Consigli per risparmiare tempo quando si gestisce un’attività online

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Quando si tratta di gestire un’attività online, si ha molto altro a cui pensare oltre al proprio sito web. Certo, devi preoccuparti della sua continua manutenzione attraverso strumenti come i backup giornalieri e curare la sicurezza del sito. Ma devi anche tenere il passo con gli ordini e il supporto dei clienti, gestire la fatturazione e aggiornare le pratiche burocratiche. Il tuo sito sarà anche il fulcro della tua attività, ma c’è molto da fare oltre a tenerlo aggiornato. Tutto questo richiede tempo e può diventare un vero problema. Vediamo insieme cosa puoi puoi  fare per risparmiare un po’ di tempo quando gestisci un business online.

Aggrega le attività per essere efficiente

Si spera che la tua azienda abbia alcuni processi ripetibili pronti per essere accorpati. Un esempio potrebbe essere il controllare le email due volte al giorno invece di controllare la tua casella ogni momento. Oppure scrivere una serie di post per i social media e programmarli per pubblicarli in futuro. O ancora, organizzare e pianificare tutte le chiamate in un determinato momento.

Identifica quelle attività che svolgi spesso ma che non sono sensibili al fattore tempo e che quindi possono attendere anche delle ore.

L’email è sicuramente una di quelle, a prescindere da quello che può essere considerato un buon o cattivo modo di gestirla. Se è l’azienda è tua, sei tu a impostare uno standard per la lettura delle email. Se lavori per qualcun altro, spiega come il tuo output per l’azienda migliorerebbe con una diversa gestione della casella (e poi dimostralo).

È difficile riuscire a lavorare intensamente su qualcosa, concentrarsi su un compito ininterrottamente per più ore. Individua dunque le cose che puoi mettere da parte, impostale a orari specifici e ignorale in tutti gli altri momenti.

Trova gli strumenti giusti

Qualunque sia il modo in cui vendi, avrai bisogno di strumenti per gestire le vendite, raccogliere ed elaborare i pagamenti, creare fatture, preventivi e ricevute. Dovrai inoltre gestire la spedizione, le tasse, i contratti, la consegna e qualsiasi altro requisito specifico del settore. Gestire la configurazione di tutto ciò può essere un lavoro in sé!
Non prescriverò uno strumento o una suite specifica, in quanto le esigenze variano da azienda a azienda. Suggerisco invece di dedicare del tempo alla ricerca e alla lettura di recensioni imparziali.

Prova alcuni strumenti, ma evita di paralizzare l’analisi. Limitati a scegliere massimo due o tre fornitori di strumenti necessari per gestire la tua attività.

Fai la tua ricerca, scegli in tempi brevi gli strumenti giusti per le tue esigenze e passa alla gestione della tua attività.

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Automatizza dove possibile

Ci sono alcune attività comuni a ogni azienda. Gestione dei contatti in entrata? Gestione della mailing list? Invece di accorpare queste attività è meglio automatizzarle senza che tu debba dare un input ogni volta. Se hai una newsletter (cosa che dovresti avere), utilizza un plugin per i form che si integra con la tua mailing list, oppure utilizza il codice del form fornito dal provider del servizio di mailing list e lascia che gli utenti si iscrivano e gestiscano la loro sottoscrizione. La maggior parte dei plugin per i form di WordPress ha questa funzione e la maggior parte dei servizi di posta elettronica offre i propri form.

Se vuoi seguire il precedente consiglio e scrivere in gruppo i contenuti del tuo blog e pianificare gli aggiornamenti dei social media, pensa anche ad automatizzarli. Lascia che un plugin o un servizio come Buffer o Hootsuite scelga il momento migliore per raggiungere il tuo pubblico e pubblichi nuovi stati senza dover stare davanti al computer tutto il giorno.

L’automazione ti consente di liberare la mente e avere tempo per altre cose, oltre a evitare di inciampare nella routine.

E questo ci porta proprio al mio prossimo consiglio, attenzione alla routine.

