Elementor: esploriamo le possibilità del page builder più scaricato al mondo

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Elementor è un page builder per WordPress rapido e performante che permette a principianti e a professionisti di realizzare siti internet efficaci in poco tempo e con ottimi risultati.

Il grande vantaggio dei page builder come Elementor è quello di poter realizzare visivamente ogni aspetto di un sito: le pagine statiche, la struttura degli articoli e gli archivi del blog, le schede prodotto di un e-commerce, e tantissimo altro! Con Elementor non serve mettere mano al codice o avventurarsi lontano con php, CSS e HTML, ma è sufficiente avere una buona guida iniziale per prendere confidenza con lo strumento.

In questo webinar Pascal Claro, YouTuber, Blogger e Web Designer esperto di WordPress e Web Marketing, fondatore della scuola online di imparaqui.it, ci mostra i passaggi per iniziare a lavorare con Elementor, la configurazione ideale per chi parte da zero e i principali tipi di siti che possono essere realizzati con questo potente strumento.

Sfoglia o scarica la presentazione di Pascal Claro 👇

Elementor: esploriamo le possibilità del page builder più scaricato al mondo from SiteGround.com

Scopri il corso base su Elementor di Pascal

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Nota: come al solito eravate tantissimi e non siamo riusciti a  rispondere a tutti. Abbiamo girato le domande a Pascal e qui di seguito trovate le sue risposte.

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Usare Elementor è alternativo a WordPress?

No. Elementor e Elementor PRO sono dei un plugin per WordPress quindi hanno bisogno di questo CMS per funzionare ed essere utilizzati.

Gutenberg può sostituire Elementor?

Solo per alcune funzioni base di creazione delle pagine. Le funzionalità di Gutenberg sono ancora limitate dal punto di vista della personalizzazione. Usando solamente Gutenberg, allo stato attuale, non è possibile intervenire su header, footer, gestione archivi e liste di post, custom post type, blocchi avanzati per gestione newsletter e form di contatto, ecc. Con Elementor PRO invece, si possono eseguire tutte queste personalizzazioni e si ha una libertà di intervento maggiore rispetto all’editor a blocchi. Probabilmente Gutenberg arriverà agli stessi livelli di Elementor e degli altri page builder fra qualche anno.

Elementor rallenta la velocità del sito? Quanto impatta l’uso di Elementor sulla PageSpeed ed è possibile velocizzare il suo caricamento?

Come tutti i page builder Elementor non è leggero. Per velocizzare il sito bisogna scegliere dei plugin di ottimizzazione come SiteGround Optimizer, WP Rocket o simili e lavorare molto sulla compressione delle immagini, sul limitare il numero di plugin installati, limitare i video e i file embeddati nelle pagine.

Se ho già un sito WordPress con un tema e passo a Elementor (Free o Pro) cosa succede? Devo cambiare tema? Perdo l’attuale design? 

Dipende dal tema che hai. Se è un tema compatibile con Elementor ti basterà installare Elementor e attivarlo sulle pagine che vuoi modificare. Se usi Elementor PRO potrai prendere il controllo del sito passo passo usando le funzione del theme builder, senza paura che si scombinino i contenuti del sito.

Elementor PRO o versione PRO del tema? La versione PRO di Elementor è in grado di far performare al massimo un tema free WP? O l’unica soluzione sarebbe quella di acquistare entrambi, in versione PRO? 

Come ho sottolineato nel webinar: se si usa Elementor PRO il tema diventa inutile, è quindi consigliabile scegliere Hello Elementor o dei temi base compatibili con Elementor. Se si usa Elementor Free allora è sufficiente scegliere un buon tema moderno e compatibile con Elementor (es. Blocksy qui un tutorial su questo tema), in questo secondo caso ci saranno tuttavia molte limitazioni di personalizzazione del sito.

Se acquisto Elementor Pro per un anno, cosa succede al sito se non rinnovo dopo la scadenza?

Semplicemente non si ricevono più gli aggiornamenti del plugin e non si ha più accesso all’assistenza premium sul sito di Elementor. La mancata ricezione di aggiornamenti può portare alla lunga a incompatibilità con WordPress o con temi e plugin di terze parti. Infine si rischia di non ricevere importanti aggiornamenti per la sicurezza.

È possibile creare un questionario con Elementor Pro?

Dipende. Se vuoi creare un semplice form per raccogliere risposte lo puoi fare con il Widget “Modulo” che è molto versatile e contiene campi di ogni tipo: checkbox, testo, radio buttons, ecc. Se però vuoi creare un questionario avanzato con multi step e altre funzioni dedicate, allora serve un plugin esterno.

Posso creare e gestire pagine con lo stesso dominio utilizzando Divi su alcune e Elementor Pro su altre?

Meglio non mischiare i due page builder nella stessa installazione di WordPress, è preferibile usare un sottodominio o una sottocartella.

Elementor va in conflitto con gli elementi del tema? Ad esempio, se voglio creare un footer alternativo, perchè quello del tema non mi piace, posso farlo senza problemi?

Sì, se hai Elementor PRO per creare il piè di pagina, allora il footer del tema verrà sovrascritto. Ricorda comunque che, data la grande varietà di temi, potrebbe capitare che in alcuni casi ci siano dei conflitti.

