Hosting Green e l’impegno di SiteGround per la sostenibilità

Hosting Green SiteGround

I data center svolgono un ruolo importante nell’industria di internet: archiviano, elaborano e forniscono tutte le informazioni dei siti sui server sempre in esecuzione. Di solito fanno parte di enormi strutture che necessitano di un ambiente controllato e raffreddato artificialmente per funzionare correttamente. Ciò richiede un’enorme quantità di energia, infatti, secondo studi recenti, si stima che i data center nel mondo consumino l’1% dell’elettricità utilizzata a livello globale, emettendo elevate quantità di CO2.

In qualità di hosting provider internazionale che gestisce più di 2 milioni di domini e 5 PB di dati, siamo pienamente consapevoli di questo impatto sull’ambiente ed è spetta a noi ridurlo impegnandoci attivamente a fornire il più possibile servizi di hosting green e sostenibili. Progettiamo i nostri servizi di hosting puntando alla massima efficienza e applichiamo diverse politiche a supporto dell’ambiente. La sostenibilità ambientale è per noi fondamentale e la prendiamo molto sul serio.

Dato che oggi è la Giornata della Terra, ci sembra importante condividere qualche informazione su cosa significa essere un hosting provider green, cosa tenere a mente quando ne scegli uno e quali azioni SiteGround sta adottando per la sostenibilità.

Che cos’è l’Hosting Green e come i provider possono ridurre il loro impatto ambientale?

Hosting Green significa che il provider si impegna a contribuire alla salute dell’ambiente e intraprende in modo proattivo azioni eco-friendly che comportano la compensazione del carbonio o l’utilizzo di energia rinnovabile al fine di ridurre o mitigare l’impatto ambientale dei propri server.

Ci sono due azioni principali che un hosting provider può intraprendere per offrire un servizio di hosting green:

  1. Usare energia rinnovabile per far funzionare i data center e le strutture. Ciò significa che l’elettricità utilizzata proviene da risorse naturali come luce solare, vento, acqua e calore geotermico.
  2. Acquistare crediti di carbonio. Con questa opzione, l’azienda può acquistare un permesso per emettere una tonnellata di anidride carbonica per ogni credito o l’equivalente di qualsiasi altro gas serra, con l’obiettivo di compensare le proprie emissioni di carbonio.

Man mano che l’industria di internet si evolve, aumenta anche la quantità di energia e risorse necessarie per elaborare tutte le operazioni che l’archiviazione dei contenuti e il traffico implicano. Scegliere un hosting provider che conduce attivamente azioni per una migliore efficienza dei propri data center e che promuove iniziative per ridurre il proprio impatto ambientale, sta diventando sempre più importante. Questa scelta non solo ha un grande impatto sull’ambiente, ma offre diversi vantaggi anche al cliente. I tre principali sono:

  • Riduzione delle emissioni di carbonio della tua attività e delle operazioni online, poiché gli hosting green di solito optano per l’utilizzo di energia rinnovabile o acquistano crediti di carbonio.
  • Migliore efficienza del tuo sito, poiché gli sforzi per la sostenibilità possono includere l’adozione delle ultime tecnologie disponibili e l’ottimizzazione delle risorse. 
  • Essere parte del cambiamento green, poiché nel momento stesso in cui ospiti il tuo sito con un hosting green, stai già facendo la differenza rispetto agli altri per quanto riguarda il cambiamento climatico.

Le azioni che SiteGround sta prendendo come hosting provider green:

Riduciamo l’impronta di carbonio collaborando con fornitori impegnati

Poiché non siamo un fornitore di data center e non gestiamo strutture di data center proprietarie, dobbiamo fare affidamento sulle politiche ecologiche dei nostri principali partner. Ecco perché, uno dei fattori chiave nella decisione di spostare la nostra infrastruttura su Google Cloud è stato proprio il loro impegno per la sostenibilità. I data center di Google bilanciano il 100% dell’energia consumata dalle loro operazioni globali con energia rinnovabile e seguono un percorso di neutralità del carbonio. Siamo orgogliosi di aver scelto come partner una società leader nell’efficienza energetica.

