Prompt per ChatGPT: Come scriverli + Esempi

C’è una ragione per cui molte persone restano deluse dalle risposte di ChatGPT. I testi risultano uniformi, gonfi di frasi generiche, a volte persino con errori o informazioni inventate. Questo tono inconfondibile “da macchina” nasce spesso dal modo in cui vengono poste le domande.

Troppo spesso i prompt sono brevi, vaghi, troppo simili a ricerche su Google. In queste condizioni, l’IA non ha gli strumenti per offrire contenuti ricchi e strutturati e riempie i vuoti con parole superflue.

Imparare a scrivere comandi efficaci significa dare all’IA una direzione chiara, metodo, istruzioni e contesto precisi. I prompt sono ciò che separa un risultato mediocre da uno realmente utile, creativo, affidabile. In altre parole: la qualità delle risposte dipende interamente dalla qualità delle domande. Questa guida mostra proprio come porre queste domande, i prompt.

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Cosa sono i Prompt per ChatGPT?

I prompt per ChatGPT sono le istruzioni o le domande che fornisci all’IA per generare una risposta. In altre parole, un prompt è ciò che guida ChatGPT nella produzione dei contenuti, infatti il termine in inglese significa “stimolo” o “input”.

Saper scrivere prompt efficaci fa la differenza tra ricevere quelle risposte generiche chiaramente scritte dall’IA che non piacciono a nessuno e ottenere contenuti ben strutturati, approfonditi e affidabili, utilizzabili concretamente nel lavoro quotidiano. Per ottenere questo, un buon prompt deve definire le aspettative e fornire abbastanza dettagli perché l’IA comprenda il compito.

Come scrivere i prompt per ChatGPT

Molti si avvicinano a ChatGPT ponendo domande eccessivamente semplici, come se stessero facendo una ricerca su Google. Queste domande funzionano, certo, ma non sfruttano il vero potenziale dello strumento. Per ottenere risposte più accurate, complete e vicine alle tue esigenze, serve un metodo preciso.

Strumenti come ChatGPT, Claude o Gemini sono un traguardo straordinario della tecnologia, ma restano pur sempre quello: macchine. Sono in grado di analizzare dati, fare calcoli e categorizzare enormi quantità di dati in pochi secondi, ma non possiedono buon senso, né condividono automaticamente il nostro contesto culturale o professionale. Tutto ciò che per noi è ovvio potrebbe non esserlo per l’IA.

La regola più importante è quindi fornire all’IA quante più informazioni di contesto possibili. Indica chiaramente che tipo di risposta ti serve, a cosa ti serve, in che formato la vuoi, con quale stile deve essere scritta. Più dettagli fornisci, più il modello sarà in grado di produrre contenuti realmente utili e non vaghi.

schema riassuntivo dei passi necessari per scrivere un buon prompt su ChatGPT: 1 specifica un ruolo, 2 identifica lo scopo, 3 fornisci un contesto, 4 definisci un formato, 5 offri degli esempi, 6 richiedi tono e stile, 7 poni dei vincoli

1. Specifica un ruolo

Quando parli con un amico usi un linguaggio spontaneo, mentre in un colloquio di lavoro scegli parole e toni molto diversi. Perché? Perché il ruolo che ricopri in quei contesti non è lo stesso. Lo stesso principio vale con l’IA. Se vuoi ottenere risposte davvero pertinenti, devi indicare a ChatGPT quale ruolo assumere.

Assegnare un ruolo significa dare all’IA un punto di vista e un linguaggio precisi. Questo le permette di usare il tono, la terminologia e l’approccio giusto per la situazione. Ad esempio:

  • Sei un consulente fiscale. Spiega a un imprenditore quali sono i vantaggi di aprire una SRL.
  • Comportati da esperto di marketing. Scrivi tre headline persuasive per promuovere un nuovo servizio di ecommerce.
  • Immagina di essere un formatore aziendale. Illustra a un team le basi del project management.

Stabilendo un ruolo, otterrai testi più coerenti e contenuti di qualità più vicina alle tue esigenze.

screenshot che mostra due risposte di chatgpt alla stessa domanda "spiegami come funziona la fotosintesi". Nell'esempio dove viene aggiunto "sei un maestro delle elementari" al prompt, la risposta utilizza similitudini e un linguaggio non tecnico per spiegare il concetto.

In questo esempio, vediamo come porre esattamente la stessa domanda con l’unica aggiunta della specificazione del ruolo “Sei un maestro delle elementari”, cambi enormemente il tono, il lessico e l’impostazione della risposta.

2. Identifica lo scopo

Le idee che emergono in una sessione di brainstorming non hanno la stessa forma o profondità di quelle che inseriresti in una proposta ufficiale al tuo capo. È per questo che, quando scrivi un prompt per ChatGPT, devi chiarire subito qual è lo scopo della tua richiesta.

Vuoi solo soddisfare una curiosità personale? Ti serve un testo pronto da inserire in un’email a un cliente? Oppure hai bisogno di un confronto dettagliato tra dati o statistiche, che ti permetta di vedere le differenze in maniera chiara e ordinata? Ogni obiettivo richiede un approccio diverso, e se lasci che l’IA indovini da sola potresti non essere soddisfatto.

Per esempio:

  • Genera cinque possibili titoli per un articolo di blog su come acquistare domini.
  • Scrivi una bozza di email formale per proporre una collaborazione a un’agenzia di comunicazione.
  • Voglio capire le differenze tra i principali tipi di hosting, fai un confronto usando una tabella chiara.

Più sei preciso nello spiegare a cosa ti serve la risposta, più ChatGPT potrà darti contenuti immediatamente utilizzabili, senza che tu debba rielaborarli da zero.

screenshot che mostra la risposta di ChatGPT al prompt "sto cercando idee per il mio ecommerce di abbigliamento, e tu sei un consulente di marketing che deve suggerirmi strategie di upselling creative e originali"

In questo esempio, quello che cerchiamo non è un contenuto immediatamente utilizzabile, ma idee originali a cui ispirarsi, quindi l’output fornito è breve e schematico ma comunque adeguatamente sviluppato, grazie alle specificazioni fornite.

3. Fornisci un contesto

Il contesto è l’elemento cardine. Considera come contesto tutte le informazioni e i dettagli che possiedi già e che puoi trasmettere a ChatGPT perché costruisca una risposta davvero utile. 

Più contesto fornisci, più ChatGPT riesce a interpretare correttamente la tua richiesta e a produrre un output in linea con le tue aspettative. Senza contesto, il modello tende a “riempire i vuoti” con soluzioni generiche, che rischiano di essere lontane da quello che ti serve davvero, imprecise o incomplete.

screenshot che mostra un prompt dove viene fornito un contesto moderatamente dettagliato (tipo di business, progetto, specifiche prodotto, disponibilità) per poter avere il copy di un sms promozionale dettagliato

Come vedi, la differenza grazie al contesto, la risposta è precisa, coinvolgente e pronta per essere utilizzata. Un piccolo sforzo in più nella formulazione del prompt si traduce in un grande salto di qualità nell’output che ricevi.

4. Definisci il formato

Definire il formato in un prompt per ChatGPT significa indicare esplicitamente come vuoi che la risposta venga presentata: elenco puntato, tabella, checklist, paragrafo di 100 parole, CSV, ecc. Specificare il formato è un piccolo comando che può rendere una risposta immediatamente consultabile e utilizzabile.

Se hai mai ottenuto una risposta che conteneva tutte le informazioni che cercavi, ma difficile da leggere, sai perché questo passaggio è cruciale. Specificando il formato riduci la necessità di rielaborare il testo e puoi ottenere output pronti per l’uso.

Vediamo degli esempi pratici di prompting con delle specificazioni di formato.

  • Genera una checklist passo-passo per migliorare la sicurezza del mio sito.
  • Scrivi un’email di massimo 120 parole con tono professionale per informare i clienti della manutenzione programmata del sito.
  • Crea una lista in quattro punti che elenchi i benefici del tè verde.
screenshot che mostra un prompt che specifica il formato richiesto: "crea una tabella che riassuma le quattro città più grandi del mondo. la tabelle deve riportare popolazione, km2, e densità di popolazione"

Se hai dei bisogni specifici in quanto al formato, prenditi il tempo di pensarci su e fornisci un prompt preciso. Per esempio, se vuoi una tabella formattata in modo particolare:

  • Restituisci in formato CSV le 5 principali metriche di performance dei 10 siti che ti ho inviato. Per ogni metrica crea tre colonne: metrica, valore, commento breve. Usa le tre colonne successive per la prossima metrica, e così via. Ogni sito è dedicato ad una riga.

5. Offri degli esempi

Fornire esempi è uno dei modi più efficaci per aiutare ChatGPT a capire esattamente cosa vuoi ottenere. Gli esempi servono come modello: mostrano il tono, lo stile, il formato e il livello di dettaglio che desideri, soprattutto se non sei sicuro di essere stato completamente chiaro nel prompt o se non sai come spiegarti.

Ad esempio, se gestisci un Ecommerce e hai già scritto descrizioni prodotto di cui sei soddisfatto, puoi fornire una descrizione esistente come modello. Poi, indicando le caratteristiche del nuovo prodotto, chiedi a ChatGPT di produrre una descrizione simile e coerente con le altre.

screenshot che mostra un prompt per la descrizione di un prodotto. il prompt fornisce dettagli sul prodotto in se e poi un esempio di una descrizione simile.

Anche se non sei esperto nel formulare prompt, fornire esempi concreti aiuta ChatGPT a produrre risultati che richiedono poca o nessuna rielaborazione da parte tua, risparmiando tempo e garantendo uniformità nel contenuto.

6. Richiedi un tono e uno stile specifico

Il tono è fondamentale quando utilizzi ChatGPT per produrre testi destinati a essere pubblicati o letti da terzi. Specificarlo permette all’IA di modulare il linguaggio senza cambiare il contenuto essenziale: puoi mantenere le stesse informazioni, ma con un tono diverso a seconda del contesto.

Che tu stia scrivendo una proposta per un investitore, una newsletter informale per clienti o un post promozionale sui social, indicare il tono giusto ti aiuta a trasmettere la sensazione desiderata.

Ad esempio, puoi chiedere a ChatGPT di adottare uno stile:

  • Formale e professionale
  • Amichevole e colloquiale
  • Umoristico e leggero
  • Istituzionale o motivazionale
screenshot che mostra i due risultati diversi che si ottengono usando lo stesso prompt "scrivi un oggetto email per un invito all'apertura di un nuovo cinema" con l'unico cambiamento nell'aggiunta delle indicazioni per il tono

Come vediamo nell’esempio, anche con un testo brevissimo e nessun’altra specificazione, una piccola variazione nel tono può fare una grande differenza nella percezione del testo.

7. Poni dei vincoli

Inserire vincoli nei tuoi comandi per ChatGPT è un modo efficace per guidare l’IA verso risultati più precisi e pertinenti, evitando caratteristiche o aggiunte che richiederebbero correzioni o rielaborazioni.

Se, ad esempio, noti che nelle risposte ricorrenti ChatGPT inserisce elementi indesiderati, come grassetti, emoji o ripetizioni, puoi semplicemente specificare di escluderli. Così il risultato sarà già allineato alle tue esigenze e pronto all’uso.

Alcuni tipi di vincoli comuni sono:

  • Limiti di lunghezza o numero di parole/caratteri
  • Restrizioni sul linguaggio o sullo stile (nessuna emoji, nessun grassetto, etc)
  • Regole specifiche per il contenuto (evitare certi termini, rispettare uno schema)
  • Vincoli per il formato (numero massimo di punti in un elenco, di righe in tabella, etc)
screenshot di un prompt di chatgpt con due vincoli, uno riguardo la lunghezza massima di 4 parole, l'altro riguardo il numero di soluzioni proposte, 8.

I vincoli servono quindi a ridurre al minimo gli scarti tra ciò che chiedi e ciò che ricevi. Quando li combini con ruolo, scopo, contesto, formato, esempi e tono, ottieni prompt completi che riducono al minimo gli scarti tra la tua richiesta iniziale e la risposta più coerente e affidabile che utilizzerai. Ricorda che dopo che avrai ottenuto una risposta soddisfacente, c’è sempre spazio per umanizzare i testi prodotti dall’IA.

Esempi di prompt per ChatGPT

Dopo aver visto i passaggi fondamentali per scrivere prompt efficaci, è utile osservare come queste strategie si traducono in esempi concreti. In questa sezione mostreremo alcune applicazioni pratiche di ChatGPT in diversi contesti aziendali: dalla gestione delle email al marketing, dalla creazione di contenuti al servizio clienti, fino all’organizzazione dei dati.

L’obiettivo è fornire ai piccoli e medi imprenditori italiani prompt riutilizzabili, già strutturati secondo le regole che abbiamo visto: ruolo, scopo, contesto, formato, esempi, tono e vincoli. Questi esempi ti permetteranno di capire subito cosa chiedere a ChatGPT per ottenere risultati pratici, rapidi e pronti all’uso nella tua attività quotidiana.

Prompt per email

Anche se tutti sanno quanto siano importanti l’email marketing, le newsletter e le mail promozionali, spesso manca l’ispirazione per i contenuti. Allora puoi usare prompt di ChatGPT anche per l’email marketing, generando idee mirate e coerenti con il tuo pubblico e i tuoi obiettivi aziendali.

Per ottenere risultati concreti, è fondamentale fornire all’IA tutte le informazioni necessarie sul tuo business: il target, il tipo di prodotto o servizio, lo stile della comunicazione e l’obiettivo della campagna. Come sempre, più il contesto è chiaro e dettagliato, più le risposte saranno utili.

screenshot di un prompt per email che richiede 10 idee per una newsletter

Puoi usare prompt altrettanto ben costruiti per ottenere un’infinità di cose, tra cui:

  • Elenchi di argomenti
  • Calendario email
  • Linee guida sul tono
  • Suggerimenti su come strutturare ogni newsletter
  • Suggerimenti e proposte specifiche su bozze, testo, oggetto, CTA delle mail

Il tutto mantenendo coerenza e rilevanza per il tuo pubblico.

Lo sapevi che lo Strumento di Email Marketing di SiteGround integra funzioni di IA che sono state impostate dai nostri sviluppatori proprio per scrivere testi email? Questo vuol dire che con pochissime indicazioni potrai già avere testi perfettamente ottimizzati per le tue campagne email, senza bisogno di ricorrere a ChatGPT.

Prompt per il marketing

Ogni aspetto del marketing può beneficiare dell’aiuto di ChatGPT. Che tu voglia aumentare il traffico sul sito, promuovere un nuovo prodotto o sviluppare campagne sui social, l’IA può guidarti con strategie personalizzate in base alle tue esigenze e risorse.

Per ottenere risultati davvero utili, il prompt deve includere tutti gli elementi essenziali: contesto, obiettivo, task specifico, eventuali vincoli (come budget o tempistiche) e, se vuoi, il formato preferito della risposta (ad esempio elenco puntato o tabella).

screenshot di un prompt che richiede un foglio di calcolo che riassuma 10 strategie di marketing digitale per un negozio di stoviglie in ceramica. ll prompt specifica contesto, ruolo, scopo, vincoli e formato.

Le possibilità d’uso sono pressoché illimitate. Per menzionarne alcune:

  • Definire la Unique Value Proposition,
  • Fare brainstorming per nuove strategie di marketing
  • Creare campagne pubblicitarie
  • Trovare nuove idee per i contenuti social
  • Creare calendari di pubblicazione email o social media, con date e orari ottimali

Prompt per il copy e i contenuti

Che si tratti di blog, copioni per video, CTA, pagine web o annunci pubblicitari, ChatGPT può diventare un alleato prezioso nella creazione di contenuti efficaci e coerenti con il tuo brand.

screenshot che mostra un prompt per avere una proposta di scaletta per un articolo. Il prompt specifica contesto, ruolo, scopo, vincoli, formato e tono.

Utilizzando questo approccio, puoi sviluppare piani editoriali efficaci, creare annunci mirati, scrivere articoli o avere stesure di copioni senza dover partire da zero ogni volta.

Prompt per il servizio clienti

ChatGPT può essere un prezioso supporto anche per il servizio clienti, soprattutto quando le domande richiedono conoscenze specifiche o dettagliate. Invece di dover studiare manuali, regolamenti o termini e condizioni prima di rispondere a ogni richiesta, puoi utilizzare l’IA per generare risposte precise e affidabili in pochi istanti.

Creando prompt chiari e dettagliati con fonti a cui attenersi, puoi guidare ChatGPT a fornire spiegazioni accurate su procedure, politiche aziendali o prodotti, consentendoti di rispondere con sicurezza, professionalità e tempistiche brevi. Questo approccio non sostituisce il personale umano, ma permette di risparmiare tempo, ridurre errori e garantire coerenza nelle risposte, anche per domande complesse o tecniche.

screenshot di un prompt utilizzato per il servizio clienti. il prompt chiede di riassumere le informazioni di articoli e manuali in una semplice spiegazione da passare ai clienti.

Prompt per organizzare dati

I prompt per ChatGPT non servono solo per scrivere testi: sono uno strumento prezioso anche per organizzare dati e analizzare statistiche. L’IA può aiutarti a creare calendari editoriali, elenchi di attività, tabelle di confronto o report statistici, rendendo più semplice gestire informazioni complesse senza perdere tempo.

Alcuni esempi pratici in cui puoi utilizzare ChatGPT:

  • Generare tabelle comparative tra prodotti, servizi o fornitori.
  • Organizzare e filtrare dati di vendita o metriche di performance.
  • Preparare checklist operative o piani budget dettagliati.

Errori da evitare quando scrivi prompt per Chat GPT

Come abbiamo dimostrato fino ad ora, anche se ChatGPT è uno strumento potente, qualità e precisione delle risposte dipendono in gran parte dal prompt che fornisci. Ci sono alcuni errori comuni che molti utenti fanno, spesso senza rendersene conto, e che possono compromettere la chiarezza, la completezza o l’utilità delle risposte. Evitarli è fondamentale se vuoi ottenere output accurati, immediatamente utilizzabili e affidabili.

