Suggerimenti per la ricerca di parole chiave: come costruire un universo di parole chiave attraverso i dati

blog-post-1200x600

Nel mio ultimo articolo SEO abbiamo parlato di nozioni base di SEO e di come funziona, inclusi i passaggi iniziali della strategia e della pianificazione SEO. Ora che abbiamo pensato alle personas del nostro sito e alle loro sfide, è tempo di iniziare a lavorare sul nostro universo di parole chiave.

Sono una convinta sostenitrice della SEO basata sui dati. Credo che la combinazione di dati, psicologia ed empatia sia la chiave per prestazioni SEO ottimali e conseguenti conversioni.

Nel mondo del marketing digitale i dati non mancano. Gli strumenti gratuiti e a pagamento sono numerosi e ci sono molte fonti di dati che ci aiutano nel nostro viaggio SEO. Oggi esploreremo le fonti di dati e i miei strumenti software preferiti per creare un solido universo di parole chiave.

Continue reading “Suggerimenti per la ricerca di parole chiave: come costruire un universo di parole chiave attraverso i dati”

Nozioni base di SEO: iniziare a fare SEO significa porre le domande giuste

blog-post-1200x600

La SEO è uno strumento fondamentale per blogger e proprietari di siti web. Utile per le attività di inbound marketing, permette di attirare lead di valore e a generare tassi di conversione molto più elevati e che permangono nel tempo.

Nelle prossime settimane faremo un viaggio attraverso la SEO insieme a Rebecca Gill. Rilasceremo una serie di articoli che ti insegneranno come utilizzare questo strumento per migliorare il tuo sito o blog.

Nell’articolo di oggi, Rebecca ci racconterà i segreti dei quali è venuta a conoscenza ormai oltre un decennio fa e spiegherà quale deve essere il punto di partenza per la SEO.

Continue reading “Nozioni base di SEO: iniziare a fare SEO significa porre le domande giuste”

Come monetizzare contenuti digitali

Joe-Casabona-1200x600

“Se lo costruisci, lui arriverà.” Le parole sussurrate nel popolare film del 1989 L’uomo dei sogni sono state un ottimo consiglio per i campi di grano dell’Iowa. Ha anche funzionato bene per aziende come Google e Facebook, il cui fascino ha attirato migliaia, poi milioni e infine miliardi di persone. Ma se vendi contenuti digitali, probabilmente imparerai la dura lezione che ho imparato io: puoi costruirlo, ma nessuno arriverà.

Continue reading “Come monetizzare contenuti digitali”

Gli errori di design più comuni che fanno gli eCommerce

Mistakes-WP-Ambassador-1200x628

In qualità di esperto in gestione e supporto WordPress in FixUpFox, gestisco quotidianamente eCommerce. Ci sono alcuni errori di design ricorrenti che le persone fanno quando avviano nuovi siti e vorrei focalizzarmi su questi. Correggere questi errori prima del lancio del tuo sito, significa che presenterai un’esperienza migliore ai potenziali clienti, migliorando anche il tasso di conversione!

Continue reading “Gli errori di design più comuni che fanno gli eCommerce”

Creare landing page con un tema festivo

Design-Shack-1200x600

Non è mai troppo presto per iniziare a pensare alle feste. Se hai intenzione di offrire ai visitatori del tuo sito promozioni a tema stagionale o desideri semplicemente aggiungere una landing page a tema festivo, ora è il momento di iniziare.

L’obiettivo di una landing page a tema festivo, per la tua organizzazione o sito aziendale, è in genere quello di convertire. Questo è ancora più vero per i siti di eCommerce. Per migliorare le tue conversioni, inizia concentrandoti su una landing page con contenuti che siano in linea con la stagione in essere e che si adattino al contesto di ciò che fai. Utilizza quella pagina per favorire conversioni che corrispondono ai tuoi obiettivi.

Non sei sicuro di come trasformare un’idea in un’ottima landing page per le festività? Noi di Design Shack abbiamo alcuni suggerimenti per aiutarti a sfruttare al meglio la stagione in arrivo.

