Lavorare in ambito tecnologico spesso significa interagire solo con persone che stanno dietro lo schermo di un computer. È per questo che ritengo davvero speciali le occasioni in cui si ha la possibilità di incontrare le persone dal vivo. In qualità di WordPress Community Manager di SiteGround è mio compito partecipare a eventi in tutto il mondo, per trasformare le connessioni sviluppate online, in relazioni offline che aiutano a rafforzare la Community.
Anche se mi diverto molto, partecipare agli eventi è fondamentale per il business. Consiglio vivamente ai professionisti e alle aziende di partecipare a conferenze, meetup e hackathon in modo da poter scoprire nuove opportunità e conoscere nuove persone semplicemente facendo una chiacchierata. Il web è uno strumento potente, ma non c’è niente come fare networking di persona! Dovrebbe anzi essere una priorità.
Personal Branding, strategie digitali per il marketing personale
In tanti parlano di Personal Branding ma quanti davvero mettono in pratica la teoria? Vediamo insieme alcune strategie per sfruttarlo nel modo giusto e ottenere il massimo dalla propria presenza digitale.
Che cos’è il Personal Branding?
Fare Personal Branding significa avere una strategia con la quale far comprendere agli altri chi sei, cosa fai e in cosa sei differente. Insomma, dare una motivazione forte per scegliere te.
Nel Digital Marketing, senza una strategia è impossibile portare avanti qualsiasi tipo di attività e lo stesso vale per il Personal Branding. Lo scopo è portare le persone a sceglierci non solo come potenziale fornitore, ma anche emergere dalla massa se per esempio vogliamo cambiare lavoro e quindi essere più attrattivi su piattaforma come Linkedin.
Guarda il webinar
L’ospite di questo webinar è Alessandro Mazzù, consulente di web marketing e personal branding, autore di diversi libri e speaker nei maggiori eventi marketing italiani. Nel 2018 ha pubblicato il suo ultimo libro BRAND ME, interamente dedicato al Personal Branding (lo potete trovare su Amazon)
Scopriamo i fondamenti del Personal Branding e le strategie utilizzate da Alessandro, che ci dà suggerimenti su come fare branding di noi stessi nel modo più efficace.
Sfoglia o scarica la presentazione di Alessandro Mazzù 👇
Personal Branding: strategie digitali per il marketing personale from SiteGround.com
Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste siano affrontati. Vi consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar sul canale YouTube di SiteGround Italia.
Nota: a causa di alcuni problemi della piattaforma di streaming Crowdcast, non siamo riusciti a rispondere alle domande in diretta, ma non preoccupatevi. Abbiamo girato tutte le domande ad Alessandro e di seguito trovate tutte le risposte.
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Ho una compagnia teatrale, tutto ciò che ci siamo detti finora vale anche a livello artistico?
Assolutamente si. Il personal branding si applica in qualunque campo. Che tu sia un manager, un artista, un freelance, un parrucchiere, etc. il personal branding può essere sempre applicato.
Come mai in un mondo così digitalizzato moltissime imprese/negozi/attività non investono nei social? Vedo account Instagram gestiti malissimo!
C’è purtroppo ancora tantissima ignoranza sulle potenzialità del web. Ancora oggi nel 2020 quasi ci sono casi di utilizzo completamente sbagliato di tutti gli strumenti del digital. A monte credo manchi l’intelligenza imprenditoriale, la voglia di investire e la consapevolezza di dover scegliere un professionista.
Come posso iniziare a realizzare un GANTT? Sto avendo molti problemi pratici.
Non saprei come aiutarti se non sei più specifico. Un Gantt è un documento davvero molto semplice. Ci sono diversi tool online che ti permettono di realizzare dei gantt in modo gratuito e veloce. www.ganttproject.biz è un esempio
Mi pare che il modo di fare marketing personale dipenda molto dalla professione di riferimento. Qualche consiglio sul personal branding nel settore della consulenza IT?
Le regole di base sono sempre le stesse. Quelle illustrate nel webinar sono applicabili a qualunque tipo di professione e/o di settore. Ovviamente, fatto il lavoro iniziale, sarà necessario lavorare a seconda del settore. Parti dalle slide del webinar o se vuoi dal mio libro sul personal branding.
Si può studiare una strategia di Personal Branding che prescinda dal sito/blog personale e si concentri solo sui social?
Assolutamente si. Ovviamente devi prima completare tutta la parte strategica per essere certo che tu possa procedere senza sito/blog. Non puoi deciderlo tu di tua iniziativa ma deve sempre venire fuori da analisi e studi.
Qualche consiglio per tool da utilizzare e programmi o link da studiare per le ricerche?
Non ho ben capito a che tipo di risorse ti riferisci. Io utilizzo SemRush (Ubersuggest è gratuito), PostPickr, SeoTesterOnline, AnswerThePublic (Gratuito) e poi per fare ricerche ancora più approfondite o trovo dati su siti di associazioni/enti/osservatori/etc. o li acquisto su vari portali. In base al settore o ai dati che ti servono puoi trovare davvero tanto in rete. Non tutto è gratuito ovviamente ma ne vale la pena di investire per avere dati utili.
È possibile fare personal branding con una newsletter?