Non dare per scontata l’accuratezza

Il primo errore è fidarsi dell’accuratezza di ChatGPT, anche quando non gli sono state date fonti da cui attingere. L’IA è uno strumento potente, ma non è infallibile. Può fornire informazioni imprecise o datate, soprattutto su argomenti di nicchia o settori in rapido cambiamento. 

Inoltre, tende a voler sempre dare una risposta, anche quando i dati reali non sono disponibili, riempiendo i vuoti con informazioni a volte poco affidabili. Per garantire la correttezza dei contenuti:

  • Se possibile, fornisci a ChatGPT le fonti originali. Ad esempio, invece di chiedere “qual è la value proposition dei miei competitors?”, puoi indicare il link al sito ufficiale e chiedere “sulla base di questi siti, qual è la value proposition di ognuno?”. Così l’IA attinge direttamente a dati verificabili, riducendo il rischio di errori.
  • Controlla sempre statistiche, date e dati critici prima di inserirli in presentazioni o report e confronta le informazioni con fonti aggiornate e attendibili
  • Quando è possibile, fornisci dei valori di riferimento. Per esempio, mettiamo che tu voglia misurare i risultati di una campagna email. Oltre ai file che contengono le tue statistiche, per avere i risultati migliori dovrai fornire anche un riferimento alle metriche di email marketing standard nel tuo settore.

Non dare per scontato che sappia come ottenere la risposta

Il secondo errore è non indicare quale metodo va seguito per elaborare le risposte. ChatGPT non può intuire il metodo o il processo che desideri venga seguito per arrivare a una risposta a meno che non lo indichi tu. Se c’è un approccio specifico da utilizzare, indicalo chiaramente nel prompt, soprattutto se consiste in più step.

Ad esempio, devi:

  • Fornire una procedura passo-passo per le operazioni matematiche/logiche?
  • Tradurre il contenuto in un’altra lingua e poi rielaborarlo?
  • Estrarre solo i dati numerici da fonti specifiche e fare un sunto?
  • Confrontare e riassumere due teorie opposte anziché la più conosciuta riguardo ad un argomento?

Se non comunichi questi dettagli, l’IA rischia di produrre risposte incomplete o generiche. Nel peggiore dei casi, non fornendo un metodo (e questo accade principalmente nei quesiti di logica) le risposte potrebbero essere incorrette o inventate. 

Non accontentarti della prima risposta

Nonostante tutti gli sforzi e le accortezze, la prima risposta di ChatGPT potrebbe non essere esattamente quello che cercavamo. Spesso l’output iniziale beneficia di raffinamenti e iterazioni. Se la risposta non è esattamente quello che cercavi, puoi modificare il prompt o fare domande di follow-up per migliorarla.

Ad esempio:

  • Se il tono è troppo formale, puoi chiedere: “Lascia il contenuto intatto, ma riscrivi con un tono più amichevole.”
  • Se manca profondità, prova: “Puoi sviluppare questa idea con esempi?”
  • Se non è abbastanza pratica, chiedi: “Per favore fornisci una lista di azioni successive.”

Puoi anche costruire sulle risposte già ottenute. Se l’IA fornisce un elenco puntato, puoi chiedere di trasformarlo in una tabella con ulteriori dettagli come costi o azioni specifiche.

Conclusione

Scrivere prompt efficaci per ChatGPT sta diventando una competenza necessaria. Seguendo i suggerimenti giusti e evitando gli errori comuni, puoi sfruttare appieno il potenziale dell’IA per ottenere risposte accurate, creative e immediatamente utilizzabili.

Considera ChatGPT come un collaboratore: più lo guidi con prompt ben strutturati, più le risposte saranno in linea con le tue esigenze. Con questo approccio, l’IA realizza il suo potenziale e può supportarti concretamente nelle tue attività quotidiane, dall’email marketing alla gestione dei contenuti, dal servizio clienti all’analisi dei dati.

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Esempi di firme email – 5 idee da replicare

illustrazione che mostra una mail sia in formato desktop che mobile. La mail presenta una firma aziendale professionale

Le firme email sono un piccolo ma potente biglietto da visita digitale. Saperle creare nel modo giusto ti permette di comunicare professionalità, curare la propria immagine e lasciare un’impressione memorabile su clienti e colleghi. 

In questo articolo esploreremo diversi esempi di firme email, analizzeremo cosa includere per renderle efficaci e offriremo consigli pratici per scegliere lo stile più adatto al tuo brand e al tuo settore. Che tu voglia un approccio classico, creativo o minimalista, troverai spunti concreti per costruire una firma che parli davvero di te e della tua azienda.

Perché le firme email sono importanti

La firma email può sembrare un dettaglio secondario, così come un footer, ma in realtà è uno degli elementi che più influenzano la percezione di chi legge, soprattutto quando si tratta di comunicazioni dirette. Non dobbiamo pensare alle firme email come a dei semplici riepiloghi delle nostre informazioni di contatto, ma come a finestre che offrono una vista del nostro brand e della nostra professionalità.

Una firma ben studiata cattura l’attenzione e trasmette subito l’idea di ordine, cura e affidabilità. Inserire il logo aziendale, i colori del brand e un tono coerente con la tua comunicazione ti aiuta a distinguerti.

Immagina di ricevere due email da fornitori che offrono lo stesso servizio. La prima termina con una semplice riga di testo: nome, cognome e niente di più. La seconda presenta una firma curata, con logo, link utili e una chiara identità visiva. È quasi certo che la seconda ti rimanga impressa e ti trasmetta più fiducia.

Nel marketing, i colori, lo stile, il font, le forme, le parole scelte, tutto esprime personalità. Il layout, così come il copy delle email, il loro tono e le scelte sintattiche che adotti sono ben curati per trasmettere sia le informazioni che un’immagine forte del tuo brand e tutti gli elementi sono coordinati per presentare al meglio l’attività. Allo stesso modo anche la firma delle tue email parla a chi riceve i tuoi messaggi. Investire qualche minuto in più nel perfezionare la tua firma email significa allora avere cura che la tua azienda venga ricordata come più professionale, più solida, più vicina a chi ti legge.

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Esempi di firme email da cui prendere spunto

Una firma email efficace è un mosaico di elementi messi insieme con cura. Gli elementi che distinguono le buone firme email sono tre. Primo tra tutti è la semplicità: leggibilità e chiarezza rendono l’impatto immediato. Troppi dettagli confondono.

La coerenza con il brand è il secondo punto fermo. Usare i colori aziendali, il font abituale o inserire il logo serve a rafforzare la memoria visiva e dare continuità al messaggio, proprio come una versione in miniatura della pagina Chi Siamo del tuo sito. Non devi per forza includere tutto, ma un destinatario che riceve le tue email deve poterti riconoscere al primo colpo d’occhio.

Infine, una buona firma non teme di farsi notare, deve essere distintiva. Può essere un dettaglio grafico, una scelta stilistica unica o persino una frase distintiva. In questo modo la tua firma è capace di farti rimanere impresso nella memoria delle persone.

Nei prossimi esempi vedremo come tradurre questi principi in firme email concrete, adatte a stili diversi e a contesti aziendali differenti.

Firma email aziendale classica

La firma email aziendale classica è essenziale, ordinata, senza eccessi, l’equivalente di un completo ben stirato. Funziona perché non lascia spazio a distrazioni e comunica subito professionalità.

Gli elementi sono pochi ma precisi: nome e cognome, ruolo, logo aziendale e contatti principali (telefono e sito web). Il layout è pulito, i colori ridotti all’essenziale – di solito quelli istituzionali – e la grafica è calibrata per comunicare rigore.

Screenshot di un esempio di firma email seria e senza grafiche particolari, ma elegante grazie alla scelta dei font

Questo tipo di firma è particolarmente adatto a settori in cui l’immagine deve trasmettere autorevolezza e serietà, come finanza, consulenza o studi legali. Non cercare di stupire, ma di rassicurare: chi riceve l’email sa subito di avere davanti un interlocutore affidabile, ordinato e preciso. Queste firme classiche puntano tutto sulla sobrietà, ed è proprio questo che le rende un modello sempre attuale.

Firma mail moderna e creativa

Al contrario delle firme classiche, una firma email creativa facilita un senso di cameratismo tra chi scrive e chi riceve, rompendo subito le barriere della formalità. Trasmette l’idea di una persona al passo con i tempi, sicura di sé e non appesantita da convenzioni superflue. È la scelta ideale per freelance, professionisti del design, del marketing o per chi lavora in contesti dinamici e non convenzionali. Qui la firma è l’estensione di una personalità frizzante.

Caratteri tipografici originali, piccole icone grafiche, link ben visibili ai social, il tutto magari accompagnato da una chiusura email dal tono personale possono tutti contribuire a rendere la firma memorabile. L’importante è che la creatività non vada a scapito della chiarezza. Anche la firma più giocosa deve restare leggibile e guidare subito l’occhio alle informazioni essenziali.

screenshot di una firma email di un UX designer. La firma gli elementi grafici per trasmettere una personalità vivace e approcciabile

Per chi lavora in settori digitali, l’aggiunta di elementi interattivi, come pulsanti cliccabili, link a un portfolio o persino un breve video di presentazione, può trasformare la firma in uno strumento di engagement, come in questo esempio. Questo piccolo dettaglio, insieme al colore brillante di sfondo, bastano a comunicare professionalità in modo fresco e diretto, lasciando il segno senza risultare invadenti.

Firma email customizzata al settore

Non tutte le firme mail devono seguire lo stesso modello. In molti casi, adattarla al proprio settore significa renderla più utile e più efficace. Una firma customizzata risponde a bisogni specifici dei clienti e diventa uno strumento pratico oltre che comunicativo.

Un medico o un consulente sanitario, ad esempio, può includere link alle certificazioni o a un sistema di prenotazioni online. Un avvocato può rimandare a una pagina con articoli o pubblicazioni. Nel settore turistico, un hotel o un’agenzia viaggi potrebbe aggiungere il link a un tour virtuale o a un calendario con disponibilità aggiornate.

Screenshot di un esempio di firma email specifica al settore dell'hair care. Oltre ai dati di contatto, la firma presenta due pulsanti linkati alla prenotazione appuntamenti e alla certificazione di un premio, rispettivamente.

Anche in altri ambiti le possibilità sono numerose: nell’esempio, un barbiere include sia una CTA per la prenotazione che un link alla vittoria di un premio specifico del settore. In ogni caso, la regola è che la firma deve contenere ciò che per il destinatario ha valore immediato, senza riempirla di elementi superflui.

Firma minimalista

La firma minimalista è ultra-moderna e priva di fronzoli, comunica efficienza, innovazione ed esclusività. È un formato che elimina il superfluo e conserva soltanto l’essenziale: nome, ruolo e un contatto diretto, racchiusi in un design pulito e lineare.

Spesso realizzata in bianco e nero o con una palette monocromatica, questa firma diventa quasi un marchio silenzioso, perfetta per chi lavora in aziende tecnologiche o contesti dove la precisione e la velocità sono fondamentali.

Screenshot di un esempio di firma email minimalista, che presenta solo nome e cognome, ruolo, compagnia, e recapito email. La grafica bicromatica è minima ma comunque presente.

Il risultato è un’impressione netta e senza distrazioni: il destinatario trova subito le informazioni utili e percepisce chi scrive come una figura orientata al futuro, capace di tagliare ciò che non serve per puntare dritto all’essenziale. La firma minimalista lascia un segno attraverso la sua chiarezza.

Firme email per team aziendali

Quando si lavora in squadra, la firma email è prima di tutto uno strumento di coerenza. In particolare nelle aziende con più reparti o sedi, mantenere un’immagine uniforme è fondamentale: una firma coordinata trasmette compattezza e rafforza il brand, evitando l’effetto disordinato di firme tutte diverse.

La struttura di base dovrebbe essere la stessa per tutti: logo aziendale, palette di colori condivisa e disposizione ordinata dei dati. All’interno di questo schema, però, è possibile introdurre piccole variazioni legate al ruolo. Un social media manager, ad esempio, può inserire le icone cliccabili dei canali ufficiali, mentre un partner o un dirigente può aggiungere il numero diretto o un link a una pubblicazione recente.

Screenshot di due esempi di firme email dal COO e dalla Social Media Manager della stessa compagnia. Le due firme utilizzano la stessa grafica, ma mentre il COO ha un numero di telefono con estensione, la SMM ha i link ai social

L’obiettivo è trasmettere unità e coesione con il brand senza cancellare le specificità. Così ogni firma racconta la stessa storia aziendale, ma lascia intravedere la voce del singolo. Il risultato è un fronte coeso e professionale, riconoscibile in ogni comunicazione.

Cosa includere per una firma email professionale

Dopo aver visto i diversi stili di firma email a cui puoi ispirarti, ci resta stabilire quali elementi inserire per ottenere un risultato professionale. Alcuni dati sono imprescindibili, altri invece dipenderanno dal tuo ruolo e dal settore in cui lavori. Pensare a cosa serve davvero al destinatario è la chiave per evitare di trasformare la firma in un elenco caotico.

Gli elementi essenziali sono pochi: nome, cognome, titolo professionale e i dettagli dell’azienda. Tutto il resto si può modulare in base alle esigenze. Vediamo nel dettaglio.

Nome e ruoloSono l’elemento principale della firma, essenziali per tutti. Metterli in evidenza aiuta a stabilire subito chi sei e quale funzione ricopri.
Dettagli aziendaliInserire logo e nome dell’azienda mantiene presente l’identità del brand e chiarisce chi rappresenti. Fondamentale per trasmettere serietà e costruire fiducia.
Contatti direttiNumero di telefono, email alternativa o indirizzo dell’ufficio: vanno scelti in base al tipo di rapporto che vuoi instaurare. Un commerciale, ad esempio, dovrebbe rendersi facilmente raggiungibile, mentre un reparto amministrativo può limitarsi al recapito principale.
Link ai socialUtili se gestisci canali attivi e curati. LinkedIn è quasi sempre una scelta valida per i professionisti. Instagram o Facebook possono avere senso per chi lavora in settori creativi o customer-facing.
Avvisi legaliIndispensabili nei settori regolamentati come finanza, sanità e legale. Servono a tutelare la comunicazione e a rispettare le normative. Se non obbligatori, meglio non appesantire la firma.
Call to action (CTA)Un link per prenotare una consulenza, scaricare una brochure o visitare il sito. L’importante è sceglierne una sola, chiara e ben posizionata, per evitare distrazioni.
Prova socialePremi, certificazioni, loghi di clienti importanti o citazioni su testate di settore: piccoli dettagli che aumentano autorevolezza e trasmettono credibilità. Ideali per chi lavora in settori competitivi e deve differenziarsi.

Consigli per una firma email migliore

Abbiamo visto gli esempi più efficaci e gli elementi fondamentali da inserire. Ora è il momento di qualche consiglio per assicurarci che la tua firma possa lasciare un’impressione duratura.

Attenzione al branding

Come abbiamo già detto, una firma email è una dichiarazione di identità. Il segreto sta nel bilanciare il tuo personal branding con il settore in cui operi e con l’azienda che rappresenti. 

Per trovare l’equilibrio giusto, può essere utile fare un brainstorming mirato: chiediti quali elementi del tuo brand devono emergere e in che misura. Vuoi trasmettere creatività? Rassicurare con autorevolezza? O magari mostrare efficienza e modernità? Puoi integrare la grafica, i font e i colori del brand alla comunicazione dei tuoi valori personali?

Strumenti come ChatGPT possono aiutarti a fare brainstorming o, se hai già le idee chiare ma non sai come trasformarle in parole, suggerire call to action o varianti di tono che ti aiutano a trovare la combinazione ideale. Se vuoi ricevere risposte migliori dall’IA leggi il nostro articolo su come scrivere prompt per ChatGPT.

Scegli gli elementi con cura

Valgono gli stessi principi che dettano un buon layout email. Non tutti i dettagli meritano di entrare nella tua firma. Inserirne troppi rischia di distrarre, inserirne pochi può rendere la comunicazione impersonale. La scelta deve sempre partire da ciò che vuoi trasmettere.

Per aiutarti a decidere, è utile costruire una visuale chiara della firma. Un buon metodo è partire da un template preimpostato e modificarlo passo dopo passo, aggiungendo o togliendo elementi finché non ottieni il giusto equilibrio. 

Molti strumenti online offrono modelli gratuiti che puoi personalizzare con logo, colori diversi e informazioni: un modo semplice per sperimentare senza perdere tempo.

Testa e correggi

Provare diverse versioni della tua firma email è il modo migliore per capire quale funziona davvero con il tuo pubblico. Che si tratti di cambiare layout, aggiungere o togliere un elemento grafico, rivedere il tono della call to action, ogni aggiustamento può avvicinarti di più all’equilibrio ideale tra chiarezza e impatto.

Aggiornarla periodicamente ti aiuta anche a mantenerla coerente con l’evoluzione del tuo brand. Un dettaglio che oggi ti rappresenta, domani potrebbe non essere più attuale.

Un consiglio pratico: verifica sempre come appare la firma nei diversi client di posta elettronica. Gmail, Outlook, Apple Mail e gli altri principali servizi possono interpretare il codice in modo leggermente diverso. Un test rapido ti eviterà l’imbarazzo di una firma perfetta sul tuo schermo ma disordinata in quello del destinatario.

Riepilogo: Come firmare una mail aziendale in modo professionale

Abbiamo esplorato ogni aspetto delle firme email, dalla loro importanza strategica agli esempi degli stili più diffusi, dagli elementi indispensabili ai consigli pratici per renderle davvero efficaci. Che tu scelga un approccio classico, creativo, settoriale o minimalista, l’obiettivo resta trasmettere professionalità e lasciare un’impressione duratura.

E se desideri fare un passo in più, ricorda che la firma è solo un tassello della comunicazione via email. Strumenti come l’Email Marketing di SiteGround possono aiutarti a gestire l’intero processo con semplicità, con form di iscrizione, automazioni, editor grafici drag & drop e un generatore di contenuti AI che ti renderà semplicissimo mantenere coerenza di tono con il tuo brand. Un supporto concreto per trasformare ogni messaggio in un’occasione di relazione e crescita.

