Guida al customer journey: Come mapparlo e usarlo

illustrazione che rappresenta gli step del customer journey

Quello del customer journey può sembrare un concetto astratto, ma in realtà è uno strumento concreto che ogni imprenditore può usare per far crescere il proprio business. Mappare il percorso dei clienti ti permette di capire meglio come pensano, cosa li motiva e dove incontrano difficoltà.

Il vantaggio è offrire un’esperienza più fluida e soddisfacente, che porta a più conversioni, clienti più fedeli e, in definitiva, vendite più solide. In questa guida vediamo in modo semplice cos’è il customer journey, come costruirlo passo a passo, come usarlo per migliorare le tue strategie e come migliorarlo e mantenerlo nel tempo.

Non ci limitiamo solo a darti tanti esempi pratici, mettiamo anche a tua disposizione un template pratico che puoi scaricare e compilare per tracciare il percorso dei tuoi clienti e individuare nuove opportunità di crescita.

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Cos’è il customer journey?

Il customer journey (in italiano “percorso del cliente”) è l’insieme delle fasi che un potenziale cliente attraversa prima, durante e dopo l’acquisto di un prodotto o servizio. In altre parole, il customer journey è il viaggio che parte dal primo contatto con un brand e arriva fino alla decisione d’acquisto, includendo anche ciò che accade dopo: assistenza, fidelizzazione e possibilità di un nuovo acquisto.

Quando parliamo invece di mappatura del customer journey, ci riferiamo al processo di tracciare tutti i diversi punti di contatto, ovvero le interazioni tra cliente e azienda, e trovare soluzioni per sospingere gli utenti verso le fasi seguenti. 

Questi punti di contatto includono tutte le interazioni sul sito web, sui social media, via mail, via telefono, via chat e persino attraverso il passaparola. Con una mappa del customer journey ben fatta, puoi quindi guidare i tuoi clienti, un’interazione dopo l’altra, verso la meta finale: vendita, soddisfazione e fidelizzazione.

A cosa serve un customer journey?

Il customer journey ti permette di capire davvero come i tuoi clienti vivono ogni fase della relazione con la tua attività. I principali vantaggi sono:

  • Aumenta la fedeltà e la fidelizzazione: Individuando i punti di frizione (pagine web poco chiare, checkout complicati, servizio clienti lento) e i punti deboli (le preoccupazioni e pain point del pubblico) puoi intervenire e migliorare l’esperienza. Un percorso adattato ai bisogni dei clienti crea fiducia, stimola riacquisti e spinge i soddisfatti a parlare bene del tuo brand.
  • Ottimizza i processi e i costi interni: Ti aiuta anche a vedere dove il tuo processo è inefficiente, con passaggi ridondanti o quali attività rallentano il lavoro. Eliminandoli, migliori produttività del team e costi aziendali.
  • Migliora la collaborazione tra reparti: Marketing, vendite e servizio clienti non lavorano più a compartimenti stagni, ma condividono la stessa visione di quello che serve al cliente. Questo porta più coesione, meno conflitti interni e un’esperienza più uniforme per chi sceglie il tuo brand.

Elementi necessari per creare il customer journey

Per tracciare il percorso dei tuoi clienti in modo chiaro e strategico e costruire una mappa del customer journey servono alcuni passaggi fondamentali, che vedremo in questa sezione sotto forma di sette elementi da considerare.

Al termine, avrai tutti gli strumenti per completare una mappa del customer journey simile a quella nella tavola di esempio qui sotto: uno schema pratico che ti guiderà nell’analizzare i comportamenti dei tuoi clienti e nell’ottimizzare ogni fase della loro esperienza.

Customer Journey
Persona: Giovanna, professionista impegnata, 30-45 anni, con bambini piccoli, attenta a un’alimentazione sana
Prodotto: Box ricette per cucinare pasti a casa in poco tempo
Obiettivi: Miglioramento del percorso esistente
AwarenessConsiderationDecisionRetentionAdvocacy
Esperienza Cliente:
Vede un post sui social da un amico riguardo al servizio
Esperienza Cliente:
Legge recensioni e confronta opzioni
Esperienza Cliente:
Si iscrive a un box di prova
Esperienza Cliente:
Rimane abbonata grazie alla facilità d’uso
Esperienza Cliente:
Invia un link di referral a un amico stretto
Punti di contatto:
Social media, pubblicità a pagamento, passaparola
Punti di contatto:
Recensioni clienti, newsletter
Punti di contatto:
Sconto per i nuovi clienti, quiz personalizzato sui piani
Punti di contatto:
Programma fedeltà
Punti di contatto:
Programma referral, vantaggi VIP
Pain point:
Sembra un impegno e non è sicura che i bambini lo apprezzeranno
Pain point:
Preoccupata per i bambini schizzinosi, strutture di prezzo poco chiare
Pain point:
Ansia di introdurre nuovi cibi ai bambini
Pain point:
Noia dovuta a pasti ripetitivi
Pain point:
Incentivi al referral non molto convincenti
Atteggiamento cliente:
Curiosa ma scettica
Atteggiamento cliente: Interessata ma cautaAtteggiamento cliente:
Ottimista ed entusiasta
Atteggiamento cliente:
Coinvolta ma meno entusiasta
Atteggiamento cliente:
Fedele ma non motivata a condividere con altri
Reparti:
Marketing
Reparti:
Assistenza clienti, marketing, prodotto
Reparti:
Sito, assistenza clienti, marketing, operations
Reparti:
Team prodotto, operations, marketing
Reparti:
Marketing
Opportunità:
Pubblicità mirate con focus sulla compatibilità con i bambini
Opportunità:
Creare una pagina che chiarisca prezzi e opzioni family-friendly
Opportunità:
Aggiungere una storia o attività legata al prodotto nel primo box per generare entusiasmo
Opportunità:
Offrire maggiore varietà, flessibilità e piccole sorprese per rafforzare il valore
Opportunità:
Premiare sia chi invita che chi viene invitato (es. box gratuito, sconto per condivisione social)

1. Stabilisci i tuoi obiettivi

Non esiste un customer journey uguale per tutti. Ogni percorso deve partire dai bisogni del proprio business e dai propri obiettivi. Considera prima di tutto il settore in cui operi, il tipo di clientela, la dimensione geografica, le risorse a disposizione e il posizionamento del tuo brand.

Una strategia di marketing B2B che deve tener conto di servizi complessi e prodotti premium, ad esempio, avrà un percorso lungo e fatto di molti punti di contatto, come email, telefonate, presentazioni, preventivi. Al contrario, un’azienda B2C che punta su acquisti d’impulso seguirà un viaggio molto più breve.

Anche la notorietà del marchio fa la differenza. Chi è già conosciuto può contare sulla fiducia acquisita, mentre un brand nuovo dovrà lavorare più intensamente sulla fase di awareness (consapevolezza del pubblico riguardo il brand) prima ancora di spingere verso la vendita.

Una volta definito il contesto, stabilisci gli obiettivi del tuo customer journey. Ti stai preparando a lanciare un nuovo brand? Vuoi spingere una campagna promozionale specifica? Stai lavorando a un rebranding o a un rilancio della tua attività? Vuoi raccogliere lead?

Gli obiettivi orientano tutta la mappa. Se, per esempio, un e-commerce vuole ridurre il tasso di abbandono del carrello, dovrà concentrarsi sull’individuare e risolvere i motivi che portano i clienti a fermarsi prima del pagamento.

2. Definisci le tue user e buyer personas

Prima di disegnare una mappa del customer journey, devi sapere per chi la stai creando. È qui che entrano in gioco le personas, cioè profili utente ideali che rappresentano i diversi segmenti di clientela reale. 

Con personas ben definite, il customer journey acquista precisione e diventa uno strumento che ti mostra chiaramente i bisogni reali delle persone e come guidarle verso la soluzione che offri.

Potresti aver sentito parlare di user personas e buyer personas, quindi vediamo le differenze tra le due. Le user personas descrivono chi utilizza concretamente il tuo prodotto o servizio. Ad esempio, il libero professionista che utilizzerà una tastiera ergonomica. Le buyer personas rappresentano invece chi prende la decisione d’acquisto. In certi casi coincidono con l’utente finale, in altri no. Pensiamo a un software venduto a un’azienda, dove chi lo compra è il responsabile IT o il direttore generale, ma chi lo userà sarà il team operativo.

Per creare personas efficaci serve raccogliere dati concreti:

  • Analisi dei comportamenti sul sito e sui canali digitali
  • Colloqui o sondaggi ai clienti
  • Feedback dal team di customer care o dal reparto vendite
  • Informazioni pubbliche

Immagina, ad esempio, un servizio di abbonamento ai pasti online. Potrebbe avere come prima user persona un professionista sempre di corsa, che cerca soluzioni semplici e veloci, e come seconda persona il genitore attento ai bambini, interessato a piani alimentari settimanali equilibrati. Entrambe hanno esigenze diverse e percorsi di acquisto diversi: la prima vuole rapidità e semplicità, la seconda sicurezza e varietà.