Scrivendo un articolo in una sezione su un’unica colonna, usando l’editor di testo, non riesco a inserire a metà articolo un’immagine di fianco a un testo (su 2 colonne). E’ possibile?

Per scrivere gli articoli consiglio sempre di usare Gutenberg per i contenuti e Elementor PRO per definire gli elementi dinamici a contorno dell’articolo (autore, immagine in evidenza, post correlati, ecc.). Se vuoi comunque usare Elementor e creare una sezione con testo e immagine su due colonne affiancate dovrai usare il widget “Sezione interna” Per approfondire la creazione di un blog con Elementor invito a seguire il corso Elementor Basic su Imparaqui.

Le novità di WordPress 5.4

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Il 31 marzo 2020 è stato rilasciato WordPress 5.4. L’ultima versione prende il nome dal trombettista americano Nat Adderley, continuando così la tradizione di usare nomi di musicisti jazz per tutte le nuove release di WordPress.

Grazie al supporto di SiteGround, che ha donato le mie ore al progetto open source WordPress.org, ho avuto l’onore di essere coinvolta per la seconda volta come co-lead della versione, nel ruolo di coordinatore.

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Siti WordPress ancora più veloci con il nostro SiteGround Optimizer

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Negli ultimi anni, il plugin SiteGround Optimizer è diventato una parte essenziale del servizio hosting WordPress di SiteGround. Aggiungiamo costantemente nuove funzionalità e miglioriamo le caratteristiche esistenti per rendere più veloci i tuoi siti WordPress. Ora, vorremmo dirti di più sulle modifiche che abbiamo introdotto con le ultime versioni del nostro plugin. Vediamo insieme le recenti modifiche al front-end e le ottimizzazioni media aggiunte al plugin e come testare la velocità del tuo sito sfruttando l’integrazione di Google PageSpeed.

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Le 10 domande più frequenti su WordPress (e le 10 risposte)

IT_blog_22.-FRANCESCA_MARANO

WordPress è il CMS più utilizzato al mondo (il 34% dei siti web sono fatti con WP) e continua a crescere e svilupparsi cercando di rendere sempre più alla portata di tutti, la creazione e la gestione di un sito web. Ma ci sono alcune domande ricorrenti che gli utenti fanno su WordPress…

Partendo da una lista di 50 domande e più, abbiamo voluto sfruttare la nostra esperienza di oltre 15 anni nel settore per individuare quelle che sono le 10 domande principali che gli utenti fanno su WordPress.

L’ospite di questo webinar è stata Francesca Marano, WordPress Community Manager di SiteGround e Release Coordinator della Major Release WordPress 5.3. Francesca, infatti, è stata scelta per coordinare lo sviluppo e il rilascio della prossima Major Release WP e ne abbiamo approfittato per chiederle anche qualche “dietro le quinte” sulle attività di sviluppo e organizzazione della Community.

Sfoglia o scarica la presentazione di Francesca 👇

Le 10 domande più frequenti su WordPress (e le 10 risposte) from SiteGround.com

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Di seguito potete trovare alcuni materiali interessanti inerenti ai temi trattati nel webinar:
Guida sulla sicurezza WordPress
Guida sulla velocità WordPress

Se invece desideri saperne di più del mondo WordPress, hai domande o vuoi partecipare attivamente alla Community, ti consiglio i seguenti link:

  • WordCamp Verona: i WordCamp sono eventi dedicati al mondo WordPress che si tengono in diverse città del mondo. Qui puoi vedere quello più vicino a te.
  • Unisciti alla Community: WordPress è un progetto Open Source e tutti possono partecipare per imparare cose nuove e migliorare la piattaforma. Ogni persona è importante.
  • Supporto WordPress: qui potrai trovare tantissime risorse che ti aiuteranno nella creazione e nella gestione del tuo sito WordPress.

Nota: come al solito eravate tantissimi e non siamo riusciti a  rispondere a tutti. Qui di seguito potete trovare le risposte di Francesca alle domande a cui non abbiamo risposto in diretta.

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Qual è il plugin WP più leggero per aggiungere il supporto social? Quale consigliereste tra Add This, Social Plug, Add To Any, o altri?

Francamente nessuno. La maggior parte delle persone ormai visualizza i siti dal telefono. Di queste solo lo 0,2% condivide un post con i pulsanti di social sharing da mobile. Questa funzionalità usa parecchie risorse, quindi c’è da chiedersi: vale la pena per un ritorno così basso?
Se sì e hai già Jetpack installato sul tuo sito ti consiglio di non aggiungere un ulteriore plugin e usare il modulo “Condivisione”.

Perché si ricevono in continuazione messaggi di errore 404 nonostante sia installato il plugin 404 to 301? Quasi sempre provenienti da siti sconosciuti.

Errore 404 sul tuo sito quando visiti alcune pagine? O errore che i visitatori vedono sul tuo sito? Senza un’analisi del sito non riesco a rispondere, mi spiace. Ti consiglio di chiedere su it.wordpress.org/support/ in merito al plugin “404 to 301”.

Io ho scaricato wordpress.org XAMPP etc. È meglio di quello online e perché?

Scaricare WordPress.org sul proprio computer e configurare un ambiente di sviluppo locale è ottimo. Puoi usare questa soluzione per creare il sito, fare tutte le modifiche che vuoi, ma dovrai poi comunque metterlo online se vuoi che la gente lo veda.