Continue reading “Creare landing page con un tema festivo”

8 consigli su come aumentare le vendite durante le festività

WP-Bedinner-1200x600

Il quarto trimestre è un periodo di festività e uno dei più redditizi per le imprese. Grazie ad Halloween, al Black Friday, al Cyber ​​Monday e al Natale, negli ultimi tre mesi dell’anno le persone tendono a spendere di più. In effetti, secondo le statistiche di eMarketer, le vendite al dettaglio delle vacanze hanno superato per la prima volta i 1 trilione di dollari nel 2018 e le vendite tramite eCommerce durante le vacanze hanno raggiunto un valore di 126 miliardi di dollari.

Ma per approfittare di questa fantastica opportunità si deve essere davvero preparati, altrimenti si cade in un nulla di fatto. Questa è una delle lezioni che abbiamo imparato dopo anni di pianificazione per il quarto trimestre.

Abbiamo quindi voluto elencare 8 consigli per aumentare le vendite durante il periodo festivo.

Continue reading “8 consigli su come aumentare le vendite durante le festività”

L’arte del Networking – Consigli per creare relazioni di valore offline

arte del networking

Lavorare in ambito tecnologico spesso significa interagire solo con persone che stanno dietro lo schermo di un computer. È per questo che ritengo davvero speciali le occasioni in cui si ha la possibilità di incontrare le persone dal vivo. In qualità di WordPress Community Manager di SiteGround è mio compito partecipare a eventi in tutto il mondo, per trasformare le connessioni sviluppate online, in relazioni offline che aiutano a rafforzare la Community.

Anche se mi diverto molto, partecipare agli eventi è fondamentale per il business. Consiglio vivamente ai professionisti e alle aziende di partecipare a conferenze, meetup e hackathon in modo da poter scoprire nuove opportunità e conoscere nuove persone semplicemente facendo una chiacchierata. Il web è uno strumento potente, ma non c’è niente come fare networking di persona! Dovrebbe anzi essere una priorità.

Continue reading “L’arte del Networking – Consigli per creare relazioni di valore offline”

Sfruttare il proprio network per ottenere maggiore traffico web

SMB_April_Weir_IT_blog

Sapevi che puoi aumentare il tuo traffico online sfruttando la tua rete offline? Creare relazioni di persona può avere un enorme impatto sulla tua capacità di raggiungere le persone online. Anche le persone più introverse possono inserirsi facilmente in una community e aumentare visibilità e numero di visite del proprio sito. Ecco per voi quattro metodi studiati e provati, dal più semplice al più complesso.

1. Partecipazione

È importante mostrarsi e farsi vedere. Esci dall’ufficio e incontra le persone che fanno il tuo stesso mestiere. Se non si ha un network importante, questo può essere un primo importante passo. Scopri dove si incontrano le persone. Meetup.com è un ottimo punto di partenza. I meetup di WordPress sono una grande risorsa per trovare nuovi amici, mentori e partner strategici.

E se non sei un mago della socializzazione e del networking? Allora distinguiti per la tua disponibilità. Chi organizza gli incontri nota sempre le persone che si presentano presto e che rimangono fino a tardi per aiutare a organizzare e sistemare. E chi meglio degli organizzatori possono introdurti alle altre persone?!.

2. Volontariato

La maggior parte delle community offrono l’opportunità di fare volontariato. Il traffico web del mio sito (e successivamente il mio ranking) è aumentato costantemente una volta che ho iniziato a fare volontariato nella community WordPress. Ho lavorato come volontaria per la prima volta nel 2015 a WordCamp Atlanta. Quando poi nel 2016 sono diventata organizzatrice, ho ricevuto un backlink dal sito, cosicché le persone che non avevano avuto modo di parlarmi durante l’evento, mi contattarono attraverso di esso. Il traffico web che ho ricevuto grazie all’evento era poco ma molto mirato e quindi di valore. Ho acquisito nuovi clienti e sviluppato alcune partnership strategiche.

[subscribe_cta]

3. Membership

Ci sono opportunità di membership nella tua community? Scommetto di si. Alcune possono essere gratuite, mentre altre saranno a pagamento. Entrambe avranno comunque una directory di tutti i membri con informazioni di contatto e link ai loro siti e canali. Oltre ai backlink ottenuti grazie ai WordCamp in cui partecipo come volontaria, io per esempio ho anche un link (a pagamento) derivante dalla membership con un coworking della mia zona.