Ottimizziamo le risorse fornendo ai clienti le ultime tecnologie per una migliore efficienza delle applicazioni

L’efficienza è un altro fattore chiave per un hosting green. In poche parole, ogni operazione del sito viene gestita ed eseguita dal processore del server hosting e richiede CPU, RAM e risorse di archiviazione. Più pesante è il tuo sito, più a lungo sono in uso il processore e le risorse del server, più elettricità viene consumata.

In SiteGround, ottimizziamo costantemente il software del server per ottenere il massimo dalla nostra tecnologia e per ridurre l’utilizzo delle risorse dei siti dei nostri clienti. Di conseguenza, più i nostri server sono ottimizzati, meno risorse e meno energia il tuo sito utilizzerà per lo stesso volume di attività, rendendo le nostre operazioni e i siti “più ecologici” grazie alle prestazioni del nostro software. Ad esempio, il nostro PHP Ultraveloce può accelerare le prestazioni del sito fino al 30%, facendogli consumare proporzionalmente meno energia. Oppure l’ottimizzazione della RAM di MySQL appena lanciata sui server cloud, che aumenta ulteriormente l’efficienza dell’utilizzo delle risorse dei siti dei clienti.

Inoltre, cerchiamo costantemente modi per ottimizzare le nostre operazioni interne per la massima efficienza, ad esempio, eseguendo backup regolari in determinate ore quando l’utilizzo complessivo delle risorse del server è relativamente basso, per evitare di sovraccaricare i processori del server, bilanciando così il consumo di energia.
Nel complesso, la nostra volontà di rendere sempre disponibili le più recenti tecnologie per i nostri clienti, non solo ti aiuta a raggiungere le massime prestazioni del sito, ma supporta anche l’efficienza energetica.

Riduciamo l’impatto ambientale dei nostri uffici

All’inizio del 2019 abbiamo terminato il progetto di costruzione della nuova sede centrale di SiteGround. Uno dei nostri obiettivi principali era che fosse costruito interamente in conformità con i requisiti LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). LEED è la certificazione di bioedilizia più utilizzata al mondo, riconosciuta a livello globale come simbolo del raggiungimento della sostenibilità.

Incoraggiamo uno stile di vita più consapevole tra i membri del nostro team

Oltre agli sforzi a livello aziendale per essere un hosting green, cerchiamo costantemente di massimizzare il nostro impegno incoraggiando ogni singolo dipendente di SiteGround a condurre uno stile di vita più consapevole. Per questo, abbiamo avviato diverse iniziative interne:Macchine elettriche aziendali, e-bike e stazioni di ricarica gratuite a disposizione dei nostri dipendenti durante l’orario di lavoro o per lo svolgimento di piccole commissioni. Grazie a questo, è aumentato il numero di colleghi che hanno optato per un’auto elettrica in famiglia o che la stanno considerando!

  • Niente bottiglie in plastica, contenitori o refrigeratori d’acqua in ufficio: abbiamo installato dispenser d’acqua in tutti i nostri uffici per sostituire l’uso della plastica.
  • Utilizzo di tessuti eco-friendly per i regali aziendali: per tutti i regali e i gadget a marchio SiteGround che inviamo a dipendenti e partner, utilizziamo un imballaggio ecologico personalizzato di Noissue’s Eco-Packaging Alliance. Per ogni ordine effettuato piantano un nuovo albero, contribuendo al rimboschimento globale e alla neutralità del carbonio.
  • Il nostro ultimo (per ora) team building nel 2019 è stato interamente dedicato all’idea “Zero sprechi”, che si è riflessa non solo in tutti i workshop e le attività dell’evento, ma in tutta l’organizzazione, vietando la plastica monouso, utilizzando materiali riciclati, riciclando tutti i rifiuti dell’evento, etc.

