6 consigli per creare una campagna di Email Marketing per il Black Friday

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Le email del Black Friday si accumulano nelle caselle di posta dei clienti come mucchi di foglie autunnali sul terreno. Ecco perché è importante fare qualcosa per distinguersi da questa massa di email. E quel “qualcosa” deve toccare tutti gli aspetti della tua strategia di email marketing per il Black Friday. Si inizia con le parti principali di un’email: oggetto, contenuto e design. E si continua con aspetti come quante email preparare, quali email scrivere per i diversi contatti e quando inviarle. In questo articolo, tratteremo tutto questo dandoti sei suggerimenti per creare la tua campagna email per il Black Friday.

1. Crea un Oggetto che dia senso di urgenza e mostri la tua offerta per il Black Friday

L’oggetto della tua email ha un solo scopo: far sì che i destinatari aprano l’email. A tal fine, l’oggetto deve seguire due regole principali. Dovrebbe creare un senso di urgenza e mostrare la tua offerta. Deve anche chiarire che si tratta del Black Friday e includere alcune parole chiave, frasi o elementi che possono aiutarti a raggiungere questo scopo:

  • Saldi / Offerta / X% di sconto / Consegna gratuita
  • Black Friday / Cyber ​​Monday / X ore rimaste / A tempo limitato / Ultima possibilità
  • Ricordati di includere le emoji

È inoltre necessario preparare l’oggetto dell’email in base alla tempistica dell’invio e alla lista dei contatti che la riceverà. Per le email che danno un anticipazione del Black Friday, l’oggetto dovrebbe mettere i clienti in stato di attesa e prepararli all’acquisto. Usa frasi come: “Sei pronto?”, “Questo Black Friday…”, “Solo X ore rimaste”, etc. Se invece stai entrando nell’ultima fase del Black Friday, includi frasi come: “Ultima occasione”, “Le offerte stanno per finire”, “Non è troppo tardi”, etc.

Tieni anche in considerazione chi riceverà l’email e leggerà l’oggetto e preparane di differenti per i tuoi diversi database di contatti. Fai attenzione se stai parlando con clienti fedeli, appena iscritti o potenziali. Usa frasi come: “Offerta solo per te”, “Benvenuto, inizia lo shopping da noi”, “Non perdere le nostre offerte”, etc. Ecco alcuni esempi:

  • 50% di sconto ✅ Spedizione gratuita ✅ Black Friday ✅
  • Fino al 70% di sconto | Ultimi sconti | Cyber ​​Monday
  • Ultima possibilità ⏳ Approfitta delle migliori offerte 👌🏻
  • 12 ore rimaste | 50% di sconto su abbigliamento uomo | Cyber ​​Monday
  • Smartphone al 75% 📱 Termina tra 6 ore ⏳

2. Rendi il contenuto della tua email chiaro e distinguibile

Esistono anche alcune linee guida per creare il corpo dell’email del Black Friday. Che si tratti di testo semplice o di contenuti visivi, assicurati di attenersi a questi quattro suggerimenti nelle tue campagne email per il Black Friday:

  • Sii chiaro sulle tue offerte o sconti. Non essere misterioso e non lasciare che i tuoi clienti indovinino cosa c’è in promozione. È probabile che i tuoi clienti ricevano offerte simili dai tuoi concorrenti e potrebbero annoiarsi se li fai “lavorare” per scoprire ciò che stai offrendo loro.
  • Mostra subito i tuoi prodotti nel corpo dell’email. I tuoi “bestseller” attireranno sicuramente l’attenzione dei tuoi clienti. Puoi mostrare alcuni esempi dei tuoi prodotti e i relativi coupon o sconti.
  • Crea un senso di urgenza. Assicurati di utilizzare parole che inducano il cliente ad aver timore di perdere l’offerta. Puoi ottenere questo effetto includendo un conto alla rovescia di quanti prodotti sono rimasti / quanti sono già stati venduti, etc.
  • Inserisci un invito all’azione (Call-To-Action). È sicuramente necessario includere un invito all’azione in base a cosa vuoi che facciano i tuoi clienti. Per crearne uno di successo, scrivi una frase chiara e concisa e mettila nel posto giusto nella tua email. Non è necessario inserirlo solo alla fine o all’inizio dell’email. È importante vedere dove la tua call-to-action si adatta meglio al resto della email.

