post Reach e Average Organic Reach?

Sono metriche isolate dal report di We Are Social. La differenza è che la prima si concentra sulle performance dei singoli post, mentre la seconda su quelle della pagina nella sua interezza.

Il pubblico di una campagna TOFU può essere lo stesso di una MOFU?

Tendenzialmente no, già nella fase MOFU il senso è quello di iniziare il remarketing, targetizzando tutti coloro che hanno interagito con i contenuti TOFU, rivolti invece esclusivamente su pubblici ampi e che non conoscono il brand.

Esistono plugin di eCommerce in grado di collegarsi con Facebook. Conviene farlo? Ci sono limiti particolari?

Ce ne sono decine e decine, e nella maggior parte dei casi conviene, anzi per alcuni è proprio incoraggiato da FACEBOOK in fase di installazione del Pixel.
Plugin buoni possono aiutare ad avere tracciamenti corretti, feed prodotti ben strutturati per il catalogo, ecc…

Quando parli di prezzo basso dei prodotti cosa intendi? Vedo molti prodotti a prezzi davvero irrisori in sponsorizzazione. Quale può essere secondo te un margini giusto minimo sia in % che a livello di €.

Allargo la prospettiva rispetto a quanto detto nel Q&A e rispetto al margine sul singolo prodotto: la chiave è il cosiddetto LTV (customer lifetime value), ossia il valore che un utente ha per noi nell’intero arco del suo rapporto con il nostro brand.

Se sono in grado di calcolare quanto vale un cliente acquisito, rispetto agli acquisti che fa in media nella vita futura dopo averlo fidelizzato, diventa conveniente anche coinvolgerlo con sponsorizzazioni non immediatamente profittevoli.

E’ rispetto a questo valore che ha senso calcolare un costo di acquisizione sostenibile, e all’opposto margini validi.

Più che valori % o in €, che variano moltissimo da settore a settore, è su questa metrica che ha senso valutare il margine di guadagno futuro.

Come si può targetizzare un pubblico che su Facebook non compare in nessun modo, nemmeno per similitudine?

Mi viene difficile immaginare che non ci sia un modo, anche indiretto o “incrociato”, di targetizzare un pubblico, però se non ci fosse, la sola cosa che si può fare è quella di costruire creatività estremamente mirate per il proprio target. 

Contenuti che in ogni scelta linguistica e visiva siano fatte per parlare esclusivamente alla nicchia che ci interessa colpire, che puntino ad escludere dalla comprensione chiunque non sia in target.

Una volta che abbiamo inserzioni così strutturate, proviamo a puntare su pubblici ampi e affidarci alla potenza distributiva della piattaforma per il resto.

Il mio target è dai 65 anni in su. Secondo la tua esperienza, ha senso investire e quanto per avere un ritorno?

Dipende dal tipo di prodotto/servizio, dal tipo di interazione richiesta, ecc…. Il mio consiglio è di testare, testare, testare, perché il target 65+ è costantemente in crescita; magari con un particolare occhio di riguardo alle creatività, con un linguaggio semplice e un visual estremamente facile da decodificare.

Quando si fanno campagne per portare persone verso un sito, che costo per visita hai in media? È normale che arrivino molti click con un bounce rate alto?

Premesso che la metrica base da monitorare per un sito tracciato è almeno il PageView e non il semplice CPC (dato che molti clic comunque non arrivano a destinazione), i costi possono variare moltissimo: possono andare da 0,02€ a 0,30€, ma anche qui dipende da troppi fattori, prima fra tutti la fase del funnel in cui ti trovi.

Sul bounce rate stesso discorso, anche se ovviamente incidono su quello anche le caratteristiche UX del sito.

Ha senso utilizzare l’espansione della targetizzazione dettagliata? 

Sì, secondo me sì, è uno strumento per affidarsi ancora di più alla forza distributiva della piattaforma.

Qual’è il budget minimo mensile da sottoporre ad un cliente per una campagna regionale (senza contare il costo del professionista)? Ad esempio: Veneto – Settore infissi.

Direi almeno 20€ al giorno, dati i costi attuali.

