Footer email: Cosa inserire in calce alla mail + esempi

illustrazione che mostra un layout classico per un footer delle email, con una CTA, un blocco per le informazioni legali e le icone social

Il footer di una mail, quella sezione in calce che spesso passa inosservata, è in realtà una parte importante di ogni comunicazione aziendale. Mentre nell’header e nel corpo delle mail le grafiche affascinanti e i testi curati si contendono l’attenzione, il footer è il punto in cui si concentrano alcune informazioni fondamentali.

I dati legali, i contatti, i link ai social, ma anche i dettagli che rafforzano la credibilità di un brand, devono essere tutti elementi facilmente accessibili. Il footer deve essere discreto sì, ma mai trascurato.

Molti articoli sul tema mostrano esempi poco convincenti: footer affollati, disordinati o esteticamente incoerenti con il resto della comunicazione. Questo articolo nasce per chi vuole evitare proprio questo, con una guida breve e pragmatica per distinguere tra gli elementi obbligatori e quelli che aggiungono semplicemente un tocco di stile, per creare un footer email pulito, ordinato e coerente con la tua identità aziendale.

Quando si dice “in calce alla mail”, si intende la parte finale di un messaggio di posta elettronica. Con questo termine si può indicare sia la firma email, più diffusa in comunicazioni dirette, sia il footer vero e proprio, cioè quella sezione che raccoglie le informazioni pratiche e istituzionali, solitamente nelle email di marketing.

Qui trovano spazio gli elementi obbligatori (come le informative legali, le note sulla privacy e la conformità al GDPR), i link al sito web, ai profili social o a risorse di supporto.

Mentre il resto della mail può variare per colori, grafiche e tono, il footer è una sezione piuttosto stabile ed estremamente chiara. Garantisce ordine, riconoscibilità e trasparenza e deve garantire al lettore di poter trovare tutto ciò che conta senza dover cercare altrove.

È proprio per queste sue caratteristiche che un footer progettato bene può persino migliorare le prestazioni e le metriche chiave delle tue email, aumentando i click e la fiducia dei destinatari. In fondo, in questa parte poco appariscente si dimostra la professionalità della tua comunicazione.

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Cosa includere in calce alla mail



Elementi obbligatori →
Pulsante di disiscrizione
Informativa sulla privacy
Informazioni di contatto
Elementi consigliati →Link ai social
Tagline
Elementi visivi di branding
Link al servizio clienti
Link di referral

In ogni footer email ci sono alcuni elementi che non possono mancare e che garantiscono conformità alle normative e trasparenza verso i destinatari. Primo tra tutti è il link di disiscrizione o gestione preferenze: offrire la possibilità di annullare l’iscrizione o modificare le preferenze di ricezione non serve solo a creare fiducia negli iscritti, è un obbligo legale e dunque deve essere sempre ben visibile e funzionante. 

Disclaimer sulla privacy

Disclaimer sulla privacy e altre conformità legali: una breve nota che informi sull’uso dei dati personali e rimandi alla privacy policy. Serve a tutelare sia te che i tuoi clienti, mantenendo le tue comunicazioni perfettamente in regola con il GDPR. Molti inseriscono un paragrafetto che spiega le normative, ma noi ti consigliamo di inserire semplicemente un link alle informative, in modo da mantenere il footer breve e meno confusionario possibile.

Informazioni di contatto

L’ultimo degli elementi assolutamente necessari sono le informazioni di contatto. Includi indirizzo, numero di telefono e, se possibile, un link diretto al sito web. Oltre a trasmettere fiducia, questi dati rendono l’azienda più facilmente raggiungibile.

Un footer privo di queste informazioni chiave rischia di apparire poco professionale o, peggio, di violare norme sulla protezione dei dati. Le migliori piattaforme di DEM, come lo Strumento di Email Marketing di SiteGround, integrano automaticamente questi elementi in tutte le tue mail, rendendo impossibile violare le normative, anche per sbaglio.

screenshot di un footer email che presenta tutte le informazioni essenziali: pulsante di disiscrizione, contatti, informativa sulla privacy

Passiamo adesso a tutti gli elementi non obbligatori ma consigliabili. Aggiungere i link ai social media in calce alla mail è un modo semplice ma efficace per favorire l’interazione e rafforzare la presenza del brand, soprattutto se punti molto sul social media marketing. Facebook, LinkedIn, Instagram o YouTube, qualunque siano le tue piattaforme, collegale. In questo modo, chi riceve la tua email può connettersi facilmente al tuo mondo digitale, continuando il dialogo oltre la casella di posta.

screenshot di un footer email sobrio con tre icone social per Facebook, YouTube e LinkedIn

Tagline

Un tocco di stile che molti sottovalutano sono le tagline. Breve e incisiva, serve a rafforzare l’identità del tuo brand e a chiudere l’email con coerenza e tono riconoscibile. Può essere un motto aziendale, una promessa di valore o un riassunto delle competenze principali.

In alternativa, puoi sintetizzare i punti di forza del tuo brand in un piccolo riquadro grafico, come in questo esempio.

screenshot di un footer email con una tagline grafica che legge: "materiali sicuri e testati, benessere garantito, felicità assicurata per il tuo animale"

Immagini

Le immagini possono contribuire a rafforzare la tua identità visiva anche nel footer, tramite: 

  • Il logo aziendale inserito in modo discreto ma riconoscibile. 
  • Elementi grafici ricorrenti del tuo brand, come cornici o pattern visivi che ti aiutano a mantenere coerenza con il resto della comunicazione.
  • Foto, illustrazioni o banner di chiusura che puoi rendere cliccabili per portare i clienti a sezioni specifiche del tuo sito.
screenshot di un footer email introdotto da una cornice grafica prima delle informazioni essenziali

Con un collegamento al servizio clienti trasmetti subito fiducia e ti dimostri reattivo a qualsiasi problema. Nel footer puoi inserire:

  • Link diretto alla chat di assistenza
  • Link a una pagina dedicata o un form di contatto
  • Indirizzo email dell’assistenza
  • Link a una chat di WhatsApp

Se non disponi di un servizio clienti in tempo reale, puoi collegare una pagina FAQ ben strutturata, così offri al lettore una via rapida per ottenere risposte e riduci il numero di richieste dirette. Anche questo è un segnale di attenzione verso il cliente, che rafforza la reputazione del brand.

screenshot di un footer email che indica "Ti serve aiuto? Il nostro servizio clienti è disponibile 24h"

Infine, il footer può diventare uno strumento per la lead generation. Aggiungendo un link dedicato ai referral, ovvero i programmi “invita un amico, ottieni uno sconto”, puoi trasformare un cliente soddisfatto in ambasciatore del tuo brand. In questo modo, grazie a una piccola aggiunta in calce alla mail puoi incentivare la fidelizzazione e spingere la crescita. 

screenshot di un footer email che presenta un pulsante "invita un amico e ricevi 20 euro di sconto"

Un footer email strategico mostra attenzione al dettaglio, aiutando il lettore a trovare subito le informazioni più utili, e mostra ordine e coerenza, rendendo riconoscibile il tono e lo stile del brand e ispirando fiducia nei suoi confronti.

Vediamo quindi alcune best practice e accorgimenti pratici per creare un footer che serva al meglio il suo scopo: informare, rassicurare e, quando possibile, convertire.

  1. Mantieni il footer limpido

Un buon footer email deve essere chiaro e leggibile. Quando il design è semplice, le informazioni essenziali risaltano e non si perdono tra elementi grafici o testi superflui. L’effetto comunica competenza e ordine, qualità che il destinatario percepisce anche inconsciamente.

Limita il contenuto a ciò che serve davvero — le informazioni sulla privacy e legali, i contatti e uno o due elementi di branding, come il logo e un link al servizio clienti, oppure una tagline e un link referral. 

screenshot di una email che presenta una grafica con la tagline nel pre-footer e informativa sulla privacy, icone social, contatti e pulsante di disiscrizione nel footer

Se vuoi inserire più elementi e ti sembra di aver affollato troppo il footer, puoi spostarne alcuni in una sezione pre-footer, cioè una piccola area subito sopra il footer vero e proprio, come in questo esempio, dove la tagline grafica è inserita prima del footer che contiene già pulsante di disiscrizione, contatti, icone social e informativa sulla privacy. Questo rende possibile integrare link aggiuntivi o messaggi promozionali senza appesantire la parte finale della mail.

  1. Assicurati che il footer sia mobile-friendly

Lo diciamo sempre: oggi la maggior parte delle email viene letta da smartphone. Per questo è essenziale che le tue mail, footer compreso, siano responsive, cioè adattabili a qualsiasi livello di zoom e dispositivo (desktop, smartphone, tablet).

Usa font leggibili e pulsanti sufficientemente grandi per essere cliccati facilmente anche su schermi piccoli. Spaziature e allineamenti devono rimanere coerenti, senza creare disordine visivo.

due screenshot della stessa email in versione desktop e mobile. I footer sono perfettamente leggibili e formattati in entrambe

Una buona piattaforma di email marketing ti semplifica il tutto, adattando automaticamente testo, dimensioni e layout email, così che il tuo footer risulti sempre chiaro e proporzionato.

  1. Aggiornalo regolarmente

Per mantenere un’immagine professionale e credibile, aggiorna periodicamente le informazioni: indirizzi, numeri di telefono, link ai social o note legali. Un footer aggiornato comunica che l’azienda è attiva, attenta ai dettagli e coerente con la propria identità attuale.

Scegliere la piattaforma giusta per creare e gestire le tue campagne di email marketing, inclusi i footer, può semplificarti notevolmente la vita. Tutto dipende dalle tue esigenze e dal livello di controllo che desideri avere.

Con SiteGround Email Marketing, puoi progettare e modificare tutti gli aspetti delle tue mail. Il builder drag-and-drop ti consente di creare e modificare il layout senza scrivere una riga di codice, controllando in tempo reale l’aspetto delle tue email sia su desktop che su mobile. Il sistema adatta automaticamente schema, font e spaziatura per ogni dispositivo, ma ti lascia anche la libertà di personalizzare ogni dettaglio nell’editor.

L’applicazione include già un pulsante di disiscrizione conforme alle normative e permette di aggiungere con facilità i link ai social media, adattando colori e stile al tuo branding. In questo modo, il footer resta sempre coerente con l’immagine aziendale e perfettamente leggibile, qualunque sia il formato di visualizzazione.

Se preferisci lavorare manualmente, puoi sempre creare un footer da zero con HTML e CSS di base, ma usare uno strumento dedicato come SiteGround ti fa risparmiare tempo e garantisce risultati professionali e consistenti.

In entrambi i casi, la chiave è bilanciare funzionalità e stile. Un footer ben costruito è un segno tangibile di professionalità che può migliorare l’impatto di ogni tua comunicazione.

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Copywriting per email, 7 metodi per aumentare le conversioni

illustrazione che mostra un'icona di un'app email e varie bozze di testo intorno

Il blocco dello scrittore è in agguato per tutti coloro che scrivono, compreso chi fa email marketing per la propria attività. Gettare uno sguardo speranzoso alle email dei grandi brand alla ricerca di ispirazione può sembrare utile, ma probabilmente non servirà a scrivere testi efficaci su piccola scala. Ciò che funziona per Apple o Starbucks non funziona necessariamente per te.

È per questo che qui ti offriamo sette formule per migliorare il copywriting delle tue email, con esempi pratici e suggerimenti immediatamente applicabili per calibrarle ai tuoi bisogni. E dimenticati dei soliti consigli di sempre, tipo “limita le CTA a poche parole” e “inserisci il nome del destinatario”.

In questo articolo vediamo strategie che ti permettono di rompere le regole e sperimentare. Spieghiamo ogni tecnica in modo chiaro, con indicazioni su quando e come usarla. Alla fine, ti daremo anche alcuni consigli extra per organizzare al meglio le tue campagne e assicurarti che ogni email sia coerente, persuasiva e pronta a generare risultati.

Una volta che avrai capito come sfruttare tutte queste tecniche, potrai anche usare il nostro ebook sui prompt ChatGPT (lo puoi scaricare attraverso il form qui sotto) per velocizzare l’intero processo di scrittura, dando comandi precisi per creare copy email che rispondano esattamente alle tue necessità.

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Formule di copywriting per scrivere email che convertono

Diamo per scontato che tu sappia già tutto quello di cui hai bisogno riguardo gli elementi visivi come l’importanza dei colori nell’email marketing, o una buona firma email. Qui ci concentriamo solo sul copy, cioè il testo vero e proprio delle mail.

Il bello del copy è che non servono budget enormi per produrne uno eccellente. Allora guardiamo da vicino esempi che siano riproducibili anche con risorse limitate e analizziamo le tattiche funzionali che vi sono alla base.

L’obiettivo non è imitare lo stile di qualcun altro, ma capire quali sono le tecniche giuste, perché funzionano e imparare a costruire il proprio linguaggio persuasivo, con un copy capace di parlare al pubblico con autenticità e strategia.

1. Usa la tecnica PAS: Problema-Agitazione-Soluzione

In cosa consiste: Tra le formule di copywriting per l’email marketing, quella della PAS (Problema, Agitazione, Soluzione) è una delle più potenti e versatili. Con questa formula si riproduce il modo naturale in cui le persone affrontano gli ostacoli. Prima riconoscono il problema, esplorano le frustrazioni che causa e solo allora sono pronte ad accogliere una soluzione concreta.

La formula ti guida a identificare un pain point reale, amplificarne la frustrazione e infine offrire la soluzione, cioè il tuo prodotto o servizio.

Quando usarla: Quando devi presentare una soluzione chiara a un problema specifico, come il lancio di una nuova funzione, un servizio che semplifica la vita o un prodotto che elimina un fastidio quotidiano. Perfetta per i brand che si offrono di “risolvere” qualcosa: lentezze, inefficienze, sprechi di tempo o di denaro.

Ecco un esempio del metodo PAS in azione:

screenshot di un email che dice: Bollette troppo care? Ogni mese arrivano bollette sempre più alte e ogni mese ti riprometti di cercare un'offerta nuova. Non sei l'unico. Il 78% degli italiani spende fino al 41% in più in bollette di quello che potrebbe pagare con offerte migliori sul mercato. CTA: calcola quanto stai pagando in eccesso
Il problema? Le tariffe cambiano di continuo e trovare il contratto migliore in una marea di offerte è sempre più difficile.
Ecco dove entriamo in gioco noi: Analizziamo le tue bollette, Confrontiamo le tariffe, Ti proponiamo solo le soluzioni che riducono davvero le spese, Gestiamo l’intero processo per te. CTA: scopri quanto puoi risparmiare

Perché funziona:

  • Parte da un problema concreto e immediato (spese alte, troppe offerte disponibili).
  • Aumenta la tensione descrivendo una frustrazione familiare all’utente, in modo realistico ma senza drammatizzare. La seconda parte del corpo del testo si conclude con una soluzione chiara e tangibile.
  • Le CTA sono più lunghe del solito, ma adempiono funzioni essenziali: la prima contribuisce a canalizzare le frustrazioni, la seconda offre il beneficio diretto.
  • Il tono rimane empatico, il brand capisce davvero la difficoltà del lettore e sa come risolverla.

2. Sfrutta la formula Curiosità + Specificità

In cosa consiste: Da un lato la curiosità cattura l’attenzione e spinge il lettore ad aprire la mail, dall’altro, la specificità dà credibilità e concretezza al messaggio. È un equilibrio che permette di incuriosire senza essere vaghi.

Funziona perché la mente umana detesta i vuoti di informazione. Nell’oggetto email si introduce  una scoperta o a un risultato misurabile, accendendo subito la curiosità naturale del lettore. Nel testo, per mantenerla viva, si offre una risposta chiara e soddisfacente, sostenuta da numeri, percentuali o dati concreti. Nella CTA si offre un approfondimento per completare il quadro.

Quando usarla: È una tecnica perfetta per newsletter, aggiornamenti di prodotto o email che condividono un insight, un test o una lezione imparata. L’obiettivo è far dire al lettore: “Devo saperne di più”, senza dover ricorrere a promesse altisonanti.

Un esempio del metodo curiosità + specificità in azione:

screenshot email che legge: Come abbiamo aumentato le aperture del 27% in 10 giorni
Dieci giorni fa abbiamo testato una piccola modifica nel copy e nel layout delle nostre email di benvenuto. Nessuna magia, solo un cambiamento preciso: abbiamo spostato la CTA più in alto e aggiunto una riga di testo.
Il risultato? Un aumento del 27% nel tasso di apertura e un +22% di click. A volte, la differenza tra è solo questione di una frase ben posizionata.
Vuoi vedere esattamente come l’abbiamo fatto, perchè ha funzionato e replicarlo nelle tue campagne?
CTA: leggi il nostro report

Perché funziona:

  • Il titolo incuriosisce grazie a un dato preciso e a una promessa implicita di insegnamento.
  • Senza bisogno di rivolgersi al lettore per nome, si crea comunque un forte legame grazie alla promessa di condivisione di un “segreto” del mestiere.
  • Il corpo della mail soddisfa la curiosità, raccontando un mini-caso reale, senza dilungarsi ma fornendo dati numerici utili, che forniscono concretezza e credibilità.
  • La CTA offre di risolvere la tensione, invitando a scoprire come replicare il risultato.

3. Adopera il micro-storytelling

In cosa consiste: Questa tecnica altro non è che l’inserimento di una breve storia nel copy di una mail. Questo metodo permette di far immergere il lettore in una situazione di uso del prodotto con pochi dettagli mirati. Invece di elencare benefici o funzioni, spingi il lettore a immaginarsi in una quotidianità migliorata dal tuo servizio (più tranquilla, più conveniente, più energetica – dipende dalla tua offerta).

Questi mini-racconti funzionano perché fanno provare qualcosa al lettore in pochi secondi, lo fanno sentire capito. Un piccolo gesto narrato, un momento, un’emozione familiare, bastano a richiamare un’esperienza condivisa e creare cameratismo.

Quando usarla: Questa tecnica si usa al meglio nelle email che raccontano un brand, nelle mail di benvenuto o quando vuoi dare risalto all’esperienza dei clienti. È ideale per prodotti o servizi che fanno parte di un rituale quotidiano o che rendono la routine più semplice, piacevole e fluida.

Esempio del format del mini-racconto:

Oggetto: Come una tazza di tè ha cambiato il mio pomeriggio

screenshot di una mail che si apre con una recensione di un utente. Poi si legge: Così ci ha scritto Anna, e ci ha ricordato perché facciamo quello che facciamo. 
Ogni stagione ha i suoi sapori, ogni persona il suo gusto, ogni tè il suo equilibrio. Scegliamo solo le foglie della migliore qualità, frutta fresca essiccata al naturale e spezie tostate al momento.
CTA: Scopri il blend creato su misura per te

Perché funziona:

  • Trasforma l’offerta di un prodotto in una micro-storia riconoscibile, umana e concreta.
  • Il lettore “vede” la scena dipinta dalla recensione e percepisce subito il valore del servizio. Questa narrazione crea empatia e rende la soluzione più memorabile.
  • La CTA chiude il cerchio, invitando a vivere la stessa tranquillità del protagonista.

4. Impiega il Cliffhanger

In cosa consiste: Il metodo del Cliffhanger consiste nel creare suspense nel corso del copy e offrire una risoluzione con la CTA – un po’ come il finale in sospeso di un libro o un episodio TV che deve essere risolto nel prossimo capitolo o volume. Prima accenni a una scoperta, poi lasci irrisolto per stimolare il lettore a continuare. Per creare questo effetto puoi insinuare una domanda nell’oggetto della mail e sviluppare una storia di cui tratterrai un dettaglio cruciale nel corpo del testo. La CTA diventa il punto di svolta, offrendo di risolvere la tensione ai lettori che cliccano.

