Pianifica il calendario delle festività per il tuo sito web

Computer con calendario attività sullo schermo

Tic, toc, il conto alla rovescia è iniziato. Sì, le festività sono alle porte ed è ora di migliorare il tuo sito e la tua strategia web per trarne il massimo.

Potresti chiederti: perché iniziare così presto? Ebbene, gli utenti di oggi non sono più acquirenti dell’ultimo minuto. Cominciano a cercare offerte e promozioni già a ottobre, molto prima della frenesia del Black Friday. Ecco perché è importante iniziare subito a pianificare la tua strategia, per raggiungere questi utenti durante tutto il loro percorso di acquisto. Iniziare presto ti dà la possibilità di preparare il tuo sito web, adattare i tuoi sforzi di marketing e sfruttare appieno la stagione delle festività.

Immergiamoci in un viaggio attraverso le festività, esplorando come utilizzare date chiave come Halloween, Black Friday, Cyber Monday e altre, per migliorare il tuo piano d’azione aziendale.

Halloween: Un Inizio da paura (31 Ottobre)

Halloween dà il fischio d’inizio alla stagione delle festività. È un’eccellente opportunità per suscitare entusiasmo tra i tuoi utenti con contenuti a tema, promozioni ed eventi speciali. Che ne dici di una campagna di marketing a tema Halloween per dare il via alle cose?

Semplici passi per grandi risultati

  • Lancia una campagna a tema: Abbraccia lo spirito di Halloween creando una grafica a tema. Crea immagini con zucche, streghe, fantasmi e altri simboli iconici della festa. Questi aggiungeranno un tocco di magia ai tuoi post sui social media e alle newsletter, attirando l’attenzione del tuo pubblico.
  • Scegli un’offerta speciale: Lancia delle “offerte di Halloween” con sconti su articoli o servizi selezionati. Che si tratti di uno sconto percentuale o di un componente aggiuntivo gratuito, assicurati che il tuo sconto speciale sia in sintonia con il tema scelto. Ciò non solo incrementerà le vendite, ma migliorerà anche il coinvolgimento dei clienti
  • Struttura un’email per condividere l’offerta: Crea un’email che rispecchi il fascino di Halloween mentre comunichi la tua promozione esclusiva ai tuoi iscritti. Utilizza oggetti accattivanti per suscitare curiosità e invogliare i destinatari ad aprire l’email. Incorpora la grafica a tema Halloween e fornisci un chiaro invito all’azione che indirizzi gli utenti al tuo sito web o a una landing page dedicata alla promozione esclusiva. Rendi l’esperienza fluida e affascinante, garantendo un percorso diretto dall’email all’acquisto.

Con lo strumento di Email Marketing di SiteGround non devi essere un professionista per progettare campagne email belle ed efficaci. Progettato pensando alla semplicità e all’efficienza, questa potente aggiunta alla nostra suite di servizi ti aiuterà a parlare direttamente al tuo pubblico, favorendo la crescita e il successo della tua attività.

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Black Friday: La frenesia dello shopping (24 Novembre)

Il Black Friday, uno degli eventi di shopping più attesi dell’anno, si è evoluto oltre il singolo giorno. Oggi si è tradotto in un lungo periodo di frenesia per lo shopping. Mentre gli acquirenti esplorano con impazienza il mercato alla ricerca delle migliori offerte, questa occasione rappresenta una grande opportunità per la tua attività di ampliare le vendite e favorire la fidelizzazione dei clienti.

Semplici passi per grandi risultati

  • Prepara il tuo sito per un traffico elevato: Assicurati che il tuo sito possa gestire l’aumento del traffico senza arresti anomali o rallentamenti. Dopotutto, il 70% dei consumatori afferma che la velocità della pagina influisce sulla loro disponibilità ad acquistare online. Controlla la velocità di caricamento del tuo sito e assicurati che il processo di pagamento sia fluido e semplice. Se necessario, contatta il tuo hosting per fare un upgrade del tuo piano. 
  • Accertati che il tuo sito sia sicuro: Con l’aumento del traffico aumenta anche il rischio di attacchi informatici. Assicurati di avere un certificato SSL per transazioni sicure, esegui regolarmente il backup dei tuoi dati e utilizza un sistema per rilevare e prevenire qualsiasi potenziale minaccia informatica. Tieni presente che il 64% degli utenti abbandona immediatamente un sito alla vista di un avviso “not secure”.
  • Pianifica offerte esclusive: Potrebbe trattarsi di uno sconto fisso, di offerte del tipo “paghi uno e prendi uno gratis” o di pacchetti speciali. Assicurati di promuovere queste offerte in anticipo tramite newsletter e social media. 
  • Invia una serie di email promozionali: Crea una serie di email per creare attesa prima dei giorni delle offerte, evidenziando le promozioni speciali durante il periodo di offerta e invia promemoria finali al termine del periodo. Ciò garantirà che i tuoi clienti siano ben informati e desiderosi di approfittare delle tue offerte del Black Friday.

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Small Business Saturday: L’esperienza autentica (25 Novembre)

Small Business Saturday è la celebrazione definitiva delle imprese locali, che fornisce una piattaforma per connetterti con la tua comunità e amplificare la presenza del tuo marchio. Questa importante giornata punta i riflettori sugli inestimabili contributi che le piccole imprese apportano al tessuto della nostra società.

Semplici passi per grandi risultati

  • Lancia una promozione locale: Collabora con influencer locali, la community o appassionati di social media che incarnano l’essenza del tuo pubblico target. Coinvolgili per promuovere i tuoi prodotti o servizi attraverso contenuti accattivanti, recensioni autentiche o collaborazioni creative. Sfruttando la loro influenza, puoi attingere ai loro fedeli follower ed espandere la tua portata all’interno della comunità locale.
  • Mostra la tua unicità: Cosa distingue la tua attività dalla massa? Cogli l’occasione per evidenziare le tue qualità distintive e raccontare la tua storia. Mostra la tua competenza, maestria o l’eccezionale qualità dei tuoi prodotti e servizi. Questa autenticità si interfaccerà perfettamente con i clienti che cercano un’esperienza di acquisto più personale e significativa.

Cyber Monday: La corsa al digitale (27 Novembre)

Il Cyber Monday, la controparte digitale del Black Friday, è emerso come un monumentale evento di shopping online. Non puoi perdere questa ennesima incredibile opportunità per il tuo progetto o la tua attività. 

Semplici passi per grandi risultati

  • Crea offerte irresistibili: Gli acquirenti del Cyber Monday sono affamati di offerte che gli facciano battere il cuore e aprire i portafogli. Per catturare la loro attenzione, sviluppa offerte irresistibili a cui è davvero difficile dire di no. Raggruppa prodotti, offri sconti esclusivi, fornisci la spedizione gratuita o introduci articoli in edizione limitata. La chiave è creare un senso di urgenza ed entusiasmo attorno alle tue promozioni.
  • Prepara la tua strategia di email marketing: Sfrutta la potenza di una campagna email ben realizzata. Crea email personalizzate e accattivanti che mostrino le tue offerte per il Cyber Monday, evidenziando offerte esclusive, promozioni a tempo limitato e incentivi allettanti. Ricorda, l’obiettivo è distinguersi in una casella di posta affollata e guidare il coinvolgimento.

Natale: La festa del donare (25 Dicembre)

Il Natale, il gran finale della stagione delle festività, è un’occasione d’oro per mostrare ai tuoi clienti la tua gratitudine e il tuo apprezzamento

Semplici passi per grandi risultati

  • Guide ben curate dedicate ai regali: Crea e condividi guide ai regali sul tuo sito web. Segmenta le tue guide in base ai diversi profili dei destinatari, come “Regali per lui”, “Regali per lei” o “Regali per bambini”. Fornisci consigli personalizzati, mostra i tuoi prodotti più venduti ed evidenzia articoli unici o esclusivi. Questo non solo aiuta i tuoi clienti a trovare il regalo perfetto, ma aumenta anche le tue possibilità di concludere una vendita.
  • Invia una mail di apprezzamento per le festività: Un gesto sincero come l’invio di un biglietto di auguri per le vacanze può lasciare un ricordo indelebile nei tuoi clienti. Prenditi il tempo per personalizzare e inviare cartoline fisiche per esprimere la tua gratitudine per il loro supporto durante tutto l’anno. Includi una nota scritta a mano o un codice sconto speciale come segno di apprezzamento. Questo tocco personale dimostra la tua attenzione e rafforza il legame tra il tuo brand e i tuoi clienti. Ricorda, il semplice atto di inviare un biglietto di auguri può fare molto per coltivare la fedeltà dei clienti e alimentare connessioni autentiche.
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Come continuare: prepararsi per il nuovo anno

Una volta terminate le festività, con l’inizio del nuovo anno, è tempo di fare un passo indietro e riflettere. Valuta le tue prestazioni, individua le aree di miglioramento e inizia a elaborare strategie per l’entusiasmante anno a venire.

Ricorda, ogni passo compiuto oggi può trasformarsi in un successo domani. Buona pianificazione!

Avvia la tua attività con il nuovo corso email di SiteGround

Avvia la tua attività

Vuoi trasformare la tua idea in realtà? Puoi fare proprio questo con il nuovo corso email di SiteGround: Avvia la tua attività online nel 2023. Questo corso completo ti insegnerà tutto ciò che devi sapere per far funzionare la tua attività, dall’ideazione all’esecuzione.

Cosa include il corso?

Questo corso email fornisce un percorso dettagliato per avviare con successo un’attività. Nell’arco di un mese riceverai otto email dettagliate che ti insegneranno come:

  • Rendere efficace la tua idea e definisci il tuo target di riferimento
  • Sviluppare la tua brand identity
  • Creare la tua strategia SEO
  • Creare, personalizzare e ottimizzare il tuo sito web
  • Lanciare il tuo progetto e inizia a crescere

Il corso email viene fornito con un pacchetto di risorse scaricabili e template aggiuntivi per aiutarti durante tutto il processo di apprendimento. Alla fine del corso, sarai pronto per lanciare il progetto dei tuoi sogni.

Per chi è questo corso?

Questo corso è perfetto per le persone con qualsiasi livello di esperienza che desiderano avviare un’attività in proprio. Sia che tu stia partendo da zero o che tu abbia bisogno di una guida su come andare avanti con il tuo progetto esistente, questo corso fornirà preziose informazioni su misura per aiutarti a potenziare il tuo essere imprenditore.

Non aspettare oltre: avvia la tua attività nel 2023 con il corso email di SiteGround e trasforma i tuoi sogni in realtà. Il tuo successo è a pochi click di distanza!

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4 straordinari consigli di Digital Marketing per la tua piccola impresa

consigli di Digital Marketing per la piccola impresa

Se vuoi far crescere la tua piccola impresa, il Digital Marketing è il miglior modo per raggiungere risultati che portino la tua azienda al successo. Ciò è particolarmente vero con la crescita costante delle tecnologie, della comunicazione online e dei social media.

Il digital marketing per una piccola impresa non si limita agli annunci a pagamento e alla pubblicazione sui social media. Per una strategia efficace a tutto tondo, è fondamentale includere anche SEO, content marketing ed email marketing.

Che tu gestisca un’eCommerce o un negozio fisico, questi suggerimenti di digital marketing ti aiuteranno a ottenere un maggiore coinvolgimento online con il tuo pubblico e maggiori conversioni.

1. Focalizzati sul content marketing

Come marketer, probabilmente ti sei imbattuto nel detto “content is king.” 

I contenuti apportano molti vantaggi, come creare fiducia con il tuo pubblico, generare lead e affermare la tua azienda come autorità nella tua nicchia.

Infatti, secondo Demand Metric, i contenuti generano tre volte più lead rispetto all’outbound marketing, con tassi di conversione sei volte più alti e potenzialmente hanno un incremento di 7,8 volte nel volume del traffico web.

Il content marketing è troppo prezioso perché brand e clienti pensino di abbandonarlo. Ecco perché ridimensionare il tuo content marketing è una strategia di marketing digitale vincente per la tua azienda.

Ma cosa include il content marketing?

Blog

I blog sono un potente strumento di inbound marketing e consentono flessibilità in termini di argomenti e scopi. Puoi utilizzarli per promuovere contenuti interni ed esterni, aggiungere bottoni di condivisione social e incorporare informazioni sui prodotti
Prendi OptinMonster, per esempio. Ora è una grande azienda sotto l’ala di AwesomeMotive, ma non è sempre stato così. Ci sono arrivati creando costantemente contenuti di alta qualità e attenendosi a un programma di pubblicazione.

Più nello specifico, OptinMonster eccelle nei pillar posts. I pillar post sono contenuti di lunga durata per informare accuratamente il lettore su uno specifico argomento. Di solito si allontanano dal linguaggio commerciale e sono estremamente utili nella messa in pratica.

La creazione di articoli lunghi e informativi come quelli di OptinMonster piuttosto che focalizzarsi solo su quelli brevi e di scarsa qualità, aiuterà la tua attività nel lungo periodo poiché creano fiducia tra il tuo sito e i lettori, che generalmente preferiscono questo tipo di contenuto. 

Puoi sviluppare una pianificazione coerente dei post sul tuo blog con un calendario dei contenuti e una mappatura delle parole chiave. Ti aiuteranno a visualizzare i tuoi progetti e a rimanere aggiornato sulla pubblicazione.

Social Media

I social media sono diventati ampiamente utilizzati in tutto il mondo, con un totale di 4,65 miliardi di utenti, secondo Kepios. Detto questo, i marketer sanno di non dover tralasciare i social media nelle loro strategie di marketing digitale per le piccole imprese.

Puoi utilizzare molte piattaforme come Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter, LinkedIn o persino Snapchat. Puoi condividere gli sconti disponibili, il lancio di nuovi prodotti e mettere in mostra la cultura del tuo brand attraverso post e storie. Inoltre, i social media sono un modo eccellente per far prendere consapevolezza del tuo brand e coinvolgere il tuo pubblico.

Secondo un case study di HubSpot, una piccola impresa ha generato entrate per 1,2 milioni di dollari dalla propria strategia di social media marketing. Risultati da 1,2 milioni di dollari sono un ottimo incentivo per avviare una strategia di social media marketing. L’ostacolo più grande è il tempo, poiché una strategia sui social media non viene pianificata ed eseguita dall’oggi al domani. Ci vuole tempo per vedere dei risultati.

Video

Il video content marketing è una strategia abbastanza nuova che si basa sul principio di produrre e condividere contenuti video pertinenti al tuo pubblico di destinazione, per creare interesse e attirare potenziali clienti.

I contenuti video sono diventati sempre più popolari negli ultimi anni. Uno studio di BusinessofApps mostra che YouTube ha raggiunto 2,3 miliardi di utenti mensili. E il 69% dei consumatori afferma di preferire venire a conoscenza di prodotti o servizi di un brand attraverso i contenuti video piuttosto che in altri modi (secondo le statistiche di Wyzowl).

Per creare video per le tue campagne di marketing, ricorda che il video marketing serve a fornire informazioni al tuo pubblico. Educarli su come funziona il tuo prodotto, i vantaggi, dove può essere utilizzato, i case study, le storie di successo di come altri clienti lo hanno utilizzato in passato, etc.