Tutti gli account SiteGround ora utilizzano Site Tools

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Missione compiuta! L’ultimo dei nostri server cPanel è passato a Site Tools. Siamo super entusiasti di vedere questa lunga e complessa migrazione giungere al termine. Ora tutti i nostri clienti sono pronti per la nuova Era di SiteGround. Un anno e mezzo fa abbiamo iniziato il passaggio da una configurazione server vecchia di 15 anni, dominata da un software di terze parti che inevitabilmente stava mettendo le briglie a molti dei nostri sogni più audaci, a una piattaforma di hosting all’avanguardia creata direttamente da noi. Sin da quando abbiamo lanciato il primo server sulla nuova piattaforma nel 2019, ci siamo sentiti finalmente in grado di liberare tutto il nostro potenziale e abbiamo subito sviluppato tantissimi miglioramenti per la velocità, la sicurezza e l’usabilità che non sarebbero mai stati possibili con la vecchia piattaforma. E il meglio deve ancora venire!

L’idea di una nuova piattaforma proprietaria è nata circa 4 anni fa e ci siamo subito tuffati nello sviluppo di Site Tools e della nuova Area Cliente di SiteGround. Abbiamo iniziato a farla usare ai nuovi clienti a partire dall’estate del 2019, ma portare tutti i nostri vecchi clienti su di essa è stato un compito estremamente complesso che ha richiesto oltre un anno e mezzo di duro lavoro. Vogliamo darti un assaggio degli sforzi compiuti in questo processo di migrazione per spiegarti come mai lo riteniamo una pietra miliare della nostra storia.

Un gran numero di account e oltre 3367,46 TB di dati migrati

Uno degli elementi fondamentali della sfida è stato trasferire una quantità enorme di account di hosting e di dati dai server con cPanel a quelli con Site Tools. L’esecuzione di un’operazione così massiccia richiede l’organizzazione meticolosa di manodopera e risorse. Nell’ultimo anno e mezzo il nostro management ha trascorso tantissime ore a coordinare i vari team e gestire le risorse per garantire che la migrazione da cPanel avvenisse nel modo più veloce e sicuro possibile per i nostri clienti. In breve, abbiamo trasferito un totale di 15.774 server con 3367,46 TB di dati tra settembre 2019 e aprile 2021. È stata un’operazione enorme!

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Tantissimi casi d’uso e 44.000 righe di codice scritte per l’automazione della migrazione

Oltre al grande volume di dati, la seconda sfida era la moltitudine di casi limite che dovevano essere esaminati e affrontati con una solida soluzione tecnica: applicazioni impostate per utilizzare percorsi assoluti nella loro configurazione, siti con opzione di setup infinito per domini aggiuntivi, parcheggiati o sottodomini, domini aggiuntivi che utilizzavano lo stesso database, e molto altro ancora! I nostri DevOps, ingegneri informatici e operatori del supporto tecnico hanno dovuto identificare, analizzare e fornire una soluzione per ciascuno di questi casi. Dopo averli identificati e aver creato una soluzione efficiente per ciascuno, abbiamo potuto automatizzare il processo. Il nostro team DevOps preparava script per i controlli pre-migrazione, in modo da rilevare potenziali problemi di corrispondenza su un server, usava regole di migrazione speciali per essi e quindi eseguiva controlli post-migrazione per assicurarsi che nulla fosse andato storto. Se qualcosa non funzionava, verificavamo gli script e tornavamo alla fase di programmazione. Inoltre, in caso di problemi con le automazioni, i nostri operatori del supporto tecnico prendevano in mano il caso eseguendo controlli manuali del sito per risolverli.

Abbiamo impiegato 35 dei nostri tecnici per lavorare sugli script di migrazione, iterare, testare e migliorare il codice più e più volte fino a renderlo il più veloce ed efficiente possibile. Questi professionisti dedicati hanno vissuto su questo progetto ogni giorno, scrivendo in totale 44.000 righe di codice per portarci dove siamo oggi.

