Attacchi informatici: cosa sono e come funzionano

Attacchi informatici

Hai mai visto come funziona un attacco hacker? Ti sei mai chiesto se il tuo sito è completamente protetto o se è vulnerabile a particolari attacchi informatici?

La sicurezza informatica deve sempre essere la prima preoccupazione di un proprietario di sito e per questo in SiteGround lavoriamo costantemente non solo per sviluppare difese sempre più alte per i nostri clienti, ma creiamo tantissimi contenuti che possono aiutarti a comprendere al meglio come proteggere il tuo sito. Puoi trovare tutti i contenuti gratuiti che desideri nella sezione Sicurezza del nostro blog.

Noi, come hosting provider, facciamo molto in termini di sicurezza, in modo che tu possa essere tranquillo. Ma è necessario che anche tu faccia la tua parte, apprendendo quali minacce esistono e come fare ad evitarle. Il più delle volte serve poco: basta porre attenzione e seguire comportamenti prudenti, e il gioco è fatto. Altre volte, quando sfortunatamente il danno è già fatto, bisogna sapere come muoversi e reagire velocemente per contrastare in anticipo gli eventuali effetti negativi.

Guarda il webinar

In questo webinar dedicato alla sicurezza web, potrai vedere tutte le maggiori tipologie di attacchi informatici esistenti e come fare a fronteggiarli in autonomia. 

Inoltre, grazie al nostro ospite Giorgio Perego, IT manager ed esperto di sicurezza informatica, abbiamo simulato due tipologie di attacchi hacker per mostrare il “dietro le quinte” di queste attività criminali e come contrastarle efficacemente, senza bisogno di dover avere competenze tecniche.

Guarda le slide della presentazione di Giorgio Perego 👇

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Nota: ci scusiamo per alcuni problemi tecnici avuti con la piattaforma di streaming Crowdcast. A causa di questi, non siamo riusciti a rispondere in diretta alle domande fatte da tutti i partecipanti. Trovate le risposte qui di seguito.

Le vostre domande sugli attacchi informatici e la sicurezza

C’è qualche sito che viene aggiornato costantemente sulle varie falle dei plugin? In modo tale da intervenire di conseguenza per prevenzione in base alle loro versioni.

C’è questo sito governativo che elenca in modo aggiornato e dettagliato i vari attacchi informatici che accadono giornalmente e le relative patch:  https://www.csirt.gov.it/

Che versione di linux utilizzare per testare i nostri siti dai vari attacchi comuni- quali strumenti e come


Io utilizzo l’ultima versione di Kali Linux perché ha già  a bordo i tools per fare penetretion testing. Inoltre ne puoi caricare molti altri.

Potresti chiarire la vulnerabilità di una rete attraverso una stampante? Quali rimedi ci sono?

Potresti avere tutta l’infrastruttura super protetta, ma se hai una stampante wireless con firmware magari non aggiornato e password deboli, quello potrebbe
essere un punto di entrata per un malintenzionato. 

Potresti consigliare qualche tool per tenere monitorato il sito e individuare il prima possibile se è stato hackerato?

Questo tool https://www.datadoghq.com/ è online e puoi monitorare il traffico del sito. Sicuramente uno che hackera un sito come prima cosa, se c’è un db sotto, fa il dump del database. Poi scrive che è stato violato e cambia sicuramente le password di accesso se c’è una pagina di admin.

Note di SiteGround: se hai un sito WordPress puoi monitorare il tuo traffico con il plugin SiteGround Security, gratuito e disponibile per tutti, anche se non sei cliente SiteGround. Inoltre offre tantissime opzioni per la sicurezza che bloccano a monte tutti i tentativi di attacco.

Una volta attaccato e mandato ko un sito, magari WordPress, come ci si comporta? Quali mezzi ci sono per riprendere possesso di un sito hackerato?

Se hai un sito ci deve sempre essere una strategia di “disaster recovery”. Questa è solitamente supportata dal tuo hosting provider se ne utilizzi uno. Altrimenti, se hai i tuoi server in autonomia, sarà tutto deputato a te. In generale, il backup è l’arma essenziale in un disaster recovery. Se qualcosa va storto, puoi recuperare l’ultimo backup prima del problema e fare un ripristino. È ovviamente importante avere vari backup, almeno giornalieri.

Per le aziende: è importante segmentare la WLAN. Non deve essere piatta perché, se viene bucata l’azienda, il cyber criminale una volta dentro l’azienda fa degli spostamenti laterali su tutta la rete. Per esempio si possono mettere diversi dipartimenti su diverse WLAN con la parte dei backup su una WLAN sganciata da tutto.

È utile usare Wordfence insieme al vostro plugin SiteGround Security?

È meglio installare SiteGround Security e non usare Wordfence, indipendentemente dal fatto che tu sia cliente SiteGround. Il nostro plugin non solo offre le stesse funzionalità con alcune extra in più, ma soprattutto non intacca le performance del sito se utilizzato con altri plugin. In generale, non consiglio di usare due plugin simili come SiteGround Security e Wordfence insieme. Potrebbero generare dei conflitti. Puoi provarli tutti e due e poi selezionare quello con cui ti trovi meglio.

I dati delle carte di credito messe nei siti come SiteGround per i rinnovi automatici, possono essere rubati?

Dipende dal livello di sicurezza. Ci sono ci sono dei siti che hanno le password in chiaro. In quel caso, una volta che che viene violato il sito e viene fatto il dump del database, le password saranno in chiaro poiché non sono criptate. Perciò, dipende sempre tutto da come è stato fatto il sito. Dietro potrebbe esserci la massima sicurezza possibile, come nel caso di SiteGround, ma se il sito non è fatto bene è un problema di chi ha fatto il sito.

La discussione sugli hardware Apple vs tutti gli altri ha senso quando si parla di attacchi informatici e virus?

È vero che Apple è strutturato in un modo diverso rispetto a Windows ed è anche vero che Windows è il sistema più attaccato, perché comunque è utilizzato dalla stragrande maggioranza delle persone. Però bisogna fare attenzione poiché esistono attacchi che sono efficaci indipendentemente dal sistema Apple o Windows. Si pensi a un attacco di phishing ad esempio.

È meglio una VPN oppure usare la rete Tor?

Consiglio una VPN ma non gratuita, poiché userebbe una banda inferiore di una a pagamento.

Se mi compare una schermata nera con testo grigio nel pc, per pochi istanti, potrei avere qualcosa di strano dentro?

Devi iniziare a preoccuparti se il pc incomincia ad avere strani comportamenti come la batteria che crolla improvvisamente o schermate molto strane che ti compaiono. In generale, andrebbe visto il caso specifico poiché esistono mille variabili, ma non preoccupatevi eccessivamente per piccole cose.