4. Parlare in pubblico

Avere autorità e creare fiducia sono due aspetti fondamentali perché fanno in modo che gli utenti tornino da te e sul tuo sito, migliorando anche il ranking sui motori di ricerca. Parlare in pubblico è forse l’attività che meglio ti permette di acquisire valore in questo senso, perché dimostra la tua competenza e genera fiducia in ciò che dici e fai. Forse può spaventare all’inizio, ma più lo fai, più diventerà facile. Parlare in pubblico vuol dire maggiore visibilità che ti aprirà non solo al tuo target, ma anche a nuove opportunità non esplorate.

Io sono entrata in contatto con SiteGround la prima volta come volontaria durante WordCamp Atlanta e poi come cliente. Ma, è stato il mio talk a WordCamp Phoenix nel 2018 che mi ha aperto le porte per diventare un Ambassador WordPress in SiteGround. Ed eccoci qui. Amo il team di SiteGround e sono onorata di far parte di un progetto così speciale.

Questa partnership inoltre mi ha dato un ulteriore valore aggiunto: l’aumento del traffico web sul mio sito. Guardando gli analytics posso vedere un aumento delle visite da quando il programma Ambassador è stato annunciato. Questo non sarebbe mai accaduto se fossi rimasta nel mio ufficio e non mi fossi impegnata nella community. Inizia tutto da un singolo passo, dal partecipare e presentarsi. Mi piacerebbe tuttavia sentire altre idee che possano aiutare a far crescere il proprio traffico web coinvolgendo la propria community. Voi avete mai provato a fare qualcosa che ha avuto successo?

Scopriamo il Growth Hacking e come può aiutare il tuo business

Mike Hale growth hacking

Costruire una forte presenza online è la chiave per far crescere la tua piccola o media impresa. Tutto inizia con il lancio del tuo sito web, ma è importante continuare a gestirlo in modo efficace, generando traffico e accrescendo pubblico e client base. Qualunque sia il viaggio online che stai affrontando, abbiamo tanti consigli pratici su come impostare la tua presenza online per quest’anno.

Il secondo post della nostra serie “Come creare una presenza online di successo per le piccole imprese” è stato scritto da Mike Hale, proprietario di un’agenzia di digital marketing e sviluppo web. Mike è anche uno degli Ambassador WordPress di SiteGround. Ha condiviso con noi alcuni pratici consigli sul Growth Hacking che possono aiutare a migliorare il proprio business.

Negli ultimi anni, evitare il tema Growth Hacking è stato quasi impossibile. Alcuni lo ritengono una formula magica del marketing e la chiave segreta del successo, mentre altri lo liquidano come se fosse tutto fumo negli occhi.

Cos’è il Growth Hacking e quanto è utile sapere di cosa si tratta?

Se pensi a un “hack” come a una scorciatoia o a un uso intelligente (o involontario) di qualcosa, allora siamo sulla strada giusta. In generale, un Growth Hack è una tattica prodotta su piccola scala e a basso costo, sia in termini di impegno sia di denaro. Deve anche essere misurabile, ripetibile, scalabile e allineata a un obiettivo aziendale reale.

Il Growth Hacking è un processo di sperimentazione attraverso diversi canali volto a identificare i modi più efficienti per far crescere un’azienda.

Cosa stai cercando di far crescere? Il tuo pubblico? Le conversioni? Le vendite? Tutto quanto?
Scegliere le giuste tattiche e quando implementarle è la chiave per qualsiasi campagna di marketing. Alcuni degli esempi più famosi sono:

  • Dropbox ha aumentato la propria base utenti del 3900% con un semplice programma di referral che concedeva ulteriore spazio di archiviazione per ogni persona a cui si consigliava Dropbox.
  • Airbnb ha trovato un modo per aggirare i limiti di Craiglist e ha potuto pubblicare i propri annunci immobiliari su di esso.
  • Gmail e Pinterest iniziarono come piattaforme solo su invito, utilizzando come “esca” l’unicità, per incuriosire e invogliare le persone a iscriversi.
  • Hotmail e la sua tagline “Ottieni la tua email gratuita con Hotmail” inclusa nella parte inferiore di ogni email inviata.