Il nostro miglior record: 8985 account migrati in un giorno

Abbiamo iniziato timidamente con poche centinaia di account trasferiti al giorno e con un alto tasso di fallimento, il che significa che dovevamo esaminarne molti casi manualmente e risolvere eventuali problemi che potevano essere stati causati dalla migrazione. Grazie al costante miglioramento dei nostri script e alla crescente esperienza dei nostri tecnici, siamo riusciti ad accelerare enormemente il processo e a ridurre significativamente la percentuale di errori. Questo ci ha portato alla nostra giornata record: il 7 marzo 2021 abbiamo migrato 8985 account in un solo giorno!

60.000 ore investite nella verifica manuale post-migrazione

Un’altra grande sfida è stata determinata dalla volontà di spostare tutti gli account nel più breve tempo possibile senza compromettere la disponibilità e il funzionamento dei siti. Come spiegato sopra, i controlli manuali sono stati una parte intrinseca del processo, indipendentemente da quanto fosse in calo il tasso di fallimento. Abbiamo contato 60.000 ore lavorative impiegate per controllare 160.000 account per i quali erano insorti problemi post-migrazione che abbiamo risolto manualmente.

Tante nuove funzionalità ora disponibili per tutti!

A nome dell’intero team di SiteGround, ti diamo il benvenuto su Site Tools! Ecco una breve panoramica delle nuove funzionalità che potrai sfruttare:

  • Gestisci più siti con un unico accesso.
  • Lavora in team aggiungendo collaboratori ai tuoi siti.
  • Invia in un click i siti ai tuoi clienti.
  • Dai ai tuoi clienti l’accesso in white-label al Site Tools dei loro siti.
  • Utilizza un’interfaccia creata per la massima accessibilità.
  • Sfrutta una configurazione MySQL più veloce.
  • Scopri PHP Ultraveloce.
  • Sui server Site Tools inoltre, le tecnologie per la velocità vengono implementate molto più velocemente, come la compressione Brotli, il supporto WebP e molto altro ancora.

Siamo davvero entusiasti e orgogliosi di poter fornire così tante nuove funzionalità e miglioramenti del servizio a tutti i nostri clienti. Nonostante le avversità, abbiamo dimostrato ancora una volta che anche gli obiettivi più ambiziosi e i processi complessi possono essere gestiti con successo quando un team lavora con determinazione e mosso dalla più grande delle motivazioni: offrire la migliore esperienza e il migliore servizio possibile ai clienti per mantenere alta la fiducia che hanno in noi!

Compiamo 17 anni! Ecco come siamo cresciuti.

17 birthday

Compiere 17 anni è entusiasmante per tutti, anche per un hosting provider! In questi anni siamo riusciti a mantenere il nostro entusiasmo e il nostro spirito sempre alti, proprio come un ragazzo quando è al liceo, ma abbiamo acquisito anche molta esperienza. In questo ultimo anno soprattutto, siamo maturati enormemente, a causa dei tanti cambiamenti che abbiamo dovuto affrontare e dei tempi difficili che tutti stiamo vivendo. Ci hanno reso più forti e ci hanno migliorato, sia in termini di servizio, sia di impegno verso la comunità e verso coloro che hanno avuto maggiormente bisogno a causa del COVID -19. Ciò che ci aiuta a festeggiare e a goderci questo anniversario è sapere che abbiamo fatto un ottimo lavoro e vogliamo invitarti a unirti a noi in un breve salto nel passato.

Migliorare l’interfaccia per un’esperienza utente più fluida

Se guardiamo indietro, è impressionante come il nostro desiderio di offrire una user experience migliore, si rifletta direttamente nelle nostre interfacce. Sono finiti quei giorni in cui la piattaforma, la dashboard o il pannello di controllo erano strumenti complicati adatti a persone più tecniche.

Area Cliente SiteGround dal 2012 al 2019

Ora la nostra rinnovata interfaccia per l’Area Cliente e il Site Tools, è disponibile per TUTTI i nostri clienti con hosting condiviso e per quasi tutti i clienti Cloud. La gestione di un sito web è ora più semplice che mai e più accessibile per tutti.