No ripeterti mai

Questo suggerimento si basa su quelli precedenti di raggruppamento e automazione. Supponiamo che tu risponda regolarmente alle richieste di un certo tipo da parte dei tuoi clienti. Vogliono sapere come utilizzare il tuo prodotto e tu spieghi i passaggi specifici in ogni email. Questo è un compito che può diventare ripetitivo.

Quando si tratta ad esempio di scrivere regolarmente le stesse cose, anche se variano leggermente, io provo a creare un testo esteso che posso utilizzare quando necessario. Nel mio caso, utilizzo un’app per MacOS chiamata Alfred, che ha una funzione di snippet in cui posso salvare il testo, aggiungere una parola chiave e persino aggiungere alcuni argomenti come usare la data corrente nella mia risposta o scambiare parte del mio testo con qualunque cosa sia nei miei appunti.

Quando devo scrivere un’email per la quale ho uno snippet salvato, posso copiare il nome del destinatario e digitare la parola chiave di espansione per quello snippet. Posso quindi prendere il testo e personalizzarlo rispetto alla situazione specifica in cui mi trovo. Inoltre, se ritieni che alcuni messaggi sono davvero ripetitivi, probabilmente sarebbe meglio scrivere un articolo di knowledge base in riferimento. È però anche vero che questo metodo è meno personale e potrebbe non rispondere esattamente a ciò che viene richiesto.

Non sacrificare i rapporti diretti e umani per motivi di efficienza.

Risparmiare tempo è uno stato mentale

Puoi allenarti a risparmiare tempo. Trova un modo per risparmiare tempo e che possa aiutarti a lavorare più velocemente e a finire prima il lavoro. Questo ti porterà ad avere ancora più tempo lavorare o per dedicarti a qualsiasi cosa tu desideri.

Annota tutto ciò che fai abitualmente per la tua attività e cerca di creare dei processi. Il tuo calendario, i tuoi clienti e la tua mente ti ringrazieranno.

E tu hai qualche trucco per risparmiare tempo? Condividilo con noi nei commenti qui sotto!

Ottimizzazione e gestione WordPress

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Vuoi aumentare le prestazioni del tuo sito WordPress e migliorarne la gestione? Bastano pochi e semplici accorgimenti alla portata di tutti ed è presto fatto!

Chi è Nicholas Marmonti?

L’ospite del webinar di questo mese è stato Nicholas Marmonti. Ingegnere front-end e UX/CRO Expert, da quasi 20 anni si occupa di design e sviluppo web, con particolare attenzione al tema del “Conversion Improvement”. Nicholas ci ha mostrato alcune ottimizzazioni WordPress che ci permettono di avere risultati visibili immediati e ci ha consigliato diversi plugin per ottenere questo risultato.

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste siano affrontati. Vi consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Sfoglia o scarica la presentazione i Nicholas Marmonti 👇

Ottimizzazione e gestione WordPress: Azioni semplici per risultati immediati from SiteGround.com

Nota: eravate tantissimi anche questa volta e non siamo riusciti a rispondere a tutte le domande in diretta, ma non preoccupatevi. Abbiamo girato tutte le domande a Nicholas qui di seguito trovate le sue risposte.

Le tue domande sulle ottimizzazioni di WordPress

È vero che temi poco ottimizzati rendono il sito inevitabilmente lento?

Sì. Quando si utilizzano temi WordPress a pagamento o gratuiti, molto spesso ci si imbatte in template con un alto livello di design ma con una bassa ottimizzazione del codice.

Le regole principali per avere ottimi risultati sfruttando gratuitamente i plugin WordPress o servizi di Hosting sono:

Limitare l’utilizzo eccessivo di plugin sfruttando il functions.php garantisce un ulteriore controllo sulle prestazioni del sito senza rinunciare a nessuna funzionalità.

Posso usare sullo stesso sito Autoptimize e WP Fastest Cache?