Ogni strumento può essere utilizzato per fare personal branding. Da solo però questo, ovvero la newsletter, così come ogni altro, non basta. C’è bisogno prima di comunicare tutto quello che ci siamo detti nel webinar e poi, solo alla fine, comunicare tramite newsletter.
Per i social e il dominio del sito, consiglieresti di puntare su parole chiave o su nome+cognome?
Se intendi che il sito deve essere nomecognome.it e la pagina facebook /nomeecognome allora assolutamente si. È il punto di partenza per fare personal branding.
Sono una scrittrice, tutto questo può essere utilizzato anche nel mio caso?
Assolutamente si. Il personal branding si applica in qualunque campo. Che tu sia un manager, un artista, un freelance, un parrucchiere, etc. il personal branding può essere sempre applicato.
Pensi che per una Piccola – Media azienda sia meglio lavorare sul Personal Branding (mandando avanti una persona che metta la faccia) o sul Brand Positioning (mettendo avanti l’azienda)?
Entrambi sarebbe il top. Ovviamente per fare questo servono budget maggiori e più tempo da dedicare alle attività. Dovendo scegliere uno dei due, è davvero difficile per me dirtelo senza avere nessun dato. Io la penso così: le persone si fidano delle persone e acquistano dalle persone.
Meglio cross-posting sui social o per ogni social una strategia apposita? O un mix tra i due approcci?
Ogni social, ammesso che ti serva utilizzare più di un social, deve prevedere dei post realizzati ad hoc. Magari anche la stessa notizia ma differenziata ad esempio tra Facebook e Linkedin. Poi col tempo analizzando i dati ti accorgerai di quale tipo di contenuto funziona meglio su una determinata piattaforma e procederai in quella direzione.
Io sono un consulente di marketing strategico in un settore specifico e sto lavorando sul mio personal branding in quanto la consulenza la farò io personalmente. Mia moglie invece, che è il capo di un’agenzia di marketing sempre per il settore che seguo anche io, ha deciso di non lavorare sul Personal Branding ma di legare la sua persona al logo della sua agenzia operativa. Cosa ne pensi?
Non ho dati per risponderti. Dal mio punto di vista non vedo il motivo di non metterci la faccia. Le persone si fidano delle persone e acquistano dalle persone. Perchè non lavorare su due livelli (uno aziendale e uno personale)?
Come si può puntare sulla coerenza quando ad occuparsi del personal branding è un copywriter?
Forse la domanda è perchè un copy si occupa di personal branding? Il copy al massimo viene dopo e può sicuramente essere coerente in base al brief che gli hai girato. Ovvio che far scrivere a un terzo gli articoli del proprio blog non è il massimo. Sarebbe necessario scrivere di proprio pugno. Non tutti ne sono in grado e quindi in casi estremi il copy va bene. Concordando il tono di voce insieme però. All’inizio serve un consulente di Personal Branding.
Il proprio tone of voice (come smm) deve dialogare con quello aziendale? Oppure bisogna adeguarsi a quello voluto dall’azienda?
Dipende da diversi fattori. In generale quando un’azienda comunica e comunica anche una persona al suo interno, la comunicazione deve essere coerente altrimenti può mandare in confusione. In fase di elaborazione della strategia vanno tenuti in considerazione tanti fattori per la scelta del tov migliore in questo caso. Quindi non posso dirti nulla di più che “dipende” perchè è una cosa che, fermo restando la coerenza, deve essere valutata in sede di definizione della strategia.
Puoi dare un consiglio per una strategia vincente di Personal Branding per una compagnia artistica, per la propria immagine e per raggiungere più pubblico?
La risposta a questa domanda prevede una consulenza. Inizia dal leggere il mio libro sul personal branding: https://amzn.to/2XNn7zz così da avere le idee più chiare. Senza aver studiato, fatto analisi, etc. non è possibile sviluppare una strategia. Davvero non posso rispondere perché non è possibile farlo senza dati
Come può fare personal branding un programmatore? Di che parla?
Devi analizzare le tue buyer personas, comprendere cosa vogliono (bisogni, necessità, etc.) e di conseguenza scrivere/comunicare. Per come la vedo io è questo un caso abbastanza semplice. Rivediti le slide e riascoltati il webinar perchè le risposte sono tutte lì.
Alessandro, credi sia utile fare un’analisi swot per una maggiore chiarezza per la definizione di obiettivi davvero misurabili e raggiungibili?
Si. Ogni strumento che si sa utilizzare può essere utile per la strategia. Forse però l’analisi swot la vedrei meglio per comprendere punti di forza e di debolezza della persona sulla quale si vuole fare personal branding. Per definire gli obiettivi ci sono altri strumenti.
Tiziano Fogliata – Il nostro WordPress Ambassador italiano
Torniamo a parlare degli Ambassador WordPress di SiteGround. Qualche mese fa abbiamo lanciato a livello globale il nostro Programma WP Ambassador con lo scopo di supportare alcuni speaker volontari molto attivi ai WordCamp e nella Community. Sono felice di presentarvi Tiziano Fogliata, il nostro WordPress Ambassador per l’Italia, che si aggiunge ai nostri Ambassador negli USA e in Spagna.
Consulente e formatore in ambito WordPress e digital marketing, Tiziano è stato tra i primi a specializzarsi e a parlare di WordPress nel nostro Paese 15 anni fa ed è stato un maestro anche per me. Siamo felici di poter supportare la sua partecipazione a diversi eventi sulla penisola.