Quando usarla: Questa strategia è ideale per lanci di prodotto, contenuti educativi o email che ribaltano aspettative comuni. Funziona bene in settori come skincare, wellness, moda, food e sviluppo personale, cioè ovunque tu voglia sorprendere il lettore con qualcosa che cambia la sua percezione o conoscenza.

screenshot di una mail che legge: Non indovinerai mai cosa NON c’è 
nelle nostre lozioni.
Ciao Cristina,
Ci abbiamo messo 2 anni di lavoro e oltre 100 formulazioni per trovare la formula giusta. Perchè? Perché ci rifiutiamo di scendere a compromessi.
Nessuna fragranza, nessuna sostanza aggressiva, tutti principi attivi testati. 
E quello che non abbiamo messo potrebbe sorprenderti.
CTA: Scopri cosa abbiamo escluso (e perchè importa).

Perché funziona:

  • Il titolo suscita curiosità con una domanda implicita, stimolando l’apertura.
  • Il corpo della mail racconta senza svelare tutto, aumentando l’aspettativa.
  • La CTA, funziona nonostante la lunghezza in quanto offre la possibilità di scoprire il segreto, spingendo al click.
  • Funziona perché gioca sul desiderio naturale del lettore di completare la storia e ottenere il beneficio promesso.

5. Fai leva sulla STPS

In cosa consiste: STPS sta per Scarsità di Tempo, Posti, Stock. La procedura è semplicissima, suggerisci che qualcosa sta per terminare, creando urgenza. Però attenzione, questo approccio funziona bene solo se la limitazione è reale: la durata di uno sconto o il limite d’iscrizione (Tempo), i Posti liberi, o lo Stock disponibile. L’obiettivo però deve essere convincere il lettore a prendere una decisione ponderata, non manipolarlo, quindi usala in modo trasparente e rispettoso, in modo da comunicare valore senza sembrare click-bait o allarmista.

Quando usarla: Questa strategia è perfetta per corsi, coaching, offerte stagionali, soprattutto in periodi come il Black Friday o promozioni limitate. 

Ecco un esempio del metodo:

screenshot di una mail che dice: ULTIMI 4 POSTI DISPONIBILI
PER IL CORSO DI ILLUSTRAZIONE DIGITALE
Ciao Franco, 
Il nostro corso intensivo di tecniche di illustrazione digitale sta per chiudere le iscrizioni.
Rimangono solo 4 posti e le iscrizioni non riapriranno fino a Gennaio. Perchè il numero chiuso? Teniamo le nostre classi ad un massimo di 9 studenti per garantire ad ogni iscritto uno scambio personale con i professori. 
Iscriviti ora e comincia subito a dare nuova vita alle tue illustrazioni con le tecniche, i metodi e i segreti dei migliori illustratori digitali.
CTA: Prenota il tuo posto

Perché funziona:

  • La limitazione è reale e trasparente (posti rimanenti e scadenza temporale).
  • Il tono del copy è informativo, non allarmistico. Il testo costruisce fiducia e urgenza autentica, spiegando perché è necessario limitare gli iscritti.
  • La prima CTA è immediatamente visibile; la seconda chiude il messaggio offrendo un’azione immediata.

6. Serviti di una lista dei vantaggi

In cosa consiste: Un elemento chiave di ogni strategia email è far trasparire i benefici della tua offerta. E quale metodo più immediato di una lista dei vantaggi? Invece di un lungo discorso, una lista aiuta il lettore a visualizzare in modo chiaro, ordinato e veloce il valore concreto del prodotto, rendendolo utile, desiderabile e conveniente.

Nel corpo della mail puoi usare tabelle, liste o altre grafiche riassuntive. Ogni punto può toccare una fonte di motivazione: pratica, emotiva, aspirazionale. Insieme creano un mosaico di benefici che coprono ogni possibile obiezione. Poi concludi con una CTA che porti dritto all’acquisto, senza attrito.

Quando usarla: Le liste sono perfette per lanci di prodotto, email di upsell o cross-sell e per qualunque servizio con molteplici benefici, come food delivery, programmi di benessere, corsi online o abbonamenti digitali.

Vediamo un esempio di una lista di vantaggi in azione:

Oggetto: 5 Motivi per cui i nostri clienti crescono più in fretta

screenshot di una mail che legge: Ogni impresa ha bisogno di una strategia, 
non tutte hanno il tempo per crearla
Ecco come aiutiamo i nostri clienti a crescere in modo sostenibile:
Piani su misura
Consulenza continua
Formazione pratica
Supporto reale
Costo chiaro
Tutto questo attraverso un approccio semplice e trasparente, pensato per chi vuole risultati da toccare con mano
CTA: Scopri il piano di crescita per la tua attività

Perché funziona:

  • La lista comunica valore in modo immediato e visivamente leggibile.
  • Alterna vantaggi pratici (professionalità, personalizzazione dei piani) e rassicurazioni emotive (sicurezza, semplicità, onestà).
  • Ogni punto risponde a un bisogno diverso del lettore.
  • La CTA chiude con un invito chiaro e senza attrito, favorendo un’azione rapida.

7. Sorprendi con un tono colloquiale

In cosa consiste: Per usare questo metodo, devi scrivere un copy email che parli in modo immediatamente distinguibile, umano e soprattutto coerente con la personalità del tuo brand. Un tocco di ironia, di calore autentico, emozione vera, può trasformare un messaggio o una mail promozionale in un momento di connessione.

Le email scritte con questo tono colloquiale funzionano perché vengono percepite come un messaggio da parte di un amico, non come un comunicato aziendale o un tentativo di vendita. Se sai creare fiducia e vicinanza puoi distinguerti e renderti riconoscibile in una inbox piena di testi impersonali o formali.

Quando usarla: È una tattica ideale per brand con una forte identità o community fedeli, come prodotti creativi, servizi per animali domestici, piccoli e-commerce, coach personali.

Diamo uno sguardo a questo esempio di copy dal tono colloquiale:

screenshot di una mail che dice: Pss, 
Hai già annaffiato le 
tue orchidee oggi?  🌿
E l’Alocasia? E la nebulizzazione? E il rinvaso?
Ammettilo, qualche volta ti dimentichi.
Con la nuova funzione di monitoraggio, le tue piante ti scrivono quando hanno sete, quando hanno bisogno del rinvaso, quando vanno in quiescenza, quando vanno messe dentro. 
Più garbate del tuo gatto che miagola alle 04:00 di mattina, promesso
Inserisci le piante che hai o fargli una foto e attiva le notifiche per la cura direttamente sul tuo calendario.
CTA: attiva le notifiche, 
fai felici le tue piante

Perché funziona:

  • Il tono leggero e familiare del titolo cattura l’attenzione in un mare di email formali.
  • Il copy nel corpo della mail crea empatia e abbassa le difese del lettore grazie all’ironia. Il brand parla così alla pari, rafforzando fiducia e riconoscibilità.
  • La CTA mantiene il tono amichevole, coerente con l’intera esperienza.

Regole per scrivere un buon copy nelle mail

Per scrivere email efficaci e applicare formule persuasive con successo, ci sono alcune regole fondamentali da seguire. La coerenza, la personalizzazione e l’ottimizzazione per medium sono aspetti che garantiscono che ogni messaggio raggiunga il lettore nel modo giusto, nel momento giusto e con la massima chiarezza.

Vediamo quelli che secondo noi sono i tre principi chiave per rendere le email più incisive e leggibili: come mantenere una voce coerente con il brand, come far sentire il lettore compreso e valorizzato, e come assicurarti che ogni messaggio sia facilmente fruibile sullo schermo usato dai tuoi lettori.

1. Sii coerente con il branding

Se da un lato è importante creare testi email che catturano l’attenzione, è anche vero che ogni messaggio deve sembrare tuo nel tono, nel linguaggio e nel modo in cui comunica valore. Un’email, per quanto brillante, non funziona se non è coerente con l’identità del brand. Ogni messaggio deve sembrare tuo nel tono, nel linguaggio e nel modo in cui comunica valore. Se un giorno scrivi come un consulente formale e il giorno dopo come un amico ironico, il lettore non saprà più chi sei.

Prima di scrivere, chiarisci chi è il tuo brand e come parla: quali parole usa, quali evita, che ritmo e che tono adotta. La coerenza crea riconoscibilità, riflette con precisione la tua voce e diventa parte di una strategia coesa che rafforza fiducia e familiarità.

2. Personalizza e offri empatia

Un copy email veramente eccellente fa sentire il lettore come se avesse ricevuto un messaggio da qualcuno che lo conosce davvero. Per avere questo effetto ti serve empatia e personalizzazione. 

Ogni email deve essere pensata come parte di un’esperienza complessiva del lettore e arrivare nel momento giusto del customer journey. Conosci il tuo pubblico, i loro problemi, i bisogni, le preferenze e i dubbi che possono avere in ognuno dei diversi stadi del percorso. Solo così potrai scrivere messaggi utili, non invasivi.

Usa ogni comunicazione per ciò che sa fare meglio, che sia generare lead, convertire una vendita o mantenere vivo l’interesse dopo l’acquisto e dai priorità a trasmettere valore concreto e soluzioni reali.

Aggiungi anche elementi concreti di personalizzazione, come il nome del destinatario, un riferimento a un’azione recente o contenuti pensati per le sue esigenze specifiche. Strumenti per l’automazione delle mail e i percorsi condizionali ti aiutano a rendere tutto questo sistematico. Il risultato è un flusso di email coerente, naturale e personalizzato.

3. Ottimizza per la lettura da mobile

Anche se non abbiamo parlato di layout delle mail in questo articolo, vale la pena di menzionare che il design incide sempre su come vengono letti i nostri testi, in particolare il design responsive. Oltre la metà delle email viene aperta da smartphone. Le tue mail devono quindi essere leggibili in pochi scroll, con testi brevi e chiari. Suddividi il contenuto in paragrafi concisi, usa titoli o parole in grassetto per guidare la lettura e assicurati che le CTA siano facilmente cliccabili anche su schermi piccoli.

screenshot della stessa mail in versione desktop e versione mobile, creata istantaneamente con lo strumento email marketing di SiteGround

Se non hai competenze tecniche, affidati a una piattaforma di email marketing che gestisca automaticamente l’ottimizzazione mobile. Gli strumenti professionali ridimensionano testi e immagini in modo automatico e permettono di visualizzare l’anteprima mobile direttamente dall’editor. In questo modo, ogni email sarà veloce da leggere e piacevole da navigare, su qualsiasi dispositivo.

Ultimi consigli sul copywriting per l’email marketing

Il copywriting per email non consiste solo nello scrivere belle frasi. Significa usare le parole giuste al momento giusto e per il pubblico giusto. Le migliori strategie combinano creatività, tempismo e un piano pensato per guidare il lettore lungo il suo percorso. Quando tutto questo funziona in perfetta coordinazione, i risultati parlano da soli.

Se vuoi semplificare il processo, lo Strumento di Email Marketing di SiteGround offre una piattaforma completa per creare, inviare e monitorare email efficaci. Tutto in un unico posto, insieme all’hosting e alla gestione del tuo sito. È pensato per attività che cercano strumenti semplici, pensati con cura e scalabili, capaci di crescere insieme alla loro attività senza complicazioni.

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Esempi di firme email – 5 idee da replicare

illustrazione che mostra una mail sia in formato desktop che mobile. La mail presenta una firma aziendale professionale

Le firme email sono un piccolo ma potente biglietto da visita digitale. Saperle creare nel modo giusto ti permette di comunicare professionalità, curare la propria immagine e lasciare un’impressione memorabile su clienti e colleghi. 

In questo articolo esploreremo diversi esempi di firme email, analizzeremo cosa includere per renderle efficaci e offriremo consigli pratici per scegliere lo stile più adatto al tuo brand e al tuo settore. Che tu voglia un approccio classico, creativo o minimalista, troverai spunti concreti per costruire una firma che parli davvero di te e della tua azienda.

Perché le firme email sono importanti

La firma email può sembrare un dettaglio secondario, così come un footer, ma in realtà è uno degli elementi che più influenzano la percezione di chi legge, soprattutto quando si tratta di comunicazioni dirette. Non dobbiamo pensare alle firme email come a dei semplici riepiloghi delle nostre informazioni di contatto, ma come a finestre che offrono una vista del nostro brand e della nostra professionalità.

Una firma ben studiata cattura l’attenzione e trasmette subito l’idea di ordine, cura e affidabilità. Inserire il logo aziendale, i colori del brand e un tono coerente con la tua comunicazione ti aiuta a distinguerti.

Immagina di ricevere due email da fornitori che offrono lo stesso servizio. La prima termina con una semplice riga di testo: nome, cognome e niente di più. La seconda presenta una firma curata, con logo, link utili e una chiara identità visiva. È quasi certo che la seconda ti rimanga impressa e ti trasmetta più fiducia.

Nel marketing, i colori, lo stile, il font, le forme, le parole scelte, tutto esprime personalità. Il layout, così come il copy delle email, il loro tono e le scelte sintattiche che adotti sono ben curati per trasmettere sia le informazioni che un’immagine forte del tuo brand e tutti gli elementi sono coordinati per presentare al meglio l’attività. Allo stesso modo anche la firma delle tue email parla a chi riceve i tuoi messaggi. Investire qualche minuto in più nel perfezionare la tua firma email significa allora avere cura che la tua azienda venga ricordata come più professionale, più solida, più vicina a chi ti legge.

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Esempi di firme email da cui prendere spunto

Una firma email efficace è un mosaico di elementi messi insieme con cura. Gli elementi che distinguono le buone firme email sono tre. Primo tra tutti è la semplicità: leggibilità e chiarezza rendono l’impatto immediato. Troppi dettagli confondono.

La coerenza con il brand è il secondo punto fermo. Usare i colori aziendali, il font abituale o inserire il logo serve a rafforzare la memoria visiva e dare continuità al messaggio, proprio come una versione in miniatura della pagina Chi Siamo del tuo sito. Non devi per forza includere tutto, ma un destinatario che riceve le tue email deve poterti riconoscere al primo colpo d’occhio.

Infine, una buona firma non teme di farsi notare, deve essere distintiva. Può essere un dettaglio grafico, una scelta stilistica unica o persino una frase distintiva. In questo modo la tua firma è capace di farti rimanere impresso nella memoria delle persone.

Nei prossimi esempi vedremo come tradurre questi principi in firme email concrete, adatte a stili diversi e a contesti aziendali differenti.

Firma email aziendale classica

La firma email aziendale classica è essenziale, ordinata, senza eccessi, l’equivalente di un completo ben stirato. Funziona perché non lascia spazio a distrazioni e comunica subito professionalità.

Gli elementi sono pochi ma precisi: nome e cognome, ruolo, logo aziendale e contatti principali (telefono e sito web). Il layout è pulito, i colori ridotti all’essenziale – di solito quelli istituzionali – e la grafica è calibrata per comunicare rigore.

Screenshot di un esempio di firma email seria e senza grafiche particolari, ma elegante grazie alla scelta dei font

Questo tipo di firma è particolarmente adatto a settori in cui l’immagine deve trasmettere autorevolezza e serietà, come finanza, consulenza o studi legali. Non cercare di stupire, ma di rassicurare: chi riceve l’email sa subito di avere davanti un interlocutore affidabile, ordinato e preciso. Queste firme classiche puntano tutto sulla sobrietà, ed è proprio questo che le rende un modello sempre attuale.

Firma mail moderna e creativa

Al contrario delle firme classiche, una firma email creativa facilita un senso di cameratismo tra chi scrive e chi riceve, rompendo subito le barriere della formalità. Trasmette l’idea di una persona al passo con i tempi, sicura di sé e non appesantita da convenzioni superflue. È la scelta ideale per freelance, professionisti del design, del marketing o per chi lavora in contesti dinamici e non convenzionali. Qui la firma è l’estensione di una personalità frizzante.

Caratteri tipografici originali, piccole icone grafiche, link ben visibili ai social, il tutto magari accompagnato da una chiusura email dal tono personale possono tutti contribuire a rendere la firma memorabile. L’importante è che la creatività non vada a scapito della chiarezza. Anche la firma più giocosa deve restare leggibile e guidare subito l’occhio alle informazioni essenziali.

screenshot di una firma email di un UX designer. La firma gli elementi grafici per trasmettere una personalità vivace e approcciabile

Per chi lavora in settori digitali, l’aggiunta di elementi interattivi, come pulsanti cliccabili, link a un portfolio o persino un breve video di presentazione, può trasformare la firma in uno strumento di engagement, come in questo esempio. Questo piccolo dettaglio, insieme al colore brillante di sfondo, bastano a comunicare professionalità in modo fresco e diretto, lasciando il segno senza risultare invadenti.

Firma email customizzata al settore

Non tutte le firme mail devono seguire lo stesso modello. In molti casi, adattarla al proprio settore significa renderla più utile e più efficace. Una firma customizzata risponde a bisogni specifici dei clienti e diventa uno strumento pratico oltre che comunicativo.

Un medico o un consulente sanitario, ad esempio, può includere link alle certificazioni o a un sistema di prenotazioni online. Un avvocato può rimandare a una pagina con articoli o pubblicazioni. Nel settore turistico, un hotel o un’agenzia viaggi potrebbe aggiungere il link a un tour virtuale o a un calendario con disponibilità aggiornate.

Screenshot di un esempio di firma email specifica al settore dell'hair care. Oltre ai dati di contatto, la firma presenta due pulsanti linkati alla prenotazione appuntamenti e alla certificazione di un premio, rispettivamente.

Anche in altri ambiti le possibilità sono numerose: nell’esempio, un barbiere include sia una CTA per la prenotazione che un link alla vittoria di un premio specifico del settore. In ogni caso, la regola è che la firma deve contenere ciò che per il destinatario ha valore immediato, senza riempirla di elementi superflui.

Firma minimalista

La firma minimalista è ultra-moderna e priva di fronzoli, comunica efficienza, innovazione ed esclusività. È un formato che elimina il superfluo e conserva soltanto l’essenziale: nome, ruolo e un contatto diretto, racchiusi in un design pulito e lineare.

Spesso realizzata in bianco e nero o con una palette monocromatica, questa firma diventa quasi un marchio silenzioso, perfetta per chi lavora in aziende tecnologiche o contesti dove la precisione e la velocità sono fondamentali.

Screenshot di un esempio di firma email minimalista, che presenta solo nome e cognome, ruolo, compagnia, e recapito email. La grafica bicromatica è minima ma comunque presente.

Il risultato è un’impressione netta e senza distrazioni: il destinatario trova subito le informazioni utili e percepisce chi scrive come una figura orientata al futuro, capace di tagliare ciò che non serve per puntare dritto all’essenziale. La firma minimalista lascia un segno attraverso la sua chiarezza.

Firme email per team aziendali

Quando si lavora in squadra, la firma email è prima di tutto uno strumento di coerenza. In particolare nelle aziende con più reparti o sedi, mantenere un’immagine uniforme è fondamentale: una firma coordinata trasmette compattezza e rafforza il brand, evitando l’effetto disordinato di firme tutte diverse.

La struttura di base dovrebbe essere la stessa per tutti: logo aziendale, palette di colori condivisa e disposizione ordinata dei dati. All’interno di questo schema, però, è possibile introdurre piccole variazioni legate al ruolo. Un social media manager, ad esempio, può inserire le icone cliccabili dei canali ufficiali, mentre un partner o un dirigente può aggiungere il numero diretto o un link a una pubblicazione recente.

Screenshot di due esempi di firme email dal COO e dalla Social Media Manager della stessa compagnia. Le due firme utilizzano la stessa grafica, ma mentre il COO ha un numero di telefono con estensione, la SMM ha i link ai social

L’obiettivo è trasmettere unità e coesione con il brand senza cancellare le specificità. Così ogni firma racconta la stessa storia aziendale, ma lascia intravedere la voce del singolo. Il risultato è un fronte coeso e professionale, riconoscibile in ogni comunicazione.

Cosa includere per una firma email professionale

Dopo aver visto i diversi stili di firma email a cui puoi ispirarti, ci resta stabilire quali elementi inserire per ottenere un risultato professionale. Alcuni dati sono imprescindibili, altri invece dipenderanno dal tuo ruolo e dal settore in cui lavori. Pensare a cosa serve davvero al destinatario è la chiave per evitare di trasformare la firma in un elenco caotico.