3. Definisci gli stadi del tuo customer journey

Ogni customer journey è fatto di tappe che rappresentano i momenti chiave dell’esperienza del cliente, dal primo incontro con il tuo brand fino alle interazioni successive all’acquisto. Le tappe principali che vengono più comunemente individuate sono le seguenti:

schematizzazione delle tappe del customer journey: awareness, consideration, decision, onboarding & education, upsell & cross-sell, retention, loyalty, advocacy, re-engagement
  • Awareness (consapevolezza): il cliente scopre il tuo brand, spesso grazie a campagne marketing, social o passaparola. Qui l’obiettivo è farsi notare e suscitare interesse.
  • Consideration (valutazione): l’utente inizia a informarsi, confronta le alternative, legge recensioni e si pone domande. In questa fase devi eliminare dubbi e mostrare i tuoi punti di forza.
  • Decision (decisione): il momento in cui il cliente sceglie se acquistare o meno. Qui devi fornire un processo quanto più semplice e privo di attrito per aumentare le probabilità di conversione.
  • Onboarding/Education (formazione): dopo l’acquisto, è essenziale guidare il cliente nell’uso del prodotto o servizio per farlo sentire seguito e soddisfatto.
  • Cross-sell / Up-sell (vendite aggiuntive): una volta conquistato un cliente, puoi proporre prodotti complementari (cross-sell) o versioni più complete e avanzate (up-sell).
  • Retention (mantenimento): qui lavori per mantenere vivo il rapporto con il cliente. Comunicazioni personalizzate, promozioni mirate e un buon servizio clienti favoriscono riacquisti e continuità.
  • Loyalty (fidelizzazione): è la fase in cui il cliente si affeziona e diventa abituale.
  • Advocacy (sostegno): il cliente soddisfatto diventa promotore spontaneo del tuo brand, lascia recensioni positive, consiglia i tuoi prodotti e fa da ambasciatore presso nuovi potenziali clienti.
  • Re-engagement (riattivazione): quando un cliente si allontana, puoi riportarlo vicino al brand con campagne mirate, offerte personalizzate, inviti a scoprire novità.

Non tutti i customer journey includono tutte queste fasi, ma differenziare almeno quelle fondamentali, cioè consapevolezza, valutazione, decisione, fidelizzazione e sostegno, ti aiuta a disegnare un percorso completo. 

Per ogni fase, dovrai identificare in che modo il pubblico entra in contatto con il tuo brand, quali difficoltà o incertezze può avere, in che situazione si trova, e con quale dipartimenti avrà a che fare: tutti step che vediamo nei prossimi punti di questo articolo.

4. Identifica i punti di contatto

I punti di contatto (o touchpoint) sono tutti i momenti in cui un cliente entra in relazione con il tuo brand, sia in modo diretto che indiretto. Possono essere digitali, come una visita al sito web, un annuncio su Google o un post sui social, oppure fisici, come una telefonata al servizio clienti o un incontro a una fiera.

Per mappare correttamente il customer journey, elenca tutti i touchpoint per ogni fase del percorso e individua dove e come avviene il contatto. Chiediti in che contesto si trova il cliente in quel momento, cosa sta cercando, come si presenta il tuo brand.

Ecco qualche esempio tipico di touchpoint per alcuni stadi:

  • Awareness: un cliente potrebbe vedere un tuo prodotto su un post sponsorizzato di Facebook e pochi giorni dopo su un post condiviso da un suo conoscente.
  • Consideration: la sera prima di addormentarsi il cliente entra a dare un’occhiata alla scheda prodotto del tuo e-commerce, il giorno dopo, in metro, legge la pagina “Chi siamo” del tuo sito, in pausa pranzo chiede domande attraverso la chat dal vivo con il tuo team.
  • Decision: il checkout sul sito da telefono mobile, dopo la ricezione di un coupon sconto.

Più riesci a mappare con precisione i touchpoint, più diventa chiaro come e dove intervenire per migliorare l’esperienza. In questo modo puoi ridurre i punti di frizione, valorizzare ciò che già funziona e costruire un percorso che accompagna il cliente senza intoppi verso l’obiettivo.

5. Trova i pain-point

I pain-point, o punti dolenti, sono i punti di attrito che rendono difficile o frustrante l’esperienza del cliente. Possono emergere in qualsiasi fase del customer journey: un sito che carica lentamente, un carrello complicato, informazioni poco chiare sul prodotto, oppure un servizio clienti poco reattivo.

Per individuarli è utile mettersi nei panni della persona che stai mappando e chiederti:

  • Quali ostacoli rischiano di bloccarla?
  • Quali difficoltà puoi risolvere?
  • Quali motivazioni la spingono?
  • Quali emozioni prova in questo stadio?

Ad esempio, nella fase di consideration, un cliente può sentirsi disorientato dalla troppa scelta e non capire quale prodotto faccia davvero al caso suo.

Allo stesso tempo, è importante notare anche le emozioni positive: durante la retention, un cliente soddisfatto che nota come il tuo prodotto gli faccia risparmiare tempo sarà più propenso a restare fedele e a parlare bene del tuo brand.

Identificare i pain-point ti permette di risolvere problemi nel tuo servizio e nel marketing, e allo stesso tempo di valorizzare i momenti in cui l’esperienza funziona davvero.

6. Stabilisci i reparti coinvolti

Un customer journey considera tutti i reparti che, in modi diversi, entrano in contatto con il cliente. Questo serve a far sì che ogni interazione, seppur gestita da team diversi, sia ottimizzata al successo e allineata all’obiettivo finale.

Anche per un’impresa molto piccola o a conduzione familiare, capire chi è responsabile di ogni fase è fondamentale, basta sapere chi fa cosa e migliorare ogni passaggio. Se prendiamo per esempio la fase di upsell e cross-sell, i reparti coinvolti possono essere: 

Il team di Marketing (invio campagne email personalizzate, suggerimenti automatici sul sito, tipo “Chi ha acquistato questo prodotto ha scelto anche…”); il team vendite (proposte di una versione più avanzata del servizio o un pacchetto più completo, call di follow-up); Customer Care (conversazioni di supporto dove si intercettano esigenze aggiuntive).

7. Trova le opportunità

La vera ragione d’essere di una mappa del customer journey si distilla qui, nel trasformare i problemi in opportunità. Ogni pain-point individuato non è solo un ostacolo da rimuovere, ma anche una possibilità concreta per migliorare il percorso del cliente e distinguerti dai concorrenti.

Se i dati mostrano che molti utenti abbandonano il sito perché la homepage è lenta, l’opportunità è ottimizzarne le prestazioni, guadagnando in fiducia e coinvolgimento; se nella fase di considerazione i clienti non capiscono bene il prodotto, puoi creare pagine più chiare, FAQ, video tutorial o guide pratiche per accompagnarli con sicurezza verso la decisione.

Se il checkout è complicato, semplificarlo può ridurre drasticamente gli abbandoni del carrello; se la fiducia è un problema, puoi investire in trasparenza e sicurezza del sito, ad esempio mostrando certificazioni, recensioni verificate o enfatizzando modalità di pagamento sicure.

Mappare il customer journey serve proprio a vedere il percorso con gli occhi del cliente, scoprire dove inciampa e capire come trasformare quei punti critici in esperienze positive.

Adesso che sai come tracciare la mappa del tuo customer journey, puoi scaricare il nostro template gratuito.

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Come migliorare il customer journey nel tempo

Disegnare una mappa del customer journey è il primo passo, ma per sfruttarla al meglio dovrai mantenerla viva, arricchirla e correggerla con il tempo. I comportamenti dei clienti cambiano, le tecnologie evolvono e le tue strategie di marketing devono tenersi al passo, così da garantire sempre un’esperienza fluida, rilevante e competitiva.

Fai sondaggi ai tuoi utenti

Uno dei modi più semplici ed efficaci per capire davvero gli intoppi nel customer journey è chiedere direttamente ai tuoi clienti. I sondaggi ti permettono di raccogliere feedback immediati su:

  • come i clienti hanno vissuto le varie fasi del percorso
  • quali difficoltà hanno incontrato
  • cosa ha influito maggiormente sulle loro decisioni

Per ottenere risposte utili, è importante segmentare i questionari in base alle diverse personas, in modo da distinguere bisogni e priorità diverse. E in quanto all’aspetto pratico, lo strumento ideale per raccogliere queste informazioni è sicuramente l’email marketing.