Pur utilizzando molti accorgimenti (cambio prefissi db, password lunghe, plugin antintrusione ecc.) ho subito diversi attacchi, qual è l’accorgimento più indicato per mettere più al sicuro possibile un’installazione WordPress?

Quando si parla di sicurezza ci sono diverse procedure di cui tener conto. È difficile stabilire un solo accorgimento, soprattutto non avendo sotto mano il tuo sito e quindi non sapendo le cause del problema. Se sei cliente SiteGround, come primo passo posso consigliarti di passare dalla nostra assistenza per analizzare con loro il problema. Inoltre, sul tema sicurezza, mi sento di consigliarti la nostra guida deciata con tutte le procedure da attuare e il nostro webinar.

Dovrei creare un nuovo sito in WP, dico nuovo, perchè già un primo è stato pubblicato su un hosting, ma non ho ancora il dominio. Posso lavorare comunque in locale, scaricando ulteriormente il pacchetto WP? Io lavoro su MAC e ho installato Filezilla e Mamp, è corretto?

Puoi sviluppare il sito in locale, scaricando WordPress e seguendo le indicazioni di MAMP per la configurazione del server e del sito. Poi, quando sarai pronto, potrai trasferire sul tuo account di hosting seguendo questo tutorial.

Mi pare che l’editor a blocchi abbia ridotto alcune icone che c’erano prima, per esempio l’utile funzione “continue reading”. Non vedo più l’icona che c’era nell’editor classico.

C’è ancora! Quando crei un nuovo blocco, cliccando sul simbolo “+” ti appare una lista di tutti i blocchi. Sono divisi in sezioni. In particolare “Leggi tutto” è nel gruppo “Elementi del layout”. Oppure, sempre cliccando sul simbolo “+” puoi cercare un elemento nella barra di ricerca digitando il suo nome. Il mio consiglio è guardare tutti i blocchi che si trovano nei diversi gruppi perché ce ne sono davvero di interessanti!

Che mi dite dell’aggiornamento automatico obbligatorio di WP che avete su SiteGround? Io aggiorno sempre tutto, ma controllando sempre prima in locale. Però spesso non mi date il tempo!

Gli aggiornamenti automatici sono un servizio che abbiamo voluto rendere di default perché negli anni spesso ci capitava di essere contattati in assistenza per problemi con il sito per poi scoprire che WP, temi o plugin non venivano aggiornati da tempo. È comunque possibile ritardare gli aggiornamenti se hai bisogno di più tempo per prepararti. Una volta ricevuta la notifica via email del prossimo aggiornamento,

Ci sono dei parametri efficaci per valutare il peso in termini di pagina che un page builder comporta? Usavo Divi, ma ho smesso per l’eccessivo codice aggiuntivo che implicava. Ora uso Elementor.

Puoi controllare la performance delle tue pagine con strumenti di benchmark come GTMetrix o PingDom e il risultato ti darà indicazioni utili.

L’arte del Networking – Consigli per creare relazioni di valore offline

arte del networking

Lavorare in ambito tecnologico spesso significa interagire solo con persone che stanno dietro lo schermo di un computer. È per questo che ritengo davvero speciali le occasioni in cui si ha la possibilità di incontrare le persone dal vivo. In qualità di WordPress Community Manager di SiteGround è mio compito partecipare a eventi in tutto il mondo, per trasformare le connessioni sviluppate online, in relazioni offline che aiutano a rafforzare la Community.

Anche se mi diverto molto, partecipare agli eventi è fondamentale per il business. Consiglio vivamente ai professionisti e alle aziende di partecipare a conferenze, meetup e hackathon in modo da poter scoprire nuove opportunità e conoscere nuove persone semplicemente facendo una chiacchierata. Il web è uno strumento potente, ma non c’è niente come fare networking di persona! Dovrebbe anzi essere una priorità.

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Tiziano Fogliata – Il nostro WordPress Ambassador italiano

Tiziano Ambassador post

Torniamo a parlare degli Ambassador WordPress di SiteGround. Qualche mese fa abbiamo lanciato a livello globale il nostro Programma WP Ambassador con lo scopo di supportare alcuni speaker volontari molto attivi ai WordCamp e nella Community. Sono felice di presentarvi Tiziano Fogliata, il nostro WordPress Ambassador per l’Italia, che si aggiunge ai nostri Ambassador negli USA e in Spagna.

Consulente e formatore in ambito WordPress e digital marketing, Tiziano è stato tra i primi a specializzarsi e a parlare di WordPress nel nostro Paese 15 anni fa ed è stato un maestro anche per me. Siamo felici di poter supportare la sua partecipazione a diversi eventi sulla penisola.

Ho deciso di fargli qualche domanda per farlo conoscere meglio a tutti voi:

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Creare landing page con Gutenberg

IT_blog_13.-ANDREA_BARGHIGIANI

Qualcuno ha detto Gutenberg? È arrivato il momento di dedicare un webinar alla scoperta del nuovo editor a blocchi di WordPress. E quale modo migliore se non vedendo insieme come sfruttarlo per creare landing page accattivanti e funzionali?!