Ecco alcuni suggerimenti su come creare campagne di video marketing di successo: 

  • Incentra i tuoi video su una storia, non sul cercare di vendere 
  • Cattura l’attenzione degli spettatori nei primi dieci secondi con un’introduzione accattivante 
  • Usa umorismo, animazioni ed effetti 
  • Carica i tuoi video sul tuo dominio prima di caricarli su siti di condivisione, per ottenere il massimo valore SEO
  • Utilizza  i video per educare e metterti alla prova 

Puoi caricare i tuoi video su piattaforme social come Facebook, YouTube, Instagram o su landing page. Tutto ciò di cui hai bisogno è una buona fotocamera (l’iPhone funziona in modo eccellente) e un software di editing come iMovie o Adobe Premiere Pro.

Podcast

I podcast possono aggiungere una nuova dimensione alla tua strategia di brand e content marketing. Ci sono vari modi in cui puoi approcciarti al podcasting, utilizzando diversi mezzi, canali e metodi di distribuzione.

Alcuni dei principali vantaggi del podcasting per il tuo brand includono:

  • L’attuale popolarità del podcast
  • Facilità di accesso con attrezzature economiche e caricamento gratuito 
  • Puoi trasformare qualsiasi contenuto come video e blog in podcast 
  • C’è molto potenziale per collaborazioni
  • Ti permette di accedere a nuovi segmenti di pubblico 

Con questi vantaggi in mente, il modo migliore per pensare ai podcast nel content marketing è pensarli come un nuovo canale di marketing. Il content marketing ha sempre lo stesso obiettivo: raggiungere le persone e generare nuovi contatti. Ciò potrebbe significare fornire intrattenimento o risposte a domande (essenziale per la SEO) nei podcast.

2. Fai crescere e gestisci la tua mailing list

La mailing list è il cuore della tua attività e senza di essa quel cuore non batterebbe. E, in sostanza, l’email marketing rimane a oggi uno dei metodi di digital marketing più efficaci per le piccole imprese.

Sfortunatamente, ci sono così tanti elementi che possono ridurre la tua mailing list, come ad esempio: 

  • L’abbonato ha cambiato azienda e ora ha una nuova email
  • L’abbonato ha usato un email secondaria che controlla raramente
  • L’abbonato ha deciso che i tuoi contenuti non fanno per lui e ha annullato l’iscrizione

Sapevi che, secondo uno studio di Marketing Sherpas, una mailing list in media decade di circa il 22,5% ogni anno? Quindi praticamente si perde un quarto di essa!

Per quanto triste possa sembrare tutto ciò, fa parte del ciclo di vita dei tuoi contenuti, ed è inevitabile.

Vediamo allora alcuni modi per far crescere la tua mailing list e mantenere saldi gli iscritti.

Inserisci i bottoni Iscriviti e Condividi sui social nelle pagine di contenuto

Non limitarti ad aggiungere i pulsanti di iscrizione e condivisione sui social nella tua home page. Puoi inserirli in tutte le tue pagine di contenuto. Inoltre, una volta che gli utenti entrano nelle pagine del tuo blog, è improbabile che tornino alla home page.

Puoi includerli in diversi punti, come nella barra laterale, nell’header e nel footer. Puoi aggiungere una barra di iscrizione nel footer di ogni pagina del tuo sito web o blog. Oppure inserire dei bottoni di condivisione nell’header, dandogli maggiore visibilità.

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Puoi persino inserire dei bottoni di condivisione sui social in più punti della stessa pagina. Il punto è renderli visibili al tuo pubblico e includere diverse opzioni di piattaforma. Perché potrebbe risultare che il tuo pubblico preferisca utilizzare diverse piattaforme social.

Offri qualcosa in cambio: “Cosa ci guadagno?”

Chiedere semplicemente alle persone le loro email potrebbe non ottenere sempre le conversioni desiderate. Se stai cercando risultati migliori e più rapidi, prova a offrire al tuo pubblico un lead magnet, un incentivo.

Non deve costarti molto tempo o denaro per realizzarlo, ma assicurati che sia qualcosa di valore per i tuoi abbonati. 

Ecco alcuni esempi di incentivi che potresti offrire: 

  • Articoli scaricabili
  • Accesso a un gruppo Facebook privato
  • Template
  • Immagini stock
  • Call con te
  • Sessione di coaching
  • Newsletter gratuita
  • White paper

Queste sono solo alcune idee, ma le possibilità sono infinite.

Se hai un blog di cucina, ad esempio, puoi offrire un libro di cucina gratuito in cambio di un indirizzo email. Un grande lead magnet risolve il problema di un cliente, promette una rapida soluzione, è specifico, veloce da utilizzare, di alto valore, immediatamente accessibile e valorizza la tua competenza.

Utilizza CTA nel blog (Call To Action)

La maggior parte delle iscrizioni proviene da una CTA efficace. Ancora meglio, le CTA cliccabili hanno dimostrato molte volte di aumentare le conversioni. Tanto che uno studio di Protocol 80 ha rilevato che l’aggiunta di una CTA nei template degli articoli può aumentare le conversioni dell’83% e le conversioni dell’eCommerce del 22%.

Le CTA cliccabili aiutano gli utenti a navigare attraverso il tuo sito e intraprendere azioni specifiche. È ugualmente cruciale per la tua home page e per le landing page ad alta conversione.

Alcuni criteri per una buona CTA includono: colori accesi, un pulsante cliccabile, un testo che aggiunga contesto al pulsante e il posizionamento in un punto che attiri l’attenzione.

Ricorda di testare sempre le tue CTA su diversi dispositivi per verificare eventuali bug e miglioramenti.

Puoi utilizzare le tue idee di email marketing per convertire il tuo pubblico in clienti adesso che sai come far crescere e mantenere la tua mailing list.

3. Perfeziona la tua strategia SEO 

Per aiutarti a posizionare la tua piccola impresa in cima ai risultati di Google, abbiamo scritto un ampio articolo sul blog a cui puoi fare riferimento. Una volta che hai raggiunto il tuo posizionamento SEO, puoi perfezionare la tua strategia con alcuni suggerimenti aggiuntivi:

Utilizza l’ottimizzazione per i motori di ricerca locali 

Molte piccole imprese fisiche si sentono insignificanti rispetto alle grandi aziende. Tuttavia, a differenza delle loro controparti globali, le imprese locali hanno il vantaggio di rivolgersi a un mercato locale. Le piccole imprese possono apparire nelle local pack (Snack) e nelle classifiche organiche utilizzando la SEO locale.

Quando si utilizza la SEO locale, l’obiettivo è essere nella classifica Snack Pack. Questa è la piccola casella che vedi apparire nella parte superiore dei risultati di ricerca di Google.

All’interno di questa casella, di solito puoi trovare dati di un’azienda come: 

  • Orario lavorativo
  • Numero di telefono, email, etc.
  • Indirizzo
  • Link al sito
  • Recensioni e valutazione a stelle
  • Risultato della mappa di Google

È importante programmare tutte queste informazioni nel tuo account Google My Business (GMB). Può persuadere un potenziale cliente a utilizzare i tuoi servizi aiutando al contempo il posizionamento SEO della tua azienda.

Inoltre, per ottimizzare il tuo GMB, assicurati che: 

  • La categoria sia corretta
  • Il link al sito sia attivo e funzionante
  • Le parole chiave pertinenti siano incluse nel tag del titolo
  • Vi siano aggiornamenti regolari ai post

Una volta inserite le informazioni e ottimizzate, dovrebbero essere necessarie alcune settimane prima di iniziare a vederne i risultati. Ricorda che qualsiasi forma di SEO richiede tempo, ma vale la pena aspettare!

Aumenta la velocità del sito  

Un consiglio SEO tecnico è quello di garantire che il tuo sito funzioni sempre rapidamente poiché i motori di ricerca preferiscono tempi di caricamento delle pagine rapidi. 

Ci sono alcune cose che puoi fare per ottenere velocità elevate del sito, tra cui:

  • Riduci al minimo le “richieste HTTP” e l’uso di script e plugin
  • Usa un foglio di stile CSS invece di più fogli di stile o CSS inline. I fogli di stile CSS indicano a un browser come visualizzare il tuo sito web
  • Rendi i tuoi file immagine più piccoli possibile
  • Comprimi le tue pagine web
  • Riduci il codice del tuo sito eliminando gli spazi non necessari, le interruzioni di riga o l’identificazione nel codice HTML, CSS e Javascript 

Forse il modo più importante per garantire che il tuo sito funzioni rapidamente è scegliere un buon servizio di hosting. Puoi ottenerlo facilmente con SiteGround. Utilizziamo tutte le tecnologie più avanzate, compresi network di ultima generazione, PHP ultraveloce, molteplici soluzioni software per i server e molto altro.

E, se il tuo sito è configurato con WordPress, il plugin SiteGround Optimizer ti consente di aumentare la velocità del tuo sito senza bisogno di avere conoscenze tecniche.

La velocità del tuo sito deve essere costante su tutti i dispositivi per migliorare il tuo posizionamento, quindi assicurati di testarlo su ogni dispositivo. 

4. Utilizza gli annunci a pagamento

Sebbene la SEO e il content marketing possano attirare molti nuovi clienti, anche gli annunci a pagamento hanno molto da offrire. Infatti, uno studio di Trend Statistics mostra che l’80% dei professionisti del marketing si concentra su Google Ads, dimostrando che i professionisti del marketing ne conoscono l’efficacia. 

Gli annunci a pagamento sono utili per creare brand awareness e, poiché la maggior parte delle volte vengono visualizzati da clienti che hanno espresso interesse per il prodotto con la loro attività online, i lead hanno molte più probabilità di conversione rispetto a quelli provenienti dal traffico organico. 

Il content marketing e la SEO sono sempre pratiche vincenti ma, come avrai notato, è un campo molto competitivo. Internet è pieno di aziende di tutte le dimensioni, tutte impegnate a raggiungere la vetta dei risultati di ricerca. Questo conferma che avrai sempre bisogno di lavorare sull’autorità del tuo dominio.

I cinque tipi più comuni di annunci a pagamento includono:

  • Search ads: Questi annunci compaiono per primi nei risultati di ricerca di Google, soprattutto nei ranking organici. Hanno lo stesso aspetto dei normali risultati di ricerca, ad eccezione del piccolo testo che li indica come “Annuncio”. 
  • Display ads: Questi banner pubblicitari vengono visualizzati nei footer, header, tra i testi e nelle barre laterali di pagine di contenuti come blog e profili di prodotto.
  • Annunci sui social media: Puoi programmare questi annunci sulle piattaforme social. Ogni piattaforma ha il suo scopo, ma gli annunci sono generalmente altamente mirati e consentono molta flessibilità nel modo in cui li programmi. 
  • Google shopping ads: Utilizzato dai proprietari di eCommerce, è visualizzato nel carosello nella pagina dei risultati quando gli utenti cercano un articolo specifico. 
  • Retargeting ads: Questi annunci vengono mostrati in modo specifico per gli utenti che non hanno concluso l’acquisto la prima volta, per invogliarli a farlo. 

Questo elenco include solo i tipi più comuni di annunci, ma ne esistono molti altri. L’annuncio che utilizzi dipende dalle esigenze e dal pubblico della tua azienda. 

Tuttavia, esistono alcuni suggerimenti generici per avere successo, qualunque sia il tipo di annuncio che scegli.

In primo luogo, filtra il tuo pubblico per raggiungere il tuo obiettivo finale. Quando si programma e si lancia un annuncio, ovviamente si desidera che lo veda il maggior numero di persone possibile. Ma la cosa più importante è che lo vedano le persone giuste.

La maggior parte degli strumenti pubblicitari ti consente di filtrare i tuoi acquirenti e di essere specifico con dati demografici, geografici, esigenze, interessi, etc. Dovresti utilizzare parole chiave più dettagliate per ottenere il massimo dal tuo budget. 

Ad esempio, gli annunci di Facebook ti consentono di raggiungere un pubblico iper-targettizzato con impostazioni di posizione geografica, interessi, età, sesso… 

Un altro suggerimento fondamentale per gli annunci a pagamento è monitorare regolarmente i tuoi KPI, poiché è l’unico modo per sapere cosa funziona e approfondire l’analisi dei dati. Google e i social media semplificano il monitoraggio dei KPI con dashboard e metriche dei dati.

La pubblicità a pagamento è una degna alternativa alla SEO? 

Ora, ti starai chiedendo se la pubblicità a pagamento sia un’alternativa all’investimento in SEO. La verità è che gli annunci non sono mai una soluzione che può permettersi di escludere a priori la SEO. La tua strategia dovrebbe includere pubblicità organica e a pagamento, con campagne complementari che ti aiutano a trovare il tuo pubblico (e aiutano loro a trovarti).

Sebbene la pubblicità a pagamento porti a risultati più rapidi, la vera domanda qui è se tali risultati sono sostenibili per la tua attività o saranno di breve durata.

La pubblicità a pagamento può intaccare molto il tuo budget, soprattutto se la utilizzi costantemente per sostituire la SEO. Un altro aspetto negativo è che i click non garantiscono mai le vendite. Una cosa è convincere le persone a fare click sul tuo annuncio, ma devi anche convincerle che vale la pena acquistare il tuo prodotto.

Tuttavia, la SEO è un investimento a lungo termine che ti darà risultati a lungo termine se sei disposto a essere paziente.

Per concludere

Se hai una piccola impresa, dovresti approfittare di questi suggerimenti di digital marketing e aggiungerli al tuo piano di marketing. Alcuni di questi suggerimenti saranno più efficaci di altri a seconda della tua attività.

Detto questo, è importante pensare fuori dagli schemi e provare diverse aree che ritieni possano essere efficaci per la tua attività. Ciò è particolarmente importante in quanto il panorama digitale è in continua evoluzione e le aziende sono costrette ad adattarsi per mantenere un vantaggio competitivo e acquisire nuovi clienti.

Se hai domande sui nostri consigli di digital marketing, lascia un commento qui sotto!

SEO per le piccole imprese: posiziona la tua attività in cima a Google

SEO per le piccole imprese

Diciamolo chiaro: è difficile fare SEO per le piccole imprese nel 2023.

E francamente, non è mai stato facile. Forse nel 2010, quando i marketer potevano ingannare Google con un surplus di parole chiave, PBN e vari altri metodi (come i post della bacheca utilizzati come backlink). C’era anche molta meno concorrenza.

Al giorno d’oggi, praticamente tutti i cluster e le nicchie di parole chiave sono presi da siti noti e sono difficili da superare. Tuttavia, le piccole imprese hanno infinite opportunità di posizionarsi nelle loro nicchie per le parole chiave giuste.

In questo articolo, discuteremo di come tu, come piccola impresa, puoi potenziare la tua SEO e ottenere traffico organico.

Cos’è la SEO per le piccole imprese?

La SEO (Search Engine Optimization) per le piccole imprese è una combinazione di strategie che fanno sì che la tua pagina su Google ottenga traffico, click e conversioni. In altre parole, fa apparire il tuo sito web più in alto nei risultati di ricerca per rendere la tua attività più individuabile, superando le classifiche della concorrenza.

Se la tua strategia SEO online e locale è efficace, il tuo sito web dovrebbe apparire nella prima pagina dei risultati di ricerca come i link sottostanti.