Area Cliente SiteGround dal 2019 in poi

Sviluppare la piattaforma di hosting migliore di sempre

La nostra piattaforma si è evoluta enormemente da quando abbiamo iniziato nel 2004. Siamo passati da server bare-metal con una configurazione LAMP piuttosto standard (Linux-Apache-MySQL-PHP) e cPanel (un pannello di controllo utilizzato da quasi tutti gli altri host là fuori) a una piattaforma sofisticata e all’avanguardia con tecnologie sviluppate internamente e un pannello di controllo unico che è il nostro orgoglio. I nostri clienti ora godono di uno dei servizi di hosting più veloce e sicuro grazie a una configurazione unica sviluppata negli anni da alcuni dei migliori esperti IT. Per ricordarti alcune delle novità introdotte:

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Crescere come azienda socialmente responsabile

Crescere significa maturare in molti modi diversi. Uno degli aspetti di cui andiamo molto orgogliosi è come ci siamo evoluti rispetto alla responsabilità sociale d’impresa. Sebbene non menzioniamo di frequente le nostre buone azioni, né abbiamo una pagina aziendale che ufficializza queste attività (per ora), ci mettiamo spesso in gioco.

Aziende e cause supportate per il COVID-19

Il COVID ha colpito duramente tutti noi sia personalmente che professionalmente. In un momento in cui così tante persone avevano bisogno di supporto e molte aziende avevano l’urgenza di essere online, ci siamo impegnati per aiutare il più possibile con la nostra iniziativa #Ancheiocontribuisco, offrendo rinnovi gratuiti ai clienti e account gratis agli “eroi locali”. Abbiamo inoltre donato oltre 350.000€ agli istituti ospedalieri.

Pensare all’ambiente e creare consapevolezza

La nostra crescente preoccupazione per l’ambiente è come un semaforo rosso che ci spinge a sponsorizzare, supportare e organizzare vari progetti green: team-building con zero sprechi e rifiuti, partnership con Google Cloud e il loro programma sulla carbon-neutrality, costruzione di un headquarter green, acquisto di auto elettriche per le nostre esigenze aziendali e molto altro ancora! Facciamo qualcosa ogni volta che possiamo perché è importante per noi e per la Terra.

Supportare le community open-source

Non dimentichiamoci dell’open source! Fin dall’inizio, siamo stati coinvolti in varie community open-source: Mambo, Joomla, WordPress sono stati i precursori. Crediamo nell’open-source perché elimina le barriere all’ingresso e rende la tecnologia più accessibile a tutti. Lo supportiamo sponsorizzando conferenze, costruendo soluzioni per le community e molto altro ancora.

Mantenere un alto tasso di soddisfazione del cliente negli anni

Ci sono molte cose che sono cambiate lungo il nostro percorso, ma una è rimasta invariata negli anni: l’alto tasso di soddisfazione dei clienti.

Il nostro impegno a fornire il miglior servizio è stato forte sin dai nostri inizi e vi assicuriamo che durerà per molti altri anni a venire.

Tempo di condividere…

Ora che abbiamo condiviso i nostri ricordi, vediamo cosa hai ci puoi dire te su SiteGround 😉. Ti invitiamo a commentare sotto questo post e a raccontarci alcuni dei tuoi momenti migliori con noi. Una bella storia scioglie sempre i nostri cuori e ci aiuta a rendere questo giorno speciale!

Infine, vorremmo ringraziare tutti voi per aver scelto SiteGround come hosting provider. Non avremmo potuto farcela senza di voi e speriamo che vi unirete a noi in questa emozionante corsa verso il nostro prossimo anniversario.

Digital Transformation per micro, piccole e medie imprese

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Più del 97% del tessuto economico italiano è composto da micro, piccole e medie imprese. In particolare, le micro-imprese danno lavoro a quasi 8 milioni di persone. È innegabile che queste aziende si scontrino con la difficoltà a sfruttare la Digital Transformation e ad accedere a competenze tecnologiche e strumenti digitali che potrebbero semplificare il loro lavoro, permettendo anche alle aziende di crescere.

Partiamo da dei casi pratici per capire come un’attività locale può affrontare la trasformazione digitale.