Il nostro ospite di questo mese è Andrea Barghigiani, appassionato e forte sostenitore di WordPress che da anni condivide materiale formativo sullo sviluppo web e sulla promozione della proprio business. Autore del libro “Trasforma WordPress per l’Inbound Marketing” continua le sue attività formative all’interno del portale skillsandmore.org e partecipa all’organizzazione di diversi eventi.

Scopri le caratteristiche di Gutenberg che ti permetteranno di diventare un ninja dei contenuti e le features più interessanti da utilizzare per la creazione delle tue landing page.

Sfoglia o scarica la presentazione di Alessandro Barghigiani 👇

Crea fantastiche landing page con il nuovo editor WordPress from SiteGround.com

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste siano affrontati. Vi consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Nota: eravate tantissimi anche questa volta e non siamo riusciti a rispondere a tutte le domande in diretta, ma non preoccupatevi. Abbiamo girato tutte le domande ad Andrea e trovate le risposte qui di seguito.

Le tue domande sulla creazione di una landing page con Gutenberg

Posso creare tutta la struttura della pagina con Gutenberg e successivamente andare a perfezionare il tutto attraverso il codice? Di solito faccio tutto da codice, ma per lavori piccoli e low budget è abbastanza lunga.

Certamente! Gutenbergh genera codice HTML che puoi personalizzare con CSS e al quale puoi aggiungere funzionalità con i tuoi script JavaScript. Anche se questo editor risulta molto avanzato rispetto al precedente, il contenuto viene sempre mostrato attraverso la classica funzione the_content(). Questo ci permette di svolgere tutte le operazioni di personalizzazione.

Ciao Andrea, nel video parli del tuo corso che parte dai livelli basic, per caso ne fai anche per i più avanzati?

All’interno della diretta ho parlato del corso “WordPress dalle basi al pieno controllo”. Esso si rivolge ad un pubblico entry level perché mostra come utilizzare la piattaforma WordPress e come gestire tutte le sue funzionalità. Praticamente una volta seguito il corso chiunque avrà il controllo della propria piattaforma WordPress.

Su SkillsAndMore invece pubblico più contenuti dedicati agli sviluppatori che vogliono creare web app partendo, principalmente, da questa piattaforma. Abbiamo corsi dedicati a chi è alle prime armi, corsi per chi vuole conoscere tutto del responsive design e altri corsi che invece insegnano la programmazione partendo direttamente da WordPress.

Praticamente il mio focus è quello di insegnare come trasformare la passione del codice in un vero e proprio lavoro.

Come si fa ad avere più di tre Landing Page? Una sul sito, ma le altre due? Ci fai un esempio?

La risposta semplice è che sul tuo sito web puoi avere tutte le landing page che desideri. Prendiamo il caso di una web agency che sviluppa siti web.

Sviluppare siti web richiede diverse competenze e i servizi offerti possono essere interessanti per clienti in diverse fasi. Per esempio un cliente potrebbe voler il suo primo sito web, un altro potrebbe desiderare un restyling mentre un altro ancora vuole ottimizzare la SEO e le performance del proprio sito.

Ecco che adesso sono stati identificati ben tre profili di potenziali clienti che potrebbero aver bisogno dei servizi offerti da questa web agency.

Il modo migliore per parlare direttamente al potenziale cliente è quello di creare una landing page specifica per ciascuno di essi. In questo modo hai la possibilità di mettere in luce soltanto i servizi che possono interessare al potenziale cliente con il linguaggio che lui stesso utilizzerebbe per descriverli.

Concludendo questo sito adesso ha 4 landing page: la homepage che serve più che altro per presentazione e “smistamento” verso le 3 landing page interne che parlano direttamente al potenziale cliente.

Ciao, non ho ben capito sull’immagine iniziale con la usp come metti il container a full width? Ho appena provato ma rimane massimo della lunghezza del body.

L’immagine di sfondo full with nella prima sezione della landing page è stata creata con il blocco AB Container di Atomic Blocks. Questo blocco offre delle funzionalità che ti permettono di ottenere un’immagine di sfondo a piena larghezza e di inserire tutto il contenuto che desideri al suo interno.

Potresti raggiungere un risultato simile utilizzando il blocco Copertina nativo in WordPress. Ma quest’ultimo è limitato per tipi di blocco che può contenere al suo interno.

Ciao! Io uso Avada perciò sono abituata con il “fusion builder”: secondo te oltre alla landing è possibile creare anche le pagine classiche di un sito?

Certo! Ho preso proprio l’esempio della landing perché è una delle pagine più complesse che possiamo realizzare.

Ovviamente il nuovo editor si focalizza esclusivamente sulla creazione del contenuto e non offre tutte le personalizzazioni di stile offerte invece da un page builder completo. Quindi la scelta dello strumento dipende molto dalle necessità che hai.

Se il CSS non ti fa paura allora anche il nuovo editor in WordPress è più che sufficiente.

I blocchi di Gutenberg sono standard oppure ci sono variazioni a seconda del tema scelto?

I blocchi del nuovo editor sono tutti standard è il tema che deve personalizzarli graficamente per rispettare il suo stile. In alcuni casi un tema potrebbe anche scegliere di disattivare certi blocchi ma quello che ho visto fino ad ora è più un incremento di blocchi (tramite plugin) che una riduzione.