Con alleati come l’Email Marketing di SiteGround , puoi creare campagne automatizzate che accompagnano il cliente lungo tutto il percorso. Grazie a template personalizzabili e automazioni intuitive, non serve alcuna competenza tecnica avanzata né programmazione. Puoi concentrarti sul costruire relazioni durature, lasciando che siano le email a fare il lavoro tecnico per te.
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Sfrutta ciò che il tuo servizio clienti impara

Oltre ai sondaggi, un’altra fonte preziosa di informazioni sul customer journey arriva dai tuoi team di contatto diretto con i clienti. Il servizio clienti, così come il team vendite, se ne hai uno, raccoglie ogni giorno segnali, insight e osservazioni che spesso non emergono nei questionari.

Un operatore che risponde a una chiamata o a una chat dal vivo sa bene quali dubbi ricorrono, quali funzioni vengono fraintese e quali frustrazioni rischiano di far scappare un cliente. Allo stesso modo, il reparto vendite capisce quali obiezioni bloccano una trattativa. Dal marketing si può notare cosa attira più interazioni o cosa viene ignorato.

Ritocca il customer journey

Il customer journey cambia con l’evoluzione del tuo business, con i nuovi comportamenti dei clienti e con le strategie di marketing che decidi di adottare. Per questo è fondamentale rivedere e aggiornare regolarmente la tua mappa, soprattutto dopo un lancio di prodotto, un restyling del sito o un cambiamento nel mercato.

Analizza i nuovi dati e individua i punti in cui l’esperienza non funziona, colli di bottiglia che rallentano il cliente, nuovi pain-point che non avevi considerato, momenti in cui l’utente si scoraggia e abbandona il percorso. Ritocca di conseguenza.

Se noti che molti clienti comprano solo una volta e poi non tornano, rivedi il flusso di email post-acquisto, aggiungi sconti sul prossimo ordine o programmi fedeltà che stimolino la fidelizzazione.

Se ti accorgi che tanti visitatori abbandonano subito la pagina principale, potresti scoprire che il sito è lento, dopo aver consultato le metriche digitali. La soluzione è lavorare con il team tecnico per velocizzare il tuo sito (compressione immagini, minificazione del codice, CDN).

Dalla teoria alla pratica: il ruolo dell’email marketing nel customer journey

Mappare il customer journey è il punto di partenza per costruire un’esperienza fluida e memorabile. Come abbiamo visto, ti aiuta a conoscere meglio i tuoi clienti, eliminare ostacoli e trasformare le difficoltà in opportunità di crescita. 

Ma per rendere davvero efficace questo lavoro serve uno canale strategico per nutrire relazioni, rafforzare la fiducia e accompagnare i tuoi clienti in ogni fase, cioè l’email marketing. Con lo Strumento di Email Marketing di SiteGround puoi creare campagne mirate in pochi minuti, senza competenze tecniche, e automatizzare la comunicazione per mantenere viva la relazione.

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Email per il Black Friday: Esempi e consigli per il successo

illustrazione con titolo grafico "Email Black Friday". Lo sfondo mostra molti esempi di email del Black Friday

Le caselle di posta, nei giorni del Black Friday e del Cyber Monday, strabordano tutte di promesse di occasioni irripetibili in un mare di oggetti splendenti e sconti da urlo. Ne consegue che per riuscire a fermare lo sguardo di chi le riceve servirà un tocco di riguardo nel crearle. 

Per accendere quella scintilla che porta i lettori a cliccare, dovrai soppesare le parole, inserire le CTA al posto giusto e scegliere le immagini perfette. In questo articolo vediamo proprio questo, come costruire email capaci di distinguersi, analizzando gli elementi che le rendono efficaci e mostrandoti esempi concreti di campagne Black Friday e Cyber Monday da cui prendere ispirazione.

E se vuoi una visione più completa della stagione, abbiamo messo a tua disposizione anche altri articoli sull’argomento:

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Elementi di un’email per il Black Friday di successo

In questa sezione esploreremo gli elementi essenziali per creare email per il Black Friday di successo. Vedremo quali oggetti creano urgenza, come scrivere contenuti che vadano dritti al punto senza perdere l’interesse del lettore, come creare le CTA e come scegliere foto e animazioni da includere nel layout che più farà risaltare le offerte. 

Ogni consiglio è pensato per trasformare i tuoi messaggi in strumenti capaci di convertire interesse in azione concreta, guidando gli utenti con cura nel loro percorso.

Ma prima di iniziare facciamo un appunto importante. Mentre è sempre bene avere cura di pubblicare e diffondere le tue comunicazioni negli orari di maggior traffico online, questo è ancor più vero durante il Black Friday o il Cyber Monday, quando i saldi possono anche durare per sole 24 ore. Perciò curati sempre di inviare le email al momento giusto durante il Black Friday per avere il massimo impatto.

Scegli un oggetto email che trasmetta urgenza

Nell’email marketing per il Black Friday (e non solo), l’oggetto del messaggio è il suo ingresso principale. Se è austero e chiuso, nessuno varcherà la soglia. Se invece è una porta socchiusa e della luce accogliente, allora incuriosirà i passanti e inviterà ad entrare.

Creare un oggetto efficace significa trasmettere urgenza senza cadere nell’artificio. La scarsità e il tempo limitato sono i due strumenti più potenti: parole come “solo per oggi”, “ultime ore”, “posti limitati” evocano la sensazione che l’occasione rischi di sfuggire.

❌ Oggetto generico e debole✅ Oggetto incisivo e urgente



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Questi sconti non dureranno a lungo…

Visto che non esiste una formula perfetta valida per tutti i pubblici, l’A/B testing ti tornerà utile. Inviare la versione A al 20% dei tuoi iscritti, la versione B a un altro 20% e osservare quale ottiene il tasso di apertura più alto. La versione vincente, poi, verrà inviata al restante 60% della lista, massimizzando così i risultati della campagna.

Scrivi contenuti concisi e intriganti

Nel Black Friday il tempo è breve e l’occhio corre veloce. Il corpo delle email deve comunicare la tua proposta di valore con chiarezza, ma anche con un tono accattivante che catturi immediatamente l’attenzione. Se da una parte frasi troppo lunghe rischiano di disperdere l’attenzione, scrivere contenuti concisi non significa neanche essere aridi. 

Bisogna distillare il messaggio fino all’essenza, con frasi brevi, incisive e piene di verbi di azione. Per intrigare, lascia sempre uno spiraglio aperto e coinvolgi sempre i lettori. Frasi come “solo per te”, “abbiamo riservato sorprese speciali ai nostri clienti più fedeli” o “approfitta prima che sia tardi” accendono curiosità e urgenza, stimolando il desiderio di scoprire l’offerta.

Scrivere non è per tutti. Se vuoi affinare il tono o sperimentare diverse versioni dei tuoi testi, appoggiati all’intelligenza artificiale. Lo Strumento di Email Marketing di SiteGround include un assistente IA che puoi usare come strumento di brainstorming, come aiuto per perfezionare lo stile che vuoi trasmettere oppure per generare contenuti seguendo le tue indicazioni, rendendo la creazione delle email più rapida ed efficace.

Usa una CTA invitante e chiara

La call to action è il punto della mail in cui il lettore deve compiere un gesto: cliccare, entrare, acquistare. La CTA deve essere quindi brevissima, diretta e orientata all’azione. Per esempio:

  • Acquista ora
  • Ottieni lo sconto del 50%
  • Inizia ora
  • Approfitta subito

È importante che si armonizzi con l’identità visiva del brand e, al tempo stesso, che si distingua visivamente, per cui l’ideale è posizionarla senza distrazioni attorno. Collocarla above the fold è ideale, mentre in email più lunghe conviene ripeterla in più sezioni per non perdere il filo dell’azione.

Un aspetto decisivo è il contrasto tra testo e sfondo: se manca, la CTA rischia di confondersi e di passare inosservata. Lo Strumento di Email Marketing di SiteGround offre un supporto prezioso in questo senso, avvisandoti ogni volta che il contrasto non è sufficiente.

Includi media che saltino all’occhio

Un’email per il Black Friday non vive solo di parole: l’atmosfera nasce dall’insieme di testo ed elementi visivi che catturano lo sguardo. Così, foto, illustrazioni o GIF animate tengono desta l’attenzione del lettore e lo invitano a restare.

Se vendi prodotti, mostra fotografie che li valorizzino al meglio: nitide, luminose, capaci di restituire la sensazione di qualità. Se invece offri servizi, scegli immagini che riflettano la natura della tua proposta e che restino coerenti con le linee guida del tuo brand, così che chi legge associ immediatamente l’offerta al tuo marchio.