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Come comprare un dominio: Risposte a tutte le tue domande

illustrazione che mostra un dominio con varie possibili estensioni

Se sei un imprenditore e vuoi entrare nel mondo digitale, il primo passo è comprare un dominio. Spesso questo processo può sembrare complicato o confuso: non sai quale nome scegliere, quale estensione usare, quanto costa davvero o da chi acquistarlo.

Questo articolo risolverà tutti i tuoi dubbi, spiegandoti cos’è un dominio, cosa sapere prima di registrarlo, dove e come comprarlo e quali scelte fare per il nome e l’estensione. Alla fine avrai tutte le informazioni necessarie per prendere decisioni consapevoli e professionali, evitando errori comuni e assicurandoti un dominio che valorizzi davvero il tuo business.

Cos’è un dominio?

Un dominio è il nome, come ad esempio www.latuaazienda.it, che permette di raggiungere un sito web su internet senza dover digitare complicati numeri. Ogni sito, infatti, è collegato a un indirizzo IP, una sequenza di cifre praticamente impossibile da memorizzare per le persone. Il dominio traduce quell’indirizzo numerico in parole molto più facili da ricordare e riconoscere.

Spesso si fa confusione tra dominio, sito e hosting. La differenza è:

  • Dominio: è l’indirizzo che si digita nel browser (per esempio latuaazienda.it).
  • Sito web: è l’insieme delle pagine, dei testi e delle immagini che raccontano la tua attività.
  • Hosting: è lo spazio su un server che ospita i file del tuo sito, permettendo agli utenti di visualizzarli.

In altre parole: il dominio è l’indirizzo, il sito è la casa e l’hosting è il terreno su cui costruisci quella casa. Ogni sito ha quindi bisogno di un dominio perché è il punto di ingresso con cui il pubblico ti trova online. Senza di esso, il sito esisterebbe solo come una serie di file sparsi su un server, difficili da rintracciare.

Cose da sapere prima di registrare un dominio

Ci sono svariati dubbi comuni su cosa includa la registrazione di un dominio. Avere le risposte giuste ti aiuta a fare scelte consapevoli fin dall’inizio. Molti imprenditori si chiedono per esempio se dominio e sito siano indissolubilmente legati, quali siano le possibilità di modifica, e come funzioni l’acquisto stesso.

Rispondiamo a queste domande in modo da evitarti errori costosi e pianificare la tua presenza online con maggiore tranquillità.

Per registrare un dominio devo creare un sito web?

No, non è necessario avere già un sito web pronto per registrare un dominio. Puoi acquistare un dominio anche senza aver definito i contenuti o il design del tuo futuro sito. Anzi, in molti casi è consigliabile farlo. 

I domini “buoni” sono molto richiesti e spesso vengono registrati velocemente. Quindi, se individui un nome interessante e disponibile che può funzionare per l’attività che hai in mente, conviene registrare il dominio immediatamente per evitare che qualcun altro lo compri prima di te.

Inoltre, è vero anche il contrario: puoi avere un sito online senza possedere un tuo dominio personalizzato utilizzando un indirizzo gratuito fornito dalle piattaforme che forniscono spazi web. Questo risulterebbe in avere un indirizzo come latuaazienda.wordpress.com. 

Tuttavia, non consigliamo questa scelta a chi vuole lanciare un’attività online, in quanto comunica poca professionalità e rende più difficile per i clienti fidarsi del tuo marchio o ricordarlo. Un dominio dedicato trasmette autorevolezza e fa sembrare la tua attività solida e affidabile, anche se sei appena partito.

Posso cambiare il nome del dominio dopo la registrazione?

No, una volta registrato, il nome di un dominio non può essere modificato. Questo perché il dominio è univoco e viene inserito in un registro internazionale e non si può quindi semplicemente “rinominare”. Se ti accorgi di aver scelto un nome poco adatto o stai facendo del rebranding, l’unica soluzione è registrare un nuovo dominio con il nome desiderato.

Quello che invece puoi fare è collegare un sito web già esistente a un nuovo dominio. Potrai anche indirizzare i visitatori che si dirigono al vecchio indirizzo verso quello nuovo attraverso un redirect. È una soluzione molto comune quando un’azienda cambia brand o decide di passare a un dominio più breve, più chiaro o più professionale.

È possibile acquistare un dominio per sempre?

No, non è possibile acquistare un dominio per sempre. I domini si registrano a tempo determinato, di solito con rinnovo annuale. Questo sistema garantisce che i registri dei domini rimangano aggiornati e che un indirizzo non resti inutilizzato per anni.

Ciò che puoi fare è registrare un dominio per periodi più lunghi, ad esempio 2, 5 o anche 10 anni consecutivi, in modo da ridurre la frequenza di rinnovo. Alla fine del periodo stabilito, se non rinnovi la registrazione, questa non viene cancellata immediatamente. Il dominio rimane “bloccato” per un certo tempo, durante il quale solo tu puoi rinnovarlo, anche se con un costo aggiuntivo. Se però lasci passare anche quel periodo, il dominio torna libero e può essere acquistato da chiunque.

Dove comprare un dominio

Per comprare un dominio puoi rivolgerti a un registrar, cioè un’azienda autorizzata alla vendita di nomi di dominio. Queste sono piattaforme online che ti permettono di cercare la disponibilità del nome che desideri e registrarlo subito.

Oltre a queste, poi, molti provider di hosting, insieme ai servizi di spazio web e assistenza tecnica, offrono anche la possibilità di registrare un dominio. Questo può essere molto conveniente perché ti permette di gestire tutto in un unico posto, senza dover coordinare registrar e hosting separati.

SiteGround, per esempio, offre entrambe le opzioni: puoi comprare un dominio da solo, oppure attivare un piano di hosting qualsiasi che include la scelta di un dominio a tuo piacimento – per il primo anno gratuitamente, poi a pagamento. In questo modo avrai già tutto pronto per creare il tuo sito con un’unica registrazione e una sola area di gestione.

Qualunque sia la tua scelta, ricordati sempre di valutare la qualità dei servizi che il registrar o provider ti mette a disposizione:
– Sicurezza integrata: funzioni come il blocco del dominio e l’autenticazione a due fattori (2FA) proteggono il tuo indirizzo da accessi non autorizzati.
– Assistenza affidabile: un supporto clienti disponibile è fondamentale nei momenti critici come scadenze o trasferimenti.
– Gestione semplificata: strumenti chiari per aggiornare i DNS, avviare trasferimenti o attivare il rinnovo automatico ti fanno risparmiare tempo.
– Servizi opzionali utili: come la privacy WHOIS, la possibilità di creare sottodomini o l’inoltro delle email legate al dominio.
– Prezzi trasparenti: diffida dei registrar che offrono tariffe all’apparenza bassissime ma nascondono costi aggiuntivi.
Scegliendo un registrar con queste caratteristiche ti garantisci un’esperienza più sicura, lineare e senza sorprese.

Quanto costa acquistare un dominio?

Il costo di un dominio varia in base all’estensione che scegli (.it, .com, .net) e ai servizi aggiuntivi inclusi dal provider. In media, un dominio standard costa tra i 10 e i 20 euro all’anno. Le estensioni più comuni come .it o .com rientrano in questa fascia, mentre alcune estensioni particolari (es. .tech, .shop, .io) possono avere prezzi più alti.

Per valutare che la registrazione di dominio valga veramente il proprio costo e per scegliere l’opzione più completa, considera:
– L’estensione e le eventuali restrizioni applicabiliIl prezzo di rinnovo, che potrebbe essere più alto del prezzo iniziale
– Servizi che garantiscono una facile gestione e sicurezza migliorata, come email professionali col dominio, supporto DNS avanzato e protezione privacy WHOIS.
– Affidabilità e supporto offerto dal registrar

Come comprare un dominio

Comprare un dominio non è complicato, richiede solo qualche scelta ponderata. Per poter procedere alla registrazione dovrai infatti decidere il nome (nomedeltuosito.com) e scegliere l’estensione del tuo dominio (ilnomedeltuosito.com). 

screenshot che mostra le due parti di un dominio: il nome (siteground) e l'estensione (.com)

Questi sono gli elementi che determinano come il tuo brand verrà percepito online, quanto sarà facile da trovare e ricordare, e quanta fiducia ispirerà al pubblico.

Scegli il nome del dominio

Il nome del dominio è la tua identità online, e deve essere perciò facile da ricordare, semplice da digitare e coerente con il tuo brand. Un buon dominio rimane impresso nella mente dei tuoi clienti e aiuta il tuo posizionamento sui motori di ricerca. Per sceglierlo presta attenzione a:

Schema riassuntivo sui criteri per scegliere un nome di dominio: semplicità, no punteggiatura o numeri superflui, coerenza con il nome del brand, parole chiave rilevanti, versatilità, disponibilità di handle social omonimi
  • Semplicità: Evita nomi troppo lunghi, complicati o difficili da scrivere. Meglio puntare su qualcosa di breve e immediato, tipo soluzionitech.it anzichè soluzioninformaticheavanzateitalia2025.it 
  • Niente trattini o numeri superflui: La punteggiatura in un dominio crea confusione e aumenta il rischio di errori quando il dominio viene digitato o comunicato a voce. pasticceriaverona.com è molto più difficile da sbagliare che pasticceria-verona-123.com  
  • Coerenza con il brand: Se possibile, utilizza il nome della tua azienda o una sua variazione riconoscibile. Se sei un professionista, può essere utile inserire il tuo nome e cognome.
  • Parole chiave utili: Integrare una keyword legata alla tua attività può essere un vantaggio per la SEO. Attenzione però a non renderlo troppo generico.
  • Versatilità: Evita nomi troppo legati a un prodotto o a una moda del momento. Un dominio che ti accompagna a lungo deve essere versatile.
  • Verifica la disponibilità sui social: Prima di registrare cafemilano.it, controlla anche che @cafemilano sia disponibile su Instagram e Facebook, se un altro brand avesse già occupato quell’handle potresti rischiare confusione e perdita di riconoscibilità.

Se ogni volta che pensi di aver trovato un buon nome finisci per scoprire che è già occupato, non sei il primo. Per riuscire a coniugare tutti i requisiti di un buon dominio, puoi aiutarti con l’intelligenza artificiale e generare facilmente idee di domini pertinenti e disponibili. 

screenshot dall'acquisto domini di SiteGround, dove l'IA suggerisce 9 domini diversi basandosi su una breve descrizione dell'attività

Come puoi vedere nello screenshot qua sopra, SiteGround offre un servizio integrato di AI che fa proprio questo: partendo da una tua descrizione della tua attività, ti propone subito una lista di nomi di dominio creativi e ancora liberi tra cui scegliere. Così riduci i tempi di ricerca e aumenti le possibilità di trovare un dominio davvero adatto al tuo business.

Scegli l’estensione del dominio

L’estensione, o top-level domain (TLD) è la parte finale di un dominio, quella che segue il nome, tipo .it, .com, .net. L’estensione di un sito ha spesso impatto sulla fiducia degli utenti e può influenzare la percezione dello stesso. Un sito con estensione .tech, per esempio, non viene percepito allo stesso modo di un sito .shop, anche se la parte che precede l’estensione è la stessa.

Esistono diverse tipologie di estensioni:

  • Generiche (gTLD): come .com, .net, .org, che sono utilizzate a livello globale e non legate a un Paese specifico.
screenshot di un'estensione generica, quella di wikipedia.org
  • Geografiche (ccTLD): come .it, .fr, .de. Identificano chiaramente l’origine geografica e sono molto apprezzate dal pubblico locale.
screenshot di due estensioni geografiche, siteground.es e siteground.co.uk
  • Con restrizioni: alcune estensioni, come .gov (in Italia gov.it) o .edu, sono riservate ad enti governativi o istituzioni educative/sanitarie/legali
screenshot di un'estensione ristretta, salute.gov.it

Per scegliere l’estensione del tuo dominio, tieni a mente alcune best practices:

schematizzazione delle best practices per scegliere una buona estensione dominio, le stesse scritte appena sotto nell'articolo
  • Trasmetti credibilità e professionalità: Estensioni conosciute come .com sono più riconoscibili, hanno stabilità SEO, alto valore di rivendita e sono facile da ricordare.
  • Conosci il tuo pubblico: Scegli un’estensione che i tuoi utenti riconoscano subito e di cui si fidino. Se ti rivolgi a un’audience tech-savvy, puoi osare con estensioni nuove e meno convenzionali come .io o .ai. Se invece il tuo pubblico è più mainstream, meglio puntare su estensioni tradizionali e riconosciute, come .com, .it., .org, .net. Estensioni poco conosciute possono generare diffidenza e danneggiando la fiducia.
  • Considera la portata geografica: se ti rivolgi soprattutto a un mercato italiano, un .it può trasmettere maggiore vicinanza e fiducia. Se invece operi all’estero, un’estensione internazionale sarà più adatta.
  • Complementa il branding e punta alla memorabilità: scegli un’estensione che renda il nome del dominio pulito, facile da pronunciare e coerente con il tuo settore. Le nuove estensioni (.shop, .tech, .design) possono offrire soluzioni creative e distintive.

Una volta che avrai scelto sia nome che estensione, non avrai più bisogno di altro e potrai procedere al checkout sul tuo registrar di preferenza e aggiudicarti il tuo dominio per quanto tempo vorrai.

Conclusioni

Adesso che hai una buona base riguardo le regole di registrazione di un dominio, puoi valutare correttamente i costi e i provider e partire con il piede giusto evitando problemi o perdite di tempo future. Ricorda che scegliere con cura il nome e l’estensione sono passi essenziali per stabilire la tua identità digitale e dare una buona prima impressione ai clienti che si affacceranno al tuo sito.

Se vuoi muovere i primi passi subito, SiteGround offre un servizio completo per registrare il tuo dominio con opzioni flessibili, ultra sicure e assistenza dedicata. Puoi acquistare il dominio da solo o abbinarlo a un piano di hosting, con il primo anno di dominio incluso, così da avere tutto pronto per lanciare il tuo sito professionale senza complicazioni.

Guida al customer journey: Come mapparlo e usarlo

illustrazione che rappresenta gli step del customer journey

Quello del customer journey può sembrare un concetto astratto, ma in realtà è uno strumento concreto che ogni imprenditore può usare per far crescere il proprio business. Mappare il percorso dei clienti ti permette di capire meglio come pensano, cosa li motiva e dove incontrano difficoltà.

Il vantaggio è offrire un’esperienza più fluida e soddisfacente, che porta a più conversioni, clienti più fedeli e, in definitiva, vendite più solide. In questa guida vediamo in modo semplice cos’è il customer journey, come costruirlo passo a passo, come usarlo per migliorare le tue strategie e come migliorarlo e mantenerlo nel tempo.

Non ci limitiamo solo a darti tanti esempi pratici, mettiamo anche a tua disposizione un template pratico che puoi scaricare e compilare per tracciare il percorso dei tuoi clienti e individuare nuove opportunità di crescita.

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Cos’è il customer journey?

Il customer journey (in italiano “percorso del cliente”) è l’insieme delle fasi che un potenziale cliente attraversa prima, durante e dopo l’acquisto di un prodotto o servizio. In altre parole, il customer journey è il viaggio che parte dal primo contatto con un brand e arriva fino alla decisione d’acquisto, includendo anche ciò che accade dopo: assistenza, fidelizzazione e possibilità di un nuovo acquisto.

Quando parliamo invece di mappatura del customer journey, ci riferiamo al processo di tracciare tutti i diversi punti di contatto, ovvero le interazioni tra cliente e azienda, e trovare soluzioni per sospingere gli utenti verso le fasi seguenti. 

Questi punti di contatto includono tutte le interazioni sul sito web, sui social media, via mail, via telefono, via chat e persino attraverso il passaparola. Con una mappa del customer journey ben fatta, puoi quindi guidare i tuoi clienti, un’interazione dopo l’altra, verso la meta finale: vendita, soddisfazione e fidelizzazione.

A cosa serve un customer journey?

Il customer journey ti permette di capire davvero come i tuoi clienti vivono ogni fase della relazione con la tua attività. I principali vantaggi sono:

  • Aumenta la fedeltà e la fidelizzazione: Individuando i punti di frizione (pagine web poco chiare, checkout complicati, servizio clienti lento) e i punti deboli (le preoccupazioni e pain point del pubblico) puoi intervenire e migliorare l’esperienza. Un percorso adattato ai bisogni dei clienti crea fiducia, stimola riacquisti e spinge i soddisfatti a parlare bene del tuo brand.
  • Ottimizza i processi e i costi interni: Ti aiuta anche a vedere dove il tuo processo è inefficiente, con passaggi ridondanti o quali attività rallentano il lavoro. Eliminandoli, migliori produttività del team e costi aziendali.
  • Migliora la collaborazione tra reparti: Marketing, vendite e servizio clienti non lavorano più a compartimenti stagni, ma condividono la stessa visione di quello che serve al cliente. Questo porta più coesione, meno conflitti interni e un’esperienza più uniforme per chi sceglie il tuo brand.

Elementi necessari per creare il customer journey

Per tracciare il percorso dei tuoi clienti in modo chiaro e strategico e costruire una mappa del customer journey servono alcuni passaggi fondamentali, che vedremo in questa sezione sotto forma di sette elementi da considerare.

Al termine, avrai tutti gli strumenti per completare una mappa del customer journey simile a quella nella tavola di esempio qui sotto: uno schema pratico che ti guiderà nell’analizzare i comportamenti dei tuoi clienti e nell’ottimizzare ogni fase della loro esperienza.