Considerazioni finali

Tenendo presente tutto questo, siamo pienamente consapevoli che la sostenibilità è un processo continuo: inizia grazie alla volontà delle persone e migliora sempre più con il tempo. Cercheremo di aumentare ancora di più le azioni a favore dell’ambiente a le funzionalità, per un hosting green sempre migliore. Ma il futuro dipende da tutti noi. Dobbiamo tutti essere consapevoli che le nostre scelte personali hanno conseguenze condivise e sapere cosa fare per rendere la nostra vita più sostenibile.

Ora tocca a te! Condividi nei commenti cosa fai per vivere e lavorare in modo sostenibile. È sempre bello conoscere gli sforzi che ognuno di noi fa, a qualsiasi livello. Messi tutte insieme, queste azioni si trasformeranno in un grande supporto per l’ambiente. 

Ottimizzazione dell’utilizzo della RAM da parte di MySQL sul Cloud

Ottimizzazione RAM MySQL

Negli ultimi 6 mesi, in SiteGround ci siamo totalmente concentrati sulla velocità. Abbiamo potenziato le prestazioni dei siti ospitati su SiteGround fino a 5 volte lanciando le nuove configurazioni PHP Ultraveloce e MySQL e attivando la cache dinamica (cache a pagina intera) su tutti i siti. Come passo successivo di questo processo, abbiamo rivolto la nostra attenzione ai server cloud. Siamo felici oggi di annunciare che abbiamo implementato un nuovo algoritmo dinamico di allocazione della RAM che migliora ulteriormente l’utilizzo delle risorse di MySQL e permette ai siti che utilizzano database, ospitati sui nostri piani cloud, di essere più veloci.

Qual è il problema con MySQL?

MySQL può essere un vero piantagrane. Se non viene controllato, divora risorse e continua a chiederne di più. Se non ottiene ciò che vuole, inizia a rallentare i processi uno dopo l’altro e questo diventa un vero problema per app basate su database come WordPress. Quindi le impostazioni di MySQL sono la chiave per risolvere molti dei problemi di lentezza del sito. Ma i webmaster possono avere difficoltà a risalire alle origini del rallentamento delle prestazioni. Non si tratta solo di aggiungere più RAM. La RAM deve essere utilizzata in modo intelligente, così da consentire a MySQL di funzionare il più velocemente possibile, senza che consumi tutte le risorse disponibili.

Abbiamo sempre aiutato i clienti a valutare l’allocazione ottimale della RAM per MySQL, considerando i servizi in esecuzione sul sito e le specifiche disponibili. I problemi venivano risolti manualmente e caso per caso, ma ora abbiamo trovato un modo per automatizzare il processo e ridurre così il lavoro e le competenze richieste ai nostri clienti.

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Cosa abbiamo fatto?

Abbiamo implementato una configurazione dinamica che dipende dalla quantità di memoria del tuo account Cloud. Ciò significa che le impostazioni di MySQL verranno regolate in base alle risorse disponibili. Non solo avvieremo nuove istanze Cloud con configurazioni predefinite, ma in caso di un evento di auto-scalabilità (o di un upgrade), la configurazione del server si adatterà per un utilizzo ottimale delle risorse senza intervento manuale. Ciò significa che le query del database verranno elaborate più rapidamente e l’utilizzo di I/O sarà inferiore. Infine, la RAM aggiuntiva verrà utilizzata in modo più efficiente e anche i siti in rapida crescita dovranno aggiungerla meno spesso, risparmiando sui costi dell’hosting.

Chi avrà il nuovo servizio?

Il nuovo sistema è già attivo su tutti i server Cloud! Non è necessario abilitarlo o configurarlo in alcun modo. Tieni d’occhio i miglioramenti delle prestazioni e facci avere un feedback. Più il tuo sito utilizza in modo intensivo i database (ad esempio i siti di membership, i negozi online, i forum, etc.), maggiore sarà il miglioramento!

Facebook e Instagram Ads: FAQ e cose da sapere per investire nel modo migliore

Facebook e Instagram Ads

Hai mai pensato di fare pubblicità sui social? Sai quali budget è meglio investire e come gestire le campagne?

