La Guida di SiteGround per lo smart working

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Data l’attuale situazione mondiale, in cui la maggior parte di noi ha dovuto adattarsi rapidamente a lavorare da casa, desideriamo pubblicare la guida della nostra azienda per gestire al meglio lo smart working in una situazione di quarantena. 

Condividere è un modo per aiutarsi a vicenda. Se hai  suggerimenti su come ottimizzare il lavoro da casa condividili nei commenti!

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Aiutiamo l’Italia a combattere il COVID-19

Durante i nostri 16 anni di attività, abbiamo vissuto diverse esperienze e siamo sempre stati vicini ai nostri dipendenti, clienti e collaboratori, anche nei momenti difficili. Ora ci sentiamo vicini a tutti gli italiani che stanno vivendo la difficile situazione causata dal coronavirus (COVID-19). In SiteGround abbiamo lanciato una serie di iniziative. Alcune, per seguire le misure di prevenzione stabilite dalle autorità, occupandoci così del nostro team, delle loro famiglie e dei loro amici. Altre, per aiutare i liberi professionisti e le imprese, nostri clienti e non, che stanno incontrando difficoltà economiche a causa dell’interruzione della loro attività.

Sappiamo che questi sono tempi molto difficili ma vogliamo trasmettere il nostro sostegno a tutti in Italia. Speriamo che queste azioni contribuiscano a mitigare gli effetti di questa situazione e, allo stesso tempo, desideriamo trasmettere un messaggio di forza per superarla. Ti incoraggiamo a sfruttare il tempo a disposizione per lavorare un tuo progetto web o a sviluppare nuove competenze per migliorare il tuo business online. Scopri come le nostre iniziative possono aiutarti.

Il 100% del nostro team lavora da remoto

La salute e il benessere dei nostri dipendenti è una delle nostre massime priorità. Per questo motivo, dalla scorsa settimana, tutti i membri del nostro team sono obbligati a lavorare da casa. Vogliamo prevenire la diffusione della malattia e garantire che il nostro servizio e la nostra assistenza, continuino a essere disponibili come di consueto, per aiutare i nostri clienti e risolvere i loro problemi.

Crediamo nello Smart Working e ai benefici che esso porta: dalla trasformazione digitale delle imprese, a un miglio equilibrio tra lavoro e vita privata dei dipendenti. La nostra infrastruttura era già completamente pronta a gestire una situazione di smart working al 100% da prima che il coronavirus si diffondesse. Abbiamo sempre offerto ai nostri dipendenti l’opportunità di lavorare da casa e molti lo lo fanno quotidianamente da anni. Quindi il sistema è rodato e pronto per questa situazione.

Pagamenti dei rinnovi posticipati

Poiché l’economia italiana sta risentendo dalla diffusione del virus, pensiamo che i nostri clienti potrebbero avere difficoltà a coprire i costi per l’hosting. Per questo motivo, tutti i nostri clienti italiani con account di hosting condiviso, che devono pagare il rinnovo del servizio nel prossimo mese (entro il 17 Aprile), riceveranno 1 mese di servizio gratuito, con posticipazione del pagamento del rinnovo. Si precisa che, domini e servizi extra, non saranno estesi.

3 mesi di hosting condiviso a 0,99€

Stare nelle nostre case senza uscire per settimane è una sfida difficile. Ti invitiamo a essere positivo e a vedere questa situazione come un’opportunità per dedicare tempo a quegli hobby e progetti per i quali di solito non hai tempo, come la creazione di quel sito o quel blog che da tempo vorresti iniziare.

Per aiutarti in questo, abbiamo lanciato un’offerta speciale per l’Italia con la quale è possibile accedere a uno qualsiasi dei nostri piani di hosting condiviso a un prezzo unico: 3 mesi di servizio per 0,99€! I budget sono ora più ristretti e questa offerta ti consente di iniziare subito con un investimento quasi nullo.

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Impara e riutilizza le tue conoscenze

Come saprai, da sempre in SiteGround ci impegniamo ad aiutare tutti coloro che cercano di sviluppare competenze nella creazione di siti web, nella SEO o in strategie marketing e di impresa. Per questo, abbiamo creato diversi eBook (Velocità di WordPress, Sicurezza di WordPress, Creazione di un eCommerce, Guida di marketing per PMI) e teniamo tutti i mesi dei webinar, in modo da poterti tenere aggiornato in tutte queste discipline, applicando ciò che impari ai tuoi progetti web.

