Durante i nostri 16 anni di attività, abbiamo vissuto diverse esperienze e siamo sempre stati vicini ai nostri dipendenti, clienti e collaboratori, anche nei momenti difficili. Ora ci sentiamo vicini a tutti gli italiani che stanno vivendo la difficile situazione causata dal coronavirus (COVID-19). In SiteGround abbiamo lanciato una serie di iniziative. Alcune, per seguire le misure di prevenzione stabilite dalle autorità, occupandoci così del nostro team, delle loro famiglie e dei loro amici. Altre, per aiutare i liberi professionisti e le imprese, nostri clienti e non, che stanno incontrando difficoltà economiche a causa dell’interruzione della loro attività.
Sappiamo che questi sono tempi molto difficili ma vogliamo trasmettere il nostro sostegno a tutti in Italia. Speriamo che queste azioni contribuiscano a mitigare gli effetti di questa situazione e, allo stesso tempo, desideriamo trasmettere un messaggio di forza per superarla. Ti incoraggiamo a sfruttare il tempo a disposizione per lavorare un tuo progetto web o a sviluppare nuove competenze per migliorare il tuo business online. Scopri come le nostre iniziative possono aiutarti.
Il 100% del nostro team lavora da remoto
La salute e il benessere dei nostri dipendenti è una delle nostre massime priorità. Per questo motivo, dalla scorsa settimana, tutti i membri del nostro team sono obbligati a lavorare da casa. Vogliamo prevenire la diffusione della malattia e garantire che il nostro servizio e la nostra assistenza, continuino a essere disponibili come di consueto, per aiutare i nostri clienti e risolvere i loro problemi.
Crediamo nello Smart Working e ai benefici che esso porta: dalla trasformazione digitale delle imprese, a un miglio equilibrio tra lavoro e vita privata dei dipendenti. La nostra infrastruttura era già completamente pronta a gestire una situazione di smart working al 100% da prima che il coronavirus si diffondesse. Abbiamo sempre offerto ai nostri dipendenti l’opportunità di lavorare da casa e molti lo lo fanno quotidianamente da anni. Quindi il sistema è rodato e pronto per questa situazione.
Pagamenti dei rinnovi posticipati
Poiché l’economia italiana sta risentendo dalla diffusione del virus, pensiamo che i nostri clienti potrebbero avere difficoltà a coprire i costi per l’hosting. Per questo motivo, tutti i nostri clienti italiani con account di hosting condiviso, che devono pagare il rinnovo del servizio nel prossimo mese (entro il 17 Aprile), riceveranno 1 mese di servizio gratuito, con posticipazione del pagamento del rinnovo. Si precisa che, domini e servizi extra, non saranno estesi.
3 mesi di hosting condiviso a 0,99€
Stare nelle nostre case senza uscire per settimane è una sfida difficile. Ti invitiamo a essere positivo e a vedere questa situazione come un’opportunità per dedicare tempo a quegli hobby e progetti per i quali di solito non hai tempo, come la creazione di quel sito o quel blog che da tempo vorresti iniziare.
Per aiutarti in questo, abbiamo lanciato un’offerta speciale per l’Italia con la quale è possibile accedere a uno qualsiasi dei nostri piani di hosting condiviso a un prezzo unico: 3 mesi di servizio per 0,99€! I budget sono ora più ristretti e questa offerta ti consente di iniziare subito con un investimento quasi nullo.
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Impara e riutilizza le tue conoscenze
Come saprai, da sempre in SiteGround ci impegniamo ad aiutare tutti coloro che cercano di sviluppare competenze nella creazione di siti web, nella SEO o in strategie marketing e di impresa. Per questo, abbiamo creato diversi eBook (Velocità di WordPress, Sicurezza di WordPress, Creazione di un eCommerce, Guida di marketing per PMI) e teniamo tutti i mesi dei webinar, in modo da poterti tenere aggiornato in tutte queste discipline, applicando ciò che impari ai tuoi progetti web.
Condividi le tue buone azioni per combattere il COVID-19
Vogliamo dare voce a tutte le buone azioni che vengono compiute in Italia per superare questa situazione unica. Sappiamo che molti di voi stanno creando iniziative per aiutare gli altri nella battaglia contro questa malattia e vogliamo che le condividiate con tutti!
Abbiamo lanciato l’iniziativa #ancheiocontribuisco su Twitter e Facebook in modo che possiate raccontarci le vostre iniziative o azioni a supporto degli altri (amici, clienti, altre aziende e la comunità in generale). L’obiettivo è condividere tutte le tue buone azioni in modo da poter ispirare gli altri, creare consapevolezza e ottenere più supporto per i tuoi progetti. Noi di SiteGround contribuiremo offrendo 12 mesi di hosting condiviso gratuito ai progetti e alle azioni più stimolanti e alle 10 storie più apprezzate dagli altri utenti. Hai tempo fino al 31 marzo per partecipare.
Siamo consapevoli delle sfide date dalla quarantena. Per combattere gli effetti negativi a cui essa può portare, stiamo organizzando videochiamate regolari tra i team per vederci e mantenere alto il morale. Ti invitiamo a fare lo stesso non solo con i tuoi colleghi ma anche con la tua famiglia e i tuoi amici.
Ti invitiamo a rimanere in casa e seguire i suggerimenti di prevenzione. Resta a casa. Resta al sicuro.
Il 2020 sarà un anno ricco di collaborazioni e offerte speciali per tutti i clienti SiteGround! Oggi annunciamo la prima, importante partnership che abbiamo sviluppato con una realtà tutta italiana: SEO Tester Online.
Vuoi migliorare la tua posizione sui motori di ricerca? Desideri avere supporto su come migliorare gli aspetti SEO del tuo sito? Grazie all’accordo con SEO Tester Online, tutti i clienti SiteGround ora possono accedere a un Piano SiteGround dedicato e ottimizzare per un anno la SEO dei propri siti web al prezzo esclusivo di €6,50 al mese.
Come è possibile potenziare il volume delle vendite mantenendo costi più contenuti rispetto ai propri competitor? La risposta sta nella SEO che, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, si rivela essere una delle maggiori fonti di traffico!