Ti definiresti un ethical hacker?

Si, ho una mia etica e penso che non si finisce mai di imparare e se sai qualcosa perché non dovresti divulgarla?!

Vendi prodotti digitali e fai crescere il tuo business online con l’hosting EDD gestito

Vendi prodotti digitali con hosting EDD gestito

In SiteGround lavoriamo costantemente per aggiungere ancora più valore ai nostri servizi e rispondere alle crescenti esigenze dei nostri clienti. Ora abbiamo reso più facile che mai vendere prodotti digitali online grazie alla collaborazione con Easy Digital Downloads, la principale piattaforma di eCommerce basata su WordPress per la vendita di prodotti digitali. Grazie a questa collaborazione, potrai sfruttare un servizio di hosting gestito per eCommerce integrato con EDD ed essere online per vendere prodotti digitali in pochi minuti!

La vendita di prodotti digitali è in crescita

Al giorno d’oggi i prodotti digitali sono in piena espansione a causa dei loro numerosi vantaggi. Forniscono profitti elevati, poiché i loro costi di produzione sono bassi. Infatti, a differenza degli articoli fisici, non c’è limite all’inventario e nessun costo di consegna. Chi compra prodotti digitali ottiene ciò di cui hanno bisogno in modo semplice e immediato, in pochi click. Prendiamo come esempio gli eBook. Sono il prodotto digitale più di tendenza e si prevede che il loro settore raggiungerà un fatturato di 13,62 miliardi nel 2022. Altri prodotti digitali molto richiesti includono audiolibri, podcast, video, musica, fotografia, software, web design e molto altro.

Tutto ciò di cui hai bisogno per avviare, gestire e far crescere facilmente un negozio online

Se vuoi unirti a questa tendenza in crescita e iniziare a vendere prodotti digitali su WordPress, abbiamo quello che fa per te. La nostra nuova soluzione di hosting EDD gestito semplifica notevolmente il processo di creazione di un sito eCommerce WordPress combinando i servizi di hosting premium di SiteGround e la funzionalità eCommerce di Easy Digital Downloads. Scegliendo l’hosting EDD gestito ottieni WordPress preinstallato con il tema Vendd – un tema per eCommerce che ti offre molte opzioni e funzionalità di vendita – insieme al plugin EDD, soluzione di eCommerce per la vendita di prodotti digitali su WordPress. Inoltre, aggiungiamo i nostri potenti potenziamenti per la velocità e la sicurezza di WordPress: i plugin SiteGround Optimizer e SiteGround Security.

Tutto quello che devi fare per ottenere tutto ciò che è visitare la pagina Hosting EDD gestito e scegliere il piano di hosting adatto alla tua attività online. Non sono richieste competenze tecniche! In pochi click avrai il tuo eCommerce pronto e ricco di funzionalità premium incluse:

  • Vendi online qualsiasi prodotto digitale, come eBook, foto, video, PDF, plugin, licenze software e molto altro ancora.
  • Costruisci un fantastico negozio online in pochi minuti, con la procedura guidata SiteGround Starter.
  • Offri modalità di pagamento flessibili e accetta pagamenti con carta di credito tramite Stripe, Apple Pay, Google Pay e PayPal. Inoltre, ottieni flessibilità sui pagamenti ricorrenti e gateway di pagamento aggiuntivi.
  • Gestisci facilmente i clienti tenendo un registro per ogni cliente e monitorando il lifetime value di ognuno. Inoltre, la piattaforma di hosting gestito include un’Area Cliente integrata in modo da poter accedere facilmente ai prodotti digitali acquistati e tenere traccia degli acquisti.
  • Crea e gestisci campagne promozionali scegliendo il tipo di sconto, specificando i prodotti, impostando un periodo di tempo automatizzato (date di inizio e fine) e molto altro ancora.
  • Ottieni report completi sui dati con la funzione di reportistica integrata per la visualizzazione delle statistiche e la creazione di report personalizzati. Puoi filtrare, monitorare ed esportare dati su prodotti specifici, guadagni, download, vendite e altro ancora.
  • Sfrutta soluzioni uniche per la sicurezza e la velocità del sito: i plugin SiteGround Optimizer e SiteGround Security garantiscono le migliori prestazioni e la massima sicurezza per il tuo eCommerce.
  • Migliora la funzionalità del tuo negozio grazie a tantissime estensioni o integrazioni di servizi di marketing, per migliorare l’esperienza utente dei tuoi visitatori e rispondere alle esigenze di crescita e di budget.
  • Ottieni il miglior supporto live 24/7 per il tuo eCommerce.

Perché Easy Digital Download (EDD)?

Stiamo già offrendo molte funzionalità di eCommerce, come SSL gratuito, CDN gratuito, email aziendale, supporto premium e molto altro, ma stavamo cercando di semplificare ulteriormente l’esperienza di gestione dei negozi online. Collaboriamo solo con servizi che completano i nostri con i più alti standard di qualità e ci impegniamo in partnership a lungo termine con fornitori di fiducia con cui abbiamo lavorato nel corso degli anni.

Easy Digital Downloads è la piattaforma di eCommerce per WordPress più popolare per la vendita di prodotti digitali ed è utilizzata da oltre 50.000 proprietari di siti. È stata recentemente acquisita da Awesome Motive, la principale società di software e media che ha contribuito a plasmare il web per miliardi di persone in tutto il mondo. Collettivamente, il loro software alimenta oltre 20 milioni di siti al mondo e include molti strumenti famosi come OptinMonster, WPForms, MonsterInsights, All in One SEO, etc.

Syed Balkhi, CEO di Easy Digital Downloads, ha commentato: “La partnership di EDD con SiteGround offre alle piccole imprese di tutto il mondo un modo semplice per avviare il proprio eCommerce e avere la massima tranquillità quando si tratta di pagamenti, sicurezza e prestazioni. Poiché EDD è open source, aiuta anche i proprietari di piccole imprese a mantenere il pieno controllo e la libertà sulle loro attività online anziché rimanere bloccati in una piattaforma di eCommerce SaaS proprietaria”.

Per iniziare a vendere facilmente prodotti digitali su WordPress, vai alla pagina Hosting EDD gestito, acquista il piano di hosting più adatto alle tue esigenze e lancia il tuo eCommerce in pochissimo tempo.

