Ora puoi accedere a tutti i file del codice sorgente di un progetto creato con Coderick AI e lavorarci direttamente. Questa funzionalità si affianca alla modifica visuale e ai prompt in chat, offrendoti un altro modo per intervenire sul tuo progetto. La stiamo introducendo come funzionalità principale di Coderick AI, per offrirti maggiore flessibilità, controllo e sicurezza in ogni progetto che crei.
Modifica il codice sorgente per intervenire su qualsiasi parte del tuo progetto
Una volta che Coderick AI ha creato il tuo progetto, puoi aprire il codice e modificare tutto ciò che desideri. Una piccola modifica a un componente, un aggiustamento del layout o un rapido aggiornamento dopo una revisione.
Ora puoi aprire la nuova scheda Codice in qualsiasi progetto Coderick per visualizzare e modificare il codice, quindi salvare le modifiche direttamente nella versione attiva del progetto. Coderick AI continua a occuparsi del lavoro più complesso, mentre la scheda Codice ti consente di estendere e personalizzare il risultato come preferisci, dalla rifinitura dei dettagli all’aggiunta di componenti personalizzati e alla modifica del comportamento del progetto.
All’interno della scheda Codice puoi:
Modificare manualmente il codice direttamente nell’editor, utilizzando i linguaggi e la struttura già creati da Coderick.
Regolare layout, stili e logica, quindi fare clic su Salva per applicare le modifiche al progetto quando sono pronte.
Annullare le modifiche effettuate nella sessione corrente se decidi di non conservarle.
Utilizzare scorciatoie da tastiera familiari, come Ctrl+Z e Ctrl+Y, per annullare e ripetere le modifiche, senza aggiungere pulsanti extra all’interfaccia.
Indica a Coderick AI un file specifico
A volte non vuoi apportare una modifica generale, ma preferisci che Coderick AI si concentri su una sezione specifica. Con questo aggiornamento, puoi inserire direttamente nella chat un riferimento a qualsiasi file dalla vista del codice, in modo simile a come funziona oggi la modifica visuale.
Indicare a Coderick AI un file specifico offre due vantaggi importanti:
Limita il contesto del modello alle informazioni pertinenti, migliorando la precisione delle modifiche e delle spiegazioni.
Riduce il numero di messaggi necessari per ottenere la modifica desiderata, aiutandoti a utilizzare i crediti in modo più efficiente.
Il risultato è un flusso di lavoro più diretto. Indichi il file, descrivi ciò di cui hai bisogno e Coderick risponde con modifiche e spiegazioni che rimangono focalizzate sul punto giusto.
Cerca tra tutti i file del tuo progetto
Man mano che i tuoi progetti crescono, aumenta anche il numero di file. Per semplificare la gestione, la nuova vista include una funzione di ricerca che consente di cercare contemporaneamente nell’albero del progetto e all’interno dei file.
Puoi:
Cercare i file del progetto per nome e in base al testo contenuto al loro interno, in un unico passaggio, utilizzando la barra di ricerca sopra l’albero dei file.
Utilizzare una ricerca separata all’interno di un singolo file quando sai già quale file ti serve e vuoi passare direttamente a uno specifico frammento di codice o selettore.
In questo modo puoi orientarti facilmente anche nei progetti più grandi, generati da Coderick nel corso di più iterazioni. Raggiungi più rapidamente il punto che ti interessa, senza dover scorrere tutte le cartelle o esaminare manualmente interi file.
Scarica il codice sorgente dell’intero progetto o di un singolo file
A volte può essere utile conservare una copia del proprio lavoro. Con questa nuova funzionalità, puoi farlo facilmente, sia che ti serva l’intero progetto sia un singolo file.
All’interno della scheda Codice puoi:
Scaricare il codice sorgente dell’intero progetto per esaminarlo in locale, condividerlo con i membri del team o conservare una copia dello stato di avanzamento.
Scaricare un singolo file mentre lo visualizzi, per testare, condividere o riutilizzare rapidamente una parte specifica del codice senza dover scaricare l’intero progetto.
In questo modo hai maggiore flessibilità nella gestione quotidiana dei tuoi progetti. Che tu voglia esaminare le modifiche, collaborare con qualcun altro o conservare una copia locale come riferimento, bastano pochi clic.
Puoi sperimentare con le modifiche in tutta sicurezza
Modificare il codice generato può sembrare rischioso, per questo abbiamo reso semplice sperimentare senza il timore di compromettere il progetto. Nessuna modifica viene applicata finché non fai clic su Salva, puoi sempre annullare o ripetere un’azione con una scorciatoia da tastiera e puoi Scartare tutte le modifiche della sessione corrente con un solo clic.
Inoltre, puoi sempre ripristinare una versione precedente con un solo clic. L’obiettivo è semplice: darti la libertà di sperimentare, con la sicurezza di poter sempre tornare indietro.
Crea con prompt e codice, insieme
Continua a descrivere ciò che desideri con un linguaggio naturale e a vedere le tue idee trasformarsi in progetti funzionanti. Ora, se preferisci intervenire anche sul codice sorgente, hai uno spazio dedicato per farlo. Se utilizzi già Coderick AI, apri il tuo progetto e vai alla scheda Codice.
Se non hai ancora provato Coderick AI, avvia un nuovo progetto con una prova gratuita di 14 giorni e scopri fin dove può portarti un semplice prompt.
Continueremo ad ampliare l’esperienza di creazione, affinché sia chi non ha competenze tecniche sia gli sviluppatori più esperti possano sentirsi a proprio agio con Coderick AI. Se hai idee o richieste, saremo felici di ascoltarle.
Domande frequenti
Cos’è l’accesso al codice sorgente in Coderick AI?
L’accesso al codice sorgente ti consente di visualizzare e modificare il codice sorgente di qualsiasi progetto creato con Coderick AI, direttamente dalla nuova scheda Codice. Puoi modificare layout, stili e logica, scaricare il codice sorgente dell’intero progetto o di un singolo file e apportare modifiche manuali senza utilizzare i prompt.
Posso modificare direttamente il codice del mio progetto?
Sì. La scheda Codice include un editor di codice integrato che ti consente di aprire qualsiasi file, modificare direttamente il codice e salvare le modifiche nel progetto. Puoi anche indicare a Coderick AI un file specifico, in modo che le modifiche successive si concentrino esattamente sulla parte su cui stai lavorando.
Modificare il codice consuma crediti?
No. Puoi modificare il codice senza utilizzare crediti. Le modifiche manuali nella scheda Codice non consumano crediti, quindi puoi apportare rapidamente le piccole correzioni non appena le individui e conservare i crediti per le modifiche tramite prompt.