Gli elementi essenziali sono pochi: nome, cognome, titolo professionale e i dettagli dell’azienda. Tutto il resto si può modulare in base alle esigenze. Vediamo nel dettaglio.

Nome e ruoloSono l’elemento principale della firma, essenziali per tutti. Metterli in evidenza aiuta a stabilire subito chi sei e quale funzione ricopri.
Dettagli aziendaliInserire logo e nome dell’azienda mantiene presente l’identità del brand e chiarisce chi rappresenti. Fondamentale per trasmettere serietà e costruire fiducia.
Contatti direttiNumero di telefono, email alternativa o indirizzo dell’ufficio: vanno scelti in base al tipo di rapporto che vuoi instaurare. Un commerciale, ad esempio, dovrebbe rendersi facilmente raggiungibile, mentre un reparto amministrativo può limitarsi al recapito principale.
Link ai socialUtili se gestisci canali attivi e curati. LinkedIn è quasi sempre una scelta valida per i professionisti. Instagram o Facebook possono avere senso per chi lavora in settori creativi o customer-facing.
Avvisi legaliIndispensabili nei settori regolamentati come finanza, sanità e legale. Servono a tutelare la comunicazione e a rispettare le normative. Se non obbligatori, meglio non appesantire la firma.
Call to action (CTA)Un link per prenotare una consulenza, scaricare una brochure o visitare il sito. L’importante è sceglierne una sola, chiara e ben posizionata, per evitare distrazioni.
Prova socialePremi, certificazioni, loghi di clienti importanti o citazioni su testate di settore: piccoli dettagli che aumentano autorevolezza e trasmettono credibilità. Ideali per chi lavora in settori competitivi e deve differenziarsi.

Consigli per una firma email migliore

Abbiamo visto gli esempi più efficaci e gli elementi fondamentali da inserire. Ora è il momento di qualche consiglio per assicurarci che la tua firma possa lasciare un’impressione duratura.

Attenzione al branding

Come abbiamo già detto, una firma email è una dichiarazione di identità. Il segreto sta nel bilanciare il tuo personal branding con il settore in cui operi e con l’azienda che rappresenti. 

Per trovare l’equilibrio giusto, può essere utile fare un brainstorming mirato: chiediti quali elementi del tuo brand devono emergere e in che misura. Vuoi trasmettere creatività? Rassicurare con autorevolezza? O magari mostrare efficienza e modernità? Puoi integrare la grafica, i font e i colori del brand alla comunicazione dei tuoi valori personali?

Strumenti come ChatGPT possono aiutarti a fare brainstorming o, se hai già le idee chiare ma non sai come trasformarle in parole, suggerire call to action o varianti di tono che ti aiutano a trovare la combinazione ideale. Se vuoi ricevere risposte migliori dall’IA leggi il nostro articolo su come scrivere prompt per ChatGPT.

Scegli gli elementi con cura

Valgono gli stessi principi che dettano un buon layout email. Non tutti i dettagli meritano di entrare nella tua firma. Inserirne troppi rischia di distrarre, inserirne pochi può rendere la comunicazione impersonale. La scelta deve sempre partire da ciò che vuoi trasmettere.

Per aiutarti a decidere, è utile costruire una visuale chiara della firma. Un buon metodo è partire da un template preimpostato e modificarlo passo dopo passo, aggiungendo o togliendo elementi finché non ottieni il giusto equilibrio. 

Molti strumenti online offrono modelli gratuiti che puoi personalizzare con logo, colori diversi e informazioni: un modo semplice per sperimentare senza perdere tempo.

Testa e correggi

Provare diverse versioni della tua firma email è il modo migliore per capire quale funziona davvero con il tuo pubblico. Che si tratti di cambiare layout, aggiungere o togliere un elemento grafico, rivedere il tono della call to action, ogni aggiustamento può avvicinarti di più all’equilibrio ideale tra chiarezza e impatto.

Aggiornarla periodicamente ti aiuta anche a mantenerla coerente con l’evoluzione del tuo brand. Un dettaglio che oggi ti rappresenta, domani potrebbe non essere più attuale.

Un consiglio pratico: verifica sempre come appare la firma nei diversi client di posta elettronica. Gmail, Outlook, Apple Mail e gli altri principali servizi possono interpretare il codice in modo leggermente diverso. Un test rapido ti eviterà l’imbarazzo di una firma perfetta sul tuo schermo ma disordinata in quello del destinatario.

Riepilogo: Come firmare una mail aziendale in modo professionale

Abbiamo esplorato ogni aspetto delle firme email, dalla loro importanza strategica agli esempi degli stili più diffusi, dagli elementi indispensabili ai consigli pratici per renderle davvero efficaci. Che tu scelga un approccio classico, creativo, settoriale o minimalista, l’obiettivo resta trasmettere professionalità e lasciare un’impressione duratura.

E se desideri fare un passo in più, ricorda che la firma è solo un tassello della comunicazione via email. Strumenti come l’Email Marketing di SiteGround possono aiutarti a gestire l’intero processo con semplicità, con form di iscrizione, automazioni, editor grafici drag & drop e un generatore di contenuti AI che ti renderà semplicissimo mantenere coerenza di tono con il tuo brand. Un supporto concreto per trasformare ogni messaggio in un’occasione di relazione e crescita.

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Email per il Black Friday: Esempi e consigli per il successo

illustrazione con titolo grafico "Email Black Friday". Lo sfondo mostra molti esempi di email del Black Friday

Le caselle di posta, nei giorni del Black Friday e del Cyber Monday, strabordano tutte di promesse di occasioni irripetibili in un mare di oggetti splendenti e sconti da urlo. Ne consegue che per riuscire a fermare lo sguardo di chi le riceve servirà un tocco di riguardo nel crearle. 

Per accendere quella scintilla che porta i lettori a cliccare, dovrai soppesare le parole, inserire le CTA al posto giusto e scegliere le immagini perfette. In questo articolo vediamo proprio questo, come costruire email capaci di distinguersi, analizzando gli elementi che le rendono efficaci e mostrandoti esempi concreti di campagne Black Friday e Cyber Monday da cui prendere ispirazione.

E se vuoi una visione più completa della stagione, abbiamo messo a tua disposizione anche altri articoli sull’argomento:

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Elementi di un’email per il Black Friday di successo

In questa sezione esploreremo gli elementi essenziali per creare email per il Black Friday di successo. Vedremo quali oggetti creano urgenza, come scrivere contenuti che vadano dritti al punto senza perdere l’interesse del lettore, come creare le CTA e come scegliere foto e animazioni da includere nel layout che più farà risaltare le offerte. 

Ogni consiglio è pensato per trasformare i tuoi messaggi in strumenti capaci di convertire interesse in azione concreta, guidando gli utenti con cura nel loro percorso.

Ma prima di iniziare facciamo un appunto importante. Mentre è sempre bene avere cura di pubblicare e diffondere le tue comunicazioni negli orari di maggior traffico online, questo è ancor più vero durante il Black Friday o il Cyber Monday, quando i saldi possono anche durare per sole 24 ore. Perciò curati sempre di inviare le email al momento giusto durante il Black Friday per avere il massimo impatto.

Scegli un oggetto email che trasmetta urgenza

Nell’email marketing per il Black Friday (e non solo), l’oggetto del messaggio è il suo ingresso principale. Se è austero e chiuso, nessuno varcherà la soglia. Se invece è una porta socchiusa e della luce accogliente, allora incuriosirà i passanti e inviterà ad entrare.

Creare un oggetto efficace significa trasmettere urgenza senza cadere nell’artificio. La scarsità e il tempo limitato sono i due strumenti più potenti: parole come “solo per oggi”, “ultime ore”, “posti limitati” evocano la sensazione che l’occasione rischi di sfuggire.

❌ Oggetto generico e debole✅ Oggetto incisivo e urgente



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Questi sconti non dureranno a lungo…

Visto che non esiste una formula perfetta valida per tutti i pubblici, l’A/B testing ti tornerà utile. Inviare la versione A al 20% dei tuoi iscritti, la versione B a un altro 20% e osservare quale ottiene il tasso di apertura più alto. La versione vincente, poi, verrà inviata al restante 60% della lista, massimizzando così i risultati della campagna.

Scrivi contenuti concisi e intriganti

Nel Black Friday il tempo è breve e l’occhio corre veloce. Il corpo delle email deve comunicare la tua proposta di valore con chiarezza, ma anche con un tono accattivante che catturi immediatamente l’attenzione. Se da una parte frasi troppo lunghe rischiano di disperdere l’attenzione, scrivere contenuti concisi non significa neanche essere aridi. 

Bisogna distillare il messaggio fino all’essenza, con frasi brevi, incisive e piene di verbi di azione. Per intrigare, lascia sempre uno spiraglio aperto e coinvolgi sempre i lettori. Frasi come “solo per te”, “abbiamo riservato sorprese speciali ai nostri clienti più fedeli” o “approfitta prima che sia tardi” accendono curiosità e urgenza, stimolando il desiderio di scoprire l’offerta.

Scrivere non è per tutti. Se vuoi affinare il tono o sperimentare diverse versioni dei tuoi testi, appoggiati all’intelligenza artificiale. Lo Strumento di Email Marketing di SiteGround include un assistente IA che puoi usare come strumento di brainstorming, come aiuto per perfezionare lo stile che vuoi trasmettere oppure per generare contenuti seguendo le tue indicazioni, rendendo la creazione delle email più rapida ed efficace.

Usa una CTA invitante e chiara

La call to action è il punto della mail in cui il lettore deve compiere un gesto: cliccare, entrare, acquistare. La CTA deve essere quindi brevissima, diretta e orientata all’azione. Per esempio:

  • Acquista ora
  • Ottieni lo sconto del 50%
  • Inizia ora
  • Approfitta subito

È importante che si armonizzi con l’identità visiva del brand e, al tempo stesso, che si distingua visivamente, per cui l’ideale è posizionarla senza distrazioni attorno. Collocarla above the fold è ideale, mentre in email più lunghe conviene ripeterla in più sezioni per non perdere il filo dell’azione.

Un aspetto decisivo è il contrasto tra testo e sfondo: se manca, la CTA rischia di confondersi e di passare inosservata. Lo Strumento di Email Marketing di SiteGround offre un supporto prezioso in questo senso, avvisandoti ogni volta che il contrasto non è sufficiente.

Includi media che saltino all’occhio

Un’email per il Black Friday non vive solo di parole: l’atmosfera nasce dall’insieme di testo ed elementi visivi che catturano lo sguardo. Così, foto, illustrazioni o GIF animate tengono desta l’attenzione del lettore e lo invitano a restare.

Se vendi prodotti, mostra fotografie che li valorizzino al meglio: nitide, luminose, capaci di restituire la sensazione di qualità. Se invece offri servizi, scegli immagini che riflettano la natura della tua proposta e che restino coerenti con le linee guida del tuo brand, così che chi legge associ immediatamente l’offerta al tuo marchio.

Con lo Strumento di Email Marketing di SiteGround hai un vantaggio ulteriore, ovvero immagini generate dall’intelligenza artificiale, disponibili gratuitamente. In pochi secondi puoi creare visual originali, in diversi stili e tematiche, pronti per adattarsi alla tua campagna.

Usa sempre immagini di alta qualità ma ottimizzate nelle dimensioni, così che l’email si carichi rapidamente e non rallenti l’esperienza dell’utente.

Usa layout semplici e bilanciati

Il layout di un’email deve essere semplice, leggibile, bilanciato. Troppi elementi distraggono, troppi colori affaticano, troppe colonne generano smarrimento.  Gli spazi bianchi sono pause necessarie che supportano la gerarchia visiva – titoli ben distinti, immagini calibrate, pulsanti evidenti – e creano un ritmo che guida la lettura con naturalezza.

Potresti non avere le risorse o le conoscenze per progettare un’email da zero, con codice e griglie di design. In tal caso, non è necessario appoggiarsi a terzi, puoi usare una piattaforma che ti offra dei template da adattare e cambiare a tuo piacimento.

Come avrai già immaginato, anche qui vogliamo cantare le lodi dello Strumento di Email Marketing di SiteGround, che ha template gratuiti già pronti per ogni occasione, inclusi il Black Friday e il Cyber Monday. Puoi personalizzare e trasformare ogni modello per renderlo in linea con la tua identità visiva.

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Esempi di email da includere nella tua campagna Black Friday

Per creare campagne email per il Black Friday efficaci è fondamentale vedere applicazioni pratiche. In questa sezione vedremo allora esempi concreti di email, tutti creati utilizzando i template dello Strumento di Email Marketing di SiteGround, che puoi usare come fonte di ispirazione per le tue campagne. 

Gli esempi coprono i principali tipi di email che vengono inviate durante il periodo del Black Friday – anteprime per scaldare il pubblico, accessi anticipati, lanci ufficiali, promemoria dell’ultimo minuto e promozioni dedicate al Cyber Monday.

Ogni esempio mostra come strutturare oggetti, titoli, testi e CTA per catturare l’attenzione dei clienti e guidarli all’azione. Questi modelli ti aiuteranno a capire quali elementi funzionano meglio per il tuo pubblico e a replicarli con successo nella tua strategia di email marketing Black Friday.

Anteprima del Black Friday

Per preparare il terreno al grande evento, molte aziende scelgono di inviare un’email teaser a inizio novembre. Si tratta di messaggi pensati per riscaldare il pubblico e mantenere alta l’attenzione in vista del Black Friday.

In questa fase domina il mistero, e in questo esempio, nella mail non c’è nessun prodotto in evidenza, solo accenni alle offerte e a novità esclusive che stanno per arrivare. L’obiettivo è incuriosire e far partire il conto alla rovescia nella mente dei clienti.

screenshot di una mail di annuncio del Black Friday

Design:

  • La palette è minimalista, con l’uso del rosso e del nero che creano subito un forte contrasto visivo, tipico del Black Friday, e catturano l’attenzione.
  • Il titolo grafico è immediatamente riconoscibile e comunica l’essenza del messaggio (sconti in arrivo e una nuova collezione) senza bisogno di ulteriori spiegazioni.
  • Il layout è semplicissimo e breve, permette di arrivare subito dritti al punto.

Copy:

  • L’incipit “Qualcosa bolle in pentola…” usa un’espressione conosciuta ed efficace, che stimola la curiosità.
  • Il riferimento agli sconti “fino al 65%” dà concretezza e trasmette valore immediato.
  • L’aggiunta della “nuova edizione limitata” introduce un senso di esclusività e urgenza.
  • Il tono misterioso (“Non possiamo svelarti i dettagli, ancora…”) mantiene alta l’attesa, invitando l’utente a tornare.

Email di accesso anticipato agli sconti Black Friday

Un ottimo modo per premiare i clienti più fedeli (o i semplici iscritti alla newsletter) è offrire loro un accesso anticipato agli sconti del Black Friday. Si tratta di email dedicate a segmenti specifici del pubblico, che comunicano l’inizio delle promozioni in esclusiva prima della grande folla.

Il tempismo varia da brand a brand: c’è chi apre le porte già a inizio novembre e chi preferisce aspettare metà mese. In ogni caso, la logica è la stessa: far sentire l’utente un privilegiato, spingendolo ad approfittare degli sconti prima che i pezzi migliori vadano esauriti.

screenshot di una mail di accesso anticipato del Black Friday

Design:

  • Sia le immagini che la grafica utilizzano i toni del viola, colore associato al lusso e al trattamento speciale, mantenendo coerenza visiva con il resto della comunicazione.
  • Le immagini dei poster sono ben integrate e mostrano chiaramente i prodotti.
  • Le CTA (“Sfrutta subito gli sconti!”, “Accedi ora”) sono evidenziate in bottoni rosa ben contrastati, facilmente cliccabili.

Copy:

  • L’incipit “Solo per te” crea immediatamente un senso di privilegio e urgenza.
  • L’accento sugli sconti fino al 65% ribadisce il valore concreto.
  • Il testo insiste sul vantaggio di “scegliere prima della folla”, giocando sull’idea di fortuna ed esclusività per gli iscritti.
  • L’urgenza è rafforzata con la menzione dei pezzi limitati e del rischio di perdere le occasioni migliori.

Email di lancio sconti del Black Friday

Le email di lancio del Black Friday sono quelle che segnano l’inizio ufficiale delle offerte: di solito partono la mattina presto del venerdì, o addirittura qualche ora prima, per intercettare i clienti più attenti. È il momento cruciale della campagna, perché la casella di posta degli utenti sarà invasa da centinaia di promozioni e tu dovrai riuscire a distinguerti.

In questo esempio, invece di puntare su una grafica rumorosa e iper-carica, si è scelto di comunicare la grandezza dell’offerta con eleganza: un design pulito, chiaro e di impatto che dà risalto allo sconto senza distrazioni.

screenshot di una mail di lancio per gli sconti del Black Friday

Design:

  • Il visual di apertura è forte e immediato, pur rimanendo coerente con l’estetica seria del brand.
  • L’impaginazione è chiara e bilanciata, con un’immagine prodotto elegante che trasmette aspirazionalità ma non manca di comunicare l’urgenza degli sconti.
  • La CTA nera “AGGIUDICATI IL 75%” è molto visibile e crea un forte contrasto visivo, spingendo all’azione.

Copy:

  • Il testo gioca sull’idea di occasione unica (“la nostra più grande vendita dell’anno è finalmente online”).
  • La menzione di un privilegio esclusivo per i primi 30 clienti (75% di sconto) introduce urgenza e competizione, una leva classica ma molto efficace.
  • Il tono è diretto e sobrio, a rafforzare la gravità e importanza della promo.

Promemoria del Black Friday

Le email di promemoria del Black Friday servono a dare l’ultima spinta alla tua campagna. Vengono inviate nel tardo pomeriggio o in serata, quando molti utenti stanno ancora valutando se approfittare o meno degli sconti. L’obiettivo è chiaro: trasmettere urgenza e FOMO (Fear Of Missing Out), ricordando che il tempo stringe e che le offerte stanno per scadere.

screenshot di una mail di promemoria prima della fine del Black Friday

Design:

  • Header visivo, con colori a forte contrasto che richiamano immediatamente l’attenzione.
  • Due CTA, una above the fold e una sotto, entrambe ben evidenziate con colori in contrasto.
  • L’immagine dei prodotti mostra concretamente cosa si può acquistare, rendendo l’offerta più tangibile.
  • Il timer con il conto alla rovescia in tempo reale è un potente strumento di conversione, perché comunica visivamente il poco tempo rimasto.

Copy: 

  • Il testo è brevissimo, diretto e scandito da frasi che sottolineano la fine imminente dell’offerta (“Ultima chiamata!”, “…dopo sarà troppo tardi”). Questo tono crea una forte spinta all’azione e non crea distrazioni.
  • CTA “Approfitta finché sei in tempo” rafforza il messaggio di urgenza.

Email per il Cyber Monday

Il Cyber Monday è spesso percepito come il naturale prolungamento del Black Friday, ma in realtà merita una comunicazione distinta. Creare email dedicate a questa giornata ti permette di rinnovare l’interesse del pubblico e di dare nuova linfa alle tue campagne.

screenshot di una mail di annuncio del Cyber Monday

Design:

  • Colori vivaci (viola, giallo, rosa) che trasmettono energia e attirano lo sguardo, con un layout chiaro e leggibile.
  • La CTA unica è estremamente visibile, usando un alto contrasto
  • La tabella mette subito in evidenza i vantaggi concreti del passaggio a Premium, facilitando la decisione con una semplice tecnica di upselling.

Copy:

  • Messaggio d’entrata semplice e diretto (“La tua musica merita di più”) che fa leva sul desiderio di una migliore esperienza d’uso.
  • Le specifiche dell’offerta traspaiono senza lasciare dubbi: La percentuale di sconto è evidente e ripetuta più volte, chiarendo anche a quali piani viene applicata.