I consumatori passano un sacco di tempo sui motori di ricerca per trovare i propri prodotti preferiti, le offerte migliori, i regali per le persone care. Scopriamo dunque come sfruttare i risultati organici (e quindi gratuiti) per intercettare i nostri potenziali consumatori in modo efficace.
Chi è Giancarlo Sciuto?
Giancarlo Sciuto, CMO e co-fondatore di SEO Tester Online, ci mostra le 5 regole d’oro da applicare per intercettare i potenziali consumatori e aumentare le vendite tramite la SEO.
Sfoglia o scarica la presentazione di Giancarlo Sciuto 👇
Lo sapevi? Seo Tester online e SiteGround hanno stretto una partnership! Solo per voi è possibile avere uno sconto unico sugli strumenti SEO che vi permetteranno di ottimizzare al meglio il vostro sito e scalare i motori di ricerca. Potrete fare un checkup completo della SEO del vostro sito, avere supporto sulle ottimizzazioni, controllare e confrontare le parole chiave più usate da competitor e utenti, migliorare le performance dei contenuti e tanto altro.
Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.
Nota: come al solito eravate tantissimi e non siamo riusciti a rispondere a tutti. Abbiamo girato le domande a Giancarlo e qui di seguito trovate le sue risposte.
Come vedo le parole chiave dei miei Competitor?
Per studiare le parole chiave dei tuoi competitor esistono 2 metodi. Un metodo base è sicuramente quello di fare delle ricerche sui motori di ricerca per i topic che interessano il tuo sito web e controllare quali siti web e quali pagine si posizionano per quella data parola chiave.
Il metodo avanzato consiste invece nell’analizzare competitor e SERP utilizzando vari tool e studiando le parole chiave sulle quali i contenuti dei nostri rivali si focalizzano maggiormente.
Per aiutare i nostri utenti a svolgere queste analisi, in SEO Tester Online abbiamo creato Copy Metrics
Quali sono i suggerimenti e gli strumenti migliori per individuare le keyword, i volumi di ricerca? Meglio una sola per contenuto o più di una?
Il mio consiglio è di puntare su una main keyword e di cercare di inserire all’interno del vostro contenuto anche delle keyword secondarie correlate alla principale (non qualche centinaio, ok?!… Anche in quel caso, concentratevi sulla qualità. 3-5 andranno più che bene). In questo modo creerete sicuramente un contenuto più esaustivo per i vostri utenti ed avrete più possibilità di posizionarvi per un numero maggiore di parole chiave legate al topic principale. In SEO Tester Online per la keyword research abbiamo Keyword Explorer, uno strumento semplice ed intuitivo che permette di individuare le migliori parole per i propri contenuti e di scoprire centinaia di keyword collegate al topic principale, per scovare nuovi intenti di ricerca degli utenti.
Come utilizzare al meglio la SEO su un sito eCommerce?
Esattamente come per qualunque altro sito! I principi di base della SEO rimangono gli stessi, ma ovviamente il mio consiglio è di prestare molta attenzione alle vostre schede prodotto e alla parte più tecnica del vostro sito web. Non è infrequente scovare problemi legati a pagine duplicate e canonical configurati in maniera scorretta. Per analizzare il vostro sito web potete servirvi di un crawler che simuli il comportamento dei bot di Google e degli altri motori di ricerca quando scansionano il vostro eCommerce. Noi abbiamo creato per questo il SEO Spider, per analizzare siti web velocemente e totalmente in cloud, e darvi una visione simile a quella che Google ha del vostro eCommerce.
Per un sito eCommerce vanno considerate a fini SEO le tassonomie prodotto (es. Categorie)?
Categorie e tag, se utilizzati nel modo corretto (e questo non sempre accade purtroppo) sono strumenti molto potenti per il posizionamento di un sito web di qualunque genere… Gli e-commerce non fanno eccezione!
Come personalizzare o cercare di modificare la descrizione di un mio contenuto nella Serp?
Per modificare la meta descrizione dei vostri contenuti potete intervenire sull’HTML delle vostre pagine inserendo direttamente il codice:
<head> <meta name=”description” content=”Esempio di meta tag description.” </head>
Ovviamente capisco che agire sul codice potrebbe non essere agevole, quindi (soprattuttto se utilizzatte dei CMS) potreste utilizzare i setting interni o i plug-in più celebri preposti a questo. Attenzione però, il motore di ricerca potrebbe comunque decidere di mostrare sulle SERP, nello spazio dedicato alla meta descrizione, un testo differente rispetto a quello inserito nel vostro tag.
Non disperate, Google sa quello che fa, e non ama essere contraddeto!
Come faccio a recuperare il posizionamento di una parola chiave che ha perso la sua completa visibilità?
Potresti provare a modificare/aggiornare il contenuto che si posizionava per quella parola chiave precedentemente. Il contenuto potrebbe aver perso rilevanza ed accuratezza agli occhi degli utenti e, di conseguenza, a quelli dei motori di ricerca. Se la questione non è una semplice perdita di posizionamento, però, ed il tuo contenuto è effettivamente scomparso dai risultatti, il motore di ricerca potrebbe aver semplicemente cambiato il modo in cui classifica i contenuti e li ordina per quel dato intento di ricerca (i celeberrimi “cambi di algoritmo”). In questo caso la situazione potrebbe rientrare autonomamente (con i cosiddetti “roll-back”) o rimanere invariata. Nel secondo caso, servirà ancora più olio di gomito.
È possibile creare un’azione di conversione senza Google Tag Manager?
Questa è una domanda “poco SEO”, ma sì, le conversioni possono essere tracciate anche senza Google Tag Manager, appunto gestendo in maniera differente i vari Tag. Potete tracciare le conversioni direttamente tramite Google Analytics, senza passare da Google Tag Manager, o dai pixel di tracciamento dei social network come Facebook e LinkedIn
Cosa pensi di soluzioni offerte da grosse compagnie (ItaliaOnline ad esempio) che promettono al cliente, con cifre tutto sommato contenute, un posizionamento ottimale?