3. Crea un design per le email del Black Friday che si distingua

Ciò che distingue le migliori email del Black Friday non sono solo il corpo e l’oggetto. È la combinazione di questi elementi con il design dell’email. Ecco perché devi assicurarti di essere creativo con le tue email del Black Friday. Puoi utilizzare immagini, gif o persino animazioni. Tuttavia, cerca di mantenere un design semplice e pulito in modo da non appesantire il messaggio e infastidire il lettore.

Metti il meglio del meglio dai tuoi prodotti in prima linea. Concentrati su una selezione dei prodotti più venduti o di articoli che vuoi promuovere. Per attirare più attenzione, assicurati di indicare qual era il prezzo iniziale rispetto a quello scontato, oppure mostra chiaramente la percentuale di sconto.

La palette dei colori utilizzata nelle email è un altro argomento di enorme importanza. Mantieni sempre i colori che richiamano il tuo brand ed evita il colore nero a meno che non sia usato in modo interessante o che sia legato al tuo brand.

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4. Prepara email separate per diverse liste di contatti

Una volta che sei pronto con l’email, viene naturale chiedersi a chi verrà inviata. È importante segmentare le tue liste di contatti in diversi gruppi di clienti e inviare loro email diverse. Questo potrebbe richiedere un po’ più di lavoro, ma lo sforzo ti ripagherà. Inoltre, puoi utilizzare le strategie descritte in questo articolo per quanto riguarda i diversi gruppi di persone. Ad esempio, puoi dividere i tuoi contatti in tre gruppi:

Clienti fedeli o VIP

Nell’email a questo gruppo puoi includere un’anteprima delle tue prossime offerte del Black Friday o dei prodotti in edizione limitata disponibili solo per loro.

Nuovi clienti

I clienti che hanno recentemente acquistato da te per la prima volta possono accedere a sconti speciali o saldi che dicono: “Benvenuto, continua a fare acquisti con noi”. Per esempio potresti fare offerte come “Per ogni acquisto, uno è gratis”.

Clienti potenziali

Puoi attirare nuovi clienti con offerte che offrono loro spedizione gratuita, campioni gratuiti o omaggi, dopo che hanno acquistato il loro primo prodotto da te. Potresti anche tentarli con la possibilità di aderire al tuo programma per i clienti fedeli una volta fatto il primo acquisto.

Nel nostro blog puoi trovare altre idee per il Black Friday che non sono sconti da utilizzare per i tuoi diversi gruppi di contatti.

5. Invia tre tipi di email del Black Friday

Puoi anche dividere la tua campagna email per il Black Friday in tre diverse fasi:

Anteprima

Questa email dovrebbe informare i tuoi clienti sulle tue prossime offerte del Black Friday in modo che possano pianificare il budget e gli acquisti. Dovresti stuzzicare i tuoi clienti per renderli curiosi delle offerte in arrivo. Il secondo obiettivo importante di questa email è fornire informazioni chiare su cosa, dove e quando sarà in sconto.

Lancio

Non puoi fare solo affidamento sull’email di anteprima perché i clienti potrebbero non ricordarsi i dettagli della tua campagna del Black Friday. Ecco perché è necessario preparare un’email di lancio. In questa email, oltre alle informazioni incluse nell’anteprima, devi includere il tuo invito all’azione (CTA), creare un senso di urgenza e la sensazione che i prodotti abbiano un numero limitato.

Promemoria

La terza fase della campagna di email marketing del Black Friday serve a informare i clienti che hanno l’ultima possibilità di acquistare i tuoi prodotti. Ma è anche la tua ultima possibilità per spingerli ad acquistare. Pertanto, devi includere nuovamente un invito all’azione forte e informazioni sui prodotti in sconto, ma con un focus sulle “ultime ore rimaste”.

6. Invia le tue email del Black Friday al momento giusto

Anche se non esiste una regola generale per la data/ora migliore per inviare le email, ci sono alcune linee guida che possono aiutarti a pianificare la tua campagna di email marketing per il Black Friday in base alle tue esigenze e ai tuoi obiettivi.

L’email di anteprima dovrebbe essere inviata almeno una settimana prima dell’inizio delle offerte del Black Friday. Se prevedi di inviare più di una email di anteprima, lascia passare del tempo tra le diverse email e altro tempo prima dell’inizio del Black Friday.

L’email di “lancio” è un po’ più complicata perché è probabile che la invierai il giorno del Black Friday, come tutti i tuoi concorrenti. Ecco perché è necessario scegliere con cura i momenti migliori della giornata per inviarla. Una delle migliori opzioni per aumentare i tassi di apertura è inviarla tra le 10:00 (quando le persone aprono le email del giorno) e le 12:00 (quando recuperano le email della mattina). Un’altra opzione è dalle 16:00 alle 18:00 (quando le persone si preparano ad andare a casa).