Verso il successo con le email del Black Friday

Ora che conosci gli elementi chiave per creare email efficaci per il Black Friday, sei pronto a mettere in pratica le tue idee e a trasformarle in campagne vincenti durante questo periodo di frenesia dello shopping stagionale. Ogni suggerimento, ogni esempio e strategia che hai esplorato in questo articolo può diventare il punto di partenza per attirare clienti e aumentare le conversioni.

E per facilitare la creazione delle tue email e gestire le campagne con semplicità, prova lo Strumento di Email Marketing di SiteGround. Con template pronti, automazioni e funzioni analytics integrate, potrai progettare email efficaci e monitorare i risultati senza perdere tempo prezioso. Inizia subito a trasformare le tue idee in azioni concrete e a cogliere ogni opportunità del Black Friday.

Se hai altre idee o esperienze di email marketing per il Black Friday che hanno funzionato, condividile nei commenti: sarà un piacere confrontarsi e imparare dagli esempi concreti della community.

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Email no-reply: Cosa sono, esempi, rischi e soluzioni

rappresentazione illustrata di come funziona un servizio email no-reply che manda indietro le mail ricevute

Oggi parliamo di email no-reply, quei messaggi unidirezionali che molte aziende inviano per comodità o automatizzazione. Forse stai leggendo questo articolo perché hai pensato di implementare un sistema simile per rendere più facile gestire le tue campagne email senza che i tuoi iscritti rispondano ad ogni promozione. O forse stai leggendo perché vorresti valutarne i pro e i contro.

Purtroppo siamo qui per dirti che le mail no-reply portano spesso alla frustrazione dei clienti e implicano rischi reali per la comunicazione e il marketing di un’attività.

Pensa per un momento ai tuoi incontri con le email no-reply. Quando si tratta di semplici notifiche non ce ne rendiamo conto, ma poi arriva il giorno in cui riceviamo una mail a cui avremmo veramente bisogno di rispondere per parlare con un tecnico o un addetto al servizio clienti. E invece ci ritroviamo a dover setacciare il sito per scovare un indirizzo valido e saltare avanti e indietro tra bozza e mail ricevuta per copiare i dati corretti. Non è la fine del mondo, ma è snervante.

Vediamo allora qualche esempio di email no-reply, analizziamo i motivi per cui è meglio evitarle e, soprattutto, vediamo le alternative pratiche per trasformare ogni messaggio in un’opportunità di dialogo e fiducia con i tuoi clienti.

Email no-reply: Cos’è

Un’email no-reply è un messaggio inviato da un indirizzo che non riceve risposte, spesso contrassegnato da formule come noreply@azienda.it. Utilizzando un indirizzo no-reply, il mittente indica al destinatario che la comunicazione è a senso unico.

Queste email no-reply vengono generalmente usate per inviare comunicazioni automatiche, come notifiche di spedizione, ricevute di pagamento o reset delle password, ma in alcuni casi addirittura newsletter o email promozionali. Questi messaggi sono unidirezionali, l’azienda parla, il cliente ascolta.

Il significato sottointeso dei messaggi no-reply è quindi semplice: l’azienda non ha interesse a instaurare un dialogo. Per molti imprenditori questo potrebbe sembrare trascurabile o addirittura utile per “filtrare” le richieste. Ma in realtà, come vedremo, queste email rischiano di allontanare i clienti e minare la fiducia nel brand, proprio perché spezzano il filo della comunicazione.

Esempi di messaggi no-reply

Vediamo alcuni esempi concreti di come queste comunicazioni vengono utilizzate dalle aziende. Per esempio, in una conferma d’ordine potremmo trovare qualcosa di simile:

screenshot di una mail no-reply inviata per una conferma ordine. In fondo alla mail si trova scritto "Si prega di non rispondere a questa mail: il presente indirizzo non viene monitorato"

Oppure per una notifica di spedizione attiva.

screenshot di una mail no-reply inviata per l'avviso consegna. In fondo alla mail si trova scritto "Si prega di non rispondere a questa email"

O anche per il reset di una password perduta:

screenshot di una mail no-reply inviata per il reset della password. In fondo alla mail si trova scritto "Attenzione: non rispondere a questa email, non è possibile ricevere alcuna risposta"

Perchè è meglio evitare le email no-reply

Le no-reply email possono sembrare comode e veloci da gestire, ma in realtà nascondono diversi rischi per la tua comunicazione e per l’immagine del brand.

Chiudere la porta alle risposte non solo riduce l’interazione con i clienti, ma può generare frustrazione, sfiducia e persino problemi di deliverability. Vediamo i principali motivi per cui è consigliabile evitarle, evidenziando come queste scelte impattino l’esperienza dei clienti e le opportunità di crescita della tua attività.

1. Influenzano l’esperienza dei clienti

Come dicevamo prima, quando un cliente riceve una mail no-reply, il messaggio implicito è “Non è facile parlare con noi” e “Non ci interessano i tuoi problemi”.

È come quando ci si ritrova in un ristorante dove anche solo per riuscire ad ordinare si deve fare i salti mortali per avere l’attenzione del cameriere. Allo stesso modo, un cliente che ha una domanda su un ordine, un pagamento o un servizio, si trova bloccato dalle mail no-reply. Non potendo rispondere direttamente, deve mettersi a cercare sul sito un modulo di contatto, un numero di telefono o una chat. Questo passaggio in più crea attrito, frustrazione e, in molti casi, scoraggia il cliente dal proseguire la comunicazione.

Nello stesso modo in cui consideriamo avere un sito veloce e performante essenziale per la riuscita di un’attività online, la rapidità e la vicinanza al cliente sono decisive nelle mail. Chiudere la porta su un canale immediato equivale a complicare inutilmente il percorso di chi, in quel momento, ha bisogno di aiuto.

2. Impattano la deliverability

Un altro problema nascosto delle no-reply email riguarda la deliverability, cioè la capacità di tutti i tuoi messaggi di arrivare davvero nella casella di posta del cliente.

Gli utenti tendono a ignorare le email che provengono da indirizzi noreply@qualcosa.it. Già dall’indirizzo e dall’oggetto traspare un tono impersonale e meccanico. Di conseguenza, il tasso di apertura (open rate) e il tasso di click (CTR) si abbassano sensibilmente. 

Questo è negativo per qualsiasi attività online, poichè tassi eccessivamente bassi sono un segnale pericoloso per i filtri antispam. Meno interazioni riceve un’email, più aumenta la probabilità che venga classificata come posta indesiderata.

In altre parole, se vuoi evitare che le tue mail finiscano nello spam, meglio evitare gli indirizzi no-reply. Anche se il contenuto è utile, le persone diffidano e i sistemi automatici interpretano questa diffidenza come un campanello d’allarme.

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3. Generano sfiducia

L’abbiamo già detto, un indirizzo no-reply trasmette immediatamente distanza. Gli utenti percepiscono che dietro a quelle mail non c’è qualcuno pronto ad ascoltarli, ma una macchina. 

Questa mancanza di contatto umano incide direttamente sull’immagine del brand. Un’azienda che si presenta come irraggiungibile sembra meno disponibile a risolvere problemi e meno interessata ai dubbi dei propri clienti. La trasparenza e la vicinanza sono valori decisivi, soprattutto per le attività più piccole. Con le email no-reply si rischia di sembrare freddi, distaccati e indifferenti.

4. Diminuiscono il contatto con i clienti

Oltre a lasciare una brutta impressione, ogni email no-reply è un’occasione mancata. Quando si impedisce al destinatario di rispondere, si rinuncia a un canale diretto attraverso cui i clienti potrebbero condividere dubbi, difficoltà o persino spunti preziosi per migliorare il servizio.

Le email rappresentano uno dei mezzi più immediati per raccogliere feedback spontanei. Le informazioni lì raccolte aiutano a comprendere meglio i bisogni reali degli utenti, forniscono un eccellente canale per comprendere i loro pain-point e quindi per ottimizzare i processi, chiarire i contenuti e anticipare le problematiche.

Soluzioni alternative alle mail no-reply

Usare un indirizzo no-reply non è l’unica strada per inviare comunicazioni a tutti gli iscritti della tua mailing list. Esistono infatti strategie che ti permettono di mantenere vivo il contatto con i clienti senza sacrificare efficienza e senza intasare la casella della posta.

1. Imposta canali dedicati per le domande

La soluzione più efficace per evitare i problemi legati alle email no-reply è creare canali dedicati alle domande dei clienti. In pratica, invece di chiudere la comunicazione, è bene reindirizzare tutte le risposte a un indirizzo specifico gestito da te o dal tuo team.

screenshot dallo strumento di email marketing di SiteGround, dove è possibile inserire sia l'indirizzo del mittente che l'indirizzo di risposta a cui verranno inoltrate eventuali risposte

In questo screenshot possiamo vedere proprio questa funzionalità dello Strumento di Email Marketing di SiteGround. Tutte le risposte che arrivano al tuo indirizzo principale di marketing (che sarebbe ordini@godzillalab.com nell’esempio), verranno inoltrate a una casella dedicata (info@godzillalab.com), dove chi riceve i messaggi degli utenti potrà rispondere in modo personalizzato e puntuale. 

In questo modo, anche campagne automatizzate di email marketing diventano un’opportunità di dialogo. Il cliente percepirà attenzione e disponibilità, mentre tu raccoglierai informazioni preziose sulle sue esigenze.

2. Usa le risposte automatizzate

Se ricevi troppe email per la portata del tuo team di customer care, puoi anche implementare risposte automatizzate. Queste risposte permettono di confermare immediatamente al cliente che la sua comunicazione è stata ricevuta, dandoti tempo prezioso per preparare una risposta dettagliata e personalizzata.

Un elemento chiave di questa strategia è includere nella risposta automatica un piccolo riepilogo di FAQ o link a guide utili. In questo modo, se la richiesta del cliente riguarda un problema semplice, può risolverlo da solo senza dover attendere l’intervento del team.

3. Adatta i tuoi contenuti ai dubbi dei tuoi clienti

Invece di chiudere la comunicazione con le no-reply, fai esattamente il contrario. Ascolta attentamente ciò che i clienti ti comunicano via mail e aumenterai soddisfazione e fiducia nel tuo brand. Ogni domanda, dubbio o richiesta rappresenta una preziosa indicazione sui loro bisogni reali.

Queste informazioni possono guidarti ad aggiornamenti necessari del tuo sito o nella creazione di contenuti mirati, come guide, articoli o tutorial che rispondono direttamente alle domande più frequenti. In alcuni casi, il feedback dei clienti può persino illuminarti la strada riguardo nuove funzionalità, revisione dei prodotti o servizi da sviluppare.

Conclusione: Le email no-reply fanno male al tuo business

Le no-reply email possono sembrare uno strumento pratico, ma abbiamo visto come in realtà rischiano di:

  • Peggiorare l’esperienza dei clienti
  • Abbassare click e tassi di apertura, facendoti finire nello spam
  • Generare sfiducia e malcontento
  • Ridurre preziose occasioni di contatto e confronto

Al contrario, reindirizzando le risposte dei tuoi utenti verso canali dedicati, impostando risposte automatizzate intelligenti e adattando i contenuti ai dubbi più comuni, puoi trasformare ogni messaggio in un’opportunità di dialogo e fidelizzazione.

Per farlo, una piattaforma professionale può fare la differenza. Con lo Strumento di Email Marketing di SiteGround puoi gestire facilmente il reindirizzamento delle risposte, automatizzare i flussi di invio e raccogliere dati statistici per monitorare aperture, click e interazioni reali dei tuoi clienti. 

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Newsletter: Cosa sono, come funzionano e come crearle

illustrazione della creazione di una newsletter

Possiamo immaginare una newsletter come un filo di seta che collega la tua attività ai pensieri giornalieri dei tuoi clienti. Non si tratta di un’email una tantum, ma di un punto di contatto che si rinnova nel tempo, pensato per informare, ispirare o vendere, creando una relazione diretta e duratura con chi ti ha scelto.

Le newsletter ti permettono di parlare direttamente al tuo pubblico, nel momento giusto e con il messaggio giusto, costruendo fiducia, autorevolezza e portando a risultati concreti.

In questa guida ci immergiamo quindi nel mondo delle newsletter, scoprendo cosa sono, come funzionano e come crearle in modo strategico, dalla scelta degli strumenti fino all’analisi delle performance. Che tu stia iniziando ora o voglia migliorare le tue campagne esistenti, troverai suggerimenti pratici, esempi reali e consigli mirati per fare la differenza nella tua comunicazione.

Cos’è una newsletter

Una newsletter è una forma di email di marketing periodica inviata agli iscritti di una lista email – con un’iscrizione che avviene solitamente tramite un modulo sul sito web. Lo scopo di una newsletter è informare, aggiornare o mantenere il contatto con i clienti, i potenziali clienti o una community interessata a un determinato argomento.

A differenza delle email transazionali – quelle che confermano un ordine o segnalano un cambio dati nell’account – o delle email di recupero carrello, pensate per stimolare una vendita non conclusa, la newsletter ha uno scopo relazionale. Racconta, informa, coinvolge.

Per esempio, un brand di cosmetici potrebbe inviare una newsletter ogni due settimane con consigli di bellezza stagionali, storie sugli ingredienti usati nei prodotti e tutorial o contenuti educativi.

Altro aspetto da tenere a mente è che la newsletter viene sì inviata a una porzione ampia della lista contatti, ma grazie alla segmentazione può (e dovrebbe!) essere personalizzata in base ai fattori demografici degli iscritti o ai loro interessi. In questo modo, ogni destinatario riceve un contenuto più rilevante, più vicino a sé.

Insomma, le newsletter rappresentano uno strumento di relazione, un canale per costruire fiducia, trasmettere valore e – nel tempo – trasformare un lettore in un cliente fedele.

A cosa serve una newsletter

Una newsletter serve a informare, coinvolgere e fidelizzare i tuoi clienti. Essendo uno strumento di comunicazione diretto, potente e soprattutto misurabile, può trasformarsi in un vero e proprio alleato strategico per il tuo business. Vediamo come.

Innanzitutto, una newsletter informa. È il mezzo ideale per aggiornare i tuoi iscritti su novità aziendali, lanci di nuovi prodotti, aperture di nuovi punti vendita, ma anche saldi stagionali e modifiche a termini e condizioni.

Ma attraverso una newsletter, il suo tono di voce, la sua grafica, la scelta dei contenuti, puoi comunicare la tua identità di brand, i tuoi valori, il tuo modo di lavorare. Racconta il dietro le quinte della tua attività, condividi la tua visione, rispondi ai dubbi più frequenti dei clienti. Tutto questo crea un rapporto autentico, umano, che nel tempo si trasforma in fiducia.

Un cliente che si sente compreso, valorizzato, ascoltato è molto più propenso ad acquistare di nuovo, a parlare bene di te, a restare.

Un altro grande vantaggio è che le newsletter, come dicevamo, sono misurabili.

Il click-through-rate, l’open rate, e tutte le altre metriche digitali relative all’email marketing ti permettono di capire cosa funziona e cosa no e affinare le tue strategie per migliorare le performance delle tue campagne nel tempo.

Come creare una newsletter

Per creare una newsletter efficace avremo bisogno di una strategia chiara, un design curato e contenuti pensati per coinvolgere il pubblico giusto al momento giusto. Ad ogni dettaglio – dalla lista dei contatti fino all’oggetto dell’email – va dato il giusto peso.

In questa sezione ti guideremo passo dopo passo attraverso tutti gli elementi fondamentali per progettare e realizzare una newsletter di successo: dalla scelta della piattaforma e la segmentazione del pubblico, alla scrittura dei contenuti, fino all’analisi dei risultati. 

Lista riassuntiva su come creare una newsletter. I passi menzionati sono: Scegli la piattaforma giusta, crea una buona mailing list, crea un calendario, scrivi i contenuti, scegli il design, ispirati da altre newsletter, programma gli invii, analizza e perfeziona.

1. Scegli una piattaforma di email marketing

Il primo passo per creare una newsletter di qualsiasi tipo è scegliere la giusta piattaforma di email marketing. Questo è uno strumento indispensabile che ti permetterà di gestire gli invii, creare i contenuti, automatizzare le comunicazioni e analizzare i risultati.

Sceglierne una è un po’ come scegliere un compagno per un lungo viaggio. Deve essere affidabile, intuitiva, e in grado di crescere con te. Ecco cosa valutare:

  • Facilità d’uso: Scegli una piattaforma intuitiva, con interfacce chiare e un buon supporto clienti, anche per chi non è un esperto. Creare una newsletter non deve diventare un lavoro a tempo pieno.
  • Personalizzazione: Verifica che la piattaforma offra modelli personalizzabili, possibilità di aggiungere il tuo logo, modificare colori, font e layout per creare un’esperienza coerente con la tua identità di brand.
  • Automazioni: È indispensabile che la piattaforma ti permetta di creare workflow automatici per risparmiare tempo e aumentare l’efficacia.
  • Scalabilità: Anche se inizi in piccolo, devi poter pensare in grande. Scegli uno strumento che possa crescere con la tua lista contatti, supportando volumi sempre maggiori. 
  • Funzionalità report e analisi: Aperture, click, disiscrizioni, tasso di conversione – ogni dato è un tassello per migliorare.
  • Conformità normativa al GDPR (per l’Europa) e al CAN-SPAM (Stati Uniti). Una buona piattaforma offre strumenti per la gestione del consenso, link di disiscrizione obbligatori, e il tracciamento del comportamento degli utenti nel rispetto della privacy.
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2. Crea una mailing list di qualità

Una newsletter efficace nasce da una mailing list di qualità. Non si tratta di avere tanti contatti, ma di avere utenti realmente interessati ai tuoi contenuti, ai tuoi prodotti o servizi. 

Una lista troppo generica, con contatti non coinvolti o addirittura disinteressati, può danneggiare la tua reputazione online. Questo significherebbe un aumento delle disiscrizioni, un calo dei tassi di apertura, o addirittura la segnalazione delle tue mail. Se ti interessa un approfondimento su come evitare di finire nella cartella spam, ti consigliamo di fare un salto a leggere l’articolo linkato.

Ecco come costruire una mailing list solida e sostenibile nel tempo:

  • Integra un modulo di iscrizione nel tuo sito, in modo che gli utenti realmente interessati si iscrivano alla tua lista email. Puoi chiedere al tuo sviluppatore oppure usare plugin WordPress gratuiti come quello per la lead generation di SiteGround.
  • Offri un incentivo di valore in cambio del suo tempo e della sua fiducia. Per esempio uno sconto sul primo acquisto, una guida gratuita, l’accesso anticipato a prodotti o eventi o contenuti esclusivi riservati agli iscritti.
  • Usa il double opt-in: dopo l’iscrizione sul sito l’utente riceve un messaggio di conferma per completare l’iscrizione. Questo processo assicura l’interesse genuino degli iscritti e riduce errori, iscrizioni fittizie e reclami.
  • Non comprare mai liste email. Spesso si tratta di contatti non profilati, che non hanno dato il consenso esplicito, e che potrebbero segnalarti come spam. Rischi danni alla reputazione del dominio, penalizzazioni e zero risultati concreti.
  • Raccogli iscrizioni anche offline. Per esempio nel tuo negozio fisico, con un tablet o un modulo cartaceo, durante eventi o fiere, nei webinar o workshop che organizzi, magari con un form da compilare alla fine della sessione.
  • Mantieni la lista pulita e aggiornata. Rimuovi periodicamente i contatti inattivi, correggi gli indirizzi errati, e segmenta gli utenti in base ai loro comportamenti (acquisti, aperture, click).
  • Offri sempre la possibilità di disiscriversi in link o bottoni chiari. Non solo è obbligatorio per legge, ma mantiene anche una buona qualità della lista e mostra rispetto per gli iscritti. Lo Strumento di Email Marketing di SiteGround, per esempio, include il bottone di disiscrizione automaticamente in tutte le mail.