Sono due strumenti che hanno molti aspetti in comune e quindi non è consigliabile tenere attivi plugin per le medesime funzionalità. Utilizzo con soddisfazione Autoptimize che mi permette di ottenere grandi benefici su prestazioni e velocità ma in presenza di dubbi verificherei quale mi può dare i migliori vantaggi mantenendo poi solo quello più adatto.

Il mio tema integra già le funzioni di Autoptimize: meglio usare il plugin o le funzioni del tema?

Molti temi offrono un set di funzioni che permettono di ottimizzare le risorse statiche (CSS, JavaScript, ecc…)  ma non ho mai trovato strumenti con un grado di performance alla pari di Autoptimize.

Preferisco in ogni caso delegare ad un plugin specifico certe funzionalità dato che è molto più probabile che nel tempo si evolva offrendo sempre più vantaggi (come ad esempio SiteGround Optimizer).

I software che tentano di effettuare il login rallentano il sito? Come si possono bloccare?

Le ripetute chiamate al server che generano i bot possono impegnare un quantitativo di risorse che viene sottratto agli utenti reali

Sfruttando il file .htaccess è possibile ottenere un’ottima protezione per qualsiasi sito che utilizzata Apache (come tipicamente i siti basati su WordPress). Questo file permette di richiamare un set di istruzioni che eseguono la scansione di ogni singola richiesta HTTP inviata al sito, confrontare gli aspetti chiave di ciascuna chiamata attraverso un insieme di regole ed espressioni e se qualcosa innesca una corrispondenza bloccare le richieste immediatamente.

Se il file viene correttamente utilizzato le richieste verranno direttamente respinte e quindi il server limiterà sensibilmente la dispersione di risorse.

Altri ottimi alleati di WordPress sono i plugin Redirection e 410 for WordPress che consentono di monitorare le richieste indesiderate attraverso un log completo e gestire eventuali blocchi o redirect 301.

Non è da sottovalutare inoltre l’impatto che i bot hanno sui dati di tracciamento, perciò è sempre raccomandabile bloccare il traffico referral spam su Google Analytics.

In termini di sicurezza cosa ne pensi del plugin Wordfence? Rallenta le prestazioni del sito?

Personalmente non uso strumenti come Wordfence Security o Sucuri Security proprio per un tema legato alle performance ma sono assolutamente raccomandabili a chi non ha dimestichezza con altri accorgimenti legati alla sicurezza.

Usando il file .htaccess come firewall e attraverso l’osservazione dei log dei server è già possibile garantire un buon livello di protezione ma se questo non dovesse bastare raccomando l’utilizzo di plugin specifici rinunciando ad un minimo grado di prestazioni (a volte davvero ininfluente).

Hai consigli su bloccare i commenti di spam?

Esistono molte soluzioni più o meno efficaci che prenderei in considerazione solo se la quantità di spam diventa un problema da gestire.

Il plugin più consigliato per WordPress è sicuramente Akismet Anti-Spam ma si può valutare eventualmente anche l’utilizzo di strumenti di terze parti come Disqus che offrono oltre ad un grado maggiore di “sicurezza” anche un set di report per analizzare i commenti.

Da evitare se possibile l’utilizzo dei CAPTCHA che disincentivano troppo l’utilizzo dei form essendo poco usabili.

Esiste un plugin WordPress in grado di ridimensionare (cropping/resize) la grandezza delle immagini senza sgranare dettagli e non solo alleggerire il peso in kB?

Gli algoritmi di compressione prevedono nella maggior parte dei casi tecniche basate sulla perdita di informazione che inevitabilmente si traducono in un degrado più o meno evidente (a seconda del livello) di qualità percepita.

Purtroppo non esiste ad oggi una compressione che non alteri l’immagine originale ma attraverso strumenti di ottimizzazione come ShortPixel è possibile ottenere eccellenti risultati. Offre sia la possibilità di scegliere il grado di compressione (lossy, glossy, lossless) che la possibilità di gestire ridimensionamenti o adattamenti automatici. È davvero uno strumento completo.