Nessuno di questi esempi è dovuto al caso o alla fortuna. Le aziende fecero centinaia di test prima di trovare una soluzione che funzionasse. Personalmente non sono mai stato un fan dell’uso del termine “hacking” per descrivere questo processo perché sembra sottintendere che sia “un trucco”, mentre io tendo a considerarlo quasi una scienza.

[subscribe_cta]

Growth Hacking e metodo scientifico

Torniamo per un attimo alla scuola elementare quando si studiava il metodo scientifico:

  • Parti da un’osservazione
  • Poni domande in riferimento a essa
  • Formuli un’ipotesi
  • Esegui esperimenti per validare l’ipotesi
  • Misuri e analizzi i risultati
  • Dimostri (o smentisci) l’Ipotesi

Supponiamo che tu abbia un blog popolare con molto traffico. Il traffico verso il tuo sito è sempre cresciuto costantemente, ma ti rendi conto che le iscrizioni alla tua newsletter crescono a un ritmo molto più lento. Congratulazioni, hai appena fatto un’osservazione!

Ora, ovviamente, vorrai che gli iscritti alla tua newsletter crescano allo stesso ritmo del tuo traffico. A questo punto inizi a chiederti: “Cosa influisce sul numero delle iscrizioni?” e, cosa più importante, “Cosa posso fare per risolvere il problema?” La tua ipotesi potrebbe dunque diventare ad esempio “Se sposto la casella di iscrizione alla newsletter dalla barra laterale al footer di ogni mio blog post, le mie iscrizioni aumenteranno”.

Ora che hai un’ipotesi da verificare, puoi partire con degli A/B test relativi alla posizione della casella di iscrizione alla newsletter. Varia la posizione e monitora i risultati per vedere quale soluzione performa meglio. Dopo aver raccolto abbastanza dati, potrai prendere una decisione rispetto alla tua ipotesi. Eseguendo contemporaneamente numerosi esperimenti di questo tipo (rapidi e a basso costo) potrai lavorare su più ipotesi.

Se l’esperimento ti ha dimostrato che hai ragione, continua a ottimizzare ciò che funziona meglio. Ad esempio, prova a variare il testo della casella di iscrizione alla newsletter, una volta inserita nella posizione ottimale. Se i risultati non dimostrano la tua ipotesi, devi allora porti domande diverse sul problema e provare altri esperimenti. Nessun trucco, solo scienza di base!

Semplici esperimenti di Growth Hacking per iniziare

A/B Testing
Google Optimize è un modo semplice e gratuito per fare A/B test sul tuo sito WordPress semplicemente aggiungendo alcuni script.

Crea un programma di affiliazione
Se vendi prodotti digitali sul tuo sito, AffiliateWP è un plugin premium che ti consente di gestire il tuo programma di affiliazione con una configurazione semplice e report dettagliati.

Riproponi i vecchi contenuti
Aumenta il traffico verso il tuo sito aggiornando i tuoi vecchi contenuti o sfruttandoli per creare infografiche o nuove varianti del contenuto.

Live chat
La maggior parte delle piattaforme di Live Chat fornisce plugin per integrarsi facilmente con il tuo sito WordPress.

Webinar
Ospitare un webinar gratuito è un ottimo modo per creare traffico e conversioni. Ci sono diverse piattaforme Webinar tra cui scegliere che consentono di incorporare facilmente i moduli di registrazione all’interno del sito WordPress.

Altre tattiche che puoi provare sono:

• Creare un concorso a premi
• Creare una campagna di Influencer Marketing
• Utilizzare campagne PPC per indirizzare il traffico verso le tue landing page
• Curare una newsletter settimanale
• Sviluppare contenuti interattivi, come un calcolatore di costi, un wizard, o altro
• Implementare un sistema di Onboarding per accompagnare i nuovi utenti attraverso il sito

E potremmo andare avanti all’infinito…lascia correre l’immaginazione!

Il Growth Hacking non è una formula magica e non è sempre facile da attuare, ma provando nuove idee e misurando attentamente i risultati inizierai a vedere la crescita e le conversioni che stai cercando.