Google Analytics 4: affrontare il cambiamento senza sforzi

Google Analytics 4

Google Analytics 4 non è una nuova versione di Analytics, ma un vero e proprio cambio di paradigma. Questo però non deve spaventare. Abbiamo di fronte una grande opportunità: riappropriarci del processo di raccolta e lettura dei dati. Universal Analytics ci aveva abituati ad una lettura “passiva” del dato. Con GA4 tutto il processo di analisi torna nelle nostre mani e ci fornisce l’opportunità di poter fare ragionamenti data driven.

Le prime ore con GA4 non sono facili. L’interfaccia è completamente diversa, così come le metriche e le dimensioni principali. Ma come vedremo, Google Analytics 4 è uno strumento incredibilmente potente e funzionale, ed una volta superata la curva di apprendimento iniziale non vorremmo mai più tornare indietro.

Guarda il webinar

In questo webinar Enrico Chiolo, Digital Analyst & Tracking Specialist in Loop e docente presso l’ADS School di Marketer, ci mostrerà le principali novità di GA4 (e non sono poche) e un’approccio “pratico” da applicare a questo strumento.

Guarda le slide della presentazione di Enrico Chiolo 👇

In ultimo condividiamo il modello del Piano di Tracciamento creato da Enrico Chiolo per permettervi di capire in modo semplice cosa tracciare sul vostro sito o blog.

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Per qualsiasi domanda, non esitate a commentare sotto questo articolo 🙂

Le vostre domande su Google Analytics 4

Si parla di “illegalità” di UA. GA4 risolve il problema? Se sì, come lo risolve?

Google Analytics 4 idealmente risolve molti problemi. Io non sono un esperto della materia ma, da quello che si sa, il problema fondamentalmente è l’inoltro di informazioni personali dell’utente verso gli Stati Uniti. Queste informazioni vengono prese e conservate all’interno di server che sono presenti negli Stati Uniti. Ma gli USA hanno una una gestione dei dati diversa e meno protettiva rispetto a quella dell’Unione Europea. Quindi l’UE non può garantire la privacy di quei dati una volta inviati su serve USA.

Google ha dichiarato che per GA4 sposterà tutti i dati degli utenti residenti in UE su server localizzati in UE. Non abbiamo una data precisa ma sappiamo che è un’azione che Google si è impegnato a intraprendere al più presto.

In realtà Google Analytics 4 ha anche degli strumenti di gestione della privacy migliori rispetto a Universal Analytics. Un esempio è il fatto che UA, per capire la geolocalizzazione dell’utente, utilizza l’indirizzo IP che è un dato personale. GA4 invece, sfrutta un processo attraverso il quale non viene memorizzato l’IP dell’utente finale per ricavare il dato di geolocalizzazione.

Si possono migrare i dati da Universal Analytics a Google Analytics 4?

UA e GA4 sono due strumenti diversi. Difficilmente traccerai in GA4 le stesse cose che tracci oggi in Universal. Il mio consiglio è cominciare con un’installazione ex novo senza importare i dati da UA. Potrebbe sembrare controproducente ma in realtà Universal Analytics smetterà di ricevere dati a Luglio 2023 mantenendo però i dati presenti fino a quel momento. Quindi avrai tempo per lavorarci sopra ed esportarli e si presuppone che quando interromperanno del tutto il supporto i dati in UA non saranno ormai più utili.

Conviene sempre passare per Google Tag Manager oppure usare Google Site Kit e configurare solo Google Analytics 4?

Consiglio di passare da GTM. Google Site Kit, soprattutto per WordPress, funziona di meno. Con GTM, da un unico strumento, riusciamo a gestire e installare tutti tutti i codici di monitoraggio. Consiglio sempre di esplorare Google Tag Manager perché è uno strumento che non richiede competenze tecniche e tramite esso è possibile non solo installare GA4, ma anche fare tutto il tracciamento.

Come si fa ad attivare un GA4 server side in Europa?

Avete due soluzioni. Non è che attivi Google Analytics 4 su Server Side ma fai l’installazione tipo server side. Come funziona in generale un tracking server side? Parte tutto dai Google Tag Manager. Generalmente i dati all’utente vengono inviati dal suo browser. L’utente compie un’azione sul nostro sito, io mi accorgo che è avvenuta questa azione e tramite il suo browser invio l’evento a Google Analytics. Quindi il passaggio è mio sito > browser dell’utente > Google Analytics 4. Questo è un problema perché l’utente potrebbe avere AdBlock attivo o potrebbe essere in movimento e perdere la connessione, quindi potresti perdere questo dato. Per bypassare questa cosa puoi passare da un server esterno, quindi non chiedi più all’utente di inviare il dato a Google Analytics 4, ma lo fai direttamente tu, passando da un tuo server. Nel fare questo passaggio, puoi decidere dove posizionare il server di collegamento con Google Cloud stesso o altri servizi.

Nella maggior parte dei casi, se avete un sito piccolo o un blog consiglio tuttavia di tenere un GA4 normale. Non c’è la necessità di dover fare un tracciamento server side.

È sicuro che Universal Analytics sarà rimosso o non è ancora sicuro?

Sì, la decisione è presa! Potranno esserci forse estensioni nella deadline di Luglio 2023, ma non avrebbe senso se Google mantenesse uno strumento che ha dei limiti e che non è più il linea con i tempi.

Se un sito usa già Google Analytics 4 e inutile utilizzare anche Universal Analytics?

Se UA è già configurato puoi lasciarlo e mantenerlo e iniziare ad imparare a usare GA4. Se invece il sito è nuovo e utilizza GA4 perché è stato creato con quello, allora non ha senso configurare UA.

Google Analytics 4 riesce a tracciare le varie sessioni con le restrizioni introdotte da iOS14?

In questo caso un tracciamento server side ti aiuta molto, al netto del consenso dell’utente. Con il server side non ti basi più sul dispositivo dell’utente per inviarti i dati degli eventi.

Cosa consigli per il tracciamento tramite GA4 di un sito WordPress?

Google Tag Manager per WordPress è la soluzione che consiglio e utilizzo sempre. Non saprei consigliare altri plugin ma GTM è ottimo.

Esiste una guida per la gestione degli eventi eCommerce e dove è possibile reperirla?

Tutti gli eventi eCommerce sono eventi consigliati. Quindi se vai sulla parte della documentazione in cui ci sono gli eventi consigliati, trovi quali informazioni GA4 deve ricevere.

Purtroppo una guida onnicomprensiva non non è facile da avere, perché gli eventi a Google Analytics 4 tu puoi inviarli in due modi: tramite Google Tag Manager o tramite codice direttamente sulla pagina. Puoi trovare guide sugli inoltri da GTM altrimenti, se hai uno sviluppatore, basta mandargli la documentazione e ci metterà 3 minuti a fare tutto tramite codice.