Posso scaricare il mio codice sorgente?
Sì. Puoi scaricare il codice sorgente dell’intero progetto per conservarne una copia in locale, condividerlo con un membro del team o passarlo a uno sviluppatore. Puoi anche scaricare un singolo file mentre lo stai visualizzando.
Come posso trovare un file specifico o una riga di codice?
Utilizza la barra di ricerca sopra l’albero dei file per cercare contemporaneamente i file del progetto per nome e in base al testo contenuto al loro interno. È disponibile anche una ricerca separata all’interno dei singoli file, che ti consente di passare direttamente a uno specifico frammento di codice o selettore una volta individuato il file che ti serve.
La Generative Engine Optimization (GEO) è la disciplina che ottimizza i contenuti perché vengano compresi, citati e ripresi da motori di ricerca generativi come ChatGPT, Perplexity, Gemini e Claude. Deve essere intesa come una pratica che completa il SEO, piuttosto che sostituirlo. Senza basi SEO solide, infatti, il lavoro di GEO non può avere successo.
Punti chiave
La Generative Engine Optimization (o GEO) è la disciplina che ottimizza i contenuti per le risposte di ChatGPT, Gemini e Claude e le AI Overviews dei risultati di ricerca.
L’80% delle buone pratiche di SEO (SEO tecnico, E-E-A-T e contenuto di qualità) funziona già anche per il GEO. La differenza sono accorgimenti specifici.
8 Fattori per impattare la GEO:
Struttura sito e pagine chiara
Cita dati e statistiche
Priorità alla qualità e originalità dei contenuti
Usa cluster tematici
Aggiorna i contenuti
Permetti i crawler IA
Dai valore alle menzioni da parte di terzi
Vantaggi GEO:
Converte meglio: Il traffico che arriva dai chatbot IA converte fino a 4,4 volte più di quello organico da Google, perché chi clicca è già arrivato con le idee chiare.
Intercetta il traffico informativo che si sta spostando dentro le chat IA
Se hai i tuoi dubbi sull’utilità della GEO, fai una prova e vai su ChatGPT. Chiedi quali sono le migliori aziende (o agenzie, o prodotti) di [il tuo settore] a [la tua città/regione]. Compare il tuo nome? Se la risposta è no, allora quello che spieghiamo in questo articolo è esattamente quello che ti serve.
Cos’è la Generative Engine Optimization?
La Generative Engine Optimization (GEO) è il processo di ottimizzazione dei contenuti affinché i motori di ricerca basati su IA li comprendano correttamente, li usino e li integrino nelle loro risposte.
Il significato dell’acronimo GEO, in italiano, è ottimizzazione per i motori generativi, cioè i motori che forniscono una risposta in parole anziché tramita una pagina risultati. Quindi, invece di puntare solo al posizionamento nelle SERP tradizionali, la GEO lavora perché il tuo contenuto diventi materiale grezzo per le risposte sintetizzate dall’IA.
Perché è importante la GEO?
La GEO e importante sotto due punti di vista principali:
Il traffico informativo si sta spostando dentro le conversazioni con l’IA, non più solo sulle pagine di ricerca.
Essere citato in un AI Overview o un motore generativo vale più che essere primo fuori da esso: il traffico che arriva dai LLM converte meglio, perché chi clicca ha già fatto la sua ricerca dentro la chat ed è arrivato deciso.
Anche se Google resta dominante per le ricerche degli utenti, i modelli linguistici crescono a un ritmo velocissimo e sempre più persone si affidano a ChatGPT, Gemini, Claude, o anche solo alle AI Overviews, per ottenere le proprie risposte. Questo significa che la GEO ti rende visibile agli occhi del numero crescente di utenti che usa motori generativi, mentre ignorarla significa lasciare la visibilità ai tuoi concorrenti.
Il cambiamento non riguarda poi solo dove le persone cercano, ma cosa succede quando trovano una risposta. Stando ai dati di Ahrefs, l CTR organico della prima posizione su Google scende del 58% quando appare un AI Overview. Allo stesso tempo, i brand citati in un AI Overview ottengono il 35% di click organici in più e il 91% in più sul paid rispetto a chi non viene citato (Seer Interactive, 2025). In altre parole, essere citato dentro l’Overview vale più che essere primo fuori da esso.
Quali sono le differenze tra SEO e GEO?
Il SEO tradizionale, che, ricordiamo, resta comunque la base su cui costruire qualsiasi strategia di GEO, adatta i contenuti agli algoritmi dei motori di ricerca. L’obiettivo è ottenere un posizionamento più alto nelle pagine dei risultati.
La GEO sposta l’attenzione su un obiettivo diverso, ovvero rendere il contenuto facilmente estraibile e utilizzabile dai motori generativi, che lo sintetizzano in risposte conversazionali invece di limitarsi a elencare fonti.
Caratteristiche
SEO (Search Engine Optimization)
GEO (Generative Engine Optimization)
Focus dell’ottimizzazione
Adattare i contenuti agli algoritmi delle SERP
Creare contenuti che i motori IA possano sintetizzare e presentare
Obiettivo
Migliorare il posizionamento nelle SERP
Rendere il contenuto estraibile e utilizzabile dall’IA
Risultato
Apparire più in alto nella lista di fonti nella SERP
Apparire nei riepiloghi o risposte conversazionali generate dall’IA
Sfida principale
Gli utenti scansionano informazioni da più fonti
Gli utenti ottengono risposte dirette senza uscire dall’interfaccia di Google (Overviews) o dal motore di ricerca IA
Con il SEO tradizionale devi distinguerti da migliaia di altre URL. Con la GEO, l’IA potrebbe rispondere direttamente all’utente senza che questo clicchi mai sul tuo sito. La sfida non è quindi solo apparire nella risposta, ma convincere chi legge a voler approfondire visitando la pagina.
Nel dettaglio però, molte delle buone pratiche, azioni e misure necessarie per il SEO sono similmente importanti per la GEO.
Best practice
Per il SEO
Per il GEO
Parole chiave
Fondamentale
Importante ma non essenziale
Contenuto approfondito e ben scritto
Fondamentale
Fondamentale
SEO tecnico (velocità, scansionabilità)
Fondamentale
Fondamentale
E-E-A-T
Critico
Critico
Backlink e menzioni esterne
Critico
Molto rilevante
Struttura degli heading e della pagina
Importante
Critico
Dati strutturati (schema markup)
Importante
Critico
Aggiornamento regolare dei contenuti
Importante
Critico
Come funziona l’IA generativa? La scienza alla base della GEO
L’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo del marketing, e la ricerca organica non fa eccezione. Da un lato permette ai brand di produrre più contenuti più velocemente, saturando le pagine di risultati. Dall’altro, Google usa l’IA per offrire risposte più complete e dirette, spingendo verso il basso i risultati organici tradizionali e trattenendo gli utenti più a lungo dentro il proprio ecosistema.