Martina Mantoan, Business Developer e esperta di Digital Transformation, ci mostra come sia possibile innovarsi passo dopo passo senza stravolgere i processi interni, grazie all’utilizzo coerente di strumenti digitali adatti alle specifiche esigenze.

Scarica le slide della presentazione di Martina Mantoan 👇

Percorsi di digitalizzazione per micro, piccole e medie imprese from SiteGround.com

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Piping: utilizzare l’email per aggiungere contenuti al tuo sito

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Una delle cose divertenti da fare con i computer è pensare fuori dagli schemi, usare strumenti per cose per cui non sono stati progettati. L’email è uno dei miei giocattoli preferiti con cui cimentarmi. L’email è universale e tutti la usano.

Cosa possiamo far fare all’email che non fa già normalmente? La posta elettronica è un sistema di consegna, quindi possiamo usarla non solo per fornire dati di qualche tipo, ma anche per attivare eventi che inducono un computer da qualche parte a fare qualcosa per noi. Se necessario, l’email può anche rimandarti indietro una risposta.

Agli albori del Web, esistevano indirizzi email a cui potevi inviare un messaggio con un URL nel corpo. Questo URL veniva recuperato dalla mail e ti veniva mandata indietro una risposta. Siccome l’email è stata inventata prima dei browser, c’è stato un tempo in cui le persone avevano la posta elettronica ma non il browser per accedere al web. Quindi l’email era un ottimo modo per accedere al web prima dell’avvento dei browser. Il rovescio della medaglia era che la maggior parte delle email a quel tempo non supportava le immagini, ma andava bene lo stesso perché quasi nessuna pagina web aveva immagini. 🙂

Io più volte ho utilizzato la posta per fornire dati e attivare processi di elaborazione. L’anno scorso ad esempio, per la festa della mamma, ho creato cornici digitali di mia madre e mia suocera basate su Raspberry Pis. La gestione dei media front-end per questi frame è stata fatta con un sito WordPress. Questo mi ha fornito una comoda API per inviare immagini. Il problema è che i miei fratelli non sono programmatori, quindi avevo bisogno di un modo semplice per inviare immagini a questi frame. L’email è stata la soluzione più semplice.

Ho creato un sistema che permette di inviare una foto tramite posta elettronica. Ogni cornice digitale ha un indirizzo email a cui poter inviare immagini. Mentre WordPress gestisce tutta la gestione degli utenti e l’elaborazione delle immagini, il sistema di posta di SiteGround mi consente di realizzare tutto questo.

Il modo per farlo è chiamato Piping che significa “trasportare”. In questo caso si parla del contenuto di un’email che viene trasportato a un programma di tua scelta.

Mi fermo qui e ti dico in anticipo che se non sei un programmatore o almeno un utente molto tecnico, questo non fa per te. I programmatori possono scrivere programmi (come ho fatto io) per prendere l’input ed elaborarlo. Gli utenti più tecnici possono essere in grado di installare programmi, sul proprio server, che accetteranno l’input e faranno qualcosa con esso. Se non fai parte di uno di questi due gruppi, ti suggerisco di cercare un programmatore di cui ti fidi e assumerlo per aiutarti a farlo.

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Con SiteGround il processo è piuttosto semplice. Per prima cosa crei un indirizzo email, quindi crei un filtro per quell’indirizzo email.

Nel mio caso, ho creato un indirizzo tipo fotodellamamma@esempio.com nel mio Site Tools.

Quindi sono passato ai filtri e ho creato un filtro per fotodellamamma@esempio.com.