Ho deciso di fargli qualche domanda per farlo conoscere meglio a tutti voi:
Miglior rappresentante del supporto clienti – Giugno 2019
Questo mese abbiamo voluto pubblicare sul nostro blog un articolo che riguarda il supporto clienti. Per la prima volta infatti, il miglior rappresentante del mese per l’assistenza SiteGround a livello globale è una ragazza italiana. Valentina è uno dei membri più recenti del nostro team di supporto clienti. È entrata a far parte di SiteGround solo cinque mesi fa, ma ha dimostrato di essere una persona capace di imparare rapidamente. In poco tempo Valentina si è ritagliata un ruolo da protagonista nella sua nuova posizione, riuscendo a raggiungere uno straordinario 99.7% di clienti soddisfatti e quasi 600 valutazioni eccellenti in chat nel mese appena trascorso! Scopri di più su Valentina nella nostra intervista!
Creare landing page con Gutenberg
Qualcuno ha detto Gutenberg? È arrivato il momento di dedicare un webinar alla scoperta del nuovo editor a blocchi di WordPress. E quale modo migliore se non vedendo insieme come sfruttarlo per creare landing page accattivanti e funzionali?!
Il nostro ospite di questo mese è Andrea Barghigiani, appassionato e forte sostenitore di WordPress che da anni condivide materiale formativo sullo sviluppo web e sulla promozione della proprio business. Autore del libro “Trasforma WordPress per l’Inbound Marketing” continua le sue attività formative all’interno del portale skillsandmore.org e partecipa all’organizzazione di diversi eventi.
Scopri le caratteristiche di Gutenberg che ti permetteranno di diventare un ninja dei contenuti e le features più interessanti da utilizzare per la creazione delle tue landing page.
Sfoglia o scarica la presentazione di Alessandro Barghigiani 👇
Crea fantastiche landing page con il nuovo editor WordPress from SiteGround.com
Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste siano affrontati. Vi consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar sul canale YouTube di SiteGround Italia.
Nota: eravate tantissimi anche questa volta e non siamo riusciti a rispondere a tutte le domande in diretta, ma non preoccupatevi. Abbiamo girato tutte le domande ad Andrea e trovate le risposte qui di seguito.
Le tue domande sulla creazione di una landing page con Gutenberg
Posso creare tutta la struttura della pagina con Gutenberg e successivamente andare a perfezionare il tutto attraverso il codice? Di solito faccio tutto da codice, ma per lavori piccoli e low budget è abbastanza lunga.
Certamente! Gutenbergh genera codice HTML che puoi personalizzare con CSS e al quale puoi aggiungere funzionalità con i tuoi script JavaScript. Anche se questo editor risulta molto avanzato rispetto al precedente, il contenuto viene sempre mostrato attraverso la classica funzione the_content(). Questo ci permette di svolgere tutte le operazioni di personalizzazione.
Ciao Andrea, nel video parli del tuo corso che parte dai livelli basic, per caso ne fai anche per i più avanzati?
All’interno della diretta ho parlato del corso “WordPress dalle basi al pieno controllo”. Esso si rivolge ad un pubblico entry level perché mostra come utilizzare la piattaforma WordPress e come gestire tutte le sue funzionalità. Praticamente una volta seguito il corso chiunque avrà il controllo della propria piattaforma WordPress.
Su SkillsAndMore invece pubblico più contenuti dedicati agli sviluppatori che vogliono creare web app partendo, principalmente, da questa piattaforma. Abbiamo corsi dedicati a chi è alle prime armi, corsi per chi vuole conoscere tutto del responsive design e altri corsi che invece insegnano la programmazione partendo direttamente da WordPress.
Praticamente il mio focus è quello di insegnare come trasformare la passione del codice in un vero e proprio lavoro.
Come si fa ad avere più di tre Landing Page? Una sul sito, ma le altre due? Ci fai un esempio?
La risposta semplice è che sul tuo sito web puoi avere tutte le landing page che desideri. Prendiamo il caso di una web agency che sviluppa siti web.
Sviluppare siti web richiede diverse competenze e i servizi offerti possono essere interessanti per clienti in diverse fasi. Per esempio un cliente potrebbe voler il suo primo sito web, un altro potrebbe desiderare un restyling mentre un altro ancora vuole ottimizzare la SEO e le performance del proprio sito.
Ecco che adesso sono stati identificati ben tre profili di potenziali clienti che potrebbero aver bisogno dei servizi offerti da questa web agency.
Il modo migliore per parlare direttamente al potenziale cliente è quello di creare una landing page specifica per ciascuno di essi. In questo modo hai la possibilità di mettere in luce soltanto i servizi che possono interessare al potenziale cliente con il linguaggio che lui stesso utilizzerebbe per descriverli.
Concludendo questo sito adesso ha 4 landing page: la homepage che serve più che altro per presentazione e “smistamento” verso le 3 landing page interne che parlano direttamente al potenziale cliente.
Ciao, non ho ben capito sull’immagine iniziale con la usp come metti il container a full width? Ho appena provato ma rimane massimo della lunghezza del body.