Condividi le tue buone azioni per combattere il COVID-19

Vogliamo dare voce a tutte le buone azioni che vengono compiute in Italia per superare questa situazione unica. Sappiamo che molti di voi stanno creando iniziative per aiutare gli altri nella battaglia contro questa malattia e vogliamo che le condividiate con tutti!

Abbiamo lanciato l’iniziativa #ancheiocontribuisco su Twitter e Facebook in modo che possiate raccontarci le vostre iniziative o azioni a supporto degli altri (amici, clienti, altre aziende e la comunità in generale). L’obiettivo è condividere tutte le tue buone azioni in modo da poter ispirare gli altri, creare consapevolezza e ottenere più supporto per i tuoi progetti. Noi di SiteGround contribuiremo offrendo 12 mesi di hosting condiviso gratuito ai progetti e alle azioni più stimolanti e alle 10 storie più apprezzate dagli altri utenti. Hai tempo fino al 31 marzo per partecipare.

Siamo consapevoli delle sfide date dalla quarantena. Per combattere gli effetti negativi a cui essa può portare, stiamo organizzando videochiamate regolari tra i team per vederci e mantenere alto il morale. Ti invitiamo a fare lo stesso non solo con i tuoi colleghi ma anche con la tua famiglia e i tuoi amici.

Ti invitiamo a rimanere in casa e seguire i suggerimenti di prevenzione. Resta a casa. Resta al sicuro.

GDPR e Termini di Servizio: Come tutelarsi e adeguare il tuo sito

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Il tuo sito web è adeguato alle normative vigenti e ai requisiti introdotti da GDPR e Cookie Law? Vediamo insieme tutto quello che devi sapere per adeguare i tuoi siti in materia di privacy policy, cookie e raccolta del consenso per proteggere i tuoi interessi e i tuoi contenuti e, nel caso di un eCommerce, definire le condizioni di vendita.

Silvio Bompan, Content Manager di iubenda, ci mostra i principi fondamentali a come rispettarli, facendo chiarezza sui falsi miti e sui dubbi che ci sono sul tema.

Sfoglia o scarica la presentazione di Silvio Bompan 👇

GDPR e Termini di Servizio: Come tutelarsi e adeguare il tuo sito from SiteGround.com

Lo sapevi? SiteGround e iubenda hanno stretto una partnership! Solo per voi è possibile avere uno sconto unico sui servizi iubenda, che vi permetteranno rendere compliant il vostro sito web in modo semplice e veloce.

SCONTO IUBENDA

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Infine, un paio di materiali interessanti:
Cookie Solution – Guida all’installazione del plugin per WordPress
Infografica sugli adempimenti richiesti dalla Cookie Law

Nota: come al solito eravate tantissimi e non siamo riusciti a  rispondere a tutti. Abbiamo girato le domande a Silvio e qui di seguito trovate le sue risposte. Queste risposte possono contenere delle semplificazioni e non sono in alcun modo da intendersi come una consulenza legale, né instaurano alcun tipo di relazione avvocato-cliente.

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In quali casi è caldamente consigliata una consulenza, ed in quali invece il servizio di iubenda può bastare?

Innanzitutto è bene sottolineare che le nostre soluzioni software sono sviluppate secondo le indicazioni di un team legale internazionale fatto di professionisti che monitorano costantemente le principali normative, come il GDPR e la Cookie Law in Europa, il CCPA statunitense e l’APP australiano.

Ovviamente, essendo una soluzione in self-provisioning, è l’utente finale che procede in autonomia nella configurazione e nell’implementazione dei servizi. Per questo, puoi senz’altro mettere in regola il tuo sito/app utilizzando i servizi di iubenda, a patto che la configurazione venga effettuata correttamente.

Se hai bisogno di assistenza al riguardo, puoi contattare il team di supporto o consultare la documentazione disponibile all’indirizzo www.iubenda.com/it/help

Per avere la certezza di essere in regola al 100%, bisognerebbe poi rivolgersi a un consulente legale per revisionare a 360° non solo il tuo sito/app, ma anche la tua organizzazione. Ricorda infatti che i requisiti di legge non si applicano solo al tuo sito/app, ma all’intera attività.

Potrebbe non esserlo se le tue attività rientrano nella base giuridica del contratto o del legittimo interesse (es. un form di contatto con la sola richiesta di informazioni/preventivo/prenotazione o una campagna DEM).