Con lo Strumento di Email Marketing di SiteGround hai un vantaggio ulteriore, ovvero immagini generate dall’intelligenza artificiale, disponibili gratuitamente. In pochi secondi puoi creare visual originali, in diversi stili e tematiche, pronti per adattarsi alla tua campagna.

Usa sempre immagini di alta qualità ma ottimizzate nelle dimensioni, così che l’email si carichi rapidamente e non rallenti l’esperienza dell’utente.

Usa layout semplici e bilanciati

Il layout di un’email deve essere semplice, leggibile, bilanciato. Troppi elementi distraggono, troppi colori affaticano, troppe colonne generano smarrimento.  Gli spazi bianchi sono pause necessarie che supportano la gerarchia visiva – titoli ben distinti, immagini calibrate, pulsanti evidenti – e creano un ritmo che guida la lettura con naturalezza.

Potresti non avere le risorse o le conoscenze per progettare un’email da zero, con codice e griglie di design. In tal caso, non è necessario appoggiarsi a terzi, puoi usare una piattaforma che ti offra dei template da adattare e cambiare a tuo piacimento.

Come avrai già immaginato, anche qui vogliamo cantare le lodi dello Strumento di Email Marketing di SiteGround, che ha template gratuiti già pronti per ogni occasione, inclusi il Black Friday e il Cyber Monday. Puoi personalizzare e trasformare ogni modello per renderlo in linea con la tua identità visiva.

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Esempi di email da includere nella tua campagna Black Friday

Per creare campagne email per il Black Friday efficaci è fondamentale vedere applicazioni pratiche. In questa sezione vedremo allora esempi concreti di email, tutti creati utilizzando i template dello Strumento di Email Marketing di SiteGround, che puoi usare come fonte di ispirazione per le tue campagne. 

Gli esempi coprono i principali tipi di email che vengono inviate durante il periodo del Black Friday – anteprime per scaldare il pubblico, accessi anticipati, lanci ufficiali, promemoria dell’ultimo minuto e promozioni dedicate al Cyber Monday.

Ogni esempio mostra come strutturare oggetti, titoli, testi e CTA per catturare l’attenzione dei clienti e guidarli all’azione. Questi modelli ti aiuteranno a capire quali elementi funzionano meglio per il tuo pubblico e a replicarli con successo nella tua strategia di email marketing Black Friday.

Anteprima del Black Friday

Per preparare il terreno al grande evento, molte aziende scelgono di inviare un’email teaser a inizio novembre. Si tratta di messaggi pensati per riscaldare il pubblico e mantenere alta l’attenzione in vista del Black Friday.

In questa fase domina il mistero, e in questo esempio, nella mail non c’è nessun prodotto in evidenza, solo accenni alle offerte e a novità esclusive che stanno per arrivare. L’obiettivo è incuriosire e far partire il conto alla rovescia nella mente dei clienti.

screenshot di una mail di annuncio del Black Friday

Design:

  • La palette è minimalista, con l’uso del rosso e del nero che creano subito un forte contrasto visivo, tipico del Black Friday, e catturano l’attenzione.
  • Il titolo grafico è immediatamente riconoscibile e comunica l’essenza del messaggio (sconti in arrivo e una nuova collezione) senza bisogno di ulteriori spiegazioni.
  • Il layout è semplicissimo e breve, permette di arrivare subito dritti al punto.

Copy:

  • L’incipit “Qualcosa bolle in pentola…” usa un’espressione conosciuta ed efficace, che stimola la curiosità.
  • Il riferimento agli sconti “fino al 65%” dà concretezza e trasmette valore immediato.
  • L’aggiunta della “nuova edizione limitata” introduce un senso di esclusività e urgenza.
  • Il tono misterioso (“Non possiamo svelarti i dettagli, ancora…”) mantiene alta l’attesa, invitando l’utente a tornare.

Email di accesso anticipato agli sconti Black Friday

Un ottimo modo per premiare i clienti più fedeli (o i semplici iscritti alla newsletter) è offrire loro un accesso anticipato agli sconti del Black Friday. Si tratta di email dedicate a segmenti specifici del pubblico, che comunicano l’inizio delle promozioni in esclusiva prima della grande folla.

Il tempismo varia da brand a brand: c’è chi apre le porte già a inizio novembre e chi preferisce aspettare metà mese. In ogni caso, la logica è la stessa: far sentire l’utente un privilegiato, spingendolo ad approfittare degli sconti prima che i pezzi migliori vadano esauriti.

screenshot di una mail di accesso anticipato del Black Friday

Design:

  • Sia le immagini che la grafica utilizzano i toni del viola, colore associato al lusso e al trattamento speciale, mantenendo coerenza visiva con il resto della comunicazione.
  • Le immagini dei poster sono ben integrate e mostrano chiaramente i prodotti.
  • Le CTA (“Sfrutta subito gli sconti!”, “Accedi ora”) sono evidenziate in bottoni rosa ben contrastati, facilmente cliccabili.

Copy:

  • L’incipit “Solo per te” crea immediatamente un senso di privilegio e urgenza.
  • L’accento sugli sconti fino al 65% ribadisce il valore concreto.
  • Il testo insiste sul vantaggio di “scegliere prima della folla”, giocando sull’idea di fortuna ed esclusività per gli iscritti.
  • L’urgenza è rafforzata con la menzione dei pezzi limitati e del rischio di perdere le occasioni migliori.

Email di lancio sconti del Black Friday

Le email di lancio del Black Friday sono quelle che segnano l’inizio ufficiale delle offerte: di solito partono la mattina presto del venerdì, o addirittura qualche ora prima, per intercettare i clienti più attenti. È il momento cruciale della campagna, perché la casella di posta degli utenti sarà invasa da centinaia di promozioni e tu dovrai riuscire a distinguerti.

In questo esempio, invece di puntare su una grafica rumorosa e iper-carica, si è scelto di comunicare la grandezza dell’offerta con eleganza: un design pulito, chiaro e di impatto che dà risalto allo sconto senza distrazioni.

screenshot di una mail di lancio per gli sconti del Black Friday

Design:

  • Il visual di apertura è forte e immediato, pur rimanendo coerente con l’estetica seria del brand.
  • L’impaginazione è chiara e bilanciata, con un’immagine prodotto elegante che trasmette aspirazionalità ma non manca di comunicare l’urgenza degli sconti.
  • La CTA nera “AGGIUDICATI IL 75%” è molto visibile e crea un forte contrasto visivo, spingendo all’azione.

Copy:

  • Il testo gioca sull’idea di occasione unica (“la nostra più grande vendita dell’anno è finalmente online”).
  • La menzione di un privilegio esclusivo per i primi 30 clienti (75% di sconto) introduce urgenza e competizione, una leva classica ma molto efficace.
  • Il tono è diretto e sobrio, a rafforzare la gravità e importanza della promo.

Promemoria del Black Friday

Le email di promemoria del Black Friday servono a dare l’ultima spinta alla tua campagna. Vengono inviate nel tardo pomeriggio o in serata, quando molti utenti stanno ancora valutando se approfittare o meno degli sconti. L’obiettivo è chiaro: trasmettere urgenza e FOMO (Fear Of Missing Out), ricordando che il tempo stringe e che le offerte stanno per scadere.

screenshot di una mail di promemoria prima della fine del Black Friday

Design:

  • Header visivo, con colori a forte contrasto che richiamano immediatamente l’attenzione.
  • Due CTA, una above the fold e una sotto, entrambe ben evidenziate con colori in contrasto.
  • L’immagine dei prodotti mostra concretamente cosa si può acquistare, rendendo l’offerta più tangibile.
  • Il timer con il conto alla rovescia in tempo reale è un potente strumento di conversione, perché comunica visivamente il poco tempo rimasto.

Copy: 

  • Il testo è brevissimo, diretto e scandito da frasi che sottolineano la fine imminente dell’offerta (“Ultima chiamata!”, “…dopo sarà troppo tardi”). Questo tono crea una forte spinta all’azione e non crea distrazioni.
  • CTA “Approfitta finché sei in tempo” rafforza il messaggio di urgenza.

Email per il Cyber Monday

Il Cyber Monday è spesso percepito come il naturale prolungamento del Black Friday, ma in realtà merita una comunicazione distinta. Creare email dedicate a questa giornata ti permette di rinnovare l’interesse del pubblico e di dare nuova linfa alle tue campagne.

screenshot di una mail di annuncio del Cyber Monday

Design:

  • Colori vivaci (viola, giallo, rosa) che trasmettono energia e attirano lo sguardo, con un layout chiaro e leggibile.
  • La CTA unica è estremamente visibile, usando un alto contrasto
  • La tabella mette subito in evidenza i vantaggi concreti del passaggio a Premium, facilitando la decisione con una semplice tecnica di upselling.