SEO per le piccole imprese

Secondo il Search Engine Journal, il 25% delle persone clicca solo sui risultati presenti nella prima pagina Google. A parte questo, la prima pagina ha un CTR medio del 31,7%, secondo Backlinko. Queste statistiche sono potenti promemoria del fatto che la SEO è fondamentale per il traffico organico.

È necessario al 100% fare SEO? 

Bene, mettiamola così: se non hai una strategia SEO elaborata, sei in grave svantaggio rispetto ai tuoi concorrenti. I loro sforzi SEO li faranno salire in cima mentre la tua pagina si troverà in fondo senza salire mai.

Per non parlare del fatto che il tuo traffico organico ne risentirà e, se la tua attività dipende fortemente dal marketing online, ciò potrebbe comportare gravi conseguenze per la tua attività. 

In che modo la SEO avvantaggia le piccole imprese?

Come accennato in precedenza, la SEO è fondamentale per il successo della tua azienda. Ma tuffiamoci più a fondo.

Quali vantaggi ha in particolare la SEO?

Aumentare il traffico organico dai motori di ricerca

Il vantaggio più significativo della SEO per le piccole imprese è il traffico organico che porta. Il traffico organico non solo ti aiuta a risparmiare denaro su cose come la pubblicità a pagamento, ma generalmente porta potenziali clienti che sono più avanti nel percorso di acquisto.

È più probabile che i tuoi lead organici finiscano per acquistare i tuoi prodotti poiché stanno già utilizzando parole chiave specifiche.

Il posizionamento nella prima pagina dei motori di ricerca è necessario per essere visti dalla maggior parte dei clienti. E se sei in prima posizione hai addirittura un numero doppio di click rispetto al secondo risultato, secondo Smart Insights.

Ancora meglio, aggiudicarti lo snippet in primo piano può aiutarti a saltare al primo posto e darti una doppia possibilità di ottenere più traffico organico.

Sostituire i costosi annunci a pagamento

Ora, ti starai chiedendo se la pubblicità a pagamento sia un’alternativa all’investimento in SEO. Diamo un’occhiata a un esempio di “dog sitter” in cui i primi due link sono annunci pubblicitari.

Gli annunci a pagamento ti consentono di visualizzare “artificialmente” i tuoi link per primi su Google. 

Può essere una buona idea in molti casi, portando a risultati più rapidi. La vera domanda è se questi risultati sono sostenibili per la tua azienda o saranno di breve durata.

La pubblicità a pagamento può costare un sacco, specialmente se la usi costantemente per sostituire la SEO. Un altro aspetto negativo è che i click non garantiscono mai le vendite. Una cosa è convincere le persone a fare click sul tuo annuncio, ma devi convincerle anche che vale la pena acquistare il tuo prodotto.

Per questo motivo, la pubblicità a pagamento ha i suoi vantaggi, come una copertura amplificata e un targeting potenziato e dovrebbe essere utilizzata come parte di una strategia di marketing. Ma non sostituisce del tutto la SEO. 

Aumentare il numero di nuovi lead

Ogni nuovo lead rappresenta un’opportunità unica. I nuovi lead possono diventare clienti a lungo termine, consigliare i tuoi servizi/prodotti alle loro reti e lasciare recensioni persuasive sul tuo sito web.

È essenziale per una piccola impresa cercare costantemente nuovi contatti per aumentare il database dei clienti.

Suggerimenti SEO per le piccole imprese

Ora che abbiamo esaminato l’importanza e i vantaggi della SEO per le piccole imprese, passiamo ai suggerimenti.

Ricerca di parole chiave e analisi della concorrenza 

La ricerca per parole chiave è la spina dorsale della SEO. Fondamentalmente, se nessuno cerca il prodotto che offri o gli argomenti dei tuoi contenuti, non otterrai risultati di traffico promettenti.

Devi conoscere le tue parole chiave per evitare di essere nel 90,63% delle pagine che non ricevono traffico organico da Google, secondo uno studio di Ahrefs. Hai letto bene: la ricerca di parole chiave è MOLTO importante.

Oltre ad aiutare le tue pagine a guadagnare traffico, la ricerca per parole chiave aiuta a:

  • Scoprire quanto traffico puoi ottenere per parole chiave specifiche
  • Scoprire quanto è difficile posizionarsi per determinate parole chiave
  • Creare calendari editoriali per parole chiave
  • Valutare le probabilità di diventare cliente di chi ricerca quelle keyword

La ricerca per parole chiave inizia con un elenco di idee per argomenti che i tuoi potenziali clienti potrebbero cercare. Diciamo che possiedi un negozio di giardinaggio. Cercherai le seed keyword – parole chiave “seme”. Le tue seed keyword potrebbero essere:

  • Piante
  • Giardino
  • Vasi
  • Cespugli
  • Vivaio

Le parole chiave accennate devono essere vaghe e non le utilizzerai così come sono per creare contenuti. Sono pensate per essere idee di argomenti generali che restringerai in seguito.

Quando avrai sviluppato un elenco di seed keyword iniziali, puoi verificare rapidamente quali parole chiave utilizzano i tuoi concorrenti. Prendi una delle tue seed keywords e cercala su Google. 

Devi usare un buon metro di giudizio quando determini quali sono i siti web tuoi concorrenti. Se compaiono grandi marchi come Amazon, non dovresti necessariamente trattarli come concorrenti. Invece, cerca siti web come il tuo o quelli a cui stai cercando di assomigliare. 

Una volta individuati i tuoi principali concorrenti, puoi vedere quali parole chiave portano loro più traffico. Strumenti come Ahrefs sono eccellenti per farlo.

Un’azienda di successo può classificarsi per dozzine delle migliori parole chiave. Significa che devi provare a classificarti per le stesse? Non sempre, poiché le grandi aziende generalmente hanno più budget per assicurarsi di posizionarsi costantemente per le migliori parole chiave.

In questo caso, considera quali parole chiave porteranno più lead ai tuoi prodotti o linee di prodotti specifici.

Ad esempio, se il tuo pubblico è alla ricerca di piante grasse, puoi utilizzare una parola chiave correlata a “pianta grassa” che sia popolare, economica e longeva. Più specifico riesci ad essere, più lead avrai. 

Nel complesso, un’analisi della concorrenza di successo comporta la ricerca di lacune o disconnessioni tra la tua concorrenza e il pubblico, per poter poi cercare modi per colmare tali lacune. 

Ma la ricerca sulla concorrenza non è tutto. Di solito ci sono un sacco di potenziali keyword che la tua concorrenza potrebbe non prendere di mira. Per trovarle, dovrai utilizzare strumenti di ricerca per parole chiave come Moz, Semrush, Ahrefs, Google Keyword Planner, Keyword Surfer, etc. 

Qualunque sia la parola chiave con cui vuoi lavorare, funzionano generalmente tutte allo stesso modo. Inserisci una seed keyword, e lo strumento per le keyword estrae le parole chiave dal suo database in base a quella parola chiave. 

Google Keyword Planner è quello più conosciuto poiché è efficace e gratuito.

Se inseriamo le nostre parole chiave seed di cui parlavamo prima, otteniamo i seguenti risultati:

Google Keyword Planner prende le tue seed keyword e genera idee connesse, evitando di sovrapporre le parole chiave che inserisci.

Ora, se vuoi migliorare la tua ricerca di parole chiave e accedere a più dati, avrai bisogno di uno strumento a pagamento come Semrush o Moz. Questi strumenti generalmente offrono parole chiave più differenziate e di qualità superiore.

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Abilita la tua posizione su Google

Oggi, le aziende con una sede fisica hanno bisogno di una strategia SEO locale in modo che i clienti possano trovarle. La SEO locale è così potente che l’uso di Google da parte dei consumatori per valutare le attività commerciali locali è balzato dal 63% nel 2020 all’81% nel 2021, secondo BrightLocal.

Saltando la SEO locale, perdi il canale principale con cui i consumatori scoprono le attività commerciali locali.

Sapevi che puoi visualizzare il tuo sito web nella mappa e nei risultati di ricerca al di sotto? Ciò significa che hai una doppia possibilità di ottenere click sul tuo sito web e acquisire clienti.

Puoi configurare la tua posizione nel tuo account Google My Business. Google dovrà verificare con te alcune informazioni come orari di apertura e chiusura, tipo di attività, prova dell’ubicazione e così via.

Il processo è relativamente semplice e vale la pena affrontarlo.

Aggiungi le recensioni alla tua posizione Google

I risultati di Google Maps sono migliori se accompagnati dalle recensioni dei clienti. Secondo Dimensional Research, ben il 90% dei potenziali clienti è influenzato dalle recensioni online quando considera un acquisto online. 

Detto questo, assicurati che le valutazioni a stelle siano visibili dalla prima pagina di ricerca.

Quindi, quando l’utente clicca sul tuo link, dovrebbe essere indirizzato alle recensioni.

Le tue recensioni possono dire molto ai potenziali clienti sui servizi o prodotti che offri, quante persone ti consigliano, i casi d’uso, etc.

Dovresti sempre includere recensioni sul tuo sito web, anche se hai un negozio online. Le persone sono costantemente alla ricerca di recensioni dei prodotti, quindi potresti anche avere la possibilità di ottenere traffico organico semplicemente dalle pagine di recensioni di prodotti.

Per portare in alto i tuoi contenuti, hai bisogno di backlink. I backlink da siti autorevoli segnalano ai motori di ricerca come Google che altri garantiscono i tuoi contenuti e che vale la pena emergere nelle classifiche. 

Alcuni dei modi più comuni per ottenere backlink includono:

  • Guest posting (pubblicazione di contenuti su blog o podcast affidabili)
  • Campagne PR (campagna SEO o di marketing)
  • SEO outreach (inviare email chiedendo backlink)
  • Link dai clienti (link dalle recensioni) 
  • Forum e commenti (Quora, pagine di recensioni prodotto, TripAdvisor)

Ricorda di cercare sempre blog affidabili, autorevoli, popolari e di qualità quando ricerchi backlink.

D’altra parte, evita di ottenere collegamenti da guest post di scarsa qualità, reti di blog privati, contenuti duplicati e siti web in lingua straniera, poiché Google potrebbe vederli come spam. Ancora peggio, le tue classifiche possono effettivamente risentirne.

Sapevi che anche i link che accetti sul tuo sito web differiscono nel valore e influenzano la SEO? Se stai effettuando una richiesta di link e non riesci a trovare un’email o il nome di una persona specifica nell’azienda, puoi utilizzare Hunter.io

È un ottimo strumento da includere nella tua strategia SEO per le piccole imprese.

Rich Results: risultati avanzati con dati strutturati

Nel 2009, Google ha introdotto Rich Results per creare una migliore esperienza utente e aiutare gli utenti a trovare più facilmente le loro query.

Alcuni tipi comuni di rich results includono:

Breadcrumbs

Le breadcrumb consentono a Google di indicare la posizione della tua pagina web all’interno della gerarchia del sito web.

Aiuta gli utenti a capire la relazione tra le pagine e a navigare più facilmente nel tuo sito.

Frequently Asked Questions 

Un altro rich result comune è la FAQ sui risultati di ricerca.

Questa sezione aiuta gli utenti a saperne di più sul tuo prodotto o servizio e può incoraggiare i click.

Valutazioni a stelle

Le valutazioni a stelle negli snippet rendono i risultati della ricerca più accattivanti.

Questo risultato dice anche agli utenti che altre persone hanno trovato questa ricetta degna di essere provata.

Il modo più pratico per abilitare i rich result consiste nell’aggiungere dati strutturati al codice del tuo sito web. Ad esempio, il titolo, l’autore del post, l’immagine in primo piano, l’ora e la data del post, etc. possono essere tutti formattati per aiutare a classificare la tua pagina web e aiutare i motori di ricerca a comprenderla.

Puoi utilizzare i tre formati (JSON-D, RDFa e Microdata) supportati da Google per strutturare i tuoi dati.

Puoi consultare i riferimenti ufficiali di Google o selezionare i codici da schema.org per trovare il codice di dati strutturati corretto. Molti sistemi di gestione dei contenuti forniscono anche plugin che consentono ai web builder di inserire diversi codici nelle loro pagine web.

È sempre importante testare i dati strutturati della tua pagina. Strumenti come lo strumento di test dei dati strutturati di Google o il rich result test di Google consentono di verificare facilmente se il codice delle tue pagine è corretto.

Scegli un hosting di valore

Ultimo fattore critico, ma non meno importante, la scelta di un hosting provider di qualità che ti dia un vantaggio competitivo nelle tue classifiche SEO.

Le cose più importanti da cercare quando si sceglie un hosting sono:

Caricamento veloce

Assicurati di avere un sito web rapido per aiutare gli utenti a eseguire tutte le azioni che desiderano, rendendo più facile per Google capire che gli utenti trovano utile il tuo sito web e dandogli maggiori possibilità di posizionamento.

Affidabilità del server e punteggi di uptime

Nel 2013, Amazon è andato giù per 30 minuti, costando loro $66.240 di entrate al minuto, secondo il Service Health Dashboard.

Detto questo, rimanere online è importante e avere un hosting affidabile è una parte fondamentale del processo.

Lo standard di settore odierno è un tempo di uptime del 99,95%. Qualsiasi provider di hosting con un tempo di uptime inferiore al 99% dovrebbe essere evitato. 

Plugin essenziali 

La scelta di un hosting con plugin estensivi aiuterà il tuo sito a mantenere una crescita sana e mantenersi alto nelle classifiche. Ad esempio, SiteGround Optimizer include controlli di caching, test di velocità, opzioni multisito, ottimizzazione dell’ambiente, del front-end e dei media.

Un plugin di sicurezza, ad esempio, è essenziale poiché le minacce alla sicurezza informatica sono più alte che mai. In qualità di proprietario di un sito web, cerca plugin come SiteGround Security per proteggere il tuo sito WordPress da minacce come attacchi brute-force, fughe di dati, accessi compromessi e altro ancora.

Sebbene sia possibile scaricare i plugin SiteGround senza avere anche l’hosting, è utile avere hosting e plugin funzionali in un unico posto per un processo semplificato.

In poche parole, la scelta di un hosting come SiteGround, che offre prestazioni elevate e include funzionalità e plugin per aiutare il posizionamento del tuo sito, gioca un ruolo enorme nell’aiutare il tuo sito web. Naturalmente, devi fare affidamento sulla ricerca di parole chiave e su altre importanti pratiche SEO, ma il tuo hosting lavorerà in background per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi SEO.

Conclusioni

La SEO per le piccole imprese è un lungo viaggio ed è la chiave per ricevere traffico organico e creare contatti sostenibili. Sebbene le informazioni contenute in questo articolo possano sembrare complicate, puoi lavorare allo sviluppo e all’esecuzione della tua strategia SEO passo dopo passo.

Ricorda di essere paziente e persistente quando lavori sulla SEO, poiché essa richiede sempre tempo, ma ti permetterà di avere un grande vantaggio competitivo.

Sfruttare la potenza della SEO Off-Page: la guida definitiva

guida seo off-page

Una strategia SEO, per essere di successo, richiede sforzi di ottimizzazione sia nelle pagine (on-page) sia al di fuori (off-page). È la combinazione di queste due tecniche che produce risultati sostenibili a lungo termine nella ricerca di Google.