La pubblicità sui social può dare una marcia in più alla tua attività o ai tuoi progetti, ma va applicata nel modo corretto. È importante conoscere i fondamentali della social advertising per intraprendere da zero un’attività di sponsorizzazione.

Di cosa tratterà il webinar?

In questo webinar Matteo Figoli, esperto di Social Media Advertising e di strategie digitali, risponde alle domande che vengono fatte più spesso sulle sponsorizzazioni social:

  • perché per un’attività è imprescindibile investire in advertising sui social?
  • quale budget minimo devo investire per ottenere risultati?
  • quali differenze ci sono tra le campagne locali, quelle di lead generation e quelle di vendita?
  • cosa è necessario delegare e cosa invece posso fare in autonomia?
  • come si imposta il Business Manager? Qual è la differenza con gli account pubblicitari?
  • come capisco se un competitor lavora bene con le sponsorizzazioni?

Scarica le slide della presentazione di Matteo Figoli 👇

Facebook e Instagram Ads: FAQ e cose da sapere per investire nel modo migliore from SiteGround.com

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Nota: come al solito eravate tantissimi e non siamo riusciti a  rispondere a tutti in diretta. Abbiamo girato le domande a Matteo e qui di seguito trovate le sue risposte.

Le tue domande sulle Facebook e Instagram Ads

Che tipo di post rende di più su Facebook, video oppure foto? Se video, che durata massima consiglieresti?

Il video ha la più grande forza distributiva, gli utenti spesso lo prediligono, ed è un contenuto “smart”, in quanto in grado di produrre audience di tracciamento, da cui è possibile generare campagne di retargeting.

Semplificando ed escludendo eccezioni valide per particolari settori, il video funziona meglio quando dura meno di 15 secondi, è FACEBOOK stesso che lo consiglia. Come proporzioni di solito uso il 4:5, che spesso è adattabile anche al posizionamento stories (a  cui però – se possibile – è sempre meglio dedicare un ritaglio ad hoc, di 9:16).

È meglio una campagna più breve in durata ma più alta per budget giornaliero o il contrario? Ad esempio: meglio 5 euro per 15 giorni o 3 per 30 giorni?

Dipende da qual è l’obiettivo. Se si deve testare, meglio mettere più budget concentrato, così da far girare di più le inserzioni e dare più risorse per l’apprendimento iniziale dei gruppi di inserzioni. In generale però valutiamo in un’ottica più ampia e “always on” le nostre campagne, chiedendoci anche cosa verrà dopo i 15 giorni.

Per un Brand che vende in più Paesi europei, consigli una campagna per ogni Paese?

Dipende da molti fattori, primo fra tutti il budget a disposizione, da tarare a seconda dei CPM e CPC medi dei diversi paesi.

Al netto di questo però, il tema linguistico è fondamentale: se come spesso accade è difficile avere a disposizione creatività e landing page in diverse lingue, è consigliabile far girare campagne in inglese principalmente nei paesi dove siamo sicuri che questa lingua è ampiamente intesa e parlata (es. Germania, Nord Europa, Paesi Bassi, ecc). Con queste premesse far girare campagne “unitarie” in sola lingua inglese può funzionare.

Ha senso fare ads su Facebook e Instagram quando si ha bassa disponibilità di prodotto? Esempio: Bed and Breakfast che ha al massimo 4 camere.

Può aver senso diversificare a seconda dei periodi, ma in linea di massima consiglierei di lavorare più in alto a livello di funnel, cercando di attirare molti prospects, se possibile anche raccogliendo contatti e anagrafiche di valore. Così facendo si possono poi fidelizzare tramite newsletter e/o attivare in seguito tramite remarketing o offerte ad hoc. Così da avere sempre dei pubblici da attivare alla bisogna.

Come si può sfruttare le pubblicità sui social per ripagare i costi del sito senza vendere prodotti?