I maestri del web: intervista al fondatore di Yoast

Joost de Valk Yoast

A SiteGround, abbiamo il piacere di “hostare” decine di migliaia di aziende create e gestite da persone straordinarie. Sono tutti maestri del proprio mestiere e per questo hanno grandi storie da condividere. Periodicamente intervisteremo alcuni di loro per mostrarvi come hanno fatto ad arrivare ​​dove sono oggi. Speriamo che le loro storie vi ispirino a esplorare nuove idee e metodi per i vostri progetti!

Se siete utenti WordPress, avete probabilmente utilizzato il famoso plug-in Yoast SEO, creato da Joost de Valk, fondatore e CEO di Yoast. È uno sviluppatore, SEO specialist e online marketer, attivamente coinvolto nella comunità WordPress. Per l’inizio della nostra serie di interviste, non c’è persona migliore di Joost. Abbiamo parlato con lui di SEO, della sua interessante storia e di altri argomenti, quindi continuate a leggere quella che si è rivelata essere una straordinaria intervista!

Hai iniziato a lavorare su Yoast 7 anni fa come hobby mentre lavoravi come consulente SEO e marketing. Yoast è cresciuto enormemente e attualmente serve milioni di siti web. Quando è diventato così grande e perché,  a tuo parere, è ancora oggi lo strumento SEO più popolare tra gli utenti di WordPress?

Joost: Ho creato la società 7 anni fa, ma ho iniziato a creare plugin per WordPress intorno al 2006. Solo circa 6 anni fa ho creato un vero “plugin SEO per WordPress”, successivamente rinominato Yoast SEO. Quando ho fondato la compagnia il mio piano era tutt’altro; ero convinto che sarei rimasto un libero professionista per tutta la mia vita e che non avrei mai avuto bisogno di assumere dipendenti. Poi tutto è cambiato.

Ad un certo punto, mia moglie ha detto: “Quello che stai facendo nel tuo tempo libero, tutto il supporto per il SEO WordPress che dai, è insostenibile”. Aveva ragione, come sempre. Così ho iniziato a sviluppare estensioni premium, prima Video SEO e in seguito, Yoast SEO Premium. La gente si è dimostrata disposta a pagare e da allora Yoast è cresciuto.

Il motivo per cui è ancora popolare? Perché continuiamo a migliorarlo e svilupparlo, e siamo sempre aggiornati sulle modifiche di Google. Praticamente ci incarichiamo di una grande parte del lavoro di SEO che altrimenti dovrebbe essere gestito dai proprietari dei siti.

In Yoast hai fatto consulenza a grandi aziende come Facebook, eBay, The Guardian. Come ci sei arrivato e cosa hai imparato dalla tua esperienza con i giganti della tecnologia?

Joost: mi sono occupato di SEO per grandi aziende per oltre un decennio. Ho iniziato la mia carriera in un’agenzia in Olanda dove ho avuto la fortuna di lavorare con alcuni dei più grandi marchi olandesi e di imparare bene il mestiere. In seguito, siccome miglioravo sempre di più in quello che facevo e avevo cominciato a parlarne attraverso i blog, le persone iniziarono a chiedermi di aiutarli con dei progetti.

Al The Guardian, dove ero responsabile del SEO per il cambio del nome del dominio da guardian.co.uk a theguardian.com, ho partecipato a uno dei più grandi progetti di sempre. Era anche, come la chiamava Google, la migrazione di dominio più grande che avessero mai visto.

È andato tutto abbastanza liscio, senza il solito calo del traffico che vedi durante quelle migrazioni. Ciò ha portato sempre più persone a volermi assumere. Non ero però interessato a intraprendere quel tipo di strada. Così negli ultimi anni abbiamo deciso di non fare più consulenza e concentrarci sullo sviluppo di Yoast SEO.

[subscribe_cta]

Come è possibile oggi portare un prodotto sul mercato WordPress che sia realmente diverso? Qual è il tuo consiglio per le persone che cercano di seguire le tue orme?

Joost: provateci e basta! Iniziate a costruire qualcosa che ritenete fantastico. Pensate molto bene alla strategia di marketing. “Freemium” è di gran lunga il modello più semplice per WordPress perché il repository dei plugin di WordPress.org può portarti tanti utenti in breve tempo. Se crei qualcosa che facilita la vita delle persone allora saranno disposte a premiarti e pagare per esso.