Yoast SEO: trucchi e consigli per sfruttarlo al meglio

Yoast SEO

Con oltre 12 milioni di installazioni attive, Yoast è il plugin WordPress per la SEO più scaricato al mondo. Per questo abbiamo deciso di invitare il team di Yoast per svelare i trucchi di questo plugin per utilizzarlo al meglio!

Cos’è Yoast SEO?

Yoast SEO è un plugin WordPress che ti aiuta a migliorare il posizionamento del tuo sito sul web, dandoti consigli su come ottimizzare le parole chiave e i contenuti del sito. In modo del tutto automatizzato, rende inoltre il tuo sito più accessibile a crawler e utenti migliorando i tuoi contenuti e la loro leggibilità.

È un plugin pensato per rendere semplice l’ottimizzazione SEO per tutti e offre due differenti piani, uno gratuito e uno a pagamento.

Puoi scaricare Yoast SEO dalla repository dei plugin WordPress.

Guarda il webinar

In questo webinar Laura Sacco, educatrice professionale, sociologa, consulente di impresa e Support Engineer in Yoast, ci mostra come sfruttare a pieno le potenzialità di Yoast condividendo alcuni trucchi e consigli speciali:

  • Passiamo in rassegna le varie funzionalità di Yoast per capire quanto e come possono influire sulla SEO di un sito. 
  • Analizziamo le funzioni della versione Premium vs quelle gratuite. 
  • Vediamo alcuni trucchi di utilizzo del plugin per sfruttarlo al meglio.
  • Rispondiamo con il team di Yoast alle domande e ai problemi degli utenti. 

Scarica le slide della presentazione di Laura Sacco 👇

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

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Le vostre domande su Yoast SEO

Yoast aiuta per il Rich Snippet?

Sì,. Spiego meglio. Uno snippet è un risultato  che Google mostra all’utente nei risultati di ricerca. Uno snippet  mostra il titolo in blu, l’URL in nero e una descrizione di cosa tratta la pagina. Un Rich Snippet, o risultato multimediale,  mostra molte informazioni extra tra l’URL e la descrizione. Esistono moltissimi tipi diversi di risultati multimediali, a seconda del tuo sito e del contenuto che stai fornendo. 

Google può mostrare risultati multimediali o snippet se aggiungi dati strutturati al tuo sito. I dati strutturati sono un pezzo di codice in un formato specifico, scritto in modo tale che i motori di ricerca lo comprendano. I motori di ricerca leggono il codice e lo utilizzano per creare risultati multimediali.

Yoast SEO ha un potente framework per l’implementazione di dati strutturati . Nello specifico, Yoast SEO crea un blocco di dati strutturati (schema markup) per ogni post o pagina del tuo sito. Questo aiuta i motori di ricerca a comprendere i contenuti della tua pagina o del tuo post.

Yoast SEO offre anche diversi blocchi di contenuto di dati strutturati , ad esempio per domande frequenti e istruzioni, per aiutare a creare tipi specifici di contenuto. In questo modo, puoi ottenere risultati ricchi per questi particolari tipi di contenuti.

Puoi approfondire in questa guida completa sui dati strutturati.

Se devo fare un rank di una keyword su una pagina o articolo, è meglio linkare quest’ultima ad un’altro articolo che non deve avere la stessa keyword?

È importante che una keyword (che può essere anche una frase) sia usata una sola volta nel tuo sito (che sia una pagina, un articolo o un altro contenuto. Questo per evitare il fenomeno così chiamato della Cannibalizzazione delle parole chiave. Se usi la parola chiave più di una volta, i motori di ricerca non sanno più per quale contenuto tu vuoi competere su quella parola chiave. In pratica è come se tu fossi in competizione… contro te stesso! Quindi, ottimo inserire link interni a contenuti correlati ma non usare mai la stessa parola chiave in contenuti diversi.

In SiteGround abbiamo creato una guida completa sulla ricerca delle parole chiave.

Fare il passaggio da altri plugin SEO a Yoast può causare dei problemi?

Di per sé, no. Ma dipende da quale altro plugin è stato usato in precedenza. 

Yoast SEO ha una specifica funzione di importazione dati da altri plugin, nel menu SEO > Strumenti > Importazione e esportazione. Gli altri plugin supportati per la migrazione automatica, in questo momento sono: All in one SEO, Rank Math, SEO Framework, Smartcrawl SEO, Squirrly SEO, WP Meta SEO, WPseo)

In altri casi, la migrazione può essere parziale, o impossibile. 

In alcuni casi si può anche usare un plugin (per esempio  WP All Import) che esporta dati in formato CSV che poi si possono importare in Yoast SEO, nella versione Premium.

Dove trovo il plugin News SEO e come influisce su Google News?

News SEO plugin si compra sul sito di Yoast. Il plugin esegue immediatamente il ping di Google  alla pubblicazione di un nuovo articolo e poiché la sitemap è generata on-the-fly, il ping è immediato. Inoltre, aggiunge  tutto il markup schema.org di NewsArticle corretto e pertinente. Ciò consentirà a Google di acquisire tutte le informazioni di cui ha bisogno per assicurarsi che il tuo articolo sia scansionato e indicizzato correttamente.

Ci sono poi alcune opzioni di noindex e definizione dei tipi di news.

Come al solito, però, poi bisogna anche fare una buona strategia SEO, e in particolare di posizionamento in Google News. Questa pagina di Google è una buona base di partenza.

Ha senso ottimizzare le parole di un glossario seguendo i suggerimenti di Yoast?

Dipende. Se ogni voce di glossario ha una propria pagina, Titolo SEO e metadescrizione sono il minimo da avere. Ma ripeto, dipende da come è strutturato il glossario online.

Posso separare le fasi chiave con la virgola in Yoast?

No, la frase chiave è unica. inserire le virgole significherebbe inserire 2 frasi chiave nello stesso campo. Se si vuole ottimizzare un contenuto per più frasi chiave, occorre avere Yoast SEO Premium 😉

Yoast ha integrazioni con Ubersuggest?

Al momento no. Le integrazioni con strumenti di terze parti al momento sono Semrush, Ryte, Wincher, Elementor, disponibili anche per la versione free. Si aggiungono Zapier e Algolia per la versione Premium.

Il plugin Duplicate Post, soprattutto per quanto riguarda dei quotidiani online, può essere usato liberamente per replicare contenuti similari o è prevista una sorta di penalizzazione SEO?

Premesso che i contenuti duplicati sono SEMPRE penalizzati dai motori di ricerca, Duplicate post è uno strumento utile per duplicare contenuti che hanno parti in comune, o una struttura simile, oppure per aggiornare contenuti vecchi (con la funzione Rewrite&Republish). 