Devo creare un sito per un fotografo in WordPress. Anche se ottimizzo le foto per il web con Photoshop, non uso plugin e ottimizzo la versione di php, il sito risulta sempre lento. Come si può fare?

Dando per scontato che non ci siano problemi di altra natura (stili, HTML, JavaScript non ottimizzati o lo stesso tema ad esempio) in questo caso bisogna affrontare un tema più legato alla User Experience.

Un sito per un fotografo avrà come probabile componente di maggiore peso le immagini. Anche se questo elemento è imprescindibile, bisogna garantire all’utente e ai motori di ricerca un accesso alle informazioni (che siano testuali o media) con la maggiore reattività possibile.

Utilizzando tecniche che coinvolgono ad esempio la Progressive Disclosure è possibile rimandare il caricamento delle immagini più pesanti attraverso diversi metodi:

  • inserendo il Lazy Load o attivando la stessa funzione da plugin come SiteGround Optimizer
  • studiando un’interfaccia che presenta miniature ottimizzate e che rimandano il caricamento delle immagini più grandi attraverso l’apertura di modali
  • gestendo il caricamento delle immagini con slider che richiamano la risorsa successiva solo se effettivamente visualizzata

Tutte queste tecniche sono esempi e possono essere mescolate tra loro. In questo modo si fa felice il motore di ricerca che troverà pagine veloci e l’utente che potrà accedere alle immagini in alta risoluzione solo su specifica richiesta (es. click).

Sfruttare il proprio network per ottenere maggiore traffico web

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Sapevi che puoi aumentare il tuo traffico online sfruttando la tua rete offline? Creare relazioni di persona può avere un enorme impatto sulla tua capacità di raggiungere le persone online. Anche le persone più introverse possono inserirsi facilmente in una community e aumentare visibilità e numero di visite del proprio sito. Ecco per voi quattro metodi studiati e provati, dal più semplice al più complesso.

1. Partecipazione

È importante mostrarsi e farsi vedere. Esci dall’ufficio e incontra le persone che fanno il tuo stesso mestiere. Se non si ha un network importante, questo può essere un primo importante passo. Scopri dove si incontrano le persone. Meetup.com è un ottimo punto di partenza. I meetup di WordPress sono una grande risorsa per trovare nuovi amici, mentori e partner strategici.

E se non sei un mago della socializzazione e del networking? Allora distinguiti per la tua disponibilità. Chi organizza gli incontri nota sempre le persone che si presentano presto e che rimangono fino a tardi per aiutare a organizzare e sistemare. E chi meglio degli organizzatori possono introdurti alle altre persone?!.

2. Volontariato

La maggior parte delle community offrono l’opportunità di fare volontariato. Il traffico web del mio sito (e successivamente il mio ranking) è aumentato costantemente una volta che ho iniziato a fare volontariato nella community WordPress. Ho lavorato come volontaria per la prima volta nel 2015 a WordCamp Atlanta. Quando poi nel 2016 sono diventata organizzatrice, ho ricevuto un backlink dal sito, cosicché le persone che non avevano avuto modo di parlarmi durante l’evento, mi contattarono attraverso di esso. Il traffico web che ho ricevuto grazie all’evento era poco ma molto mirato e quindi di valore. Ho acquisito nuovi clienti e sviluppato alcune partnership strategiche.

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3. Membership

Ci sono opportunità di membership nella tua community? Scommetto di si. Alcune possono essere gratuite, mentre altre saranno a pagamento. Entrambe avranno comunque una directory di tutti i membri con informazioni di contatto e link ai loro siti e canali. Oltre ai backlink ottenuti grazie ai WordCamp in cui partecipo come volontaria, io per esempio ho anche un link (a pagamento) derivante dalla membership con un coworking della mia zona.

