TLS 1.3 e OCSP Stapling – Due modi per rendere i siti HTTPS più veloci

TLS OCPS

 

Negli ultimi anni, la tendenza di passare alla navigazione crittografata tramite HTTPS è stata uno degli sviluppi più importanti su Internet. Con i certificati SSL gratuiti di Let’s Encrypt e Google, che promuovono apertamente il protocollo HTTPS rispetto al più diffuso ma meno sicuro HTTP, sempre più siti hanno iniziato a utilizzare i certificati SSL.

Noi di SiteGround siamo lieti di annunciare due recenti sviluppi in questo settore: i protocolli TLS 1.3 e OCSP Stapling, che renderanno i siti HTTPS ancora più veloci, sono già disponibili su tutti i nostri server. Continua a leggere per scoprire in che modo, le persone che utilizzano SSL, beneficeranno di queste innovazioni.

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PHP 7.3 è ora disponibile su SiteGround

PHP 7.3

 

Uno dei grandi vantaggi della nostra configurazione server multi-PHP, è che ci permette di fornire le ultime versioni di PHP in sicurezza a chiunque lo desideri, anche prima della loro versione ufficiale. Oggi ti portiamo un esempio perfetto, abbiamo infatti aggiunto il nuovo PHP 7.3 all’elenco delle versioni PHP sul tuo account SiteGround. Al momento, supportiamo PHP 7.3 RC3, che verrà sostituito dalla versione finale, una volta che verrà rilasciata a Dicembre. Quindi, se lavori sul codice del tuo sito, da oggi puoi iniziare a testarle la nuova versione.

Cosa c’è di nuovo in PHP 7.3?

La maggior parte degli aggiornamenti delle versioni di PHP includono modifiche alla sintassi, aggiunta di nuove funzionalità e rimozione di vecchie funzioni. PHP 7.3 segue questa stessa strada. Se ti occupi direttamente del codice, ti consiglio di controllare il changelog di PHP 7.3 in dettaglio, perché potresti scoprire che una funzione che utilizzi è stata rimossa (mi dispiace).

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La tua applicazione lo supporta?

La maggior parte delle applicazioni web, incluso WordPress, non funziona ancora su PHP 7.3. Secondo il Post ufficiale di WordPress 5.0, il supporto PHP 7.3 completo verrà aggiunto con l’aggiornamento 5.0, o con la versione 4.9.9 se il 5.0 verrà rinviato a gennaio.

Detto questo, è altamente raccomandato testare nuove versioni di PHP su copie temporanee del tuo sito perché, anche se il core della tua web app lo supporta, alcuni plugin, temi, ecc. potrebbero causare problemi. Fai test sempre in un ambiente di staging per evitare downtime del sito.

Come abilitare PHP 7.3?

Abilitare PHP 7.3 è facile come usare qualsiasi altra versione di PHP su SiteGround. Aggiungi semplicemente questa linea al tuo file .htaccess e al sito che risiede in quella cartella e tutte le sottocartelle inizieranno a usare questa versione:

AddHandler application/x-httpd-php73 .php .php5 .php4 .php3

In alternativa, puoi utilizzare lo strumento Gestione Versione PHP nel tuo cPanel.

SEO: I primi passi da compiere per emergere su Google

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Secondo appuntamento con i webinar di SiteGround Italia, questa volta sul tema SEO e su come cercare di emergere tra i milioni di contenuti Google. È stato un grandissimo successo grazie all’energia e alla competenza di Andrea Di Rocco, fondatore di SOS-WP, e a tutti voi (eravete più di 1000 ?) che avete partecipato attivamente e con tanto interesse!

Condividiamo qui con tutti voi il podcast del webinar, per rivedere tutti i consigli di Andrea. Inoltre vi chiediamo di commentare, qui o sul canale YouTube, per darci qualche feedback su come è andata questa seconda diretta e su come vorreste che fossero le prossime. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste siano affrontati. Nel frattempo vi ricordo che, il prossimo mese, il tema del webinar sarà l’eCommerce con consigli e suggerimenti su quali strumenti e plugin utilizzzare per una perfetta ottimizzazione e per aumentare visite e conversioni.


Vi consiglio di dare uno sguardo anche al nostro webinar di settembre su WordPress: Congratulazioni! Hai un sito WordPress, e ora cosa devi fare?

Vi suggerisco inoltre SEO Startup Service, se siete interessati a un servizio di analisi e progettazione SEO per per il vostro sito, gestito da Andrea Di Rocco.