Se invece i tuoi moduli di raccolta dati rientrano nella base giuridica del consenso, dovrai poter dimostrare il consenso in modo inequivocabile, recuperando una serie di informazioni che sono archiviabili con la nostra Consent Solution.

Ti ricordo che la base giuridica non può essere scelta a piacimento, ma è conseguenza delle attività di trattamento che svolgi. Per fugare ogni dubbio (e non correre rischi) il consiglio è quello di rivolgersi a un legale per una consulenza.

Il consenso secondo il GDPR: https://www.iubenda.com/it/help/5424-guida-gdpr#consenso
Consent Solution: https://www.iubenda.com/it/consent-solution

Operando in Italia, anonimizzando gli IP ed evitando la condivisione dei dati non effettueremo profilazione (almeno secondo le indicazioni del Garante Italiano) e ci basterà disporre di una privacy e cookie policy dove andremo a indicare che ci serviamo di Google Analytics con IP anonimizzato.

Tieni presente che questa esenzione potrebbe non essere applicabile in tutti i Paesi, in quanto dipende dalla specifica normativa locale. Rivolgendoci ad un’utenza globale è quindi buona prassi disporre anche di un cookie banner e bloccare preventivamente gli script di Google Analytics.

Come anonimizzare gli IP ed evitare la condivisione dei dati in Google Analytics: https://www.iubenda.com/it/help/943-come-anonimizzare-gli-ip-ed-evitare-la-condivisione-dei-dati-in-google-analytics

Introduzione al blocco preventivo dei cookie + Infografica sugli adempimenti richiesti dalla Cookie Law: https://www.iubenda.com/it/help/1627-blocco-preventivo-cookie#infografica

Se cambio il mio provider di email marketing, devo richiedere il consenso di utilizzo dell’email per attività di marketing? Oppure devo solo comunicare il cambio del provider? Oppure non sono tenuto a fare nulla?

Se hai già ottenuto un consenso in linea con i requisiti del GDPR ti basterà aggiornare la tua privacy e cookie policy con una clausola relativa al nuovo provider e rimuovere il precedente.

Con iubenda puoi modificare la tua privacy policy esistente aggiungendo un nuovo servizio che prima non stavi utilizzando, o aggiornare la ragione sociale e l’indirizzo del titolare del trattamento. O ancora, puoi modificare l’elenco dei dati raccolti dal tuo sito web e elencati nell’informativa. Il tutto senza costi aggiuntivi e senza dover modificare il codice di integrazione sul tuo sito/app.

https://www.iubenda.com/it/help/58-modificare-privacy-policy

Nel caso il Titolare del trattamento coincida col Responsabile del trattamento è necessario specificarlo, o se è indicato solo il Titolare è implicito che sia anche il Responsabile?

Il responsabile del trattamento è una persona fisica o giuridica esterna, qualora non sia presente una figura di questo tipo non è necessario nominarla. Un esempio per chiarire la differenza tra titolare del trattamento e responsabile del trattamento: una società può raccogliere informazioni sugli utenti tramite il proprio sito web e memorizzarle utilizzando un servizio in cloud di terza parte. In questo scenario, la società è il titolare del trattamento dei dati, mentre l’organizzazione che eroga il servizio in cloud è il responsabile del trattamento dei dati.

Maggiori informazioni e template per la nomina: https://www.iubenda.com/it/help/7668-gdpr-e-requisiti-di-conformita-offline#dpa

Se ho una lista contatti email consistenti da anagrafica gestionale interna della nostra azienda come posso ovviare al GDPR per utilizzare tali email? Invio prima una richiesta?

Discorso piuttosto delicato, dai un’occhiata qui: https://www.iubenda.com/it/help/5747-gdpr-email-marketing-newsletter#email-conferma-consenso

Google reCAPTCHA fa uso di cookie che non rientrano nella categoria di cookie esenti dall’obbligo di consenso. Andrà quindi bloccato preventivamente, ad esempio – se si utilizza la nostra soluzione – ricorrendo al tagging manuale o, se si usa WordPress, tramite il nostro plugin (rientra tra i cookie riconosciuti e bloccati automaticamente).