I motori generativi funzionano attraverso quattro fasi:
Elaborazione dei dati: Analizzano enormi quantità di informazioni, provenienti da articoli, siti web, libri e altre fonti, riconoscendo contesto, intento e rilevanza. Il processo include anche immagini e video.
Comprensione del linguaggio naturale: Quando un utente scrive una domanda, il modello interpreta contesto e intento reale, andando oltre il semplice riconoscimento delle parole chiave.
Sintesi del contenuto: Una volta compresa la domanda, il modello genera una risposta combinando informazioni provenienti da più fonti in un’unica risposta coerente, che può considerare anche dati personali dell’utente (preferenze, cronologia, posizione) se disponibili.
Apprendimento continuo: I modelli si aggiornano man mano che ricevono nuove informazioni, quindi una risposta che ti cita oggi potrebbe non citarti più tra qualche settimana. Questo rende la GEO un lavoro continuo.
8 Strategie per affrontare la Generative Engine Optimization
Le otto strategie che seguono sono ordinate per impatto documentato. Anche se non sono le uniche leve, sono quelle da applicare prima, perché muovono di più l’ago della citabilità nei modelli linguistici.
1. Utilizza una struttura di facile consultazione
Assicurati che il tuo contenuto sia facilmente scansionabile. Il testo che i modelli riprendono è tipicamente conciso, facile da leggere e ben strutturato con uno Schema Markup solido.
I dati sono molto chiari riguardo l’importanza della struttura e dei tag: Secondo AirOps, il 61% delle pagine citate da ChatGPT include dati strutturati, contro il 25% dei risultati organici in cima a Google.
Un altro aspetto importante è poi come strutturi i tuoi paragrafi: I contenuti più citati sono quelli che mostrano la risposta diretta già nelle prime righe dell’articolo. Il 44,2% delle citazioni, infatti, proviene dal primo 30% del testo. A questo scopo, conviene usare le Answer Capsule, che secondo Search Engine Land si trovano nel 72,4% dei contenuti citati dagli LLM.
📋 Nella pratica, questo significa:
Includi le Answer Capsules: risposte dirette di 20-25 parole, posizionate subito dopo un H2 formulato come domanda, in tono dichiarativo e senza link. Sono i frammenti che il modello estrae e cita.
Usa tag meta e dati strutturati JSON-LD: danno all’IA un linguaggio univoco per identificare cosa contiene ogni blocco della pagina.
Gli Schema a cui dare priorità sono:
FAQPage: genera più citazioni; se hai FAQ sul sito, marcale con questo schema.
Article: indica autore, data di pubblicazione e argomento.
Organization: ancora l’entità del brand nella home, con collegamenti sameAs a profili esterni riconosciuti.
HowTo: favorisce l’estrazione diretta in guide passo per passo.
Person: rende verificabile l’E-E-A-T degli autori.
2. Includi statistiche e dati verificabili
Citare fonti esterne riconosciute, aggiungere statistiche proprie e citare esperti del settore aumenta la visibilità del contenuto nelle risposte IA del 30%-40%, secondo un paper di Aggarwal, Murahari, et al. I modelli linguistici privilegiano questi contenuti verificabili, che vengono poi usati per fondare le risposte generate, attribuendoti il merito della fonte.
📋 Nella pratica, questo significa:
Cita fonti riconosciute nel tuo settore: se includi dati da strumenti di analisi o autorità note, il modello tratta l’informazione come affidabile e ti riconosce merito per averla inclusa.
3. Dimostra esperienza e competenza
I modelli linguistici valutano sì il contenuto, ma valutano anche se l’entità dietro quel contenuto, marchio, persona o azienda, è riconosciuta, coerente e affidabile su tutto il web. Il report di 5W indica per esempio che Wikipedia appare nel 47,9% delle citazioni principali di ChatGPT, essendo una fonte estremamente riconosciuta.
Questo significa perciò che la cura del branding è un requisito essenziale per la GEO. Secondo lo stesso report, infatti, il volume di ricerca di un brand è il predittore più forte delle citazioni nei LLM.
📋 Nella pratica, questo significa:
Cura il tuo branding (pagina Chi Siamo completa di informazioni, certificazioni e contatti rilevanti)
Assicura la coerenza NAP (nome, indirizzo, telefono) identica su sito, Google Business e directory di settore.
Usa Schema Organization nella home, con collegamenti sameAs a Wikidata, LinkedIn e altri profili riconosciuti.
Aggiungi pagine autore con bio, foto e pubblicazioni esterne verificabili.
Cura la tua presenza su media di settore e forum specializzati.
Pubblica contenuti scritti da persone con esperienza reale sull’argomento: storie personali, case study, immagini o video originali che dimostrano una conoscenza diretta del tema.
4. Concentrati sulla qualità e sull’originalità
Un articolo approfondito, ben documentato, che porta una prospettiva propria, un approccio unico o una voce peculiare ha più probabilità di essere selezionato dall’IA rispetto a un contenuto che potrebbe aver scritto chiunque.
📋 Nella pratica, questo significa:
Usa esempi concreti presi dal tuo settore.
Esprimi il tuo punto di vista in modo riconoscibile, se necessario usando la prima persona.
Scrivi citando dati verificati (vedi punto 2).
Vai oltre a quello che già trovi online e rielabora le informazioni secondo la tua esperienza e interpretazione.
5. Metti l’entità al primo posto con gruppi tematici
I modelli linguistici non ragionano per parole chiave isolate, ma per entità interconnesse. Ogni ricerca riguardante un termine è un nodo a sua volta collegato ai temi adiacenti, a certe pratiche e materiali, forse a certificazioni e ad altre aziende. Questo significa che quando sviluppi la tua mappa di contenuti, devi assicurarti di costruire una rete di argomenti interconnessi che dimostrino la tua expertise nel tema.
Questo vale soprattutto per le query puramente informative (quelle che rispondono alle domande “cosa”, “come”, “quando”, “perché”), che sono quelle più comunemente rivolte ai motori generativi. mentre le query locali o transazionali restano dominio di Google Maps e Google Shopping (e quindi della SEO classica).
📋 Nella pratica, questo significa:
Scrivere articoli pilastro approfonditi: vengono citati più spesso di più articoli brevi sullo stesso argomento.