Ho il sito in diverse lingue, tutte egualmente importanti. Consigli per l’indicizzazione?

Qui si apre un mondo a parte, davvero. Potremmo parlare per ore. Anziché dare suggerimenti minimali, consiglio la lettura dei molti articoli sul blog sulla SEO multilingua.

C’è una proporzione da rispettare per i contenuti cornerstone?

Di solito suggeriamo 4-5 contenuti da indicare come cornerstone, ma dipende anche molto dalla dimensione del sito. Come linea generale l’indicazione è pensare: qual è/quali sono i contenuti più importanti del mio sito per i quali voglio che Google mi posizioni meglio e mostri quando qualcuno cerca il mio sito in Google? Ecco, quelli sono i contenuti da indicare come Cornerstone. Rimando di nuovo al sito di Yoast dove è possibile trovare numerosi articoli su cosa sono, come usare, come ottimizzare i contenuti Cornerstone.

In strumenti – Yoast SEO avvio “Inizia l’ottimizzazione dei dati seo”, il plugin parte ma poi si blocca. Consigli?

Premetto che questa è una domanda da supporto ;), e che se non si esegue l’ottimizzazione dei dati SEO questa agisce in background ogni qual volta si pubblica o si aggiorna un contenuto. Ciò detto, ci possono essere molti motivi per cui l’ottimizzazione dei dati SEO si blocca.

La prima cosa da fare è vedere se ci sono errori in console e vedere quali errori sono.

Poiché è un errore piuttosto frequente, qui c’è una guida alla risoluzione del problema.Se non c’è un problema di blocco delle API a livello server, un trucchetto può essere quello di usare il plugin Health Check, attivare la modalità diagnostica, attivare solo il tema di default e i plugin Yoast SEO (free e Premium), fare l’ottimizzazione dei dati e disattivare la modalità diagnostica. Nei casi in cui c’è qualche altro plugin/tema che interferisce con il processo di ottimizzazione dei dati SEO, funziona ;).

Se il problema persiste il forum di WordPress per la versione free o il supporto Premium sono i posti dove chiedere aiuto 😉

Come si personalizza l’elenco delle pagine linkate sotto il risultato principale nei risultati di ricerca? Si possono scegliere/incentivare le pagine da mostrare in elenco?

Cosa mostrare nei risultati di ricerca dipende solo da Google, che prende spunto da tante parti del sito e ha molti criteri per decidere cosa mostrare o meno. Un buon uso dei dati strutturati (vedi sopra alla risposta sui Rich Snippet) aiuta. 

Mettiamo il caso che sono in prima posizione con il title “meccanico per elicotteri a Treviso”, (Title = parola chiave + geolocalizzazione). Se la cerco per esempio da Milano che probabilità ci sono di mantenere la prima posizione se in tutta Italia il mio articolo è il più completo ed esaustivo?

Se il tuo contenuto è il più completo ed esaustivo, Google mostra il tuo contenuto anche a chi è su Milano. Il problema è il titolo: se chi cerca meccanico per elicotteri è a Milano, e vuole qualcuno su Milano, non cliccherà su un contenuto il cui titolo dice Meccanico per elicotteri a Treviso.

La cosiddetta SEO localizzata è un altro argomento molto vasto e complesso. Se sei interessato, abbiamo tenuto un webinar sulla Local SEO.

Vinci 2 biglietti per l’evento Fuffighters!

Fuffighters

Finalmente possiamo tornare a partecipare agli eventi in presenza e non ci siamo fatti scappare l’occasione di sponsorizzare un nuovissimo format creato appositamente per Freelance, Content Creator, appassionati del mondo digitale, marketers e imprenditori che si sentono veri combattenti della “fuffa”!

È per questo che è nato Fuffighters, il primo evento anti-fuffa! La missione dell’evento è raccontare la creator economy, il digital, la condivisione e i migliori strumenti a disposizione per generare contenuti di valore.

Un programma super interessante con ospiti famosi e di grande valore…non perdere l’occasione di partecipare GRATIS!

Come ottenere i biglietti gratis?

SiteGround mette in palio 5 paia di biglietti completamente gratuiti per 5 fortunati vincitori che potranno andare all’evento accompagnati da chi desiderano gratuitamente. Non solo! A tutti i partecipanti dell’estrazione, verrà offerto uno sconto unico del 40% sui biglietti nel caso non doveste essere tra i fortunati vincitori o nel caso voleste invitare altre persone.

Per partecipare ti basta mandare una email a eventi@siteground.it con oggetto “Biglietto premio SiteGround” e scriverci 2 righe sul perché vorresti partecipare all’evento.

Dove e quando

I biglietti omaggio saranno disponibili per partecipare alla giornata di evento del 28 Maggio 2022 a Roma – Teatro Palladium.

È possibile partecipare all’estrazione dei biglietti dal 12 al 16 Maggio. I vincitori verranno estratti il 17 Maggio 2022.

Incontraci di persona

Noi di SiteGround saremo sponsor dell’evento e saremo presenti con uno stand dedicato. Saremo felicissimi di incontrarvi di persona, scambiare quattro chiacchiere, aiutarvi con i vostri siti e darvi i nostri fantastici gadget!

Ti aspettiamo!

Termini e Condizioni del gioco disponibili qui

Vendere online: metodi, strategie, canali e software per farcela

Vendere online webinar

L’eCommerce negli ultimi anni ha vissuto un vero boom in Italia e nel mondo. Le statistiche indicano che è un canale sempre più apprezzato dagli utenti ma si deve fare attenzione a come lo si sfrutta. Se ti ritrovi in una delle seguenti categorie, questo webinar fa per te:

  • Vuoi vendere online ma temi di commettere errori, perdendo tempo e soldi? 
  • Hai un eCommerce ma non riesci a vendere online?
  • Vendi online ma i costi che sostieni superano i ricavi ?
  • Pensi che l’online potrebbe portare risultati molto maggiori ma hai avuto esperienze negative? 

In questo webinar Luca Papa, Founder e Digital Marketing Manager di Digital Coach®, ci spiegherà quali sono i problemi e gli errori ricorrenti per chi vende online e come evitarli. Vedremo inoltre quali sono i principi da seguire per vendere online al meglio e quali metodi di lavoro risultano più funzionali.

Scarica le slide della presentazione di Luca Papa 👇

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

La scomparsa dei cookie e come la Marketing Automation ti può aiutare

Cookieless e Marketing Automation

Lo sapevi? Dal 2023 i cookie commerciali scompariranno! Ma cosa vuol dire questo per gli utenti e per chi lavora sul web? 