Introduzione al blocco preventivo dei cookie https://www.iubenda.com/it/help/1627-blocco-preventivo-cookie

Cookie Solution – Guida all’installazione del plugin per WordPress
https://www.iubenda.com/it/help/810-cookie-solution-guida-installazione-plugin-wordpress

Devi risalire al servizio di Google che ne fa uso (potrebbe ad esempio essere Google Maps, qualora integrassi le mappe sul tuo sito) e bloccare lo script relativo.

Metodi per predisporre il blocco preventivo con la Cookie Solution: https://www.iubenda.com/it/help/1627-blocco-preventivo-cookie

Fermo restando che non è ancora un requisito obbligatorio in Italia, è possibile attivare il consenso per categoria (cookie strettamente necessari, interazioni e funzionalità semplici, esperienza migliorata, misurazione, targeting e pubblicità) tramite il configuratore della Cookie Solution, qui una demo: https://codepen.io/iubenda/live/ExaVKGB (https://codepen.io/iubenda/pen/ExaVKGB/left?editors=1000 per vedere anche il codice)

Sì, anche se in scala minore rispetto al GDPR. Nel 2019 in Europa sono state inflitte multe per la violazione del GDPR per un totale di 410 milioni di euro, con Regno Unito e Italia tra i paesi più attivi. L’Italia è il paese con il maggior numero di provvedimenti, oltre 30, per un totale di circa 4 milioni di euro.

È sufficiente nel cookies banner “accetto” e “maggiori info” oppure deve essere presente esplicitamente “rifiuto tutti icookies”?

Il pulsante “Rifiuta” non è obbligatorio secondo il Garante Italiano, costituisce comunque best practice prevederlo, a maggior ragione se ci rivolgiamo ad un’utenza internazionale (ad esempio è richiesto nel Regno Unito).

Per attivarlo sul nostro cookie banner: https://www.iubenda.com/it/help/1696-personalizzare-cookie-banner#pulsante-rifiuta (trovi anche una demo dedicata)

Esatto, la nostra soluzione integra infatti la funzionalità CCPA dello U.S. Privacy Framework di IAB e consente di segnalare lo stato di opt-out di un consumatore all’intera rete di fornitori che supportano il framework di IAB.

https://www.iubenda.com/it/help/21170-ccpa-avviso-raccolta-dati-link-non-vendere

Nel caso di eCommerce fatto in affiliazione, i Termini e Condizioni sono essenziali? Non si vende direttamente nulla e non c’è passaggio di denaro.

Si tratta comunque di una forma di scambio commerciale a cui prendi parte favorendola, come tale è consigliabile disporre di un adeguato documento di Termini e Condizioni che contenga le opportune clausole di limitazione di responsabilità (disclaimer).

Dai un’occhiata a queste due guide:
https://www.iubenda.com/it/help/1757-termini-e-condizioni-a-cosa-servono

https://www.iubenda.com/it/help/19486-cosa-dovrebbero-includere-i-termini-e-condizioni

Sono disponibili dei plugin per i CMS più popolari: WordPress, Magento, Joomla! e PrestaShop. Una volta installati e configurati, i plugin riconoscono e bloccano in automatico le principali risorse da assoggettare al consenso preventivo (per un elenco completo dei cookie bloccati automaticamente ti rimando alle singole guide dedicate che trovi linkate qui: https://www.iubenda.com/it/help/1627-blocco-preventivo-cookie#plugin).

Tra gli altri metodi ci sono ad esempio Google Tag Manager o il tagging manuale: quest’ultimo (per quanto richieda di intervenire direttamente sul codice degli script) in realtà si riduce a una modifica molto semplice (una classe e un attributo), anche per uno sviluppatore alle prime armi. Qui trovi parecchi esempi https://www.iubenda.com/it/help/674-tagging-manuale-blocco-cookie

Tutti i metodi supportati dalla Cookie Solution sono elencati qui: https://www.iubenda.com/it/help/1627-blocco-preventivo-cookie

Perchè per gli eCommerce servono anche i Termini e Condizioni? Cosa c’entrano i Termini con il GDPR?

Premesso che non sono richiesti dal GDPR, in quanto questo regola il trattamento dei dati personali, pur non essendo in genere obbligatori, i Termini e Condizioni sono essenziali per proteggerci da potenziali responsabilità e abusi, soprattutto nel caso di un e-commerce.

Dobbiamo infatti indicare le condizioni di vendita adottate dal nostro negozio online (quindi tutte le clausole relative ai metodi di pagamento, spedizione, consegna, garanzie, recessi, rimborsi, ecc.), così come previsto dalla disciplina sulla tutela del consumatore.