Costruire cluster tematici con una pagina pilastro estesa al centro, collegata in entrambe le direzioni ad articoli satellite più specifici.
6. Mantieni i tuoi contenuti aggiornati
Un contenuto pubblicato o aggiornato negli ultimi 3 mesi ha 3 volte più probabilità di essere citato da un modello linguistico (Kevin Indig, 2026).
📋 Nella pratica, questo significa:
Rendi visibile la data dell’ultimo aggiornamento sull’articolo.
Aggiorna cifre ed esempi dei tuoi contenuti pilastro ogni 3-6 mesi.
Inserisci un valore reale di dateModified nello schema Article.
Dai priorità all’aggiornamento dei contenuti esistenti rispetto alla creazione di contenuti nuovi.
Invia le pagine aggiornate per una nuova indicizzazione: segnala a Google che il contenuto resta fresco e rilevante, aumentando le probabilità di comparire nelle AI Overviews.
7. Apri le porte ai crawler basati sull’intelligenza artificiale
I crawler basati sull’intelligenza artificiale leggono e indicizzano i contenuti in modo diverso dai motori di ricerca classici, quindi vale la pena controllarli separatamente. Un file robots.txt configurato male, per esempio, ti rende invisibile su ChatGPT anche se ti posizioni perfettamente su Google.
Sul file llms.txt le opinioni restano divise: alcuni progetti mostrano una correlazione con un aumento delle citazioni, altri no. Cosa fare, quindi, dipende dal tuo caso, anche se ad ogni modo il costo di implementazione è basso (una o due ore di lavoro) e il rischio è nullo.
📋 Nella pratica, questo significa:
Consenti l’accesso a GPTBot, PerplexityBot, ClaudeBot e CCBot nel file robots.txt: verifica subito quale sia la configurazione attuale del tuo sito, per evitare un blocco involontario che azzeri i tuoi sforzi GEO.
Se il tuo sito ha già dati strutturati solidi, llms.txt aggiunge poco.
Se parti da zero sui dati strutturati: llms.txt può servire da punto di ingresso per i bot.
8. Ottieni menzioni esterne e da terze parti
I modelli linguistici, oltre a leggere il tuo sito, leggono tutto quello che si dice di te altrove sul web. YouTube, per esempio, è oggi una delle piattaforme più citate nelle ricerche basate su IA, perché i video vengono trascritti e indicizzati. Perciò è importante prestare attenzione alla reputazione del tuo brand e come si parla di te online.
📋 Nella pratica, questo significa:
Cura il digital PR: Comunicati stampa, articoli su testate di settore, interviste.
Coltiva le comunità di settore: Presenza attiva su forum e community specializzate.
Investi nella ricerca proprietaria: Sondaggi, benchmark, dati originali che altri possono citare.
Fai link building: Chiedi a ChatGPT chi viene raccomandato nel tuo settore e lavora per entrare in quelle liste, la logica del link building resta la stessa usata da anni per il SEO.
Attiva le trascrizione sui video YouTube.
Errori comuni delle strategie GEO
Bloccare GPTBot o PerplexityBot nel robots.txt senza saperlo. Controlla il file adesso, prima di continuare a leggere.
Contenuto generico senza un punto di vista. Se chiunque avrebbe potuto scriverlo, l’IA non ha motivo di citare proprio te.
Incoerenza di brand tra le pagine. Un’entità poco chiara genera allucinazioni nei modelli linguistici.
Keyword stuffing. Riduce la visibilità nei motori generativi. Continua con le analisi e selezioni delle parole chiave ma senza riempimento forzato di termini.
Credere che SEO e GEO siano strategie separate. Questo è l’errore più comune, fare GEO senza basi SEO è impossibile.
Come misurare la tua visibilità GEO
Non esiste ancora uno strumento definitivo equivalente a Google Search Console per la GEO. La base resta un controllo manuale periodico con prompt fissi. Per scalare il controllo puoi fare ricorso ad alcuni strumenti in più:
LLMGeoKit (gratuito): utile per un primo audit generale della tua visibilità.
GEO Metrics (~80€/mese al momento della stesura dell’articolo): tracking continuo.
LLMPulse (~49€/mese al momento della stesura dell’articolo): alternativa più economica, con opzione white-label.
SE Ranking: se lo usi già per il SEO, attivare il modulo IA ha senso.
Questi strumenti propongono in genere cinque prompt rappresentativi del tuo business e li interrogano ogni giorno sui modelli principali, per dirti in quale posizione compari. Abbina il monitoraggio a quello dei tuoi KPI di marketing che già segui per il SEO.
Allora, SEO o GEO?
Il SEO e la GEO non sono e non possono essere due strategie separate.
Come riportato da Visual Capitalist, già nel 2025, Google gestiva circa 13,7 miliardi di ricerche al giorno e ChatGPT 1 miliardo. Questo rapporto va avvicinandosi sempre di più, ma rimane il fatto che la stragrande maggioranza degli utenti di ChatGPT usa anche Google e che il 76,1% delle pagine citate nelle AI Overviews si posiziona anche nella top 10 delle SERP, come riporta un articolo di Passionfruit.
Gli LLM, perciò, rimarranno un complemento della ricerca tradizionale, non un sostituto (o almeno per il futuro prossimo).
SEO e GEO devono quindi lavorare in concomitanza, l’una fornendo le fondamenta (SEO) e l’altra le aggiunte sempre più necessarie (GEO). L’80% del lavoro SEO fatto bene, contenuto approfondito, SEO tecnico, E-E-A-T, ti avvantaggia già nei motori generativi. Il restante è ciò che la GEO aggiunge (Answer Capsule, apertura ai bot IA, coerenza di entità e visibilità).
Massimizza il tuo impatto sulla Generative Engine Optimization
Tutti i professionisti del marketing e i content creator devono adattare il proprio modo di lavorare a questo nuovo equilibrio tra ricerca tradizionale e risposte generate dall’IA. Il primo passo, prima di qualsiasi tattica di contenuto, è avere un’infrastruttura in grado di sostenere entrambe le forme di ricerca.
L’infrastruttura di SiteGround Web Hosting è alimentata da Google Cloud Platform, che si estende su oltre 202 punti di presenza e 2 milioni di miglia di fibra, con un SLA di uptime del 99,99%. Combinata con le ottimizzazioni interne di SiteGround, permette ai siti di caricarsi fino a 5 volte più velocemente. Il sistema anti-bot basato su IA blocca oltre il 90% del traffico dannoso prima che raggiunga il sito, lasciando libero l’accesso ai crawler legittimi che alimentano le citazioni nei modelli linguistici.