Non voglio parlare nello specifico di una o l’altra compagnia… In SEO Tester Online siamo poco “gossippari” e ci concentriamo sul potenziare il nostro servizio, per offrire del vero valore per i nostri clienti. Penso semplicemente che, come negli altri lavori, la magia non esista e che non è possibile “promettere” un posizionamento certo ad un cliente sui motori di ricerca (ovviamente tranne che per parole chiave ultra specifiche e non ricercate da nessuno oltre che da noi e dal consulente che ci ha fatto la fantomatica promessa). In generale, diffidate di chi vi promette la prima posizione!
Ho un problema con il mio sito, non indicizza alcuna immagine mentre gli articoli e le pagine si. Non ho alcun nofollow. Quale potrebbe essere il problema?
I problemi potrebbero essere legati a differenti fattori, dalla struttura del sito web, alle direttive robots, passanndo per “dove le immagini sono collocate”… Così a spanne, se per te le immagini sono una potenziale fonte di traffico da non trascurare, ti consiglierei di far dare un occhio più approfondito ad un SEO specialist.
È possibile sapere il motivo per cui una certa parola chiave abbia perso tutta la visibilità di colpo?
Vedi sopra! 😀
Mi è capitato di trovare l’immagine di un competitor su uno snippet in primo piano di una mia pagina web. Secondo te come è possibile?
Normale amministrazione. Il motore di ricerca ha libertà di fare un po’ quello che vuole nelle SERP creando varianti degli snippet con i nostri contenuti… E con quelli dei nostri competitor. Insomma, tra i due litiganti, il terzo gode!
Si possono avere informazioni sulla promozione Seo Tester Online a noi riservata?
Il Piano SiteGround di SEO Tester Online è una soluzione ottimale per chi vuole iniziare ad analizzare e ad ottimizzare il proprio sito web. Si tratta di un piano “limited edition” pensato proprio per le esigenze della community SiteGround e permette l’accesso a tutti gli strumenti della piattaforma ad un prezzo assolutamene incredibile. Inoltre, siccome non vogliamo proprio farvi mancare nulla, abbiamo pensato di lanciarlo ad un prezzo scontato per chi non ci conosce ancora! Insomma, è il momento giusto per guadagnare qualche posizione sui motori di ricerca!
Ho testato già il sito con la vostra piattaforma, tutto ok ma mi dice che non trova la sitemap nel file robots.txt. Io ho WordPress con Yoast e uso la Search Console che è perfettamente configurata. Devo intervenire a mano nonostante la sitemap sia correttamente inserita nella Search Console?
In realtà il problema non sembra dipendere da SiteGround. Yoast crea sia la SiteMap, sia il robots.txt, ma come li crea non dipende da SiteGround.
Yoast da anche accesso ad uno strumento di Editing dei file sia .htaccess che robots.txt, quindi dovresti passare da lì. SiteGround può anche provare a verificare che la sitemap sia raggiungibile, provando a visitare http://suodominio/sitemap.xml. Se non dà errori 403 o 404 (ma esce la sitemap) allora essa funziona perfettamente e si tratta di un errore del plugin.
Dopo 3 anni di sviluppo, in SiteGround abbiamo lanciato la nostra nuova Area Cliente, completamente ridisegnata e arricchita di tante funzionalità. Abbiamo inoltre deciso di fare un ulteriore passo importante, creando un pannello di controllo proprietario che vada a sostituire il cPanel.
Vediamo insieme a Rudy Coffetti e Mattia Contri, due dei nostri rappresentanti del Supporto Clienti, quali servizi e strumenti sono inclusi nel nuovo pannello di controllo e come accedervi in modo semplice.
Il digital marketing e la Local SEO, per chi ha un business locale, sono il valore aggiunto per posizionarsi meglio sul mercato, ottenere visibilità sul web e vendere di più. Non è soltanto una questione di recensioni e feedback, come in molti credono. Oggi gli utenti sono più preparati e cercano informazioni su Google in ogni momento.
Cos’è la Local SEO?
Per le attività locali, questa ricerca di informazioni avviene nel momento in cui sorge un bisogno: trovare un ristorante nei dintorni, un negozio di arredamento, un parrucchiere, un B&B. Ed è proprio quel momento in cui l’attenzione dell’utente è massima che le possibilità di vendere il nostro prodotto sono molto alte.
Qui entra in gioco la Local SEO, ossia l’insieme di diverse attività volte a ottimizzazione il proprio brand o sito rispetto a una query di ricerca locale. Siccome Google conosce la posizione fisica degli utenti grazie a IP e geolocalizzazione, quando qualcuno esegue una ricerca locale per un determinato servizio, il motore di ricerca mostrerà le attività locali in prossimità alla sua posizione.
Lo scenario
La Local SEO spesso viene considerata una nicchia ma in realtà i dati Google ci dicono tutt’altro. Ogni mese nel mondo abbiamo:
4 miliardi di ricerche mensili locali
il 50% delle ricerche da mobile sono local
il 50% delle ricerche local portano a una visita nel negozio lo stesso giorno
4 utenti su 5 preferiscono vedere annunci geolocalizzati
Guarda il webinar
Il nostro ospite di questo mese è stato Francesco Antonacci, consulente di digital marketing e eCommerce, fondatore dell’agenzia Socialware e autore Hoepli. Francesco ci ha aiutato a conoscere i principali strumenti di Local marketing che Google ci mette a disposizione, spiegando come utilizzarli.
Sfoglia o scarica la presentazione di Francesco Antonacci 👇
Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.
Nota: come al solito eravate tantissimi e non siamo riusciti a rispondere a tutti. Abbiamo girato a Francesco le domande a cui non siamo riusciti a rispondere in diretta e qui di seguito trovate le sue risposte.
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Sono un social media manager e lavoro ancora da casa perchè ho pochi clienti ancora. Come posso avere la mia scheda My Business? Metto casa mia come Indirizzo?
Personalmente Google My Business lo vedo meglio per le aziende. Per i consulenti ritengo sia meglio orientarsi su Linkedin. Ma per rispondere alla tua domanda, puoi inserire casa tua come indirizzo avendo magari l’accortezza di associare il numero di telefono cellulare piuttosto che il numero fisso di casa.