  1. Gli ho dato un nome che potevo riconoscere, “Trasporta immagini al frame di mia madre”
  2. Ho impostato le condizioni adeguate. Volevo che questo filtro si attivasse ogni volta che un’email arrivava a fotodellamamma@esempio.com. Quindi l’ho impostato su:

    a) IF ANY
    E poi, l’ho impostato per attivarsi sull’indirizzo email A

    b) A simili fotodellamamma@esempio.com
  3. Infine, l’ho impostato per eseguire azioni. In questo caso, eseguo 2 azioni:

    a) Trasporta a un programma

    Qui è dove devi essere un programmatore. Ho scritto il programma necessario per elaborare le email e l’ho caricato sul mio sito SiteGround. Devo conoscere il percorso esatto e il nome del programma affinché funzioni. Anche un buon programmatore dovrà fare qualche prova per farlo bene. Tuttavia, una volta fatto, sarà facile farlo di nuovo.

    b) Elimina messaggio

    Ricordi che la prima cosa che ho fatto è stata creare un vero indirizzo email? Ciò significa che, a meno che non faccia qualcosa, le email verranno effettivamente archiviate per questo indirizzo. Dal momento che non ho mai intenzione di accedere al server di posta elettronica per visualizzarle, desidero che ogni singola email in arrivo a fotodellamamma@esempio.com sia gettata dopo averla consegnata al mio script per l’elaborazione. Se volessi archiviare le email per un utilizzo futuro, non imposterei questa azione.

Questo è tutto. Supponendo che tu abbia un programma a portata di mano che accetta il contenuto di un’email e fa qualcosa di conseguenza, ora puoi attivarlo utilizzando facendo un Piping con SiteGround.

Una volta compreso il potere di inviare messaggi di posta ai programmi, le possibilità sono infinite. L’esempio che ho descritto è semplice ma non è l’unico. Poiché la posta elettronica è onnipresente e disponibile su quasi tutte le piattaforme, puoi aprire un mondo completamente nuovo di elaborazione e interazioni per i tuoi utenti.

Attenzione però: tieni presente che la posta elettronica non è mai troppo sicura. Devi mantenere sicurezza nelle tue applicazioni per assicurarti che solo gli utenti che desideri possano interagire con il tuo sistema. Il modo più semplice per farlo è controllare il mittente dell’email. Questo non ti darà la sicurezza piena, ma è sicuramente uno dei controlli che consiglio di fare.

SuperCacher per tutti e siti fino a 5 volte più veloci!

SuperCacher per siti fino a 5 volte più veloci

Era il 2012 quando annunciammo il nostro SuperCacher, la funzione che consentiva ai nostri clienti di attivare cache statica, cache dinamica e Memcached sui propri account. Da allora, abbiamo lavorato tantissimo per migliorare le sue funzionalità e oggi è uno degli strumenti per la velocità più potenti che abbiamo mai creato per i nostri clienti. Fino ad oggi, SuperCacher era principalmente usato per la cache statica (NGINX Direct Delivery), poiché essa è sempre stata attiva di default su tutti i nostri piani. Ma adesso, abbiamo scelto di fare un passo importante che porterà a un utilizzo massiccio degli altri due livelli di caching, aumentando in modo significativo la velocità dei siti che ospitiamo. Da oggi, la Cache Dinamica e Memcached saranno disponibili per tutti, anche sui piani StartUp, senza costi aggiuntivi.

Cache Dinamica attivata di default per tutti!

Siti dal 50% al 500% più veloci

Ricapitolando, la Cache Dinamica è una tecnologia che memorizza nella cache l’output HTML del codice PHP. Il linguaggio PHP viene utilizzato in modo che il contenuto dello stesso HTML venga modificato dinamicamente e in base a una serie di condizioni predefinite dallo sviluppatore. Quando si utilizza la cache, la prossima volta che viene richiesta una pagina, l’HTML verrà visualizzato dalla cache che si trova nella RAM del server, invece di sprecare risorse di CPU e I/O per leggere il file PHP dal disco. Grazie a questo meccanismo la pagina web si carica molto più velocemente. E per “più velocemente”, intendiamo il 50-80% più veloce rispetto ai siti che non la hanno attivata. L’impatto maggiore è visibile sui siti più pesanti, quelli con più prodotti e query. Una volta abilitata la cache, le pagine iniziano a caricarsi alla velocità consentita dalla rete, poiché la risposta della pagina viene restituita istantaneamente dalla memoria del server.