Oltre all’infrastruttura, con SiteGround hai AI Studio, una suite di agenti IA integrata all’hosting. Gli agenti inclusi includono il Reputation Manager (monitora recensioni, forum e menzioni del tuo brand su tutto il web), l’Esperto SEO (che genera contenuti conformi alle best practice e suggerisce ottimizzazioni on-page) e l’Agente IA per WordPress (pubblica contenuti, gestisce schema markup e plugin direttamente dalla chat).
La combinazione di SEO solido, GEO applicato con criterio, hosting all’altezza e un’IA integrata che esegue il lavoro operativo è ciò che fa la differenzatra chi viene citato dall’IA e chi resta invisibile. Il contenuto giusto, con il supporto giusto.
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FAQ sulla Generative Engine Optimization
Cosa significa l’acronimo GEO?
GEO significa Generative Engine Optimization, ovvero ottimizzazione per i motori generativi: la disciplina che ottimizza i contenuti perché vengano compresi e citati da modelli come ChatGPT, Perplexity, Gemini e Claude.
La GEO ha rimpiazzato la SEO?
No. La GEO si costruisce sopra il SEO, non lo sostituisce: l’80% delle buone pratiche SEO, contenuto di qualità, SEO tecnico, E-E-A-T, funziona già anche per la GEO. Il restante 20% sono le tattiche specifiche per i motori generativi descritte in questa guida.
Scrivere articoli con l’IA comporta una penalizzazione su Google o AI Overviews?
No, non per il solo fatto di usare l’IA. Google penalizza contenuti di bassa qualità e non revisionati, non l’uso della tecnologia in sé. Il flusso corretto resta usare l’IA come acceleratore e affidare a un editor umano la revisione, la correzione e il criterio editoriale finale.
Come si combina una strategia a pagamento con la GEO?
Entrambe partono dalla stessa ricerca di parole chiave. Lavori il SEO nel lungo periodo e compensi con il paid le query dove non sei ancora ben posizionato. Quando raggiungi una buona posizione organica puoi decidere se disattivare l’annuncio, a meno che dei concorrenti stiano comprando il tuo nome di marca: in quel caso continuare a investire in paid ha senso per contrastarli.
Quali elementi non possono mancare in una pagina per ottenere visibilità su Google e nell’IA?
Una struttura ben organizzata, con un solo H1 e heading gerarchici, mai un H3 prima di un H2. All’interno di quella struttura, contenuto di valore che si possa schematizzare con dati strutturati: una tabella comparativa marcata correttamente con schema è esattamente il tipo di blocco che l’IA cerca quando analizza una pagina.
Le email di ringraziamento sono messaggi che ogni business dovrebbe inviare automaticamente in seguito ad azioni precise dei propri clienti, come per esempio gli acquisti, le recensioni, o i traguardi di fedeltà. Purtroppo, spesso questi messaggi vengono trascurati, sprecando opportunità di fidelizzazione.
Punti chiave:
Occasioni per le email di ringraziamento: acquisto, servizio completato, referral, recensione, fedeltà o traguardo, festività, iscrizione a un lead magnet o webinar.
3 Elementi per far funzionare i ringraziamenti mail: un riferimento preciso a cosa l’ha generato, una riga di ringraziamento sincero e una firma chiara.
L’oggetto della mail va scelto in base al trigger specifico perchè decide se un messaggio di ringraziamento viene aperto o ignorato.
Alcuni ringraziamenti mail possono essere completamente automatizzati (iscrizione a un lead magnet, festività), altri richiedono l’aggiunta manualmente del contatto alla lista corretta (post-acquisto, referral, recensione, fedeltà).
Se si chiede qualcosa in cambio (recensioni, referral) il ringraziamento sincero viene prima e la richiesta resta secondaria.
Per misurare il successo di un ringraziamento: tasso di apertura, click e risposte.
Che cos’è un’email di ringraziamento (e perché ottiene risultati migliori rispetto alla maggior parte delle altre comunicazioni)
Un’email di ringraziamento è un messaggio attivato da un’azione singola per cui si vuole ringraziare un cliente, come parte della propria strategia di email marketing. Viene normalmente attivata da un acquisto, un referral, una recensione, un traguardo o una nuova iscrizione. In alcuni casi si può fare una richiesta addizionale insieme al ringraziamento.
Il motivo per cui questi messaggi funzionano meglio della maggior parte degli altri invii è che un ringraziamento risponde a qualcosa che l’utente ha appena fatto, quindi non deve competere con altre comunicazioni per la sua attenzione. Questo vale anche per tutte le email attivate da un comportamento specifico, come le mail di benvenuto o i carrelli abbandonati. Secondo ActiveCampaign, una campagna blast su una lista attiva arriva tipicamente al 20-25% di aperture. Il report sui benchmark di email marketing di GetResponse mostra invece che le email attivate da un comportamento specifico raggiungono in media il 45% di apertura
Cosa dovrebbe contenere un’email di ringraziamento al cliente?
Come minimo, tre elementi:
Un riferimento diretto all’azione specifica che l’ha generata (la recensione, il traguardo raggiunto, il nome del referrer, ecc.)
Qualsiasi cosa oltre questo, come i premi, le offerte correlate, le richieste, sono facoltative e vanno inserite dopo il ringraziamento.
Differenza tra le mail di ringraziamento di marketing vs. transazionali
Facciamo una distinzione necessaria tra le email transazionali e quelle di ringraziamento. Le mail transazionali, come le conferme d’ordine, gli avvisi di spedizione, le ricevute, esistono per consegnare un’informazione che il cliente si aspetta. Nessun contenuto promozionale ammesso, nessun link di disiscrizione necessario, visto che non si tratta di marketing.
Le email di ringraziamento sono invece comunicazioni di marketing. Puntano a costruire una relazione esprimendo gratitudine per la decisione di comprare da te. Proprio per questo, in queste mail ci si può permettere di suggerire prodotti correlati o inviti a lasciare una recensione. Questo significa anche che queste mail hanno bisogno di un link di disiscrizione e del consenso corretto, come qualsiasi altra campagna.
Come imposto l’automazione delle mail di ringraziamento?
Non sempre è chiaro cosa possa partire da solo e cosa richieda invece l’intervento di una persona.
Nel caso in cui il trigger richiede solo che qualcuno si iscriva a una lista, la maggior parte delle piattaforme di email marketing permette l’automazione delle email, che può gestire i tempi di attesa e l’invio in autonomia senza bisogno del tuo intervento.
Nel caso in cui il trigger dipende invece da qualcosa che accade fuori dal proprio strumento di email marketing (tipo un acquisto, un referral, una recensione), qualcuno deve prima notare l’evento e inserire quel contatto nel sistema prima che qualsiasi comunicazione possa partire.