Ma non pensare che stia solo parlando di backlink! La SEO Off-Page oggi è molto più che avere alcuni link verso il tuo sito su fonti esterne.

Dopo aver discusso in dettaglio cos’è la SEO On-Page, oggi vorrei esplorare la SEO Off-Page, in modo da poter comprendere meglio come è possibile utilizzare questa tecnica per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca e indirizzare un traffico più organico sul tuo sito web.

Prima di iniziare, lasciami dire che non parleremo solo di fattori SEO. Piuttosto, parleremo di te e di come puoi contribuire alla tua comunità.

Che cos’è la SEO Off-Page?

Mi piace considerare la SEO Off-Page come un processo per aiutare i motori di ricerca a capire il tuo “chi”, “perché” e “cosa”. In particolare, la SEO Off-Page si concentra sulla costruzione della percezione del tuo sito, dimostrando la tua competenza, autorità e fiducia.

Google menziona tutto questo nella sua guida sulla qualità della ricerca, rilasciata per la prima volta nel 2015. Google aggiorna spesso questo documento e le ultime versioni hanno forti riferimenti a E-A-T, che significa competenza, autorevolezza e affidabilità (Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness in inglese).

E-A-T aiuta Google a sapere se:

  • Sei un sito o blog affidabile
  • Sei considerato un’autorità nella tua materia, argomento o settore
  • Se fornisci contenuti di alta qualità che piacciono e di cui le persone si fidano

I motori di ricerca hanno cercato per decenni di trovare un modo per restituire i migliori risultati per una determinata frase di ricerca. Per fare ciò, tengono conto dei fattori SEO On-Page e Off-Page. 

I fattori SEO Off-Page sono importanti perché questi dati forniscono ai motori di ricerca una migliore indicazione di come il mondo percepisce il tuo sito. Un sito utile ha più probabilità di avere un numero di dati e contenuti creati da utenti esterni al sito.

Fattori della SEO Off-Page

Esistono una varietà di fattori della SEO Off-Page che variano di anno in anno e per settore. Nel momento in cui Google modifica il suo algoritmo e l’intelligenza artificiale, ciò che prima era importante per la SEO cambia. E mentre i consulenti SEO tentano di lavorare sul ranking di Google, i fattori SEO Off-Page cambieranno ancora e ancora.

Quindi come puoi rimanere aggiornato su ciò che conta davvero per la SEO Off-Page? 

Devi concentrarti sul marketing tradizionale e sulle pubbliche relazioni che forniscono un mezzo per condividere liberamente ciò che sai e ciò che hai con le persone all’interno della tua comunità.

I fattori della SEO Off-Page e gli sforzi di marketing includono:

  • Google My Business
  • Menzioni e citazioni del tuo brand su altri siti, articoli o media
  • Profili e attività sui social
  • Articoli su altri blog
  • Scrivere in un forum o rispondere a quesiti e thread su siti come Quora e Reddit
  • Interviste e apparizioni su podcast e altri tipi di trasmissioni
  • Organizzazione di eventi e presentazioni
  • Siti di video
  • Recensioni degli utenti 
  • Domini e backlink di riferimento
  • Elenchi e directory locali

Tutti questi fattori aiutano Google a collegare i punti – in questo caso online – per vedere come tu e il tuo sito interagite con la comunità. Maggiore è l’interazione con la community, maggiore è la pertinenza e l’autorità che hai nei confronti di Google.

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E i backlink?

Un backlink, noto anche come inbound link, viene creato quando un sito di terze parti rinvia ai tuoi contenuti. I backlink aiutano a promuovere la brand awareness, il traffico verso il sito e a migliorare il posizionamento organico nella ricerca. 

Esiste un ampio segmento della SEO che si concentra sui backlink. Vengono creati siti finti con richieste di backlink a pagamento e addirittura utilizzo di malware per creare backlink a livello di codice senza che i legittimi proprietari ne siano a conoscenza.

Non fatelo e non fatevi tentare! Non solo tutto ciò viola le regole di Google, ma è anche una totale perdita di tempo e denaro. 

Quando si discute di backlink, Google afferma chiaramente:

Tutti i link creati per manipolare il PageRank o il ranking di un sito nei risultati di ricerca di Google potrebbero essere considerati parte di uno schema di link e quindi una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google. Ciò include qualsiasi comportamento che manipoli i link al tuo sito o i link in uscita dal tuo sito.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di schemi di link che possono influire negativamente sul posizionamento di un sito nei risultati di ricerca:

  • L’acquisto o la vendita di link per aumentare il PageRank. Ciò include lo scambio di denaro in relazione a link o post che contengono link, lo scambio di beni o servizi in relazione a link o l’invio a qualcuno di un prodotto “gratuito” in cambio di una recensione positiva e dell’inclusione di un link.
  • Scambio eccessivo di link (“Collegati a me e io mi collego a te”) o creazione di pagine partner esclusivamente per lo scambio di link.
  • Campagne di marketing di articoli o di pubblicazione degli ospiti su larga scala con link di anchor text pieni di parole chiave.
  • Utilizzo di programmi o servizi automatizzati per creare link al tuo sito
  • La richiesta di un link nell’ambito di Termini di servizio, di un contratto o altro accordo simile senza consentire a un proprietario di contenuti di terze parti di scegliere se usare o meno il metodo nofollow o un altro metodo per bloccare il PageRank.

Inoltre, la creazione di link che non sono stati inseriti dallo staff redazionale o raccomandati dal proprietario del sito in una pagina, noti anche come link non naturali, può essere considerata una violazione delle nostre istruzioni. Di seguito sono riportati alcuni esempi comuni di link non naturali che potrebbero violare le nostre istruzioni:

  • Pubblicità in formato testo per aumentare la classificazione PageRank.
  • Inserzioni o pubblicità nativa che prevedono la ricezione di un pagamento per gli articoli che includono link per trasferire il PageRank.
  • Link con anchor text ottimizzato in articoli o comunicati stampa distribuiti su altri siti. 
  • Link di siti di directory o segnalibri di bassa qualità.
  • Link con tante parole chiave, nascosti o di bassa qualità incorporati in widget distribuiti su vari siti.
  • Link diffusi in piè di pagina o modelli di vari siti.
  • Commenti nei forum con link ottimizzati nel post o nella firma.

Il modo migliore per incoraggiare l’inserimento in altri siti di link di qualità e pertinenti al tuo è creare contenuti univoci e peculiari, in grado di acquisire naturalmente popolarità nella comunità di Internet. La creazione di validi contenuti paga: i link sono solitamente voti redazionali dati per scelta e maggiore è l’utilità dei tuoi contenuti, maggiori saranno le probabilità che un altro utente li ritenga validi per i propri lettori e inserisca un link a essi.

Dopo aver letto la dichiarazione di Google, è difficile credere che ci siano ancora aziende SEO che contattano per proporre scambi di link o sistemi di backlink. Ma ci sono, e come esperto di marketing devi stare alla larga da loro per proteggere te stesso e il tuo sito.

I migliori backlink provengono dall’essere parte di una community, aiutando le persone e condividendo le proprie conoscenze. In oltre 15 anni di attività SEO, non ho mai svolto attività di backlink o pagato per un backlink. E non lo farò mai.

Ho invece creato contenuti di qualità, ho parlato in diverse conferenze del settore, sono stata intervistata in podcast, ho creato webinar gratuiti e mi sono resa disponibile ad aiutare gli altri.

Tutte queste attività hanno naturalmente portato backlink da molti siti web autorevoli e di alta qualità. E questo è esattamente ciò che Google vuole.

Differenziati e costruisci il tuo E-A-T

Nel 2014 ho tenuto la mia prima presentazione al WordCamp di Miami. Si intitolava Be the Peacock (Trasformati in un pavone) e si focalizzava sulla costruzione di un brand online. Fare SEO Off-Page è lo stesso tipo di concetto. 

In quella presentazione parlai di come ogni giorno vengono registrate migliaia e migliaia di nuovi URL. Internet è cresciuto così tanto che è difficile distinguersi e farsi notare. È difficile farsi vedere ed è ancora più difficile essere ricordati.

Per attirare pubblico online a lungo termine devi essere come un pavone. Devi mostrare la tua bellezza con orgoglio. Non sai chi apparirà o quando, quindi devi assicurarti di essere colorato e di essere ricordato per la tua unicità.

Devi capire cosa ti distingue dalle masse e cosa farà ricordare a qualcuno la tua bellezza. Devi essere bello e audace.

Quella presentazione parlava di un tema molto personale perché da bambina ero timida e balbettavo. Facevo lezioni di recupero in quinta elementare e sono quasi stata bocciata. Non mi identificavo con un bellissimo pavone. Pensavo di non essere nulla e di non importare a nessuno.

All’epoca non avrei mai immaginato di parlare in conferenze in tutto il mondo, apparire come ospite nei miei podcast preferiti o scrivere guest post per aziende come SiteGround. Non avrei mai immaginato che un giorno le persone mi avrebbero pagato per consigli SEO su siti come Clarity.fm. Non avrei mai immaginato che a qualcuno sarebbe importato chi sono e cosa avevo da dire. Mi sbagliavo.

Allora, cos’è successo? Come sono arrivata così lontano da quella bambina che a malapena poteva parlare in pubblico? Come ho trovato i miei colori e come sono riuscita a stendere le mie piume?

Ho trovato una passione, uno scopo nel mio lavoro e mi sono resa conto di avere il desiderio di dare qualcosa in cambio alla comunità. Questo ha cambiato tutto.

Sono cresciuta in una piccola città da un gruppo di genitori surrogati e quando sono diventata adulta, sapevo che volevo restituire alla società qualcosa come ringraziamento per tutte quelle zie e zii che mi hanno aiutato a crescere da bambina.

Quel desiderio di restituire e aiutare gli altri ha permesso al mio pavone interiore di manifestarsi e mi ha permesso di diventare un’esperta di SEO Off-Page. Non perché stavo inseguendo backlink o menzioni dei media. Volevo solo fare del bene e volevo condividere le mie conoscenze in modo da poter aiutare gli altri.

Questo è il modo in cui la SEO Off-Page funziona davvero. Quando diventa naturale e quando la tua E-A-T (competenza, autorevolezza e affidabilità) con Google si sviluppa senza che tu abbia mai chiesto a nessuno un backlink o una menzione.

Ricorda…

Quando pensi alla SEO Off-Page e ti chiedi cosa puoi fare per aiutarti a costruire la tua reputazione con Google, voglio che ripensi alla mia storia e come la vita e il tempo mi hanno permesso di diventare un pavone colorato. 

Voglio che ti guardi dentro per trovare la tua passione e il tuo scopo. E poi voglio che tu lo trasformi in un bene per la tua comunità. 

Quando lo farai, arriverà anche la SEO Off-Page. 

Un promemoria finale per la SEO Off-Page

I proprietari di siti – inclusa me stessa – tendono a portare avanti una sola tecnica. Si concentrano interamente sulla SEO On-Page e dimenticano la SEO Off-Page o viceversa. La verità è che hai bisogno di entrambi per posizionarti nella ricerca. 

La SEO On-Page aiuta a stabilire le basi SEO per il tuo sito. La SEO Off-Page segue questi sforzi convalidando la tua reputazione e costruendo il tuo E-A-T con Google.

Devi trovare l’equilibrio di entrambe le tecniche SEO per dimostrare di avere contenuti di qualità e che il mondo si affida a questi contenuti. 

Una volta dimostrata la tua autorità tramite la SEO Off-Page, i tuoi sforzi SEO On-Page saranno molto più efficaci e forniranno risultati migliori.

Quando pensi alla SEO Off-Page, ricorda di concentrarti sulla tua passione, il tuo scopo e la tua comunità. Restituisci agli altri il più possibile e vincerai. 

Come creare landing page che convertono in modo efficace

Come creare landing page

Sebbene tecnicamente qualsiasi pagina del tuo sito potrebbe essere una landing page, non tutte le pagine sono create per generare vendite e lead. Quando cerchi di convertire i tuoi visitatori in clienti, una landing page efficace e ben sviluppata può essere la pagina più importante del tuo sito.

Le landing page hanno un unico scopo: convincere il lettore a registrarsi per il tuo prodotto.

Quando qualcuno visita la tua landing page, deve avere abbastanza informazioni sulla tua offerta per decidere se vuole diventare un cliente.

Non stai vendendo un prodotto o un servizio, stai vendendo i vantaggi dell’utilizzo del tuo prodotto. Il tuo cliente vuole superare un problema tramite ciò che offri. Devi mostrare come puoi aiutare le persone a non avere più preoccupazioni.

Quando si parla di “creazione di landing page che convertono” si potrebbe sviluppare un’intera serie di articoli. Io oggi voglio darti una formula semplice per raggiungere agevolmente i tuoi clienti.

È il metodo Head, Heart & Hands che tradurremo qui in: Testa, Cuore, Mani. La landing page del tuo prodotto deve toccare ciascuno di questi elementi per essere veramente efficace.

Testa

Fai capire cosa offri.

Fornisci una spiegazione chiara e definitiva di come funziona il tuo prodotto e come può risolvere uno specifico problema. Le statistiche e i dati sul settore sono di solito di supporto. Rendi chiaro ai clienti perché hanno bisogno del tuo prodotto per risolvere il problema (e perché esso sia un problema, tanto per cominciare).

Cuore

Fai in modo che si interessino.

Empatia significa mettersi nei panni del cliente. Se comprendi i tuoi clienti, puoi fare in modo che si interessino a quello che offri e soddisfare le loro esigenze. Il tuo prodotto non è l’eroe della storia, sono i clienti stessi ad esserlo.

Descrivi lo stato precedente all’utilizzo del tuo prodotto (quello che i tuoi clienti vivono ora) e quello successivo (come si sentiranno dopo aver usato il tuo prodotto). Pensa anche ai loro bisogni secondari, come ad esempio impressionare i loro superiori per la scelta del tuo prodotto.

Mani

Falli agire.

Senza un chiaro invito all’azione, anche la migliore landing page non servirà a nulla. L’obiettivo della tua pagina è portare un visitatore a compiere un’unica azione: diventare un cliente.

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I must-have di una landing page

Poiché l’obiettivo della landing page del tuo sito è portare i visitatori ad agire, ci sono diversi elementi da considerare quando crei la tua pagina.

Un titolo accattivante

Hai solo pochi secondi per catturare l’attenzione del tuo lettore. Il titolo è il tuo amo da pesca. È qui che inizia il viaggio per il tuo cliente, quindi cerca di far sapere cosa lo aspetta se continua a leggere.

Il tuo titolo deve essere abbastanza interessante da indurre il lettore a voler andare avanti. Non è il momento di essere misteriosi o criptici. Fai sapere ai tuoi clienti, nel modo più sintetico possibile, che questo è il “biglietto d’oro” che gli aprirà le porte di un nuovo viaggio.

La storia introduttiva

Ora è il momento di spiegare più nel dettaglio il valore che puoi offrire al cliente. L’introduzione è dove racconti al lettore la “unique selling proposition”. Questa è fondamentale per far si che il visitatore prosegua nella lettura.