Cosa può fare crollare l’esito positivo di una campagna? Quali sono gli errori “peggiori” che si possono commettere nella fase di impostazione?
Inserire “servizi non perfettamente in target” con la tua attività. Google non perdona sotto questo aspetto e in tal caso farà visualizzare il tuo annuncio alle persone sbagliate con un conseguente spreco del budget.
Per chi ha già una scheda Google My Business, come fa a vedere la schermata Geolocalizzazione?
Nella sezione “statistiche” è possibile vedere una mappa che indica da dove provengono le richieste di indicazioni stradali. Se per Geolocalizzazione invece intendi da dove sono arrivate le interazioni (click o il traffico) questo dato è visibile solo come report di una campagna a pagamento.
Per scalare la ricerca ad esempio io ho un negozio vero fisico ed uno online, come devo fare?
Domanda da un milione di dollari. Esistono centinaia di fattori che influiscono sul ranking di un sito web. Occorre conoscere bene l’argomento e avere tempo e risorse per poter impostare un progetto di lungo periodo.
La SEO usando Google My Business è direttamente collegata al sito web? Ad esempio, se devo gestire un sito web fatto nel 2003 in HTML non responsive, questo toccherà poi a livello locale quello che l’utente vedrà nel pannello delle imprese locali?
Come dicevo durante il webinar, è da escludere nella maniera più assoluta che i due elementi siano direttamente correlati tra di loro. Google My Business è una cosa, il sito un’altra. Tuttavia una corretta strategia su Google my business renderà più visibile il nostro brand e la visibilità ci darà maggiore popolarità. Google dice che un brand popolare e riconosciuto dagli utenti ha ottime possibilità di scalare le posizioni del motore di ricerca.
Con la mia famiglia abbiamo un negozio d’arte, secondo te quanto è importante sponsorizzare sui social? E ogni quanto andrebbe fatto? Infine, che budget consiglieresti da investire nelle sponsorizzazioni?
Sicuramente è molto importante la presenza sul web e sui social. Come ogni attività però c’è bisogno di risorse, quindi il mio consiglio è di avviare un progetto web soltanto se si ha la possibilità di seguirlo nel tempo. Il budget può dipendere da centinaia di fattori, è impossibile fare una stima senza conoscere la vostra realtà.
Google dice che nessuno conosce l’algoritmo per il rating, quindi la SEO serve?
È vero che nessuno conosce l’algoritmo, tuttavia ci sono tantissimi studi fatti sulla base di milioni di dati pubblici che portano a comprendere gran parte delle dinamiche di tale algoritmo con una precisione vicina al 100%
Come si valuta l’importanza delle recensioni?
Partiamo dal presupposto che tutte le recensioni sono importanti e che, almeno in questo caso, la quantità è importante quanto la qualità. Quindi puntate ad ottenerne quante più possibili.
WordPress è il CMS più utilizzato al mondo (il 34% dei siti web sono fatti con WP) e continua a crescere e svilupparsi cercando di rendere sempre più alla portata di tutti, la creazione e la gestione di un sito web. Ma ci sono alcune domande ricorrenti che gli utenti fanno su WordPress…
Partendo da una lista di 50 domande e più, abbiamo voluto sfruttare la nostra esperienza di oltre 15 anni nel settore per individuare quelle che sono le 10 domande principali che gli utenti fanno su WordPress.
L’ospite di questo webinar è stata Francesca Marano, WordPress Community Manager di SiteGround e Release Coordinator della Major Release WordPress 5.3. Francesca, infatti, è stata scelta per coordinare lo sviluppo e il rilascio della prossima Major Release WP e ne abbiamo approfittato per chiederle anche qualche “dietro le quinte” sulle attività di sviluppo e organizzazione della Community.
Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.
Se invece desideri saperne di più del mondo WordPress, hai domande o vuoi partecipare attivamente alla Community, ti consiglio i seguenti link:
WordCamp Verona: i WordCamp sono eventi dedicati al mondo WordPress che si tengono in diverse città del mondo. Qui puoi vedere quello più vicino a te.
Unisciti alla Community: WordPress è un progetto Open Source e tutti possono partecipare per imparare cose nuove e migliorare la piattaforma. Ogni persona è importante.
Supporto WordPress: qui potrai trovare tantissime risorse che ti aiuteranno nella creazione e nella gestione del tuo sito WordPress.
Nota: come al solito eravate tantissimi e non siamo riusciti a rispondere a tutti. Qui di seguito potete trovare le risposte di Francesca alle domande a cui non abbiamo risposto in diretta.
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Qual è il plugin WP più leggero per aggiungere il supporto social? Quale consigliereste tra Add This, Social Plug, Add To Any, o altri?
Francamente nessuno. La maggior parte delle persone ormai visualizza i siti dal telefono. Di queste solo lo 0,2% condivide un post con i pulsanti di social sharing da mobile. Questa funzionalità usa parecchie risorse, quindi c’è da chiedersi: vale la pena per un ritorno così basso? Se sì e hai già Jetpack installato sul tuo sito ti consiglio di non aggiungere un ulteriore plugin e usare il modulo “Condivisione”.
Perché si ricevono in continuazione messaggi di errore 404 nonostante sia installato il plugin 404 to 301? Quasi sempre provenienti da siti sconosciuti.
Errore 404 sul tuo sito quando visiti alcune pagine? O errore che i visitatori vedono sul tuo sito? Senza un’analisi del sito non riesco a rispondere, mi spiace. Ti consiglio di chiedere su it.wordpress.org/support/ in merito al plugin “404 to 301”.
Io ho scaricato wordpress.org XAMPP etc. È meglio di quello online e perché?
Scaricare WordPress.org sul proprio computer e configurare un ambiente di sviluppo locale è ottimo. Puoi usare questa soluzione per creare il sito, fare tutte le modifiche che vuoi, ma dovrai poi comunque metterlo online se vuoi che la gente lo veda.
Pur utilizzando molti accorgimenti (cambio prefissi db, password lunghe, plugin antintrusione ecc.) ho subito diversi attacchi, qual è l’accorgimento più indicato per mettere più al sicuro possibile un’installazione WordPress?