L’immagine di sfondo full with nella prima sezione della landing page è stata creata con il blocco AB Container di Atomic Blocks. Questo blocco offre delle funzionalità che ti permettono di ottenere un’immagine di sfondo a piena larghezza e di inserire tutto il contenuto che desideri al suo interno.
Potresti raggiungere un risultato simile utilizzando il blocco Copertina nativo in WordPress. Ma quest’ultimo è limitato per tipi di blocco che può contenere al suo interno.
Ciao! Io uso Avada perciò sono abituata con il “fusion builder”: secondo te oltre alla landing è possibile creare anche le pagine classiche di un sito?
Certo! Ho preso proprio l’esempio della landing perché è una delle pagine più complesse che possiamo realizzare.
Ovviamente il nuovo editor si focalizza esclusivamente sulla creazione del contenuto e non offre tutte le personalizzazioni di stile offerte invece da un page builder completo. Quindi la scelta dello strumento dipende molto dalle necessità che hai.
Se il CSS non ti fa paura allora anche il nuovo editor in WordPress è più che sufficiente.
I blocchi di Gutenberg sono standard oppure ci sono variazioni a seconda del tema scelto?
I blocchi del nuovo editor sono tutti standard è il tema che deve personalizzarli graficamente per rispettare il suo stile. In alcuni casi un tema potrebbe anche scegliere di disattivare certi blocchi ma quello che ho visto fino ad ora è più un incremento di blocchi (tramite plugin) che una riduzione.
Cosa consigli per creare contact form con Gutenberg?
Da sempre i contact form sono un po’ il tallone di achille di WordPress perché non offre una soluzione standard per il loro inserimento.
Il plugin Jetpack permette di creare un modulo direttamente dal nuovo editor. Ma se vuoi un consiglio io non utilizzerei altro che il classico Contact Form 7. Nella mia esperienza ho testato molti plugin di questo tipo e ce ne sono alcuni veramente interessanti. Però alla fine sono anche pesanti perché presentano degli editor (esterni a quello WordPress) che aggiungono codice che non viene più utilizzato (ma comunque caricato) dopo la creazione del nostro form.
Contact Form 7 invece non offre schermate da ultimo grido ma ti permette comunque di creare tutti i form che desideri e di richiamarli con un classico shortcode, che per ora funzionano ancora.
Bisogna necessariamente avere un dominio per utilizzare Gutenberg?
Il nuovo editor funziona su qualsiasi installazione WordPress quindi anche se il tuo sito non ha dominio ma solo indirizzo IP puoi fare comunque i tuoi esperimenti.
Le funzioni di Gutenberg potrebbero essere integrate nei temi che usano Visual Composer?
Non credo. Generalmente i plugin page builder come Visual Composer sostituiscono l’editor WordPress con il proprio perché hanno bisogno di aggiungere le proprie personalizzazioni senza dover lottare con le soluzioni che permettono di pubblicare il contenuto esistenti.
Gutenberg fa conflitto con Divi?
In teoria non dovrebbe andare in conflitto con nessun page builder perché, come espresso nella domanda precedente, i page builder generalmente sostituiscono l’editor standard di WordPress per offrire le proprie funzionalità
Se non vado errato nella creazione di ogni pagina WordPress puoi scegliere se crearla con l’editor classico o con il tuo page builder, Divi in questo caso. Questo dovrebbe risolvere qualsiasi problema di conflitto ma non so come si comporta Divi se provi a fargli modificare una pagina creata nel nuovo editor.
Come inserisco il codice di Google Adsense? Ho provato dal blocco Html ma il banner di Adsense non si vede. Stessa cosa usando il blocco “editor classico”.
Onestamente non ho molta esperienza in questo campo e non ho fatto grandi ricerche in questo campo. L’unico plugin che ho incontrato nel mio percorso e che offre questa funzionalità è Advanced Gutenberg Blocks atrtaverso i blocchi.
Le pagine create prima dell’editor a blocco rimangono con l’impostazione precedente o si aggiornano con il nuovo editor? Nel primo caso, come è possibile convertire con il nuovo editor? E’ possibile?
Il nuovo editor presenta un blocco che prende il nome di “Editor Classico” e che presenta un blocco contenente il classico editor, TinyMCE.
Quando ci troviamo ad aprire con il nuovo un articolo realizzato con il vecchio editor tutto il contenuto è racchiuso all’interno del blocco appena menzionato.
Per trasformarlo in un testo modificabile con i nuovi blocchi non devi far altro che copiare il contenuto del tuo articolo e incollarlo all’interno di un blocco Paragrafo vuoto. WordPress genererà automaticamente tutti i blocchi per il tuo articolo.
Io faccio questa operazione spesso perché ho molti vecchi contenuti che devo aggiornare e non ho mai riscontrato grandi problemi.
Lo sviluppo in questa direzione dei vari cms , non comporta la perdita di lavoro per gli sviluppatori?
Assolutamente no. Anzi a mio avviso ci aiuta a trovare più clienti perché una soluzione automatizzata può sempre arrivare fino ad un certo punto, poi se vuoi le “ultra-personalizzazioni” ti dovrai sempre rivolgere a uno sviluppaotre.
Come puoi leggere da un mio articolo dove condivido consigli per alzare il fatturato c’è un punto provocatorio (anche se poi non tanto) dove invito il lettore a pensare di dire di no a un potenziale cliente.