I tempi per l’invio dell’email “ultima possibilità” dipenderanno dalla durata della promozione. Nel caso in cui la tua offerta sia attiva durante l’intero weekend del Black Friday, puoi inviare questa email l’ultimo giorno. Ma se è solo una promo di un giorno, devi inviare l’email “ultima possibilità” nelle ultime ore, indicando chiaramente quante ore rimangono.

Tra tutti gli altri suggerimenti sopra menzionati, ci sono due regole di base da seguire quando invii email durante il Black Friday:

Sii onesto con i tuoi clienti riguardo alle tue offerte e sconti. Non dire una cosa per poi offrire qualcosa di diverso. Ciò non solo creerà sfiducia, ma è probabile che i clienti si disiscriveranno dalle email.

Less is more. Pensa a messaggi brevi, diretti e semplici. Questo è valido tanto per il testo dell’email, che per il suo design.

Infine, gli studi prevedono che circa l’85% degli italiani attendono il Black Friday per fare acquisti. È dunque importante seguire i suggerimenti sopra menzionati durante questo periodo per attirare il maggior numero possibile di questi potenziali clienti.

SEM: Il centravanti del tuo Marketing Online

SEM per il Marketing Online

Migliorare la visibilità del proprio sito web riducendo i costi è possibile! Il segreto è saper individuare le giuste pratiche e strategie di Digital Marketing da applicare alla propria attività online.

Uno dei metodi più efficaci è il SEM (Search Engine Marketing) che racchiude diversi strumenti e tecniche che ti aiutano a far comparire il tuo sito in cima ai risultati a pagamento e ad attirare traffico sul tuo sito. Dunque, studiare e applicare il SEM è un ottimo modo per aumentare la propria visibilità e, di conseguenza, visite e vendite.

Che cos’è il SEM?

Si definisce SEM (Search Engine Marketing) l’insieme delle attività di promozione e pubblicità che vengono applicate in ambito digitale per aiutare i propri contenuti a posizionarsi più in alto nei motori di ricerca. Lo scopo del SEM è di attirare un volume maggiore di traffico sul proprio sito andando a intercettare un target con un bisogno specifico e propenso all’acquisto di determinati prodotti e servizi. Quindi, se applicato nel modo corretto, il SEM aiuta ad aumentare le conversioni sul proprio sito.

Il SEM si differenzia dalla SEO proprio perché fa riferimento a strategie che mirano ad aumentare la visibilità nei risultati a pagamento e permette di ottenere risultati immediati. La SEO, invece, pur avendo lo stesso fine, si focalizza sul posizionamento organico e richiede maggiore tempo per avere effetti visibili. È perciò importante applicare entrambe le strategie, poiché la collaborazione tra SEM e SEO fa sì che il posizionamento del proprio sito sia sospinto sia lato “paid” sia lato organico.

Guarda il webinar

In questo webinar, Luca Papa, Founder e Digital Marketing Manager di Digital Coach®, scuola leader nella formazione sulle nuove professioni digitali, ci spiega nel dettaglio quali sono le migliori strategie SEM da applicare per ottenere i massimi risultati minimizzando i costi di investimento.

Scarica le slide della presentazione di Luca Papa 👇

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

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Le vostre domande sul SEM a Luca Papa

Non siamo riusciti a rispondere a tutte le domande in diretta. Includeremo qui di seguito a breve le domande che non hanno avuto risposta.

Qual’è il budget mensile ideale per avere dei risultati su Google Ads?

Non esiste un budget ideale. Se sei una piccola azienda o un professionista alle prime armi, il consiglio è di partire con un budget ridotto e fare delle campagne investendo poche centinaia di Euro. È fondamentale analizzare queste piccole campagne e ottimizzarle mano a mano rispetto ai risultati che ottieni.

Saprai di aver sviluppato una campagna che funziona quando arriverai ad avere un ROAS positivo, ossia un ritorno sulla spesa in pubblicità. Questo vuol dire che il budget speso per quella campagna è un budget corretto e giustificato dai fatturati che genera. Se con una spesa in pubblicità di X arrivi a fatturare di più, vuol dire che puoi permetterti anche di alzare il budget perché quella pubblicità funziona.

Ha senso investire in Ads, quando c’è tutta questa competizione online? Non sarebbe meglio investire in SEO e lavorare sul lungo periodo?