Quando si parla di sicurezza ci sono diverse procedure di cui tener conto. È difficile stabilire un solo accorgimento, soprattutto non avendo sotto mano il tuo sito e quindi non sapendo le cause del problema. Se sei cliente SiteGround, come primo passo posso consigliarti di passare dalla nostra assistenza per analizzare con loro il problema. Inoltre, sul tema sicurezza, mi sento di consigliarti la nostra guida deciata con tutte le procedure da attuare e il nostro webinar.
Dovrei creare un nuovo sito in WP, dico nuovo, perchè già un primo è stato pubblicato su un hosting, ma non ho ancora il dominio. Posso lavorare comunque in locale, scaricando ulteriormente il pacchetto WP? Io lavoro su MAC e ho installato Filezilla e Mamp, è corretto?
Puoi sviluppare il sito in locale, scaricando WordPress e seguendo le indicazioni di MAMP per la configurazione del server e del sito. Poi, quando sarai pronto, potrai trasferire sul tuo account di hosting seguendo questo tutorial.
Mi pare che l’editor a blocchi abbia ridotto alcune icone che c’erano prima, per esempio l’utile funzione “continue reading”. Non vedo più l’icona che c’era nell’editor classico.
C’è ancora! Quando crei un nuovo blocco, cliccando sul simbolo “+” ti appare una lista di tutti i blocchi. Sono divisi in sezioni. In particolare “Leggi tutto” è nel gruppo “Elementi del layout”. Oppure, sempre cliccando sul simbolo “+” puoi cercare un elemento nella barra di ricerca digitando il suo nome. Il mio consiglio è guardare tutti i blocchi che si trovano nei diversi gruppi perché ce ne sono davvero di interessanti!
Che mi dite dell’aggiornamento automatico obbligatorio di WP che avete su SiteGround? Io aggiorno sempre tutto, ma controllando sempre prima in locale. Però spesso non mi date il tempo!
Gli aggiornamenti automatici sono un servizio che abbiamo voluto rendere di default perché negli anni spesso ci capitava di essere contattati in assistenza per problemi con il sito per poi scoprire che WP, temi o plugin non venivano aggiornati da tempo. È comunque possibile ritardare gli aggiornamenti se hai bisogno di più tempo per prepararti. Una volta ricevuta la notifica via email del prossimo aggiornamento,
Ci sono dei parametri efficaci per valutare il peso in termini di pagina che un page builder comporta? Usavo Divi, ma ho smesso per l’eccessivo codice aggiuntivo che implicava. Ora uso Elementor.
Puoi controllare la performance delle tue pagine con strumenti di benchmark come GTMetrix o PingDom e il risultato ti darà indicazioni utili.
Da sempre SiteGround sostiene la Community WordPress e sponsorizza i WordCamp di tutto il mondo. In Italia quest’anno abbiamo già avuto modo di partecipare a WordCamp Torino e Bari, mentre nei prossimi mesi saremo sponsor a Verona e Milano. Ma c’è un WordCamp speciale in questo 2019, un grande ritorno che siamo sicuri sarà un grande successo: WordCamp Catania!
In tanti parlano di Personal Branding ma quanti davvero mettono in pratica la teoria? Vediamo insieme alcune strategie per sfruttarlo nel modo giusto e ottenere il massimo dalla propria presenza digitale.
Che cos’è il Personal Branding?
Fare Personal Branding significa avere una strategia con la quale far comprendere agli altri chi sei, cosa fai e in cosa sei differente. Insomma, dare una motivazione forte per scegliere te.
Nel Digital Marketing, senza una strategia è impossibile portare avanti qualsiasi tipo di attività e lo stesso vale per il Personal Branding. Lo scopo è portare le persone a sceglierci non solo come potenziale fornitore, ma anche emergere dalla massa se per esempio vogliamo cambiare lavoro e quindi essere più attrattivi su piattaforma come Linkedin.
Guarda il webinar
L’ospite di questo webinar è Alessandro Mazzù, consulente di web marketing e personal branding, autore di diversi libri e speaker nei maggiori eventi marketing italiani. Nel 2018 ha pubblicato il suo ultimo libro BRAND ME, interamente dedicato al Personal Branding (lo potete trovare su Amazon)
Scopriamo i fondamenti del Personal Branding e le strategie utilizzate da Alessandro, che ci dà suggerimenti su come fare branding di noi stessi nel modo più efficace.
Sfoglia o scarica la presentazione di Alessandro Mazzù 👇
Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste siano affrontati. Vi consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar sul canale YouTube di SiteGround Italia.
Nota: a causa di alcuni problemi della piattaforma di streaming Crowdcast, non siamo riusciti a rispondere alle domande in diretta, ma non preoccupatevi. Abbiamo girato tutte le domande ad Alessandro e di seguito trovate tutte le risposte.
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Ho una compagnia teatrale, tutto ciò che ci siamo detti finora vale anche a livello artistico?
Assolutamente si. Il personal branding si applica in qualunque campo. Che tu sia un manager, un artista, un freelance, un parrucchiere, etc. il personal branding può essere sempre applicato.
Come mai in un mondo così digitalizzato moltissime imprese/negozi/attività non investono nei social? Vedo account Instagram gestiti malissimo!
C’è purtroppo ancora tantissima ignoranza sulle potenzialità del web. Ancora oggi nel 2020 quasi ci sono casi di utilizzo completamente sbagliato di tutti gli strumenti del digital. A monte credo manchi l’intelligenza imprenditoriale, la voglia di investire e la consapevolezza di dover scegliere un professionista.
Come posso iniziare a realizzare un GANTT? Sto avendo molti problemi pratici.
Non saprei come aiutarti se non sei più specifico. Un Gantt è un documento davvero molto semplice. Ci sono diversi tool online che ti permettono di realizzare dei gantt in modo gratuito e veloce. www.ganttproject.biz è un esempio
Mi pare che il modo di fare marketing personale dipenda molto dalla professione di riferimento. Qualche consiglio sul personal branding nel settore della consulenza IT?