3. Crea un calendario

Una newsletter di successo ha bisogno di pianificazione attenta. Creare un calendario editoriale ti aiuta a mantenere la coerenza, a evitare sovrapposizioni con altre attività di marketing e a offrire contenuti realmente utili, nel momento giusto. Vediamo come costruirlo.

1. Segna date e momenti chiave importanti per il tuo business, come festività rilevanti (Natale, Pasqua, Black Friday, saldi stagionali), eventi aziendali (lanci di prodotti, anniversari, promozioni speciali), e scadenze significative (fine campagne, chiusure, cambi di orario).

2. Mappa il percorso del cliente, le tappe che un potenziale cliente attraverserà prima di acquistare e dopo. In base a queste, determina che tipo di comunicazione può accompagnarlo in ogni fase.

Illustrazione che rappresenta le tappe del customer journey. Sono: awareness, consideration, decision, onboarding ed education, upsell e cross-sell, retention, loyalty, advocacy, re-engagement

3. Coordina le newsletter con gli altri canali: assicurati che il tuo calendario sia allineato con il piano editoriale del blog, dei social media, e di eventuali annunci pubblicitari o promozioni. Ad esempio, se stai lanciando una nuova collezione, puoi pubblicare un teaser sui social, un articolo sul blog che approfondisce il concept, e infine inviare una newsletter esclusiva agli iscritti con un’anteprima o un codice sconto.

4. Decidi la frequenza giusta. Non esiste una regola universale, ma per iniziare, una o due volte al mese è un buon punto di partenza. Se hai molto da raccontare, invece puoi valutare una frequenza settimanale o bisettimanale. L’importante è essere costanti, senza risultare invadenti.

4. Scrivi i contenuti

In una buona newsletter, ogni parola deve avere il suo peso, ogni elemento la sua funzione: attrarre, coinvolgere, convertire. Se vuoi approfondire come scrivere una mail che venga davvero letta puoi leggere il nostro articolo, ma qui di seguito facciamo un sunto dei punti salienti:

  • L’oggetto, la tua prima (e forse unica) occasione per catturare l’attenzione e convincere l’utente ad aprire. Usa un tono diretto, curioso, magari con una domanda o una promessa chiara. Evita frasi generiche come “Newsletter di luglio”.
  • Il corpo deve rispondere ai bisogni reali del tuo pubblico. Cosa interessa agli iscritti? Cosa può migliorargli la vita o il lavoro? Usa un linguaggio sincero e amichevole, ma sempre personalizzato per i vari segmenti. Ricorda che le piattaforme di email marketing migliori, come lo strumento di SiteGround, integrano funzionalità AI per aiutarti a scrivere con il tono giusto.
  • Mantieni la struttura immediata con paragrafi brevi, punti elenco e uso sapiente del grassetto.
  • CTA ben visibile, chiara e irresistibile. Tieni sempre a mente il suo obiettivo – scoprire un prodotto, leggere un articolo, iscriversi a un evento. Usa verbi d’azione e formule persuasive per invitare a queste azioni: “Scopri l’offerta”, “Leggi la guida completa”, “Prenota ora il tuo posto”.
  • Stile e tono devono riflettere il tuo brand: il linguaggio, il tono, la firma finale devono tutti mostrare coerenza.
  • Usa i link per assicurarti che ogni newsletter sia un ponte verso i tuoi contenuti: articoli del blog, schede prodotto, eventi, pagine di atterraggio, profili social. I link devono essere ben posizionati, le icone social visibili (magari nel footer), e ogni collegamento deve portare a una pagina coerente con quanto annunciato.
  • Non dimenticare mai di includere il link per disiscriversi in fondo all’email. Non solo è un obbligo legale, ma anche un gesto di trasparenza che aumenta la tua credibilità.

5. Scegli un design per la tua newsletter

Adesso che hai degli ottimi contenuti che informano, devi trovare un design che catturi lo sguardo. Come tutto il resto, anche il design della tua newsletter deve essere coerente con l’identità visiva del tuo brand, riconoscibile a colpo d’occhio, e allo stesso tempo piacevole da leggere su ogni dispositivo.

  • Scegli una palette coerente con i colori del tuo logo, del tuo sito, del tuo universo visivo. Non serve esagerare: due o tre colori bastano per creare riconoscibilità e guidare l’occhio. Ricorda di usare un buon contrasto per mettere in evidenza titoli, CTA, o promozioni.
Illustrazione schematica che mostra 4 esempi dove il contrasto tra sfondo e caratteri non è sufficiente e altri 4 dove il contrasto è sufficiente.
  • Il layout e le forme contano sia per mantenere la coerenza visiva che per far respirare il contenuto. Distribuisci bene gli spazi vuoti, inserisci margini generosi.
  • Usa una selezione di font costante tra le varie mail, e stabilisci una gerarchia visiva chiara. 
  • Aggiungi immagini o illustrazioni solo se rafforzano il messaggio, evitando di appesantire: ogni elemento visivo deve avere uno scopo, non solo un ruolo decorativo.
  • Mobile first: oltre il 60% delle email viene aperto da smartphone. Il design deve quindi essere responsive, con testi leggibili anche su schermi piccoli, immagini leggere e ridimensionabili, pulsanti ben distanziati e facilmente cliccabili con un dito. Anche questa funzionalità è automaticamente integrata nell’Email Marketing di SiteGround.

6. Prendi ispirazione da altri esempi di newsletter

A volte, il modo migliore per capire come strutturare una newsletter efficace è osservare chi lo sta già facendo bene. Analizzare esempi concreti di email marketing ti permette di cogliere spunti di design, tono, organizzazione dei contenuti e approccio narrativo. Di seguito trovi tre newsletter realizzate con lo Strumento di Email Marketing di SiteGround, ciascuna con una personalità distinta e un obiettivo chiaro.

screenshot di una newsletter di aggiornamento per il mondo del design digitale

Questa è una newsletter pensata per chi lavora nel mondo del digitale e vuole restare aggiornato. Il design vivace e accattivante cattura l’attenzione fin dal primo scroll, mentre il contenuto è curato e immediatamente utile: suggerimenti tecnici, strategie SEO e nuove tendenze (come la ricerca vocale o la grafica 3D) sono organizzati con chiarezza e accompagnati da CTA efficaci. Ottimo esempio di come un contenuto informativo possa essere reso coinvolgente grazie a un layout semplice ma dinamico.

screenshot di una newsletter educativa sull'interior design

Ecco un esempio raffinato di contenuto educativo. Il tono è più morbido e descrittivo, perfetto per un pubblico interessato all’interior design. Il layout è pulito, con sezioni ben distinte e un uso equilibrato delle immagini. Ogni parte della newsletter accompagna il lettore in un viaggio a tre tappe, dimostrando come una struttura ordinata possa valorizzare un contenuto ricco senza appesantirlo.

screenshot di una newsletter che mostra un catalogo di borse

Questa newsletter adotta un approccio narrativo visivo: colori forti, fotografie ben scelte e un copy semplicissimo e diretto. Ogni sezione è costruita attorno a un prodotto specifico, con descrizioni brevi ma persuasive e punti elenco che evidenziano i benefici reali per l’utente. La coerenza visiva e la ripetizione strategica delle CTA guidano il lettore lungo un percorso fluido, senza frizioni.

7. Programma gli invii

Anche la miglior newsletter, se spedita nel momento sbagliato, può perdersi nella casella di posta: la tempistica è una componente essenziale. Usa gli strumenti statistici, il buon senso e l’osservazione per capire quando il tuo pubblico può e vuole essere raggiunto.

Nel B2C, per esempio, i tassi di apertura tendono a salire intorno alla pausa pranzo o nel tardo pomeriggio e sera, quando le persone staccano dal lavoro e controllano il telefono.
Se fai marketing nel mondo B2B, invece, conviene restare entro l’orario lavorativo: le ore centrali della giornata funzionano bene, mentre è sconsigliato inviare nel weekend, quando le caselle di posta aziendali vengono spesso ignorate.

I giorni centrali della settimana, come martedì, mercoledì e giovedì, si rivelano spesso i più efficaci, mentre il lunedì è troppo carico e il venerdì troppo distratto.

Ciò non toglie che ogni pubblico abbia le sue abitudini. È qui che entrano in gioco i test A/B. Invia lo stesso contenuto in due orari diversi a due segmenti simili della tua lista, e osserva quale performa meglio. In poco tempo, potrai costruire un programma orario su misura per i tuoi lettori.

Una volta stabilito l’orario, è fondamentale pensare all’ automatizzazione delle sequenze, per non dover inviare manualmente le mail. Puoi (e dovresti) creare flussi automatizzati che seguano il viaggio del cliente. Per esempio:

  • Mail di benvenuto subito dopo l’iscrizione,
  • Reminder dopo qualche giorno senza interazione,
  • Contenuti di valore dopo un acquisto per rafforzare il legame.
  • Promozioni, offerte e inviti stagionali secondo il calendario eventi

8. Analizza i dati e aggiusta il tiro

Una newsletter ben costruita non si esaurisce con l’invio. È solo l’inizio del dialogo.
Ed è attraverso l’analisi che possiamo capire se quel dialogo ha davvero preso vita.

Una volta che avrai una mailing list valida, un calendario completo, un programma automatizzato per inviare newsletter con contenuti interessanti e un design seducente, sarà arrivato il momento di lavorare sui dettagli. Per migliorare, dovrai osservare, ascoltare, misurare, leggere i segnali di chi apre – o ignora – le tue email.

Comincia con le metriche di email marketing fondamentali:

  • Tasso di apertura: quante persone hanno aperto l’email? È un indicatore della forza dell’oggetto e del momento di invio.
  • Click-through rate (CTR): quante hanno cliccato sui link? Questo ti dice se il contenuto ha suscitato interesse.
  • Tasso di rimbalzo: quante email non sono arrivate a destinazione? Un tasso alto può indicare una lista poco curata.
  • Tasso di conversione: quanti hanno compiuto l’azione desiderata (acquisto, iscrizione, download)? È il dato che più direttamente riflette l’efficacia della tua newsletter e delle CTA.

Ma per ottenere qualcosa di concreto, dovrai stabilire traguardi misurabili e confrontare i tuoi dati. Potresti utilizzare i benchmark del settore, o stabilire i tuoi propri obiettivi a seconda delle tue performance passate. Per esempio, aumentare le aperture del 10% nei prossimi tre mesi, o magari raddoppiare i click rispetto alla campagna precedente.

Ogni dato raccolto è una finestra sul comportamento del tuo lettore, e ti permette non solo di perfezionare i contenuti (CTA, oggetto, argomento), ma anche di capire se stai comunicando troppo spesso (potrebbe essere questo il caso se ricevi molte disiscrizioni) o di segmentare ulteriormente il tuo pubblico.

Infine, non dimenticare i test A/B, tuoi alleati più preziosi. Cambia un elemento alla volta – un oggetto, un’immagine, un giorno della settimana – e scopri cosa funziona davvero, con metodo e pazienza. Tenendo a mente degli obiettivi chiari, potrai capire se stai avanzando nella direzione giusta.

Consigli finali per creare una newsletter efficace

In questo articolo abbiamo visto cos’è una newsletter, cosa la distingue da altri tipi di email marketing, e come crearne una efficace attraverso la scelta di piattaforma, calendario, contenuti, design, automatizzazioni e analisi. E abbiamo visto come non è solo questione di strumenti, ma di intenzione, di osservazione e di cura.

Ogni newsletter inviata deve offrire valore, coerenza e rispetto per l’attenzione di chi ti legge, quindi prima di concludere, ecco alcuni consigli da tenere sempre a mente:

  • Pensa come il tuo lettore: entra nella sua giornata, nei suoi dubbi, nei suoi desideri. Offrigli qualcosa che valga davvero il tempo speso a leggerti.
  • Non temere di sperimentare: il bello del digitale è che tutto si può misurare, testare, migliorare. Ogni errore è un passo avanti, se sai cosa farne.
  • Punta sempre alla qualità: nella grafica, nei testi, nei contenuti. Una newsletter ben fatta è uno specchio della tua professionalità.

Se hai bisogno di uno strumento solido, intuitivo e completo per iniziare (o migliorare) la tua strategia, puoi provare lo Strumento di Email Marketing di SiteGround, pensato per semplificare ogni fase, dalla creazione delle newsletter all’analisi dei risultati.

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NOTA: Questo articolo è stato pubblicato originariamente il 07/08/2020 da un autore diverso. È stato successivamente aggiornato, rivisto e ripubblicato da un altro autore per riflettere le informazioni più recenti.

10 Esempi di email marketing incisivo a cui ispirarti

Quante volte hai aperto una newsletter o un’email promozionale solo per abbandonarla dopo le prime due righe (o nemmeno quelle)? Succede spesso – la maggior parte dell’email marketing finisce nel cestino prima ancora di dire “Ciao”.

Eppure, non deve per forza essere così. Le email possono essere un’arte sottile, possono coinvolgere, svelare la tua storia poco a poco e persino divertire. Le DEM sono un’occasione per far respirare il tuo brand, raccontare chi sei e, allo stesso tempo, capire meglio chi ti legge. Sì, anche una newsletter può diventare un piccolo dialogo con il tuo pubblico – basta saperla scrivere e strutturare nel modo giusto.

Quindi niente panico, siamo qui per farti vedere come! In questo articolo ti sveliamo tanti esempi di campagne email efficaci e ti diamo dritte accorte su cosa tenere a mente quando crei le tue. Non è una raccolta casuale: è una selezione di mail che raccontano qualcosa del loro brand, di inviti gentili e proposte audacemente simpatiche. Lasciati ispirare, studia, annota. E poi, da buon narratore, comincia a raccontare la tua storia… una mail alla volta. Non scriverai mai più un’email promozionale noiosa.

Illustrazione di email che colpisce il bersaglio

Cosa sono le campagne di email marketing?

Con campagna di email marketing si intende l’invio di una serie di email agli iscritti, con un obiettivo prestabilito. Nel marketing digitale, queste campagne rappresentano strumenti ideali per ogni brand che voglia crescere. Il loro fine non è solo quello di vendere, ma di insinuarsi con eleganza nell’immaginario del destinatario, di affascinare, di farsi ricordare. 

Quando ben calibrate, le campagne email possono aiutarti a guadagnare visibilità, a corteggiare i tuoi lead, a sollecitare il traffico verso il tuo sito, e – ultimo ma non meno importante – a incrementare le vendite. 

Ci sono varie tipologie di DEM (Direct Email Marketing), ma le due grandi famiglie sono:

  • Le email stand-alone, inviate a vaste porzioni della lista iscritti. Possono servire per informare (è il caso delle newsletter e delle email di aggiornamento), o per tentare il lettore con offerte e promozioni (saldi stagionali, eventi, lanci di nuovi prodotti). 
  • Le campagne drip, cioè a goccia, che scorrono sul lungo filo del customer journey. Ogni email in queste campagne è attivata secondo i passi (o inciampi) del cliente lungo il suo cammino. Ogni campagna drip generalmente include sia email automatizzate in risposta alle azioni dei clienti che mail informative e email promozionali.
Banner che mostra due persone intente a fare email marketing. Accanto, la scritta "Email Marketing per far crescere la tua attività. Inizia subito"

Perché l’email marketing è importante

L’email marketing non è solo un canale per incoraggiare la vendita: è una connessione diretta tra brand e pubblico. Ti aiuta a costruire consapevolezza e credibilità. Una strategia ben congegnata crea relazione, e la relazione a sua volta genera fedeltà, perché siamo più inclini a supportare chi conosciamo, chi ci parla con costanza e tono sincero. 

C’è di più, però: monitorare le metriche dell’email marketing (parliamo di tassi di rimbalzo, click-to-open rate, tassi di disiscrizione) è come sbirciare dietro il sipario del comportamento dei tuoi lettori. Ti permette di affinare il copy, il layout, l’oggetto e il tempismo delle mail stesse. Ma, soprattutto, ti insegna a conoscere e capire meglio chi hai davanti.

🔥 Leggi i nostri consigli ed esempi su come scrivere campagne email di successo che saltano subito all’occhio del lettore. 

10 Campagne email di successo

Abbiamo raccolto una serie di esempi di email marketing per ispirarti a sviluppare le tue campagne e a creare una strategia di email marketing che funzioni per il tuo pubblico. Per facilitarti nella ricerca di idee, abbiamo organizzato le campagne in base al loro ruolo nel customer journey.

Ricorda che all’interno di una campagna drip (magari ne avrai sentito parlare come campagna a goccia) le email sono concepite per adeguarsi ad ogni azione del cliente: ad ogni stadio del customer journey corrispondono alcune tipologie di email marketing.

Illustrazione che mostra le tappe dell'email customer journey: awareness, consideration, decision, onboarding & education, upsells &cross-sells, retention, loyalty, advocacy, re-emgagement

Con una buona campagna drip puoi condurre, con garbo, il tuo utente lungo un percorso che lo porterà prima a compiere una decisione d’acquisto, ed infine a fidelizzarsi. 

Qui sotto trovi dunque degli esempi delle campagne email più utili e comuni, che sia per celebrare il primo acquisto, per annunciare l’arrivo di una novità, o per chiedere un’opinione sincera. Tutti questi esempi operano su diversi livelli: tengono viva la tua presenza nella mente dei clienti, rinforzano la tua immagine, promuovono i tuoi servizi e portano conversioni.

Per poter fare tutto questo, devi unire creatività, chiarezza e impatto visivo – proprio come fanno i modelli che ti portiamo – perfetti per ispirarti nella creazione delle tue prossime campagne.

Ma prima, un appunto: le 10 campagne che stai per scoprire non sono solo ispirazioni, sono esempi reali creati con lo strumento Email di SiteGround, uno strumento intuitivo che permette di creare contenuti professionali in pochi minuti, anche senza competenze tecniche.

1. Email di benvenuto

screenshot di un'email di benvenuto per un locale serale in prossima apertura.

Oggetto: Benvenuto al Game Over Pub – Il gioco sta per cominciare

In questa mail di benvenuto del game pub Game Over, ci troviamo alla prima tappa di ogni campagna drip attraverso l’email customer journey. Siamo nella fase di awareness, in cui il cliente ha appena dato il suo contatto ma non ha ancora portato a termine nessun acquisto né acquisito piena consapevolezza dell’identità del marchio.

Cosa ci piace in questa mail: Questa email di benvenuto, con  il suo oggetto giocoso e fresco, è un ottimo esempio di comunicazione efficace e pensata per il target (giovani appassionati di giochi da tavolo e quiz). Accoglie calorosamente il nuovo iscritto nella community,Dal copy traspaiono chiaramente i benefici dell’iscrizione e l’identità del progetto.  Il design è minimalista, con l’elemento grafico semplicissimo ma narrativo degli occhi nel buio, che cattura l’attenzione e crea atmosfera. L’obiettivo è creare aspettativa e invogliare gli iscritti ad aprire le prossime mail, senza cercare di vendere niente subito.

2. Email di invito ad un evento

screenshot di un'email di invito ad un evento. L'evento pubblicizzato è un corso di pasticceria.

Oggetto: Impara a creare dolci vegani freschi ed estivi con Radice Dolce

Questo tipo di email informative è estremamente utile quando si vogliono presentare eventi al proprio pubblico. Anche se può essere mandata ogni volta che organizzi un evento e non è relegata ad una tappa specifica nel customer journey, in fase di awareness gli inviti agli eventi contribuiscono a costruire l’immagine del tuo brand.

Cosa ci piace in questa mail: Questa email informativa è ben strutturata e visivamente suadente. Comunica con efficacia un evento esclusivo presso la pasticceria-caffetteria Radice Dolce, trasformata in laboratorio culinario. La cosa più importante qui è la coerenza con l’identità del brand: le immagini trasmettono creatività e naturalezza, e sono al contempo estremamente invoglianti. I testi sono chiari e immediati, e le CTA (inviti all’azione) sono ben evidenziate (come “Scopri di più” e “Prenota il tuo posto”). Il copy si assicura che il pubblico si senta benvenuto e accolto.