Per rispondere in modo corretto a questa domanda si dovrebbe andare ad analizzare ogni caso specifico. Diciamo che se operi in un mercato in cui competi con grandi player che investono in ads, sarà sicuramente più difficile riuscire ad avere visibilità su determinate parole chiave. In questo caso però la SEO non è meno complessa, perché quegli stessi player (e molti altri dello stesso tuo settore) investiranno in attività di ottimizzazione SEO allo stesso modo e raggiungere posizioni alte sarebbe comunque difficile e costoso, poiché dovresti avere qualcuno dedicato costantemente a quello.

La migliore opzione è testare entrambe: la SEO per il lungo periodo e il SEM per il breve, provando a vedere quali attività riescono a darti risultati.

Quanto sono affidabili le statistiche di accesso al giorno d’oggi visto che le persone usano sempre più sistemi anti tracciamento?

È vero, oggi abbiamo diverse incognite come la navigazione privata, il superamento dei cookie, le nuove norme sulla privacy, etc. Tuttavia gli strumenti di analisi moderni come Google Analytics (sta per arrivare la versione 4) fanno delle stime molto precise. Forse sono un po meno affidabili di una volta ma sono comunque ancora fondamentali e determinanti.

Come si può misurare il ROI o il ROS quando le vendite vengono effettuate offline in canali diversi? E come, eventualmente, si può misurare l’awareness del brand?

Prima di tutto hai bisogno di un buon CRM integrato con quello che fai sui tuoi canali online. E poi devi chiedere alle tue persone che fanno vendite offline di acquisire informazioni dalle persone a cui vendono, integrando quelle informazioni nel tuo CRM. In questo modo puoi avere un’idea di massima del percorso di acquisto e integrare i sistemi online con il percorso post-vendita, per invio di newsletter, promo, inviti all’acquisto di altri servizi, etc.

È sicuramente più complicato che con la vendita online, ma se l’interazione tra essere umano e macchina è fatta bene, puoi ottenere buoni risultati.

Quanto è importante l’analisi dei competitor quando si deve preparare un’attività SEM?

Le persone sono sempre molto preoccupate dei competitor e di analizzare cosa fanno. Io credo che invece l’attenzione vada spostata sui potenziali clienti. Dobbiamo analizzare e comprendere i loro bisogni, i comportamenti, i mezzi, le preferenze e sulla base di questi strutturare la nostra attività SEM e tutta la strategia marketing. Se fai bene questo, i competitor non sono un problema.

Puoi dare qualche consiglio su come scrivere un buon titolo e una buona descrizione negli annunci?

Fare in modo che siano perfettamente allineati ai bisogni espressi dalle parole chiave presenti nella campagna a cui vuoi che gli utenti reagiscano. 

Tempo/risultato, meglio pagare un’agenzia che segua tutto o formare 2-3 dipendenti dell’azienda e attende i risultati?

È normale aspettarsi che l’attività SEO non produca risultati nel breve termine ( non prima di 4-6 mesi ) . In generale, le aziende più forti a livello SEO in ogni settore hanno direzione e coordinamento SEO interni ed eventualmente si servono di copywriter freelance per scalare i volumi. Ma bisogna valutare caso per caso; qualora tu voglia valutare il tuo specifico caso e ricevere un parere puoi chiederci una sessione gratuita di check up sulla strategia digitale, compilando il form in fondo a questa pagina. 

Consigli di cambiare spesso le parole chiave su Google Ads in base a cosa cercano gli utenti?

Il cambio delle parole chiave è più legato al mondo “Social Ads” mentre per Google Ads la gestione delle parole chiave è differente. Mentre sui social hai bisogno di cambiare spesso le pubblicità perché è necessario offrire al pubblico sempre grafiche e messaggi rinnovati, sui motori di ricerca invece l’approccio è totalmente contrario. Su Google noi come Digital Coach abbiamo le stesse pubblicità da diversi anni e di cui abbiamo variato ben poche cose. Quindi non consigli di cambiare spesso le keyword.

L’uso di Google Ads é consigliato per settori di nicchia? Quando cerco con le mie parole chiave non vedo molti siti che usano Ads. Per i siti di nicchia la strategia é la stessa? 

Si è consigliato. Ciò che cambia è che i volumi di ricerca in quella nicchia saranno probabilmente più bassi, e dunque sarà minore il numero di lead generabile; ma se non trovi annunci in giro, potrebbe significare che hai un’ottima opportunità. 
Se desideri valutare la tua nicchia, puoi chiederci una sessione gratuita di check up sulla strategia digitale, compilando il form in fondo a questa pagina.

Le prime 4 posizioni a pagamento sono le stesse per tutta Italia o variano?