L’introduzione è un’opportunità per ricordare ai tuoi clienti quanto il loro problema sta costando loro tempo o denaro. Se scrivi con empatia e ti relazioni nel linguaggio più adatto a loro, sentiranno che capisci i loro bisogni.

L’introduzione non dovrebbe essere un’intera pagina, ma deve essere abbastanza lunga da indicare il problema, come il tuo prodotto lo risolverà e i vantaggi che il cliente può aspettarsi.

L’offerta

Una volta che il tuo lettore capisce che conosci il suo problema e si fida di te, è il momento di andare più nel dettaglio. Descrivi le funzionalità del tuo prodotto, fai confronti con altri prodotti e dai dettagli sul funzionamento.

Questo è il momento in cui mostri in che modo il tuo prodotto è migliore, più semplice, più veloce, più economico, etc. Rafforzerai al contempo l’idea che il tuo prodotto risolverà davvero il problema dei clienti. Considera eventuali ostacoli o obiezioni che il visitatore potrebbe sollevare e affrontali direttamente in questa sezione.

Il prezzo

Se desideri ottimizzare i tassi di conversione, nella tua landing page deve essere presente una sezione chiara e semplice dei prezzi e delle opzioni che offri.

Ci sono casi di servizi offerti che richiedono di parlare con un potenziale cliente prima di definire il prezzo. In questi casi i prezzi possono essere omessi dalla pagina, ma tutti gli altri principi sopra descritti si applicano ancora.

Testimonianze 

Le testimonianze sono un modo efficace per rassicurare i potenziali clienti che offri un prodotto di qualità. Una buona testimonianza rafforza il valore per il tuo cliente.

È inoltre importante inserire qualsiasi premio o riconoscimento che potresti aver ottenuto. Tuttavia, ricordati di non inserire collegamenti a nessuna di queste pagine esterne. Vogliamo che il visitatore clicchi sulle nostre call-to-action e qualsiasi altro elemento sarebbe un disturbo dal nostro obiettivo.

Call-to-action

Questo è il momento finale. Riuscire a fare in modo che il visitatore clicchi sul pulsante “Acquista ora” (ma spero che tu stia facendo A/B testing su cosa dice il pulsante!).

La tua CTA è grande, visibile e si distingue dal resto della pagina. Deve attirare il lettore ed essere chiara sull’azione che vuoi che il visitatore compia. Il visitatore si aspetta un pulsante e sa esattamente cosa succederà quando lo cliccherà.

Landing page “Nice to Have”

Sono sicuro che hai visto almeno una volta una landing page che sembrava non finire mai. C’è un delicato equilibrio tra il proporre informazioni sufficienti per consentire al cliente di prendere una decisione e il travolgerlo di contenuti.

Quelli elencati sopra sono gli elementi essenziali. Senza questi elementi, la tua pagina non è una landing page. Tuttavia, ci sono alcuni elementi aggiuntivi che potresti voler aggiungere alla tua pagina:

  • Immagini, illustrazioni, screen o mockup
  • Un video esplicativo
  • Offerte extra
  • Loghi di clienti esistenti
  • La tua biografia o una breve descrizione della tua azienda
  • Una garanzia soddisfatti o rimborsati
  • Sigilli di qualità (premi, certificazioni, partnership, classifiche)
  • FAQ
  • Un CTA alternativa (come Ordina una Demo)

Cosa non includere

È importante sapere non solo quello che devi mettere sulla tua landing page ma anche ciò che devi lasciare fuori. Ricorda che una landing page efficace spinge un visitatore ad un’azione singola. L’aggiunta di troppe distrazioni o scelte ridurrà il tasso di conversione della tua pagina.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di cosa evitare:

  • Collegamenti social
  • Menu di navigazione (va bene avere solo un link per tornare al tuo sito, di solito sul logo)
  • Form complessi
  • Annunci
  • Sidebar
  • Iscrizione alla newsletter
  • Tutto ciò che non porta direttamente il visitatore a effettuare l’acquisto

Non dimenticare di dire grazie!

La tua pagina di ringraziamento, quando il cliente completa l’acquisto, è il posto dove mettere tutto ciò che hai lasciato fuori dalla landing page. Questa è una grande opportunità per spiegare al cliente i passaggi successivi (creare un account, controllare l’email, etc.).

Ricorda sempre, ogni singolo elemento sulla tua landing page ha un unico scopo: portare il tuo visitatore ad agire e acquistare. Affinché una landing page abbia successo, devi scrivere un testo chiaro e conciso, mantenere gli elementi sulla pagina al minimo e fornire un unica e chiara call to action per guidare il cliente lungo il percorso d’acquisto.

Con un’attenta pianificazione e i giusti test vedrai sicuramente un aumento delle conversioni e delle vendite!

Che cos’è l’ottimizzazione SEO On-Page e come gestirla facilmente

guida seo on-page

Quando si pensa all’ottimizzazione dei contenuti per la ricerca, molti esperti di marketing sono sopraffatti perché abituati a sentire i consulenti SEO parlare di formule, algoritmi di Google e concetti come la densità di parole chiave. Negli ultimi anni è molto cambiato nel mondo della SEO On-Page e puoi mettere da parte molti degli aspetti prima citati, perché Google non funziona più in questo modo.

Per esempio, la densità delle parole chiave non esiste più, così come molte altre tattiche e miti sulla SEO della vecchia scuola.

Non esiste una formula perfetta per l’ottimizzazione SEO On-Page dei contenuti. Per vincere nel mondo della ricerca, oggi devi rimanere concentrato sulla scrittura di contenuti per il lettore, sulla risoluzione dei problemi per le persone e sull’aiutare i motori di ricerca a individuare il contenuto giusto per una determinata frase di ricerca.

Al centro di tutto, c’è dunque un’attenzione estrema all’ottimizzare il contenuto per le persone. E onestamente, ne sono davvero contenta perché rende l’intero processo SEO molto più semplice.

Cambiamenti recenti nell’ottimizzazione On-Page

Gli ultimi anni sono stati anni cardine per la SEO. Abbiamo visto enormi cambiamenti nel tipo di contenuto che Google desidera e premia con un posizionamento nella prima pagina dei risultati di ricerca. Vorrei evidenziare subito alcuni di questi elementi, sperando di indirizzarti nella giusta direzione.

Ecco quali sono i maggiori cambiamenti che ho individuato nella SEO moderna:

  • Un forte desiderio e attenzione alla risoluzione dei problemi dei lettori.
  • La presenza di parole chiave più lunghe che guidano la ricerca e portano la maggior parte del traffico a siti e blog.
  • Una maggiore necessità di contenuti lunghi che coprono completamente un determinato argomento.
  • Una forte attenzione alla leggibilità.
  • Un focus sull’accessibilità in modo che tutti possano capire la natura dei collegamenti, delle immagini e del flusso di contenuti.
  • La necessità di sottotitoli ed elenchi per una facilità d’uso sui dispositivi mobili.
  • La necessità di brevi paragrafi per facilitare la lettura sui dispositivi mobili.
  • La necessità di immagini in primo piano per la condivisione e la distribuzione sui social.
  • Un forte desiderio di contenuti multimediali (video, podcast, immagini, etc.).
  • Un allontanamento da dati binari come la densità delle parole chiave.
  • Un avvicinamento a varianti di parole chiave e argomenti.
  • Una forte dipendenza dal linguaggio semantico.

Non lasciare che il termine “semantica” ti preoccupi. Significa semplicemente che stai usando parole descrittive che aiutano Google a comprendere meglio la natura dei tuoi contenuti nel loro insieme.

 Ho detto che il contenuti lunghi sono importanti ed ecco perché:

  • I contenuti lunghi possono approfondire un argomento e, in tal modo, possono rispondere meglio alla domanda di chi sta effettuando la ricerca.
  • I contenuti lunghi tenderanno a favorire una maggiore condivisione sui social, il che favorirà un numero maggiore di visitatori e una maggiore visibilità sui motori di ricerca.
  • I contenuti lunghi soddisfano maggiormente il lettore, che a sua volta porterà più backlink.

Il nuovo benchmark per la lunghezza dei contenuti:

  • Per le ricerche nazionali (pensa a una ricerca su come trattare una scottatura solare) il mio suggerimento è di scrivere almeno 1.000 parole, in genere siamo attorno alle 2.000. Ci vuole molto testo per presentare accuratamente un problema e definire la soluzione.
  • Le ricerche locali (pensa a una ricerca di un ristorante giapponese nella tua città) non richiedono molto contenuto, perché sono meno informative. Sono più semplice e più dirette, quindi i contenuti non devono essere così approfonditi o lunghi. Puoi classificare qualcosa localmente con un minimo di 500 parole.

Nella SEO di oggi non esiste un numero magico per la quantità ideale di parole in una pagina. Il trucco è quello di creare contenuti migliori rispetto agli altri siti classificati nella SERP (pagina dei risultati dei motori di ricerca). Se riesci a farlo, puoi posizionarti per primo con 500 parole, 1.000 parole o 5.000 parole.

Prendi sempre in considerazione la formulazione semantica

Mentre ottimizzi i tuoi contenuti per i motori di ricerca, stai aiutando gli stessi contenuti a essere trovati per il giusto termine di ricerca. Non esiste alcuna magia associata all’ottimizzazione. La cosa fondamentale è  assicurarsi di essere chiari nella scrittura dei contenuti.

Supponiamo che per questo esercizio abbia deciso che la mia parola chiave è “hosting WordPress ” e che io voglia posizionare questa parola chiave.

La prima cosa che devo fare è pensare a frasi alternative che si possano allineare semanticamente a questa frase. In altre parole, quali cose vengono naturalmente discusse insieme all’hosting di WordPress? 

Per esempio:

  • Sito web o blog
  • Prestazioni o velocità
  • Costo 
  • Aggiornamenti software
  • Backup
  • Hosting provider
  • Migrazione
  • SSL
  • Supporto tecnico

Se parlo di hosting WordPress, suppongo che il contenuto includa naturalmente  quegli elementi di cui sopra. Gli elementi sopra riportati possono a loro volta portare a diverse varianti della mia frase principale “hosting WordPress”. Queste potrebbero includere:

  • Sito web WordPress
  • Blog WordPress
  • Migrazioni di siti WordPress
  • Piani di hosting WordPress
  • Prestazioni di WordPress
  • Velocità del sito 
  • Backup del sito 
  • Migrazione di blog

Le persone tendono a sbagliare quando scrivono in ottica SEO perché conoscono fin troppo bene l’argomento e potrebbero saltare dettagli importanti.

Ad esempio, direi semplicemente che “costa 12 euro al mese” ha senso per chi scrive. Ma i motori di ricerca e i lettori potrebbero chiedersi quale sia il soggetto e cosa sia incluso nel “costo” che dovrebbero pagare.

Un uso migliore di questo testo potrebbe essere avere una sezione del sito dedicata al “Costo dell’hosting WordPress” al cui interno parleremo di tutte le cose che sono incluse in questo piano di hosting.

Questo non è solo utile per il lettore, incoraggiandolo a diventare un cliente, ma è anche utile per i motori di ricerca.

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Crea uno schema per guidare la tua scrittura

Questo mi porta al prossimo importante elemento della SEO On-Page, che è la struttura del contenuto. Dovresti sempre avere una struttura dei contenuti quando scrivi per il web. 

Nel nostro caso, parleremo semplicemente delle cose che vorremmo coprire. E quelle “cose” si devono ricollegare ai lettori (persone!) che vogliamo servire.

Per creare una pagina web forte che parla di hosting WordPress, dobbiamo coprire le cose che contano davvero per le persone che leggono. Per esempio:

  • Introduzione – Questa sezione fornisce una buona panoramica sull’hosting WordPress e sulla nostra offerta, sia per le persone, sia per i motori di ricerca.
  • Chi – Questa sezione evidenzia chi usa il nostro hosting, a chi è adatto. Potrebbe trattarsi di siti web e blog o eCommerce.
  • Che cosa – Questa parte descrive cosa è incluso nella nostra offerta. Includiamo elementi come certificati SSL, backup giornalieri del software, aggiornamenti automatici di WordPress e plugin, funzionalità di sicurezza come la protezione firewall e così via. 
  • Come – In questa sezione forniamo informazioni su come vengono eseguiti i servizi di cui sopra, oppure possiamo fornire dettagli su migrazioni, supporto, etc.
  • Perché – Questa sezione evidenzia l’esperienza che abbiamo, il team tecnico che impieghiamo o la disponibilità del personale al supporto 24/7.
  • Chiusura – Questo è un paragrafo di chiusura che reitera gli argomenti discussi e riassume tutto per il lettore.

Questa è una delle strade da percorrere. Potresti invece focalizzare le tue sezioni su elementi chiave dell’hosting come:

  • Introduzione
  • Prezzo
  • Prestazioni
  • Facilità d’uso
  • Sicurezza
  • Supporto
  • Chiusura

Il punto principale è che hai un piano e questo piano risponde alle domande dei tuoi lettori, fornendo allo stesso tempo struttura e linguaggio semantico per aiutare i motori di ricerca a comprendere la natura del contenuto e a chi può servire questo contenuto.

E se dovessimo guardare il conteggio delle parole, finiremo tranquillamente oltre le 3000 parole, perché non c’è modo di discutere tutti gli elementi sopra citati con meno.

10 elementi chiave della SEO On-Page ai quali fare attenzione

I miei consigli possono essere usati per ottimizzare una pagina, un articolo o una scheda prodotto. Ecco alcuni aspetti da considerare quando inserisci i tuoi contenuti in un sito web.

Nome o titolo della pagina

  • Questo è il nome che dai alla tua pagina quando la crei.
  • Scegli un nome pertinente a ciò di cui tratta il contenuto.
  • Assicurati che il nome sia univoco e non ripeta il nome di un’altra pagina.
  • Mantieni il nome abbastanza corto in modo che sia facile da leggere.
  • Includi la parola chiave, ma non ripeterla.

URL

  • L’URL è l’indirizzo del sito per un contenuto. L’URL viene visualizzato come parte di un risultato di ricerca in Google e appare sotto il titolo e lo snippet del documento.
  • Dovrebbe sempre includere la tua parola chiave.
  • Deve essere il più breve possibile.

Titolo H1

  • L’H1 (Titolo 1) è l’elemento più importante e non deve mai essere omesso su una pagina, un post o un prodotto. 
  • Assicurati che il tuo sito o il tuo tema WordPress utilizzi le intestazioni H1.
  • Assicurati che il tuo sito o il tuo tema WordPress utilizzi solo un’intestazione H1 per ogni URL.
  • Includi la tua parola chiave nel tag H1.

Sottotitoli H2-H6

  • I motori di ricerca li useranno per comprendere meglio la struttura della pagina.
  • Li abbiamo creati sopra quando stavamo creando la struttura dei contenuti (prezzo, prestazioni, sicurezza, etc.).
  • Mantieni i sottotitoli con le iniziali maiuscole e non usare frasi lunghe.
  • Utilizza contenuti unici per ogni titolo.

Testo del paragrafo

  • È semplicemente il contenuto della pagina. 
  • Includi la parola chiave e le sue varianti più volte nel contenuto.
  • Usa la parola chiave nella prima frase della pagina e, se ciò non è possibile, nel primo paragrafo.
  • Usa le varianti della tua parola chiave. Nel nostro esempio si tratta di “hosting WordPress”, “hosting di siti WordPress”, “hosting WordPress gestito”, “hosting per WordPress”, etc.
  • Ricorda la semantica e includi frasi semanticamente rilevanti. 