3. Offerta stagionale

screenshot di un'email di promozione stagionale in occasione della festa della mamma. La mail offre spedizione gratuita selezionando alcuni prodotti

Oggetto: Approfitta della spedizione gratuita, fai un gesto di luce per la mamma

Un’email di promozione festiva è perfetta per la fase di considerazione, quando il cliente non ha ancora effettuato un acquisto. E chi ha detto che i saldi stagionali debbano essere solo per Natale? Questo esempio di DEM approfitta di una festa minore per dare un piccolo incoraggiamento ai clienti, ovvero la spedizione gratuita. Puoi offrire qualcosa al tuo pubblico per Pasqua, per il giorno del papà e della della mamma, per Halloween, ma se vuoi anche per giornata degli UFO (2 luglio) e per la giornata mondiale del whisky (il terzo sabato di maggio).

Cosa ci piace in questa mail: In questo esempio di email promozionale di Vetra Domus, si utilizza perfettamente la cornice della Festa della Mamma per proporre un’idea regalo. L’impatto visivo è raffinato e lineare: la foto enfatizza il valore artistico del brand, il design minimal mantiene la coerenza con l’estetica del marchio. Il testo è diretto e ben strutturato, con enfasi su “SPEDIZIONE GRATUITA” per attirare subito l’attenzione sul vantaggio principale. L’offerta in sé è un ottimo modo per aumentare il valore del carrello, spingendo gli iscritti ad aggiungere pezzi da una collezione specifica al loro acquisto, offrendo al contempo qualcosa di valore. Un esempio riuscito di promozione stagionale che unisce funzionalità ed estetica.

4. Email da carrello abbandonato

Email da carrello abbandonato di un marchio di accessori per cani. La mail invoglia l'utente a terminare l'acquisto con uno sconto.

Oggetto: Giorgia, ti sei dimenticata qualcosa?

Qui troviamo una mail da carrello abbandonato, che quindi fa parte della fase decisionale nel customer journey, dove il cliente ha lasciato il suo acquisto a metà. 

Cosa ci piace in questa mail: Questa email da carrello abbandonato di BAUhouse opta per un tono spiritoso e affettuoso, ma al contempo franco, in perfetta linea con la voce del brand. L’oggetto giocoso e personalizzato, “Giorgia, ti sei dimenticata qualcosa?”, cattura subito l’attenzione e invita ad aprire la mail con curiosità. Il testo crea un coinvolgimento emotivo leggero e simpatico attraverso i riferimenti al compagno canino della lettrice e il tono di cameratismo. Il messaggio è schietto e immediato, con una call-to-action forte sostenuta da uno sconto temporaneo del 10% per incentivare l’acquisto immediato.

5. Email di onboarding

Screenshot di una mail di onboarding di un marchio di attrezzature per yoga. L'email offre una guida all'uso di un prodotto appena acquistato.

Oggetto: Prenditi cura del tuo corpo. E del tuo foam roller 

Una mail di onboarding viene inviata dopo un acquisto, con l’obiettivo di accogliere l’utente, rafforzare il legame con il brand e fornire informazioni utili per l’utilizzo del prodotto. Questo è il momento di dimostrare al tuo pubblico che non smetti di interessarti a loro non appena terminano un acquisto.

Cosa ci piace in questa mail: In questo ottimo esempio di email marketing di Noo  Yoga, il marchio non si limita a ribadire la qualità dell’attrezzatura e a enfatizzare il suo impegno per la sostenibilità, ma offre al cliente anche una guida per la cura degli articoli.Il design dell’email è sobrio ed efficace: immagini coerenti con l’immagine del brand accompagnano testi diretti e sobri, che comunicano l’uso dei prodotti senza risultare eccessivamente promozionali. L’uso di sezioni ben distinte e pulsanti chiari facilita la navigazione, guidando il lettore verso azioni concrete. Il messaggio è chiaro: scegliere Noo Yoga significa investire nel consumo responsabile, con il supporto costante del brand.

6. Email di cross-selling personalizzata

Screenshot di una mail di cross-selling di un marchio di borse in pelle. La mail offre sconti personalizzati in base alle ricerche recenti dell'utente.

Oggetto: Il tuo stile merita di più! – 15% solo per te

Una mail di cross-sell mira a incentivare ulteriori acquisti ma anche a comunicare al cliente che il conosci e capisci il suo stile: questo si ottiene suggerendo prodotti complementari o simili a quelli già acquistati o visualizzati dal cliente.

Cosa ci piace in questa mail: Questo esempio di email di raccomandazione di prodotti personalizzata da parte del brand Frame & Fold è particolarmente efficace perché, oltre a offrire uno sconto personalizzato del 15%, mostra articoli recentemente visitati dall’utente e suggerisce nuove tendenze basate sui suoi interessi.Il copy è pulito e senza fronzoli, si riferisce all’utente per nome, e pone il codice sconto ben visibile, così da attirare subito l’attenzione. La sezione degli articoli visitati  crea continuità con le abitudini di navigazione dell’utente. L’email riesce così a combinare personalizzazione, incentivo economico e continuità di esperienza in un unico formato.

7. Retention con un top-up

Screenshot di un'email di retention di un brand di skincare. L'email ricorda al cliente che il prodotto sta probabilmente per finire ed incoraggia ad acquistare una ricarica

Oggetto: Il tuo siero? Probabilmente agli sgoccioli

In fase di retention – quando si mira a fidelizzare il cliente e tenerlo attivo – la personalizzazione in base agli acquisti passati è la protagonista. È qui che vuoi creare un senso di urgenza e incentivare acquisti immediati. Lo puoi fare con offerte limitate nel tempo o riservate ai membri di un programma fedeltà, oppure come questa email, cioè ricordando ai clienti dei prodotti che stanno per terminare.

Cosa ci piace in questa email: Questa comunicazione del brand di skincare Giusto Tre è un ottimo esempio di questo approccio alle mail di retention. L’email colpisce subito per il design schietto ed essenziale. Il messaggio promozionale è amichevole ed onesto, perfetto per la target audience che non vuole ha tempo da perdere dietro a skincare complesse e farraginose.  Il pulsante ben posizionato e mirato rende immediata la navigazione. Il tutto comunica facilità d’uso e onestà radicale.

8. Messaggio di compleanno

Screenshot di una mail di fidelizzazione mandata in occasione del compleanno di un cliente. La mail offre uno sconto del 5%

Oggetto: Buon compleanno Ale! Cammina in stile con un piccolo regalo

Una mail pensata per la fase loyalty del customer journey ha l’obiettivo di rafforzare il legame tra il brand e il cliente, incentivando la fidelizzazione attraverso esperienze personalizzate e vantaggi esclusivi. Questo tipo di comunicazione deve far sentire il cliente apprezzato e spingerlo a interagire nuovamente con il marchio.

Cosa ci piace in questa mail: Questa email di compleanno di JoyWALK è un ottimo esempio di strategia loyalty ben eseguita. Il testo adotta un tono amichevole e autentico. L’offerta di uno sconto rende l’esperienza speciale e crea un incentivo concreto per tornare a fare acquisti. Il design giovane e colorato si affida alla personalità forte dei prodotti per fare colpo . La presenza del codice sconto ben visibile e la possibilità di riscattarlo sia online che in negozio aumenta la comodità per il destinatario. In aggiunta, il brand offre anche la possibilità di trasformare lo sconto in punti fedeltà, aggiungendo un ulteriore elemento di gamification, che spinge il cliente a continuare ad interagire con il brand per accumulare punti.

9. Newsletter di aggiornamento

Screenshot di una newsletter di aggiornamento policy di una piattaforma di streaming

Oggetto: Cambiano le regole sui cookie: Scopri cosa c’è di nuovo su ReelOn

Questo è un modello di email informativa che non deve per forza appartenere ad una tappa specifica del customer journey. Queste newsletter possono infatti apparire in qualsiasi fase in seguito all’onboarding. 

In quanto a design, le email di aggiornamento sono spesso tra le più semplici: niente fronzoli, l’essenziale prima di tutto. Tuttavia, semplicità non significa dover rinunciare a una buona struttura visiva – un’email marketing efficace non dovrebbe mai essere un muro di testo. Un ottimo esempio ne è la newsletter inviata da Unicredit.

Cosa ci piace in questa email: Questa newsletter di aggiornamento si distingue per chiarezza, struttura e tono rassicurante. L’oggetto dritto al punto cattura subito l’attenzione, introducendo in modo accessibile un tema tecnico. Il messaggio è ben suddiviso, con date e azioni chiare, e spiega in poche parole cosa cambia e perché. L’uso del grassetto guida la lettura, evidenziando i punti chiave (data, privacy, azioni possibili). Inoltre, le immagini degli schermi desktop e mobile guidano l’utente nel processo, come una sorta di tutorial. Infine, ma forse più importante di tutto, il messaggio è trasparente ma rassicurante: mette al centro la privacy dell’utente, rafforzando la fiducia nel brand, che è il punto cardine di ogni comunicazione di aggiornamento.

10. Email di re-engagement

Screenshot di una mail di re-engagement di un ristorante delivery. La mail offre al cliente uno sconto esclusivo del 15%

Oggetto: Ci manchi. Ma davvero.

Le email di re-engagement sono pensate per riconnettersi con utenti inattivi, cercando di riaccendere il loro interesse verso un servizio o prodotto. L’obiettivo è semplice: riportare l’utente a interagire, magari con un incentivo o un messaggio personalizzato.

Cosa ci piace in questa mail: Questa email di Ramen Rōnin colpisce subito per la sua grafica vivace e allettante. Il messaggio è informale, amichevole e caloroso, accompagnato da immagini invitanti di ramen appena preparato che stimolano l’appetito. Il design è pulito ma efficace: il contrasto tra i colori accesi rende tutto leggibile e moderno, mentre il pulsante centrale con “Usa il codice sconto” guida chiaramente all’azione, senza neanche il bisogno di inserire il codice manualmente. In più, nella sezione finale, vengono proposti due nuovi piatti, a cui viene già applicato il codice sconto. Il tono è personale e persuasivo, ideale per far sentire l’utente importante e motivarlo a tornare a ordinare.

Invia la tua prossima Campagna di Email Marketing con SiteGround

Ti sei lasciato ispirare dagli esempi di campagne email creative che ti abbiamo mostrato e non vedi l’ora di crearne una tutta tua? Fantastico! Ma ricorda: il primo passo per una campagna davvero efficace è partire da una solida base — creare una mailing list valida, con contatti reali e interessati.

Scopri quanto è semplice creare e curare campagne email con la piattaforma di Email Marketing di SiteGround

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Cos’è l’email marketing e come farlo: strumenti e strategie

Cos'è l'Email Marketing

Una delle prime domande che ci si pone al primo approccio con l’email marketing è: funziona veramente? Ebbene sì, l’email marketing funziona. Questo strumento ha superato la prova del tempo, dei social, agli algoritmi volubili, imponendosi come uno dei canali più affidabili per la comunicazione e la conversione nel mondo digitale. Il suo segreto? Parlare all’individuo con la discrezione di una lettera personale e l’irriverenza di un messaggio collettivo.

In questo articolo esploriamo in profondità l’argomento dell’email marketing, che cos’è, come iniziare e quali sono le migliori pratiche per sfruttare il canale con il più alto ritorno sull’investimento.

Che cos’è l’email marketing? Una definizione semplice

L’email marketing è l’invio di email mirate ai propri iscritti con lo scopo di fargli conoscere il proprio brand, le proprie offerte, condurli all’acquisto e infine alla fidelizzazione. Pensiamo alle newsletter, le email promozionali, quelle transazionali, quelle di re-engagement, di benvenuto – sono tutte forme di email marketing. 

L’email marketing è quindi una linea diretta con le caselle di posta dei tuoi iscritti, che ti dà l’opportunità di informare, coinvolgere, convertire e corteggiare i clienti.

Nel 2025, nonostante il numero crescente di punti di contatto digitali, l’email advertising rimane una voce che giunge senza intermediari. La sua capacità di offrire un’esperienza personalizzata la rendono più rilevante che mai, ed è per questo che le aziende continuano a sfruttare le email per distinguersi dalla concorrenza e creare connessioni genuine con il proprio pubblico.

Perché l’email marketing è importante: vantaggi e benefici

Abbiamo appena visto che incorporare l’email advertising nella propria strategia di marketing è un elemento chiave per il successo di un’attività.

Vediamo quindi quali sono i vantaggi che porta l’email advertising e come migliora concretamente il tuo marketing digitale.

Lista schematica dei 6 vantaggi dell'email marketing
  1. Comunicazione diretta con il pubblico: per essere rilevanti e non venire ignorate, le tue comunicazioni devono riflettere cosa hanno cercato e vissuto gli iscritti. Questa comunicazione personalizzata porterà aperture, click, conversioni. 
  2. Costi ridotti: il budget di una campagna email include il costo della raccolta degli indirizzi email (zero, se hai già una mailing list) e quello dell’invio delle mail (estremamente conveniente, visto che i prezzi dei servizi email si basano sulla dimensione della tua attività).
  3. Fidelizzazione dei clienti: ogni email ricorda al lettore che è ascoltato e riconosciuto con messaggi rilevanti e tempi giusti. I contatti diventano così parte della comunità e tornano anche dopo il primo acquisto.
  4. Porta traffico al tuo sito: con ogni email puoi spingere i tuoi iscritti a curiosare nelle diverse sezioni della tua pagina, come novità, storie, offerte, liste di prodotti, ed eventi. 
  5. Ti mantiene attuale: una strategia di email marketing ben orchestrata mantiene vivo il contatto, alimenta e rinnova la promessa di ciò che offri.
  6. Incrementa i leads: puoi far germogliare nuovi leads con un codice sconto esclusivo qui, un ebook gratuito là. Una promessa di valore e un form di iscrizione bastano per portare più email nella tua lista. 

Se invece vuoi far crescere la tua lista contatti, basta poco. Un modulo d’iscrizione ben piazzato, magari gratuito come il plugin WordPress gratuito per la lead generation di SiteGround è ideale per incrementare leads e far crescere la tua mailing list.

Insomma, con un ritorno sull’investimento di 36€ per ogni euro speso, l’email marketing è uno strumento di conversione eccellente. Ora devi solo avere cura di gettare i semi giusti – e di quali siano questi semi ne parleremo nei prossimi paragrafi.

Le tipologie di email: direct email marketing, newsletter, o drip?

Per capire veramente che cosa è l’email marketing è essenziale comprendere quali sono i diversi tipi di email di marketing. Ogni email ha uno scopo unico nella strategia complessiva di email marketing, e contribuisce in modo diverso al raggiungimento dei tuoi obiettivi aziendali.

Lista schematica dei 5 tipi di email marketing: email promozionali, informative, attivate da un evento, di retention e transazionali.

Esploriamo queste tipologie per aiutarti a personalizzare i tuoi contenuti e a connetterti con il tuo pubblico di riferimento in modo efficace.

Email promozionali

Le email promozionali sono email di marketing progettate per stimolare le vendite o le iscrizioni. Fanno vibrare l’attenzione su offerte speciali e di solito a scadenza imminente, come sconti stagionali, offerte su nuovi prodotti, vendite flash o altri sconti a tempo limitato. 

Possono anche essere annunci di offerte pacchetto come “compra 2, paga 1”, promozioni incrociate tra brand, o anche lotterie in cui gli utenti possono vincere un premio dopo l’acquisto.

Ma non tutti aprono la prima mail, né la seconda. Ecco allora che una campagna email promozionale diventa una danza di tentativi e ripetizioni – almeno due, talvolta tre – per dare a ciascun lettore il tempo di accorgersi dell’occasione che batte alla porta e avere il massimo impatto. 

Per padroneggiare l’arte del fare email marketing ogni messaggio promozionale deve includere i seguenti elementi essenziali:

  • Presentazione di un’offerta o un contenuto speciale
  • Spiegazione chiara di cosa comprende l’offerta – il lettore vuole sapere
  • Un pulsante CTA forte e chiaro – che sia un bottone rosso o una frase magnetica, la CTA è comando e invito al tempo
  • Un tono e un linguaggio che parli ai desideri di chi legge – tutti ne abbiamo

Email informative

Non tutte le email devono vendere: alcune insegnano, raccontano, accompagnano. È questo il caso delle mail informative, lettere senza urgenza ma cariche di sostanza. Con queste mail non cercherai il “sì” immediato del cliente, ma la sua attenzione e la sua fiducia nel tempo. Le email informative ti danno l’opportunità di coltivare la tua reputazione, di creare un legame con il tuo brand, di stabilirti come massimo esperto in un settore.

Avrai sicuramente già visto tante email informative, come annunci, newsletter, inviti a eventi e webinar, accessi a contenuti riservati, messaggi educativi o altro che miri ad informare ed educare gli utenti. Una buona mail informativa porta sempre il lettore da qualche parte, o per lo meno offre una porta socchiusa: un link al tuo sito web, blog o profilo social per ottenere maggiori informazioni. 

Mail attivate da un evento

Ci sono poi quelle email automatizzate che si inviano solo al verificarsi di un evento preciso o al raggiungimento di certi traguardi da parte degli iscritti. Un acquisto confermato, un carrello abbandonato a metà, un compleanno che torna, un anniversario. Il valore di queste email sta nella loro rilevanza ed estrema personalizzazione.

Con questo tipo di DEM, nulla è più prezioso del tempismo. Per questo, l’invio delle mail deve essere tempestivo. In alcuni casi immediato all’azione dell’utente: un acquisto o appuntamento confermato, un cambio dati personali, una partecipazione confermata. In altri casi è meglio aspettare qualche ora, come per esempio per un compleanno (sarebbe un po’ strano inviare gli auguri a mezzanotte) o un carrello abbandonato (di solito si aspettano 1 o 2 ore).

Email di retention

Le email di retention sono email che fidelizzano. Sono le mail che aiutano i clienti esistenti a utilizzare il prodotto o il servizio che offri e a mantenerli coinvolti con il tuo brand, quelle che gli ricordano perchè ha scelto proprio te tra tutte le offerte disponibili.

Le mail di retention sono tutte le mappe, i consigli, le parole amiche, le guide “come fare per” che accompagnano i primi passi, i link a risorse preziose, o le spiegazioni chiare che aiutano nel dubbio. Sono un gesto amichevole che ricorda ai tuoi clienti che anche se non hanno acquistato il tuo prodotto o servizio in un negozio o ufficio, possono contare sullo stesso supporto che riceverebbero di persona.

Per creare delle email di retention che trattengono e non dimenticano, basta farsi tre domande che determinano quale tipo di aiuto puoi offrire:

  • Quali ostacoli posso rimuovere prima che si presentino? Appena dopo l’acquisto, devi fare da faro nella nebbia. Mostra al cliente come usare ciò che ha appena scelto, come affrontare problemi comuni o sfruttare a pieno tutte le funzionalità. Anticipa l’impiccio e risolvilo. 
  • Cosa posso raccontare che sia utile per loro e vero per me? Queste sono le notizie relative a ciò che fa il tuo brand, le informazioni interne su come costruisci il tuo prodotto, le intuizioni del CEO sul settore, i contenuti educativi speciali in esclusiva per i tuoi clienti, gli inviti a eventi unici come webinar e workshop, testimonial d’uso e storie di successo a cui i tuoi clienti possono riferirsi.
  • Come posso celebrare i loro piccoli traguardi? Questo sono mail che sorridono, le “email di successo” che commemorano le tappe fondamentali del cliente.

Email transazionali

Immagina che il compleanno di una persona cara sia dietro l’angolo e, col fiatone del ritardo, trovi il regalo perfetto in extremis. Ordini, paghi, e… silenzio. Nessuna conferma, nessun ringraziamento, nessun codice di tracciamento, nessuna traccia del tuo gesto. Ti fideresti ancora, aspetteresti a vedere se la consegna arriva domani come promesso o inizieresti a cercare altrove, tradito dall’assenza di una semplice, rassicurante email? 