Qui la nostra soluzione:

(puoi provare il generatore gratuitamente, ti basta creare un account. L’acquisto di una licenza è richiesto nel momento in cui vorrai integrare il documento all’interno del tuo sito/app)

Devo ottenere e conservare il consenso per un semplice form di contatto su un sito vetrina, se si predispone un form di contatto per rispondere alle richieste degli utenti? Ovviamente userei quella mail solo per tale scopo e non la conserverei per inviargli successivamente delle newsletter.

In questo caso potresti rientrare nella base giuridica del contratto (e non del consenso). Discorso diverso se volessi aggiungere a quel form di contatto la possibilità (facoltativa) di iscriversi alla newsletter: per quel tipo di attività avrai bisogno del consenso dell’utente.

Tieni presente che la base giuridica non può essere scelta a piacimento, ma è conseguenza delle attività di trattamento che svolgi. Per fugare ogni dubbio (e non correre rischi) il consiglio è quello di rivolgersi a un legale per una consulenza.

In caso, qui trovi molti esempi su come adeguare newsletter e form di iscrizione: https://www.iubenda.com/it/help/5747-gdpr-email-marketing-newsletter

Se volessi cominciare a vendere con print on demand o dropshipping, usando il mio sito su SiteGround, devo avere una partita IVA? Bisogna fare dei documenti legali? Iubenda, nel caso, offre questa soluzione?

Quanto alla compliance, valgono tutte le indicazioni fatte in materia di GDPR, Cookie Law e Termini e Condizioni:

Per quanto riguarda il dropshipping bisogna comunicare ai clienti che il dati vanno al “fornitore”? Dobbiamo anche specificare chi è il fornitore di dropshipping?

No, non è necessario nominare il fornitore nei Termini e Condizioni. Meglio comunque se ti rivolgi a un legale per una consulenza specifica.

Sto per lanciare un blog di viaggi in lingua inglese, quindi rivolto a pubblico estero (Stati Uniti, Paesi anglofoni e non). Quale tipologia di pacchetto Iubenda sarebbe più idoneo per il mio caso?

Qui trovi un riassunto di cosa ti serve (o ti potrebbe servire): https://www.iubenda.com/it/help/17846-compliance-siti-blog

L’IP è da considerare come un dato personale, nel caso lo ricevo io che ad esempio gestisco un magazine online? Non essendo un internet service provider, sono dati anonimi o pseudo-anonimizzati. È corretto?

Il GDPR lo considera un dato personale, come tale devi assolvere tutti gli adempimenti previsti dal regolamento. Se ad esempio fai uso di un servizio di terza parte che traccia gli indirizzi IP (ad esempio un servizio di statistica come Google Analytics) dovrai informare gli utenti tramite la tua privacy e cookie policy e, all’occorrenza, bloccare preventivamente quel servizio se fa uso di cookie non esenti dall’obbligo di consenso.

Quindi, riferendoci ancora a Google Analytics: operando in Italia, anonimizzando gli IP ed evitando la condivisione dei dati non effettueremo profilazione (questo almeno secondo le indicazioni del Garante Italiano) e ci basterà disporre di una privacy e cookie policy dove andremo a indicare che ci serviamo di Google Analytics con IP anonimizzato.

Tieni presente che questa esenzione potrebbe non essere applicabile in tutti i Paesi, in quanto dipende dalla specifica normativa locale. Rivolgendoci ad un’utenza globale è quindi buona prassi disporre anche di un cookie banner e bloccare preventivamente gli script di Google Analytics.

Come anonimizzare gli IP ed evitare la condivisione dei dati in Google Analytics: https://www.iubenda.com/it/help/943-come-anonimizzare-gli-ip-ed-evitare-la-condivisione-dei-dati-in-google-analytics

Introduzione al blocco preventivo dei cookie + Infografica sugli adempimenti richiesti dalla Cookie Law: https://www.iubenda.com/it/help/1627-blocco-preventivo-cookie#infografica

Il duro lavoro che sta dietro alla nostra Assistenza Clienti e alla vittoria di 2 Stevie Awards

Siamo emozionati (e onorati) nell’annunciare che SiteGround ha vinto il People’s Choice Award per l’Assistenza Clienti e il Silver Award della giuria nella categoria Computer Hardware & Services durante la 14º edizione degli Stevie® Awards.