Le regole di base sono sempre le stesse. Quelle illustrate nel webinar sono applicabili a qualunque tipo di professione e/o di settore. Ovviamente, fatto il lavoro iniziale, sarà necessario lavorare a seconda del settore. Parti dalle slide del webinar o se vuoi dal mio libro sul personal branding.
Si può studiare una strategia di Personal Branding che prescinda dal sito/blog personale e si concentri solo sui social?
Assolutamente si. Ovviamente devi prima completare tutta la parte strategica per essere certo che tu possa procedere senza sito/blog. Non puoi deciderlo tu di tua iniziativa ma deve sempre venire fuori da analisi e studi.
Qualche consiglio per tool da utilizzare e programmi o link da studiare per le ricerche?
Non ho ben capito a che tipo di risorse ti riferisci. Io utilizzo SemRush (Ubersuggest è gratuito), PostPickr, SeoTesterOnline, AnswerThePublic (Gratuito) e poi per fare ricerche ancora più approfondite o trovo dati su siti di associazioni/enti/osservatori/etc. o li acquisto su vari portali. In base al settore o ai dati che ti servono puoi trovare davvero tanto in rete. Non tutto è gratuito ovviamente ma ne vale la pena di investire per avere dati utili.
È possibile fare personal branding con una newsletter?
Ogni strumento può essere utilizzato per fare personal branding. Da solo però questo, ovvero la newsletter, così come ogni altro, non basta. C’è bisogno prima di comunicare tutto quello che ci siamo detti nel webinar e poi, solo alla fine, comunicare tramite newsletter.
Per i social e il dominio del sito, consiglieresti di puntare su parole chiave o su nome+cognome?
Se intendi che il sito deve essere nomecognome.it e la pagina facebook /nomeecognome allora assolutamente si. È il punto di partenza per fare personal branding.
Sono una scrittrice, tutto questo può essere utilizzato anche nel mio caso?
Assolutamente si. Il personal branding si applica in qualunque campo. Che tu sia un manager, un artista, un freelance, un parrucchiere, etc. il personal branding può essere sempre applicato.
Pensi che per una Piccola – Media azienda sia meglio lavorare sul Personal Branding (mandando avanti una persona che metta la faccia) o sul Brand Positioning (mettendo avanti l’azienda)?
Entrambi sarebbe il top. Ovviamente per fare questo servono budget maggiori e più tempo da dedicare alle attività. Dovendo scegliere uno dei due, è davvero difficile per me dirtelo senza avere nessun dato. Io la penso così: le persone si fidano delle persone e acquistano dalle persone.
Meglio cross-posting sui social o per ogni social una strategia apposita? O un mix tra i due approcci?
Ogni social, ammesso che ti serva utilizzare più di un social, deve prevedere dei post realizzati ad hoc. Magari anche la stessa notizia ma differenziata ad esempio tra Facebook e Linkedin. Poi col tempo analizzando i dati ti accorgerai di quale tipo di contenuto funziona meglio su una determinata piattaforma e procederai in quella direzione.
Io sono un consulente di marketing strategico in un settore specifico e sto lavorando sul mio personal branding in quanto la consulenza la farò io personalmente. Mia moglie invece, che è il capo di un’agenzia di marketing sempre per il settore che seguo anche io, ha deciso di non lavorare sul Personal Branding ma di legare la sua persona al logo della sua agenzia operativa. Cosa ne pensi?
Non ho dati per risponderti. Dal mio punto di vista non vedo il motivo di non metterci la faccia. Le persone si fidano delle persone e acquistano dalle persone. Perchè non lavorare su due livelli (uno aziendale e uno personale)?
Come si può puntare sulla coerenza quando ad occuparsi del personal branding è un copywriter?
Forse la domanda è perchè un copy si occupa di personal branding? Il copy al massimo viene dopo e può sicuramente essere coerente in base al brief che gli hai girato. Ovvio che far scrivere a un terzo gli articoli del proprio blog non è il massimo. Sarebbe necessario scrivere di proprio pugno. Non tutti ne sono in grado e quindi in casi estremi il copy va bene. Concordando il tono di voce insieme però. All’inizio serve un consulente di Personal Branding.
Il proprio tone of voice (come smm) deve dialogare con quello aziendale? Oppure bisogna adeguarsi a quello voluto dall’azienda?
Dipende da diversi fattori. In generale quando un’azienda comunica e comunica anche una persona al suo interno, la comunicazione deve essere coerente altrimenti può mandare in confusione. In fase di elaborazione della strategia vanno tenuti in considerazione tanti fattori per la scelta del tov migliore in questo caso. Quindi non posso dirti nulla di più che “dipende” perchè è una cosa che, fermo restando la coerenza, deve essere valutata in sede di definizione della strategia.
Puoi dare un consiglio per una strategia vincente di Personal Branding per una compagnia artistica, per la propria immagine e per raggiungere più pubblico?
La risposta a questa domanda prevede una consulenza. Inizia dal leggere il mio libro sul personal branding: https://amzn.to/2XNn7zz così da avere le idee più chiare. Senza aver studiato, fatto analisi, etc. non è possibile sviluppare una strategia. Davvero non posso rispondere perché non è possibile farlo senza dati
Come può fare personal branding un programmatore? Di che parla?
Devi analizzare le tue buyer personas, comprendere cosa vogliono (bisogni, necessità, etc.) e di conseguenza scrivere/comunicare. Per come la vedo io è questo un caso abbastanza semplice. Rivediti le slide e riascoltati il webinar perchè le risposte sono tutte lì.
Alessandro, credi sia utile fare un’analisi swot per una maggiore chiarezza per la definizione di obiettivi davvero misurabili e raggiungibili?
Si. Ogni strumento che si sa utilizzare può essere utile per la strategia. Forse però l’analisi swot la vedrei meglio per comprendere punti di forza e di debolezza della persona sulla quale si vuole fare personal branding. Per definire gli obiettivi ci sono altri strumenti.