Copy:

  • Messaggio d’entrata semplice e diretto (“La tua musica merita di più”) che fa leva sul desiderio di una migliore esperienza d’uso.
  • Le specifiche dell’offerta traspaiono senza lasciare dubbi: La percentuale di sconto è evidente e ripetuta più volte, chiarendo anche a quali piani viene applicata.

Verso il successo con le email del Black Friday

Ora che conosci gli elementi chiave per creare email efficaci per il Black Friday, sei pronto a mettere in pratica le tue idee e a trasformarle in campagne vincenti durante questo periodo di frenesia dello shopping stagionale. Ogni suggerimento, ogni esempio e strategia che hai esplorato in questo articolo può diventare il punto di partenza per attirare clienti e aumentare le conversioni.

E per facilitare la creazione delle tue email e gestire le campagne con semplicità, prova lo Strumento di Email Marketing di SiteGround. Con template pronti, automazioni e funzioni analytics integrate, potrai progettare email efficaci e monitorare i risultati senza perdere tempo prezioso. Inizia subito a trasformare le tue idee in azioni concrete e a cogliere ogni opportunità del Black Friday.

Se hai altre idee o esperienze di email marketing per il Black Friday che hanno funzionato, condividile nei commenti: sarà un piacere confrontarsi e imparare dagli esempi concreti della community.

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23 idee per il Black Friday per avere successo in questa stagione di shopping

21 idee per il Black Friday per avere successo in questa stagione di shopping

Per ottenere il massimo da questa stagione di shopping, è necessario pianificare per il Black Friday e il Cyber Monday il prima possibile. Ci sono numerose cose di cui occuparsi: la strategia di marketing, i contenuti, le email e social, ma anche tutti gli aspetti logistici, inclusa la preparazione del sito per il traffico in entrata.

Per considerare la settimana del Black Friday un successo, tuttavia, vorrai avere il maggior numero possibile di vendite sul tuo sito web. A questo fine così importante ci abbiamo pensato noi, con più di 20 idee di marketing per il Black Friday che faranno aumentare le tue vendite.

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Perché un marketing intelligente è importante per le piccole imprese durante il Black Friday

Per le piccole imprese, il Black Friday è un’opportunità unica per competere con i grandi brand, attrarre nuovi clienti e incrementare in modo significativo i ricavi di fine anno. Ma con così tante aziende che cercano di catturare l’attenzione del pubblico, limitarsi a ridurre i prezzi non basta.

È qui che bisogna mettere in gioco strategie di marketing intelligenti per il Black Friday. Le idee giuste ti permettono di ampliare la portata delle tue campagne e trasformare gli acquirenti “mordi e fuggi” in clienti fedeli e di valore. Pianificando in anticipo e promuovendo in modo mirato, potrai aumentare il traffico verso il tuo sito web e anche generare conversioni più rilevanti e rafforzare la brand awareness ben oltre il periodo del Black Friday.

Un altro aspetto portante del fare marketing intelligente durante il Black Friday è raggiungere gli sguardi giusti. Dovrai mettere in atto campagne di marketing ben mirate al tipo di utente che può avere interesse per quello che offri. Tiene bene a mente il tuo target, i tuoi clienti ideali, e costruisci campagne cucite attorno ai loro comportamenti, bisogni e preferenze.

Qualche consiglio per indirizzare i tuoi sforzi di marketing per il Black Friday nei canali giusti:
– Social media: Pubblica nei canali dove i tuoi clienti passano più tempo e sfrutta le loro peculiarità. Su Instagram puoi sfruttare le Stories per creare countdown alle tue offerte, su TikTok puoi collaborare con micro-influencer che hanno già la fiducia del tuo pubblico, su Facebook puoi lanciare campagne sponsorizzate mirate.
– Email marketing: Invia messaggi chiari e segmentati, e non dimenticare di scegliere il momento migliore per inviare le tue mail a seconda delle abitudini del tuo pubblico di riferimento.
– Advertising a pagamento: Campagne rapide e ben targettizzate su Google Ads o Meta Ads possono intercettare chi è pronto a comprare proprio in quel momento.
– Contenuti: Inizia a pubblicare contenuti utili già nei mesi precedenti e usali come riferimento nella settimana del Black Friday. Non cercare di popolare il tuo blog proprio nella settimana degli sconti, che invece sarà un periodo occupatissimo su tutt’altro fronte.

23 idee di marketing creative per la tua attività in occasione del Black Friday 

Se ti stai ancora chiedendo: “Ma come faccio ad attirare clienti durante il Black Friday?” non preoccuparti, abbiamo qui 23 tecniche collaudate per attirare più clienti sul tuo sito web.

1. Piccole anteprime

Una delle idee promozionali più efficaci per il Black Friday consiste nel fornire un’anteprima dei prodotti e dei servizi che saranno inclusi nell’offerta del Black Friday. Crea una raccolta dei tuoi prodotti e servizi di punta e spiega in che modo ne trarranno vantaggio i tuoi clienti.

Queste piccole anticipazioni contribuiscono ad accendere l’interesse e a creare entusiasmo tra i tuoi follower. Per questo motivo è importante assicurarsi di pubblicizzare la tua anteprima con largo anticipo e attraverso i canali giusti.

Ad esempio, puoi raggiungere il tuo pubblico una volta che il teaser del Black Friday è pronto, e ancora una volta quando l’offerta è attiva sul tuo sito web. Inoltre, utilizza diversi canali per comunicare quest’anteprima, come campagne email, piattaforme di social media, pop-up sul sito web e annunci PPC.

2. Offerte anticipate

Anche le offerte anticipate sono tra le idee di marketing imperdibili del Black Friday. Considera di offrire questo tipo di promo prima del Black Friday ai tuoi clienti più fedeli. Si tratta di persone che conoscono già il tuo brand, che hanno acquistato i tuoi prodotti e servizi e che sono più propense ad accettare la tua offerta. Il senso di esclusività li spingerà anche all’azione.

Puoi anche inviare mail promozionali esclusive per i soli iscritti a una lista VIP, inviando loro campagne email mirate per le offerte anticipate. Adatta il tuo contenuto in modo da enfatizzare il fatto che stai dando loro accesso anticipato alle tue offerte. Utilizza frasi come “in esclusiva per te”, “prima di tutti gli altri” o “accesso anticipato” per fargli percepire che hanno accesso a offerte uniche per il Black Friday.

Per rendere l’offerta ancora più esclusiva, puoi evocare un senso di urgenza con parole come “disponibilità limitata”, “offerta a tempo limitato” o “non perdere l’occasione”.

Un’offerta anticipata ti aiuterà non solo a far sentire i tuoi clienti stimati e apprezzati, ma anche a incrementare le vendite prima che il Black Friday abbia effettivamente inizio. Alla fine della giornata, aumenterai sia il riconoscimento del tuo brand che i tuoi margini di guadagno.

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3. Offerte a pacchetto 

Le offerte a pacchetto si sono rivelate tra le idee più efficaci per le campagne del Black Friday. Puoi raggruppare prodotti o servizi (che di solito vengono acquistati insieme) e offrire per il Black Friday un prezzo speciale per questo pacchetto. Il prezzo dovrebbe essere inferiore a quello che si otterrebbe acquistando i prodotti o i servizi separatamente.

Puoi andare oltre e creare diversi livelli di offerte a pacchetto con diversi prezzi, a seconda dei prodotti o servizi inclusi. Ad esempio, un set con prodotti di base per la cura del viso sarà meno costoso di un set con prodotti più avanzati.

Con le offerte a pacchetto, i tuoi clienti apprezzeranno il fatto che stanno ottenendo un valore maggiore dalla tua offerta e tu beneficerai di un aumento del valore medio dell’ordine.

4. Gift card

Un’altra idea pubblicitaria per il Black Friday è quella di offrire dei buoni regalo, con in mente l’imminente stagione natalizia. Ci sono due modi principali per incorporare le gift card nella tua strategia di marketing. 

Innanzitutto, puoi offrirle al momento dell’acquisto. Quando un cliente acquista qualcosa di specifico o che supera un certo valore, riceve una gift card per i suoi acquisti futuri. Così ti assicuri che il cliente torni a fare un altro acquisto, spesso finendo per spendere più del valore effettivo del buono regalo e aumentando ulteriormente le tue entrate.

La seconda strategia consiste nel vendere le gift card per il Black Friday a un prezzo scontato. Se il valore iniziale della carta era di 100€, puoi offrirla a un prezzo ridotto di soli 80€. Visto l’affare, i tuoi clienti saranno incentivati a comprarla.

Consiglio utile: nei giorni precedenti al Black Friday puoi organizzare un giveaway di gift card sui tuoi canali social, in modo che quando arriverà il grande giorno i clienti saranno più propensi a riscattare le loro gift card.