Customer Journey
Persona: Giovanna, professionista impegnata, 30-45 anni, con bambini piccoli, attenta a un’alimentazione sana
Prodotto: Box ricette per cucinare pasti a casa in poco tempo
Obiettivi: Miglioramento del percorso esistente
AwarenessConsiderationDecisionRetentionAdvocacy
Esperienza Cliente:
Vede un post sui social da un amico riguardo al servizio
Esperienza Cliente:
Legge recensioni e confronta opzioni
Esperienza Cliente:
Si iscrive a un box di prova
Esperienza Cliente:
Rimane abbonata grazie alla facilità d’uso
Esperienza Cliente:
Invia un link di referral a un amico stretto
Punti di contatto:
Social media, pubblicità a pagamento, passaparola
Punti di contatto:
Recensioni clienti, newsletter
Punti di contatto:
Sconto per i nuovi clienti, quiz personalizzato sui piani
Punti di contatto:
Programma fedeltà
Punti di contatto:
Programma referral, vantaggi VIP
Pain point:
Sembra un impegno e non è sicura che i bambini lo apprezzeranno
Pain point:
Preoccupata per i bambini schizzinosi, strutture di prezzo poco chiare
Pain point:
Ansia di introdurre nuovi cibi ai bambini
Pain point:
Noia dovuta a pasti ripetitivi
Pain point:
Incentivi al referral non molto convincenti
Atteggiamento cliente:
Curiosa ma scettica
Atteggiamento cliente: Interessata ma cautaAtteggiamento cliente:
Ottimista ed entusiasta
Atteggiamento cliente:
Coinvolta ma meno entusiasta
Atteggiamento cliente:
Fedele ma non motivata a condividere con altri
Reparti:
Marketing
Reparti:
Assistenza clienti, marketing, prodotto
Reparti:
Sito, assistenza clienti, marketing, operations
Reparti:
Team prodotto, operations, marketing
Reparti:
Marketing
Opportunità:
Pubblicità mirate con focus sulla compatibilità con i bambini
Opportunità:
Creare una pagina che chiarisca prezzi e opzioni family-friendly
Opportunità:
Aggiungere una storia o attività legata al prodotto nel primo box per generare entusiasmo
Opportunità:
Offrire maggiore varietà, flessibilità e piccole sorprese per rafforzare il valore
Opportunità:
Premiare sia chi invita che chi viene invitato (es. box gratuito, sconto per condivisione social)

1. Stabilisci i tuoi obiettivi

Non esiste un customer journey uguale per tutti. Ogni percorso deve partire dai bisogni del proprio business e dai propri obiettivi. Considera prima di tutto il settore in cui operi, il tipo di clientela, la dimensione geografica, le risorse a disposizione e il posizionamento del tuo brand.

Una strategia di marketing B2B che deve tener conto di servizi complessi e prodotti premium, ad esempio, avrà un percorso lungo e fatto di molti punti di contatto, come email, telefonate, presentazioni, preventivi. Al contrario, un’azienda B2C che punta su acquisti d’impulso seguirà un viaggio molto più breve.

Anche la notorietà del marchio fa la differenza. Chi è già conosciuto può contare sulla fiducia acquisita, mentre un brand nuovo dovrà lavorare più intensamente sulla fase di awareness (consapevolezza del pubblico riguardo il brand) prima ancora di spingere verso la vendita.

Una volta definito il contesto, stabilisci gli obiettivi del tuo customer journey. Ti stai preparando a lanciare un nuovo brand? Vuoi spingere una campagna promozionale specifica? Stai lavorando a un rebranding o a un rilancio della tua attività? Vuoi raccogliere lead?

Gli obiettivi orientano tutta la mappa. Se, per esempio, un e-commerce vuole ridurre il tasso di abbandono del carrello, dovrà concentrarsi sull’individuare e risolvere i motivi che portano i clienti a fermarsi prima del pagamento.

2. Definisci le tue user e buyer personas

Prima di disegnare una mappa del customer journey, devi sapere per chi la stai creando. È qui che entrano in gioco le personas, cioè profili utente ideali che rappresentano i diversi segmenti di clientela reale. 

Con personas ben definite, il customer journey acquista precisione e diventa uno strumento che ti mostra chiaramente i bisogni reali delle persone e come guidarle verso la soluzione che offri.

Potresti aver sentito parlare di user personas e buyer personas, quindi vediamo le differenze tra le due. Le user personas descrivono chi utilizza concretamente il tuo prodotto o servizio. Ad esempio, il libero professionista che utilizzerà una tastiera ergonomica. Le buyer personas rappresentano invece chi prende la decisione d’acquisto. In certi casi coincidono con l’utente finale, in altri no. Pensiamo a un software venduto a un’azienda, dove chi lo compra è il responsabile IT o il direttore generale, ma chi lo userà sarà il team operativo.

Per creare personas efficaci serve raccogliere dati concreti:

  • Analisi dei comportamenti sul sito e sui canali digitali
  • Colloqui o sondaggi ai clienti
  • Feedback dal team di customer care o dal reparto vendite
  • Informazioni pubbliche

Immagina, ad esempio, un servizio di abbonamento ai pasti online. Potrebbe avere come prima user persona un professionista sempre di corsa, che cerca soluzioni semplici e veloci, e come seconda persona il genitore attento ai bambini, interessato a piani alimentari settimanali equilibrati. Entrambe hanno esigenze diverse e percorsi di acquisto diversi: la prima vuole rapidità e semplicità, la seconda sicurezza e varietà.

3. Definisci gli stadi del tuo customer journey

Ogni customer journey è fatto di tappe che rappresentano i momenti chiave dell’esperienza del cliente, dal primo incontro con il tuo brand fino alle interazioni successive all’acquisto. Le tappe principali che vengono più comunemente individuate sono le seguenti:

schematizzazione delle tappe del customer journey: awareness, consideration, decision, onboarding & education, upsell & cross-sell, retention, loyalty, advocacy, re-engagement
  • Awareness (consapevolezza): il cliente scopre il tuo brand, spesso grazie a campagne marketing, social o passaparola. Qui l’obiettivo è farsi notare e suscitare interesse.
  • Consideration (valutazione): l’utente inizia a informarsi, confronta le alternative, legge recensioni e si pone domande. In questa fase devi eliminare dubbi e mostrare i tuoi punti di forza.
  • Decision (decisione): il momento in cui il cliente sceglie se acquistare o meno. Qui devi fornire un processo quanto più semplice e privo di attrito per aumentare le probabilità di conversione.
  • Onboarding/Education (formazione): dopo l’acquisto, è essenziale guidare il cliente nell’uso del prodotto o servizio per farlo sentire seguito e soddisfatto.
  • Cross-sell / Up-sell (vendite aggiuntive): una volta conquistato un cliente, puoi proporre prodotti complementari (cross-sell) o versioni più complete e avanzate (up-sell).
  • Retention (mantenimento): qui lavori per mantenere vivo il rapporto con il cliente. Comunicazioni personalizzate, promozioni mirate e un buon servizio clienti favoriscono riacquisti e continuità.
  • Loyalty (fidelizzazione): è la fase in cui il cliente si affeziona e diventa abituale.
  • Advocacy (sostegno): il cliente soddisfatto diventa promotore spontaneo del tuo brand, lascia recensioni positive, consiglia i tuoi prodotti e fa da ambasciatore presso nuovi potenziali clienti.
  • Re-engagement (riattivazione): quando un cliente si allontana, puoi riportarlo vicino al brand con campagne mirate, offerte personalizzate, inviti a scoprire novità.

Non tutti i customer journey includono tutte queste fasi, ma differenziare almeno quelle fondamentali, cioè consapevolezza, valutazione, decisione, fidelizzazione e sostegno, ti aiuta a disegnare un percorso completo. 

Per ogni fase, dovrai identificare in che modo il pubblico entra in contatto con il tuo brand, quali difficoltà o incertezze può avere, in che situazione si trova, e con quale dipartimenti avrà a che fare: tutti step che vediamo nei prossimi punti di questo articolo.

4. Identifica i punti di contatto

I punti di contatto (o touchpoint) sono tutti i momenti in cui un cliente entra in relazione con il tuo brand, sia in modo diretto che indiretto. Possono essere digitali, come una visita al sito web, un annuncio su Google o un post sui social, oppure fisici, come una telefonata al servizio clienti o un incontro a una fiera.

Per mappare correttamente il customer journey, elenca tutti i touchpoint per ogni fase del percorso e individua dove e come avviene il contatto. Chiediti in che contesto si trova il cliente in quel momento, cosa sta cercando, come si presenta il tuo brand.

Ecco qualche esempio tipico di touchpoint per alcuni stadi:

  • Awareness: un cliente potrebbe vedere un tuo prodotto su un post sponsorizzato di Facebook e pochi giorni dopo su un post condiviso da un suo conoscente.
  • Consideration: la sera prima di addormentarsi il cliente entra a dare un’occhiata alla scheda prodotto del tuo e-commerce, il giorno dopo, in metro, legge la pagina “Chi siamo” del tuo sito, in pausa pranzo chiede domande attraverso la chat dal vivo con il tuo team.
  • Decision: il checkout sul sito da telefono mobile, dopo la ricezione di un coupon sconto.

Più riesci a mappare con precisione i touchpoint, più diventa chiaro come e dove intervenire per migliorare l’esperienza. In questo modo puoi ridurre i punti di frizione, valorizzare ciò che già funziona e costruire un percorso che accompagna il cliente senza intoppi verso l’obiettivo.

5. Trova i pain-point

I pain-point, o punti dolenti, sono i punti di attrito che rendono difficile o frustrante l’esperienza del cliente. Possono emergere in qualsiasi fase del customer journey: un sito che carica lentamente, un carrello complicato, informazioni poco chiare sul prodotto, oppure un servizio clienti poco reattivo.

Per individuarli è utile mettersi nei panni della persona che stai mappando e chiederti:

  • Quali ostacoli rischiano di bloccarla?
  • Quali difficoltà puoi risolvere?
  • Quali motivazioni la spingono?
  • Quali emozioni prova in questo stadio?

Ad esempio, nella fase di consideration, un cliente può sentirsi disorientato dalla troppa scelta e non capire quale prodotto faccia davvero al caso suo.

Allo stesso tempo, è importante notare anche le emozioni positive: durante la retention, un cliente soddisfatto che nota come il tuo prodotto gli faccia risparmiare tempo sarà più propenso a restare fedele e a parlare bene del tuo brand.

Identificare i pain-point ti permette di risolvere problemi nel tuo servizio e nel marketing, e allo stesso tempo di valorizzare i momenti in cui l’esperienza funziona davvero.

6. Stabilisci i reparti coinvolti

Un customer journey considera tutti i reparti che, in modi diversi, entrano in contatto con il cliente. Questo serve a far sì che ogni interazione, seppur gestita da team diversi, sia ottimizzata al successo e allineata all’obiettivo finale.

Anche per un’impresa molto piccola o a conduzione familiare, capire chi è responsabile di ogni fase è fondamentale, basta sapere chi fa cosa e migliorare ogni passaggio. Se prendiamo per esempio la fase di upsell e cross-sell, i reparti coinvolti possono essere: 

Il team di Marketing (invio campagne email personalizzate, suggerimenti automatici sul sito, tipo “Chi ha acquistato questo prodotto ha scelto anche…”); il team vendite (proposte di una versione più avanzata del servizio o un pacchetto più completo, call di follow-up); Customer Care (conversazioni di supporto dove si intercettano esigenze aggiuntive).

7. Trova le opportunità

La vera ragione d’essere di una mappa del customer journey si distilla qui, nel trasformare i problemi in opportunità. Ogni pain-point individuato non è solo un ostacolo da rimuovere, ma anche una possibilità concreta per migliorare il percorso del cliente e distinguerti dai concorrenti.

Se i dati mostrano che molti utenti abbandonano il sito perché la homepage è lenta, l’opportunità è ottimizzarne le prestazioni, guadagnando in fiducia e coinvolgimento; se nella fase di considerazione i clienti non capiscono bene il prodotto, puoi creare pagine più chiare, FAQ, video tutorial o guide pratiche per accompagnarli con sicurezza verso la decisione.

Se il checkout è complicato, semplificarlo può ridurre drasticamente gli abbandoni del carrello; se la fiducia è un problema, puoi investire in trasparenza e sicurezza del sito, ad esempio mostrando certificazioni, recensioni verificate o enfatizzando modalità di pagamento sicure.

Mappare il customer journey serve proprio a vedere il percorso con gli occhi del cliente, scoprire dove inciampa e capire come trasformare quei punti critici in esperienze positive.

Adesso che sai come tracciare la mappa del tuo customer journey, puoi scaricare il nostro template gratuito.

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Come migliorare il customer journey nel tempo

Disegnare una mappa del customer journey è il primo passo, ma per sfruttarla al meglio dovrai mantenerla viva, arricchirla e correggerla con il tempo. I comportamenti dei clienti cambiano, le tecnologie evolvono e le tue strategie di marketing devono tenersi al passo, così da garantire sempre un’esperienza fluida, rilevante e competitiva.

Fai sondaggi ai tuoi utenti

Uno dei modi più semplici ed efficaci per capire davvero gli intoppi nel customer journey è chiedere direttamente ai tuoi clienti. I sondaggi ti permettono di raccogliere feedback immediati su:

  • come i clienti hanno vissuto le varie fasi del percorso
  • quali difficoltà hanno incontrato
  • cosa ha influito maggiormente sulle loro decisioni

Per ottenere risposte utili, è importante segmentare i questionari in base alle diverse personas, in modo da distinguere bisogni e priorità diverse. E in quanto all’aspetto pratico, lo strumento ideale per raccogliere queste informazioni è sicuramente l’email marketing.

Con alleati come l’Email Marketing di SiteGround , puoi creare campagne automatizzate che accompagnano il cliente lungo tutto il percorso. Grazie a template personalizzabili e automazioni intuitive, non serve alcuna competenza tecnica avanzata né programmazione. Puoi concentrarti sul costruire relazioni durature, lasciando che siano le email a fare il lavoro tecnico per te.
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Sfrutta ciò che il tuo servizio clienti impara

Oltre ai sondaggi, un’altra fonte preziosa di informazioni sul customer journey arriva dai tuoi team di contatto diretto con i clienti. Il servizio clienti, così come il team vendite, se ne hai uno, raccoglie ogni giorno segnali, insight e osservazioni che spesso non emergono nei questionari.

Un operatore che risponde a una chiamata o a una chat dal vivo sa bene quali dubbi ricorrono, quali funzioni vengono fraintese e quali frustrazioni rischiano di far scappare un cliente. Allo stesso modo, il reparto vendite capisce quali obiezioni bloccano una trattativa. Dal marketing si può notare cosa attira più interazioni o cosa viene ignorato.

Ritocca il customer journey

Il customer journey cambia con l’evoluzione del tuo business, con i nuovi comportamenti dei clienti e con le strategie di marketing che decidi di adottare. Per questo è fondamentale rivedere e aggiornare regolarmente la tua mappa, soprattutto dopo un lancio di prodotto, un restyling del sito o un cambiamento nel mercato.

Analizza i nuovi dati e individua i punti in cui l’esperienza non funziona, colli di bottiglia che rallentano il cliente, nuovi pain-point che non avevi considerato, momenti in cui l’utente si scoraggia e abbandona il percorso. Ritocca di conseguenza.

Se noti che molti clienti comprano solo una volta e poi non tornano, rivedi il flusso di email post-acquisto, aggiungi sconti sul prossimo ordine o programmi fedeltà che stimolino la fidelizzazione.

Se ti accorgi che tanti visitatori abbandonano subito la pagina principale, potresti scoprire che il sito è lento, dopo aver consultato le metriche digitali. La soluzione è lavorare con il team tecnico per velocizzare il tuo sito (compressione immagini, minificazione del codice, CDN).

Dalla teoria alla pratica: il ruolo dell’email marketing nel customer journey

Mappare il customer journey è il punto di partenza per costruire un’esperienza fluida e memorabile. Come abbiamo visto, ti aiuta a conoscere meglio i tuoi clienti, eliminare ostacoli e trasformare le difficoltà in opportunità di crescita. 

Ma per rendere davvero efficace questo lavoro serve uno canale strategico per nutrire relazioni, rafforzare la fiducia e accompagnare i tuoi clienti in ogni fase, cioè l’email marketing. Con lo Strumento di Email Marketing di SiteGround puoi creare campagne mirate in pochi minuti, senza competenze tecniche, e automatizzare la comunicazione per mantenere viva la relazione.

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Email per il Black Friday: Esempi e consigli per il successo

illustrazione con titolo grafico "Email Black Friday". Lo sfondo mostra molti esempi di email del Black Friday

Le caselle di posta, nei giorni del Black Friday e del Cyber Monday, strabordano tutte di promesse di occasioni irripetibili in un mare di oggetti splendenti e sconti da urlo. Ne consegue che per riuscire a fermare lo sguardo di chi le riceve servirà un tocco di riguardo nel crearle. 

Per accendere quella scintilla che porta i lettori a cliccare, dovrai soppesare le parole, inserire le CTA al posto giusto e scegliere le immagini perfette. In questo articolo vediamo proprio questo, come costruire email capaci di distinguersi, analizzando gli elementi che le rendono efficaci e mostrandoti esempi concreti di campagne Black Friday e Cyber Monday da cui prendere ispirazione.

E se vuoi una visione più completa della stagione, abbiamo messo a tua disposizione anche altri articoli sull’argomento:

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Elementi di un’email per il Black Friday di successo

In questa sezione esploreremo gli elementi essenziali per creare email per il Black Friday di successo. Vedremo quali oggetti creano urgenza, come scrivere contenuti che vadano dritti al punto senza perdere l’interesse del lettore, come creare le CTA e come scegliere foto e animazioni da includere nel layout che più farà risaltare le offerte. 

Ogni consiglio è pensato per trasformare i tuoi messaggi in strumenti capaci di convertire interesse in azione concreta, guidando gli utenti con cura nel loro percorso.

Ma prima di iniziare facciamo un appunto importante. Mentre è sempre bene avere cura di pubblicare e diffondere le tue comunicazioni negli orari di maggior traffico online, questo è ancor più vero durante il Black Friday o il Cyber Monday, quando i saldi possono anche durare per sole 24 ore. Perciò curati sempre di inviare le email al momento giusto durante il Black Friday per avere il massimo impatto.

Scegli un oggetto email che trasmetta urgenza

Nell’email marketing per il Black Friday (e non solo), l’oggetto del messaggio è il suo ingresso principale. Se è austero e chiuso, nessuno varcherà la soglia. Se invece è una porta socchiusa e della luce accogliente, allora incuriosirà i passanti e inviterà ad entrare.

Creare un oggetto efficace significa trasmettere urgenza senza cadere nell’artificio. La scarsità e il tempo limitato sono i due strumenti più potenti: parole come “solo per oggi”, “ultime ore”, “posti limitati” evocano la sensazione che l’occasione rischi di sfuggire.