Nota: eravate tantissimi in questo webinar e non siamo riusciti a rispondere in diretta a tutte le domande che ci avete fatto. Abbiamo girato le domande ad Andrea e qui di seguito potete trovare le sue risposte.

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Come è cambiato il settore medico/benessere dopo l’ultimo aggiornamento e come fare per ritornare in testa?

Tantissimi siti web sono spariti dalle SERP per via del fatto che Google ha aggiornato i fattori da considerare quando valuta l’autorevolezza di una pagina in ambito medico. Le quality rater guidelines in questo senso dicono:
Le pagine che forniscono consulenza o consigli medici per avere un alto valore E-A-T dovrebbero essere scritte o prodotte da persone o organizzazioni con competenza medica o accreditamento adeguati.
I consigli o le informazioni mediche con un alto valore E-A-T devono essere scritte o prodotte con uno stile professionale e dovrebbero essere modificati, rivisti e aggiornati regolarmente.
C’e da rimanere in attesa di novita in questo ambito e vedere quali altri aggiornamenti verranno rilasciati in merito a tale argomento.

Si ma sempre verso siti web autorevoli, altrimenti è suggeribile aggiungere l’attributo rel=”nofollow” ai link in uscita.

Se al centro della pagina ho una grossa immagine ed il testo (non necessariamente h1) è sotto di essa, questo influisce negativamente?

Assolutamente no. Le due cose non sono correlate.

Ma quindi è possibile posizionare solo un blog? Posizionare un sito vetrina (home, servizi, chi siamo, contact, portfolio) è quindi pura utopia?

Un sito web ha più di un accesso. Avere un blog con degli articoli ci consente, fra le varie cose, di avere molti più punti di accesso che potenzialmente poi serviranno per guidare le persone verso le altre pagine del sito.

Hai dei suggerimenti da dare per il SEO off-site?

Ottenere backlinks di qualità da siti web autorevoli deve essere un obiettivo fisso di qualunque proprietario di sito web interessato a ricevere traffico dai motori di ricerca. Il consiglio è di fare guest blogging e stringere relazioni con i proprietari di altri siti. In alternativa potete contattarci per sviluppare un’attività di link building personalizzata.

Volendo ottimizzare in SERP le pagine dei miei prodotti (date delle specifiche parole chiave) è consigliabile pubblicare dei blog post con le parole chiave correlate? Cosa fare per essere in prima pagina per delle date keywords? Ci sono delle best practice da seguire?

Per quelle pagine specifiche dei prodotti è suggeribile usare gli schema markup per arricchire il sito e mostrare in SERP i rich snippets come: recensioni, prezzo di listino e prezzo in offerta.
Ad ogni modo pubblicare articoli sul proprio blog con link verso la singola pagina prodotto è consigliabile in quanto rafforza la struttura di link interni.

Quali sono i siti che consideri importanti per rimanere informati oltre searchengineland e soswp?

Tagliablog, Webranking e il blog di Wordlift per quanto riguarda Schema markup

Assolutamente, vedi le risposte date sopra. La link building fatta bene aiuta ad aumentare la Domain Authority che unita alla velocità del sito sono due fattori molto rilevanti al fine del posizionamento.

Dipende dai portali di annunci, ma generalmente non sono link ad alto valore, anzi spesso fanno più male che bene.

Si una errata di strategia di link building può affossare il nostro sito nelle SERP.

Un solo sito può linkarci più volte ma meglio se i link arrivano da siti diversi con Domain Authority medio-elevata (30 in su)

Si puoi usare lo strumento di disavow presente dentro Google Search Console.

Ci sono moltissimi siti web che possono mettere un backlink utile al tuo sito. Pensa a testate giornalistiche o siti web settoriali che comunque hanno una DA molto alta. Anche quelli vanno benissimo.

Consigli i bot telegram per ottenere traffico?

Traffico di ritorno assolutamente si.

Come si può fare per inserire più parole chiave se si utilizza Yoast SEO free?

La domanda non è corretta. Le parole chiave vanno nel testo dell’articolo. Yoast Premium ci consente giusto di avere dei consigli su come ottimizzare un articolo per quella parola chiave. Ma non è che le parole chiave le inserisci dentro Yoast per farlo sapere a Google. Uno può avere una ottima esecuzione lato SEO anche senza usare Yoast Premium, ma sarà più difficile accorgersi delle varie problematiche.

