Quest’anno in SiteGround ci sentiamo come delle rockstar! Come mi è capitato più volte di dire, il 2018 è un anno importante per SiteGround Italia, non solo per i grandi risultati che stiamo ottenendo, ma soprattutto per i numerosi progetti che stiamo avviando per i nostri clienti italiani. Uno dei punti sul quale stiamo spingendo molto sono gli eventi.
A inizio anno, abbiamo cominciato a fare una lista completa di tutti gli eventi che ci sembra interessante sponsorizzare e quelli in cui avremmo voluto essere presenti e tenere dei talk. È così che ci siamo ritrovati a definire un calendario eventi 2018 grande più del triplo di quello dell’anno precedente.
Nel 2018, solo in Italia, parteciperemo complessivamente a più di 40 eventi, arrivando in alcuni casi a dover essere presenti contemporaneamente in diversi luoghi (per fortuna che abbiamo anche ampliato il team 😉)
Parliamo di GDPR. Che cos’è e come ci stiamo preparando ad affrontarla in SiteGround?
Stiamo ricevendo sempre più richieste da parte dei clienti che chiedono se SiteGround sarà GDPR-compliant e come questo influirà sui nostri servizi. In questo post, spiegherò cosa abbiamo fatto per renderci conformi, cosa vuol dire essere GDPR-compliant, cosa puoi aspettarti da noi nel prossimo mese (prima del 25 maggio 2018) e come prepararti per il GDPR.
L’uso dei nostri dati personali da parte delle aziende è indiscutibilmente l’argomento più “caldo” in questo momento e pensiamo che nessuno dubiti dell’importanza di avere normative che prevengano abusi e migliorino la sicurezza di questi dati. Il Regolamento generale sulla protezione dei dati – GDPR, che entrerà in vigore il 25 maggio 2018, mira a fare proprio questo: regolare il modo in cui i dati personali degli individui, nel territorio dell’UE, vengono raccolti e utilizzati. Definisce quali sono i dati personali, ossia la maggior parte dei dati utente (nome, e-mail, username, indirizzo, numero di telefono, dati finanziari, età, dati comportamentali e altro), e obbliga chiunque ad agire in conformità con il regolamento qualora i dati appartengano a un individuo dell’UE. Non importa dove si trova la persona o l’ente che elabora i dati.
SiteGround ha iniziato a lavorare per diventare GDPR-compliant circa un anno fa e siamo felici che questa normativa venga finalmente applicata. Riteniamo che il GDPR sia uno strumento valido per gli utenti e positivo per la sicurezza generale di internet. Non di meno, esso è perfettamente in linea con i principi che da sempre SiteGround sostiene. Il nostro obiettivo, adesso, è quello di attuare le nuove regole e assicurarci che anche i nostri clienti le applichino alla lettera, indipendentemente dal fatto che siano Europei o meno.
Il GDPR permette agli utenti di essere maggiormente informati e avere il controllo
Il GDPR è davvero una grande cosa soprattutto dal punto di vista degli utenti. Quando un utente si registra per un servizio gratuito o a pagamento e fornisce i propri dati personali, il fornitore del servizio deve informare esplicitamente l’utente sulle modalità in cui verranno utilizzati i suoi dati personali prima di completare la registrazione. Se il fine è utilizzare i dati per scopi di marketing e profilazione, o venderli a terze parti, deve essere esplicitamente dichiarato. Gli utenti saranno in grado di dire NO a determinati tipi di utilizzo e dovranno dare il consenso ai Termini di Servizio e alla Politica sulla Privacy del fornitore, facendo così una scelta consapevole. Un grande vantaggio per gli utenti: maggiore controllo sui propri dati, meno violazioni della privacy, meno spam e soprattutto meno pubblicità invasiva!
La dura burocrazia attorno al GDPR
Il progetto GDPR mira a regolamentare le attività delle grandi aziende, come Google e Facebook, che elaborano quantità impressionanti di dati personali e li utilizzano per generare guadagni. Da adesso, con il nuovo regolamento, anche se una società utilizza i dati in modo completamente legittimo, dovrà comunque attuare modifiche alla propria privacy policy per dichiarare esplicitamente che tipo di utilizzo fa dei dati e automatizzare il modo in cui l’utente potrà accedere ai propri dati personali. L’unico svantaggio è che la conformità richiede tempo e costi da sostenere, pertanto consiglio di concentrarsi sul GDPR con priorità elevata.
Come si è preparato SiteGround per il GDPR?