Gli “Stevies” sono uno dei riconoscimenti aziendali più prestigiosi a livello internazionale e attraggono oltre 12.000 nomination ogni anno in diversi settori. Con oltre 2.600 nomination valutate e 101.000 voti espressi al People’s Choice Awards, SiteGround si è classificato al primo posto nella categoria Assistenza Clienti per i servizi informatici, in gran parte grazie al supporto dei nostri clienti. Inoltre, abbiamo ricevuto il Silver Award della giuria, in base alle valutazione media data da oltre 180 professionisti in tutto il mondo.

Vincere un premio così importante non è stato facile e ci sono voluti anni di duro lavoro e dedizione per arrivare dove siamo oggi. Sessioni di formazione, processi multipli, monitoraggio costante e lo sforzo coordinato di molte persone la cui passione, competenza ed efficienza non sono mai mancate. Diamo uno sguardo a cosa c’è dietro il successo della nostra Assistenza Clienti.

Un processo di reclutamento complesso

Il nostro Team di Assistenza Clienti è disponibile h24, 7 giorni su 7, tramite live chat, telefono e ticket in lingua italiana, inglese e spagnola. Conta oggi oltre 350 persone ed è in costante crescita. Da ormai 3-4 anni assumiamo nuovo personale circa ogni 3 mesi. Per ogni nuovo ciclo di reclutamento riceviamo centinaia di curriculum che vengono attentamente valutati, in modo da selezionare solo le persone migliori per il secondo step. Cerchiamo persone intelligenti, socievoli, desiderose di apprendere e che non hanno paura del duro lavoro.

Il dipartimento delle risorse umane filtra circa il 12-13% di coloro che incontra di persona e alla fine solo il 4% viene assunto. Quelli che sono davvero i migliori.

Training lunghi e intensi

La maggior parte delle persone che entrano a far parte della nostra Assistenza Clienti non ha familiarità con il settore dell’hosting. Anche se hanno tutti un background tecnico, devono imparare una terminologia specifica, adattarsi alle aspettative e agli standard del nostro servizio e diventare rapidi nella risoluzione dei problemi. Tutto ciò richiede tempo, formazione ed esperienza. La nostra formazione iniziale dura due settimane e copre la teoria e le basi. Si inizia dunque un programma di tutoring di 4 settimane affiancati da un supervisore. L’operatore, in questa fase, gestisce un cliente alla volta e discute ogni caso in dettaglio per imparare a gestire e affrontare il tutto al meglio.

A questo punto inizia il vero allenamento. Entro il primo anno, i membri del team completano almeno 10 diverse sessioni di formazione, seminari e workshop. Poiché l’industria tecnologica è molto dinamica, ci assicuriamo che anche i nostri operatori abbiano l’opportunità di migliorare costantemente e sviluppare le proprie competenze. Nel 2019, abbiamo completato oltre 600 sessioni di formazione in tutte le nostre divisioni del servizio clienti.

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Feedback tempestivo e gestione del supporto

Non importa quanto siano brave e motivate le persone, tutti hanno bisogno di attenzione e incoraggiamento per sapere di essere sulla giusta strada. Questo è il motivo per cui tutti i membri del team di assistenza ricevono valutazioni regolari e partecipano a sessioni di feedback che si svolgono mensilmente durante il loro primo anno. Nel caso in cui un operatore abbia performance al di sotto dei nostri standard e delle aspettative, i suoi supervisori creano sessioni di supporto personalizzate per aiutarli e motivarli a migliorare.

Mantenere un’eccellente Assistenza Clienti non è un compito facile, ma grazie alla persistenza e alla volontà del nostro team di migliorare, negli ultimi 4 anni abbiamo costantemente aumentato il tasso di risoluzione al primo contatto, arrivando oggi al 90%.

Valutazioni dei clienti ed escalation

Mantenere sempre un alto livello del servizio richiede l’introduzione di controlli continui. Abbiamo riscontrato che le valutazioni dei clienti sono un ottimo indicatore delle prestazioni. Ecco perché chiediamo ai clienti di valutare le loro interazioni con i nostri agenti e monitoriamo le valutazioni individuali di tutti i membri del team. Le valutazioni negative dei nostri clienti rappresentano per noi un allarme che esorta il loro supervisore ad agire direttamente.