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Questi sconti non dureranno a lungo…

Visto che non esiste una formula perfetta valida per tutti i pubblici, l’A/B testing ti tornerà utile. Inviare la versione A al 20% dei tuoi iscritti, la versione B a un altro 20% e osservare quale ottiene il tasso di apertura più alto. La versione vincente, poi, verrà inviata al restante 60% della lista, massimizzando così i risultati della campagna.

Scrivi contenuti concisi e intriganti

Nel Black Friday il tempo è breve e l’occhio corre veloce. Il corpo delle email deve comunicare la tua proposta di valore con chiarezza, ma anche con un tono accattivante che catturi immediatamente l’attenzione. Se da una parte frasi troppo lunghe rischiano di disperdere l’attenzione, scrivere contenuti concisi non significa neanche essere aridi. 

Bisogna distillare il messaggio fino all’essenza, con frasi brevi, incisive e piene di verbi di azione. Per intrigare, lascia sempre uno spiraglio aperto e coinvolgi sempre i lettori. Frasi come “solo per te”, “abbiamo riservato sorprese speciali ai nostri clienti più fedeli” o “approfitta prima che sia tardi” accendono curiosità e urgenza, stimolando il desiderio di scoprire l’offerta.

Scrivere non è per tutti. Se vuoi affinare il tono o sperimentare diverse versioni dei tuoi testi, appoggiati all’intelligenza artificiale. Lo Strumento di Email Marketing di SiteGround include un assistente IA che puoi usare come strumento di brainstorming, come aiuto per perfezionare lo stile che vuoi trasmettere oppure per generare contenuti seguendo le tue indicazioni, rendendo la creazione delle email più rapida ed efficace.

Usa una CTA invitante e chiara

La call to action è il punto della mail in cui il lettore deve compiere un gesto: cliccare, entrare, acquistare. La CTA deve essere quindi brevissima, diretta e orientata all’azione. Per esempio:

  • Acquista ora
  • Ottieni lo sconto del 50%
  • Inizia ora
  • Approfitta subito

È importante che si armonizzi con l’identità visiva del brand e, al tempo stesso, che si distingua visivamente, per cui l’ideale è posizionarla senza distrazioni attorno. Collocarla above the fold è ideale, mentre in email più lunghe conviene ripeterla in più sezioni per non perdere il filo dell’azione.

Un aspetto decisivo è il contrasto tra testo e sfondo: se manca, la CTA rischia di confondersi e di passare inosservata. Lo Strumento di Email Marketing di SiteGround offre un supporto prezioso in questo senso, avvisandoti ogni volta che il contrasto non è sufficiente.

Includi media che saltino all’occhio

Un’email per il Black Friday non vive solo di parole: l’atmosfera nasce dall’insieme di testo ed elementi visivi che catturano lo sguardo. Così, foto, illustrazioni o GIF animate tengono desta l’attenzione del lettore e lo invitano a restare.

Se vendi prodotti, mostra fotografie che li valorizzino al meglio: nitide, luminose, capaci di restituire la sensazione di qualità. Se invece offri servizi, scegli immagini che riflettano la natura della tua proposta e che restino coerenti con le linee guida del tuo brand, così che chi legge associ immediatamente l’offerta al tuo marchio.

Con lo Strumento di Email Marketing di SiteGround hai un vantaggio ulteriore, ovvero immagini generate dall’intelligenza artificiale, disponibili gratuitamente. In pochi secondi puoi creare visual originali, in diversi stili e tematiche, pronti per adattarsi alla tua campagna.

Usa sempre immagini di alta qualità ma ottimizzate nelle dimensioni, così che l’email si carichi rapidamente e non rallenti l’esperienza dell’utente.

Usa layout semplici e bilanciati

Il layout di un’email deve essere semplice, leggibile, bilanciato. Troppi elementi distraggono, troppi colori affaticano, troppe colonne generano smarrimento.  Gli spazi bianchi sono pause necessarie che supportano la gerarchia visiva – titoli ben distinti, immagini calibrate, pulsanti evidenti – e creano un ritmo che guida la lettura con naturalezza.

Potresti non avere le risorse o le conoscenze per progettare un’email da zero, con codice e griglie di design. In tal caso, non è necessario appoggiarsi a terzi, puoi usare una piattaforma che ti offra dei template da adattare e cambiare a tuo piacimento.

Come avrai già immaginato, anche qui vogliamo cantare le lodi dello Strumento di Email Marketing di SiteGround, che ha template gratuiti già pronti per ogni occasione, inclusi il Black Friday e il Cyber Monday. Puoi personalizzare e trasformare ogni modello per renderlo in linea con la tua identità visiva.

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Esempi di email da includere nella tua campagna Black Friday

Per creare campagne email per il Black Friday efficaci è fondamentale vedere applicazioni pratiche. In questa sezione vedremo allora esempi concreti di email, tutti creati utilizzando i template dello Strumento di Email Marketing di SiteGround, che puoi usare come fonte di ispirazione per le tue campagne. 

Gli esempi coprono i principali tipi di email che vengono inviate durante il periodo del Black Friday – anteprime per scaldare il pubblico, accessi anticipati, lanci ufficiali, promemoria dell’ultimo minuto e promozioni dedicate al Cyber Monday.

Ogni esempio mostra come strutturare oggetti, titoli, testi e CTA per catturare l’attenzione dei clienti e guidarli all’azione. Questi modelli ti aiuteranno a capire quali elementi funzionano meglio per il tuo pubblico e a replicarli con successo nella tua strategia di email marketing Black Friday.

Anteprima del Black Friday

Per preparare il terreno al grande evento, molte aziende scelgono di inviare un’email teaser a inizio novembre. Si tratta di messaggi pensati per riscaldare il pubblico e mantenere alta l’attenzione in vista del Black Friday.

In questa fase domina il mistero, e in questo esempio, nella mail non c’è nessun prodotto in evidenza, solo accenni alle offerte e a novità esclusive che stanno per arrivare. L’obiettivo è incuriosire e far partire il conto alla rovescia nella mente dei clienti.

screenshot di una mail di annuncio del Black Friday

Design:

  • La palette è minimalista, con l’uso del rosso e del nero che creano subito un forte contrasto visivo, tipico del Black Friday, e catturano l’attenzione.
  • Il titolo grafico è immediatamente riconoscibile e comunica l’essenza del messaggio (sconti in arrivo e una nuova collezione) senza bisogno di ulteriori spiegazioni.
  • Il layout è semplicissimo e breve, permette di arrivare subito dritti al punto.

Copy:

  • L’incipit “Qualcosa bolle in pentola…” usa un’espressione conosciuta ed efficace, che stimola la curiosità.
  • Il riferimento agli sconti “fino al 65%” dà concretezza e trasmette valore immediato.
  • L’aggiunta della “nuova edizione limitata” introduce un senso di esclusività e urgenza.
  • Il tono misterioso (“Non possiamo svelarti i dettagli, ancora…”) mantiene alta l’attesa, invitando l’utente a tornare.

Email di accesso anticipato agli sconti Black Friday

Un ottimo modo per premiare i clienti più fedeli (o i semplici iscritti alla newsletter) è offrire loro un accesso anticipato agli sconti del Black Friday. Si tratta di email dedicate a segmenti specifici del pubblico, che comunicano l’inizio delle promozioni in esclusiva prima della grande folla.

Il tempismo varia da brand a brand: c’è chi apre le porte già a inizio novembre e chi preferisce aspettare metà mese. In ogni caso, la logica è la stessa: far sentire l’utente un privilegiato, spingendolo ad approfittare degli sconti prima che i pezzi migliori vadano esauriti.

screenshot di una mail di accesso anticipato del Black Friday

Design:

  • Sia le immagini che la grafica utilizzano i toni del viola, colore associato al lusso e al trattamento speciale, mantenendo coerenza visiva con il resto della comunicazione.
  • Le immagini dei poster sono ben integrate e mostrano chiaramente i prodotti.
  • Le CTA (“Sfrutta subito gli sconti!”, “Accedi ora”) sono evidenziate in bottoni rosa ben contrastati, facilmente cliccabili.

Copy:

  • L’incipit “Solo per te” crea immediatamente un senso di privilegio e urgenza.
  • L’accento sugli sconti fino al 65% ribadisce il valore concreto.
  • Il testo insiste sul vantaggio di “scegliere prima della folla”, giocando sull’idea di fortuna ed esclusività per gli iscritti.
  • L’urgenza è rafforzata con la menzione dei pezzi limitati e del rischio di perdere le occasioni migliori.

Email di lancio sconti del Black Friday

Le email di lancio del Black Friday sono quelle che segnano l’inizio ufficiale delle offerte: di solito partono la mattina presto del venerdì, o addirittura qualche ora prima, per intercettare i clienti più attenti. È il momento cruciale della campagna, perché la casella di posta degli utenti sarà invasa da centinaia di promozioni e tu dovrai riuscire a distinguerti.

In questo esempio, invece di puntare su una grafica rumorosa e iper-carica, si è scelto di comunicare la grandezza dell’offerta con eleganza: un design pulito, chiaro e di impatto che dà risalto allo sconto senza distrazioni.

screenshot di una mail di lancio per gli sconti del Black Friday

Design:

  • Il visual di apertura è forte e immediato, pur rimanendo coerente con l’estetica seria del brand.
  • L’impaginazione è chiara e bilanciata, con un’immagine prodotto elegante che trasmette aspirazionalità ma non manca di comunicare l’urgenza degli sconti.
  • La CTA nera “AGGIUDICATI IL 75%” è molto visibile e crea un forte contrasto visivo, spingendo all’azione.

Copy:

  • Il testo gioca sull’idea di occasione unica (“la nostra più grande vendita dell’anno è finalmente online”).
  • La menzione di un privilegio esclusivo per i primi 30 clienti (75% di sconto) introduce urgenza e competizione, una leva classica ma molto efficace.
  • Il tono è diretto e sobrio, a rafforzare la gravità e importanza della promo.

Promemoria del Black Friday

Le email di promemoria del Black Friday servono a dare l’ultima spinta alla tua campagna. Vengono inviate nel tardo pomeriggio o in serata, quando molti utenti stanno ancora valutando se approfittare o meno degli sconti. L’obiettivo è chiaro: trasmettere urgenza e FOMO (Fear Of Missing Out), ricordando che il tempo stringe e che le offerte stanno per scadere.

screenshot di una mail di promemoria prima della fine del Black Friday

Design:

  • Header visivo, con colori a forte contrasto che richiamano immediatamente l’attenzione.
  • Due CTA, una above the fold e una sotto, entrambe ben evidenziate con colori in contrasto.
  • L’immagine dei prodotti mostra concretamente cosa si può acquistare, rendendo l’offerta più tangibile.
  • Il timer con il conto alla rovescia in tempo reale è un potente strumento di conversione, perché comunica visivamente il poco tempo rimasto.

Copy: 

  • Il testo è brevissimo, diretto e scandito da frasi che sottolineano la fine imminente dell’offerta (“Ultima chiamata!”, “…dopo sarà troppo tardi”). Questo tono crea una forte spinta all’azione e non crea distrazioni.
  • CTA “Approfitta finché sei in tempo” rafforza il messaggio di urgenza.

Email per il Cyber Monday

Il Cyber Monday è spesso percepito come il naturale prolungamento del Black Friday, ma in realtà merita una comunicazione distinta. Creare email dedicate a questa giornata ti permette di rinnovare l’interesse del pubblico e di dare nuova linfa alle tue campagne.

screenshot di una mail di annuncio del Cyber Monday

Design:

  • Colori vivaci (viola, giallo, rosa) che trasmettono energia e attirano lo sguardo, con un layout chiaro e leggibile.
  • La CTA unica è estremamente visibile, usando un alto contrasto
  • La tabella mette subito in evidenza i vantaggi concreti del passaggio a Premium, facilitando la decisione con una semplice tecnica di upselling.

Copy:

  • Messaggio d’entrata semplice e diretto (“La tua musica merita di più”) che fa leva sul desiderio di una migliore esperienza d’uso.
  • Le specifiche dell’offerta traspaiono senza lasciare dubbi: La percentuale di sconto è evidente e ripetuta più volte, chiarendo anche a quali piani viene applicata.

Verso il successo con le email del Black Friday

Ora che conosci gli elementi chiave per creare email efficaci per il Black Friday, sei pronto a mettere in pratica le tue idee e a trasformarle in campagne vincenti durante questo periodo di frenesia dello shopping stagionale. Ogni suggerimento, ogni esempio e strategia che hai esplorato in questo articolo può diventare il punto di partenza per attirare clienti e aumentare le conversioni.

E per facilitare la creazione delle tue email e gestire le campagne con semplicità, prova lo Strumento di Email Marketing di SiteGround. Con template pronti, automazioni e funzioni analytics integrate, potrai progettare email efficaci e monitorare i risultati senza perdere tempo prezioso. Inizia subito a trasformare le tue idee in azioni concrete e a cogliere ogni opportunità del Black Friday.

Se hai altre idee o esperienze di email marketing per il Black Friday che hanno funzionato, condividile nei commenti: sarà un piacere confrontarsi e imparare dagli esempi concreti della community.

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23 idee per il Black Friday per avere successo in questa stagione di shopping

21 idee per il Black Friday per avere successo in questa stagione di shopping

Per ottenere il massimo da questa stagione di shopping, è necessario pianificare per il Black Friday e il Cyber Monday il prima possibile. Ci sono numerose cose di cui occuparsi: la strategia di marketing, i contenuti, le email e social, ma anche tutti gli aspetti logistici, inclusa la preparazione del sito per il traffico in entrata.

Per considerare la settimana del Black Friday un successo, tuttavia, vorrai avere il maggior numero possibile di vendite sul tuo sito web. A questo fine così importante ci abbiamo pensato noi, con più di 20 idee di marketing per il Black Friday che faranno aumentare le tue vendite.

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Perché un marketing intelligente è importante per le piccole imprese durante il Black Friday

Per le piccole imprese, il Black Friday è un’opportunità unica per competere con i grandi brand, attrarre nuovi clienti e incrementare in modo significativo i ricavi di fine anno. Ma con così tante aziende che cercano di catturare l’attenzione del pubblico, limitarsi a ridurre i prezzi non basta.

È qui che bisogna mettere in gioco strategie di marketing intelligenti per il Black Friday. Le idee giuste ti permettono di ampliare la portata delle tue campagne e trasformare gli acquirenti “mordi e fuggi” in clienti fedeli e di valore. Pianificando in anticipo e promuovendo in modo mirato, potrai aumentare il traffico verso il tuo sito web e anche generare conversioni più rilevanti e rafforzare la brand awareness ben oltre il periodo del Black Friday.

Un altro aspetto portante del fare marketing intelligente durante il Black Friday è raggiungere gli sguardi giusti. Dovrai mettere in atto campagne di marketing ben mirate al tipo di utente che può avere interesse per quello che offri. Tiene bene a mente il tuo target, i tuoi clienti ideali, e costruisci campagne cucite attorno ai loro comportamenti, bisogni e preferenze.

Qualche consiglio per indirizzare i tuoi sforzi di marketing per il Black Friday nei canali giusti:
– Social media: Pubblica nei canali dove i tuoi clienti passano più tempo e sfrutta le loro peculiarità. Su Instagram puoi sfruttare le Stories per creare countdown alle tue offerte, su TikTok puoi collaborare con micro-influencer che hanno già la fiducia del tuo pubblico, su Facebook puoi lanciare campagne sponsorizzate mirate.
– Email marketing: Invia messaggi chiari e segmentati, e non dimenticare di scegliere il momento migliore per inviare le tue mail a seconda delle abitudini del tuo pubblico di riferimento.
– Advertising a pagamento: Campagne rapide e ben targettizzate su Google Ads o Meta Ads possono intercettare chi è pronto a comprare proprio in quel momento.
– Contenuti: Inizia a pubblicare contenuti utili già nei mesi precedenti e usali come riferimento nella settimana del Black Friday. Non cercare di popolare il tuo blog proprio nella settimana degli sconti, che invece sarà un periodo occupatissimo su tutt’altro fronte.

23 idee di marketing creative per la tua attività in occasione del Black Friday 

Se ti stai ancora chiedendo: “Ma come faccio ad attirare clienti durante il Black Friday?” non preoccuparti, abbiamo qui 23 tecniche collaudate per attirare più clienti sul tuo sito web.

1. Piccole anteprime

Una delle idee promozionali più efficaci per il Black Friday consiste nel fornire un’anteprima dei prodotti e dei servizi che saranno inclusi nell’offerta del Black Friday. Crea una raccolta dei tuoi prodotti e servizi di punta e spiega in che modo ne trarranno vantaggio i tuoi clienti.

Queste piccole anticipazioni contribuiscono ad accendere l’interesse e a creare entusiasmo tra i tuoi follower. Per questo motivo è importante assicurarsi di pubblicizzare la tua anteprima con largo anticipo e attraverso i canali giusti.

Ad esempio, puoi raggiungere il tuo pubblico una volta che il teaser del Black Friday è pronto, e ancora una volta quando l’offerta è attiva sul tuo sito web. Inoltre, utilizza diversi canali per comunicare quest’anteprima, come campagne email, piattaforme di social media, pop-up sul sito web e annunci PPC.

2. Offerte anticipate

Anche le offerte anticipate sono tra le idee di marketing imperdibili del Black Friday. Considera di offrire questo tipo di promo prima del Black Friday ai tuoi clienti più fedeli. Si tratta di persone che conoscono già il tuo brand, che hanno acquistato i tuoi prodotti e servizi e che sono più propense ad accettare la tua offerta. Il senso di esclusività li spingerà anche all’azione.

Puoi anche inviare mail promozionali esclusive per i soli iscritti a una lista VIP, inviando loro campagne email mirate per le offerte anticipate. Adatta il tuo contenuto in modo da enfatizzare il fatto che stai dando loro accesso anticipato alle tue offerte. Utilizza frasi come “in esclusiva per te”, “prima di tutti gli altri” o “accesso anticipato” per fargli percepire che hanno accesso a offerte uniche per il Black Friday.