Posso mettere in bold, oltre alla parola chiave principale e a quella secondaria, anche altre parole che si riferiscono al titolo in H1?

Certamente. Come ho suggerito nel webinar, usate il tag per parole chiave primarie e secondarie.

Sono due cose non correlate fra di loro. Google Analytics e’ uno strumento di monitoraggio. L’internal linking è il modo in cui colleghi varie pagine e articoli del tuo sito fra di loro.

Da poco mi hanno detto che i template WordPress per e-commerce (con le schede prodotto) hanno un tempo di caricamento medio delle pagine più alto degli altri template. E’ così? Se si, quanto influisce questo aspetto sul posizionamento?

Non credo esista una metrica standard in tal senso rispetto ai “nuovi temi per ecommerce” rilasciati dai vari sviluppatori in giro per il mondo. Una cosa e’ certa. Un sito lento difficilmente si posizionerà bene.

E’ una buona strategia fare post con link al nuovo articolo sulla Pagina Social del Blog?

Assolutamente si ma non ha rilevanza in ambito SEO. Linkare i tuoi articoli dai social non ha correlazione diretta con il posizionamento.

Come scegliere un Template ottimizzato SEO, quale scegliere in base all’attività da svolgere e come/dove confrontarli? ThemeForest non è così pratico per confrontare, ce ne sono altri?

Puoi testare il tema in questione per la velocità con gtmetrix e studiare il tema a fondo per vedere se ci sono potenziali errori. Generalmente sconsiglio di acquistare temi WordPress che hanno poche vendite o recensioni al fine di massimizzare le chance di acquistare un buon tema valido anche dal punto di vista della qualità del codice.

Se il menù è scritto in inglese cambia qualcosa nella seo?

No.

Esatto, in questo caso come si dice in inglese LESS IS MORE. Se vuoi che più persone clicchino qualcosa cerca di ridurre il numero di distrazioni intorno ad essa.

Il Cornerstone linka agli approfondimenti, ma gli approfondimenti linkano a loro volta al cornerstone, oppure no?

Si certamente.

Non credo proprio.

Rand Fishkin ha dimostrato in uno dei suoi video che Google KW Planner non è affidabile perché i numeri non corrispondono alle prove che lui ha mostrato. Che ne pensi?

Usa il metodo che ti ho spiegato nel webinar. E anziché guardare i volumi di range guarda le impressioni esatte stimate.

Ho letto che Google+ chiuderà ma che verrà mantenuta la parte relativa alle aziende. Cosa ne pensi dal punto di vista SEO?

Non ha rilevanza.

Parlando di SEO nel senso più ampio del termine, in che percentuale influiscono i vari plugin (anche inutili) che installiamo e la scelta di un template business piuttosto che un altro?

Se rallentano il sito e non servono, vanno eliminati in quanto rischiano di rallentare il sito

Non dal punto di vista della SEO ma solo da un punto di vista del gettito di traffico che portano.

No assolutamente. Il mio consiglio rimane di focalizzare ogni contenuto per una keyword primaria e una secondaria e stop. Chiaramente assicurati di inserire la primaria in tutti i punti importanti della pagina: titolo, h2, introduzione, immagini, etc.

 

Parliamo di velocità del sito: Time to First Byte (TTFB)

TTFB blog post

 

Quando si vuole risolvere un problema con un sito lento, sono disponibili alcune metriche utili per determinare le cause e le soluzioni. Una di queste metriche è il Time To First Byte (TTFB), una misura utilizzata da tutti i tool che valutano le prestazioni dei siti. È una metrica importante per misurare la velocità con cui il tuo sito web inizia a caricare in una location specifica o con una particolare combinazione di impostazioni. Comprendere il TTFB può aiutarti a capire meglio come funziona la velocità del sito, cosa rallenta il tuo e come risolvere i problemi.

Cos’è il Time To First Byte (TTFB)?

Il TTFB misura il tempo trascorso tra il momento in cui un utente effettua una richiesta HTTP, come il caricamento di una pagina, e il momento in cui il primo byte viene ricevuto dal browser del client. Molti utilizzano questo dato per testare la velocità del server e, anche se effettivamente il metodo funziona, in realtà c’è molto altro da scoprire. Se il sito che stai tentando di caricare utilizza un Content Management System (CMS) come WordPress, il server deve eseguire tutti i calcoli richiesti per produrre contenuti. Il servizio PHP deve caricare il tuo database MySQL, ottenere il contenuto, calcolare l’output HTML appropriato e restituirlo al visitatore del sito.