In contesto alla domanda fatta io credo che come liberi professionisti abbiamo la possibilità di scegliere i nostri clienti, soprattutto per far generare un passaparola di clienti ideali.
La presenza del nuovo editor ci permette di delegare, a tutti quelli che pensano di potersi fare il sito da soli, la creazione del proprio sito. Ma per uno sviluppatore che sa veramente creare web app con WordPress non ci sarà mai un calo di lavoro.
Se desideri specializzarti nel tuo campo non posso fare a meno che consigliarti i corsi che proponiamo su SkillsAndMore. Tra l’altro ultimamente stiamo cercando di creare una squadra di Skillati, i nostri abbonati, per lavorare sui progetti che continuamente ci vengono richiesti tramite il portale.
Domanda extra: Ma è ancora corretto parlare di Gutenberg per riferirsi al nuovo editor? Avevi accennato questo aspetto ma poi non c’è stato il tempo di approfondire.
Per farla breve, No. Non è corretto utilizzare il termine Gutenberg quando facciamo riferimento al nuovo editor WordPress ed è per questo motivo che ho chiesto a Luca di utilizzare proprio “nuovo editor” nel titolo della live.
Parlare di Gutenberg sarebbe stato un errore perché oggi Gutenberg è molto di più.
Gutenberg è il nome del progetto che porterà una rivoluzione completa nella gestione dei nostri siti WordPress. Inizialmente si è concentrato sulla creazione dei contenuti ma già oggi sta lavorando ad altro.
Anche se l’editor continua ad essere sviluppato, Gutenberg oggi è passato alla Phase 2 dove sposta il suo interesse nei confronti della gestione delle Widget e dei Menu.
Ci sono altre due fasi e al momento non mi è ben chiaro il loro focus. Diciamo che quando il progetto Gutenberg sarà ultimato potremo modificare le nostre pagine direttamente da frontend (come qualsiasi page builder quindi) grazie all’unione del Customizer e del nuovo editor.
Purtroppo non ti so dire molto di più perché essendo tutto ancora in fase di sviluppo le informazioni non sono chiare. Per concludere diciamo soltanto che con Gutenberg gli sviluppatori stanno creando un nuovo approccio, moderno e completo, per gestire al meglio la nostra piattaforma WordPress.
Quindi è sbagliato parlare di Gutenberg quando ci riferiamo all’editor WordPress, Gutenberg è ancora un plugin separato che possiamo installare per vedere quali sono le novità che sono state implementate dagli sviluppatori.
La Community WordPress incontra la scuola
La scorsa settimana sono tornato a scuola dopo tanti anni, ma per la prima volta dal lato della cattedra. E seppure mi capita spesso di fare talk in giro per l’Italia, questa volta l’esperienza è stata molto diversa. Ho deciso quindi di parlarvi di un progetto su WordPress nato da un ragazzo di soli 17 anni, che è riuscito a far incontrare la Scuola con la Community WordPress. Al progetto abbiamo partecipato noi di SiteGround insieme agli amici di Yoast, SOS WP, Crispy Bacon e Paperlane Visual Factory.
Promuovere le buone azioni, un sito alla volta
I nostri clienti utilizzano SiteGround per ospitare qualsiasi tipo di progetto. Alcuni di essi creano siti per organizzazioni senza scopo di lucro come le ONG, che utilizzano internet per rendere il mondo un posto migliore. Per questo siamo orgogliosi di sostenere eventi come do_action, ossia hackathon annuali che si svolgono nelle città di tutto il mondo. In queste occasioni, i membri della community di WordPress si uniscono per sviluppare siti web per le organizzazioni locali. Il 25 maggio, sarà il turno di Cáceres e siamo lieti di sponsorizzare l’evento.
Consigli per risparmiare tempo quando si gestisce un’attività online
Quando si tratta di gestire un’attività online, si ha molto altro a cui pensare oltre al proprio sito web. Certo, devi preoccuparti della sua continua manutenzione attraverso strumenti come i backup giornalieri e curare la sicurezza del sito. Ma devi anche tenere il passo con gli ordini e il supporto dei clienti, gestire la fatturazione e aggiornare le pratiche burocratiche. Il tuo sito sarà anche il fulcro della tua attività, ma c’è molto da fare oltre a tenerlo aggiornato. Tutto questo richiede tempo e può diventare un vero problema. Vediamo insieme cosa puoi puoi fare per risparmiare un po’ di tempo quando gestisci un business online.
Aggrega le attività per essere efficiente
Si spera che la tua azienda abbia alcuni processi ripetibili pronti per essere accorpati. Un esempio potrebbe essere il controllare le email due volte al giorno invece di controllare la tua casella ogni momento. Oppure scrivere una serie di post per i social media e programmarli per pubblicarli in futuro. O ancora, organizzare e pianificare tutte le chiamate in un determinato momento.
Identifica quelle attività che svolgi spesso ma che non sono sensibili al fattore tempo e che quindi possono attendere anche delle ore.
L’email è sicuramente una di quelle, a prescindere da quello che può essere considerato un buon o cattivo modo di gestirla. Se è l’azienda è tua, sei tu a impostare uno standard per la lettura delle email. Se lavori per qualcun altro, spiega come il tuo output per l’azienda migliorerebbe con una diversa gestione della casella (e poi dimostralo).