Affinché il freemium funzioni è necessario un gruppo piuttosto ampio di utenti. Non credo che molti prodotti abbiano più del 1/1,5% degli utenti che da “free” passano a “premium”. Quindi hai bisogno di almeno 1000 utenti per averne 10-15 paganti. Ciò significa che il tuo prodotto gratuito deve essere buono, e il tuo prodotto premium deve offrire un gran valore aggiunto.

Di recente hai avviato una campagna per aiutare e motivare le persone a passare a versioni di PHP più recenti, un’iniziativa supportata anche da SiteGround. Potresti spiegare perché la nuova versione di PHP è più vantaggiosa per i clienti? Secondo la tua opinione, perché la maggior parte degli hosting provider non spingono proattivamente i propri clienti a passare alle recenti versioni di PHP?

Joost: aggiornare PHP è difficile, o almeno è così che la gente lo percepisce. Ma i vantaggi sono enormi. Un sito che passa da PHP 5.2 a PHP 7 può facilmente raddoppiare la sua velocità, fino a diventare quattro volte più veloce rispetto a prima. Non esiste niente altro che, a costo zero, possa aumentare così tanto la velocità del tuo sito.

Le persone (e i provider) temono che il loro software avrà problemi quando aggiorneranno PHP. Hanno paura che i plugin non funzioneranno più, per esempio. Finora, da quello che abbiamo visto, la maggior parte delle persone possono fare l’aggiornamento senza alcuno sforzo. È abbastanza semplice provarlo: se hai accesso a un cPanel, cosa possibile con tutti gli hosting, puoi semplicemente aggiornarlo e vedere se il tuo sito funziona correttamente. Io dico: fatelo, provatelo subito!

Parliamo di hosting, quasi un anno fa hai deciso di passare a SiteGround Enterprise. Come definiresti la tua esperienza fino ad ora e quali servizi di SiteGround ti hanno particolarmente colpito?

Joost: Lo adoriamo. Non ci sono altre parole per descriverlo. Il team di SiteGround che ci segue e il nostro team operano fondamentalmente come un’unica squadra. Abbiamo una configurazione piuttosto grande:

  • 2 server di bilanciamento del carico
  • 2 database server
  • 5 web server
  • una macchina con ELK stack che funge da server di registrazione
  • un server di caching


Vedete, il servizio di hosting non è “solo” per yoast.com, ma ospita anche il nostro server di aggiornamento per Yoast SEO e le altre estensioni, my.yoast.com, il nostro portale clienti e Yoast Academy, il nostro ambiente di e-learning con tutti i nostri corsi di formazione SEO.

Il team di SiteGround è stato eccezionale nel spingersi oltre i propri limiti e oltre ciò che noi sapevamo in termini di configurazione server. Lascia che ti faccia un esempio.

Quando vieni sul nostro sito noi determiniamo da dove arrivi, così possiamo per esempio mostrarti i prezzi dei servizi in dollari o in euro. Eravamo soliti farlo in WooCommerce, la nostra piattaforma di e-commerce, ma ora lo facciamo sui server di bilanciamento carico. Questo ci consente di memorizzare molte più pagine nella cache e rendere il sito molto più veloce. È lavorare su cose del genere e avere sempre alle nostre spalle il team di supporto di SiteGround che mi rende così felice di lavorare con loro.

Infine, qual è uno strumento di cui un SEO Master non può fare a meno, a parte Yoast SEO? 🙂

Joost: il suo cervello. L’ingrediente segreto del SEO lo puoi trovare solo esaminando centinaia di casi per capire cosa funziona o meno in un sito. Si deve allargare lo sguardo anche su ciò che non è strettamente “SEO”: struttura del sito, ricerca per parole chiave, UX. Tutto ciò ha un forte impatto sul SEO e spesso porta ad avere problemi.

Non sono un grande fan dell’utilizzo di troppi strumenti. Dovremmo cercare di rendere la parte tecnica del SEO il più semplice possibile, ma dovremmo incoraggiare più che altro le persone a riflettere per esempio su quali parole dovrebbero essere scelte o su ciò che i loro clienti cercheranno. Penso che si possano ottenere più risultati in questo modo che non aggiungendo un altro strumento al proprio arsenale.