Molti vedono questa decisione come un successo per la privacy degli utenti, mentre altri sono spaventati dalle ripercussioni che potrà avere sulla gestione delle attività online. Una cosa è sicura: la rivoluzione Cookieless è in arrivo e Google giocherà un ruolo fondamentale. Bisogna essere preparati!

Cosa sono i Cookie?

I cookie sono semplici file di testo salvati sul computer dell’utente che sta navigando un sito internet e che permettono al sito web che li ha emessi di riconoscere l’utente e alcune sue caratteristiche, comportamenti e preferenze. È importante specificare che i cookie non sono pericolosi. Anzi, senza di essi molti siti web non potrebbero funzionare correttamente. Tuttavia esiste una grossa differenza fra le due principali tipologie di cookie. Vediamole qui di seguito.

Cookie di prime parti

Un cookie di prima parte (o proprietario) è un codice che viene generato e memorizzato sul computer dell’utente quando lo visita il tuo sito. Questi cookie vengono utilizzati per l’esperienza dell’utente in quanto è responsabile della memorizzazione di password, dati di base sul visitatore e altre preferenze.

Con un cookie di prima parte puoi conoscere ciò che un utente fa mentre visita il tuo sito, vedere con quale frequenza lo visita e ottenere altre analisi di base che possono aiutarti a sviluppare o automatizzare un’efficace strategia di marketing. Tuttavia, non puoi visualizzare i dati relativi al comportamento del tuo visitatore su altri siti non legati al tuo dominio. In sostanza, una volta lasciato il tuo sito, l’utente diventa per te non tacciabile.

Cookie di terze parti

Un cookie di terze parti è un codice di tracciamento che viene inserito nel computer di un visitatore dopo essere stato generati da un altro sito diverso dal tuo. Quando un visitatore visita il tuo o altri siti, il cookie di terze parti tiene traccia di queste informazioni e le invia alla terza parte che ha creato il cookie (di solito un inserzionista).

Se sei un inserzionista, i dati dei cookie di terze parti ti consentono di conoscere i comportamenti online complessivi del tuo visitatore web, come i siti web che visita frequentemente, gli acquisti e gli interessi che ha mostrato su vari siti. Con questi dati dettagliati, puoi creare solidi profili dei visitatori e attivare campagne di marketing e retargeting.

Con la “rivoluzione Cookieless” saranno proprio questi cookie commerciali (o di terze parti) a scomparire lasciando un vuoto nelle strategie dei marketer che di conseguenza si devono attrezzare subito e al meglio per poter trovare soluzioni efficaci.

La Marketing Automation, ad oggi, sembra una delle risposte migliori a questa esigenza. Ma di cosa si tratta? Francesco Susa definisce la Marketing Automation come l’insieme di strategie e tool che permettono di automatizzare processi ricorsivi di Marketing e comunicare con lead, prospect, acquirenti e clienti adattandosi ai loro canali di preferenza, alle risposte agli stimoli e alle loro azioni e abitudini (di acquisto o legate al servizio).

Vediamo tutto questo in dettaglio nel webinar qui di seguito.

Guarda il webinar

In questo webinar Francesco Susca, CRM e Marketing Automation Specialist, ci spiega nel dettaglio:

  • Cosa vuol dire Cookieless
  • Lo scenario attuale e quello futuro dei cookie
  • Le differenze tra dati di prime parti, terze parti e dati zero-party
  • Quali strategie di Marketing Automation possono aiutare in questa situazione

Scarica le slide della presentazione di Francesco Susca 👇

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

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È meglio la SEO On-page o la SEO Off-page?

SEO On-page SEO Off-page

Quando bisogna fare SEO per il proprio sito web o per il sito di un cliente, spesso ci si domanda quale sia la strada migliore da percorrere: ottimizzare tutto in modo maniacale o fare guest post e ottenere backlink come se piovessero?

Esistono diverse strategie SEO la cui efficacia varia molto in base alle proprie capacità e necessità. Conoscere la differenza fra tecniche SEO on-page e off-page e capire quali sono le più adatte al proprio sito è importante per evitare di sprecare tempo e denaro in attività che non porterebbero risultati.

SEO On-Page vs SEO Off-page

Prima di addentrarci nel webinar, facciamo velocemente chiarezza sulle differenza tra SEO on-page e off-page. Entrambe hanno lo stesso obiettivo, ossia migliorare il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca e aumentare il traffico organico su di esso. Ma hanno approcci totalmente diversi l’una dall’altra. La SEO on-page è ottima se hai tanti contenuti sul tuo sito, mentre la SEO off-site è ottima se non hai possibilità o necessità di pubblicare regolarmente contenuti sul tuo sito web.

SEO On-page

La SEO on-page comprende tutte le tecniche SEO che vengono applicate direttamente sul tuo sito web. Un esempio di SEO on-page è l’utilizzo di parole chiave specifiche nei testi del tuo sito. L’utilizzo di parole chiave nei titoli, sottotitoli e nel testo ti aiuterà aiuta a posizionarsi meglio su Google poiché, quando le persone cercheranno una specifica parola chiave, Google sarà più propenso a mostrare il tuo sito in cima se le tue parole chiave sono state posizionate in modo strategico sul tuo sito web.

È tuttavia importante ricordarsi che le parola chiave di per se non bastano. Google infatti penalizza i siti con contenuti falsi o di bassa qualità, per cui è importante sviluppare contenuti di qualità e che vadano a beneficio dei lettori.

Se vuoi approfondire abbiamo anche creato una Guida sulla SEO On-page.

SEO Off-page

La SEO Off-page comprende tutte le tecniche SEO che vengono applicate al di fuori del tuo sito web. Un esempio di SEO Off-site sono i backlink, le attività di social media marketing, le sponsorizzazioni o i guest post. Quando il tuo sito viene menzionato e collegato tramite link a siti di alta qualità, Google lo considera un indicatore di qualità anche del tuo sito. Per questo motivo, la SEO off-site è importante tanto quanto la SEO on-site ed è vantaggiosa soprattutto per i siti che non pubblicano regolarmente contenuti.

Se vuoi approfondire abbiamo anche creato una Guida sulla SEO Off-page.

Fatte queste brevi e doverose premesse, ora passiamo al webinar.

Guarda il webinar

In questo webinar, Giancarlo Sciuto, co-fondatore e CMO di SEO Tester Online, ci aiuterà a fare chiarezza e a capire se è meglio la SEO on-page o la SEO off-page per il proprio sito.

Scarica le slide della presentazione di Giancarlo Sciuto 👇

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Le vostre domande sulla SEO a Giancarlo Sciuto

Se trasferisco tutto il sito su un altro url, per i motori di ricerca riparto da zero? Si hanno problemi con la SEO?