Questo mese abbiamo voluto pubblicare sul nostro blog un articolo che riguarda il supporto clienti. Per la prima volta infatti, il miglior rappresentante del mese per l’assistenza SiteGround a livello globale è una ragazza italiana. Valentina è uno dei membri più recenti del nostro team di supporto clienti. È entrata a far parte di SiteGround solo cinque mesi fa, ma ha dimostrato di essere una persona capace di imparare rapidamente. In poco tempo Valentina si è ritagliata un ruolo da protagonista nella sua nuova posizione, riuscendo a raggiungere uno straordinario 99.7% di clienti soddisfatti e quasi 600 valutazioni eccellenti in chat nel mese appena trascorso! Scopri di più su Valentina nella nostra intervista!
Qualcuno ha detto Gutenberg? È arrivato il momento di dedicare un webinar alla scoperta del nuovo editor a blocchi di WordPress. E quale modo migliore se non vedendo insieme come sfruttarlo per creare landing page accattivanti e funzionali?!
Il nostro ospite di questo mese è Andrea Barghigiani, appassionato e forte sostenitore di WordPress che da anni condivide materiale formativo sullo sviluppo web e sulla promozione della proprio business. Autore del libro “Trasforma WordPress per l’Inbound Marketing” continua le sue attività formative all’interno del portale skillsandmore.org e partecipa all’organizzazione di diversi eventi.
Scopri le caratteristiche di Gutenberg che ti permetteranno di diventare un ninja dei contenuti e le features più interessanti da utilizzare per la creazione delle tue landing page.
Sfoglia o scarica la presentazione di Alessandro Barghigiani 👇
Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste siano affrontati. Vi consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar sul canale YouTube di SiteGround Italia.
Nota: eravate tantissimi anche questa volta e non siamo riusciti a rispondere a tutte le domande in diretta, ma non preoccupatevi. Abbiamo girato tutte le domande ad Andrea e trovate le risposte qui di seguito.
Le tue domande sulla creazione di una landing page con Gutenberg
Posso creare tutta la struttura della pagina con Gutenberg e successivamente andare a perfezionare il tutto attraverso il codice? Di solito faccio tutto da codice, ma per lavori piccoli e low budget è abbastanza lunga.
Certamente! Gutenbergh genera codice HTML che puoi personalizzare con CSS e al quale puoi aggiungere funzionalità con i tuoi script JavaScript. Anche se questo editor risulta molto avanzato rispetto al precedente, il contenuto viene sempre mostrato attraverso la classica funzione the_content(). Questo ci permette di svolgere tutte le operazioni di personalizzazione.
Ciao Andrea, nel video parli del tuo corso che parte dai livelli basic, per caso ne fai anche per i più avanzati?
All’interno della diretta ho parlato del corso “WordPress dalle basi al pieno controllo”. Esso si rivolge ad un pubblico entry level perché mostra come utilizzare la piattaforma WordPress e come gestire tutte le sue funzionalità. Praticamente una volta seguito il corso chiunque avrà il controllo della propria piattaforma WordPress.
Su SkillsAndMore invece pubblico più contenuti dedicati agli sviluppatori che vogliono creare web app partendo, principalmente, da questa piattaforma. Abbiamo corsi dedicati a chi è alle prime armi, corsi per chi vuole conoscere tutto del responsive design e altri corsi che invece insegnano la programmazione partendo direttamente da WordPress.
Praticamente il mio focus è quello di insegnare come trasformare la passione del codice in un vero e proprio lavoro.
Come si fa ad avere più di tre Landing Page? Una sul sito, ma le altre due? Ci fai un esempio?
La risposta semplice è che sul tuo sito web puoi avere tutte le landing page che desideri. Prendiamo il caso di una web agency che sviluppa siti web.
Sviluppare siti web richiede diverse competenze e i servizi offerti possono essere interessanti per clienti in diverse fasi. Per esempio un cliente potrebbe voler il suo primo sito web, un altro potrebbe desiderare un restyling mentre un altro ancora vuole ottimizzare la SEO e le performance del proprio sito.
Ecco che adesso sono stati identificati ben tre profili di potenziali clienti che potrebbero aver bisogno dei servizi offerti da questa web agency.
Il modo migliore per parlare direttamente al potenziale cliente è quello di creare una landing page specifica per ciascuno di essi. In questo modo hai la possibilità di mettere in luce soltanto i servizi che possono interessare al potenziale cliente con il linguaggio che lui stesso utilizzerebbe per descriverli.
Concludendo questo sito adesso ha 4 landing page: la homepage che serve più che altro per presentazione e “smistamento” verso le 3 landing page interne che parlano direttamente al potenziale cliente.
Ciao, non ho ben capito sull’immagine iniziale con la usp come metti il container a full width? Ho appena provato ma rimane massimo della lunghezza del body.
L’immagine di sfondo full with nella prima sezione della landing page è stata creata con il blocco AB Container di Atomic Blocks. Questo blocco offre delle funzionalità che ti permettono di ottenere un’immagine di sfondo a piena larghezza e di inserire tutto il contenuto che desideri al suo interno.
Potresti raggiungere un risultato simile utilizzando il blocco Copertina nativo in WordPress. Ma quest’ultimo è limitato per tipi di blocco che può contenere al suo interno.
Ciao! Io uso Avada perciò sono abituata con il “fusion builder”: secondo te oltre alla landing è possibile creare anche le pagine classiche di un sito?
Certo! Ho preso proprio l’esempio della landing perché è una delle pagine più complesse che possiamo realizzare.
Ovviamente il nuovo editor si focalizza esclusivamente sulla creazione del contenuto e non offre tutte le personalizzazioni di stile offerte invece da un page builder completo. Quindi la scelta dello strumento dipende molto dalle necessità che hai.
Se il CSS non ti fa paura allora anche il nuovo editor in WordPress è più che sufficiente.
I blocchi di Gutenberg sono standard oppure ci sono variazioni a seconda del tema scelto?
I blocchi del nuovo editor sono tutti standard è il tema che deve personalizzarli graficamente per rispettare il suo stile. In alcuni casi un tema potrebbe anche scegliere di disattivare certi blocchi ma quello che ho visto fino ad ora è più un incremento di blocchi (tramite plugin) che una riduzione.
Cosa consigli per creare contact form con Gutenberg?
Da sempre i contact form sono un po’ il tallone di achille di WordPress perché non offre una soluzione standard per il loro inserimento.