Tipo
Automatizzabile
Dettagli
Iscrizione a lead magnet o webinar
Completamente automatizzabile
L’iscrizione stessa è il trigger, non serve nessuna azione manuale
Post-acquisto
Richiede intervento
Bisogna aggiungere l’acquirente alla lista dopo la vendita, poi l’invio parte da solo
Referral
Richiede intervento
Bisogna tracciare il referral e aggiungere il contatto alla lista prima che l’invio possa partire
Recensione o feedback
Richiede intervento
Bisogna notare la recensione e aggiungere il contatto alla lista prima dell’invio
Fedeltà o traguardo
Richiede intervento
Bisogna verificare la durata del rapporto o il numero di ordini, poi aggiungere il contatto alla lista
Festività
Completamente automatizzabile
È un invio programmato, non serve nessun trigger
Esempi e template di ringraziamenti email per ogni occasione
Come sempre nell’email marketing, ogni occasione deve avere un template diverso. Di seguito, sette scenari con oggetto, corpo del messaggio e un consiglio pratico per ciascuno.
Email di ringraziamento post-acquisto
Queste sono mail che possono essere inviate in seguito all’acquisto di un prodotto o servizio.
📄 Template Oggetto: Grazie per averci scelto, [Nome cliente] Ciao [Nome cliente], Ti scriviamo separatamente dalla conferma d’ordine, perché una ricevuta è solo un documento e volevamo ringraziarti davvero. [Facoltativo: un suggerimento di prodotto correlato o un invito a lasciare una recensione] [Nome attività]
💡 Consigli:
Non puntare di default su uno sconto come “qualcosa in più”. Una domanda genuina (Come sta andando?) o un invito leggero a lasciare una recensione risultano più sinceri di un coupon, e non insegnano al cliente ad aspettarsi uno sconto a ogni acquisto.
Nomina il prodotto, non solo l’utente.Secondo una ricerca di Campaign Monitor, inserire il nome del destinatario nell’oggetto aumenta il tasso di apertura del 26%. Nominare il prodotto specifico è un modo semplice per personalizzare.
Quando inviarla: Qualche giorno dopo la consegna, una volta che la conferma transazionale ha già gestito la logistica. Questa email va inviata manualmente, non in automatico, dato che il trigger è un acquisto avvenuto fuori dallo strumento di email marketing.
Email di ringraziamento per il completamento di un servizio
Una volta che un progetto o un servizio si conclude, il ringraziamento per il completamento del servizio dovrebbe partire entro un giorno, in modo che i dettagli siano ancora freschi nella memoria.
📄 Template Oggetto: Grazie per averci affidato [nome progetto o servizio] Ciao [Nome cliente], [Consegna specifica] si è conclusa il [data]. [Dettaglio reale: una chiamata avuta, una decisione del cliente che ha pagato, un vincolo superato]. Progetti di questo tipo sono il motivo per cui facciamo questo lavoro. Se c’è qualcosa da correggere, o ti viene in mente una domanda più avanti, rispondi pure a questa email. [Nome attività]
💡 Consigli:
Dimostra di aver prestato attenzione. Nomina una decisione presa dal cliente durante il progetto e digli che ha funzionato, in modo da dimostrare che stavi seguendo davvero le sue scelte, non solo eseguendo una checklist.
Vale la pena di includere queste email nel proprio flusso di lavoro anche se non si gestisce un negozio online. Per esempio se il servizio è un taglio di capelli, una riparazione o un contratto di sei mesi, il trigger è lo stesso, il lavoro finisce e la gratitudine segue.
Ringraziamento email per un referral
Un ringraziamento extra per un referral è particolarmente indicato per i clienti che segnalano di più.
📄 Template Oggetto: [Nome referrer], che settimana! Ciao [Nome cliente], [Nome contatto/i segnalato/i] ci ha/hanno detto che ci hai segnalato tu. Non lo prendiamo alla leggera, sappiamo che nessuno mette la faccia dietro una raccomandazione se non ci crede davvero. [Facoltativo: un ringraziamento specifico, un codice, un regalo o la proposta di ricambiare] [Nome attività]
💡 Consigli:
Rendi il gesto proporzionale al risultato. Uno sconto piccolo per un lead che non ha convertito sembra generoso, mentre lo stesso sconto per un referral diventato un cliente importante sembra un’offesa.
Metti il referrer al centro della scena. Il suo nome va sia nell’oggetto che nel corpo della mail.
Raggruppa le fonti dei referral per capire chi lo fa con più assiduità. È un canale di lead generation molto importante e merita attenzione.
Ringraziare via email per una recensione o un feedback
Le recensioni particolarmente positive meritano una risposta più personale e calorosa, da adattare a seconda della tua brand voice.
📄 Template Oggetto: A proposito di quello che hai scritto, grazie 🙂 Ciao [Nome cliente], [Citazione o parafrasi di una frase specifica dalla recensione]. Recensioni come la tua aiutano chi le legge a decidere e ci dicono cosa stiamo facendo bene. Grazie di cuore, [Nome attività]
💡 Consigli:
Cita la persona. Prendi una frase o un dettaglio specifico dalla recensione vera per dimostrare che qualcuno l’ha letta davvero.
Una recensione pubblica merita una risposta più calorosa e meno standardizzata di un sondaggio privato. Se la recensione è entusiasta, è anche il momento naturale, nel customer journey, per chiedere, con tatto, se considererebbe anche un referral.
Se la recensione è negativa e non positiva, non usare questo template. Quello di cui hai bisogno è una conversazione di recupero del servizio.
Ringraziamento email per la fedeltà e i traguardi raggiunti
Segmenta per durata del rapporto o numero di ordini, poi invia una volta confermato il traguardo.
📄 Template Oggetto: Sei con noi da [data specifica]. Grazie. Ciao [Nome cliente], Da [data specifica] a oggi sono [X anni / X ordini] con noi. Questo messaggio non lo mandiamo a tutti, la maggior parte dei clienti non resta abbastanza a lungo da guadagnarselo. [Facoltativo: premio fedeltà o accesso anticipato][Nome attività]
💡 Consigli:
Vai a controllare i dati reali. Usa la data effettiva del primo ordine o della prima iscrizione dai tuoi contatti, così risulti più personale.
Anche i piccoli traguardi contano: un primo anniversario o un decimo ordine meritano lo stesso trattamento di un centesimo.
Email di ringraziamento per le festività e ricorrenze
Le email di ringraziamento per le festività sono le più facili da spedire tra tutte, perché non richiedono nessun trigger impostato manualmente.