Se hai un CMS lento, tutti questi passaggi possono richiedere tempo e potresti ricevere risultati TTFB negativi, come 1-3 secondi o più. Ciò non significa necessariamente che il server di hosting è lento o presenta problemi. Spesso significa che hai troppi plugin o estensioni, non stai utilizzando un sistema di memorizzazione nella cache o stai utilizzando una vecchia versione di PHP. Ovviamente la storia è diversa se si sta misurando una pagina HTML statica con un TTFB lento. In quel caso, dovresti iniziare a investigare sul server stesso, poiché non ci sono altri fattori che influiscono sulle prestazioni del tuo sito.

In che modo la cache dinamica influisce sul TTFB?

Avere la cache dinamica è come avere il tuo barista di fiducia che sa cosa darti invece che dovergli ripeter ogni volta l’ordinazione. Sa quale drink ordinerai e può iniziare a prepararlo appena entri nel locale, servendoti molto più velocemente. La cache funziona in modo simile, memorizza i dati richiesti all’apertura di una pagina, per poterli servire anche la prossima volta.

La nostra Cache Dinamica utilizza NGINX come reverse proxy. Ciò significa che tutte le elaborazioni dei servizi PHP e MySQL sono archiviati nella RAM del server. Quando un visitatore riceve una risposta in cache da noi, è come se caricasse una pagina HTML statica, solo più velocemente! È più veloce perché il contenuto viene servito dalla memoria e non dal disco rigido del server. Sebbene gli SSD siano super veloci, nulla è paragonabile alla RAM del server quando si tratta di velocità.

Se hai la cache dinamica ma il TTFB è ancora lento, ci sono due cose da verificare:

  • Stai misurando un risultato memorizzato nella cache? Il modo più semplice per verificarlo è eseguire il test più di una volta. È normale ottenere un primo risultato lento e risultati più veloci in seguito. Eseguire più test garantisce che stai misurando i risultati nella cache.
  • Stai misurando da una posizione geografica vicina? Se stai provando da una postazione remota, è normale che tu abbia una latenza di rete elevata. Se vuoi che il tuo sito sia veloce da una varietà di luoghi, prendi in considerazione l’implementazione di un CDN.

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Tutte le pagine possono essere memorizzate nella cache?

Non tutte le pagine possono essere completamente memorizzate nella cache. Le pagine di checkout, i “carrelli” degli eCommerce e gli utenti registrati sono sono sottoposti a circostanze particolari. Ciò non significa che il TTFB debba essere lento. Il primo passo è assicurarsi di utilizzare PHP 7.1 o successivo. Noi abbiamo opcache abilitato di default e WordPress e gli altri CMS funzionano molto più velocemente. È possibile poi utilizzare il nostro servizio Memcached per migliorare il tempo impiegato dall’applicazione a ottenere dati dal server MySQL. Ultimo ma non meno importante, controlla i plugin che stai utilizzando. Quanti ne stai utilizzando? Sono di alta qualità? Quanto influiscono sul processo di rendering della tua pagina?

Il caching tende a camuffare siti mal costruiti nascondendo problemi di sviluppo. Se il tuo sito si carica velocemente senza cache, significa che ha un buon codice ed è “sano”. Non devi fare affidamento esclusivamente sul nostro Caching dinamico o sui tuoi plugin di cache per avere un sito web veloce.

In che modo il CDN influisce sul TTFB?

Come accennato in precedenza, il TTFB è influenzato dalla velocità della rete tra il server e il tuo browser (o lo strumento che si sta utilizzando per testare la velocità). L’utilizzo di un CDN può migliorare la velocità del tuo sito, se ha nodi vicino alla tua posizione geografica. Si noti tuttavia, che se si ha un CDN come CloudFlare abilitato, viene misurato il TTFB tra il tuo browser e il nodo CDN che serve la tua richiesta, non tra te e il server SiteGround. Se il CDN non ha ancora memorizzato nella cache il contenuto, deve prima chiamare il server SiteGround, ottenere i dati, distribuirlo e quindi servirlo. Ciò potrebbe causare ulteriore ritardo prima che il primo byte sia ricevuto.

Per evitare questo, assicurati di aver abilitato la cache per la tua CDN e controlla se ha un nodo vicino alla tua destinazione geografica. Vale la pena sperimentare con diversi fornitori di CDN nel caso in cui i visitatori si trovino in una parte del mondo che non è coperta da quella attuale.