L’obiettivo delle email transazionali è proprio questo, portare ordine, dare conferma, validare, rassicurare. Pensale come un’eco delle azioni dei tuoi iscritti. Per garantire che non rimangano incerti o confusi, le mail transazionali devono essere completamente automatizzate e attivate da azioni specifiche di ogni user. Includono:

  • Email di conferma dell’ordine
  • Email di fatturazione
  • Dettagli dell’invio
  • Email di ripristino della password
  • Abilitazione dell’autenticazione a 2 fattori

Email di campagne drip

Una campagna drip di email marketing è un flusso di messaggi pensati per essere inviati  lentamente “goccia dopo goccia” (drip in inglese significa appunto “gocciolare”), accompagnando il lettore in un viaggio assemblato con cura – il customer journey. 

L’email marketing, in questa forma, racconta la storia del tuo brand a più riprese, come un oratore che ogni sera svela un risvolto in più della sua storia. Per farlo con successo devi agire con metodo e ritmo cadenzato, adattandoti a ciascun passo dei tuoi iscritti. Devi imparare quando attendere, quando colpire, quando sparire.

Tutti gli ingredienti per mettere insieme una campagna drip li conosci già: le email promozionali, informative, quelle di retention, le email transazionali e quelle attivate da un evento specifico di cui abbiamo appena parlato. Tutte hanno il loro ruolo all’interno di una campagna drip.

Ad ogni fase del customer journey – cioè il percorso che compie ogni cliente nel suo rapporto con un business –  corrisponde una tipologia di email: un benvenuto, un’offerta speciale, un augurio di buon compleanno, una selezione di prodotti per i suoi gusti specifici.

Schema delle tappe del customer journey. Le fasi sono: awareness, consideration, decision, onboarding e education, upsells e cross-sells, retention, loyalty, advocacy e re-engagement.

Per poter orchestrare un buon percorso di email marketing dovrai essere un buon osservatore. E per poter osservare bene i comportamenti dei tuoi iscritti e gestire le tue campagne avrai bisogno di qualche accortezza e strumento. Ed è proprio di questo che parleremo più a fondo nei seguenti paragrafi.

Come fare una campagna email: strategia e strumenti

Come già saprai, per poter intraprendere il tuo percorso nell’email marketing e farlo con successo, devi prima avere un intento chiaro e un piano attuabile per raggiungere quell’intento. Anche se elaborare una strategia può sembrare complicato, il trucco per rendere il problema più approcciabile è suddividerlo in più problemi più piccoli.

Lista schematica dei passi per creare una campagna di email marketing.

Immaginati la serie di campagne email che ti serviranno a raggiungere i diversi segmenti del tuo pubblico. Chi sono i lettori nei vari segmenti? Cosa desiderano? Ma ancora prima, cosa vuoi tu da loro? Ponendoti le domande giuste capirai come le tue campagne di email advertising debbano parlare a ciascuno per formare connessioni efficaci. Vediamo quindi come scegliere lo spartito e gli strumenti di questa orchestra, e come dirigerli al meglio. 

1. Definisci un obiettivo

Prima di tutto dovrai stabilire un obiettivo per le tue campagne di email marketing. Questo dovrà rimanere il tuo punto di riferimento, ti permetterà di focalizzare i tuoi sforzi e ottenere risultati migliori, senza brancolare nel buio. Gli obiettivi di una campagna di email marketing possono essere:

  • Guidare le vendite
  • Coltivare la notorietà o reputazione del brand
  • Aumentare il coinvolgimento
  • Generare lead
  • Convertire i lead in clienti
  • Migliorare la retention o fedeltà dei clienti
  • Promuovere nuovi prodotti o servizi
  • Coinvolgere nuovamente gli iscritti inattivi
  • Aumentare la presenza sui social media
  • Raccogliere il feedback dei clienti
  • Educare il pubblico
  • Segmentare meglio il pubblico
  • Massimizzare la partecipazione agli eventi
  • Testare i messaggi di marketing

Non importa quale sia lo scopo finale, basta che sia ben chiaro per permetterti di ottenere il massimo dai tuoi sforzi. Qualunque esso sia, sarà il tuo quadro di riferimento per la creazione di tutti i contenuti e la tua metrica chiave per misurare il successo della campagna.

Questa chiarezza ti consente di tracciare i dati in maniera mirata, fare un’analisi precisa, prendere decisioni informate, e massimizzare le risorse e dunque il ROI di ogni iniziativa.

Una volta che avrai preso il tempo di capire cosa vuoi ottenere, dovrai pensare a come realizzarlo: per il prossimo passo dovrai scegliere un alleato tecnico, un servizio di email marketing.

2. Scegli la piattaforma giusta

Un provider di servizi email (anche detto ESP, cioè Email Service Provider) è l’alleato tecnico principale per l’esecuzione di ogni campagna di email marketing. Ciò che devi tenere a mente nello scegliere un ESP è dare priorità alle caratteristiche che ti servono e trovare la soluzione che si adatti al tuo budget.

La maggior parte dei servizi di email marketing offre funzionalità simili, come la gestione di liste di email, i template di design per le email, le automazioni, la segmentazione e l’analisi. Ciò che davvero distingue uno strumento dall’altro è la sua capacità di semplificare senza impoverire i risultati, e di adattarsi al tuo budget. 

È per questo che noi di SiteGround abbiamo lanciato uno degli strumenti di Email Marketing più semplici in circolazione a un prezzo davvero ottimo. Pur essendo uno strumento molto potente che ti permette di raccogliere lead e inviare grandi campagne a clienti e potenziali clienti, il servizio di SiteGround consente un email marketing rapido e snello, pensato per chi vuole fare campagne di advertising senza perdersi in labirinti tecnici. Così facendo ti fa risparmiare tempo e rientra perfettamente in qualsiasi budget. 

Le funzionalità dello strumento di SiteGround ti permettono di:
Raccogliere i lead e segmentare gli iscritti, in modo da poter fare il salto di qualità nella personalizzazione delle email.
Creare bellissime email per tenere impegnati i lettori.
Utilizzare il supporto AI per scrivere email con contenuti di valore e di impatto.
Ottenere analisi mirate per migliorare la tua strategia di email marketing un passo alla volta.
Scopri di più sull’Email Marketing di SiteGround →

3. Crea una lista contatti di qualità: database, form e sign up

Un email marketing efficace dipende in gran parte da un buon database, cioè una lista di contatti validi. 

Se vuoi coinvolgere i clienti esistenti, allora hai già la tua lista di partenza e tutto ciò che devi fare è importarla con un file .CSV nello strumento di email marketing di tua scelta. Se invece desideri raccogliere nuovi contatti o non ne hai ancora molti, dovrai inserire moduli per raccogliere contatti sul tuo sito e creare un elenco di potenziali clienti. 

Con lo strumento di Email Marketing di SiteGround puoi facilmente costruire il modulo direttamente nel tuo sito WordPress utilizzando il Plugin di Lead Generation. Con questo plugin, ogni iscritto al tuo sito viene aggiunto automaticamente allo strumento di Email Marketing.Se hai già un modulo sul tuo sito web WordPress, puoi utilizzare il plugin di Lead Generation di SiteGround per collegare il servizio email di SiteGround con il modulo di contatto che utilizzi. Al momento, le integrazioni consentite sono con:
Contact Form 7
Elementor Pro Forms
WPForms
Ninja Forms

4. Segmenta il tuo pubblico

La segmentazione della tua mailing list è un passo cruciale per raggiungere il tuo pubblico in modo efficace, perché parlare a tutti nello stesso modo è come non parlare con nessuno. Se invece raggruppi i tuoi iscritti in base a criteri specifici come per esempio demografia, storico degli acquisti o livelli di coinvolgimento, potrai modellare i tuoi messaggi in base ai desideri e ai bisogni di ciascuno.

Questo approccio mirato porterà a una maggiore rilevanza dei messaggi, a un maggiore coinvolgimento con i contenuti e, in ultima analisi, a maggiori conversioni dalle tue campagne di email marketing.

Anche qui il plugin Lead Generation di SiteGround ci torna utile, consentendoci proprio di classificare gli iscritti in particolari gruppi. In questo modo, potrai adattare i messaggi alle esigenze specifiche di diversi segmenti di pubblico.

5. Scegli design e contenuti mirati al successo delle tue email

Non serve essere scrittori o programmatori. Tutti gli strumenti di email marketing, infatti, hanno layout o modelli già pronti e ti aiuteranno a costruire una mail senza dover ricorrere a HTML o codici di programmazione.

Lo strumento di Email Marketing di SiteGround è stato pensato proprio per trasformare idee in email belle, leggere, pronte a partire. Il builder visuale, uno dei più intuitivi in circolazione, ti guida passo passo: scegli un layout, inserisci testi e immagini, e in pochi minuti avrai creato un messaggio lucido e professionale.

Per quanto riguarda il copy delle email, ricorda i tre elementi essenziali:

  • L’oggetto: è importante che sia breve, chiaro e pertinente. Aggiungere un tocco di curiosità o urgenza può anche invogliare i lettori ad aprire l’email. 
  • Il contenuto: deve mantenere le aspettative dell’oggetto con un testo conciso e incentrato sul valore. Se l’email è più lunga, utilizza sottotitoli, elenchi puntati ed elementi visivi per suddividere il testo e migliorare la leggibilità. 
  • La CTA: specifica e visivamente distintiva. Evita frasi vaghe come “Clicca qui” e opta per qualcosa di più coinvolgente, come “Scopri il tuo match perfetto” o “Richiedi la tua prova gratuita”. Sperimenta diversi formati, come pulsanti o immagini per trovare quello che più si adatta al tuo pubblico.

E non dimenticare il pilastro dell’email marketing, cioè la personalizzazione. Un nome inserito con cura della prima riga o nell’oggetto, un riferimento a un acquisto passato, e l’email smette di essere un messaggio puramente commerciale. Così aumentano l’engagement, le conversioni, e la fiducia. 

Se poi le parole ti sfuggono, puoi lasciarti aiutare dal nostro assistente IA integrato. Allenato con cura dai nostri ingegneri IA e dagli esperti di marketing, è lì per scrivere con te – o per te. Abbiamo anche preparato spunti email scaricabili per guidarlo, e guidarti, nella creazione di contenuti che colpiscono.

Infine, per le immagini non c’è nessun bisogno di perderti nei siti stock. Il nostro generatore di immagini IA, anche questo integrato nel builder, ti offre migliaia di immagini tra cui scegliere per dare colore alle tue parole.

6. Assicurati che le tue email vengano consegnate

Se vuoi che le tue email arrivino con successo nelle caselle di posta dei tuoi abbonati, devi aderire ad alcune buone pratiche del settore.

Il tasso di consegna delle email è un argomento molto vasto, che abbiamo trattato in modo approfondito in un altro post del blog e che ti invitiamo a leggere con attenzione. Ad ogni modo, vediamo qui i 5 passi fondamentali per garantire la consegna delle tue mail.

  1. Scegli il double opt-in: questa doppia verifica assicura che la tua mailing list sia della più alta qualità, contenendo solo contatti veramente interessati.
  2. Dai l’opportunità di fare opt out: includere un pulsante di disiscrizione non solo garantisce la qualità della mailing list e la fiducia nei tuoi confronti, ma ti evita anche sanzioni, mantenendoti nel rispetto delle normative CAN-SPAM, GDPR e CASL
  3. Mantieni una buona igiene degli elenchi email: rimuovere regolarmente gli iscritti inattivi e gli indirizzi email non corretti dalla lista email riduce la frequenza di rimbalzo e i reclami per spam.
  4. Evita sempre le liste email: molti dei contatti in queste liste non sono validi o semplicemente non sono coinvolti, portando ad alte percentuali di rimbalzo e danneggiando la reputazione del mittente. 

Lo strumento di Email Marketing di SiteGround inserisce automaticamente un link di annullamento dell’iscrizione nei footer delle email e include un’opzione di annullamento con un solo click negli header delle email, garantendo la massima qualità delle tue liste email.

7. Trova il ritmo perfetto

Mandare email troppo spesso stanca e crea disordine nella casella di posta, farlo troppo di rado ti fa dimenticare. Trova la cadenza giusta ascoltando il battito del tuo pubblico.

Ogni brand ha la sua musica. Testa diverse tabelle di marcia, osserva, aggiusta in base al tuo pubblico. Non esiste una formula unica, ma una ritmo che si costruisce nel tempo.

Se parli a un pubblico globale, ascolta i suoi fusi orari. Una mail inviata al risveglio, o durante la quiete serale o del pranzo, ha più possibilità di essere letta. Asseconda i ritmi delle persone, non imporre i tuoi. 

8. Sfrutta l’automazione

Impostare delle automatizzazioni ti permette di mantenere una comunicazione coerente e tempestiva con il pubblico, risparmiandoti il bisogno di dover supervisionare manualmente ogni elemento delle tue campagne.

Illustrazione di un messaggio email che si apre. Accanto, il testo dice "Migliora le tue campagne email con SiteGround". Il bottone da cliccare indica "Inizia oggi"

Misura il successo del tuo email marketing

Fare test regolari ti aiuta a individuare ciò che funziona meglio con il tuo pubblico e migliorare le tue campagne. Con i dati raccolti nei test e le metriche digitali che ti fornisce il tuo servizio email puoi ottimizzare le campagne email su misura per il tuo pubblico.

Test A/B

Un test A/B (o split testing), è un test in cui invii due versioni della stessa email a due gruppi diversi. In questo modo puoi osservare quale versione ha più successo. Questi test sono ideali per sperimentare con diversi oggetti, immagini e call to action. 

Ricorda però che anche un elemento apparentemente secondario, come la tempistica di una campagna email, può avere un impatto sui risultati, quindi testa con un elemento solo alla volta. 

Misurare i ti aiuta Per esempio, se vuoi testare due oggetti, prova un test A/B e consulta i tassi di apertura per determinare quale ha maggiore risonanza con il pubblico.

Statistiche e KPI

Per avere un’analisi complessiva nel tempo, monitora i Key Performance Indicators che ti aiuteranno ad ottenere informazioni sull’impatto della tua campagna email. Le metriche più importanti da considerare sono:

  • Tasso di apertura – indica se i tuoi oggetti sono coinvolgenti.
  • Tasso di click – indica se il tuo contenuto è interessante e convincente per i lettori.
  • Tassi di conversione – misura l’efficacia.
  • Tasso di reclamo per spam e tasso di disiscrizione – entrambi indicano la qualità della tua lista mail e se ti stai allontanando dalla rilevanza che il tuo pubblico si aspetta.
  • Tasso di rimbalzo – indica la qualità della tua lista di email e, se in crescita, può indicare che è arrivato il momento di fare una pulizia.

Il successo di una campagna di marketing si basa su metriche chiare e analisi dei dati. Con l’Email Marketing di SiteGround ottieni analisi immediate che aiutano a misurare il successo delle tue campagne.

Buttati e inizia la tua campagna di email marketing!

Per concludere, ricordiamo il punto chiave: Il successo nell’email marketing non deriva da una singola campagna ben performante. È l’effetto cumulativo di tutte le lezioni apprese e le strategie provate nel tempo. 

Inizia a costruire le tue campagne con gli strumenti e le conoscenze apprese qui. Non esitare ad addentrarti nel mondo dell’email marketing – lo strumento di Email Marketing di SiteGround è intuitivo e alla portata di tutti.

Con queste risorse a disposizione, e ben equipaggiato grazie alla nostra Knowledge base sull’Email Marketing, sarai pronto a lasciare il segno. Il successo con l’email marketing è a disposizione di chi lo cerca, un’email dietro l’altra.

Illustrazione di due persone intente a fare email marketing. Il testo legge "email marketing per far crescere la tua attività." Il bottone dice "inizia subito"

Nota: Questo articolo è stato pubblicato originariamente il 04/09/2024 da un autore diverso. È stato successivamente aggiornato, rivisto e ripubblicato da un altro autore per riflettere le informazioni più recenti.

Cos’è l’automazione delle email? Una guida rapida per chi è agli inizi

Cos'è l'automazione delle email? Una guida rapida per chi è agli inizi

L’email marketing non riguarda più solo l’invio di newsletter. Oggi le imprese di successo sfruttano la potenza dell’automazione nell’email marketing per creare connessioni significative con il proprio pubblico, risparmiando tempo e risorse. Che si tratti di dare il benvenuto a nuovi iscritti o di coltivare relazioni a lungo termine, l’automazione delle email ti aiuta a trasmettere il messaggio giusto al momento giusto. Scopriamo come le sequenze automatizzate delle email possono trasformare la tua strategia di marketing.

Cos’è l’automazione delle email?

L’automazione delle email utilizza delle regole predefinite per innescare l’invio di messaggi personalizzati, sulla base di specifiche azioni intraprese dagli abbonati, tramite il software di automazione delle email. 

Le campagne email automatizzate consentono alla tua impresa di connettersi  in tempo reale con il tuo pubblico, in un modo che l’attività manuale non può eguagliare. Ad esempio, un’email di benvenuto può essere attivata non appena un cliente compila un modulo, raggiungendolo nel momento ideale per coinvolgerlo, creare un rapporto di fiducia e spingerlo all’azione senza ulteriori sforzi.

Con le sequenze di email automatizzate, tutti coloro che si iscrivono alla tua lista riceveranno lo stesso set di email, indipendentemente dal momento in cui si iscrivono. Al contrario, con le email settimanali o mensili, solo chi è presente nella tua lista al momento dell’invio riceverà il messaggio. E i nuovi abbonati che si sono iscritti dopo l’invio si perderanno le email inviate prima dell’iscrizione.

Con l’Email Marketing di SiteGround, le automazioni sono facili da impostare. Avrai a disposizione una soluzione perfetta che rende l’automazione di percorsi essenziali per i clienti, come le serie di benvenuto e le email di nurturing, un gioco da ragazzi, evitando la complessità di altre piattaforme di email marketing tradizionali. L’approccio intuitivo di SiteGround ti aiuta a raggiungere i tuoi clienti nei momenti più opportuni, stimolando il coinvolgimento e alimentando la crescita della tua attività con facilità.

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I vantaggi dell’automazione delle email 

L’email marketing offre un’enorme serie di vantaggi. Ora vediamo quelli principali che rendono le automazioni una parte essenziale della moderna strategia di email marketing.

1. Personalizzare l’esperienza dei tuoi abbonati

Le persone sono sensibili a contenuti che ritengono rilevanti. Quando gli iscritti ricevono campagne email automatizzate che sembrano tempestive e personali, è più probabile che si interessino, aprendo, cliccando o addirittura effettuando un acquisto. Immagina una serie di messaggi di benvenuto che si adattano agli interessi di ciascun abbonato, accompagnandolo verso prodotti o servizi che soddisfano realmente le sue esigenze.

Queste azioni creano un senso di connessione e reattività che gli interventi manuali non possono raggiungere in modo costante. Quando il pubblico si sente compreso e valorizzato, è più probabile che ritorni, creando quindi una fedeltà a lungo termine. Le automazioni creano esperienze che sembrano personali, anche se vengono eseguite automaticamente.

2. Risparmiare tempo e scalare il tuo team

Ogni ora spesa in attività ripetitive è un’ora che non viene impiegata per far crescere la tua attività. L’automazione delle email si fa carico di questi compiti, come la programmazione e la risposta alle azioni degli abbonati, in modo da lasciarti libero di concentrarti sulla strategia. Le sequenze programmate, la segmentazione automatica e i trigger in tempo reale fanno sì che le email funzionino senza intoppi, assicurando che ogni abbonato riceva il messaggio giusto al momento giusto, senza alcuno intervento manuale.

E con la crescita della tua attività, cresce anche la potenza dell’automazione. L’automazione è in grado di crescere con te, garantendo la stessa esperienza di qualità per 100 abbonati anche per 100.000. Ciò significa che non è necessario assumere altre persone per gestire una lista di email in crescita, perché l’automazione lo fa per te.