📄 Template Oggetto: Grazie per un grande anno Ciao [Nome cliente], [Menziona qualcosa di specifico dell’anno: un lancio, un cambiamento, un traguardo raggiunto dalla tua attività]. È successo perché clienti come te sono rimasti con noi. Vale la pena celebrarlo, almeno una volta all’anno. [Nome attività]
💡 Consigli:
Adatta un gioco di parole alla festività specifica: un riferimento a Halloween, un tono più caldo per il Natale, un cenno alle risoluzioni per il Capodanno. L’oggetto è il posto più facile per farlo, ma va sempre calibrato sulla propria identità di marca.
Come tutte le campagne stagionai (mail di fine anno, email per il Black Friday, messaggi di San Valentino, ecc.) queste mail vanno semplicemente programmate per data, nessun trigger addizionale richiesto.
Email di ringraziamento per l’iscrizione a un lead magnet o a un webinar
Il ringraziamento per il download di un lead magnet o un’iscrizione a un webinar è facile da automatizzare, basta impostarlo una volta e parte da solo. Ricorda che non si tratta della mail automatica di scaricamento, ma di un messaggio di ringraziamento aggiuntivo.
📄 Template Oggetto: Grazie per averlo scaricato [nome risorsa] Ciao [Nome contatto], Una cosa da sapere prima di iniziare con [Nome risorsa o webinar]: [una nota di contesto in una riga: a chi è davvero utile, cosa saltare, cosa aspettarsi]. [Un’unica risorsa correlata o prossimo passo, in linea con quello che hanno scaricato davvero] [Nome attività]
💡 Consigli:
Fai corrispondere il passo successivo a quello che hanno scaricato davvero. Niente consigli o link generici, manda un prossimo passo specifico per la risorsa scelta.
Come misuro il successo delle email di ringraziamento?
Oltre al tasso di apertura, è importante consultare dati come il tasso di click e il tasso di risposta. Questi sono i segnali più utili, perché mostrano se la gratitudine è arrivata davvero a destinazione, in particolare se paragonati tra loro e alle metriche email delle tue altre campagne.
Metrica
Cosa indica
Come interpretarlo
Tasso di apertura
Interesse per l’oggetto
Da solo non basta, va letto insieme alle altre metriche
Tasso di click
Se il messaggio ha generato un’azione concreta
Se basso nonostante apertura alta: il contenuto non interessa
Tasso di risposta
Se il messaggio ha creato una connessione reale
Normalmente basso, se le poche risposte sono soprattutto richieste di assistenza o lamentele, il ringraziamento sta scoprendo un problema rimasto irrisolto a monte
Tasso di disiscrizione
Se il messaggio è percepito come invasivo
Sopra lo 0,5% su un ringraziamento è un segnale da controllare
Inizia ad inviare i tuoi ringraziamenti via email
Le email di ringraziamento sono facili da scalare e facili da scrivere, in più richiedono poco intervento manuale. Basta scegliere il trigger, copiare il modello, aggiungere i dettagli individuali ad ogni caso ed inviare.
SiteGround Email Marketinggestisce le liste, le automazioni basate su gruppi di contatti e un editor senza codice per costruire ogni sequenza a partire da un modello pronto, senza bisogno di competenze tecniche. La piattaforma include anche autenticazione SPF, DKIM e DMARC e pulizia automatica delle liste per rimuovere gli indirizzi non validi, così le tue email di ringraziamento arrivano davvero in casella invece di finire nello spam.
Se vuoi personalizzare i template ancora di più, la funzione Genera con l’IA di Email Marketing produce una bozza di testo, oggetto, pre-intestazione e corpo del messaggio, a partire da una breve descrizione dell’email che vuoi inviare, pronta da rifinire nello stesso editor.
E se vuoi andare addirittura oltre, usa l’agente Email Marketer di AI Studio (incluso con qualsiasi piano SiteGround) per generare la campagna completa, testo e immagini incluse, e caricala direttamente in SiteGround Email Marketing, pronta per l’invio, senza passare da un editor separato.
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FAQ sulle email di ringraziamento
Come scrivere una mail per ringraziare?
Un’email di ringraziamento efficace nomina l’azione specifica che l’ha generata, aggiunge una riga di riconoscimento sincero e chiude con una firma chiara. Qualsiasi cosa oltre questo, uno sconto, un’offerta correlata, una richiesta, va dopo il ringraziamento.
Come si ringrazia in maniera formale in una mail?
Nel settore B2B o in un rapporto professionale, il ringraziamento formale fa riferimento al progetto, al contratto o alla relazione nel suo complesso, piuttosto che a una singola transazione, e mantiene un tono più contenuto.
Come si ringrazia in maniera informale in una mail?
Per un pubblico consumer B2C o un rapporto meno formale, un tono più colloquiale e un oggetto più diretto, come “Grazie per un grande anno”, funzionano meglio. L’importante è restare specifici sul motivo del ringraziamento.
Come si ringrazia alla fine di una mail?
La chiusura di un’email di ringraziamento va tenuta breve, il nome dell’attività o della persona che firma sono sufficienti. Aggiungere una conclusione troppo lunga sposterebbe l’attenzione dal ringraziamento stesso.
Ora puoi generare un’email completa con l’IA in SiteGround Email Marketing. Con la nuova funzionalità Genera con l’IA, ti basta descrivere la tua attività e l’email che desideri inviare per ottenere una bozza completa, pronta da modificare nell’editor che già utilizzi.
La prima bozza è il risultato di una breve conversazione. Vediamo come funziona.
Cos’è un generatore di email IA?
Un generatore di email IA crea un’email già pronta per l’invio a partire da una breve descrizione della tua attività e del tuo obiettivo. In SiteGround Email Marketing, questo significa ottenere una bozza con oggetto, pre-intestazione e contenuto già scritti e progettati. La bozza si apre nello stesso editor email che utilizzi per tutte le tue campagne.
Finora, usare l’IA per creare un’email significava procedere un passaggio alla volta: aggiungere una sezione, chiedere aiuto all’assistente di scrittura, generare un’immagine, passare alla sezione successiva e ricominciare da capo. Ogni interruzione richiedeva tempo e spezzava il flusso di lavoro. Integrando il generatore direttamente in Email Marketing, scrittura e progettazione si trovano nello stesso spazio, così puoi ottenere una prima bozza in pochi minuti invece di dedicarci un intero pomeriggio.
Come funziona Genera con l’IA?