Vi presentiamo gli Ambasciatori WordPress di SiteGround

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In SiteGround amiamo WordPress e uno dei modi in cui contribuiamo a questa iniziativa Open Source consiste nel partecipare, organizzare e sponsorizzare eventi WordPress in tutto il mondo. Ora siamo orgogliosi di annunciare un nuovo modo attraverso il quale sosterremo la community: gli Ambasciatori WordPress di SiteGround!

Perché sosteniamo gli speaker volontari?

Nel corso degli anni, abbiamo conosciuto tantissime persone interessanti che compongono la community di WordPress e abbiamo notato che gli speaker sono per lo più freelancer o proprietari di piccole imprese. La maggior parte di loro viaggia per conto proprio e dedicare il proprio tempo e la propria esperienza alla community per permetterle di crescere sia nei numeri, sia nelle competenze.

Per questo motivo, abbiamo deciso di sostenere queste persone che riteniamo essere davvero meritevoli. Sono tutti grandi appassionati di WP e volenterosi come noi di condividere competenze e aiutare gli altri. Gli aiuteremo rendendo più facile per loro viaggiare di conferenza in conferenza, anche in quelle più lontane da casa.

Ecco a voi il nostro primo gruppo di Ambasciatori

April, Michelle, David, Joe e Mike sono i nostri primi Ambasciatori WP e siamo entusiasti di poter collaborare con loro! È stata una scelta naturale perché condividiamo con loro valori comuni. Come noi, credono che l’Open Source sia uno strumento che permette alle persone di creare cose incredibili e, come noi, contribuiscono ad aiutare le persone a utilizzare WordPress in modo migliore. Inoltre contribuiscono con noi a rendere WordPress sempre più accessibile e popolare.

Siamo felici di poter supportarli e aiutarli a continuare a fare quello che fanno per diffondere le loro conoscenze agli eventi in tutto il mondo. Scopriamo insieme qualcosa in più su di loro, così potrai riconoscerli e salutarli a partire dai prossimi eventi!

April Wier

WP Ambasciatori

Dove vivi? Acworth, Georgia

Dove possiamo trovarti online? Facebook, Linkedin, Twitter Personale, Twitter Professionale

Cosa ami della community WordPress?
L’amore e il supporto. La community di WordPress mi ha accolto durante un periodo molto difficile della mia vita. Ho fatto nuove amicizie, sviluppato nuove competenze e trovato un posto in cui poter dare il mio aiuto. È stato solo grazie ai Meetup WordPress che sono riuscita a dar vita alla mia attività che oggi mi permette di mantenere sia il mio team di lavoro, sia la mia famiglia. Quello che trovo più sorprendente della community è la generosità. Invece di proteggere le proprie conoscenze, tutti condividono ciò che fanno e sanno. Sembra esserci un genuino desiderio di portare tutti verso il successo.

David Wolfpaw

WP Ambasciatori

Dove vivi? Winter Park, Florida

Dove possiamo trovarti online? Sito Business, Sito Personale, Twitter

Cosa ami della community WordPress?
La community è instancabile, esperta, paziente, e pervasa da un atteggiamento del “si può fare” che porta le persone a rimboccarsi le maniche e lavorare insieme. Il mio tipo di tribù.

Joe Casabona

WP Ambasciatori

Dove vivi? West Chester, Pennsylvania

Dove possiamo trovarti online? Sito, Twitter

Cosa ami della community WordPress?
Adoro il fatto che la community sia fortemente aperta. La maggior parte delle persone sono sempre disposte ad aiutare dove e quando possono, e questo rende la community forte e accogliente.

Michelle Schulp

WP Ambasciatori

Dove vivi? Minneapolis, Minnesota

Dove possiamo trovarti online? Sito business, Sito personale

Cosa ami della community WordPress?
Amo il fatto che nella community tutti si sostengono sempre a vicenda. Non è solo una questione di come ci si aiuta con il codice, il design e tutto ciò che è relativo a WordPress, ma come le persone interagiscono anche a livello personale. Alcune delle mie amicizie più importanti sono nate grazie alla community di WordPress.

Mike Hale

WP Ambasciatori

Dove vivi? Warrenville, Illinois

Dove possiamo trovarti online? Twitter, Sito personale, Sito business

Cosa ami della community WordPress?
La volontà delle persone di condividere ciò che hanno imparato per aiutare gli altri. Grazie ai WordCamp ho fatto tantissime amicizie e conosciuto molti colleghi provenienti da tutto il mondo.

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