Cosa consigli per creare contact form con Gutenberg?

Da sempre i contact form sono un po’ il tallone di achille di WordPress perché non offre una soluzione standard per il loro inserimento.

Il plugin Jetpack permette di creare un modulo direttamente dal nuovo editor. Ma se vuoi un consiglio io non utilizzerei altro che il classico Contact Form 7. Nella mia esperienza ho testato molti plugin di questo tipo e ce ne sono alcuni veramente interessanti. Però alla fine sono anche pesanti perché presentano degli editor (esterni a quello WordPress) che aggiungono codice che non viene più utilizzato (ma comunque caricato) dopo la creazione del nostro form.

Contact Form 7 invece non offre schermate da ultimo grido ma ti permette comunque di creare tutti i form che desideri e di richiamarli con un classico shortcode, che per ora funzionano ancora.

Bisogna necessariamente avere un dominio per utilizzare Gutenberg?

Il nuovo editor funziona su qualsiasi installazione WordPress quindi anche se il tuo sito non ha dominio ma solo indirizzo IP puoi fare comunque i tuoi esperimenti.

Le funzioni di Gutenberg potrebbero essere integrate nei temi che usano Visual Composer?

Non credo. Generalmente i plugin page builder come Visual Composer sostituiscono l’editor WordPress con il proprio perché hanno bisogno di aggiungere le proprie personalizzazioni senza dover lottare con le soluzioni che permettono di pubblicare il contenuto esistenti.

Gutenberg fa conflitto con Divi?

In teoria non dovrebbe andare in conflitto con nessun page builder perché, come espresso nella domanda precedente, i page builder generalmente sostituiscono l’editor standard di WordPress per offrire le proprie funzionalità

Se non vado errato nella creazione di ogni pagina WordPress puoi scegliere se crearla con l’editor classico o con il tuo page builder, Divi in questo caso. Questo dovrebbe risolvere qualsiasi problema di conflitto ma non so come si comporta Divi se provi a fargli modificare una pagina creata nel nuovo editor.

Come inserisco il codice di Google Adsense? Ho provato dal blocco Html ma il banner di Adsense non si vede. Stessa cosa usando il blocco “editor classico”.

Onestamente non ho molta esperienza in questo campo e non ho fatto grandi ricerche in questo campo. L’unico plugin che ho incontrato nel mio percorso e che offre questa funzionalità è Advanced Gutenberg Blocks atrtaverso i blocchi.

Le pagine create prima dell’editor a blocco rimangono con l’impostazione precedente o si aggiornano con il nuovo editor? Nel primo caso, come è possibile convertire con il nuovo editor? E’ possibile?

Il nuovo editor presenta un blocco che prende il nome di “Editor Classico” e che presenta un blocco contenente il classico editor, TinyMCE.

Quando ci troviamo ad aprire con il nuovo un articolo realizzato con il vecchio editor tutto il contenuto è racchiuso all’interno del blocco appena menzionato.

Per trasformarlo in un testo modificabile con i nuovi blocchi non devi far altro che copiare il contenuto del tuo articolo e incollarlo all’interno di un blocco Paragrafo vuoto. WordPress genererà automaticamente tutti i blocchi per il tuo articolo.

Io faccio questa operazione spesso perché ho molti vecchi contenuti che devo aggiornare e non ho mai riscontrato grandi problemi.

Lo sviluppo in questa direzione dei vari cms , non comporta la perdita di lavoro per gli sviluppatori?

Assolutamente no. Anzi a mio avviso ci aiuta a trovare più clienti perché una soluzione automatizzata può sempre arrivare fino ad un certo punto, poi se vuoi le “ultra-personalizzazioni” ti dovrai sempre rivolgere a uno sviluppaotre.

Come puoi leggere da un mio articolo dove condivido consigli per alzare il fatturato c’è un punto provocatorio (anche se poi non tanto) dove invito il lettore a pensare di dire di no a un potenziale cliente.

In contesto alla domanda fatta io credo che come liberi professionisti abbiamo la possibilità di scegliere i nostri clienti, soprattutto per far generare un passaparola di clienti ideali.

La presenza del nuovo editor ci permette di delegare, a tutti quelli che pensano di potersi fare il sito da soli, la creazione del proprio sito. Ma per uno sviluppatore che sa veramente creare web app con WordPress non ci sarà mai un calo di lavoro.

Se desideri specializzarti nel tuo campo non posso fare a meno che consigliarti i corsi che proponiamo su SkillsAndMore. Tra l’altro ultimamente stiamo cercando di creare una squadra di Skillati, i nostri abbonati, per lavorare sui progetti che continuamente ci vengono richiesti tramite il portale.

Domanda extra: Ma è ancora corretto parlare di Gutenberg per riferirsi al nuovo editor? Avevi accennato questo aspetto ma poi non c’è stato il tempo di approfondire.

Per farla breve, No. Non è corretto utilizzare il termine Gutenberg quando facciamo riferimento al nuovo editor WordPress ed è per questo motivo che ho chiesto a Luca di utilizzare proprio “nuovo editor” nel titolo della live.

Parlare di Gutenberg sarebbe stato un errore perché oggi Gutenberg è molto di più.