Cache WordPress e configurazione di altre applicazioni

Fino ad ora, la Cache Dinamica era disponibile sui piani GrowBig e superiori e doveva essere attivata dagli utenti tramite il nostro plugin SiteGround Optimizer. Ora rendiamo disponibile la cache su tutti i piani e la attiviamo di default su tutti i server. Pertanto, tutti i siti WordPress ospitati sulla nostra piattaforma utilizzeranno la cache immediatamente. Inoltre, i nostri clienti potranno anche configurare altre applicazioni per sfruttare la cache. Per istruzioni su come utilizzare la Cache Dinamica con alcune delle altre applicazioni più popolari, puoi fare riferimento ai nostri tutorial su SuperCacher.

Opzioni di gestione della Cache Dinamica

Come già accennato, la Cache Dinamica ora funzionerà con le installazioni WordPress da subito. Tuttavia, gli utenti WordPress otterranno migliori risultati attraverso i controlli per la Cache Dinamica presenti nel nostro plugin SiteGround Optimizer. Il plugin funge da “ponte” tra la nostra Cache Dinamica e l’applicazione WordPress. Ad esempio, SiteGround Optimizer dice al tuo server di pulire automaticamente la cache ad ogni modifica di contenuto rilevante e ti fornisce un’opzione per escludere del tutto gli URL dalla cache. Tramite il plugin è possibile anche disattivare la cache.

Se stai utilizzando un’altra applicazione, potrebbe essere necessario consentire l’utilizzo della cache dal suo backend per iniziare a sfruttarla, indipendentemente dal fatto che sia attivata da noi a livello di server.
Per quanto riguarda l’opzione Svuota Cache, se una modifica sul tuo sito non viene mostrata immediatamente, poiché la versione in cache è ancora disponibile, puoi sempre utilizzare il pulsante Svuota Cache dal tuo Site Tools.

Memcached disponibile su tutti i piani

Memcached è probabilmente il sistema di caching più popolare, utilizzato da migliaia di siti basati su database. Essa accelera i siti memorizzando nella cache i risultati delle query del database nella RAM del server. Pertanto, se il risultato della stessa query è nuovamente necessario, verrà prelevato istantaneamente dalla RAM, anziché generato di nuovo dal database, che di solito è un processo più lento e richiede più potenza di calcolo.

Memchaced è ora disponibile anche sui piani StartUp con Site Tools. Puoi attivarla dalla Velocità > Caching (opens in a new tab)” href=”https://it.siteground.com/tutorial/supercacher/memcached/” target=”_blank”>tab Memcached in Site Tools > Velocità > Caching. Tuttavia, tieni presente che devi anche configurare la tua applicazione per utilizzare questa cache, una volta attivata dalla nostra interfaccia. Per WordPress questo richiede solo un click nel nostro plugin sezione di gestione Memcached (opens in a new tab)”>SiteGround Optimizer > sezione di gestione Memcached. Per alcune delle altre applicazioni popolari, invece, puoi fare riferimento ai nostri tutorial su SuperCacher.

NOTA:
Le modifiche descritte interesseranno solo i nostri server con Site Tools. Tuttavia, nel caso in cui il tuo account sia ancora su cPanel, non ti preoccupare: entro la fine di marzo completeremo tutte le migrazioni da cPanel a Site Tools, quindi potrai sfruttare presto questi miglioramenti di SuperCacher.

Il costo nascosto di ciò che è Gratis

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Lavoro con software open-source praticamente da quando esistono e, nel tempo, ho visto la percezione di essi cambiare. All’inizio c’erano molte persone che lavoravano su progetti open-source e contribuivano ad essi appena potevano. Era una cosa che gratificava gli sviluppatori che ci lavoravano e allo stesso tempo andava a vantaggio di chi ne usufruiva.

Gli utenti di software open-source erano riconoscenti verso coloro che lavoravano su di essi, poiché queste persone donavano a tutti uno strumento totalmente gratuito. Gli utenti stessi contribuivano direttamente ai loro progetti preferiti lavorando sul codice, sulla documentazione e talvolta inviando denaro.

Nel tempo, però, le cose sono cambiate. Oggi vedo sempre più persone che utilizzano software open-source semplicemente perché sono gratuiti, come se fosse dovuto. Gli basta non pagare un programmatore per i servizi di cui usufruiscono.