4. Parlare in pubblico

Avere autorità e creare fiducia sono due aspetti fondamentali perché fanno in modo che gli utenti tornino da te e sul tuo sito, migliorando anche il ranking sui motori di ricerca. Parlare in pubblico è forse l’attività che meglio ti permette di acquisire valore in questo senso, perché dimostra la tua competenza e genera fiducia in ciò che dici e fai. Forse può spaventare all’inizio, ma più lo fai, più diventerà facile. Parlare in pubblico vuol dire maggiore visibilità che ti aprirà non solo al tuo target, ma anche a nuove opportunità non esplorate.

Io sono entrata in contatto con SiteGround la prima volta come volontaria durante WordCamp Atlanta e poi come cliente. Ma, è stato il mio talk a WordCamp Phoenix nel 2018 che mi ha aperto le porte per diventare un Ambassador WordPress in SiteGround. Ed eccoci qui. Amo il team di SiteGround e sono onorata di far parte di un progetto così speciale.

Questa partnership inoltre mi ha dato un ulteriore valore aggiunto: l’aumento del traffico web sul mio sito. Guardando gli analytics posso vedere un aumento delle visite da quando il programma Ambassador è stato annunciato. Questo non sarebbe mai accaduto se fossi rimasta nel mio ufficio e non mi fossi impegnata nella community. Inizia tutto da un singolo passo, dal partecipare e presentarsi. Mi piacerebbe tuttavia sentire altre idee che possano aiutare a far crescere il proprio traffico web coinvolgendo la propria community. Voi avete mai provato a fare qualcosa che ha avuto successo?

Scopriamo il Growth Hacking e come può aiutare il tuo business

Mike Hale growth hacking

Costruire una forte presenza online è la chiave per far crescere la tua piccola o media impresa. Tutto inizia con il lancio del tuo sito web, ma è importante continuare a gestirlo in modo efficace, generando traffico e accrescendo pubblico e client base. Qualunque sia il viaggio online che stai affrontando, abbiamo tanti consigli pratici su come impostare la tua presenza online per quest’anno.

Il secondo post della nostra serie “Come creare una presenza online di successo per le piccole imprese” è stato scritto da Mike Hale, proprietario di un’agenzia di digital marketing e sviluppo web. Mike è anche uno degli Ambassador WordPress di SiteGround. Ha condiviso con noi alcuni pratici consigli sul Growth Hacking che possono aiutare a migliorare il proprio business.

Negli ultimi anni, evitare il tema Growth Hacking è stato quasi impossibile. Alcuni lo ritengono una formula magica del marketing e la chiave segreta del successo, mentre altri lo liquidano come se fosse tutto fumo negli occhi.

Cos’è il Growth Hacking e quanto è utile sapere di cosa si tratta?

Se pensi a un “hack” come a una scorciatoia o a un uso intelligente (o involontario) di qualcosa, allora siamo sulla strada giusta. In generale, un Growth Hack è una tattica prodotta su piccola scala e a basso costo, sia in termini di impegno sia di denaro. Deve anche essere misurabile, ripetibile, scalabile e allineata a un obiettivo aziendale reale.

Il Growth Hacking è un processo di sperimentazione attraverso diversi canali volto a identificare i modi più efficienti per far crescere un’azienda.

Cosa stai cercando di far crescere? Il tuo pubblico? Le conversioni? Le vendite? Tutto quanto?
Scegliere le giuste tattiche e quando implementarle è la chiave per qualsiasi campagna di marketing. Alcuni degli esempi più famosi sono:

  • Dropbox ha aumentato la propria base utenti del 3900% con un semplice programma di referral che concedeva ulteriore spazio di archiviazione per ogni persona a cui si consigliava Dropbox.
  • Airbnb ha trovato un modo per aggirare i limiti di Craiglist e ha potuto pubblicare i propri annunci immobiliari su di esso.
  • Gmail e Pinterest iniziarono come piattaforme solo su invito, utilizzando come “esca” l’unicità, per incuriosire e invogliare le persone a iscriversi.
  • Hotmail e la sua tagline “Ottieni la tua email gratuita con Hotmail” inclusa nella parte inferiore di ogni email inviata.