Gutenberg è il nome del progetto che porterà una rivoluzione completa nella gestione dei nostri siti WordPress. Inizialmente si è concentrato sulla creazione dei contenuti ma già oggi sta lavorando ad altro.

Anche se l’editor continua ad essere sviluppato, Gutenberg oggi è passato alla Phase 2 dove sposta il suo interesse nei confronti della gestione delle Widget e dei Menu.

Ci sono altre due fasi e al momento non mi è ben chiaro il loro focus. Diciamo che quando il progetto Gutenberg sarà ultimato potremo modificare le nostre pagine direttamente da frontend (come qualsiasi page builder quindi) grazie all’unione del Customizer e del nuovo editor.

Purtroppo non ti so dire molto di più perché essendo tutto ancora in fase di sviluppo le informazioni non sono chiare. Per concludere diciamo soltanto che con Gutenberg gli sviluppatori stanno creando un nuovo approccio, moderno e completo, per gestire al meglio la nostra piattaforma WordPress.

Quindi è sbagliato parlare di Gutenberg quando ci riferiamo all’editor WordPress, Gutenberg è ancora un plugin separato che possiamo installare per vedere quali sono le novità che sono state implementate dagli sviluppatori.

La Community WordPress incontra la scuola

CILS scuola WordPress

La scorsa settimana sono tornato a scuola dopo tanti anni, ma per la prima volta dal lato della cattedra. E seppure mi capita spesso di fare talk in giro per l’Italia, questa volta l’esperienza è stata molto diversa. Ho deciso quindi di parlarvi di un progetto su WordPress nato da un ragazzo di soli 17 anni, che è riuscito a far incontrare la Scuola con la Community WordPress. Al progetto abbiamo partecipato noi di SiteGround insieme agli amici di Yoast, SOS WP, Crispy Bacon e Paperlane Visual Factory.

Continue reading “La Community WordPress incontra la scuola”

Ottimizzazione e gestione WordPress

IT_blog_14.-NICHOLAS_MARMONTI

Vuoi aumentare le prestazioni del tuo sito WordPress e migliorarne la gestione? Bastano pochi e semplici accorgimenti alla portata di tutti ed è presto fatto!

Chi è Nicholas Marmonti?

L’ospite del webinar di questo mese è stato Nicholas Marmonti. Ingegnere front-end e UX/CRO Expert, da quasi 20 anni si occupa di design e sviluppo web, con particolare attenzione al tema del “Conversion Improvement”. Nicholas ci ha mostrato alcune ottimizzazioni WordPress che ci permettono di avere risultati visibili immediati e ci ha consigliato diversi plugin per ottenere questo risultato.

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste siano affrontati. Vi consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Sfoglia o scarica la presentazione i Nicholas Marmonti 👇

Ottimizzazione e gestione WordPress: Azioni semplici per risultati immediati from SiteGround.com

Nota: eravate tantissimi anche questa volta e non siamo riusciti a rispondere a tutte le domande in diretta, ma non preoccupatevi. Abbiamo girato tutte le domande a Nicholas qui di seguito trovate le sue risposte.

Le tue domande sulle ottimizzazioni di WordPress

È vero che temi poco ottimizzati rendono il sito inevitabilmente lento?

Sì. Quando si utilizzano temi WordPress a pagamento o gratuiti, molto spesso ci si imbatte in template con un alto livello di design ma con una bassa ottimizzazione del codice.

Le regole principali per avere ottimi risultati sfruttando gratuitamente i plugin WordPress o servizi di Hosting sono:

Limitare l’utilizzo eccessivo di plugin sfruttando il functions.php garantisce un ulteriore controllo sulle prestazioni del sito senza rinunciare a nessuna funzionalità.

Posso usare sullo stesso sito Autoptimize e WP Fastest Cache?

Sono due strumenti che hanno molti aspetti in comune e quindi non è consigliabile tenere attivi plugin per le medesime funzionalità. Utilizzo con soddisfazione Autoptimize che mi permette di ottenere grandi benefici su prestazioni e velocità ma in presenza di dubbi verificherei quale mi può dare i migliori vantaggi mantenendo poi solo quello più adatto.

Il mio tema integra già le funzioni di Autoptimize: meglio usare il plugin o le funzioni del tema?

Molti temi offrono un set di funzioni che permettono di ottimizzare le risorse statiche (CSS, JavaScript, ecc…)  ma non ho mai trovato strumenti con un grado di performance alla pari di Autoptimize.

Preferisco in ogni caso delegare ad un plugin specifico certe funzionalità dato che è molto più probabile che nel tempo si evolva offrendo sempre più vantaggi (come ad esempio SiteGround Optimizer).

I software che tentano di effettuare il login rallentano il sito? Come si possono bloccare?

Le ripetute chiamate al server che generano i bot possono impegnare un quantitativo di risorse che viene sottratto agli utenti reali

Sfruttando il file .htaccess è possibile ottenere un’ottima protezione per qualsiasi sito che utilizzata Apache (come tipicamente i siti basati su WordPress). Questo file permette di richiamare un set di istruzioni che eseguono la scansione di ogni singola richiesta HTTP inviata al sito, confrontare gli aspetti chiave di ciascuna chiamata attraverso un insieme di regole ed espressioni e se qualcosa innesca una corrispondenza bloccare le richieste immediatamente.