In conformità con il GDPR, un’azienda di hosting come SiteGround ha due responsabilità: proteggere i dati personali che raccogliamo dai nostri clienti al momento della registrazione (nome, indirizzo email, password, dati di fatturazione) e i dati che i nostri clienti raccolgono dai loro clienti ospitandoli sui nostri server. Noi dobbiamo garantire che raccogliamo, archiviamo e lavoriamo i dati dei nostri clienti in modo legittimo e che i nostri clienti sono informati su come lo facciamo. Inoltre, dobbiamo fornire garanzie e trasparenza sul modo in cui memorizziamo e gestiamo i dati dei clienti dei nostri clienti, ospitati sui nostri server.
Anche se SiteGround ha sempre agito in conformità con i principi del GDPR, ci sono diversi punti su cui abbiamo lavorato per essere totalmente in conformità con le nuove norme. Di seguito trovate un elenco delle principali cose sulle quali stiamo lavorando.
1. Termini di servizio e aggiornamenti sulla privacy
Il GDPR dice che dobbiamo informare i clienti su quali dati vengono raccolti e dichiarare in che modo li useremo in seguito. La buona notizia è che noi raccogliamo solo un set minimo di dati personali di cui necessitiamo per fornire il servizio di hosting. Ad esempio, raccogliamo il tuo indirizzo fisico per la fatturazione e a fini fiscali. Raccogliamo i dati della tua carta di credito per esigenze di acquisto. Raccogliamo la tua email perché abbiamo bisogno di contattarti per quanto riguarda i tuoi ordini, lo stato dei servizi, importanti aggiornamenti sulle funzionalità e, se hai acconsentito a riceverle, inviarti newsletter e promozioni. Utilizziamo i cookie perché ci permettono di avere contenuti inerenti ai visitatori del nostro sito e a pubblicizzare i nostri servizi in base alle interazioni. Non utilizziamo nessuno dei dati raccolti per profilazione o vendita a terze parti.
In base ai requisiti GDPR, la nostra nuova informativa sulla privacy descriverà perché e come raccogliamo ed elaboriamo le informazioni personali e sarà a disposizione di qualsiasi cliente per rendere trasparente al massimo queste informazioni.
2. Clausole contrattuali standard e accordi scudo per la privacy UE-USA e Svizzera-USA
SiteGround è un gruppo di società, tutte con sede nell’UE, ad eccezione della nostra sede statunitense. In base al modo in cui sono organizzate le operazioni standard, i dati dei clienti dell’UE possono essere trasferiti e trattati dalla nostra società statunitense, ad esempio, puoi scegliere di ospitare il tuo sito nei nostri data center negli Stati Uniti o chattare con uno dei nostri rappresentanti del Customer Care negli Stati Uniti. In conformità con il GDPR, dobbiamo garantire che la nostra società statunitense offra lo stesso livello di protezione dei dati dell’UE, come richiesto dal GDPR, anche se è soggetta alla giurisdizione degli Stati Uniti. Il modo in cui regoleremo questo è attraverso clausole contrattuali standard*, che saranno incluse in tutti i contratti delle nostre società per garantire che il trasferimento dei dati sia conforme ai requisiti GDPR.
Inoltre, stiamo lavorando a una certificazione “scudo” per la privacy UE-USA e Svizzera-USA con il Dipartimento del Commercio tramite la quale si dichiara che aderiamo ai principi dello scudo per la privacy riguardanti la raccolta, l’utilizzo e la conservazione delle informazioni personali provenienti dai paesi membri dell’UE e dalla Svizzera. Questo è necessario per permetterci di ospitare in modo semplice i dati dei clienti dell’UE sui nostri server statunitensi qualora venisse richiesto o fosse necessario.
* Le clausole contrattuali standard sono condizioni standard fornite dalla Commissione Europea che possono essere utilizzate per trasferire dati al di fuori dell’Area Economica Europea in modo conforme alle nuove norme.
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3. Allegati ai contratti con fornitori esterni
Alcuni dei servizi che vendiamo sono forniti da partner esterni: registrar di domini come Tucows e Open Provider, GlobalSign per i certificati SSL, Cloudflare per la CDN e altri ancora. Questi hanno bisogno dei dati dei clienti in modo che possano fornire i propri servizi.
Quello che stiamo facendo è far aderire i nostri partner agli obblighi di protezione dei dati e alle responsabilità per la protezione dei dati nello stesso modo in cui lo facciamo noi. Questo avviene aggiungendo, ai contratti con questi fornitori, degli allegati in cui viene definita la responsabilità di ogni entità, come da GDPR.