Variano in funzione degli inserzionisti che stanno concorrendo per ciascuna provincia, città o addirittura paese.

Per la Local SEO quali strategie è più appropriato seguire e ads usare?

L’argomento è molto vasto ( lo presentiamo in un corso di circa 3 ore dal titolo Location Based Marketing). Ad ogni modo, ciò che insegniamo in quella disciplina si concentra sulla presenza in Google Maps e sull’ottimale utilizzo di Google My Business  

SiteGround Optimizer V6

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Sin dal lancio del nostro plugin SiteGround Optimizer, abbiamo sempre lavorato per aggiungere nuove funzionalità, migliorare quelle esistenti e assicurarci di utilizzare la migliore tecnologia disponibile per ottenere una velocità di caricamento incredibile per tutti i nostri utenti. Oggi siamo felici di annunciare l’arrivo della versione 6 di SiteGround Optimizer.

Design e struttura rinnovati

Uno dei più grandi cambiamenti che noterai è il nuovo design strutturato in pagine separate e la nuovissima dashboard. Di recente abbiamo aggiunto diverse funzionalità al plugin e abbiamo voluto cambiare la precedente interfaccia a schede poiché non era ottimale per i numerosi miglioramenti che avevamo in mente. Ecco perché abbiamo diviso l’interfaccia in 5 pagine, costituite da set separati di strumenti accuratamente realizzati per ottimizzare il tuo sito, migliorare la velocità di caricamento e ridurre l’utilizzo delle risorse.

Nuova pagina – La Dashboard

La nuova Dashboard offre una rapida panoramica dello stato di ottimizzazione del tuo sito e ti rimanda alle pagine pertinenti in cui le ottimizzazioni potrebbero essere migliorate. Poiché in WordPress mantenere aggiornati l’applicazione, i plugin e i temi è importante per la velocità e la sicurezza del tuo sito, ci siamo assicurati di aggiungere una notifica nella Dashboard nel caso in cui WordPress e/o i tuoi plugin necessitino di un aggiornamento.

Funzionalità consigliate

Anche se facciamo del nostro meglio per spiegare le diverse funzionalità che puoi trovare in SiteGround Optimizer, ci rendiamo conto che alcune di esse potrebbero ancora sembrare complicate per molti utenti WordPress e può essere difficile capire quali funzionalità devono essere usate. Per aiutarti a fare la scelta migliore per il tuo sito, abbiamo aggiunto le etichette “Consigliato” a tutte le funzioni di SiteGround Optimizer che siamo certi velocizzeranno il tuo sito senza andare in conflitto con altre impostazioni.

Compressione e funzionalità delle immagini migliorate

Image Compression Optimizer V6

Abbiamo notevolmente migliorato la nostra tecnologia di compressione delle immagini per garantire che, anche con la massima riduzione delle dimensioni, le tue immagini continuino ad avere un bell’aspetto. Inoltre, abbiamo aggiunto un’opzione “Anteprima” in modo che tu possa assicurarti che il livello di compressione che hai selezionato non influisca visibilmente sulla qualità delle tue immagini. Puoi anche scegliere di eseguire un backup delle tue immagini originali prima di avviare il processo di compressione: questa è un’ottima funzionalità nel caso in cui prevedi di modificare il livello di compressione in futuro o se desideri semplicemente essere più tranquillo.

Anche la generazione di immagini WebP è stata migliorata ed è stata aggiunta una nuova opzione per immagini più grandi: il ridimensionamento automatico per tutte le immagini la cui larghezza è maggiore di 2560px, che è più che sufficiente per la maggior parte degli schermi in cui vengono visualizzati i siti.

Refactoring del codice

La riprogettazione e il redesign del plugin ci hanno dato l’opportunità di fare un refactoring del nostro codice e assicurarci che tutto fosse ottimizzato e testato per le migliori prestazioni possibili. Sebbene l’intero plugin abbia beneficiato del refactoring, ci sono due strumenti in cui il cambiamento è stato maggiormente evidente: l’ottimizzazione dell’Heartbeat di WordPress (disponibile nella pagina Ambiente) e la pulizia automatica della cache (disponibile in Caching) che ora include l’opzione per eliminare anche la cache dell’API di WordPress.

Ci è davvero piaciuto realizzare questa nuovissima versione di SiteGround Optimizer e siamo certi che gli strumenti che abbiamo sviluppato ti aiuteranno a ottenere una versione migliore e più veloce del tuo sito. Lasciaci un commento per farci sapere quale delle funzioni di Optimizer ti piace di più e cosa vorresti vedere nelle versioni future.