È difficile riuscire a lavorare intensamente su qualcosa, concentrarsi su un compito ininterrottamente per più ore. Individua dunque le cose che puoi mettere da parte, impostale a orari specifici e ignorale in tutti gli altri momenti.
Trova gli strumenti giusti
Qualunque sia il modo in cui vendi, avrai bisogno di strumenti per gestire le vendite, raccogliere ed elaborare i pagamenti, creare fatture, preventivi e ricevute. Dovrai inoltre gestire la spedizione, le tasse, i contratti, la consegna e qualsiasi altro requisito specifico del settore. Gestire la configurazione di tutto ciò può essere un lavoro in sé!
Non prescriverò uno strumento o una suite specifica, in quanto le esigenze variano da azienda a azienda. Suggerisco invece di dedicare del tempo alla ricerca e alla lettura di recensioni imparziali.
Prova alcuni strumenti, ma evita di paralizzare l’analisi. Limitati a scegliere massimo due o tre fornitori di strumenti necessari per gestire la tua attività.
Fai la tua ricerca, scegli in tempi brevi gli strumenti giusti per le tue esigenze e passa alla gestione della tua attività.
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Automatizza dove possibile
Ci sono alcune attività comuni a ogni azienda. Gestione dei contatti in entrata? Gestione della mailing list? Invece di accorpare queste attività è meglio automatizzarle senza che tu debba dare un input ogni volta. Se hai una newsletter (cosa che dovresti avere), utilizza un plugin per i form che si integra con la tua mailing list, oppure utilizza il codice del form fornito dal provider del servizio di mailing list e lascia che gli utenti si iscrivano e gestiscano la loro sottoscrizione. La maggior parte dei plugin per i form di WordPress ha questa funzione e la maggior parte dei servizi di posta elettronica offre i propri form.
Se vuoi seguire il precedente consiglio e scrivere in gruppo i contenuti del tuo blog e pianificare gli aggiornamenti dei social media, pensa anche ad automatizzarli. Lascia che un plugin o un servizio come Buffer o Hootsuite scelga il momento migliore per raggiungere il tuo pubblico e pubblichi nuovi stati senza dover stare davanti al computer tutto il giorno.
L’automazione ti consente di liberare la mente e avere tempo per altre cose, oltre a evitare di inciampare nella routine.
E questo ci porta proprio al mio prossimo consiglio, attenzione alla routine.
No ripeterti mai
Questo suggerimento si basa su quelli precedenti di raggruppamento e automazione. Supponiamo che tu risponda regolarmente alle richieste di un certo tipo da parte dei tuoi clienti. Vogliono sapere come utilizzare il tuo prodotto e tu spieghi i passaggi specifici in ogni email. Questo è un compito che può diventare ripetitivo.
Quando si tratta ad esempio di scrivere regolarmente le stesse cose, anche se variano leggermente, io provo a creare un testo esteso che posso utilizzare quando necessario. Nel mio caso, utilizzo un’app per MacOS chiamata Alfred, che ha una funzione di snippet in cui posso salvare il testo, aggiungere una parola chiave e persino aggiungere alcuni argomenti come usare la data corrente nella mia risposta o scambiare parte del mio testo con qualunque cosa sia nei miei appunti.
Quando devo scrivere un’email per la quale ho uno snippet salvato, posso copiare il nome del destinatario e digitare la parola chiave di espansione per quello snippet. Posso quindi prendere il testo e personalizzarlo rispetto alla situazione specifica in cui mi trovo. Inoltre, se ritieni che alcuni messaggi sono davvero ripetitivi, probabilmente sarebbe meglio scrivere un articolo di knowledge base in riferimento. È però anche vero che questo metodo è meno personale e potrebbe non rispondere esattamente a ciò che viene richiesto.
Non sacrificare i rapporti diretti e umani per motivi di efficienza.
Risparmiare tempo è uno stato mentale
Puoi allenarti a risparmiare tempo. Trova un modo per risparmiare tempo e che possa aiutarti a lavorare più velocemente e a finire prima il lavoro. Questo ti porterà ad avere ancora più tempo lavorare o per dedicarti a qualsiasi cosa tu desideri.
Annota tutto ciò che fai abitualmente per la tua attività e cerca di creare dei processi. Il tuo calendario, i tuoi clienti e la tua mente ti ringrazieranno.
E tu hai qualche trucco per risparmiare tempo? Condividilo con noi nei commenti qui sotto!
Ottimizzazione e gestione WordPress
Vuoi aumentare le prestazioni del tuo sito WordPress e migliorarne la gestione? Bastano pochi e semplici accorgimenti alla portata di tutti ed è presto fatto!
Chi è Nicholas Marmonti?
L’ospite del webinar di questo mese è stato Nicholas Marmonti. Ingegnere front-end e UX/CRO Expert, da quasi 20 anni si occupa di design e sviluppo web, con particolare attenzione al tema del “Conversion Improvement”. Nicholas ci ha mostrato alcune ottimizzazioni WordPress che ci permettono di avere risultati visibili immediati e ci ha consigliato diversi plugin per ottenere questo risultato.
Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste siano affrontati. Vi consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar sul canale YouTube di SiteGround Italia.