5. Lancio di nuovi prodotti 

Lanciare un nuovo prodotto è una delle idee più redditizie per le attività di eCommerce sotto il Black Friday. In questo modo il tuo brand si distinguerà fra tutti gli sconti e le offerte del momento. 

Per conferire un ulteriore senso di urgenza ed esclusività, potresti anche decidere di rendere il tuo prodotto disponibile solo per un periodo di tempo limitato.

In occasione del rilascio puoi pubblicare un post sui tuoi canali social o aumentare la curiosità dei tuoi follower con un teaser o un conto alla rovescia. Oppure puoi introdurre il prodotto qualche giorno prima del Black Friday per incrementare le vendite.

Tieni presente che i consumatori sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo ed esclusivo, quindi il Black Friday può essere il momento perfetto per offrire loro il tuo prodotto più recente.

6. Guide ai regali 

Creare una guida ai regali è una delle migliori idee di marketing per il Black Friday, oltre che una delle più pratiche e utili per i tuoi clienti. Si tratta di una raccolta curata di prodotti o servizi adatti a diversi gruppi o eventi. È un’altra occasione per mettere in mostra i tuoi prodotti e renderli appetibili per il tuo pubblico.

Componi una lista contenente dei regali appropriati, a seconda dei diversi gruppi di destinazione, come ad esempio il tipo di destinatario del regalo (adolescenti, donne, bambini, etc.), o l’occasione (Natale, compleanno, anniversario di matrimonio, etc.). 

Scopri per chi stanno facendo acquisti i tuoi clienti target, e poi forniscigli una guida con dei regali pertinenti. Saranno entusiasti di approfittarne perché una guida ai regali gli farà risparmiare tempo, fatica e stress nella scelta dell’articolo perfetto per i loro cari.

La guida ai regali può assumere diverse forme. Ad esempio, può essere una risorsa scaricabile da alcune delle tue pagine web, una newsletter via email inviata ben prima del Black Friday, o anche un post sul blog.

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7. Collabora con degli influencer

Se desideri finire sulle cronache del Black Friday, potresti prendere in considerazione la possibilità di collaborare con un influencer come parte della tua strategia di marketing e PR per il Black Friday.

La prima mossa dovrebbe essere quella di ricercare e selezionare gli influencer giusti per il tuo brand. Inizia assicurandoti che il loro pubblico sia in linea con il tuo pubblico di riferimento. Poi, è importante che il loro personal branding e il loro stile di comunicazione corrispondano al tuo brand. Infine, ma non meno importante, considera le dimensioni del loro pubblico.

Una volta individuati gli influencer giusti, dovrai contattarli. Puoi anche dare loro alcune linee guida sulla campagna promozionale che hai in mente. Un’altra cosa da considerare è quella di offrire un codice sconto in esclusiva per i loro follower, in modo che si sentano ancora più speciali. Tieni presente che molti influencer vorranno essere pagati.

Ricorda di lasciarli liberi di essere creativi. Potranno inventarsi annunci, video, filmati, e altri contenuti unici per il Black Friday, che sapranno coinvolgere il loro pubblico ed elevare il tuo brand. Potrebbero anche creare un post interattivo per il Black Friday che i tuoi clienti potranno utilizzare sulla loro piattaforma di social media preferita (di solito TikTok o Instagram).

8. Giveaway

I giveaway non aumenteranno necessariamente le vendite del Black Friday. Ma quello che sicuramente faranno è rafforzare visibilità e consapevolezza del tuo brand. 

Per ottenere questo risultato, è necessario che l’omaggio sia allettante per i tuoi follower. Dovrebbe avere regole di partecipazione molto precise per evitare malintesi e clienti insoddisfatti. Non solo le regole devono essere chiare, ma anche facili da seguire, in modo che più persone siano motivate a partecipare.

Ad esempio, puoi ispirarti ad alcune di queste idee: “tagga 2 amici e seguici”, ‘usa l’hashtag per il repost’, ‘seguici e lascia un commento su quale premio vuoi vincere’, e così via. Puoi anche includere le tue regole nell’immagine.

Infine, ma non meno importante, offri dei premi invitanti. Puoi avere tre premi, di cui il primo è il più grande. Oppure puoi avere un premio grande e molti (per esempio, circa 10) premi più piccoli. Assicurati di brandizzare tutti i premi per aumentare la consapevolezza del brand.

9. Offerte flash 

Le offerte flash, note anche come offerte giornaliere o orarie, sono tra le idee di promozione più popolari del Black Friday per le piccole imprese. 

Questo tipo di campagne da Black Friday apportano molti vantaggi, in quanto mantengono i clienti interessati e in attesa di ulteriori offerte ogni ora o ogni giorno. Le offerte flash incoraggiano inoltre i clienti a tornare sul tuo sito web per controllare l’offerta successiva e consentono di vendere diverse categorie di prodotti dal tuo catalogo.

Un aspetto importante da tenere presente è quello di incorporare le offerte flash nelle campagne per il Black Friday sui social. Post, notifiche e promemoria tempestivi sui social media possono fare miracoli in termini di traffico web e conversioni di vendita.

Se hai un pubblico internazionale, le offerte flash possono essere particolarmente vantaggiose perché ti permettono di rivolgerti a diverse parti del mondo con fusi orari diversi.

10. Collabora con un’organizzazione benefica

Collabora con un’organizzazione no-profit la cui causa sia in linea con i tuoi valori e/o con quelli del tuo brand e sia in sintonia con il tuo pubblico di riferimento. Questa potrebbe non sembrare una delle idee tematiche più comuni del Black Friday, eppure può essere vantaggiosa sia per la tua azienda che per la tua comunità.

Per ogni acquisto effettuato durante il Black Friday, dona una piccola percentuale alla causa. Informa il tuo pubblico in merito all’organizzazione che stai sostenendo attraverso tutti i tuoi canali di comunicazione. Puoi anche condividere storie, video o informazioni relative alla causa. Questi aspetti potrebbero interessare il tuo pubblico e fare una grande differenza quando si tratta di decidere di acquistare.

11. Gamification

Se sei alla ricerca di idee promozionali fuori dagli schemi, puoi rendere la tua offerta un gioco divertente. La gamification può aumentare il coinvolgimento del pubblico e incrementare il traffico del tuo sito web. Dai ai tuoi follower la possibilità di vincere sconti, premi o coupon.

Puoi incorporare un gioco pop-up sul tuo sito web, come ad esempio una ruota della fortuna. Per farlo, utilizza un’applicazione esterna o incarica uno sviluppatore web di inserirla sul tuo sito.

La gamification della tua offerta del Black Friday non solo divertirà il tuo pubblico, ma fornirà loro anche un’esperienza positiva con il tuo brand.

12. Sfide sui social media 

Altri esempi collaudati di annunci per il Black Friday sono quelli che sfruttano la potenza del social media marketing.

Incoraggia i tuoi follower a partecipare a una sfida sui tuoi canali social e incentivali con un regalo o un codice sconto. Chiedigli di creare una lista dei desideri con i tuoi prodotti, di condividere un post (carosello) che hai creato per il Black Friday, o di pubblicare una foto o un video in cui utilizzano i tuoi prodotti.

Puoi anche pensare a qualche idea divertente per un codice promozionale da inserire nei tuoi post sui social media per catturare l’attenzione del tuo pubblico. Incorporali nelle immagini, nei pulsanti, ecc

13. Conto alla rovescia

Anche incorporare un timer per il conto alla rovescia sul tuo sito web o sulla pagina web principale di vendita è una delle idee più popolari per i banner del Black Friday. Il conto alla rovescia crea un senso di urgenza tra i visitatori del sito. Questo senso di disponibilità limitata nel tempo invoglierà gli acquirenti che sono ancora in dubbio se effettuare o meno l’acquisto.

Puoi impostare il timer in modo che rifletta quanto tempo manca all’inizio o alla fine dell’offerta. Nel primo caso, l’offerta rimarrà in primo piano per i clienti, mentre nel secondo caso li incoraggerà ad acquistare il più rapidamente possibile.

Per inserire questo timer per il conto alla rovescia, puoi utilizzare uno strumento di terze parti, oppure incaricare uno sviluppatore di inserire il codice necessario sul tuo sito.

Consiglio utile: per rendere ancora più creativo il tuo conto alla rovescia, puoi realizzare un video del conto alla rovescia con i prodotti che saranno in offerta, ma fallo con una settimana o poco più di anticipo. Puoi anche pubblicare l’offerta del giorno sui social media per spingere i clienti a visitare il tuo sito web ogni giorno. 