Di rimando, oggigiorno i software sono diventati molto più complessi e celano coti nascosti. Certo, puoi installare WordPress in 5 minuti, ma se il tuo obiettivo è fare qualcosa di più che scrivere un blog, dovrai spendere ore, o giorni, lavorandoci sopra.

I temi WordPress un tempo erano piuttosto semplici. Ora, sono molto più complessi, con lunghe serie di impostazioni e opzioni di configurazione. Opzioni che, se non hai familiarità con il tema, possono essere difficili da gestire.

Questo è il costo nascosto della gratuità.

Molti plugin sono “gratuiti”, ma richiedono la sottoscrizione del loro servizio di backend. Tecnicamente sono gratuiti, ma ti costeranno comunque. Altri plugin ti offrono una versione gratuita, ma bloccano le funzionalità migliori se non paghi. Di nuovo, tecnicamente sono gratuiti, ma se vuoi che facciano qualcosa di interessante, dovrai pagare.

Non fraintendetemi, non sto sostenendo che tutti i software dovrebbero essere gratuiti. Io mi guadagno da vivere scrivendo codice e dunque sostengo fortemente gli sviluppatori che si fanno pagare. Sto solo cercando di dire che, se hai un sito e non sei una persona tecnica, esiste un costo nascosto di ciò che è “gratuito”.

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Preparati ad assumere qualcuno che ti aiuti. Nella maggior parte dei casi, avrai bisogno di:

  • Un project manager. È una persona tecnica, ma potrebbe non essere un programmatore. Conosce WordPress e i suoi plugin e sa come farli lavorare insieme. Sa anche quando è necessario uno sviluppatore e di solito ne conosce alcuni a cui chiedere aiuto.
  • Un designer. Avrai sicuramente bisogno di qualcuno capace di dare un bell’aspetto al tuo sito. Punti bonus se è anche esperto di User Experience (UX) in modo che possa rendere il tuo sito facile da utilizzare.
  • Un copywriter. (Pensavi che stessi per dire sviluppatore, vero?) Sì, avrai bisogno di un copywriter, qualcuno che sappia usare le parole. Uno che si sofferma su ogni parola del tuo sito e che ti assicura che ciò che stai dicendo è chiaro per i tuoi utenti.
  • Uno sviluppatore (solo in alcuni casi). Il tuo project manager dovrebbe sapere chi assumere. Non chiedere a tua nipote di lavorare per te. Lascia che siano gli esperti a fare il lavoro che gli compete.

Il sito è pronto adesso, ma ci sono altri costi da sostenere. Assicurati di ospitare il sito con un hosting di qualità che lavora bene con WordPress. Potrebbe sorprenderti, ma ho siti che non sono ospitati su SiteGround. Alcune delle mie installazioni WordPress sono ospitate su server virtuali che gestisco io stesso. Capisco cosa è necessario fare e comprendo i rischi del gestire il mio server.

I progetti che ospito io stesso sono progetti marginali con requisiti speciali che molti provider non forniscono. Sebbene in senso tecnico, sì, ogni sito che giro sul mio server virtuale è “gratuito”, è allo stesso tempo una cosa in più di cui devo preoccuparmi. Il mio tempo non è gratis, quindi ospitare quei siti sul mio server risulta essere costoso per me.

Per tutti i miei siti che non hanno requisiti particolari, utilizzo SiteGround. Dopo oltre 25 anni passati a gestire web server e oltre 15 anni di lavoro con WordPress, so di cosa ho bisogno da un hosting provider e SiteGround soddisfa ogni mia necessità.

I software gratuiti e Open Source sono fantastici. Alimentano il mondo in cui viviamo. Ma molte volte, “gratis” si applica solo al codice che li compone. Quando decidi di lanciare un tuo sito web, tieni presente che ci sono costi da sostenere. Se il tuo sito aggiungerà valore alla tua attività, prepara un budget adeguato che ti permetta di svilupparlo nel modo giusto. Non dimenticare che la gratuità ha comunque sempre un costo.