Sfoglia o scarica la presentazione i Nicholas Marmonti 👇
Ottimizzazione e gestione WordPress: Azioni semplici per risultati immediati from SiteGround.com
Nota: eravate tantissimi anche questa volta e non siamo riusciti a rispondere a tutte le domande in diretta, ma non preoccupatevi. Abbiamo girato tutte le domande a Nicholas qui di seguito trovate le sue risposte.
Le tue domande sulle ottimizzazioni di WordPress
È vero che temi poco ottimizzati rendono il sito inevitabilmente lento?
Sì. Quando si utilizzano temi WordPress a pagamento o gratuiti, molto spesso ci si imbatte in template con un alto livello di design ma con una bassa ottimizzazione del codice.
Le regole principali per avere ottimi risultati sfruttando gratuitamente i plugin WordPress o servizi di Hosting sono:
- Scegliere un tema WordPress professionale
- Ottimizzare le risorse statiche
- Sfruttare la Cache
- Ridurre il peso delle immagini
- Abilitare la compressione Gzip
- Optare per un Hosting WordPress veloce
Limitare l’utilizzo eccessivo di plugin sfruttando il functions.php garantisce un ulteriore controllo sulle prestazioni del sito senza rinunciare a nessuna funzionalità.
Posso usare sullo stesso sito Autoptimize e WP Fastest Cache?
Sono due strumenti che hanno molti aspetti in comune e quindi non è consigliabile tenere attivi plugin per le medesime funzionalità. Utilizzo con soddisfazione Autoptimize che mi permette di ottenere grandi benefici su prestazioni e velocità ma in presenza di dubbi verificherei quale mi può dare i migliori vantaggi mantenendo poi solo quello più adatto.
Il mio tema integra già le funzioni di Autoptimize: meglio usare il plugin o le funzioni del tema?
Molti temi offrono un set di funzioni che permettono di ottimizzare le risorse statiche (CSS, JavaScript, ecc…) ma non ho mai trovato strumenti con un grado di performance alla pari di Autoptimize.
Preferisco in ogni caso delegare ad un plugin specifico certe funzionalità dato che è molto più probabile che nel tempo si evolva offrendo sempre più vantaggi (come ad esempio SiteGround Optimizer).
I software che tentano di effettuare il login rallentano il sito? Come si possono bloccare?
Le ripetute chiamate al server che generano i bot possono impegnare un quantitativo di risorse che viene sottratto agli utenti reali
Sfruttando il file .htaccess è possibile ottenere un’ottima protezione per qualsiasi sito che utilizzata Apache (come tipicamente i siti basati su WordPress). Questo file permette di richiamare un set di istruzioni che eseguono la scansione di ogni singola richiesta HTTP inviata al sito, confrontare gli aspetti chiave di ciascuna chiamata attraverso un insieme di regole ed espressioni e se qualcosa innesca una corrispondenza bloccare le richieste immediatamente.
Se il file viene correttamente utilizzato le richieste verranno direttamente respinte e quindi il server limiterà sensibilmente la dispersione di risorse.
Altri ottimi alleati di WordPress sono i plugin Redirection e 410 for WordPress che consentono di monitorare le richieste indesiderate attraverso un log completo e gestire eventuali blocchi o redirect 301.
Non è da sottovalutare inoltre l’impatto che i bot hanno sui dati di tracciamento, perciò è sempre raccomandabile bloccare il traffico referral spam su Google Analytics.
In termini di sicurezza cosa ne pensi del plugin Wordfence? Rallenta le prestazioni del sito?
Personalmente non uso strumenti come Wordfence Security o Sucuri Security proprio per un tema legato alle performance ma sono assolutamente raccomandabili a chi non ha dimestichezza con altri accorgimenti legati alla sicurezza.
Usando il file .htaccess come firewall e attraverso l’osservazione dei log dei server è già possibile garantire un buon livello di protezione ma se questo non dovesse bastare raccomando l’utilizzo di plugin specifici rinunciando ad un minimo grado di prestazioni (a volte davvero ininfluente).
Hai consigli su bloccare i commenti di spam?
Esistono molte soluzioni più o meno efficaci che prenderei in considerazione solo se la quantità di spam diventa un problema da gestire.
Il plugin più consigliato per WordPress è sicuramente Akismet Anti-Spam ma si può valutare eventualmente anche l’utilizzo di strumenti di terze parti come Disqus che offrono oltre ad un grado maggiore di “sicurezza” anche un set di report per analizzare i commenti.
Da evitare se possibile l’utilizzo dei CAPTCHA che disincentivano troppo l’utilizzo dei form essendo poco usabili.
Esiste un plugin WordPress in grado di ridimensionare (cropping/resize) la grandezza delle immagini senza sgranare dettagli e non solo alleggerire il peso in kB?
Gli algoritmi di compressione prevedono nella maggior parte dei casi tecniche basate sulla perdita di informazione che inevitabilmente si traducono in un degrado più o meno evidente (a seconda del livello) di qualità percepita.
Purtroppo non esiste ad oggi una compressione che non alteri l’immagine originale ma attraverso strumenti di ottimizzazione come ShortPixel è possibile ottenere eccellenti risultati. Offre sia la possibilità di scegliere il grado di compressione (lossy, glossy, lossless) che la possibilità di gestire ridimensionamenti o adattamenti automatici. È davvero uno strumento completo.