14. Premi referral 

Per ottenere più vendite, offri degli scondit con ogni referral durante il Black Friday.

Fornisci ai clienti fedeli codici sconto, offerte extra, punti riscattabili o altri incentivi che li spingano a condividere il tuo brand con altri potenziali clienti. In questo modo rafforzerai il tuo brand, aumenterai le vendite e la tua base di clienti.

In fin dei conti, il passaparola è uno dei modi più potenti ed efficaci per attirare nuovi clienti e può essere sfruttato come opportunità per fare il via a un programma di referral costante.

15. Promozioni upsell e cross-sell

Con l’upselling, incoraggi i clienti ad acquistare un prodotto o un servizio di livello superiore rispetto a quello che avevano previsto inizialmente. Ad esempio, puoi incoraggiarli ad acquistare il tuo piano di abbonamento premium mostrandone i vantaggi, anche se inizialmente avevano intenzione di acquistare solo il piano di base.

Il cross-selling, invece, consiste nell’incoraggiare i clienti ad acquistare un altro prodotto o servizio complementare a quello già acquistato. Ad esempio, puoi consigliare un prodotto correlato, come una sciarpa da abbinare a un cappello già acquistato.

Per il Black Friday alcune idee valide per l’upselling e il cross-selling consistono nel fornire upgrade gratuiti o scontati per l’upselling, e un’offerta speciale a pacchetto per il cross-selling.

16. Offerte esclusive via email

Le offerte esclusive via email marketing sono tra le idee per il Black Friday che porteranno più vendite al tuo sito web. Sfrutta al massimo la tua mailing list, perché i tuoi iscritti sono quelli già interessati al tuo brand.

Invia offerte esclusive via email ben prima del Black Friday. In queste campagne email dedicate, puoi includere sconti speciali o l’accesso anticipato a prodotti o servizi in edizione limitata che saranno disponibili per il resto del tuo pubblico solo in seguito. Puoi anche dare loro accesso a prodotti in edizione limitata.

In questo modo, dimostri il tuo apprezzamento per la fedeltà dei tuoi clienti e rafforzi ulteriormente il riconoscimento del tuo brand.

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17. Eventi di shopping virtuale

Una delle campagne più creative del Black Friday è l’organizzazione di eventi di shopping virtuale. Questi eventi possono portare l’esperienza di acquisto reale in un ambiente online.  In questo modo, potrai presentare i tuoi prodotti, organizzare una sessione di domande e risposte e offrire sconti speciali ai partecipanti.

Puoi anche trasmettere il tuo evento di shopping online tramite una piattaforma di social media (ad esempio, Instagram, Facebook, etc.), dove un maggior numero di persone può ottenere informazioni sui tuoi prodotti.

Per portare questa idea a un livello superiore, puoi anche utilizzare la realtà aumentata (AR) per l’evento online. Con l’aiuto dell’AR, i clienti possono visualizzare l’aspetto di diversi prodotti nel loro ambiente naturale (ad esempio, provando degli outfit o posizionando i mobili nella loro casa) utilizzando i propri dispositivi digitali.

18. Sconti condizionati

Gli sconti condizionati possono includere qualsiasi cosa, da “compra 1 e ottieni 1 gratis”, alla spedizione gratuita quando si acquista un prodotto al di sopra di un certo valore di prezzo, oppure “[X]% di sconto su ordini superiori a €[Y]”, e questi sono solo alcuni esempi di offerte.

Gli sconti condizionati possono includere prodotti o servizi di diverse categorie per incoraggiare le persone ad acquistare più articoli. In questo modo, consenti loro di creare la propria “offerta speciale” adeguata alle loro esigenze, aumentando così le probabilità che acquistino più prodotti o servizi.

Assicurati di spargere la voce sui tuoi sconti speciali. Puoi comunicare gli sconti condizionati ai tuoi clienti attraverso tutti i tuoi canali: pagina di vendita sul sito web, campagne email, piattaforme di social media, o anche creare un volantino tradizionale per il Black Friday con un design accattivante.

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19. Buoni sconto al checkout

Una volta che i tuoi potenziali clienti finiscono sulla tua pagina di checkout, non vuoi certo che abbandonino il carrello. Per questo motivo, abbiamo un’altra idea per il Black Friday che riduce al minimo questo rischio.

Offri ai tuoi potenziali clienti uno sconto speciale (magari a sorpresa) al checkout per incentivare l’ultimo click e concludere l’acquisto. Puoi anche decidere di far apparire lo sconto alla cassa solo se gli ordini superano un certo valore o se contengono particolari prodotti del tuo catalogo.

Un’altra possibilità è quella di offrire ai clienti un codice sconto visibile solo al momento del checkout, che potranno utilizzare per il loro prossimo ordine. In questo modo, aumenti le possibilità di ritorno dei clienti e incrementi ulteriormente le vendite.

20. Spedizione gratuita 

Le spese di spedizione sono un’altra ragione per cui si finisce per avere molti carrelli abbandonati. Di conseguenza, offrire la spedizione gratuita durante il Black Friday potrebbe essere un altro modo intrigante per incentivare i visitatori a effettuare un acquisto.

Tuttavia, offrire la spedizione gratuita per ogni acquisto potrebbe essere finanziariamente eccessivo per la tua attività. Pertanto, puoi scegliere di includere la spedizione gratuita solo in presenza di determinate condizioni (ricordati di comunicarle chiaramente ai tuoi clienti!), ad esempio rendendola applicabile solo per gli ordini che superano un determinato prezzo.

Facendo così la tua impresa ne beneficerà: eviterai i carrelli abbandonati e aumenterai i tuoi margini di guadagno.

21. Omaggi con gli acquisti

Puoi attirare più clienti offrendo loro degli omaggi ad ogni acquisto.

Per evitare che gli omaggi vadano a discapito dei margini di profitto complessivi, offri piccoli omaggi il cui valore complessivo si aggira intorno ai 2€. In alternativa, puoi offrire un omaggio per gli acquisti che superano un certo valore.

Assicurati di dare una buona visibilità a quest’offerta speciale inserendo un banner sulla pagina, promuovendola sui social media e/o diffondendo la notizia dell’omaggio via email.

22. WhatsApp Marketing

WhatsApp è il canale ideale per valorizzare il rapporto diretto e personale con i propri clienti tipico delle attività più piccole, soprattutto in occasione del Black Friday. 

Puoi utilizzarlo per inviare comunicazioni rapide e pratiche sulle offerte esclusive, codici sconto personalizzati e promemoria tramite le liste broadcast segmentate. Oppure puoi andare oltre e  mandare messaggi estremamente personalizzati per far sentire ogni cliente davvero unico.  Il tono della comunicazione deve essere amichevole e alla mano, pur rimanendo professionale, per rafforzare la fiducia e stimolare l’acquisto immediato.

23. Offri il confezionamento regalo

Molti clienti approfittano del Black Friday non solo per acquistare a prezzi scontati, ma anche per portarsi avanti con i regali di Natale o addirittura per trovare idee per compleanni e altre occasioni speciali. 

Offrire il confezionamento regalo, magari con la possibilità di aggiungere un biglietto di auguri personalizzato, è un dettaglio che fa la differenza: aggiunge valore all’acquisto e semplifica la vita dei tuoi clienti, che non dovranno preoccuparsi di incartare il regalo da soli o potranno farlo spedire direttamente al ricevente. Questo servizio, anche se semplice, contribuisce a rendere l’esperienza più memorabile e aumenta le probabilità che i clienti tornino a comprare da te.

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Hai anche altre idee per il Black Friday?

Il Black Friday può essere la stagione di maggior successo in termini di vendite, ma è sicuramente il periodo più competitivo dell’anno. Ecco perché avere delle idee creative per il Black Friday gioca un ruolo fondamentale nella tua strategia di marketing.

Con tutti questi assi nella manica, sarai in grado di portare più vendite al tuo sito web e di creare un’attenzione particolare al tuo brand in questa stagione di shopping.

Quali sono le idee di marketing per il Black Friday a cui non abbiamo ancora pensato, ma che hai già adottato con successo? Condividile nei commenti qui sotto. 

NOTA: Questo articolo è stato originariamente pubblicato in Ottobre del 2024, ed è stato successivamente aggiornato e ripubblicato a Settembre 2025.

Come preparare il tuo sito per il Black Friday 2025

illustrazione su come preparare il tuo sito per il Black Friday

Il Black Friday 2025 è ormai all’orizzonte, milioni di utenti sono pronti a cercare offerte, confrontare prodotti e acquistare. Per chi vende online è l’occasione più importante dell’anno, ma per sfruttarla davvero serve un sito preparato a reggere traffico, aspettative e conversioni.