Per rendere l’offerta ancora più esclusiva, puoi evocare un senso di urgenza con parole come “disponibilità limitata”, “offerta a tempo limitato” o “non perdere l’occasione”.

Un’offerta anticipata ti aiuterà non solo a far sentire i tuoi clienti stimati e apprezzati, ma anche a incrementare le vendite prima che il Black Friday abbia effettivamente inizio. Alla fine della giornata, aumenterai sia il riconoscimento del tuo brand che i tuoi margini di guadagno.

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3. Offerte a pacchetto 

Le offerte a pacchetto si sono rivelate tra le idee più efficaci per le campagne del Black Friday. Puoi raggruppare prodotti o servizi (che di solito vengono acquistati insieme) e offrire per il Black Friday un prezzo speciale per questo pacchetto. Il prezzo dovrebbe essere inferiore a quello che si otterrebbe acquistando i prodotti o i servizi separatamente.

Puoi andare oltre e creare diversi livelli di offerte a pacchetto con diversi prezzi, a seconda dei prodotti o servizi inclusi. Ad esempio, un set con prodotti di base per la cura del viso sarà meno costoso di un set con prodotti più avanzati.

Con le offerte a pacchetto, i tuoi clienti apprezzeranno il fatto che stanno ottenendo un valore maggiore dalla tua offerta e tu beneficerai di un aumento del valore medio dell’ordine.

4. Gift card

Un’altra idea pubblicitaria per il Black Friday è quella di offrire dei buoni regalo, con in mente l’imminente stagione natalizia. Ci sono due modi principali per incorporare le gift card nella tua strategia di marketing. 

Innanzitutto, puoi offrirle al momento dell’acquisto. Quando un cliente acquista qualcosa di specifico o che supera un certo valore, riceve una gift card per i suoi acquisti futuri. Così ti assicuri che il cliente torni a fare un altro acquisto, spesso finendo per spendere più del valore effettivo del buono regalo e aumentando ulteriormente le tue entrate.

La seconda strategia consiste nel vendere le gift card per il Black Friday a un prezzo scontato. Se il valore iniziale della carta era di 100€, puoi offrirla a un prezzo ridotto di soli 80€. Visto l’affare, i tuoi clienti saranno incentivati a comprarla.

Consiglio utile: nei giorni precedenti al Black Friday puoi organizzare un giveaway di gift card sui tuoi canali social, in modo che quando arriverà il grande giorno i clienti saranno più propensi a riscattare le loro gift card.

5. Lancio di nuovi prodotti 

Lanciare un nuovo prodotto è una delle idee più redditizie per le attività di eCommerce sotto il Black Friday. In questo modo il tuo brand si distinguerà fra tutti gli sconti e le offerte del momento. 

Per conferire un ulteriore senso di urgenza ed esclusività, potresti anche decidere di rendere il tuo prodotto disponibile solo per un periodo di tempo limitato.

In occasione del rilascio puoi pubblicare un post sui tuoi canali social o aumentare la curiosità dei tuoi follower con un teaser o un conto alla rovescia. Oppure puoi introdurre il prodotto qualche giorno prima del Black Friday per incrementare le vendite.

Tieni presente che i consumatori sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo ed esclusivo, quindi il Black Friday può essere il momento perfetto per offrire loro il tuo prodotto più recente.

6. Guide ai regali 

Creare una guida ai regali è una delle migliori idee di marketing per il Black Friday, oltre che una delle più pratiche e utili per i tuoi clienti. Si tratta di una raccolta curata di prodotti o servizi adatti a diversi gruppi o eventi. È un’altra occasione per mettere in mostra i tuoi prodotti e renderli appetibili per il tuo pubblico.

Componi una lista contenente dei regali appropriati, a seconda dei diversi gruppi di destinazione, come ad esempio il tipo di destinatario del regalo (adolescenti, donne, bambini, etc.), o l’occasione (Natale, compleanno, anniversario di matrimonio, etc.). 

Scopri per chi stanno facendo acquisti i tuoi clienti target, e poi forniscigli una guida con dei regali pertinenti. Saranno entusiasti di approfittarne perché una guida ai regali gli farà risparmiare tempo, fatica e stress nella scelta dell’articolo perfetto per i loro cari.

La guida ai regali può assumere diverse forme. Ad esempio, può essere una risorsa scaricabile da alcune delle tue pagine web, una newsletter via email inviata ben prima del Black Friday, o anche un post sul blog.

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7. Collabora con degli influencer

Se desideri finire sulle cronache del Black Friday, potresti prendere in considerazione la possibilità di collaborare con un influencer come parte della tua strategia di marketing e PR per il Black Friday.

La prima mossa dovrebbe essere quella di ricercare e selezionare gli influencer giusti per il tuo brand. Inizia assicurandoti che il loro pubblico sia in linea con il tuo pubblico di riferimento. Poi, è importante che il loro personal branding e il loro stile di comunicazione corrispondano al tuo brand. Infine, ma non meno importante, considera le dimensioni del loro pubblico.

Una volta individuati gli influencer giusti, dovrai contattarli. Puoi anche dare loro alcune linee guida sulla campagna promozionale che hai in mente. Un’altra cosa da considerare è quella di offrire un codice sconto in esclusiva per i loro follower, in modo che si sentano ancora più speciali. Tieni presente che molti influencer vorranno essere pagati.

Ricorda di lasciarli liberi di essere creativi. Potranno inventarsi annunci, video, filmati, e altri contenuti unici per il Black Friday, che sapranno coinvolgere il loro pubblico ed elevare il tuo brand. Potrebbero anche creare un post interattivo per il Black Friday che i tuoi clienti potranno utilizzare sulla loro piattaforma di social media preferita (di solito TikTok o Instagram).

8. Giveaway

I giveaway non aumenteranno necessariamente le vendite del Black Friday. Ma quello che sicuramente faranno è rafforzare visibilità e consapevolezza del tuo brand. 

Per ottenere questo risultato, è necessario che l’omaggio sia allettante per i tuoi follower. Dovrebbe avere regole di partecipazione molto precise per evitare malintesi e clienti insoddisfatti. Non solo le regole devono essere chiare, ma anche facili da seguire, in modo che più persone siano motivate a partecipare.

Ad esempio, puoi ispirarti ad alcune di queste idee: “tagga 2 amici e seguici”, ‘usa l’hashtag per il repost’, ‘seguici e lascia un commento su quale premio vuoi vincere’, e così via. Puoi anche includere le tue regole nell’immagine.

Infine, ma non meno importante, offri dei premi invitanti. Puoi avere tre premi, di cui il primo è il più grande. Oppure puoi avere un premio grande e molti (per esempio, circa 10) premi più piccoli. Assicurati di brandizzare tutti i premi per aumentare la consapevolezza del brand.

9. Offerte flash 

Le offerte flash, note anche come offerte giornaliere o orarie, sono tra le idee di promozione più popolari del Black Friday per le piccole imprese. 

Questo tipo di campagne da Black Friday apportano molti vantaggi, in quanto mantengono i clienti interessati e in attesa di ulteriori offerte ogni ora o ogni giorno. Le offerte flash incoraggiano inoltre i clienti a tornare sul tuo sito web per controllare l’offerta successiva e consentono di vendere diverse categorie di prodotti dal tuo catalogo.

Un aspetto importante da tenere presente è quello di incorporare le offerte flash nelle campagne per il Black Friday sui social. Post, notifiche e promemoria tempestivi sui social media possono fare miracoli in termini di traffico web e conversioni di vendita.

Se hai un pubblico internazionale, le offerte flash possono essere particolarmente vantaggiose perché ti permettono di rivolgerti a diverse parti del mondo con fusi orari diversi.

10. Collabora con un’organizzazione benefica

Collabora con un’organizzazione no-profit la cui causa sia in linea con i tuoi valori e/o con quelli del tuo brand e sia in sintonia con il tuo pubblico di riferimento. Questa potrebbe non sembrare una delle idee tematiche più comuni del Black Friday, eppure può essere vantaggiosa sia per la tua azienda che per la tua comunità.

Per ogni acquisto effettuato durante il Black Friday, dona una piccola percentuale alla causa. Informa il tuo pubblico in merito all’organizzazione che stai sostenendo attraverso tutti i tuoi canali di comunicazione. Puoi anche condividere storie, video o informazioni relative alla causa. Questi aspetti potrebbero interessare il tuo pubblico e fare una grande differenza quando si tratta di decidere di acquistare.

11. Gamification

Se sei alla ricerca di idee promozionali fuori dagli schemi, puoi rendere la tua offerta un gioco divertente. La gamification può aumentare il coinvolgimento del pubblico e incrementare il traffico del tuo sito web. Dai ai tuoi follower la possibilità di vincere sconti, premi o coupon.

Puoi incorporare un gioco pop-up sul tuo sito web, come ad esempio una ruota della fortuna. Per farlo, utilizza un’applicazione esterna o incarica uno sviluppatore web di inserirla sul tuo sito.

La gamification della tua offerta del Black Friday non solo divertirà il tuo pubblico, ma fornirà loro anche un’esperienza positiva con il tuo brand.

12. Sfide sui social media 

Altri esempi collaudati di annunci per il Black Friday sono quelli che sfruttano la potenza del social media marketing.

Incoraggia i tuoi follower a partecipare a una sfida sui tuoi canali social e incentivali con un regalo o un codice sconto. Chiedigli di creare una lista dei desideri con i tuoi prodotti, di condividere un post (carosello) che hai creato per il Black Friday, o di pubblicare una foto o un video in cui utilizzano i tuoi prodotti.

Puoi anche pensare a qualche idea divertente per un codice promozionale da inserire nei tuoi post sui social media per catturare l’attenzione del tuo pubblico. Incorporali nelle immagini, nei pulsanti, ecc

13. Conto alla rovescia

Anche incorporare un timer per il conto alla rovescia sul tuo sito web o sulla pagina web principale di vendita è una delle idee più popolari per i banner del Black Friday. Il conto alla rovescia crea un senso di urgenza tra i visitatori del sito. Questo senso di disponibilità limitata nel tempo invoglierà gli acquirenti che sono ancora in dubbio se effettuare o meno l’acquisto.

Puoi impostare il timer in modo che rifletta quanto tempo manca all’inizio o alla fine dell’offerta. Nel primo caso, l’offerta rimarrà in primo piano per i clienti, mentre nel secondo caso li incoraggerà ad acquistare il più rapidamente possibile.

Per inserire questo timer per il conto alla rovescia, puoi utilizzare uno strumento di terze parti, oppure incaricare uno sviluppatore di inserire il codice necessario sul tuo sito.

Consiglio utile: per rendere ancora più creativo il tuo conto alla rovescia, puoi realizzare un video del conto alla rovescia con i prodotti che saranno in offerta, ma fallo con una settimana o poco più di anticipo. Puoi anche pubblicare l’offerta del giorno sui social media per spingere i clienti a visitare il tuo sito web ogni giorno. 

14. Premi referral 

Per ottenere più vendite, offri degli scondit con ogni referral durante il Black Friday.

Fornisci ai clienti fedeli codici sconto, offerte extra, punti riscattabili o altri incentivi che li spingano a condividere il tuo brand con altri potenziali clienti. In questo modo rafforzerai il tuo brand, aumenterai le vendite e la tua base di clienti.

In fin dei conti, il passaparola è uno dei modi più potenti ed efficaci per attirare nuovi clienti e può essere sfruttato come opportunità per fare il via a un programma di referral costante.

15. Promozioni upsell e cross-sell

Con l’upselling, incoraggi i clienti ad acquistare un prodotto o un servizio di livello superiore rispetto a quello che avevano previsto inizialmente. Ad esempio, puoi incoraggiarli ad acquistare il tuo piano di abbonamento premium mostrandone i vantaggi, anche se inizialmente avevano intenzione di acquistare solo il piano di base.

Il cross-selling, invece, consiste nell’incoraggiare i clienti ad acquistare un altro prodotto o servizio complementare a quello già acquistato. Ad esempio, puoi consigliare un prodotto correlato, come una sciarpa da abbinare a un cappello già acquistato.

Per il Black Friday alcune idee valide per l’upselling e il cross-selling consistono nel fornire upgrade gratuiti o scontati per l’upselling, e un’offerta speciale a pacchetto per il cross-selling.

16. Offerte esclusive via email

Le offerte esclusive via email marketing sono tra le idee per il Black Friday che porteranno più vendite al tuo sito web. Sfrutta al massimo la tua mailing list, perché i tuoi iscritti sono quelli già interessati al tuo brand.

Invia offerte esclusive via email ben prima del Black Friday. In queste campagne email dedicate, puoi includere sconti speciali o l’accesso anticipato a prodotti o servizi in edizione limitata che saranno disponibili per il resto del tuo pubblico solo in seguito. Puoi anche dare loro accesso a prodotti in edizione limitata.

In questo modo, dimostri il tuo apprezzamento per la fedeltà dei tuoi clienti e rafforzi ulteriormente il riconoscimento del tuo brand.

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17. Eventi di shopping virtuale

Una delle campagne più creative del Black Friday è l’organizzazione di eventi di shopping virtuale. Questi eventi possono portare l’esperienza di acquisto reale in un ambiente online.  In questo modo, potrai presentare i tuoi prodotti, organizzare una sessione di domande e risposte e offrire sconti speciali ai partecipanti.

Puoi anche trasmettere il tuo evento di shopping online tramite una piattaforma di social media (ad esempio, Instagram, Facebook, etc.), dove un maggior numero di persone può ottenere informazioni sui tuoi prodotti.

Per portare questa idea a un livello superiore, puoi anche utilizzare la realtà aumentata (AR) per l’evento online. Con l’aiuto dell’AR, i clienti possono visualizzare l’aspetto di diversi prodotti nel loro ambiente naturale (ad esempio, provando degli outfit o posizionando i mobili nella loro casa) utilizzando i propri dispositivi digitali.

18. Sconti condizionati

Gli sconti condizionati possono includere qualsiasi cosa, da “compra 1 e ottieni 1 gratis”, alla spedizione gratuita quando si acquista un prodotto al di sopra di un certo valore di prezzo, oppure “[X]% di sconto su ordini superiori a €[Y]”, e questi sono solo alcuni esempi di offerte.

Gli sconti condizionati possono includere prodotti o servizi di diverse categorie per incoraggiare le persone ad acquistare più articoli. In questo modo, consenti loro di creare la propria “offerta speciale” adeguata alle loro esigenze, aumentando così le probabilità che acquistino più prodotti o servizi.

Assicurati di spargere la voce sui tuoi sconti speciali. Puoi comunicare gli sconti condizionati ai tuoi clienti attraverso tutti i tuoi canali: pagina di vendita sul sito web, campagne email, piattaforme di social media, o anche creare un volantino tradizionale per il Black Friday con un design accattivante.

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19. Buoni sconto al checkout

Una volta che i tuoi potenziali clienti finiscono sulla tua pagina di checkout, non vuoi certo che abbandonino il carrello. Per questo motivo, abbiamo un’altra idea per il Black Friday che riduce al minimo questo rischio.

Offri ai tuoi potenziali clienti uno sconto speciale (magari a sorpresa) al checkout per incentivare l’ultimo click e concludere l’acquisto. Puoi anche decidere di far apparire lo sconto alla cassa solo se gli ordini superano un certo valore o se contengono particolari prodotti del tuo catalogo.

Un’altra possibilità è quella di offrire ai clienti un codice sconto visibile solo al momento del checkout, che potranno utilizzare per il loro prossimo ordine. In questo modo, aumenti le possibilità di ritorno dei clienti e incrementi ulteriormente le vendite.

20. Spedizione gratuita 

Le spese di spedizione sono un’altra ragione per cui si finisce per avere molti carrelli abbandonati. Di conseguenza, offrire la spedizione gratuita durante il Black Friday potrebbe essere un altro modo intrigante per incentivare i visitatori a effettuare un acquisto.

Tuttavia, offrire la spedizione gratuita per ogni acquisto potrebbe essere finanziariamente eccessivo per la tua attività. Pertanto, puoi scegliere di includere la spedizione gratuita solo in presenza di determinate condizioni (ricordati di comunicarle chiaramente ai tuoi clienti!), ad esempio rendendola applicabile solo per gli ordini che superano un determinato prezzo.

Facendo così la tua impresa ne beneficerà: eviterai i carrelli abbandonati e aumenterai i tuoi margini di guadagno.

21. Omaggi con gli acquisti

Puoi attirare più clienti offrendo loro degli omaggi ad ogni acquisto.

Per evitare che gli omaggi vadano a discapito dei margini di profitto complessivi, offri piccoli omaggi il cui valore complessivo si aggira intorno ai 2€. In alternativa, puoi offrire un omaggio per gli acquisti che superano un certo valore.

Assicurati di dare una buona visibilità a quest’offerta speciale inserendo un banner sulla pagina, promuovendola sui social media e/o diffondendo la notizia dell’omaggio via email.

22. WhatsApp Marketing

WhatsApp è il canale ideale per valorizzare il rapporto diretto e personale con i propri clienti tipico delle attività più piccole, soprattutto in occasione del Black Friday. 

Puoi utilizzarlo per inviare comunicazioni rapide e pratiche sulle offerte esclusive, codici sconto personalizzati e promemoria tramite le liste broadcast segmentate. Oppure puoi andare oltre e  mandare messaggi estremamente personalizzati per far sentire ogni cliente davvero unico.  Il tono della comunicazione deve essere amichevole e alla mano, pur rimanendo professionale, per rafforzare la fiducia e stimolare l’acquisto immediato.

23. Offri il confezionamento regalo

Molti clienti approfittano del Black Friday non solo per acquistare a prezzi scontati, ma anche per portarsi avanti con i regali di Natale o addirittura per trovare idee per compleanni e altre occasioni speciali. 

Offrire il confezionamento regalo, magari con la possibilità di aggiungere un biglietto di auguri personalizzato, è un dettaglio che fa la differenza: aggiunge valore all’acquisto e semplifica la vita dei tuoi clienti, che non dovranno preoccuparsi di incartare il regalo da soli o potranno farlo spedire direttamente al ricevente. Questo servizio, anche se semplice, contribuisce a rendere l’esperienza più memorabile e aumenta le probabilità che i clienti tornino a comprare da te.