Dipende dal modello di business. Senz’altro è possibile ma si entra nello specifico del mondo dell’Affiliate Marketing. Online ci sono moltissime risorse interessanti su questo modello in cui però è centrale essere precisi su margini e guadagni. Puoi dare uno sguardo al Programma Affiliati di SiteGround per farti un idea più precisa.

In caso di malfunzionamento tecnico della campagna pubblicitaria, c’è da parte di Instagram/FaceBook un’assistenza clienti vera (fatta da persone fisiche) o ci sono solo bot e risposte automatiche?

C’è ma è sempre più nascosta, oppure puoi avere canali riservati se entri in uno dei programmi di partnership per agenzie. Se hai già fatto campagne, dovrebbe essere possibile accedere ad una chat via messenger con un utente tramite questo link (attenzione però, l’interfaccia cambia con grande frequenza).

Per fare una campagna di Lead Generation è fondamentale collegare il PIXEL sul sito?

Non è fondamentale, specie se il nostro sito non ha altre sostanziose fonti di traffico. In quel caso si può procedere con il modulo di contatti “nativo” della piattaforma.
Detto questo però, il Pixel è il vero super potere di FACEBOOK, e quindi è sconsigliabile non tenerlo in considerazione, specie per strategie di medio-lungo periodo. In prospettiva meglio sempre lavorare su un proprio sito/landing page proprietario, su cui tracciare le principali azioni degli utenti.

Che differenza c’è tra Average Post Reach e Average Organic Reach?

Sono metriche isolate dal report di We Are Social. La differenza è che la prima si concentra sulle performance dei singoli post, mentre la seconda su quelle della pagina nella sua interezza.

Il pubblico di una campagna TOFU può essere lo stesso di una MOFU?

Tendenzialmente no, già nella fase MOFU il senso è quello di iniziare il remarketing, targetizzando tutti coloro che hanno interagito con i contenuti TOFU, rivolti invece esclusivamente su pubblici ampi e che non conoscono il brand.

Esistono plugin di eCommerce in grado di collegarsi con Facebook. Conviene farlo? Ci sono limiti particolari?

Ce ne sono decine e decine, e nella maggior parte dei casi conviene, anzi per alcuni è proprio incoraggiato da FACEBOOK in fase di installazione del Pixel.
Plugin buoni possono aiutare ad avere tracciamenti corretti, feed prodotti ben strutturati per il catalogo, ecc…

Quando parli di prezzo basso dei prodotti cosa intendi? Vedo molti prodotti a prezzi davvero irrisori in sponsorizzazione. Quale può essere secondo te un margini giusto minimo sia in % che a livello di €.

Allargo la prospettiva rispetto a quanto detto nel Q&A e rispetto al margine sul singolo prodotto: la chiave è il cosiddetto LTV (customer lifetime value), ossia il valore che un utente ha per noi nell’intero arco del suo rapporto con il nostro brand.

Se sono in grado di calcolare quanto vale un cliente acquisito, rispetto agli acquisti che fa in media nella vita futura dopo averlo fidelizzato, diventa conveniente anche coinvolgerlo con sponsorizzazioni non immediatamente profittevoli.

E’ rispetto a questo valore che ha senso calcolare un costo di acquisizione sostenibile, e all’opposto margini validi.

Più che valori % o in €, che variano moltissimo da settore a settore, è su questa metrica che ha senso valutare il margine di guadagno futuro.

Come si può targetizzare un pubblico che su Facebook non compare in nessun modo, nemmeno per similitudine?

Mi viene difficile immaginare che non ci sia un modo, anche indiretto o “incrociato”, di targetizzare un pubblico, però se non ci fosse, la sola cosa che si può fare è quella di costruire creatività estremamente mirate per il proprio target. 

Contenuti che in ogni scelta linguistica e visiva siano fatte per parlare esclusivamente alla nicchia che ci interessa colpire, che puntino ad escludere dalla comprensione chiunque non sia in target.

Una volta che abbiamo inserzioni così strutturate, proviamo a puntare su pubblici ampi e affidarci alla potenza distributiva della piattaforma per il resto.