Il plugin Jetpack permette di creare un modulo direttamente dal nuovo editor. Ma se vuoi un consiglio io non utilizzerei altro che il classico Contact Form 7. Nella mia esperienza ho testato molti plugin di questo tipo e ce ne sono alcuni veramente interessanti. Però alla fine sono anche pesanti perché presentano degli editor (esterni a quello WordPress) che aggiungono codice che non viene più utilizzato (ma comunque caricato) dopo la creazione del nostro form.
Contact Form 7 invece non offre schermate da ultimo grido ma ti permette comunque di creare tutti i form che desideri e di richiamarli con un classico shortcode, che per ora funzionano ancora.
Bisogna necessariamente avere un dominio per utilizzare Gutenberg?
Il nuovo editor funziona su qualsiasi installazione WordPress quindi anche se il tuo sito non ha dominio ma solo indirizzo IP puoi fare comunque i tuoi esperimenti.
Le funzioni di Gutenberg potrebbero essere integrate nei temi che usano Visual Composer?
Non credo. Generalmente i plugin page builder come Visual Composer sostituiscono l’editor WordPress con il proprio perché hanno bisogno di aggiungere le proprie personalizzazioni senza dover lottare con le soluzioni che permettono di pubblicare il contenuto esistenti.
Gutenberg fa conflitto con Divi?
In teoria non dovrebbe andare in conflitto con nessun page builder perché, come espresso nella domanda precedente, i page builder generalmente sostituiscono l’editor standard di WordPress per offrire le proprie funzionalità
Se non vado errato nella creazione di ogni pagina WordPress puoi scegliere se crearla con l’editor classico o con il tuo page builder, Divi in questo caso. Questo dovrebbe risolvere qualsiasi problema di conflitto ma non so come si comporta Divi se provi a fargli modificare una pagina creata nel nuovo editor.
Come inserisco il codice di Google Adsense? Ho provato dal blocco Html ma il banner di Adsense non si vede. Stessa cosa usando il blocco “editor classico”.
Onestamente non ho molta esperienza in questo campo e non ho fatto grandi ricerche in questo campo. L’unico plugin che ho incontrato nel mio percorso e che offre questa funzionalità è Advanced Gutenberg Blocks atrtaverso i blocchi.
Le pagine create prima dell’editor a blocco rimangono con l’impostazione precedente o si aggiornano con il nuovo editor? Nel primo caso, come è possibile convertire con il nuovo editor? E’ possibile?
Il nuovo editor presenta un blocco che prende il nome di “Editor Classico” e che presenta un blocco contenente il classico editor, TinyMCE.
Quando ci troviamo ad aprire con il nuovo un articolo realizzato con il vecchio editor tutto il contenuto è racchiuso all’interno del blocco appena menzionato.
Per trasformarlo in un testo modificabile con i nuovi blocchi non devi far altro che copiare il contenuto del tuo articolo e incollarlo all’interno di un blocco Paragrafo vuoto. WordPress genererà automaticamente tutti i blocchi per il tuo articolo.
Io faccio questa operazione spesso perché ho molti vecchi contenuti che devo aggiornare e non ho mai riscontrato grandi problemi.
Lo sviluppo in questa direzione dei vari cms , non comporta la perdita di lavoro per gli sviluppatori?
Assolutamente no. Anzi a mio avviso ci aiuta a trovare più clienti perché una soluzione automatizzata può sempre arrivare fino ad un certo punto, poi se vuoi le “ultra-personalizzazioni” ti dovrai sempre rivolgere a uno sviluppaotre.
Come puoi leggere da un mio articolo dove condivido consigli per alzare il fatturato c’è un punto provocatorio (anche se poi non tanto) dove invito il lettore a pensare di dire di no a un potenziale cliente.
In contesto alla domanda fatta io credo che come liberi professionisti abbiamo la possibilità di scegliere i nostri clienti, soprattutto per far generare un passaparola di clienti ideali.
La presenza del nuovo editor ci permette di delegare, a tutti quelli che pensano di potersi fare il sito da soli, la creazione del proprio sito. Ma per uno sviluppatore che sa veramente creare web app con WordPress non ci sarà mai un calo di lavoro.
Se desideri specializzarti nel tuo campo non posso fare a meno che consigliarti i corsi che proponiamo su SkillsAndMore. Tra l’altro ultimamente stiamo cercando di creare una squadra di Skillati, i nostri abbonati, per lavorare sui progetti che continuamente ci vengono richiesti tramite il portale.
Domanda extra: Ma è ancora corretto parlare di Gutenberg per riferirsi al nuovo editor? Avevi accennato questo aspetto ma poi non c’è stato il tempo di approfondire.
Per farla breve, No. Non è corretto utilizzare il termine Gutenberg quando facciamo riferimento al nuovo editor WordPress ed è per questo motivo che ho chiesto a Luca di utilizzare proprio “nuovo editor” nel titolo della live.
Parlare di Gutenberg sarebbe stato un errore perché oggi Gutenberg è molto di più.
Gutenberg è il nome del progetto che porterà una rivoluzione completa nella gestione dei nostri siti WordPress. Inizialmente si è concentrato sulla creazione dei contenuti ma già oggi sta lavorando ad altro.
Anche se l’editor continua ad essere sviluppato, Gutenberg oggi è passato alla Phase 2 dove sposta il suo interesse nei confronti della gestione delle Widget e dei Menu.
Ci sono altre due fasi e al momento non mi è ben chiaro il loro focus. Diciamo che quando il progetto Gutenberg sarà ultimato potremo modificare le nostre pagine direttamente da frontend (come qualsiasi page builder quindi) grazie all’unione del Customizer e del nuovo editor.
Purtroppo non ti so dire molto di più perché essendo tutto ancora in fase di sviluppo le informazioni non sono chiare. Per concludere diciamo soltanto che con Gutenberg gli sviluppatori stanno creando un nuovo approccio, moderno e completo, per gestire al meglio la nostra piattaforma WordPress.
Quindi è sbagliato parlare di Gutenberg quando ci riferiamo all’editor WordPress, Gutenberg è ancora un plugin separato che possiamo installare per vedere quali sono le novità che sono state implementate dagli sviluppatori.