Se il file viene correttamente utilizzato le richieste verranno direttamente respinte e quindi il server limiterà sensibilmente la dispersione di risorse.

Altri ottimi alleati di WordPress sono i plugin Redirection e 410 for WordPress che consentono di monitorare le richieste indesiderate attraverso un log completo e gestire eventuali blocchi o redirect 301.

Non è da sottovalutare inoltre l’impatto che i bot hanno sui dati di tracciamento, perciò è sempre raccomandabile bloccare il traffico referral spam su Google Analytics.

In termini di sicurezza cosa ne pensi del plugin Wordfence? Rallenta le prestazioni del sito?

Personalmente non uso strumenti come Wordfence Security o Sucuri Security proprio per un tema legato alle performance ma sono assolutamente raccomandabili a chi non ha dimestichezza con altri accorgimenti legati alla sicurezza.

Usando il file .htaccess come firewall e attraverso l’osservazione dei log dei server è già possibile garantire un buon livello di protezione ma se questo non dovesse bastare raccomando l’utilizzo di plugin specifici rinunciando ad un minimo grado di prestazioni (a volte davvero ininfluente).

Hai consigli su bloccare i commenti di spam?

Esistono molte soluzioni più o meno efficaci che prenderei in considerazione solo se la quantità di spam diventa un problema da gestire.

Il plugin più consigliato per WordPress è sicuramente Akismet Anti-Spam ma si può valutare eventualmente anche l’utilizzo di strumenti di terze parti come Disqus che offrono oltre ad un grado maggiore di “sicurezza” anche un set di report per analizzare i commenti.

Da evitare se possibile l’utilizzo dei CAPTCHA che disincentivano troppo l’utilizzo dei form essendo poco usabili.

Esiste un plugin WordPress in grado di ridimensionare (cropping/resize) la grandezza delle immagini senza sgranare dettagli e non solo alleggerire il peso in kB?

Gli algoritmi di compressione prevedono nella maggior parte dei casi tecniche basate sulla perdita di informazione che inevitabilmente si traducono in un degrado più o meno evidente (a seconda del livello) di qualità percepita.

Purtroppo non esiste ad oggi una compressione che non alteri l’immagine originale ma attraverso strumenti di ottimizzazione come ShortPixel è possibile ottenere eccellenti risultati. Offre sia la possibilità di scegliere il grado di compressione (lossy, glossy, lossless) che la possibilità di gestire ridimensionamenti o adattamenti automatici. È davvero uno strumento completo.

Devo creare un sito per un fotografo in WordPress. Anche se ottimizzo le foto per il web con Photoshop, non uso plugin e ottimizzo la versione di php, il sito risulta sempre lento. Come si può fare?

Dando per scontato che non ci siano problemi di altra natura (stili, HTML, JavaScript non ottimizzati o lo stesso tema ad esempio) in questo caso bisogna affrontare un tema più legato alla User Experience.

Un sito per un fotografo avrà come probabile componente di maggiore peso le immagini. Anche se questo elemento è imprescindibile, bisogna garantire all’utente e ai motori di ricerca un accesso alle informazioni (che siano testuali o media) con la maggiore reattività possibile.

Utilizzando tecniche che coinvolgono ad esempio la Progressive Disclosure è possibile rimandare il caricamento delle immagini più pesanti attraverso diversi metodi:

  • inserendo il Lazy Load o attivando la stessa funzione da plugin come SiteGround Optimizer
  • studiando un’interfaccia che presenta miniature ottimizzate e che rimandano il caricamento delle immagini più grandi attraverso l’apertura di modali
  • gestendo il caricamento delle immagini con slider che richiamano la risorsa successiva solo se effettivamente visualizzata

Tutte queste tecniche sono esempi e possono essere mescolate tra loro. In questo modo si fa felice il motore di ricerca che troverà pagine veloci e l’utente che potrà accedere alle immagini in alta risoluzione solo su specifica richiesta (es. click).

Scopriamo il Growth Hacking e come può aiutare il tuo business

Mike Hale growth hacking

Costruire una forte presenza online è la chiave per far crescere la tua piccola o media impresa. Tutto inizia con il lancio del tuo sito web, ma è importante continuare a gestirlo in modo efficace, generando traffico e accrescendo pubblico e client base. Qualunque sia il viaggio online che stai affrontando, abbiamo tanti consigli pratici su come impostare la tua presenza online per quest’anno.

Il secondo post della nostra serie “Come creare una presenza online di successo per le piccole imprese” è stato scritto da Mike Hale, proprietario di un’agenzia di digital marketing e sviluppo web. Mike è anche uno degli Ambassador WordPress di SiteGround. Ha condiviso con noi alcuni pratici consigli sul Growth Hacking che possono aiutare a migliorare il proprio business.

Negli ultimi anni, evitare il tema Growth Hacking è stato quasi impossibile. Alcuni lo ritengono una formula magica del marketing e la chiave segreta del successo, mentre altri lo liquidano come se fosse tutto fumo negli occhi.

Cos’è il Growth Hacking e quanto è utile sapere di cosa si tratta?

Se pensi a un “hack” come a una scorciatoia o a un uso intelligente (o involontario) di qualcosa, allora siamo sulla strada giusta. In generale, un Growth Hack è una tattica prodotta su piccola scala e a basso costo, sia in termini di impegno sia di denaro. Deve anche essere misurabile, ripetibile, scalabile e allineata a un obiettivo aziendale reale.