Allo stesso tempo, abbiamo strutturato un sistema di escalation che oltre ad essere molto comodo per i clienti, funge anche da avviso quando le cose non vanno nel modo giusto. I clienti possono inoltrare il proprio caso a un supervisore e assicurarsi che qualunque problema abbiano avuto con la risoluzione del caso, venga notato e gestito in modo tempestivo.

Grazie a questi due meccanismi e alla volontà degli operatori di migliorare, nell’ultimo anno abbiamo aiutato oltre 1,1 milioni di clienti tramite live chat. La maggior parte delle chat sono state valutate dai clienti e il 98% di esse sono risultate positive.

Ottimizzazione dei canali di assistenza

Non importa quanto sia ben preparato un team, arriva sempre un momento in cui devi fermarti e pensare: stiamo lavorando al meglio o possiamo migliorare? La stagione dell’influenza invernale, ad esempio, è per noi un periodo difficile nel quale, da una parte incoraggiamo le persone a stare a casa e riposare, dall’altra diventa difficile gestire tutte le richieste dei clienti con meno personale. Ma non è solo una questione di assumere più persone. Negli ultimi anni, SiteGround ha più che raddoppiato il numero dei suoi clienti, il che ha reso l’ottimizzazione del nostro servizio clienti una priorità assoluta.

Abbiamo migliorato la nostra esperienza di Assistenza Clienti introducendo suggerimenti automatici e pertinenti rispetto a ogni specifica richiesta. Il nostro sistema interno, basato su intelligenza artificiale, esamina le richieste in arrivo e, a seconda del tipo di problema e del carico di richieste sui nostri canali di assistenza, consiglia il canale più efficiente (tempo di attesa più basso combinato con la capacità di risolvere il problema in questione).

Abbiamo sviluppato un Chat Bot personalizzato e uno strumento di ricerca con IA per aiutare i clienti a ridurre immediatamente i tempi di attesa. Un software che impara in tempo reale e abbina la tua richiesta a conversazioni avute in precedenza. Se il problema è stato risolto in passato, suggerirà una soluzione subito senza rimandarti a un operatore. Naturalmente, se la soluzione suggerita non è utile, ti mette in contatto con l’assistenza. I ticket vengono gestiti in media in 15 minuti e la maggior parte dei problemi vengono risolti con la prima risposta.

Ascoltiamo quello che i nostri clienti ci dicono anno dopo anno

Ultimo ma non meno importante, oltre a fare affidamento alla valutazione di prestigiose istituzioni come gli Stevie Awards, ogni anno chiediamo ai nostri clienti come valutano la nostra Assistenza Clienti e il nostro servizio. È così che sappiamo di essere sulla buona strada. Negli ultimi anni abbiamo ottenuto tassi di soddisfazione dei clienti del 98% nei nostri sondaggi annuali. Questo ci dimostra come tutto il duro lavoro che facciamo valga davvero la pena.

Monitoriamo inoltre il nostro Net Promoter Score (NPS), in base alla probabilità che i nostri clienti ci raccomandino. L’NPS ha un valore calcolato in modo complesso tra -100 e 100. I punteggi superiori a 0 sono generalmente considerati buoni e i punteggi superiori a 50 sono considerati eccellenti. L’NPS di SiteGround è 62. Per dare un attimo di contesto, le aziende con lo stesso NPS di SiteGround, in diversi settori, sono Apple Cloud Storage, Sony, Trader Joe, Zoom e molte altre. Siamo in ottima compagnia!

Per noi, migliorare l’esperienza dei nostri clienti è un processo senza fine. Ci impegniamo ogni giorno ad andare oltre le nostre possibilità, grazie all’impegno del nostro Team e al supporto inestimabile dei nostri clienti.

SiteGround e Seo Tester Online: insieme per migliorare la tua visibilità!

Il 2020 sarà un anno ricco di collaborazioni e offerte speciali per tutti i clienti SiteGround! Oggi annunciamo la prima, importante partnership che abbiamo sviluppato con una realtà tutta italiana: SEO Tester Online.

Vuoi migliorare la tua posizione sui motori di ricerca? Desideri avere supporto su come migliorare gli aspetti SEO del tuo sito? Grazie all’accordo con SEO Tester Online, tutti i clienti SiteGround ora possono accedere a un Piano SiteGround dedicato e ottimizzare per un anno la SEO dei propri siti web al prezzo esclusivo di €6,50 al mese.

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