Il mio target è dai 65 anni in su. Secondo la tua esperienza, ha senso investire e quanto per avere un ritorno?

Dipende dal tipo di prodotto/servizio, dal tipo di interazione richiesta, ecc…. Il mio consiglio è di testare, testare, testare, perché il target 65+ è costantemente in crescita; magari con un particolare occhio di riguardo alle creatività, con un linguaggio semplice e un visual estremamente facile da decodificare.

Quando si fanno campagne per portare persone verso un sito, che costo per visita hai in media? È normale che arrivino molti click con un bounce rate alto?

Premesso che la metrica base da monitorare per un sito tracciato è almeno il PageView e non il semplice CPC (dato che molti clic comunque non arrivano a destinazione), i costi possono variare moltissimo: possono andare da 0,02€ a 0,30€, ma anche qui dipende da troppi fattori, prima fra tutti la fase del funnel in cui ti trovi.

Sul bounce rate stesso discorso, anche se ovviamente incidono su quello anche le caratteristiche UX del sito.

Ha senso utilizzare l’espansione della targetizzazione dettagliata? 

Sì, secondo me sì, è uno strumento per affidarsi ancora di più alla forza distributiva della piattaforma.

Qual’è il budget minimo mensile da sottoporre ad un cliente per una campagna regionale (senza contare il costo del professionista)? Ad esempio: Veneto – Settore infissi.

Direi almeno 20€ al giorno, dati i costi attuali.

Tutti gli account SiteGround ora utilizzano Site Tools

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Missione compiuta! L’ultimo dei nostri server cPanel è passato a Site Tools. Siamo super entusiasti di vedere questa lunga e complessa migrazione giungere al termine. Ora tutti i nostri clienti sono pronti per la nuova Era di SiteGround. Un anno e mezzo fa abbiamo iniziato il passaggio da una configurazione server vecchia di 15 anni, dominata da un software di terze parti che inevitabilmente stava mettendo le briglie a molti dei nostri sogni più audaci, a una piattaforma di hosting all’avanguardia creata direttamente da noi. Sin da quando abbiamo lanciato il primo server sulla nuova piattaforma nel 2019, ci siamo sentiti finalmente in grado di liberare tutto il nostro potenziale e abbiamo subito sviluppato tantissimi miglioramenti per la velocità, la sicurezza e l’usabilità che non sarebbero mai stati possibili con la vecchia piattaforma. E il meglio deve ancora venire!

L’idea di una nuova piattaforma proprietaria è nata circa 4 anni fa e ci siamo subito tuffati nello sviluppo di Site Tools e della nuova Area Cliente di SiteGround. Abbiamo iniziato a farla usare ai nuovi clienti a partire dall’estate del 2019, ma portare tutti i nostri vecchi clienti su di essa è stato un compito estremamente complesso che ha richiesto oltre un anno e mezzo di duro lavoro. Vogliamo darti un assaggio degli sforzi compiuti in questo processo di migrazione per spiegarti come mai lo riteniamo una pietra miliare della nostra storia.

Un gran numero di account e oltre 3367,46 TB di dati migrati

Uno degli elementi fondamentali della sfida è stato trasferire una quantità enorme di account di hosting e di dati dai server con cPanel a quelli con Site Tools. L’esecuzione di un’operazione così massiccia richiede l’organizzazione meticolosa di manodopera e risorse. Nell’ultimo anno e mezzo il nostro management ha trascorso tantissime ore a coordinare i vari team e gestire le risorse per garantire che la migrazione da cPanel avvenisse nel modo più veloce e sicuro possibile per i nostri clienti. In breve, abbiamo trasferito un totale di 15.774 server con 3367,46 TB di dati tra settembre 2019 e aprile 2021. È stata un’operazione enorme!