Una nota sulla semantica 

Ricorda che la semantica usa semplicemente parole descrittive insieme al tuo testo. Un esempio che mi piace usare è la parola “mouse”. Se scrivo un articolo su un mouse, come fa Google a sapere se intendo un mouse per computer o un topo (mouse in inglese)? Google guarda la semantica dell’intero articolo per capirlo. Un articolo su un mouse del computer menziona anche cose come una scrivania, un computer, un Mac,, monitor, click, etc. Un articolo su un topo menziona cose come roditore, derattizzazione, ratti, animali, trappole, gatti, etc. 

Immagini

  • Le immagini sono fantastiche per la SEO, l’usabilità e la condivisione sui social. 
  • Sebbene non tutto il contenuto si presti per l’uso delle immagini, usale ogni volta che è possibile.
  • Il nome del file deve descrivere l’immagine.
  • Il testo alternativo all’immagine deve descrivere l’immagine e considerare attentamente la semantica nel farlo.

Hyperlink

  • I collegamenti ipertestuali o hyperlink, sono link ad altri luoghi del web. Questi potrebbero essere all’interno del tuo sito o verso un sito esterno.
  • Gli hyperlink aiutano la SEO della pagina in cui si trovano, quindi usali se possibile.
  • Gli hyperlink esterni sono utili per l’utente e non danneggiano la SEO, quindi non aver paura di loro.
  • Includi sempre un testo di ancoraggio che definisca chiaramente la destinazione del link e, se possibile, fai in modo che abbia forti parole semantiche.
  • Sebbene non vi siano regole stabilite per il numero di link da includere in una pagina, non aggiungere più di quanto sia necessario per il lettore.
  • Non inserire hyperlink nel paragrafo introduttivo in quanto allontanano i lettori e i motori di ricerca prima che possano comprendere il contenuto.
  • Evita “clicca qui”, “pagina” e “articolo” come testo di ancoraggio.

Elenchi puntati

  • Gli elenchi puntati aiutano i lettori a comprendere il contenuto di una pagina. Li sto usando qui proprio per questo motivo. 
  • Google apprezza gli elenchi puntati perché sa che piacciono ai lettori e rendono i contenuti facili da fruire sui dispositivi mobili.
  • Gli elenchi puntati vengono inoltre visualizzati spesso negli snippet in primo piano su Google.

Meta Title

  • Il meta title di una pagina offre a Google e ad altri motori di ricerca un’idea di cosa tratta la pagina e di cosa dovrebbero aspettarsi di vedere mentre scorrono il contenuto.
  • Questo appare nella pagina dei risultati del motore di ricerca.
  • Il meta title di una pagina dovrebbe essere un titolo e non una frase.
  • Assicurati che sia unico e non simile o uguale ad altri meta title.
  • Rendilo informativo, ma facilmente leggibile.
  • Includi al suo interno la parola chiave.
  • Questa è la tua prima opportunità per raggiungere potenziali visitatori, quindi rendilo allettante, ma non di cattivo gusto.
  • Tienilo sotto i 55 caratteri.

Meta Description

  • La meta description di una pagina fornisce a Google e ad altri motori di ricerca un riepilogo di ciò di cui la pagina tratta e di cosa dovrebbero aspettarsi di vedere mentre ne scorrono il contenuto. 
  • Questa appare nella pagina dei risultati del motore di ricerca.
  • La meta description di una pagina potrebbe essere una frase o due o un paragrafo molto breve.
  • Assicurati che sia unica e non utilizzata in altre altre meta description.
  • Rendila informativa, ma facilmente leggibile.
  • Includi al suo interno la parola chiave.
  • Questa è la tua prima opportunità per raggiungere potenziali visitatori, quindi rendila interessante.
  • Tienila sotto i 160 caratteri.

Tutti possono gestire l’ottimizzazione dei contenuti per la ricerca

Questo è tutto! Non c’è alcuna formula magica che devi imparare per scrivere contenuti SEO-friendly.

Abbiamo semplicemente scritto un contenuto informativo che utilizza parole descrittive. Abbiamo dunque esaminato elementi specifici che sappiamo che i motori di ricerca utilizzano per individuare e utilizzare il contenuto nella ricerca.

E se presterai molta attenzione, noterai che la nostra attenzione non si è focalizzata interamente sulle parole chiave, ma ci siamo concentrati su leggibilità e sulla semantica, con alcuni riferimenti a parole chiave presenti nell’URL, nel titolo H1, nel testo introduttivo e nella sezione meta.

Alla fine, se ti dimenticassi delle parole chiave e scrivessi solo contenuti eccezionali, educativi, facili da leggere e migliori di chiunque altro online, vinceresti comunque nella ricerca. E vinceresti perché hai creato qualcosa di utile per le persone. La SEO si basa tutta sulle persone.

Più insegno SEO e faccio coaching nella mia “Digital Marketing Kitchen”, uno dei miei servizi, più mi trovo a ripetere questo concetto.

Il ranking delle parole chiave e il traffico di ricerca non sono il tuo obiettivo finale. Il tuo obiettivo è migliorare la vita delle persone, in questo modo vincerai nel digital marketing.

Vuoi saperne di più sulla SEO? Leggi anche gli altri miei articoli.

Creare un calendario editoriale: controllo dei contenuti e mappatura delle parole chiave

mappatura parole chiave

Nell’articolo di oggi approfondiremo la mappatura delle parole chiave nel contenuto. Questo è un passaggio cruciale, spesso dimenticato, quando si tratta di un solido processo SEO.

Prima di approfondire questo argomento, vediamo cosa abbiamo trattato finora. I miei articoli precedenti:

  1. Nozioni base di SEO: iniziare a fare SEO significa porre le domande giuste
  2. Suggerimenti per la ricerca di parole chiave: come costruire un universo di parole chiave attraverso i dati
  3. Padroneggia l’arte dell’analisi e della selezione delle parole chiave 

Se non hai letto questi articoli, ti consiglio di farlo ora. Forniranno una solida base per la nostra discussione sulla mappatura delle parole chiave.

Che cos’è la Mappatura delle parole chiave?

Partiamo dalle basi. Che cos’è la mappatura delle parole chiave? È il processo di assegnazione di una parola chiave specifica a un singolo contenuto sul tuo sito o blog. È la formulazione di un piano di contenuti.

È davvero semplice e fondamentale per il marketing dei contenuti nella SEO.

Ecco quattro motivi per cui questo processo è così importante:

  • Stai creando una roadmap per Google, mostrando al motore di ricerca quale contenuto si riferisce a una determinata frase di ricerca.
  • Più è facile trovare e identificare i tuoi contenuti su Google, maggiori sono le possibilità di ritrovarti sulla prima pagina dei risultati di ricerca.
  • Vuoi evitare che Google metta in discussione quale contenuto dovrebbe apparire per una determinata frase di ricerca. Avere un piano ti permette di rendere le cose facili per Google e, quando le cose sono facili per loro, è più probabile che i tuoi contenuti vengano posizionati.
  • Avere un piano ti permette di essere concentrato sulla scrittura di contenuti che saranno orientati verso il tuo mercato di riferimento, le sue esigenze e i modi in cui puoi aiutarlo.

La mappatura delle frasi chiave è un’area in cui la maggior parte dei proprietari di siti e dei blogger fallisce. Molti eseguono ricerche di parole chiave, ma poi non riescono a creare un piano basato su questi dati.

La pianificazione è molto importante per il successo SEO. È per questo che passiamo così tanto tempo a parlare di keyword e piani editoriali prima di scrivere o ottimizzare i contenuti.

Ora, prima di procedere con la mappatura delle parole chiave, dobbiamo eseguire un controllo dei contenuti per assicurarci che la nostra mappa consideri tutti i dati disponibili.

Che cos’è un Audit dei contenuti?

Un audit dei contenuti è un processo di documentazione che elenca i contenuti esistenti e ne valuta punti di forza e di debolezza. Questo inventario e la sua valutazione ti aiuteranno ad assegnare parole chiave e dare priorità alle future attività di marketing.

Se eseguito correttamente, un buon audit ti aiuterà a rispondere alle domande sui contenuti del tuo sito e offrirà anche una serie di altri vantaggi.

Per me, questo è un compito incredibilmente noioso ma necessario. Dal momento che non è per niente divertente vorrei iniziare evidenziando le ragioni che ci spingono a un esercizio così faticoso.

Un controllo del contenuto:

  • Fornisce un elenco completo di contenuti che potresti non essere in grado di visualizzare facilmente in WordPress o altri CMS.
  • Ti costringe a rivedere e documentare le parole chiave esistenti.
  • Ti costringe a rivedere il ranking delle parole chiave esistenti.
  • Ti costringe a rivedere la tua attività sui social media.
  • Mostra i contenuti che piacciono e quelli che non piacciono ai motori di ricerca.
  • Aiuta a identificare il contenuto disponibile per future opportunità di parole chiave.
  • Genera idee e/o un elenco di esigenze di contenuti futuri.

Passaggi dell’Audit dei contenuti

È possibile eseguire un controllo dei contenuti abbastanza rapidamente se si dispone di un piccolo sito web o blog. Se hai un sito o un blog di grandi dimensioni, il processo richiede del tempo. 

Tieni presente che questo non sarà piacevole, ma è necessario. Non puoi eccellere nella SEO senza passare attraverso questo passaggio.

1. Ottieni un elenco di TUTTI i contenuti

In teoria potresti farlo controllando ogni articolo all’interno del tuo sito o blog, ma è davvero un compito noioso. Prendiamo una scorciatoia usando un servizio come ScreamingFrog o DynoMapper. Questi pacchetti software eseguiranno la scansione dell’intero sito o blog e forniranno un elenco Excel di tutti gli URL.

Una volta ottenuto questo output, crea un foglio di calcolo di tutte le tue pagine, post, categorie, tag e prodotti (se presenti). Uso Excel in modo da poter ordinare i dati una volta popolati.

2. Raccogli più dati

Una volta che abbiamo il nostro elenco di base di URL dei contenuti, dovremo esaminare e valutare ciascuno di essi. Ecco alcuni dati che vogliamo raccogliere:

  • URL
  • Titolo della pagina
  • Tipo di contenuto: pagina, post, prodotto, categoria, tag, ecc.
  • Parola chiave focus esistente (se disponibile)
  • Posizionamento su Google: utilizza Google Search Console o cerca manualmente Google
  • Data dell’ultimo aggiornamento

3. Cerca parole chiave duplicate

Ordina il foglio di calcolo per parola chiave in modo da poter individuare rapidamente i duplicati. Se non hai già identificato parole chiave, puoi ordinare il foglio di calcolo per titolo della pagina e/o URL per cercare anche i duplicati.

La chiave è individuare contenuti o aree che potrebbero confondere le persone o i motori di ricerca.

4. Rivedi il contenuto attualmente posizionato

A questo punto, vorrei che guardassi il contenuto reale che si sta posizionando. Chiediti perché. Le ragioni comuni potrebbero essere:

  • Basso volume di ricerca per parole chiave
  • Concorrenza di ricerca bassa
  • Contenuti lunghi (oltre le 2.000 parole)
  • Tanta condivisione sui social
  • Ottima ottimizzazione on-page
  • Multimedia (testo, immagini e video)

5. Aggiungi commenti

Aggiungi commenti al foglio su tutto ciò che hai trovato di interesse. Questo potrebbe documentare cosa hai fatto bene o cosa hai sbagliato. Tutto ciò che rilevi in questa fase ti farà fare un passo avanti verso il posizionamento nella ricerca.

Inoltre, prendi nota di qualsiasi contenuto che deve essere riscritto, aggiornato o lasciato solo. Ne avremo bisogno per i prossimi passi.

Non è stato così difficile, vero? È davvero solo una questione di organizzazione, corretta pianificazione e controllo periodico.

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Alcuni spunti di riflessione sulla mappatura delle parole chiave

Abbiamo fatto molta strada e hai davvero imparato molto. Spero che ti sentirai più sicuro e forte nella tua consapevolezza – sicuramente dovresti, perché sai molto di più di quando abbiamo iniziato il nostro viaggio SEO insieme. 

E ciò che è ancora più importante: conosci le cose giuste e non solo un gergo SEO che un consulente ti ha buttato addosso.

Ricapitoliamo ciò che abbiamo fatto finora:

  1. Definito il nostro mercato di riferimento per la ricerca.
  2. Fatto brainstorming e ricerca sulle parole chiave.
  3. Estratto volumi di ricerca applicabili da Google.
  4. Posizionato le nostre parole chiave in base alla priorità della nostra offerta e del mercato di riferimento.
  5. Eseguito un controllo dei contenuti in modo da sapere con quali pagine e articoli possiamo lavorare.

Ora passiamo in rassegna quello che ci resta da fare:

  1. Raggruppare le nostre parole chiave per concetti e/o temi. Questo varierà molto in base all’industria e al tipo di sito. A causa di questa grande variazione, è difficile darti istruzioni specifiche su questo passaggio. 
  2. Identificare le parole chiave che vogliamo indirizzare andando avanti. Quando guardi il tuo audit dei contenuti, probabilmente troverai frasi desiderabili che non hanno contenuti o hanno contenuti deboli. Prendine nota e tienili d’occhio. Devono diventare parte del tuo piano.
  3. Identificare qualsiasi contenuto esistente che può essere utilizzato per andare avanti. Si tratta semplicemente di contrassegnare il contenuto che corrisponde a parole chiave. Ti consiglio di annotare se il contenuto ha bisogno di essere aumentato, ha bisogno di un rinnovamento completo o ha bisogno di aggiornamenti.
  4. Abbinare ogni frase chiave a un URL specifico sul tuo sito o blog. Questo è importante. A ogni parola chiave che desideri posizionare deve essere assegnato un URL. Potrebbe trattarsi di un URL esistente o di un URL futuro. Il dettaglio importante qui è che una frase chiave è focalizzata su un solo URL. Un URL può avere molte parole chiave, ma una parola chiave dovrebbe avere un solo URL.
  5. Assegnare tipi di contenuto come pagina, post, categoria, tag o prodotto. Contrassegnare il contenuto per il tipo di informazioni contenute nel sito. Questo ti aiuterà a rimanere focalizzato e individuare le tendenze.
  6. Contrassegnare le frasi critiche che sono elementi indispensabili. Questi dovrebbero essere strettamente correlati ai contenuti che porteranno conversioni e entrate! 

Questo elenco è il processo di mappatura delle parole chiave nel contenuto. Potrebbe sembrarti facile o opprimente. Più grande è il sito (o l’elenco delle parole chiave), più può essere difficile eseguirlo. Ma non arrenderti! Questo è un passaggio fondamentale nella tua pianificazione SEO.