4. Miglioramenti delle procedure interne e del controllo dell’accesso
Dato che da 14 anni siamo tra le aziende che più hanno dato valore alla sicurezza, tutte le nostre operazioni sono state progettate sin dall’inizio seguendo i principi di sicurezza e privacy. Quello che stiamo facendo in linea con il GDPR è l’auditing e il miglioramento dei livelli di sicurezza con l’aggiunta di alcune nuove procedure (ove richiesto dal nuovo regolamento). Ad esempio, stiamo rafforzando i controlli sul personale e estendendo i nostri accordi di riservatezza e miglioriamo le nostre procedure di gestione della sicurezza e degli incidenti. Un’altra nuova procedura che abbiamo introdotto è: lavorare solamente con partner conformi al GDPR.
5. Preparare un nuovo accordo sull’elaborazione dei dati
Molti dei nostri clienti lavorano con i dati personali dei loro clienti: prendono ordini, raccolgono email tramite moduli di registrazione, utilizzano carte di credito e altro. Il cliente controlla i dati e il modo in cui essi vengono raccolti e utilizzati, ma SiteGround li memorizza sui propri server e quindi partecipa al loro trattamento. Il nuovo accordo sull’elaborazione dei dati disciplinerà il trattamento di tali dati da parte nostra; essi saranno usati solo ai fini della fornitura del servizio di hosting, della risoluzione di richieste tecniche e di altre funzioni secondarie, come sempre. Fornendo questo accordo ai nostri clienti, garantiamo essere un partner di fiducia impegnato a rispettare i principi di trasparenza e dimostriamo di adempiere i nostri obblighi ai sensi del GDPR.
6. Diritto all’oblio
Ai sensi del GDPR, ogni cliente può far valere il diritto all’oblio, vale a dire che tutti i dati devono essere cancellati e mai utilizzati nuovamente, salvo in determinate circostanze, che possono includere il dover continuare a elaborare le informazioni personali per adempiere a un obbligo legale. Un esempio è l’obbligo di conservare una copia di tutte le fatture per dovere finanziario e fiscale. Ora stiamo sviluppando una funzionalità che consente ai nostri clienti di cancellare i loro profili dopo che tutti i servizi saranno stati disattivati.
7. Diritto di accesso, aggiornamento, portabilità e ritiro del consenso
La nostra nuova Informativa sulla Privacy ti fornirà tutti i dettagli su come trattiamo i tuoi dati personali. Come cliente sarai anche in grado di vedere quali dati memorizziamo su di te, aggiornarli e scegliere se ritirare il tuo consenso al loro uso. Tutti i nostri clienti possono attualmente vedere le loro informazioni personali nella sezione I Miei Dettagli della loro Area Utente e sono in grado di modificarli. L’uso da parte nostra delle tue informazioni personali è necessario per fornire i nostri servizi come stabilito da contratto. Chiediamo il tuo consenso solo per inviarti informazioni di marketing e offerte promozionali e abbiamo introdotto di recente nuove preferenze che ti consentono di gestire il tuo consenso al loro utilizzo. Stiamo lavorando per essere in grado di fornirti una copia dei dati che ti riguardano in modo semplice, esportandoli su richiesta.
8. Il responsabile della privacy dei dati
Il GDPR afferma che è necessario assegnare un responsabile della privacy dei dati per assicurarsi che siamo conformi alle normative e alla gestione dei reclami. Stiamo portando in azienda un DPO (Data Protection Officer) e istruendo un piccolo gruppo di persone che saranno in grado di fornire assistenza in caso di richieste e casi di protezione dei dati.
Dove siamo adesso?
Tutte le cose di cui sopra e molte altre sono in arrivo. Molte cose sono già pronte, mentre altre sono ancora in lavorazione. Prima del 25 maggio 2018, una volta che sarà tutto pronto, elencheremo con precisione, a clienti e non, tutte le novità adottate.
Rilasceremo versioni aggiornate della nostra Politica sulla Privacy, dei Termini di Servizio e un accordo sull’elaborazione dei dati. In realtà non vi saranno grandi sconvolgimenti soprattutto perché, come detto a inizio post, SiteGround da sempre adotta principi di gestione dei dati in linea con la nuova normativa.
Spero che questo primo approfondimento vi sia stato utile, nelle prossime settimane sarete aggiornati con tutte le novità. Nel frattempo fatemi sapere se avete domande o dubbi riguardo l’argomento.
I maestri del Web: la storia di Salvatore Aranzulla
Come ha fatto un giovanissimo ragazzo di un paesino siciliano a diventare il re dell’ “How to” italiano? Oggi siamo felici di condividere con voi la nostra intervista a Salvatore Aranzulla per conoscere la sua storia e avere qualche consiglio utile direttamente da lui.