Devo creare un sito per un fotografo in WordPress. Anche se ottimizzo le foto per il web con Photoshop, non uso plugin e ottimizzo la versione di php, il sito risulta sempre lento. Come si può fare?
Dando per scontato che non ci siano problemi di altra natura (stili, HTML, JavaScript non ottimizzati o lo stesso tema ad esempio) in questo caso bisogna affrontare un tema più legato alla User Experience.
Un sito per un fotografo avrà come probabile componente di maggiore peso le immagini. Anche se questo elemento è imprescindibile, bisogna garantire all’utente e ai motori di ricerca un accesso alle informazioni (che siano testuali o media) con la maggiore reattività possibile.
Utilizzando tecniche che coinvolgono ad esempio la Progressive Disclosure è possibile rimandare il caricamento delle immagini più pesanti attraverso diversi metodi:
- inserendo il Lazy Load o attivando la stessa funzione da plugin come SiteGround Optimizer
- studiando un’interfaccia che presenta miniature ottimizzate e che rimandano il caricamento delle immagini più grandi attraverso l’apertura di modali
- gestendo il caricamento delle immagini con slider che richiamano la risorsa successiva solo se effettivamente visualizzata
Tutte queste tecniche sono esempi e possono essere mescolate tra loro. In questo modo si fa felice il motore di ricerca che troverà pagine veloci e l’utente che potrà accedere alle immagini in alta risoluzione solo su specifica richiesta (es. click).
Sfruttare il proprio network per ottenere maggiore traffico web
Sapevi che puoi aumentare il tuo traffico online sfruttando la tua rete offline? Creare relazioni di persona può avere un enorme impatto sulla tua capacità di raggiungere le persone online. Anche le persone più introverse possono inserirsi facilmente in una community e aumentare visibilità e numero di visite del proprio sito. Ecco per voi quattro metodi studiati e provati, dal più semplice al più complesso.
1. Partecipazione
È importante mostrarsi e farsi vedere. Esci dall’ufficio e incontra le persone che fanno il tuo stesso mestiere. Se non si ha un network importante, questo può essere un primo importante passo. Scopri dove si incontrano le persone. Meetup.com è un ottimo punto di partenza. I meetup di WordPress sono una grande risorsa per trovare nuovi amici, mentori e partner strategici.
E se non sei un mago della socializzazione e del networking? Allora distinguiti per la tua disponibilità. Chi organizza gli incontri nota sempre le persone che si presentano presto e che rimangono fino a tardi per aiutare a organizzare e sistemare. E chi meglio degli organizzatori possono introdurti alle altre persone?!.
2. Volontariato
La maggior parte delle community offrono l’opportunità di fare volontariato. Il traffico web del mio sito (e successivamente il mio ranking) è aumentato costantemente una volta che ho iniziato a fare volontariato nella community WordPress. Ho lavorato come volontaria per la prima volta nel 2015 a WordCamp Atlanta. Quando poi nel 2016 sono diventata organizzatrice, ho ricevuto un backlink dal sito, cosicché le persone che non avevano avuto modo di parlarmi durante l’evento, mi contattarono attraverso di esso. Il traffico web che ho ricevuto grazie all’evento era poco ma molto mirato e quindi di valore. Ho acquisito nuovi clienti e sviluppato alcune partnership strategiche.
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3. Membership
Ci sono opportunità di membership nella tua community? Scommetto di si. Alcune possono essere gratuite, mentre altre saranno a pagamento. Entrambe avranno comunque una directory di tutti i membri con informazioni di contatto e link ai loro siti e canali. Oltre ai backlink ottenuti grazie ai WordCamp in cui partecipo come volontaria, io per esempio ho anche un link (a pagamento) derivante dalla membership con un coworking della mia zona.
4. Parlare in pubblico
Avere autorità e creare fiducia sono due aspetti fondamentali perché fanno in modo che gli utenti tornino da te e sul tuo sito, migliorando anche il ranking sui motori di ricerca. Parlare in pubblico è forse l’attività che meglio ti permette di acquisire valore in questo senso, perché dimostra la tua competenza e genera fiducia in ciò che dici e fai. Forse può spaventare all’inizio, ma più lo fai, più diventerà facile. Parlare in pubblico vuol dire maggiore visibilità che ti aprirà non solo al tuo target, ma anche a nuove opportunità non esplorate.
Io sono entrata in contatto con SiteGround la prima volta come volontaria durante WordCamp Atlanta e poi come cliente. Ma, è stato il mio talk a WordCamp Phoenix nel 2018 che mi ha aperto le porte per diventare un Ambassador WordPress in SiteGround. Ed eccoci qui. Amo il team di SiteGround e sono onorata di far parte di un progetto così speciale.
Questa partnership inoltre mi ha dato un ulteriore valore aggiunto: l’aumento del traffico web sul mio sito. Guardando gli analytics posso vedere un aumento delle visite da quando il programma Ambassador è stato annunciato. Questo non sarebbe mai accaduto se fossi rimasta nel mio ufficio e non mi fossi impegnata nella community. Inizia tutto da un singolo passo, dal partecipare e presentarsi. Mi piacerebbe tuttavia sentire altre idee che possano aiutare a far crescere il proprio traffico web coinvolgendo la propria community. Voi avete mai provato a fare qualcosa che ha avuto successo?