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Hai anche altre idee per il Black Friday?

Il Black Friday può essere la stagione di maggior successo in termini di vendite, ma è sicuramente il periodo più competitivo dell’anno. Ecco perché avere delle idee creative per il Black Friday gioca un ruolo fondamentale nella tua strategia di marketing.

Con tutti questi assi nella manica, sarai in grado di portare più vendite al tuo sito web e di creare un’attenzione particolare al tuo brand in questa stagione di shopping.

Quali sono le idee di marketing per il Black Friday a cui non abbiamo ancora pensato, ma che hai già adottato con successo? Condividile nei commenti qui sotto. 

NOTA: Questo articolo è stato originariamente pubblicato in Ottobre del 2024, ed è stato successivamente aggiornato e ripubblicato a Settembre 2025.

Come preparare il tuo sito per il Black Friday 2025

illustrazione su come preparare il tuo sito per il Black Friday

Il Black Friday 2025 è ormai all’orizzonte, milioni di utenti sono pronti a cercare offerte, confrontare prodotti e acquistare. Per chi vende online è l’occasione più importante dell’anno, ma per sfruttarla davvero serve un sito preparato a reggere traffico, aspettative e conversioni.

Ma prima di entrare nel dettaglio di tutto ciò che è bene fare per preparare il proprio sito al periodo dei saldi, ecco un consiglio fondamentale per salvarti dal panico dell’ultimo momento. Lavora con il sito che già conosci e che ha dimostrato di funzionare. Il Black Friday non è il momento per rivoluzionare layout, cambiare colori o sperimentare nuove grafiche. Meglio concentrarsi sull’ottimizzazione e sul miglioramento di ciò che già hai: le performance, la velocità, la sicurezza e l’esperienza utente.

Per avere una visione più completa della stagione, ti consigliamo anche di dare un’occhiata agli altri articoli che abbiamo preparato per l’occasione:

In questo articolo invece ci concentreremo sul lavoro da fare a monte: come risolvere i problemi più comuni che riducono le vendite e preparare concretamente il tuo sito web per affrontare questo Black Friday 2025 al massimo delle sue potenzialità.

ProblemaSoluzione
Sito lentoScelta piano hosting giusta +Backup regolari +
Soluzioni di ottimizzazione velocità

→ Analizza i dati e usali per migliorare
Tempi di inattività
Errori nel sito
Mancanza di sicurezzaScelta hosting + Soluzioni di miglioramento sicurezza
Checkout complicatoPianificazione dell’esperienza utente
Esperienza utente scadente

Cosa fa perdere vendite durante il Black Friday?

Il Black Friday non perdona. È una finestra temporale brevissima, una manciata di giorni in cui i clienti sono pronti a comprare con urgenza. Prima di pensare a come preparare il proprio sito per il Black Friday, è fondamentale quindi capire quali sono i problemi da prevenire per non perdere vendite. 

In questi giorni, il traffico può crescere fino a dieci volte rispetto alla norma, con utenti che saltano da un sito all’altro alla ricerca di offerte. In questo scenario, basta una pagina che si carica troppo lentamente o un checkout inutilmente complicato per spingere gli acquirenti a cercare altrove.

Capire in anticipo quali ostacoli eliminare è il primo vero passo per il miglioramento del tuo sito in vista del Black Friday. Solo così potrai concentrare i tuoi sforzi su ciò che conta davvero e non sprecare tempo prezioso su dettagli secondari.

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1. Sito troppo lento

Il primo e più comune segnale di sovraccarico delle risorse è una bassa velocità di caricamento. Ai visitatori non piace attendere: secondo Aberdeen Group, un secondo di ritardo nel tempo di caricamento equivale a una perdita del 7% nelle conversioni e una diminuzione dell’11% nelle visualizzazioni delle pagine. Questo è particolarmente vero e ancora più impattante durante il Black Friday, quando gli acquirenti online non vogliono perdere l’occasione e sono più impazienti che mai.

2. Errori nel sito e pagine che non rispondono

Il secondo segnale sono gli errori del sito e le pagine che non rispondono. Avrai avuto anche tu qualche esperienza frustrante mentre facevi acquisti online, tipo aver inserito tutti i dettagli di spedizione e fatturazione, solo per finire con un “Errore imprevisto” o un carrello vuoto quando si preme il pulsante per acquistare.

Più scarse sono le risorse del tuo sito, più è probabile che si presentino degli errori simili. Il potenziale impatto di questi errori è enorme, con perdite di entrate, danni alla reputazione e riduzione della base clienti.

3. Tempi di inattività lunghi

Quando i visitatori continuano ad aumentare e le risorse si esauriscono completamente, il tuo perde di reattività fino a diventare completamente inattivo. Una sola ora di inattività può avere un enorme impatto sul tuo business, soprattutto durante il Black Friday, quando tutti si stanno impegnando al massimo per offrire la migliore esperienza di acquisto ai propri visitatori.

4. Mancanza di sicurezza

Nel Black Friday i clienti comprano di fretta, ma non al punto da rischiare la propria carta di credito. Un sito che non sembra sicuro perde vendite e mette a rischio la tua reputazione. Un lucchetto mancante accanto all’URL, un certificato scaduto, un pop-up sospetto o anche solo un aspetto disordinato e informazioni poco chiare bastano a far scattare l’allarme nella mente dell’utente.

5. Checkout complicato

In un momento decisivo e delicato come quello del checkout, l’ultima cosa che gli utenti vogliono è un processo di acquisto tortuoso con un checkout troppo lungo. Ogni caricamento in più è un ostacolo aggiuntivo, ogni sorpresa inaspettata – come possono essere tasse o spedizioni che spuntano solo all’ultimo passo – è un deterrente. 

Ricorda che durante questa stagione di saldi la pazienza è spesso molto bassa. Più il pagamento manca di chiarezza, velocità e trasparenza, più clienti scappano. 

6. Esperienza utente non ottimizzata

Un sito può essere perfettamente sicuro e veloce, ma può comunque perdere vendite se non è pensato per essere funzionale a chi lo usa. Un’esperienza utente non ottimizzata disorienta, stanca e alla fine allontana i visitatori. La soluzione è semplice a dirsi, ma richiede impegno. Devi metterti nei panni del cliente e facilitare il percorso per la tipologia di cliente che si interessa ai tuoi prodotti o servizi. 

Immagina una persona che non conosce molto di skincare e vuole acquistare un set semplice ma di qualità per iniziare. Atterra sul tuo sito e si ritrova davanti a schede prodotto piene di termini scientifici ma senza alcuna indicazione sul quando e sul come usare ciascun prodotto. Quella persona voleva semplicità, ma ha trovato confusione e se ne andrà senza comprare.

Ottimizzare l’esperienza significa eliminare i passaggi superflui e accompagnare l’utente, fornendo ciò di cui ha veramente bisogno passo dopo passo, fino all’acquisto.

Come preparare il tuo sito al Black Friday

Ci sono una serie di soluzioni che puoi mettere in atto per assicurarti che il tuo sito sia in grado di gestire alti picchi di traffico mantenendo una velocità di caricamento incredibilmente bassa in totale sicurezza, il tutto garantendo ai visitatori tutte le comodità di cui hanno bisogno. Vediamo quelle più efficaci.

Per aiutarti a prepararti al meglio, abbiamo anche creato la nostra Black Friday Checklist, cioè una guida scaricabile per aiutarti a preparare il tuo sito in occasione del Black Friday e Cyber Monday.

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1. Scegli un hosting performante e il pacchetto giusto

A sostenere un sito web di qualità c’è sempre un buon web hosting. Durante il Black Friday, quando il traffico può moltiplicarsi all’improvviso, avere un piano lento o di dimensioni non sufficienti mette in pericolo tutta l’operazione. Prima ancora di pensare a sconti e campagne pubblicitarie, assicurati che le fondamenta del tuo sito siano solide.

Cosa valutare quando scegli un buon provider di hosting e il pacchetto più adatto alle tue esigenze:
– Velocità dei server: tempi di caricamento rapidi significano meno abbandoni e più conversioni.
– Scalabilità delle risorse, con la possibilità di aumentare CPU, RAM e spazio quando arrivano picchi di traffico.
– Affidabilità e uptime, con un hosting che garantisca alta disponibilità.
– Sicurezza integrata: certificato SSL, firewall e protezioni contro malware e attacchi DDoS.
– Assistenza tecnica rapida, con un team di supporto che risponde sempre subito.
– Varietà e qualità nelle tipologie di hosting: che si tratti di hosting condiviso, hosting cloud o hosting dedicato, le opzioni devono soddisfare le aspettative di traffico.

Se vuoi una base sicura per preparare il tuo sito al Black Friday, con SiteGround hai a disposizione tecnologie e piani costruiti apposta per gestire picchi improvvisi senza sacrificare velocità e stabilità.

2. Esegui backup regolari

Fai subito un backup del tuo sito. Non tra un’ora, non quando avrai finito di leggere questo articolo. Subito. Preparare un sito al Black Friday non significa solo renderlo veloce e sicuro, ma anche garantirsi un piano B. 

Un errore tecnico, un aggiornamento che va storto o un plugin che collassa nel momento di massimo traffico possono spazzare via settimane di preparazione. Senza una copia di sicurezza pronta da ripristinare, il tuo sito rimane fermo mentre i clienti passano ad altro. 

Oltre al backup manuale che hai appena fatto (lo hai fatto, vero?), assicurati di avere backup automatici giornalieri, che ti proteggono in ogni momento senza doverci pensare.

Se invece hai SiteGround non devi fare nulla, i backup automatici sono già integrati in tutti i piani. In caso di imprevisti, puoi riportare il sito alla normalità con un solo click. Durante il Black Friday questa funzione è una rete di salvataggio essenziale.

3. Massimizza la velocità

Lo abbiamo già menzionato parlando di hosting, la velocità di un sito durante il Black Friday è cardinale nello spingere i clienti a fidarsi e completare gli acquisti. 

Per rendere il tuo sito più veloce e reattivo, ci sono diversi elementi da considerare:
– Caching: permette di servire le pagine più rapidamente conservando versioni pronte da mostrare ai visitatori.
– Plugin leggeri. Ogni plugin inutile appesantisce il sito e rallenta il caricamento.
– CDN (Content Delivery Network): distribuisce i contenuti in server in tutto il mondo, così i visitatori accedono sempre al nodo più vicino.
– Immagini compresse: un file immagine troppo pesante può bloccare un’intera pagina. Formati moderni come WebP riducono il peso fino all’85% senza perdere qualità.
– Codice snello: meno linee inutili di HTML, CSS e JS, meno richieste al server e più velocità.

Con SiteGround hai già molti di questi strumenti integrati nella piattaforma:

  • Caching multilivello (NGINX Direct Delivery, Cache Dinamica e Memcached), che può velocizzare il tuo sito fino al 500%.
  • Plugin SiteGround Optimizer per WordPress, che aggiunge compressione immagini, lazy loading, minificazione di HTML, CSS e JS e tante altre ottimizzazioni automatiche.
  • CDN gratuita inclusa in tutti i piani, per gestire al meglio anche il traffico internazionale. Per chi ha una platea di visitatori globali, è disponibile anche la CDN Premium con cache dinamica e larghezza di banda aggiuntiva.

4. Garantisci massima sicurezza sul tuo sito

La mancanza di sicurezza è sempre un grande punto di debolezza per qualsiasi sito. Come già saprai bene, non puoi non ispirare sicurezza se vuoi che i tuoi visitatori concludano i loro acquisti.

Ecco le basi della protezione di un sito web:
– Aggiornamenti costanti: mantieni sempre aggiornati CMS, temi e plugin, ed elimina quelli che non usi. Ogni componente obsoleta è una porta aperta per gli hacker.
– Certificato SSL: indispensabile per criptare dati sensibili come password e carte di credito, ma anche per mostrare ai clienti (e a Google) che il tuo sito è affidabile.
– Firewall e scanner malware: proteggono da intrusioni e individuano eventuali file dannosi prima che creino problemi.
– Password complesse e autenticazione a due fattori (2FA): un ulteriore livello di protezione che rende molto più difficile compromettere gli account di amministrazione.

Questo chiaramente è un altro aspetto che si interseca con la scelta dell’ hosting provider. Infatti con SiteGround queste misure di sicurezza sono già integrate e gestite per te:

5. Facilita l’esperienza per i tuoi utenti tipo

Una volta che il sito è veloce e sicuro, è il momento di mettersi nei panni dei tuoi visitatori. Tieni bene a mente il tuo target, i tuoi clienti ideali, e adotta accortezze cucite attorno ai loro comportamenti, bisogni e preferenze. Quando si dice che durante il Black Friday ogni click conta, lo si intende letteralmente: l’intero percorso dal primo accesso al post-acquisto deve essere senza ostacoli e lasciare l’impressione che ti curi delle necessità dei tuoi utenti.

Prima di tutto chiediti: chi compra da te durante questi saldi? Genitori che lavorano in città e leggono le email in tutta fretta nel tragitto verso l’ufficio? Universitari fuori sede sempre un po’ stressati? Professionisti che viaggiano molto per lavoro e vogliono soluzioni che offrano comfort?

A questo punto osserva il sito come farebbe il tuo cliente e migliora di conseguenza:
– I prodotti sono facili da trovare, anche senza indicazioni esplicite?
– Le descrizioni sono comprensibili e rispondono alle domande più comuni (dati tecnici, tempi di consegna, politiche di reso)?
– Il checkout è rapido, lineare e ottimizzato per mobile?
– Messaggi, call to action e banner accompagnano e motivano, senza mai risultare invasivi?
– Cosa renderebbe l’esperienza più immediata?

Ogni interazione deve rendere il sito funzionale e intuitivo, spingere verso l’acquisto, eliminando punti deboli e semplificando il percorso. Il momento giusto per ottimizzare l’esperienza è ora, prima che arrivi il picco del traffico.

6. Analizza e utilizza i dati per il prossimo anno

Il Black Friday e il Cyber Monday passano in un lampo. Quando le luci si spengono e i carrelli si svuotano, è il momento di osservare, capire e imparare attraverso le statistiche che avrai raccolto. Ogni click, ogni apertura di email, ogni conversione racchiude informazioni preziose su cosa ha funzionato, perché, quali segmenti del pubblico hanno risposto meglio, cosa ha margine di miglioramento e cosa invece non ha avuto alcun successo.

E anche per raccogliere dati è necessario prepararsi, sapere quali informazioni scartare e quali registrare. Queste informazioni diventeranno la tua guida per il prossimo anno, quando già saprai quale pubblico risponde meglio a cosa, quali messaggi catturano l’attenzione e quali strategie conviene ripetere o abbandonare.

Se non sai da dove iniziare, abbiamo preparato una guida alle metriche sulle prestazioni dei siti web da cui puoi imparare tutto il necessario per analizzare i dati del tuo sito con successo.

Riepilogo: Come migliorare il proprio sito in vista del Black Friday

Ora che siamo arrivati alla fine di questo articolo e abbiamo visto come meglio preparare il proprio sito per la settimana del Black Friday, facciamo un sunto dei punti chiave da ricordare:

  • Hosting: assicurati di avere un servizio hosting, un pacchetto giusto su cui poter contare in qualsiasi momento. 
  • Velocità: scegli un hosting performante, ottimizza caching, plugin, immagini e codice per garantire caricamenti rapidissimi.
  • Backup: effettua subito un backup completo e attiva sistemi automatici per proteggerti da imprevisti.
  • Sicurezza: mantieni software e plugin aggiornati, utilizza SSL, firewall, malware scanner e autenticazione a due fattori.
  • Esperienza utente: pensa a chi acquista sul tuo sito e semplifica ogni passaggio, dal prodotto al checkout.
  • Analisi dei dati: raccogli e studia tutte le metriche di traffico per capire cosa ha funzionato e cosa migliorare l’anno prossimo.

Con questi accorgimenti, il tuo sito sarà pronto a sostenere il traffico, convertire i visitatori e trasformare ogni click in un’opportunità di vendita.

Se leggendo ti sei reso conto di dover passare ad un hosting che sia all’altezza dei tuoi bisogni, non c’è da preoccuparsi. Con SiteGround puoi contare su una piattaforma ottimizzata per velocità, sicurezza e stabilità. E la migrazione è semplice e senza stress: puoi farla in autonomia con il nostro plugin gratuito SiteGround Migrator per WordPress o affidarti al team di supporto, così arrivi pronto al Black Friday senza intoppi.

banner promozionale per l'hosting di SiteGround che invita a costruire il proprio sito web con SiteGround, i cui vantaggi sono "velocità eccezionale, sicurezza migliorata e scalabilità più elevata"

NOTA: Questo articolo è stato pubblicato originariamente a novembre 2022 da un autore diverso. È stato successivamente aggiornato, rivisto e ripubblicato da un altro autore per riflettere le informazioni più recenti.

Pro e contro del crawling tramite bot IA e come SiteGround può aiutarti

Illustrazione che mostra il concetto di automazione con IA: scintille collegate a un ingranaggio con un’icona di chatbot, collegata a una finestra del browser web su uno sfondo sfumato blu e viola.

Le tecnologie di IA si sono sviluppate per decenni, ma è solo negli ultimi anni che abbiamo iniziato a sentirne veramente l’impatto – influenzando la nostra vita quotidiana, dalla gestione delle faccende domestiche di base alla risoluzione e automazione di interi processi aziendali.

Quando l’IA è esplosa 2-3 anni fa, il mondo tecnologico ha assistito a un aumento senza precedenti dell’attività di crawling. Le aziende IA erano in corsa per raccogliere il maggior numero possibile di contenuti web per addestrare i loro LLM (modelli di linguaggio di grandi dimensioni), spesso senza la conoscenza o il consenso dei proprietari dei siti web. Questo ha portato alla rapida evoluzione dei modelli IA, forgiando un maggiore utilizzo e cambiamenti radicali nel comportamento di ricerca, diminuendo l’importanza dei motori di ricerca tradizionali e delle pratiche SEO a favore della nuova ottimizzazione dei motori generativi (GEO).