3. Migliorare il tasso di fidelizzazione dei clienti

Mantenere i clienti esistenti è più facile e più economico che cercarne costantemente di nuovi, e l’automazione delle email è la chiave per farlo in modo efficiente. Quando un visitatore diventa cliente, puoi attivare un percorso di fidelizzazione con campagne email automatizzate che mantengono il tuo marchio in primo piano con messaggi personalizzati e tempestivi che favoriscono la fiducia e incoraggiano un interesse continuo.

Attraverso sequenze automatizzate, puoi continuare ad aggiungere valore condividendo contenuti esclusivi, offrendo consigli utili e persino invitando a fornire feedback. In questo modo la tua attività rimane al centro dell’attenzione, si rafforza il rapporto con i clienti e si consolida la loro fedeltà: tutti elementi essenziali per favorire il ripetersi degli acquisti e la crescita a lungo termine.

4. Coltivare e convertire i tuoi contatti senza fatica

L’automazione delle email consente di orientare facilmente i tuoi contatti verso la fidelizzazione. Utilizzando una combinazione di flussi automatizzati e di email di massa, puoi rimanere connesso con i potenziali clienti e mantenere il tuo marchio in primo piano, in modo che siano più propensi ad acquistare quando sarà il momento giusto.

Ad esempio, se qualcuno si iscrive per scaricare una risorsa, ha dimostrato interesse per i tuoi contenuti. Una sequenza automatizzata può seguirlo con articoli correlati, consigli utili od offerte esclusive, alimentando gradualmente il suo interesse e guidandolo in modo naturale da lead a cliente. Questo approccio mantiene alto il coinvolgimento senza interventi manuali, aprendo la strada a conversioni continuative.

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Come funzionano le automazioni delle email?

Quando un’email arriva perfettamente nella casella di posta subito dopo l’iscrizione, significa che c’è un’automazione attiva. Vediamo cosa succede dietro le quinte e come questi flussi di lavoro digitali creano un’esperienza perfetta per i clienti.

01: Segmentazione del pubblico 

La tua mailing list è una comunità di individui diversi, ognuno con interessi ed esigenze uniche. La segmentazione del pubblico è il processo di organizzazione di questa comunità, raggruppando gli iscritti in base a degli interessi condivisi. 

Ad esempio, quando qualcuno completa un acquisto e accetta di ricevere email, puoi inserirlo automaticamente nel gruppo “Clienti”. Con questi iscritti ora nel segmento “Clienti”, si può attivare una serie di fidelizzazioni. Questa serie potrebbe iniziare con un’email di ringraziamento, seguita da consigli per l’utilizzo del nuovo acquisto e da sconti esclusivi sugli ordini futuri. Segmentando in questo modo, ti assicuri che i clienti ricevano messaggi che rafforzano la propria decisione di acquisto e li mantengano interessati al tuo marchio, aumentando la probabilità di ripetere gli acquisti e creando fedeltà.

02: Trigger

I trigger mettono in moto le tue automazioni, inviando il messaggio giusto al momento giusto. Se qualcuno si iscrive alla tua newsletter, scarica una risorsa o diventa cliente, un trigger assicura che riceva un’email tempestiva e pertinente.

Per esempio:

  • Un nuovo abbonato si iscrive → Inizia una sequenza di benvenuto.
  • Qualcuno scarica una risorsa → Email di consegna + sequenza di email di nurturing.

Questa reattività significa che stai coinvolgendo i clienti in tempo reale, h24, catturando la loro attenzione quando è più importante.

03: Email

In questa fase, crei una serie di email su misura per guidare gli abbonati nel loro percorso con il tuo marchio. Inizia a pianificare ogni serie per adattarla a uno scopo: per esempio, una serie di benvenuto per presentarti ai nuovi abbonati, o una serie di nurturing per costruire un impegno continuativo. Ogni email di queste serie deve essere realizzata con cura, con contenuti pertinenti e un design accattivante che rifletta il tuo marchio. Stabilendo queste sequenze, ti assicuri che ogni email abbia un ruolo chiaro nel portare gli abbonati a diventare clienti fedeli.

04: Tempismo

Dopo che hai creato un percorso, puoi decidere quando inviare la prima email (ad esempio, immediatamente, tra 7 giorni o tra 1 ora) e quale sia l’intervallo tra le successive email. Una tempistica ponderata mantiene alto il coinvolgimento: intervalli più brevi (1-2 giorni) funzionano bene per le sequenze ad alto interesse, come una sequenza di email di benvenuto, mentre intervalli più lunghi nei flussi di nurturing danno ai lettori il tempo di assimilare i contenuti e attendere il messaggio successivo.

Con una programmazione ben pianificata, le automazioni mantengono una connessione costante con gli iscritti, aumentando il coinvolgimento e riducendo le disiscrizioni.

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Sequenze essenziali di automazione email che portano a risultati reali

Ora che sai cos’è e come funziona l’automazione nell’email marketing, vorrai iniziare subito a creare campagne email automatizzate. Ma poiché è facile commettere errori con l’email marketing, ecco una panoramica di quattro sequenze essenziali di email automatizzate, progettate per coinvolgere gli abbonati, coltivare i contatti e aumentare la fedeltà dei clienti. Queste sequenze sono strutturate per catturare l’interesse in momenti critici, dalla prima impressione alla fidelizzazione a lungo termine.

Sequenza di benvenuto

1. Sequenza di benvenuto

Le prime impressioni sono tutto. Questa serie sfrutta quello che la psicologia chiama “effetto primato”, in cui la prima impressione influenza pesantemente le interazioni future. I nuovi iscritti sono più interessati nei primi giorni, quindi questa sequenza dà il tono e stabilisce subito il valore del tuo marchio.

Struttura suggerita:

  • Email 1 (immediata) – Un caloroso benvenuto.
  • Email 2 (1–2 giorni dopo) – Presenta la storia, la missione o i valori del marchio, aiutando gli abbonati a relazionarsi con il tuo obbiettivo.
  • Email 3 (2–3 giorni dopo l’Email 2) – Condividi la tua proposta di valore, concentrandoti su come rispondere alle esigenze principali degli abbonati.
  • Email 4 (3–5 giorni dopo l’Email 3) – Incoraggia l’adesione, ad esempio suggerendo di seguirti sui social media o di approfittare di un’offerta a tempo.

Come questo influisce sulla tua attività: Secondo i dati di Invesp, le email di benvenuto generano un tasso di apertura 4 volte superiore e un tasso di click 5 volte superiore rispetto alle altre email. Dando una prima impressione forte, questa serie genera fiducia e familiarità, rendendo gli abbonati più propensi ad aprire le email future e a interagire con il tuo marchio.

Sequenza di consegna del Lead Magnet

2. Sequenza di consegna del Lead Magnet

Catturare l’interesse e coltivarlo. Gli abbonati che si iscrivono a una risorsa gratuita già mostrano un interesse. Questa sequenza capitalizza questo interesse con email tempestive che li guidano verso contenuti correlati e, infine, verso un’offerta pertinente.

Struttura suggerita:

  • Email 1 (Immediata) – Consegna dell’omaggio promesso con un messaggio di ringraziamento.
  • Email 2 (1–2 giorni dopo) – Controlla come stanno trovando la risorsa e offri assistenza se necessario.
  • Email 3 (2–3 giorni dopo l’Email 2) – Condividi contenuti correlati, come articoli o guide, che siano in linea con l’omaggio.
  • Email 4 (3–5 giorni dopo l’Email 3) – Presenta un’offerta a pagamento correlata come passo successivo naturale.

Come questo influisce sulla tua attività: Una ricerca di HubSpot dimostra che le email di follow-up hanno un tasso di risposta del 30% superiore rispetto alle email singole. Fornendo valore e rafforzando l’argomento dell’omaggio, si costruisce un rapporto con l’abbonato, che si trova quindi una posizione più favorevole per rispondere positivamente alla tua offerta.

Sequenza di Nurturing

3. Sequenza di Nurturing

La fiducia si costruisce con il tempo, e per coltivarla è necessario fornire costantemente del valore. Un flusso costante di contenuti educativi, consigli e storie di successo mantiene il tuo marchio in bella vista, posizionandoti come un esperto. Le persone sono più propense a fidarsi e a impegnarsi con i marchi che incrociano spesso, soprattutto quando i contenuti sono veramente utili.

Struttura suggerita:

  • Email 1 (1–2 giorni dopo la sequenza di benvenuto) – Affronta un importante punto dolente del tuo settore con consigli pratici.
  • Email 2 (5–7 giorni dopo) – Condividi approfondimenti sul settore, tendenze o consigli utili per dimostrare la tua competenza.
  • Email 3 (7–10 giorni dopo l’Email 2) – Presenta una storia di successo di un cliente o un caso di studio, mostrando i risultati reali.
  • Email 4 (10–14 giorni dopo l’Email 3) – Presenta un’offerta a pagamento correlata, come passo successivo naturale.

Come questo influisce sulla tua attività: Una ricerca di Marketo indica che i lead coltivati effettuano acquisti più consistenti del 47% rispetto a quelli non seguiti. Questa sequenza mantiene il tuo marchio in primo piano, aumentandone gradualmente la credibilità e portando a conversioni più elevate.

Sequenza di fidelizzazione del cliente

4. Sequenza di fidelizzazione del cliente

Massimizza il valore di vita dei clienti esistenti. La fidelizzazione è il vero motore dei profitti: un aumento del 5% della fidelizzazione si traduce in un aumento dei profitti del 25%-95% (Bain & Company).Questa sequenza consiste nel mantenere i clienti coinvolti e apprezzati, incoraggiando gli acquisti ripetuti e i referral.

Struttura suggerita:

  • Email 1 (1–2 giorni dopo l’acquisto) – Esprimi gratitudine con un messaggio di ringraziamento, e offri un piccolo sconto o un vantaggio per il prossimo acquisto per incoraggiare il ritorno.
  • Email 2 (5–7 giorni dopo l’Email 1) – Condividi consigli pratici o risorse per aiutarli a ottenere il massimo dal prodotto. Inserisci link a guide, domande frequenti o video per un’esperienza fluida e gratificante.
  • Email 3 (2–3 settimane dopo l’Email 2) – Presenta una storia di un cliente o evidenzia come altri apprezzano il prodotto. Invitali a condividere la loro esperienza, a lasciare una recensione o a seguirti sui social media.
  • Email 4 (1 mese dopo l’Email 3) – Richiedi un feedback per mostrare che la loro opinione è importante per te. Offri un piccolo incentivo come punti fedeltà o uno sconto futuro per ringraziarli del loro tempo.
  • E-mail 5 (2-3 mesi dopo l’Email 4) – Ricorda loro i vantaggi della fedeltà a cui hanno accesso, rafforzando il valore continuo e incoraggiando l’impegno futuro.

Come influisce sulla tua attività: Le sequenze di fidelizzazione fanno sentire i clienti come parte della famiglia, rafforzando l’attaccamento al marchio e aumentando la loro probabilità di tornare. I clienti fidelizzati generano maggiori profitti e possono diventare potenti sostenitori.

Sei pronto a crescere con le automazioni? Prova le email automatizzate di SiteGround 

Considera che ogni ora spesa a configurare un’automazione equivale a decine di ore risparmiate. Le aziende di maggior successo non si limitano a raggiungere il proprio pubblico, ma costruiscono relazioni genuine orientate verso una crescita a lungo termine. Le automazioni ti consentono di fare proprio questo, consegnando contenuti personalizzati e tempestivi su larga scala. Dall’accoglienza di nuovi abbonati al coinvolgimento di clienti fedeli, ogni sequenza che implementi rafforza l’impatto del tuo marchio. Imposta le tue automazioni con attenzione, lasciale lavorare per conto tuo e osserva come trasformano il modo in cui la tua impresa si connette ai tuoi clienti e li converte, giorno e notte.

Sei pronto a iniziare? Con l’Email Marketing di SiteGround, configurare delle automazioni d’impatto è facile ed effettivo. Crea i percorsi dei tuoi clienti con una piattaforma accessibile h24 pensata per aiutare la tua attività a crescere senza fatica.

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Il momento migliore per inviare email durante il Black Friday + cosa inviare

Il momento migliore per inviare email durante il Black Friday

La tua promozione per il Black Friday è stata messa a punto e la tua campagna email è stata creata, ma quando è il momento di premere “invia” ti trovi di fronte alla decisione forse più critica: quando inviarla? Proprio così, c’è un momento ideale per inviare le email per il Black Friday, e farlo nel momento giusto può fare una grande differenza per i tuoi profitti. Cerchiamo quindi di capire qual è il miglior momento per inviare le email del Black Friday, cosa inviare quando.

Ma prima di tutto: è auspicabile che tu abbia intenzione di inviare più di un’email per il Black Friday! Infatti, dato che i destinatari delle email riceveranno un sacco di promozioni per il Black Friday, è essenziale avere una strategia di email marketing per il Black Friday che includa l’invio di email nelle settimane che precedono il grande giorno. Tenendo conto di ciò, affrontiamo innanzitutto i giorni e gli orari ideali, e poi ci occuperemo di cosa inviare quando. 

Qual è il momento migliore per inviare le email per il Black Friday?

Il momento migliore per inviare le email per il Black Friday è il venerdì, durante le prime ore del giorno e non oltre le 8 del mattino.

Per ottenere risultati ottimali, ti consigliamo anche di inviare delle email di promemoria o teaser il martedì, mercoledì e/o giovedì della settimana del Black Friday. In questi giorni, invia le email al mattino: i tassi di apertura più alti si registrano in genere tra le 8 e le 10 del mattino. Poi, come già detto, programma l’email di lancio della promozione principale all’inizio del Black Friday stesso, entro le 8 del mattino o prima.

Inoltre, tieni presente che molti saldi si prolungano fino al lunedì successivo al Black Friday, quindi è una buona idea inviare un’email di promemoria anche il lunedì mattina, entro le 8.00. 

Ora che abbiamo stabilito i giorni e gli orari per le email del Black Friday, approfondiamo cosa inviare e quando.

Quando inviare le email teaser per il Black Friday

Programma l’invio delle email teaser del Black Friday all’inizio di novembre (o anche a fine ottobre, se vuoi davvero avere un buon vantaggio). Molti esperti di marketing considerano il giorno successivo ad Halloween come l’inizio delle promozioni per le festività, il che rende l’inizio di novembre il momento ideale per presentare in anteprima la tua promozione.

Nel periodo che precede l’offerta vera e propria, l’ideale sarebbe inviare email teaser una o due volte alla settimana, soprattutto nelle due settimane che precedono il Black Friday. L’opinione generale è che il giorno migliore per inviare email di marketing sia il martedì, seguito dal mercoledì o dal giovedì. (Il lunedì tutti sono impegnati a rimettersi in pari con il lavoro, mentre il venerdì gli utenti si congedano per il fine settimana). Se devi inviare un’email nel weekend, opta per la domenica pomeriggio. Tieni presente l’orario ottimale menzionato prima quando invii le tue email teaser. 

I tuoi messaggi possono avere diverse angolazioni, dal conto alla rovescia, all’accesso anticipato, a premi per i clienti (giusto per fare qualche esempio di email per il Black Friday).

email teaser per il black friday

Quando inviare le email di lancio delle offerte per il Black Friday

Quando la tua offerta finalmente viene lanciata (il giorno stesso del Black Friday o anche prima, come molte aziende scelgono di fare), è probabilmente superfluo dire che dovresti inviare un’email di annuncio il giorno stesso, come prima cosa al mattino, e anche prima di quanto avevamo suggerito in precedenza. Punta a inviarla entro le 7 del mattino e, se hai dei clienti con fusi orari diversi, prendi in considerazione la possibilità di inviare l’email non oltre le 7 del mattino del fuso orario più indietro. Nel frattempo, se sei in grado di segmentare per fuso orario, puoi inviare gruppi di email all’orario ottimale per ogni località geografica.

email di lancio delle offerte per il Black Friday

Quando inviare le email di promemoria per il Black Friday

Sebbene di solito non sia consigliabile inviare più email promozionali in un solo giorno, molte regole non valgono per il Black Friday! Quindi, se la promozione dura un solo giorno, non esitare a inviare una seconda email di promemoria nel corso della giornata, ad esempio nel tardo pomeriggio o nella prima serata. Questa email deve comunicare un senso di urgenza nell’approfittare delle offerte prima che finiscano.

Nel frattempo, se si tratta di offerte che durano più giorni, puoi pensare di inviare una nuova email di promemoria ogni giorno, magari mettendo in evidenza un prodotto o un’offerta diversa. Non dimenticare poi di inviare un’ultima email di promemoria nelle ultime ore della promozione.

email di promemoria per il Black Friday

Il tempismo delle email per il Black Friday

Traccia le statistiche delle email

Questo è il periodo dell’anno in cui le statistiche delle email diventano delicate. Questo perché i destinatari delle email sono assolutamente bombardati da contenuti del Black Friday e quindi è molto comune che i tassi di apertura siano più bassi del solito, quindi non spaventarti!

Detto questo, prendi in considerazione la possibilità di rivedere le statistiche di apertura tra ogni invio di email del Black Friday. In questo modo potrai raccogliere informazioni su quali giorni e orari potrebbero funzionare meglio. Già che ci sei, esamina la validità degli oggetti email e degli inviti all’azione delle tue email per il Black Friday (alcuni sono più efficaci di altri) e in caso prendi in considerazione la possibilità di modificarli e ottimizzarli.

Se desideri davvero perfezionare la tempistica, potresti anche eseguire degli A/B test su alcune delle tue email. Prova a inviare una parte di un’email specifica al mattino e il resto alla sera, per vedere quale momento è più performante. E poi applica i risultati ottenuti agli invii futuri.

Sii strategico nella frequenza dell’invio delle email

nviare la giusta quantità di email in questo periodo dell’anno richiede un delicato equilibrio: vuoi inviare un numero sufficiente di email per distinguerti dalla massa, ma non così tanto da confonderti anche tu nella massa. Ecco alcune cose da tenere a mente quando si parla di frequenza delle email:

  • Invia fino a un paio di email a settimana, ma tieni d’occhio le statistiche delle email, come il tasso di disiscrizione. Un aumento considerevole delle disiscrizioni, ad esempio, dopo che hai inviato un’email troppo presto, potrebbe farti capire che devi distanziare un po’ i tuoi messaggi. 
  • Ripeti i messaggi chiave, poiché è probabile che i lettori non aprano tutte le tue email.
  • Offri nuovi contenuti e/o punti di vista per catturare nuovo interesse e mantenere i lettori interessati.

Fai attenzione ai fusi orari

Se hai un’attività online, è molto probabile che i tuoi clienti abbiano diversi fusi orari. Per questo motivo, fai attenzione a quando invii le tue email promozionali. Ad esempio, quando lanci le offerte del Black Friday, hai una finestra di tempo così piccola per catturare le vendite che è importante inviare l’email alla prima ora ragionevole nel fuso orario del primo cliente.

Allo stesso modo, quando invii un’ultima email di promemoria prima della chiusura della promozione, tieni in considerazione i possibili fusi orari precedenti. Non vuoi perderti l’occasione di ricordargliela quando avranno poco o niente tempo per approfittare dell’offerta.

Tieni d’occhio le notizie

I grandi eventi di cronaca spesso influenzano l’attenzione dei lettori verso le proprie  email. Negli Stati Uniti, ad esempio, l’inizio di novembre è tempo di elezioni e, se si tratta di elezioni presidenziali, possono dominare le notizie e l’attenzione delle persone. Di conseguenza, punta a inviare le email quando c’è una pausa nel ciclo delle notizie (cioè non il giorno delle elezioni!). 

Pensieri conclusivi sul momento migliore per inviare le email del Black Friday

Non perdere la palla al balzo per quanto riguarda la tempistica delle promozioni per il Black Friday: può essere una svolta per la tua attività. Infatti inviare un’email di annuncio all’ultimo minuto, con una tempistica casuale, non è sufficiente. È fondamentale inviare email strategiche nel momento migliore della giornata, nel giorno ottimale e con la giusta frequenza. Inizia quindi a preparare il tuo piano di invio di email per il Black Friday in modo da essere pronti a massimizzare l’impatto sulle vendite quando arriverà il grande giorno.