Il Growth Hacking è un processo di sperimentazione attraverso diversi canali volto a identificare i modi più efficienti per far crescere un’azienda.

Cosa stai cercando di far crescere? Il tuo pubblico? Le conversioni? Le vendite? Tutto quanto?
Scegliere le giuste tattiche e quando implementarle è la chiave per qualsiasi campagna di marketing. Alcuni degli esempi più famosi sono:

  • Dropbox ha aumentato la propria base utenti del 3900% con un semplice programma di referral che concedeva ulteriore spazio di archiviazione per ogni persona a cui si consigliava Dropbox.
  • Airbnb ha trovato un modo per aggirare i limiti di Craiglist e ha potuto pubblicare i propri annunci immobiliari su di esso.
  • Gmail e Pinterest iniziarono come piattaforme solo su invito, utilizzando come “esca” l’unicità, per incuriosire e invogliare le persone a iscriversi.
  • Hotmail e la sua tagline “Ottieni la tua email gratuita con Hotmail” inclusa nella parte inferiore di ogni email inviata.

Nessuno di questi esempi è dovuto al caso o alla fortuna. Le aziende fecero centinaia di test prima di trovare una soluzione che funzionasse. Personalmente non sono mai stato un fan dell’uso del termine “hacking” per descrivere questo processo perché sembra sottintendere che sia “un trucco”, mentre io tendo a considerarlo quasi una scienza.

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Growth Hacking e metodo scientifico

Torniamo per un attimo alla scuola elementare quando si studiava il metodo scientifico:

  • Parti da un’osservazione
  • Poni domande in riferimento a essa
  • Formuli un’ipotesi
  • Esegui esperimenti per validare l’ipotesi
  • Misuri e analizzi i risultati
  • Dimostri (o smentisci) l’Ipotesi

Supponiamo che tu abbia un blog popolare con molto traffico. Il traffico verso il tuo sito è sempre cresciuto costantemente, ma ti rendi conto che le iscrizioni alla tua newsletter crescono a un ritmo molto più lento. Congratulazioni, hai appena fatto un’osservazione!

Ora, ovviamente, vorrai che gli iscritti alla tua newsletter crescano allo stesso ritmo del tuo traffico. A questo punto inizi a chiederti: “Cosa influisce sul numero delle iscrizioni?” e, cosa più importante, “Cosa posso fare per risolvere il problema?” La tua ipotesi potrebbe dunque diventare ad esempio “Se sposto la casella di iscrizione alla newsletter dalla barra laterale al footer di ogni mio blog post, le mie iscrizioni aumenteranno”.

Ora che hai un’ipotesi da verificare, puoi partire con degli A/B test relativi alla posizione della casella di iscrizione alla newsletter. Varia la posizione e monitora i risultati per vedere quale soluzione performa meglio. Dopo aver raccolto abbastanza dati, potrai prendere una decisione rispetto alla tua ipotesi. Eseguendo contemporaneamente numerosi esperimenti di questo tipo (rapidi e a basso costo) potrai lavorare su più ipotesi.

Se l’esperimento ti ha dimostrato che hai ragione, continua a ottimizzare ciò che funziona meglio. Ad esempio, prova a variare il testo della casella di iscrizione alla newsletter, una volta inserita nella posizione ottimale. Se i risultati non dimostrano la tua ipotesi, devi allora porti domande diverse sul problema e provare altri esperimenti. Nessun trucco, solo scienza di base!

Semplici esperimenti di Growth Hacking per iniziare

A/B Testing
Google Optimize è un modo semplice e gratuito per fare A/B test sul tuo sito WordPress semplicemente aggiungendo alcuni script.

Crea un programma di affiliazione
Se vendi prodotti digitali sul tuo sito, AffiliateWP è un plugin premium che ti consente di gestire il tuo programma di affiliazione con una configurazione semplice e report dettagliati.

Riproponi i vecchi contenuti
Aumenta il traffico verso il tuo sito aggiornando i tuoi vecchi contenuti o sfruttandoli per creare infografiche o nuove varianti del contenuto.

Live chat
La maggior parte delle piattaforme di Live Chat fornisce plugin per integrarsi facilmente con il tuo sito WordPress.

Webinar
Ospitare un webinar gratuito è un ottimo modo per creare traffico e conversioni. Ci sono diverse piattaforme Webinar tra cui scegliere che consentono di incorporare facilmente i moduli di registrazione all’interno del sito WordPress.

Altre tattiche che puoi provare sono:

• Creare un concorso a premi
• Creare una campagna di Influencer Marketing
• Utilizzare campagne PPC per indirizzare il traffico verso le tue landing page
• Curare una newsletter settimanale
• Sviluppare contenuti interattivi, come un calcolatore di costi, un wizard, o altro
• Implementare un sistema di Onboarding per accompagnare i nuovi utenti attraverso il sito

E potremmo andare avanti all’infinito…lascia correre l’immaginazione!

Il Growth Hacking non è una formula magica e non è sempre facile da attuare, ma provando nuove idee e misurando attentamente i risultati inizierai a vedere la crescita e le conversioni che stai cercando.