Salvatore è un vero maestro del web che ha saputo coltivare la propria passione e tradurla in business dando vita, alla sola età di 12 anni, ad Aranzulla.it.
Oggi il suo sito è uno dei 30 siti più visitati d’Italia e dà risposta a oltre 8000 quesiti sulla tecnologia. Il suo successo è tale che in Italia 4 persone su 10, con un qualsiasi problema tecnologico, si rivolgono a lui. Scoprite cosa ci ha raccontato:
Salvatore, il tuo viaggio imprenditoriale è iniziato quando eri molto giovane. Potresti dirci di più su come hai iniziato e come sei riuscito a trasformare la tua passione in un’attività di successo?
Salvatore: Il mio legame con l’informatica è nato per caso all’età di 10 anni. Mio cugino mi prendeva in giro perché lui aveva un computer e io no, così un giorno in un negozio abbracciai un computer e mi misi a urlare fino a che i miei genitori non me lo comprarono. La realtà è che né io né loro sapevamo cosa farcene di un computer e come si utilizzasse così iniziai a metterci mano e per capire come funzionasse.
Nel giro di un paio di anni tutti i miei amici cominciarono ad avere i primi computer in casa e, di conseguenza, i primi problemi. Iniziarono a chiamarmi per chiedermi aiuto su varie problematiche e quello che notai fu che molti problemi erano spesso ricorrenti. Cominciai allora a scrivere, su documenti word, le soluzioni ai problemi più comuni stampandoli e distribuendoli a chi ne avesse bisogno. Non appena ebbi accesso a internet, decisi di pubblicare questi tutorial in rete: avevo 12 anni ed era nato Aranzulla.it. In realtà era una versione molto embrionale, il sito infatti era più che altro un blog personale gestito nel tempo libero e raccoglieva si notizie di tecnologia e tutorial, ma anche foto e racconti personali.
All’età di 17 anni, decisi di mettere in pagina dei banner pubblicitari e un codice di Google Analytics per misurare le statistiche. Scoprii, con grande sorpresa, che il mio sito era consultato da 300.000 persone al mese, tanto che il primo mese guadagnai il doppio dello stipendio di mio padre! Mi resi conto dunque che la mia passione poteva trasformarsi in un vero e proprio lavoro. Usai i soldi per trasferirmi a Milano e pagarmi l’università, e iniziai a pubblicare contenuti regolarmente.
Ti sei immerso nel mondo del web molto presto. Da allora, cosa è cambiato nel modo in cui le persone utilizzano il web e fanno business online?
Salvatore: La cosa che in questi anni si nota di più è che le persone accedono a internet sempre meno con il computer e sempre più con dispositivi mobile. Pensate che quasi il 70% delle visite di Aranzulla.it arrivano da mobile. Questo ha ovviamente influito sul tipo di problemi e richieste che vengono fatte dagli utenti, sempre meno inerenti al computer e sempre più legati ad App e Social Network. Per fare business online si deve tenere conto di questo trend, essere su mobile è oggi fondamentale e comporta vantaggi e svantaggi. La monetizzazione attraverso banner pubblicitari ad esempio ne risente, in quanto oggi siti come il mio sono obbligati a orientarsi su formati pubblicitari per smartphone più che per computer, e questo impatta sui ricavi, essendo un tipo di pubblicità con meno valore.
In un periodo come quello attuale, nel quale il web è saturo di informazioni, quale pensi sia il modo migliore per emergere e avere successo online?
Salvatore: Qualità dei contenuti. Si deve individuare le necessità degli utenti, fornire soluzioni e aggiornare costantemente il tutto. I problemi e le necessità non cambiano molto, quello che cambia sono i mezzi tramite i quali risolverli. Il problema “Come scaricare musica da internet” è valido ora come 10 anni fa, ma i contenuti devono essere aggiornati in base al cambiamento degli strumenti utilizzati. Altro fattore importante è come i contenuti vengono presentati. Il successo di Aranzulla.it deriva anche dal fatto che sviluppiamo tutorial esaustivi, in pagina unica e con poca pubblicità. L’utente che cerca aiuto deve essere accompagnato alla risposta e non disturbato da UX e UI non ottimali.
Qual è la sfida più grande che i giovani imprenditori del web devono affrontare oggi e qual è il tuo miglior consiglio per loro?
Salvatore: Non esistono grandi segreti per il successo, solo duro lavoro, passione e obiettivi ben definiti. Non si può pensare di ottenere tutto e subito, i risultati arriveranno col tempo. Io, da quando 16 anni fa ho aperto il mio sito, ho sempre avuto l’obiettivo di aiutare le persone con problemi tecnologici e, ancora oggi, è quello l’obiettivo che mi spinge a migliorarmi.