Genera con l’IA trasforma alcune semplici risposte in un’email completa. Puoi descrivere all’assistente IA la tua attività e il messaggio che desideri inviare, oppure partire da un tipo di campagna: Promozionale, Newsletter, Annuncio, Benvenuto o Invito a un evento. L’assistente riassume innanzitutto le tue indicazioni in una breve panoramica e, dopo la tua conferma, apre una bozza completa nell’editor email di SiteGround, con oggetto, pre-intestazione e contenuto già pronti.
Come usare Genera con l’IA
Quando crei una nuova campagna o un’automazione, ora hai due modi per iniziare: Crea con i modelli o Genera con l’IA
Scegli Genera con l’IA e si aprirà un’interfaccia in stile chat. Da qui puoi procedere in due modi:
Parti da un tipo di campagna. Scegli uno dei cinque tipi predefiniti e otterrai una bozza già strutturata per quello specifico obiettivo.
Descrivi la tua idea con parole tue. Spiega all’assistente quale email desideri inviare in linguaggio naturale e sarà lui a guidarti nel resto del processo.
In entrambi i casi, l’assistente potrebbe farti alcune brevi domande per raccogliere le informazioni mancanti. Funziona nella lingua impostata per la campagna. Prima di generare anche una sola riga di testo, ti mostrerà un breve riepilogo delle tue risposte, così avrai sempre il controllo della direzione che prenderà l’email.
Conferma il riepilogo, fai clic su Genera e accederai al consueto editor di SiteGround Email Marketing. Da lì potrai modificare il contenuto, personalizzare il design, segmentare i destinatari e programmare l’invio, proprio come hai sempre fatto.
Cinque tipi di campagna da cui partire
Il tipo di campagna che scegli influenza sia la struttura sia il tono della bozza, quindi vale la pena selezionarlo con attenzione.
Promozionale, per una vendita, uno sconto o un’offerta a tempo limitato.
Newsletter, per aggiornare periodicamente gli iscritti che già conoscono la tua attività.
Annuncio, per presentare un nuovo prodotto, una nuova funzionalità o una novità importante da comunicare ai tuoi clienti.
Benvenuto, per la prima email che un nuovo iscritto riceve da te.
Invito a un evento, per promuovere un webinar, un lancio o un workshop.
Una bozza promozionale mette subito in evidenza l’offerta e include una call to action chiara. Una bozza di benvenuto adotta un tono più accogliente e introduce la tua attività. Un invito a un evento, invece, porta fin dall’inizio in primo piano tutti i dettagli pratici, perché sono le informazioni che i destinatari cercano per prime.
Perché è utile se gestisci una piccola impresa
La maggior parte dei titolari di piccole imprese non ha certo carenza di idee per le proprie email. Ciò che spesso manca è il tempo necessario per trasformare un’idea in un’email ben fatta e pronta per essere inviata. Il generatore di email IA ti restituisce proprio quel tempo.
Descrivi la tua offerta con parole semplici, scegli un punto di partenza e lascia che l’assistente crei un’email completa che dovrai solo rifinire. Poiché ti pone alcune domande sulla tua attività, sul tuo pubblico, sul tono che desideri utilizzare e sullo stile dell’email, la bozza sarà già molto vicina al risultato che avevi in mente, rendendo le modifiche rapide e semplici.
È utile anche quando vuoi sperimentare. Puoi ripetere il processo per provare un approccio diverso, testare un nuovo tono o creare un formato che non hai mai utilizzato prima. Così puoi dedicare le tue energie al messaggio, al pubblico e ai risultati, invece che alla preparazione dell’email.
Dove si integra l’IA nel tuo flusso di lavoro
Le email generate con l’IA sono particolarmente utili quando hai già un obiettivo chiaro e un’idea di ciò che vuoi comunicare.
Il generatore di email IA ti aiuta a organizzare queste idee, colmare eventuali informazioni mancanti e trasformarle in un’email in linea con il tuo brand, completa di oggetto, pre-intestazione e contenuto.
Per alcune campagne potresti comunque preferire scrivere tutto da zero o partire da un modello salvato. Per altre, soprattutto per formati ricorrenti come newsletter e campagne promozionali, l’IA può aiutarti a creare una prima bozza molto più rapidamente. Puoi anche combinare i due approcci: genera una prima versione con Genera con l’IA, quindi perfeziona layout e contenuti manualmente nell’editor.
Come creare la tua prima email con l’IA
In SiteGround Email Marketing, vai su Campagne > Nuova campagna (oppure apri il Builder per l’Automazione).
Seleziona la scheda Genera con l’IA.
Inserisci un nome per la campagna, scegli la lingua e fai clic su Continua.
Parti da un tipo di campagna predefinito oppure descrivi la tua email con parole tue, quindi rispondi alle eventuali domande di approfondimento.
Controlla il riepilogo, apporta le modifiche necessarie e fai clic su Genera la mia email.
La bozza si aprirà nell’editor di SiteGround Email Marketing. Personalizzala e, quando è pronta, programmane l’invio.
Se utilizzi già SiteGround Email Marketing, non devi installare né configurare nulla. La prossima volta che crei una campagna o un’automazione, scegli Genera con l’IA e segui la conversazione con l’assistente. Provalo con la tua prossima newsletter o il tuo prossimo annuncio e scopri quanto tempo puoi risparmiare.
Non usi ancora SiteGround Email Marketing? Inizia gratis e lascia che l’IA scriva la tua prima campagna.
Funziona come una breve conversazione guidata. Descrivi la tua attività, il tuo pubblico, l’obiettivo dell’email e il tono che desideri utilizzare, quindi scegli uno dei cinque tipi di campagna. L’assistente riassume le informazioni fornite e, dopo la tua conferma, genera l’oggetto, la pre-intestazione e il contenuto direttamente nell’editor email.
Posso modificare un’email generata con l’IA?
Sì. La campagna generata si apre nel normale editor di SiteGround Email Marketing, dove ogni elemento può essere modificato. Nella maggior parte dei casi viene utilizzata come prima bozza, da personalizzare modificando testi, layout e immagini.
Può scrivere in lingue diverse dall’inglese?
Sì. L’assistente utilizza la lingua impostata per la campagna o l’automazione, quindi l’intera bozza viene generata direttamente in quella lingua.
Devo installare qualcosa?
No. L’opzione Genera con l’IA è disponibile nella finestra Nuova campagna e nel Builder per l’Automazione per tutti gli utenti di SiteGround Email Marketing, senza plugin, add-on o configurazioni aggiuntive.
Sostituisce il builder basato sui modelli?
No. Crea con i modelli e l’editor manuale restano disponibili esattamente come prima. Genera con l’IA è semplicemente un’opzione aggiuntiva da scegliere all’inizio di ogni campagna.