Sì, o quasi. Tendenzialmente un nuovo url corrisponde a un nuovo sito per i motori di ricerca, per lo meno nel breve periodo. Un problema iniziale potrebbe essere il fatto che ci saranno decine o centinaia di link che rimandano all’url originale che dovrà reindirizzare al nuovo url. Cambiare url è possibile, tuttavia è normale attendersi una caduta delle visite e dell’indicizzazione delle pagine. È un processo che va meditato bene e gestito con accuratezza in modo da limitare nel breve i problemi il più possibile.

Quale impatto hanno i font sulla SEO di un sito web?

I font sono essenziali in chiave SEO-On Page. Scrivere testi troppo piccoli o troppo grandi viene visto in maniera negativa dai motori di ricerca poiché questo va a inficiare l’esperienza di lettura degli utenti. Non c’è una dimensione font specifica consigliabile, diciamo che dovrebbe sempre essere sopra i 12px in modo da rendere i testi chiaramente leggibili su tutti i formati di schermo.

Anche la tipologia di font è importante. Si dovrebbe evitare di usare caratteri con le grazie o troppo particolari perché incidono sulla fluidità di lettura.

Ha senso fare SEO quando si ha un sito di news?

Sì. Ha senso lavorare sui trend di ricerca che magari hanno una vita molto breve in termini SEO e di ricercabilità. Molti strumenti SEO magari non offrono dati su trend di notizie veloci ma Google Trends può darti una mano sulle ricerche in tempo reale. Si possono fare delle attività SEO molto mirate tramite Google Discovery e News che permettono di attirare più traffico su tematiche “flash” che hanno tempistiche di ricerca molto ridotte nel tempo.

Altro consiglio se si gestisce un sito di news è di fare molta attenzione alle notizie vecchie presenti sul proprio sito che magari non sono più interessanti. È sempre meglio rimuoverle includendo dei reindirizzamenti alla pagina più prossima (in termini di contenuto) a quella cancellata. In questo modo si alleggerisce il sito e si evita che il motore di ricerca continui a indicizzare un contenuto per voi non più rilevante.

Gestisco il sito di un’azienda che opera in un settore dove le parole chiave sono poche e specifiche (spesso ripetitive). Quale strategia SEO è meglio attuare?

Se vuoi lavorare su parole chiave ripetitive nel tuo settore sulle quali c’è molta competizione, il consiglio è partire da queste per individuare un bisogno o un concetto più ampio legato a quelle parole chiave. Ovviamente lavorare sulle parole chiave specifiche è importante ma se ti vuoi distinguere e ampliare il range delle keyword, cerca di focalizzarti su contenuti che abbracciano il tuo argomento principale in modo più ampio come case history o prodotti e servizi inerenti.

Se sto creando un sito web e voglio iniziare ad ottimizzarlo in chiave SEO, da cosa è meglio partire?

Ci sono degli elementi base da prendere in considerazione quando si è agli inizi. Rispetto a quanto detto nel webinar, è sicuramente importante partire dalla “to do list” della SEO On-page: performance, esperienza utente, contenuti, meta tag, keyword research, titoli e descrizioni, immagini, link interni. Se il sito è nuovo, difficilmente avrà già una reputazione forte capace di incidere sulle tecniche di SEO Off-page. Il primo passo è sicuramente concentrarsi sulle ottimizzazioni on-site.

È possibile ottimizzare la SEO sui social media per aumentare il traffico del proprio sito?

Sicuramente i segnali social sono importanti. Avere una o più pagine social che generano traffico, commenti, like e buzz in generale, danno al motore di ricerca un segnale positivo. È inoltre possibile sfruttare i social media per indicizzare alcuni contenuti all’interno del motore di ricerca. Un esempio sono le notizie di Twitter che possono essere trovate nella SERP.

Altro aspetto importante è la SEO all’interno dei social media stessi. Si può lavorare su parole chiave sui social poiché sono loro stessi dei motori di ricerca con barre di ricerca interne. Nella creazione delle proprie pagine social è importante creare descrizioni e contenuti che vanno a insistere sulle parole più rilevanti per noi e per i nostri utenti. Questo permette una più facile ricercabilità e, in un secondo momento, può aumentare il reindirizzamento ai contenuti sul proprio sito.

Per una determinata nicchia di mercato o target specifico, qual è l’elemento di SEO on-page più importante da tenere in considerazione?

Se il parametro di riferimento è la nicchia di mercato o il target specifico, ti dico che sicuramente la keyword research è l’attività che potrebbe avere più impatto e la più importante da attenzionare, per fare in modo che l’ottimizzazione sia in linea proprio con il target o la nicchia di riferimento.

Quali sono i parametri ai fini Seo che si devono valutare nella scelta di un Hosting?

Performance, Performance, Performane! 
Ovviamente però, bisogna anche essere disposti ad investire per un servizio Hosting di qualità e all’altezza del progetto che volete posizionare sui motori di ricerca. 

Puoi suggerire piattaforme per fare link building?

Parti sempre dalla base… Inizia dall’analisi e dalla progettazione della strutturazione dei link interni, poi penserai alla link building esterna. 
Insomma, prima di tutto consiglio sempre di lavare i panni sporchi in casa. 

Facendo un’analisi su Seo Tester Online ho un punteggio di 73 definito buono. Ci sono degli errori di h1, h2 o meta description mancanti su pagine prodotto. Bisogna fare SEO anche sulle pagine prodotto? 

Intanto ottimo partire da un punteggio non troppo basso! Ci sono margini di miglioramento come ti suggerisce sicuramente la piattaforma, ma puoi costruire su delle buone basi. Riguardo alla tua domande sulla SEO per le pagine Prodotto, la mia risposta è un “assolutamente Sì”. Le pagine prodotto sono pagine come tutte le altre, che possono posizionarsi, portare traffico, essere viste più o meno di buon occhio dai motori di ricerca etc. Quindi assolutamente andrebbero ottimizzate. Se hai molti prodotti, inizia da quelli che sono più importanti per il tuo business e da quelli che vorresti lo fossero.

Analytics: trasforma il tuo sito in uno strumento di business

Analytics trasforma il tuo sito in uno strumento di business

Quanto sono importanti i dati oggi? Potremmo dire che i dati sono tutto, ma senza un’attenta analisi e gestione di essi si rischia di perdersi in un bicchiere d’acqua. È quindi importante saper riconoscere quali dati sono più importanti, monitorarli e utilizzarli per sviluppare una strategia di crescita per il proprio sito e attività.