Comprendendo gli effetti complessi dell’IA sui siti web dei clienti, bilanciamo proattivamente la mitigazione dei potenziali rischi aiutando i nostri clienti ad abbracciare nuove opportunità. Esploriamo i lati negativi e positivi del crawling dei bot IA sul tuo sito prima di approfondire le nostre azioni per aiutarti a navigare in questo ambiente in rapida evoluzione.

I pro e i contro del crawling dei bot IA

Nella nostra esperienza, la tecnologia raramente è tutta buona o tutta cattiva (e l’AI non fa eccezione). Sebbene gli algoritmi IA e il comportamento dei bot siano maturati significativamente, ci sono diversi problemi chiave che richiedono un’attenta considerazione.

Mancanza di regolamentazione sulla privacy e sulla proprietà intellettuale

I bot IA eseguono sistematicamente il crawling e utilizzano contenuti originali – post di blog, descrizioni di prodotti, scrittura creativa, informazioni proprietarie – senza permesso esplicito. Questo contenuto viene poi utilizzato per addestrare gli LLM senza attribuzione ai creatori originali. Immagina di scoprire che i tuoi articoli accuratamente elaborati, le tue intuizioni aziendali uniche o il tuo lavoro creativo siano stati incorporati in un sistema IA che potrebbe poi generare contenuti simili, potenzialmente in competizione con il tuo lavoro originale senza fornirti alcun riconoscimento o compenso.

Sebbene i principali fornitori di IA siano diventati meno aggressivi nel loro comportamento di crawling e stiano cercando di sviluppare pratiche di crawling più rispettose, il problema è ancora molto aperto al dibattito e alla regolamentazione e ci vorranno sicuramente ancora alcuni anni di lavoro prima di riuscire a risolverlo.

Mancanza di trasparenza e controllo

A differenza dei motori di ricerca consolidati che fornivano linee guida chiare, conformità a robots.txt e strumenti per webmaster, i primi crawler IA operavano con poca trasparenza. I proprietari dei siti web non avevano modo di capire quali contenuti venivano raccolti, come sarebbero stati utilizzati o come rinunciare a questa raccolta di dati. Questa mancanza di controllo sui propri beni digitali è fondamentalmente problematica, aggiungendo al dilemma etico più complesso insieme al punto sopra.

Ammettiamo che le cose si stanno muovendo nella giusta direzione, con le aziende IA che implementano una corretta identificazione degli user agent, che aiuta a distinguere tra i crawler di addestramento e quelli di sessione utente.

Aumento del consumo di risorse del server

I bot IA operano con un’intensità che è diversa dai crawler dei motori di ricerca tradizionali. Dove il bot di Google potrebbe visitare il tuo sito periodicamente e rispettosamente, i bot di addestramento IA spesso fanno centinaia o addirittura migliaia di richieste in rapida successione. Questo modello di crawling aggressivo può influire sulle prestazioni del server, portando a tempi di caricamento più lenti per i visitatori reali e a un aumento dell’uso delle risorse e dei costi. Per le aziende che si affidano ai loro siti web per le vendite, il servizio clienti o la generazione di lead, qualsiasi impatto sulle prestazioni si traduce direttamente in una perdita di entrate.

La ricerca generativa è il nuovo Must

Man mano che gli LLM diventano migliori e più intelligenti, il comportamento di ricerca degli utenti sta cambiando. Utilizziamo meno frequentemente i motori di ricerca standard per raccogliere informazioni e più frequentemente chiediamo all’IA di raccogliere e analizzare le informazioni per noi. Di conseguenza, le aziende online e i siti web ora cercano modi per essere elencati nelle panoramiche AI e nelle risposte delle chat. E per essere lì, il sito web deve essere sottoposto a crawling per cominciare.

La politica di SiteGround sul crawling dei bot IA

Nei primi anni dello sviluppo dei bot IA, abbiamo assistito in prima persona a come quasi tutto il loro traffico fosse a scopo di addestramento. Era spesso così aggressivo che dovevamo bloccare le richieste per non sovraccaricare i nostri server. Per proteggere i siti web dei nostri clienti dalla raccolta non autorizzata di contenuti mantenendo al contempo prestazioni ottimali del server per i visitatori legittimi, abbiamo dovuto bloccare la maggior parte dei crawler IA aggressivi.

Dopo qualche anno, ora osserviamo una situazione diversa. Il profilo dei crawler IA è cambiato e vediamo molto meno addestramento e molte più visite avviate da chat, il che indica che l’IA sta controllando il tuo sito per scopi di conversazione con un utente legittimo, potenzialmente interessato al tuo servizio. Ecco perché abbiamo cambiato il nostro approccio alla gestione dei crawler IA. Invece di bloccare la maggior parte dei crawler IA, ora facciamo una distinzione tra i diversi tipi di traffico IA.

✅ Consentiti: Crawler delle sessioni di chat IA

I crawler IA che vengono utilizzati quando gli utenti reali interagiscono con piattaforme IA come ChatGPT, Claude, Gemini o altre sono consentiti per impostazione predefinita. Ciò significa che quando qualcuno chiede a questi assistenti IA di visitare o analizzare il tuo sito web, saranno in grado di accedervi con successo.

❌ Bloccati: Bot di addestramento IA

Blocchiamo i crawler IA che sono specificamente progettati per raschiare contenuti a scopo di addestramento dei modelli IA, proteggendo la tua proprietà intellettuale e i contenuti originali dall’uso non autorizzato. Bloccare questi crawler significa che i tuoi contenuti saranno protetti dai modelli IA che si addestrano su di essi, ma le persone dovrebbero essere in grado di utilizzare piattaforme come ChatGPT, etc. e l’IA sarà in grado di eseguire il crawling del tuo sito quando fornisce una risposta. I dettagli tecnici completi su quali specifici crawler IA sono consentiti per impostazione predefinita e quali puoi abilitare su richiesta sono disponibili nella nostra Knowledge Base.

Cosa significa per te

Ecco i benefici immediati di questa politica:

  • Il tuo sito web è accessibile quando gli utenti chiedono alle piattaforme IA di visitarlo o analizzarlo
  • Hai una maggiore visibilità attraverso ricerche e raccomandazioni potenziate dall’IA
  • I tuoi visitatori hanno un’esperienza migliore quando utilizzano strumenti IA per ricercare i tuoi contenuti

Allo stesso tempo, continuiamo a garantire la seguente protezione:

  • I tuoi contenuti rimangono protetti dalla raccolta non autorizzata di dati di addestramento
  • Le prestazioni del tuo sito web sono protette attraverso il continuo blocco dei crawler aggressivi
  • Monitoraggio continuo e limitazione del tasso di tutto il traffico dei bot

Guardando al futuro

Il panorama digitale continuerà a evolversi, e così faremo noi. In SiteGround, crediamo nel darti il potere di abbracciare il progresso tecnologico mantenendo gli standard di sicurezza e prestazioni di cui la tua azienda dipende. Man mano che il rapporto tra tecnologia IA e contenuti web continua a evolversi, ciò che rimane costante è l’impegno di SiteGround ad aiutarti a navigare in questo panorama con protezione e flessibilità.

Il tuo successo in questo futuro guidato dall’IA inizia con l’avere un sito web e un partner di hosting che comprende sia le opportunità che i rischi – e sa come aiutarti a capitalizzare su uno evitando l’altro.

Black Friday 2025: trend e tendenze d’acquisto chiave

illustrazione che rapppresenta gli ultimi trend di acquisto nella stagione del Black Friday e del Cyber Monday

Il Black Friday – che quest’anno cade il 28 novembre – e il Cyber Monday – 1° dicembre – segnano ufficialmente l’inizio della stagione degli acquisti natalizi. Nati negli Stati Uniti, questi due eventi sono ormai diventati appuntamenti globali che, anche in Italia, catalizzano l’attenzione di milioni di consumatori e trasformano l’ecommerce in un’arena frenetica di offerte e promozioni.

Tuttavia, non si tratta soltanto di caccia al miglior sconto. Molti utenti, rimasti finora in disparte ad osservare, scelgono finalmente di agire, approfittano delle promozioni del Black Friday e del Cyber Monday per acquistare quei prodotti che tenevano d’occhio da mesi.

Per le attività di piccole e medie dimensioni, conoscere le ultime tendenze, i comportamenti di acquisto e le preferenze dei consumatori significa essere pronti a soddisfare questa domanda latente con strategie adattate ai saldi del Black Friday – Cyber Monday e anche sapersi distinguere in un mercato sempre più competitivo. I trend d’acquisto che analizzeremo in questo articolo sono la bussola per orientarsi e costruire strategie vincenti in vista della stagione più intensa dell’anno

Tendenze nel comportamento d’acquisto del Black Friday 2025

Il Black Friday e il Cyber Monday si preannunciano, come al solito, come una corsa frenetica. Le tendenze di acquisto che vedremo, dall’attenzione alla sostenibilità fino all’IA e allo shopping da mobile, non sono solo mode passeggere. Si tratta dei nuovi standard che i consumatori arriveranno ad aspettarsi.

La nuova generazione di acquirenti, formata da Gen Z e Millennial, è rapida, esigente e selettiva. Cerca valore, trasparenza e un’esperienza d’acquisto impeccabile, oltre il semplice sconto.

Per una piccola attività, interpretare correttamente questi trend d’acquisto e capire i nuovi ritmi del mercato è una grande occasione. Le parole d’ordine allora sono: Preparati, adatta, anticipa. Chi saprà capire ciò che i clienti cercano, vedrà le proprie vendite crescere come mai prima d’ora. Gli altri resteranno indietro.

Per aiutarti a prepararti al meglio, abbiamo anche creato la nostra Black Friday Checklist, cioè una guida pratica per aiutarti a preparare il tuo sito in occasione del Black Friday e Cyber Monday e affrontare la stagione più intensa dell’anno con le armi giuste

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1. Sostenibilità

Le tendenze nel comportamento d’acquisto dei consumatori negli ultimi anni ci dimostrano qualcosa di innegabile: i consumatori non guardano più soltanto il prezzo, ma il peso delle loro scelte sul pianeta. La nuova generazione di acquirenti – giovane, informata e sempre più attenta all’ambiente – non vuole solo un buon affare. Vuole acquistare coscienziosamente.

Per una piccola o media attività, abbracciare la sostenibilità è una questione etica e al contempo una leva strategica per distinguersi. Alcune azioni concrete possono trasformarsi in veri vantaggi competitivi:

📦 Utilizzare packaging eco-compatibile, riducendo plastica e materiali superflui
🌍 Offrire opzioni di spedizione a impatto zero, sempre più apprezzate da un pubblico green.
🌱 Scegliere fornitori e materiali sostenibili, che raccontino una filiera trasparente.
⚡ Investire in energie rinnovabili nei processi produttivi.
🔄 Progettare prodotti che possano essere riutilizzati o riciclati facilmente.

La sostenibilità è un metro di misura della credibilità di un marchio. Chi saprà comunicarla in modo autentico non solo attirerà clienti durante il Black Friday 2025, ma costruirà anche una reputazione solida e duratura.

2. Acquisti di alto valore

Questo Black Friday 2025 ci porta lontano dalla logica del comprare in quantità e ci spinge verso un approccio diverso, ovvero meno acquisti, ma di maggiore valore. I consumatori, soprattutto nel settore dell’elettronica e dei beni di lusso, sono più disposti che mai a concedersi un regalo importante, un acquisto che trasmetta status, qualità e durata, piuttosto che numerosi acquisti di valore più basso.

Per gli ecommerce è quindi il momento perfetto per valorizzare il proprio catalogo e sfruttare strategie di upselling e cross-selling. Se un cliente è già disposto a spendere in un prodotto, accompagnalo verso una fascia superiore o un servizio aggiuntivo che può trasformare una vendita singola in un’esperienza completa.

Alcune leve pratiche per cavalcare questa tendenza di acquisto:

🌟 Metti in risalto qualità e unicità: racconta i dettagli che rendono speciale il tuo prodotto – materiali, lavorazione artigianale, tecnologia avanzata. La pagina prodotto deve trasmettere eccellenza.
🎁 Crea packaging esclusivi o servizi personalizzati: anche un piccolo dettaglio, come una confezione premium o un’incisione personalizzata, aumenta il valore percepito.
📖 Racconta una storia del tuo brand: una narrazione forte può trasformare un acquisto in un simbolo.
🔀 Proponi abbinamenti intelligenti (cross-selling): se vendi uno smartphone, offri anche una custodia di qualità, se proponi un abito, suggerisci l’accessorio coordinato.
🪜Guida verso versioni premium (upselling): mostra al cliente perché un modello superiore o un servizio avanzato può essere l’investimento migliore.

Questo Black Friday la chiave è posizionarsi come scelta di valore.

3. Esperienza utente

Un’altra tendenza che potremo osservare nell’atteggiamento dei consumatori questo Black Friday sarà l’attenzione all’esperienza utente. I clienti non vogliono solo un prodotto, si aspettano anche un percorso confortevole, un viaggio senza attrito, pensato proprio per soddisfare i loro bisogni specifici e rassicurare le loro incertezze.

Anche per le piccole attività questo significa lavorare su più canali e costruire un’esperienza fluida, personale e autentica. Alcune azioni concrete per migliorare l’esperienza utente:

🧑‍💻 Assicurati di mirare alle user persona giuste: le tue product strategy, il design del tuo sito, il tuo email marketing specifico al Black Friday, tutto deve essere ottimizzato per le tue user personas. Pensa a quali tipi di dubbi e problemi possono avere, quali benefici e vantaggi possano tentarli.
🤝 Collabora con micro-influencer: hanno community piccole ma estremamente coinvolte, e una collaborazione con loro ti dà accesso a un pubblico ben propenso a interagire.
📣 Sfrutta canali diretti e social: messaggi personalizzati, storie su Instagram e recensioni autentiche sono tutti strumenti che creano connessioni vere e accorciano le distanze tra brand e cliente.

Chi saprà garantire una buona esperienza utente, avrà clienti non solo pronti a comprare, ma anche a tornare.

4. IA e chatbot

Sempre più protagonista del web, l’intelligenza artificiale emergerà anche nel Black Friday come tendenza. Se fino a ieri sembrava un lusso riservato alle grandi aziende, oggi l’IA e i chatbot integrati al sito sono strumenti accessibili anche alle attività più piccole. 

I chatbot possono offrire un supporto immediato preciso e sempre paziente. Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale puoi:

🤖 Gestire richieste 24/7, fornendo risposte rapide e accurate che riducono le attese e aumentano la soddisfazione del cliente.
💸 Ridurre i costi operativi, grazie a soluzioni ormai accessibili anche a budget ridotti.
🏁 Offrire assistenza personalizzata, creando un’esperienza d’acquisto che resta impressa nella memoria.
📈 Alleggerire il carico del team umano, lasciando ai collaboratori solo i casi più complessi.

Ma come ogni strumento potente, anche l’IA va usata con responsabilità. Rispetto della privacy, trasparenza e oggettività devono essere le dritte che guidano l’uso dell’IA.

5. Checkout semplice

Il comportamento dei consumatori ci dice chiaro e tondo che la semplicità al checkout è ormai un requisito vitale. I consumatori vogliono arrivare al pagamento in pochi secondi, senza distrazioni, senza costi nascosti, senza passaggi inutili. 

Ottimizzare questa fase significa più vendite concluse e meno carrelli abbandonati. Ecco alcune leve pratiche per migliorare l’esperienza:

🔢 Riduci i passaggi al minimo, ogni click in più è un ostacolo che può far scappare il cliente.
💳 Offri diverse modalità di pagamento: carte tradizionali, PayPal, Google e Apple pay, addirittura soluzioni di pagamento rateale per gli acquisti più grandi. La scelta deve essere ampia e sicura.
💴 Mostra subito i costi di spedizione, non ci deve essere nessuna sorpresa finale.
📦 Incentiva con la spedizione gratuita oltre una certa soglia, unendo soddisfazione del cliente e incremento del carrello medio.
🚚 Affidati a partner logistici rapidi e affidabili. Garantire tempi di consegna veloci oggi è parte integrante della semplicità percepita dal cliente.

6. Shopping da telefono

Il telefono è un centro commerciale tascabile, sempre aperto. I consumatori non aspettano più di sedersi davanti a un computer, cercano offerte mentre viaggiano in metro, durante la pausa pranzo o dal divano di casa.

Ecco alcuni passi fondamentali per cavalcare questa tendenza nel comportamento degli acquirenti durante questa stagione Black Friday:

📱Ottimizza la navigazione mobile: il sito deve essere veloce, intuitivo e con un checkout semplificato.
📏 Adatta i contenuti a tutti gli schermi: ricordati che l’utente può trovarsi ovunque – sul treno, a casa o in ufficio, e in ogni situazione l’esperienza deve essere fluida.
🎨 Usa visual accattivanti e testi brevi. Lo spazio è ridotto, e mantenere alta l’attenzione diventa cruciale.

SiteGround, per esempio, offre strumenti pensati proprio per aiutare gli utenti con il mobile commerce. Con il suo Website Builder e lo Strumento di Email Marketing, ottimizzare un sito per smartphone è immediato, senza necessità di competenze tecniche.

Consigli finali sui trend di acquisto per il Black Friday 2025

È importante venire incontro alle tendenze emergenti che abbiamo visto insieme, certo, ma non scordarti mai che le tue campagne devono reggersi sulle fondamenta solide di un servizio eccellente e curando ogni dettaglio, perchè il Black Friday non perdona improvvisazioni. 

Alla fine, la buona riuscita di questo Black Friday e Cyber Monday (e non solo quella) si regge su due pilastri invisibili quanto fondamentali: sicurezza e velocità. Senza un sito rapido, stabile e protetto, anche la migliore campagna rischia di crollare. 

SiteGround è una piattaforma di hosting che offre performance di livello superiore e sistemi di sicurezza avanzati, pensati per sostenere i picchi di traffico più intensi del Black Friday e del Cyber Monday. Con SiteGround a coprirti le spalle puoi concentrarti sulle ultime tendenze, sulle strategie per vendere di più durante il Black Friday e sulle campagne di email marketing, sapendo che il tuo sito è veloce, affidabile e sempre protetto.

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