Alcune linee guida da tenere a mente:

  • Ricorda l’intento dell’utente – Ripensa all’esempio dell’hot dog nel mio ultimo articolo. Si tratta di ricerche di cose diverse e hanno un intento diverso. Non perdere di vista l’intento di ricerca dell’utente mentre avanzi con la mappatura.
  • Ricorda i silo di contenuti – Il silo di contenuti è un modo per raggruppare contenuti simili che potrebbero avere una relazione genitore-figlio. Usa l’opzione silo se il tuo sito web è grande e hai termini che competono tra di loro. I termini più competitivi devono stare in cima al silo. 
  • Rifletti sull’uso di sostantivi o di verbi – I sostantivi in genere parlano di persone o cose e funzionano bene nella sezione “Chi siamo” del sito web, nelle pagine che presentano il team, o nelle pagine dedicate a prodotti. I verbi vengono usati in frasi che portano all’azione, quindi si prestano bene alle pagine di servizio agli articoli educativi (come questo).
  • Limita le frasi più brevi ad alto volume – Nella maggior parte dei casi, queste saranno molto competitive. Scegline solo alcune e assicurati di creare contenuti davvero fondamentali per ogni frase. Un elemento fondamentale del contenuto deve essere qualcosa di alto valore per il visitatore, informativo, di una certa lunghezza e degno di ottenere più collegamenti in entrata, sia come link interni del sito, sia da fonti esterne.
  • Abbraccia frasi a coda lunga a basso volume – Le parole chiave con più parole e volumi di ricerca più bassi in genere creano frasi mirate perfette per articoli di blog.
  • Ricorda che le categorie di blog possono essere indicizzate  – Se hai molti contenuti per un singolo argomento, considera l’ottimizzazione delle categorie del tuo blog e l’uso delle parole “articolo”, “post” o simili nella frase. Puoi portare le categorie del blog a posizionarsi se sono ben selezionate e ottimizzate.
  • Sappi che l’eCommerce equivale a più opportunità – La mappatura delle parole chiave dovrebbe includere le pagine, i post e le categorie regolari, nonché i prodotti, le categorie di prodotti, i tag di prodotto, ecc.

E infine, alcune raccomandazioni:

  • Non è necessario posizionarsi per ogni variazione di una determinata frase. 
  • Non creare contenuti inutili in modo da poter avere una pagina separata per le versioni singolari e plurali di una parola o frase.
  • Concentrati sulla scelta delle parole chiave e sulla scrittura di contenuti che possano aiutarti nel posizionamento di frasi con una parola chiave. 
  • È meglio essere nella prima pagina dei risultati di ricerca per una sola frase piuttosto che stare a pagina cinque per dieci frasi diverse.

Creazione di un calendario dei contenuti

La creazione di un calendario editoriale per il tuo sito o blog non solo aiuta a ridurre lo stress, ma ti aiuta anche a pensare al tuo content marketing e alla SEO a un livello molto più strategico. Aiuterà anche a dare coerenza alla tua scrittura, che è molto importante per guadagnare un pubblico fedele.

A questo punto del nostro processo, hai un grande elenco di parole chiave da usare nella tua scrittura futura. Ora dobbiamo inserire quella lista in un calendario editoriale.

Non farti prendere dal panico! Ricorda che un calendario editoriale è essenzialmente un documento di pianificazione che ti dà un piano di attacco. Questo è tutto.

Puoi creare il tuo calendario praticamente in qualsiasi modo funzioni per te: Excel (come nell’esempio sopra), carta e penna o con una soluzione automatizzata come CoSchedule.

Obiettivi editoriali

  • Creare un posto per generare idee post e argomenti chiave.
  • Assegnare compiti a te stesso o agli altri nella tua squadra.
  • Creare un programma di pubblicazione che ti aiuti a mantenere una coerenza.
  • Visualizzare il tuo programma di contenuti e modificarlo secondo necessità.

Componenti di base di un calendario editoriale:

  • Titolo del contenuto
  • Parola chiave individuata come focus
  • Tipo di contenuto
  • Data di pubblicazione
  • Autore, se ne esiste più di uno nel suo sito

Tipi di contenuti che creano articoli eccezionali e che possono essere applicati al tuo calendario editoriale:

  • Consigli
  • “Come fare” o tutorial
  • Guide
  • Checklist
  • Articoli che rispondono a “Perché”
  • Strumenti
  • Benefici
  • Annunci di prodotti e servizi
  • Recensioni delle caratteristiche di un prodotto
  • Recensioni di altre persone/prodotti o servizi dell’azienda
  • Notizie dall’azienda
  • Annunci di eventi
  • Dati
  • Storie
  • Casi studio
  • Fallimenti e come evitare
  • Peggior consiglio da evitare

Un calendario editoriale deve essere uno strumento utile per te. Deve aiutarti e non ostacolarti nella scrittura dei contenuti.

E ora hai finito!

Questo è tutto! 

Ce l’hai fatta. Hai portato avanti un grosso lavoro e devi esserne orgoglioso.

Passare direttamente alla scrittura di contenuti, saltando la ricerca e la mappatura delle parole chiave, è un grave errore SEO. Non farlo mai!

Rallenta e impegnati a sviluppare un piano. Ho lavorato con molti clienti SEO che vogliono buttarsi direttamente sulla creazione e modifica dei contenuti e mi rifiuto di farlo. Alla fine capiscono il perché e me ne sono grati.

La SEO è un processo. Si tratta di ricerca, pianificazione ed esecuzione. Non puoi saltare direttamente all’esecuzione e aspettarti di avere successo. Devi andare lento, andare avanti con uno scopo e rimanere sempre concentrato sui visitatori.

Nel prossimo articolo parleremo di SEO on-page e off-page. 

Come avviare un’attività online con un budget limitato

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L’avvio e la gestione di un’attività commerciale online è da sempre un hot topic, ma recentemente è diventato cruciale. In questo momento difficile per molte attività, abbiamo contattato cinque grandi imprenditori online per avere consigli su come iniziare con un business online, anche se non si ha un grosso budget. Se stai ancora esplorando la possibilità di lanciare il tuo progetto online o stai cercando di far crescere la tua attuale attività, qui troverai tanti interessanti consigli grazie alle loro storie.

Inizia con qualcosa in cui sei davvero bravo o appassionato

Dato che stai leggendo questo articolo, potresti già avere l’idea di iniziare un’attività in un modo o nell’altro. Quale strada è la migliore da percorrere? La prima fase è decidere quale servizio o prodotto lancerai. Secondo i nostri esperti, è meglio iniziare con qualcosa che conosci bene o qualcosa di cui sei appassionato e che vuoi imparare a fare bene. Fiducia e passione sono i due più forti driver per il successo, quindi cavalca la loro onda.

Ferdy Korpershoek è un imprenditore online che si occupa di aiutare le persone a far crescere il loro business online. Ha trascorso anni a sviluppare il suo centro risorse su www.ferdykorpershoek.com e sul suo canale Youtube, dove ha oltre 150.000 follower. All’inizio della sua attività ha attraversato lo stesso percorso di tutti noi.

«Se guardo al periodo in cui viviamo, è diventato così facile condividere le cose con il mondo attraverso Internet. Quindi cerchiamo di essere pratici: c’è qualcosa in cui sei già bravo o qualcosa che vorresti imparare? Beh, il gioco è fatto! Inizia a fare pratica e ia condividere con altri le tue conoscenze attraverso un video, un blog post o un corso.

Forse pensi: “Non potrei mai farlo.” Ed è per questo che non l’hai ancora fatto. La pensavo anche io così fino a qualche anno fa. Lascia che ti racconti una storia.

Nel corso degli anni, ho creato molti siti con WordPress. A volte ho fatto davvero fatica per trovare una soluzione a un problema e per riuscire a creare ciò che il mio cliente voleva. Ho passato momenti complicati. Quando ho imparato a risolvere tutti i problemi con WordPress e creare bellissimi siti, ho iniziato a pensare di condividere le mie conoscenze attraverso video tutorial. In questo modo, altri potevano facilmente imparare ciò che avevo dovuto imparare da solo.

Ma ho visto che altri erano già più bravi a farlo. Avevano un inglese migliore ed erano più bravi a presentare. Quindi ho esitato. Fino a quando non ero così stufo di come andavano le cose nella mia vita da decidere di farlo comunque. E indovina un po’, sono diventato sempre più bravo e ho iniziato a ottenere follower. Ora posso farlo a tempo pieno e guadagnare mentre aiuto le persone.

Anche tu puoi fare lo stesso, ma devi iniziare a farlo! Chiediti: come posso iniziare ad aiutare le persone oggi stesso?»

Fallo e basta

Come ha affermato Ferdy nella sua storia, la più grande sfida all’avvio di una nuova attività è la paura di iniziare. Ci sono troppe incognite, il budget non è mai abbastanza, il dubbio e il rischio percepito sembrano più alti di quanto siano realmente. Peggiora ancora quando inizi a cercare consigli da altri che spesso ti fanno sentire ancora più impreparato. Quindi, quando ti stai preparando a percorrere quella strada, il tuo compito numero uno è silenziare quella voce interiore che ti dice che fallirai.

Abbiamo chiesto a Darrell Wilson, imprenditore con oltre 200.000 follower su YouTube, quali sono i suoi consigli per superare la paura e l’incertezza.

«Trovo che fare paragoni tra te e gli altri ostacolerà solo il tuo lavoro e ti farà tornare sempre al punto di partenza.

Puoi iniziare sin da subito la tua attività. Crea un sito o un blog per la tua attività e scrivi semplicemente quello che ti viene in mente e rimarrai stupito di dove riuscirai ad arrivare. Ricorda, sii coerente, non preoccuparti degli altri e inizia in piccolo. Sei un nuovo imprenditore che fa i suoi primi passi e come ha detto Stan Lee: se hai un’idea che pensi sia buona, non lasciare che un idiota ti dissuada.»

Le ricerche mostrano che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il motivo principale per cui molte persone non hanno successo non è legato a una partenza sbagliata o a un cattivo prodotto: è la mancanza di iniziativa. Si deve fare il salto, è questo l’unico modo pratico per superare la paura del fallimento.

La semplicità e l’attenzione verso il tuo target sono fondamentali

Poiché l’avvio di una nuova attività può essere affrontato in diversi modi e suddividere gli sforzi in diversi canali non fa altro che aumentare il budget, diventa davvero importante rimanere concentrati e cercare di semplificare tutto il più possibile. «L’avvio di un’attività online può essere un argomento ampio, ma ci sono ancora solo due percorsi principali che è possibile intraprendere: è possibile vendere prodotti o vendere servizi», afferma Ionut Neagu, fondatore di CodeinWP, uno degli hub di maggior successo per imprenditori WordPress, e CEO di Themeisle, una società che produce temi e plugin WordPress.

«Entrambi possono essere fatti con un budget limitato, ma è necessario fare attenzione quando si tratta di scegliere il proprio mercato e come aggredirlo. Ecco due strategie che penso funzioneranno meglio se i tuoi fondi sono limitati:

1. Se vuoi vendere prodotti

Dropship. Avvia un negozio su una piattaforma come Shopify o WooCommerce. Ottieni liste di prodotti direttamente dai fornitori e le rendi disponibili nel tuo negozio. Quindi, ogni volta che effettui una vendita, è il fornitore responsabile dell’esecuzione dell’ordine.

Promuovi questa attività tramite annunci Facebook. Gli annunci di Facebook ti daranno comunque il massimo profitto rispetto a qualsiasi altra piattaforma pubblicitaria. Fintanto che punti a target ristretti o nicchie, gli annunci non dovrebbero essere troppo costosi.

2. Se vuoi vendere servizi

Inizia su Fiverr. Fiverr è un enorme marketplace in cui le persone possono offrire tutti i tipi di servizi purché possano essere eseguiti da remoto.

Fiverr è anche facile da utilizzare: trova una nicchia → scopri cosa va per la maggiore → offri un servizio simile. Certo, guadagnare un sacco di soldi su Fiverr può essere difficile, ma è comunque un ottimo punto di partenza.»

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Crea un sito WordPress con un budget limitato

Tutto molto chiaro, ma ovviamente abbiamo bisogno di un sito per vendere i nostri prodotti o servizi. Se il COVID-19 ci ha insegnato qualcosa, è stato che qualsiasi azienda ha bisogno di una presenza online. Ma la costruzione di un sito potrebbe in realtà essere uno degli articoli più costosi nella tua agenda. Abbiamo chiesto a Syed Balkhi, il fondatore della piattaforma WPBeginner, dove decine di migliaia di utenti WordPress di tutto il mondo vanno ogni giorno alla ricerca di tutto ciò che riguarda WordPress, come creare un sito con un budget limitato:

«Una delle cose che frena le persone è la mancanza di risorse, ma io credo che gli imprenditori possano risolvere questo problema facilmente con un po di intraprendenza. WordPress è una piattaforma straordinaria perché ci sono oltre 55.000 plugin gratuiti che possono aiutarti a creare il tuo sito pur avendo un budget limitato, così da poter iniziare a guadagnare online.

Ad esempio, puoi aggiungere WPForms lite per creare un modulo per richiedere preventivi. Puoi utilizzare WP Advanced Ads per vendere facilmente annunci sul tuo sito. Ci sono tonnellate di altri plugin che ti permettono di fare di più, come MonsterInsights per gli analytics, AIOSEO per l’ottimizzazione SEO, SiteGround Optimizer per accelerare il tuo sito e molto altro ancora.

Una volta che il tuo sito è attivo, puoi iniziare a promuoverlo sui social utilizzando metodi a basso costo, come rispondere alle domande nei gruppi Facebook, nei gruppi LinkedIn e su Quora, cos che ti aiuterà a rafforzare la tua credibilità e il riconoscimento del tuo brand. Ti aiuterà inoltre a ottenere traffico mirato che si convertirà in clienti.

Oltre WordPress, ci sono anche molti altri strumenti che possono aiutarti a migliorare il tuo sito senza bisogno di grossi capitali. Come Canva per la creazione di splendide immagini, Grammarly per scrivere meglio in inglese e un’intera suite di strumenti gratuiti offerti da Google per aiutarti a far crescere la tua attività.

La chiave del successo online è essere intraprendenti e migliorare costantemente ogni giorno.»

La SEO fatta bene è ancora la forma più economica di marketing

Ora che hai sviluppato l’idea, hai superato la paura, hai il sito per presentare il tuo servizio e hai definito il tuo pubblico, è tempo di scoprire che tutto si lega al marketing. A partire da ora, la tua domanda più importante sarà: come ottengo nuovi clienti?

Anni fa, quando SiteGround era una piccola società di hosting e avevamo un budget limitato, abbiamo scoperto il potere della SEO fatta bene, che ci ha permesso di aumentare di molto la nostra attività. All’epoca non era molto complesso. Si trattava di contenuti e metadati. L’aggiunta di contenuti utili e l’ottimizzazione dei metadati, ci ha permesso di ottenere le prime posizioni con la maggior parte delle parole chiave e un Page Rank 9 di Google, che all’epoca era incredibile. L’unico costo era legato al dover imparare a lavorare sulla SEO, perché al tempo le informazioni erano scarse e si imparava solo facendo testing. Nel tempo, i nostri sforzi si sono concentrati su altri canali e il nostro budget di marketing è aumentato in modo significativo, ma crediamo ancora nel potere della SEO, soprattutto quando si è all’inizio di un attività.