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Tantissimi casi d’uso e 44.000 righe di codice scritte per l’automazione della migrazione

Oltre al grande volume di dati, la seconda sfida era la moltitudine di casi limite che dovevano essere esaminati e affrontati con una solida soluzione tecnica: applicazioni impostate per utilizzare percorsi assoluti nella loro configurazione, siti con opzione di setup infinito per domini aggiuntivi, parcheggiati o sottodomini, domini aggiuntivi che utilizzavano lo stesso database, e molto altro ancora! I nostri DevOps, ingegneri informatici e operatori del supporto tecnico hanno dovuto identificare, analizzare e fornire una soluzione per ciascuno di questi casi. Dopo averli identificati e aver creato una soluzione efficiente per ciascuno, abbiamo potuto automatizzare il processo. Il nostro team DevOps preparava script per i controlli pre-migrazione, in modo da rilevare potenziali problemi di corrispondenza su un server, usava regole di migrazione speciali per essi e quindi eseguiva controlli post-migrazione per assicurarsi che nulla fosse andato storto. Se qualcosa non funzionava, verificavamo gli script e tornavamo alla fase di programmazione. Inoltre, in caso di problemi con le automazioni, i nostri operatori del supporto tecnico prendevano in mano il caso eseguendo controlli manuali del sito per risolverli.

Abbiamo impiegato 35 dei nostri tecnici per lavorare sugli script di migrazione, iterare, testare e migliorare il codice più e più volte fino a renderlo il più veloce ed efficiente possibile. Questi professionisti dedicati hanno vissuto su questo progetto ogni giorno, scrivendo in totale 44.000 righe di codice per portarci dove siamo oggi.

Il nostro miglior record: 8985 account migrati in un giorno

Abbiamo iniziato timidamente con poche centinaia di account trasferiti al giorno e con un alto tasso di fallimento, il che significa che dovevamo esaminarne molti casi manualmente e risolvere eventuali problemi che potevano essere stati causati dalla migrazione. Grazie al costante miglioramento dei nostri script e alla crescente esperienza dei nostri tecnici, siamo riusciti ad accelerare enormemente il processo e a ridurre significativamente la percentuale di errori. Questo ci ha portato alla nostra giornata record: il 7 marzo 2021 abbiamo migrato 8985 account in un solo giorno!

60.000 ore investite nella verifica manuale post-migrazione

Un’altra grande sfida è stata determinata dalla volontà di spostare tutti gli account nel più breve tempo possibile senza compromettere la disponibilità e il funzionamento dei siti. Come spiegato sopra, i controlli manuali sono stati una parte intrinseca del processo, indipendentemente da quanto fosse in calo il tasso di fallimento. Abbiamo contato 60.000 ore lavorative impiegate per controllare 160.000 account per i quali erano insorti problemi post-migrazione che abbiamo risolto manualmente.

Tante nuove funzionalità ora disponibili per tutti!

A nome dell’intero team di SiteGround, ti diamo il benvenuto su Site Tools! Ecco una breve panoramica delle nuove funzionalità che potrai sfruttare:

  • Gestisci più siti con un unico accesso.
  • Lavora in team aggiungendo collaboratori ai tuoi siti.
  • Invia in un click i siti ai tuoi clienti.
  • Dai ai tuoi clienti l’accesso in white-label al Site Tools dei loro siti.
  • Utilizza un’interfaccia creata per la massima accessibilità.
  • Sfrutta una configurazione MySQL più veloce.
  • Scopri PHP Ultraveloce.
  • Sui server Site Tools inoltre, le tecnologie per la velocità vengono implementate molto più velocemente, come la compressione Brotli, il supporto WebP e molto altro ancora.

Siamo davvero entusiasti e orgogliosi di poter fornire così tante nuove funzionalità e miglioramenti del servizio a tutti i nostri clienti. Nonostante le avversità, abbiamo dimostrato ancora una volta che anche gli obiettivi più ambiziosi e i processi complessi possono essere gestiti con successo quando un team lavora con determinazione e mosso dalla più grande delle motivazioni: offrire la migliore esperienza e il migliore servizio possibile ai clienti per mantenere alta la fiducia che hanno in noi!