Oggi fare business online è certamente più difficile perché il mercato e più competitivo. Il consiglio è di analizzare il mercato e capire dove vi è spazio per inserirsi, mantenendo sempre una visione a lungo termine. Su questo tema ho da poco pubblicato un libro Il Metodo Aranzulla proprio per dare consigli alle persone interessate a creare un’attività editoriale in rete.
Quali sono le app, gli strumenti, i software di cui non puoi fare a meno e quali utilizzi per aumentare la tua produttività?
Salvatore: la maggior parte degli strumenti che utilizzo per fare business sono proprietari. Negli anni abbiamo sviluppato noi stessi gli strumenti che ci servivano, dall’analisi SEO alla redditività dei contenuti. Penso sia importante, quando possibile, sviluppare e gestire in-house ciò che quotidianamente si utilizza per la gestione del proprio lavoro.
Io comunque sono un fan delle To Do List. Ultimamente sto utilizzando molto un’applicazione che si chiama Trello; la uso per raccogliere, valutare e sviluppare idee.
Quali nuovi progetti possiamo aspettarci Salvatore Aranzulla nel prossimo futuro?
Salvatore: Sto cercando di eliminare sempre più ciò che ritengo secondario, concentrandomi il più possibile su Aranzulla.it. Sono convinto che si debbano fare poche cose fatte bene. Vedo che molti siti di tecnologia si lanciano su mille progetti diversi, io invece mi voglio concentrare ancora di più sui tutorial perché è quello che mi piace fare, è ciò che mi viene bene ed è quello che mi permette di aiutare ogni giorno decine di migliaia di persone.
È tempo di andare oltre PHP 7.0
Qualche tempo fa, PHP 7.0 ha introdotto alcuni miglioramenti in termini di prestazioni per tutte le applicazioni web, incluso WordPress. I nostri sforzi, per cercare di diffonderlo il più possibile tra i nostri clienti, hanno portato molti siti a diventare più veloci di prima. Nel frattempo, sono state lanciate due nuove versioni di PHP: 7.1 e 7.2.
È giunto il momento, dunque, di andare oltre la versione 7.0.
PHP 7.1 è ora di default per i nuovi account
La versione predefinita di PHP sui nostri server viene scelta pensando prima di tutto alla sicurezza. Quando una nuova versione è disponibile, siamo subito pronti a renderla disponibile. Grazie alla nostra configurazione del server, che consente più versioni PHP, chiunque è in grado di iniziare a utilizzare l’ultima versione immediatamente dopo il suo rilascio. Tuttavia, siamo anche cauti nello stabilire come predefinita la nuova versione. Cerchiamo sempre di dare tempo ai proprietari dei siti e agli sviluppatori di plugin di rendere il loro codice compatibile con l’ultima versione, prima di fare il passaggio.
Ora che PHP 7.0 non è più supportato attivamente dal team di PHP, abbiamo cambiato la versione PHP predefinita per tutti i nostri server in PHP 7.1. Quindi tutti i nuovi account avranno di default PHP 7.1. Questa modifica non si applica ai siti esistenti e consigliamo vivamente a tutti i nostri utenti di verificare la versione di PHP che utilizzano e di passare a 7.1 (o versione successiva) tramite lo strumento Gestione Versione PHP nel cPanel.
I nostri utenti di WordPress possono anche verificare la compatibilità del proprio sito con PHP 7.1 prima di dare lo switch dal proprio pannello di controllo WordPress, grazie al nostro plugin SiteGround Optimizer. Ti basta andare nella pagina di configurazione PHP in SiteGround Optimizer e avviare il controllo di compatibilità. Semplice e rapido! Per saperne di più puoi leggere il mio articolo dedicato 🙂
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Che dire di PHP 7.2?
Al momento, l’ultima versione disponibile di PHP è la 7.2 e ti potresti chiedere perché non abbiamo selezionato quella come predefinita. La ragione è che PHP 7.2, nonostante porti miglioramenti rispetto al suo predecessore, al momento non è ancora largamente supportata. Ciò significa che molti script non funzioneranno correttamente o non funzioneranno affatto. Nel contesto di WordPress, anche se il Core è completamente compatibile (e in realtà raccomanda la 7.2), molti plugin non funzioneranno correttamente al momento. Ecco perché abbiamo deciso di raccomandare PHP 7.1. Dopo che la maggior parte degli sviluppatori di plugin avrà rilasciato il supporto per PHP 7.2, aggiorneremo ancora una volta la nostra versione predefinita e il controllo di compatibilità di SiteGround Optimizer e ti consiglieremo di passare alla 7.2.