Chiara Magnani, analista esperta in pianificazione strategica e controllo dei dati, ci mostra:

  • Quali indicatori valutare per la strategia del tuo sito
  • Come definire gli obiettivi e misurarli
  • Come integrare i dati di Google Analytics
  • Come monitorare i risultati per prendere decisioni migliori

Scarica le slide della presentazione di Chiara Magnani 👇

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Core Web Vitals: webinar su come ottimizzarli per il proprio sito

Core Web Vitals

I Core Web Vitals sono una delle novità più importanti del 2021 introdotte da Google all’interno del proprio algoritmo. Per superare la prova dei Core Web Vitals, avere un sito veloce è ora diventata condizione necessaria ma non sufficiente. 

Cosa sono i Core Web Vitals?

I Core Web Vitals, o segnali web essenziali, sono nuove metriche unificate che fanno parte della Page Experience di Google, create per misurare e migliorare l’esperienza dell’utente. Mirano ad aiutare i proprietari di siti e gli sviluppatori a concentrarsi su ciò che conta di più: l’interazione positiva tra utenti e siti web. Attualmente, i Core Web Vitals sono tre metriche: Largest Contentful Paint (caricamento), First Input Delay (interattività), and Cumulative Layout Shift (stabilità visiva).

Sebbene sia possibile monitorare i Core Web Vitals sia per desktop che per dispositivi mobili, per il posizionamento delle pagine verranno utilizzati solo i segnali mobile. Inoltre, tieni presente che quando si parla di punteggi dei Web Core Vitals, le metriche verranno valutate al 75° percentile degli utenti. Ciò significa che, se desideri soddisfare i Core Web Vitals, le tue pagine dovranno superare i punteggi consigliati per almeno il 75% delle visite alle pagine.

Se vuoi leggere nel dettaglio cosa sono i Core Web Vitals e i criteri di Google che definiscono l’esperienza utente, abbiamo sviluppato una guida completa sui Core Web Vitals.

Guarda il webinar

Se invece preferisci ascoltare direttamente le parole di un esperto e prendere nota, puoi guardare il nostro webinar con Andrea Cardinali, esperto di web performance, e seguire le sue slide incorporate sotto il video. In questo webinar Andrea ci spiega:

  • Cosa sono i Core Web Vitals e come impattano sulla SEO
  • Come misurare correttamente i Core Web Vitals anche quando Google non ce li fornisce
  • Le tecniche Black hat utilizzate da diversi plugin per imbrogliare i CWV
  • Perché ottenere PageSpeed 100 non serve a nulla e cosa fare invece
  • Best practices per ottimizzare per i core web vitals.

Scarica le slide della presentazione di Andrea Cardinali 👇

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Le vostre domande sui Core Web Vitals ad Andrea Cardinali

Se è stato detto che i plugin non sono sufficienti per ottimizzare un sito, come posso mettere le mani sul codice, poiché ho creato il sito tramite la dashboard di SiteGround e WordPress e non ho programmato nulla a mano?

I plugin di ottimizzazione molto spesso non sono sufficienti a ottimizzare il sito perchè il sito non è stato progettato adeguatamente. Prima di buttarsi a capofitto nella creazione di un sito consiglio di dedicare del tempo alla progettazione del sito “su carta”, identificando obiettivi del sito, plugin e tema necessari a realizzare questo obiettivo, e possibilmente farsi affiancare nella progettazione da una persona con adeguate competenze tecniche.
 

Per intervenire sul codice puoi scaricare una copia dei files e del database del tuo sito sul tuo computer e modificarli. I files li scarichi utilizzando un client FTP e/o tramite pannello di controllo. Una volta che i files sono sul tuo pc puoi modificarli a tuo piacimento. Consiglio di installare un ambiente di sviluppo in locale per fare i test, io personalmente utilizzo Devilbox (devilbox.org) ma va bene in alternativa anche qualcosa di più semplice come Local (localwp.com)

Se ottimizzo un sito su SiteGround con attiva la CDN Cloudflare, le buone performance sono replicate su tutti i server satellite worldwide su cui vengono distribuite le copie?

Sì, le ottimizzazioni applicate da CloudFlare sono disponibili in tutte le copie distribuite in giro per il mondo. Considera però che CloudFlare memorizza le pagine di WordPress in cache solo se hai una versione a pagamento di CloudFlare oppure l’opzione (a pagamento) Automatic Platform Optimization, essendo il contenuto di WordPress un contenuto dinamico. 

A proposito di immagini di WebP, ho sempre bisogno di un plugin o l’hosting che le genera o le posso già precaricare io?

WordPress a partire dalla 5.8, ha introdotto il supporto per le WebP ovvero ti permette di farne l’upload all’interno della Media Library ma non genera automaticamente immagini in formato WebP, per questo motivo hai bisogno di un plugin esterno che le generi (es. WebP Express oppure EWWW Image Optimizer). Considera che le webp non sono ancora supportate da tutti i browser (https://caniuse.com/webp) è che il modo migliore (con meno controindicazioni) per implementarle nel sito è attraverso l’utilizzo del tag <picture>.

Il tag <picture> permette di restituire le webp in maniera condizionale solo ai browser che le supportano, per utilizzarlo all’interno di WordPress è necessario un plugin, quelli che ho citato in precedenza lo supportano.

Su un sito con molte funzioni e 40 plugin circa, si riesce a mantenere le funzioni e i plugin andando a lavorare il codice degli stessi al fine di ottimizzare le richieste al db e l’esperienza utente? Spesso con molti utenti sul sito l’unico modo per non fare andare in crash il sito è disattivarli

Con sufficiente tempo e budget a disposizione si fa tutto ma immagino che il senso della domanda fosse un altro 🙂

Sicuramente è possibile identificare il codice che crea rallentamenti e sicuramente è possibile sostituirlo con del codice più performante, a seconda di come è stato realizzato il codice potresti dover sostituire uno o più plugin. Se il sito crasha perchè non ha sufficienti risorse a disposizione, a volte la soluzione più semplice ed economica può essere quella di aumentare le risorse. Quando il problema persiste conviene svolgere un’indagine più approfondita e valutare interventi sul codice.

È utile evitare la creazione delle numerose anteprime delle immagini in wp?

Sì è utile perchè ti permette di risparmiare spazio su disco,mentre è pressoché ininfluente ai fini del miglioramento performance del sito

Secondo te Edge nella versione basata su Chromium viene usato per le misurazioni dei dati statistici come fa Chrome?

Sì, tutti i browser basati su Chromium condividono i dati statistici almeno che l’utente in fase di installazione del browser non abbia fatto l’opt out esplicito.