Nessuno di questi esempi è dovuto al caso o alla fortuna. Le aziende fecero centinaia di test prima di trovare una soluzione che funzionasse. Personalmente non sono mai stato un fan dell’uso del termine “hacking” per descrivere questo processo perché sembra sottintendere che sia “un trucco”, mentre io tendo a considerarlo quasi una scienza.

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Growth Hacking e metodo scientifico

Torniamo per un attimo alla scuola elementare quando si studiava il metodo scientifico:

  • Parti da un’osservazione
  • Poni domande in riferimento a essa
  • Formuli un’ipotesi
  • Esegui esperimenti per validare l’ipotesi
  • Misuri e analizzi i risultati
  • Dimostri (o smentisci) l’Ipotesi

Supponiamo che tu abbia un blog popolare con molto traffico. Il traffico verso il tuo sito è sempre cresciuto costantemente, ma ti rendi conto che le iscrizioni alla tua newsletter crescono a un ritmo molto più lento. Congratulazioni, hai appena fatto un’osservazione!

Ora, ovviamente, vorrai che gli iscritti alla tua newsletter crescano allo stesso ritmo del tuo traffico. A questo punto inizi a chiederti: “Cosa influisce sul numero delle iscrizioni?” e, cosa più importante, “Cosa posso fare per risolvere il problema?” La tua ipotesi potrebbe dunque diventare ad esempio “Se sposto la casella di iscrizione alla newsletter dalla barra laterale al footer di ogni mio blog post, le mie iscrizioni aumenteranno”.

Ora che hai un’ipotesi da verificare, puoi partire con degli A/B test relativi alla posizione della casella di iscrizione alla newsletter. Varia la posizione e monitora i risultati per vedere quale soluzione performa meglio. Dopo aver raccolto abbastanza dati, potrai prendere una decisione rispetto alla tua ipotesi. Eseguendo contemporaneamente numerosi esperimenti di questo tipo (rapidi e a basso costo) potrai lavorare su più ipotesi.

Se l’esperimento ti ha dimostrato che hai ragione, continua a ottimizzare ciò che funziona meglio. Ad esempio, prova a variare il testo della casella di iscrizione alla newsletter, una volta inserita nella posizione ottimale. Se i risultati non dimostrano la tua ipotesi, devi allora porti domande diverse sul problema e provare altri esperimenti. Nessun trucco, solo scienza di base!

Semplici esperimenti di Growth Hacking per iniziare

A/B Testing
Google Optimize è un modo semplice e gratuito per fare A/B test sul tuo sito WordPress semplicemente aggiungendo alcuni script.

Crea un programma di affiliazione
Se vendi prodotti digitali sul tuo sito, AffiliateWP è un plugin premium che ti consente di gestire il tuo programma di affiliazione con una configurazione semplice e report dettagliati.

Riproponi i vecchi contenuti
Aumenta il traffico verso il tuo sito aggiornando i tuoi vecchi contenuti o sfruttandoli per creare infografiche o nuove varianti del contenuto.

Live chat
La maggior parte delle piattaforme di Live Chat fornisce plugin per integrarsi facilmente con il tuo sito WordPress.

Webinar
Ospitare un webinar gratuito è un ottimo modo per creare traffico e conversioni. Ci sono diverse piattaforme Webinar tra cui scegliere che consentono di incorporare facilmente i moduli di registrazione all’interno del sito WordPress.

Altre tattiche che puoi provare sono:

• Creare un concorso a premi
• Creare una campagna di Influencer Marketing
• Utilizzare campagne PPC per indirizzare il traffico verso le tue landing page
• Curare una newsletter settimanale
• Sviluppare contenuti interattivi, come un calcolatore di costi, un wizard, o altro
• Implementare un sistema di Onboarding per accompagnare i nuovi utenti attraverso il sito

E potremmo andare avanti all’infinito…lascia correre l’immaginazione!

Il Growth Hacking non è una formula magica e non è sempre facile da attuare, ma provando nuove idee e misurando attentamente i risultati inizierai a vedere la crescita e le conversioni che stai cercando.