Questo è il motivo per cui ci siamo rivolti a Marieke van de Rakt, CEO di Yoast SEO. Prima di assumere il ruolo di CEO, ha contribuito a far crescere l’azienda come Chief Strategy Officer e conosce i dettagli di una buona SEO. Ecco cosa ritiene che che sia importante al giorno d’oggi:

«Scrivi contenuti di alta qualità e SEO-friendly. Se avvii un sito per la tua attività online, dovrai attirare un certo pubblico. Il modo più rapido ed economico per attirare quel pubblico è ottenere visitatori da Google. Ma come puoi essere sicuro di posizionarti in alto nei motori di ricerca?

Un plugin di SEO come Yoast si occuperà della maggior parte degli aspetti tecnici dell’ottimizzazione del tuo sito. Inoltre, dovrai assicurarti che i contenuti del tuo sito siano della massima qualità! Ma come si possono scrivere contenuti SEO-friendly?

Prima di poter iniziare a scrivere devi fare una ricerca sulle parole chiave. Se vuoi dominare i risultati della ricerca, dovrai solo capire quali parole il tuo pubblico cerca effettivamente. Queste saranno gli argomenti di cui dovrai scrivere e le parole che dovrai usare nel tuo testo.

La seconda cosa da fare è assicurarsi che il testo sia piacevole e di facile lettura. Scrivi paragrafi brevi e usa titoli che aiuteranno il lettore a capire il tuo testo.

Per assicurarti che il tuo testo sia classificato nei motori di ricerca, assicurati che anche Google capisca di cosa stai parlando. Usa le parole per le quali vuoi essere trovato e assicurati di usarle anche in intestazione e sottotitoli. Scrivi inoltre testi di almeno 300 parole, poiché questo ti aiuterà nel ranking.

Non dimenticare di ricollegarti sempre a contenuti sviluppati precedentemente. Ciò renderà il tuo post più forte perché mostrerai autorità sull’argomento. Inoltre, la struttura dei tuoi link è fondamentale per il ranking Google.»

Se vuoi saperne di più su come ottimizzare il tuo sito per i motori di ricerca, puoi consultare i nostri articoli sulla SEO scritti da Rebecca Gill.

E questo è tutto! Speriamo di essere riusciti a darti una mano nell’avviare una nuova attività online e a mitigare alcune paure che potresti avere in questa fase iniziale. Ora tocca a te – buona fortuna!

Padroneggia l’arte dell’analisi e della selezione delle parole chiave per la SEO

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Nel mio ultimo articolo sulla SEO, abbiamo esplorato gli strumenti che preferisco per creare un solido universo di parole chiave e abbiamo ricavato alcuni suggerimenti per la ricerca delle parole chiave. Nell’articolo di oggi, farò una valutazione dell’uso di queste parole chiave all’interno del tuo sito o blog. In altre parole, impareremo come analizzare le parole chiave. 

Esamineremo anche i volumi di ricerca di Google, impareremo quali sono le intenzioni di ricerca e perché sono importanti e vedremo come restringere questo elenco per migliorare l’opportunità di conversione di queste parole chiave.

Creare una strategia di parole chiave estrapolando i volumi di ricerca per il tuo elenco di keyword

Nel precedente articolo ho elencato tutti i miei strumenti preferiti per trovare le parole chiave e ti ho dato un compito: creare un elenco di ciò che desideri posizionare nella ricerca. 

Ora che hai la tua lista di parole chiave, è tempo di estrapolare i dati dalle frasi in modo da poter decidere quali parole chiave sarebbe meglio usare sul tuo sito o blog. 

Non possiamo usare tutto, quindi dobbiamo scegliere in modo oculato. Mi piace usare i dati in questa fase del processo di pianificazione. I dati mi aiutano a seguire la strada giusta e mi aiutano a stare lontana da inutili ricerche di parole chiave non realistiche.

Per questo compito, adoro usare KW Finder ai fini dell’analisi delle parole chiave. Lo uso per estrarre dati su volumi di parole chiave e sulle tendenze.

Se invece vuoi utilizzare una piattaforma con servizi e assistenza in lingua italiana, ti ricordiamo che abbiamo un’ OFFERTA SPECIALE per i servizi SEO Tester Online.

Utilizzo di KW Finder per l’analisi e la selezione delle parole chiave

  • Inizia andando su app.kwfinder.com.
  • Individua l’opzione “Import” nella barra di navigazione in alto.
  • Una volta lì, puoi trascinare il tuo file dal tuo computer, copiare e incollare le parole chiave direttamente nello strumento o utilizzare il pulsante “Choose a file [*.csv, *.txt]” per importare un file.
creazione di una strategia di parole chiave con kw finder
  • In questo esempio, ho fatto copia e incolla, dopo aver impostato la mia posizione negli Stati Uniti.
  • Dopo questa operazione clicca sul pulsante verde “Process keywords”.
  • Una volta avvenuta l’importazione, vedrai una nuova schermata che mostra tutte le parole chiave con dati di ricerca specifici per gli il Paese da te selezionato. 
analisi delle parole chiave
  • Puoi ordinare le colonne in base alle intestazioni per iniziare a visualizzare le parole chiave classificate in base a criteri quali volumi di ricerca mensili, costi degli annunci PPC o concorrenza delle parole chiave.
  • Puoi anche cliccare su qualsiasi riga di parole chiave per visualizzare i dati di ranking e le tendenze sul lato destro della pagina. Questo ti aiuterà a vedere se una parola chiave sta salendo o scendendo con popolarità e il livello di concorrenza.

    Nell’esempio seguente, la consulenza SEO è in calo. La mia pagina di agenzia (Web Savvy) è in sesta posizione su Google e ha una forte concorrenza da parte di siti come Clutch.co e OutspokenMedia.com. Entrambi hanno forte dominio e backlink. 
selezione e valutazione delle parole chiave
  • Posso visualizzare questi dati online ed esportare facilmente la mia analisi delle parole chiave SEO in un foglio di calcolo. Per farlo, seleziono tutto mediante la casella di controllo e clicco su “Export”. Ho evidenziato entrambi in rosso nell’immagine qui sotto.
esportazione di parole chiave in Excel
  • Il prossimo passo è rivedere i dati offline. L’esportazione avrà questo aspetto una volta eliminata le colonne che non desidero.

Questi dati mi aiuteranno a valutare le parole chiave per decidere su cosa focalizzarmi mentre vado avanti con la mappatura delle parole e la creazione di un piano editoriale.

Comprendere “l’intento di ricerca” è la cosa principale quando si tratta di analisi delle parole chiave

Prima di iniziare a finalizzare le parole chiave, dobbiamo fare un passo indietro e pensare alle intenzioni di ricerca. Questo ci impedirà di seguire un percorso di frasi imprecise che non si allineano con il nostro mercato di riferimento e con l’offerta.

L’intento di ricerca sembra complesso da analizzare, ma non devi lasciarti intimidire. Il concetto non è così difficile da capire se provi a pensare come Google.

L’intento di ricerca si riferisce semplicemente alle intenzioni di un persona quando esegue una ricerca. Ad esempio, quando un utente cerca su Google “hot dog” intendeva un cane accaldato dal sole o voleva davvero risultati relativi al panino? 

Comprendere ciò che l’utente si aspetta di ricevere rispetto a una determinata parola è l’intento della ricerca e Google è bravissimo a capirlo.

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Le tipologie di intenti di ricerca

Esistono quattro tipi principali di intenti di ricerca e sono:

  1. Navigazione: le ricerche di navigazione vengono eseguite con l’intento di navigare direttamente su un sito specifico. Si tratta di ricerche dirette verso un brand, un’azienda, un sito o una persona.
  2. Informativa: questa è la categoria più ampia e in genere rappresenta le persone in cerca di risposte rapide come ricette, risultati sportivi, tempo locale, la cura per un disturbo o una malattia.
  3. Commerciale: ricerche investigative (quelle che portano all’acquisto) che aiutano l’acquirente a trovare informazioni. Queste potrebbero essere legate al consumatore o alle imprese.
  4. Transazionale: queste ricerche riguardano principalmente gli acquisti o il completamento di un’attività come la registrazione a un servizio.

Nell’elenco di parole chiave usato come esempio, la frase “cos’è il marketing digitale” è una ricerca informativa. L’utente è alla ricerca di informazioni e non è ancora pronto per l’acquisto. Nei risultati di di ricerca vedremo un mix di dati nel Knowledge Graph di Google che include il Knowledge Panel, il riquadro sulle ricerche effettuate da altre persone, i video, le storie più importanti, le notizie di settore e gli hobby.

cerca intento in seo

Il termine di ricerca “consulente SEO” potrebbe essere più commerciale o transazionale, perché indica che le persone stanno cercando qualcuno che li aiuti con il marketing digitale per la propria attività. Google sa che si sta parlando di una persona che si occupa di SEO, quindi posiziona i risultati della mappa locale nella parte superiore della schermata dei risultati del motore di ricerca.

diversi tipi di intenti di ricerca

Da tenere a mente: l’intento di ricerca è importante sia per le ricerche nazionali che locali. Google My Business utilizza l’intento di ricerca per determinare quali frasi associare ai risultati basati su mappe.

L’intento di ricerca conta davvero per i proprietari di siti web?

Molti anni fa, si era in grado di manipolare i risultati della ricerca perché l’intento di ricerca non era importante come lo è oggi nell’ambito della ricerca entro la quale ci si muove. Con “manipolare” intendo che avrei potuto cercare di raggiungere il posizionamento con frasi al di fuori della mia area di interesse principale.

Oggi nella SEO è molto più difficile utilizzare parole chiave e frasi che non si riferiscono direttamente ai tuoi contenuti. La ragione di ciò è che Google è intelligente e capisce ciò che l’utente desidera e si assicurerà che i risultati corrispondano strettamente a questo desiderio.

Non allontanarti dalle intenzioni di ricerca o ti troverai frustrato e nascosto nella pagina 20 dei risultati!

Restringi l’elenco delle parole chiave in base alla pertinenza

Non puoi posizionarti su tutte le parole chiave che desideri, quindi devi scegliere quali sono le più importanti. Mi piace iniziare con un ampio elenco quando raccolgo le idee e poi lo riduco a un livello gestibile.

Mentre valuti l’elenco delle parole chiave per effettuare la selezione, devi sempre rimanere concentrato sul tuo mercato di riferimento e su ciò di cui esso ha bisogno. Questo è il motivo per cui abbiamo iniziato la nostra serie di articoli trascorrendo così tanto tempo sulle personas e sui punti deboli dei mercati di riferimento!

Esamina ogni frase del tuo elenco e pensa a quali frasi potrebbero attirare maggiormente il tuo pubblico. E poi pensa a come queste frasi si allineano a ciò che offri. Se una frase non corrisponde al tuo mercato di riferimento e alla tua offerta, devi eliminarla.

Alcuni consigli per non impazzire e avere successo

1. Il valore “zero” a volte non è davvero zero

I volumi di ricerca visualizzati a volte presentano valori vuoti e questo indica un volume di ricerca pari a zero. Detto questo, “zero” non è davvero sempre zero e ho dati Google per supportare questa teoria.

Come parte del mio processo di sviluppo dell’elenco di parole base, ho provato ad estrarre frasi da Google Analytics e Google Search Console. Queste frasi sono state usate da un vero essere umano per raggiungere il mio sito o quello del mio cliente. Quindi, so che esiste un volume di ricerca, seppur minimo, per queste frasi.

Quando inserisco queste frasi in KW Finder, ricevo Zero come risultato delle attività di ricerca. Come è possibile dal momento che KW Finder estrae i suoi dati dall’API di Google e che invece Google Search Console sostiene che ci sia un volume di ricerca?

È un mistero. L’unica risposta che posso trovare è che Google non considera queste frasi degne di essere considerate per il “pay per click” e quindi non ne mostra il volume.

Questo a volte può essere frustrante, quindi ricorda solo che “zero” può significare zero o potrebbe essere che Google non fornisca i dati.

2. Esamina le offerte PPC 

Premetto che non sto proponendo PPC e il pagamento per gli annunci. Sono un’amante della SEO fino in fondo e una esperta di questa materia e non penso che cambierò parere.

Detto questo, mi piace guardare gli importi delle offerte PPC perché penso che questo dato possa essere un’indicazione sui termini di ricerca con conversione elevata. Vogliamo termini di ricerca a conversione elevata, quindi guardare gli importi PPC permette di capire se ha senso lavorare sull’acquisizione tramite ricerca organica per quelle parole.

3. Stabilisci una priorità tra le tue parole chiave

Ora che abbiamo il nostro elenco di parole chiave e volumi di ricerca, possiamo iniziare a esaminarlo in dettaglio. Mi piace farlo usando una metodologia a punteggio. 

Creo un semplice punteggio di rilevanza 1-Alta, 2-Media, 3-Bassa e 4-Nessuna alle frasi mentre le rivedo. I numeri ci consentiranno di ordinare rapidamente il foglio di calcolo in base alla posizione. 

Mentre classifichi le tue parole chiave, le stai classificando in base a quanto si allineano al tuo mercato di riferimento, ai loro punti deboli e a ciò che fai per risolverli.

Controlla la frase chiave nella ricerca

Prima di confermare l’elenco di parole chiave specifiche, consiglio di controllarle nuovamente nei risultati di ricerca di Google. Questo è un compito facile, ma importante!

Ecco i passaggi:

  1. Prendi il tuo elenco di parole chiave. 
  2. Apri una nuova finestra del browser in cui non vi sia una  cronologia di ricerca o nella quale si sia effettuato l’accesso con un account Google. Di solito utilizzo Chrome per tutte le mie normali attività e utilizzo un browser alternativo, come Firefox, per le ricerche, poiché l’ho impostato per non memorizzare la cronologia.
  3. Prendi la tua prima parola chiave e cercala su Google. Quindi prenditi un momento per rivedere i risultati. 
  4. Poniti alcune domande:
  • I risultati della ricerca si allineano al mio mercato di riferimento?
  • I risultati della ricerca sono allineati a ciò che offro?
  • I risultati della ricerca includono nazionale, locale o un mix di risultati?
  • Quanto è buono il contenuto presentato? È vecchio e datato o corto e incompleto?
  • Posso creare contenuti migliori?

Infine, rimuovi tutto ciò che non ti sembra adatto.

Finalizza il tuo elenco di parole chiave

Ora che hai selezionato le tue parole chiave secondo priorità e che le hai verificate nei motori di ricerca, dovresti avere un solido elenco di frasi da utilizzare nella mappatura delle parole chiave.

Prima di passare oltre, voglio rispondere a una domanda che mi viene sempre fatta: quante parole chiave devo avere nella mia lista finale? 

Non esiste una risposta definitiva perché varia molto a seconda del tipo di sito, settore, posizione geografica, etc.

Seleziona un numero che ritieni possa aiutarti a fornire un piano solido per andare avanti con la SEO. Se hai abbastanza parole chiave per attirare il traffico che desideri, allora dovresti essere pronto (almeno per ora). Tendo a fare una ricerca di parole chiave ogni sei mesi e, una volta iniziato, probabilmente lo farai anche tu.

I prossimi passi…

Abbiamo fatto molta strada insieme in questi primi tre articoli e continueremo il nostro viaggio SEO con la mappatura delle parole chiave e la pianificazione dei contenuti. 

Una volta conclusa la nostra mappatura delle parole chiave, avrai un piano e una strategia SEO solidi!