Ma prima di entrare nel dettaglio di tutto ciò che è bene fare per preparare il proprio sito al periodo dei saldi, ecco un consiglio fondamentale per salvarti dal panico dell’ultimo momento. Lavora con il sito che già conosci e che ha dimostrato di funzionare. Il Black Friday non è il momento per rivoluzionare layout, cambiare colori o sperimentare nuove grafiche. Meglio concentrarsi sull’ottimizzazione e sul miglioramento di ciò che già hai: le performance, la velocità, la sicurezza e l’esperienza utente.

Per avere una visione più completa della stagione, ti consigliamo anche di dare un’occhiata agli altri articoli che abbiamo preparato per l’occasione:

In questo articolo invece ci concentreremo sul lavoro da fare a monte: come risolvere i problemi più comuni che riducono le vendite e preparare concretamente il tuo sito web per affrontare questo Black Friday 2025 al massimo delle sue potenzialità.

ProblemaSoluzione
Sito lentoScelta piano hosting giusta +Backup regolari +
Soluzioni di ottimizzazione velocità

→ Analizza i dati e usali per migliorare
Tempi di inattività
Errori nel sito
Mancanza di sicurezzaScelta hosting + Soluzioni di miglioramento sicurezza
Checkout complicatoPianificazione dell’esperienza utente
Esperienza utente scadente

Cosa fa perdere vendite durante il Black Friday?

Il Black Friday non perdona. È una finestra temporale brevissima, una manciata di giorni in cui i clienti sono pronti a comprare con urgenza. Prima di pensare a come preparare il proprio sito per il Black Friday, è fondamentale quindi capire quali sono i problemi da prevenire per non perdere vendite. 

In questi giorni, il traffico può crescere fino a dieci volte rispetto alla norma, con utenti che saltano da un sito all’altro alla ricerca di offerte. In questo scenario, basta una pagina che si carica troppo lentamente o un checkout inutilmente complicato per spingere gli acquirenti a cercare altrove.

Capire in anticipo quali ostacoli eliminare è il primo vero passo per il miglioramento del tuo sito in vista del Black Friday. Solo così potrai concentrare i tuoi sforzi su ciò che conta davvero e non sprecare tempo prezioso su dettagli secondari.

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1. Sito troppo lento

Il primo e più comune segnale di sovraccarico delle risorse è una bassa velocità di caricamento. Ai visitatori non piace attendere: secondo Aberdeen Group, un secondo di ritardo nel tempo di caricamento equivale a una perdita del 7% nelle conversioni e una diminuzione dell’11% nelle visualizzazioni delle pagine. Questo è particolarmente vero e ancora più impattante durante il Black Friday, quando gli acquirenti online non vogliono perdere l’occasione e sono più impazienti che mai.

2. Errori nel sito e pagine che non rispondono

Il secondo segnale sono gli errori del sito e le pagine che non rispondono. Avrai avuto anche tu qualche esperienza frustrante mentre facevi acquisti online, tipo aver inserito tutti i dettagli di spedizione e fatturazione, solo per finire con un “Errore imprevisto” o un carrello vuoto quando si preme il pulsante per acquistare.

Più scarse sono le risorse del tuo sito, più è probabile che si presentino degli errori simili. Il potenziale impatto di questi errori è enorme, con perdite di entrate, danni alla reputazione e riduzione della base clienti.

3. Tempi di inattività lunghi

Quando i visitatori continuano ad aumentare e le risorse si esauriscono completamente, il tuo perde di reattività fino a diventare completamente inattivo. Una sola ora di inattività può avere un enorme impatto sul tuo business, soprattutto durante il Black Friday, quando tutti si stanno impegnando al massimo per offrire la migliore esperienza di acquisto ai propri visitatori.

4. Mancanza di sicurezza

Nel Black Friday i clienti comprano di fretta, ma non al punto da rischiare la propria carta di credito. Un sito che non sembra sicuro perde vendite e mette a rischio la tua reputazione. Un lucchetto mancante accanto all’URL, un certificato scaduto, un pop-up sospetto o anche solo un aspetto disordinato e informazioni poco chiare bastano a far scattare l’allarme nella mente dell’utente.

5. Checkout complicato

In un momento decisivo e delicato come quello del checkout, l’ultima cosa che gli utenti vogliono è un processo di acquisto tortuoso con un checkout troppo lungo. Ogni caricamento in più è un ostacolo aggiuntivo, ogni sorpresa inaspettata – come possono essere tasse o spedizioni che spuntano solo all’ultimo passo – è un deterrente. 

Ricorda che durante questa stagione di saldi la pazienza è spesso molto bassa. Più il pagamento manca di chiarezza, velocità e trasparenza, più clienti scappano. 

6. Esperienza utente non ottimizzata

Un sito può essere perfettamente sicuro e veloce, ma può comunque perdere vendite se non è pensato per essere funzionale a chi lo usa. Un’esperienza utente non ottimizzata disorienta, stanca e alla fine allontana i visitatori. La soluzione è semplice a dirsi, ma richiede impegno. Devi metterti nei panni del cliente e facilitare il percorso per la tipologia di cliente che si interessa ai tuoi prodotti o servizi. 

Immagina una persona che non conosce molto di skincare e vuole acquistare un set semplice ma di qualità per iniziare. Atterra sul tuo sito e si ritrova davanti a schede prodotto piene di termini scientifici ma senza alcuna indicazione sul quando e sul come usare ciascun prodotto. Quella persona voleva semplicità, ma ha trovato confusione e se ne andrà senza comprare.

Ottimizzare l’esperienza significa eliminare i passaggi superflui e accompagnare l’utente, fornendo ciò di cui ha veramente bisogno passo dopo passo, fino all’acquisto.

Come preparare il tuo sito al Black Friday

Ci sono una serie di soluzioni che puoi mettere in atto per assicurarti che il tuo sito sia in grado di gestire alti picchi di traffico mantenendo una velocità di caricamento incredibilmente bassa in totale sicurezza, il tutto garantendo ai visitatori tutte le comodità di cui hanno bisogno. Vediamo quelle più efficaci.

Per aiutarti a prepararti al meglio, abbiamo anche creato la nostra Black Friday Checklist, cioè una guida scaricabile per aiutarti a preparare il tuo sito in occasione del Black Friday e Cyber Monday.

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1. Scegli un hosting performante e il pacchetto giusto

A sostenere un sito web di qualità c’è sempre un buon web hosting. Durante il Black Friday, quando il traffico può moltiplicarsi all’improvviso, avere un piano lento o di dimensioni non sufficienti mette in pericolo tutta l’operazione. Prima ancora di pensare a sconti e campagne pubblicitarie, assicurati che le fondamenta del tuo sito siano solide.

Cosa valutare quando scegli un buon provider di hosting e il pacchetto più adatto alle tue esigenze:
– Velocità dei server: tempi di caricamento rapidi significano meno abbandoni e più conversioni.
– Scalabilità delle risorse, con la possibilità di aumentare CPU, RAM e spazio quando arrivano picchi di traffico.
– Affidabilità e uptime, con un hosting che garantisca alta disponibilità.
– Sicurezza integrata: certificato SSL, firewall e protezioni contro malware e attacchi DDoS.
– Assistenza tecnica rapida, con un team di supporto che risponde sempre subito.
– Varietà e qualità nelle tipologie di hosting: che si tratti di hosting condiviso, hosting cloud o hosting dedicato, le opzioni devono soddisfare le aspettative di traffico.

Se vuoi una base sicura per preparare il tuo sito al Black Friday, con SiteGround hai a disposizione tecnologie e piani costruiti apposta per gestire picchi improvvisi senza sacrificare velocità e stabilità.

2. Esegui backup regolari

Fai subito un backup del tuo sito. Non tra un’ora, non quando avrai finito di leggere questo articolo. Subito. Preparare un sito al Black Friday non significa solo renderlo veloce e sicuro, ma anche garantirsi un piano B. 

Un errore tecnico, un aggiornamento che va storto o un plugin che collassa nel momento di massimo traffico possono spazzare via settimane di preparazione. Senza una copia di sicurezza pronta da ripristinare, il tuo sito rimane fermo mentre i clienti passano ad altro. 

Oltre al backup manuale che hai appena fatto (lo hai fatto, vero?), assicurati di avere backup automatici giornalieri, che ti proteggono in ogni momento senza doverci pensare.

Se invece hai SiteGround non devi fare nulla, i backup automatici sono già integrati in tutti i piani. In caso di imprevisti, puoi riportare il sito alla normalità con un solo click. Durante il Black Friday questa funzione è una rete di salvataggio essenziale.

3. Massimizza la velocità

Lo abbiamo già menzionato parlando di hosting, la velocità di un sito durante il Black Friday è cardinale nello spingere i clienti a fidarsi e completare gli acquisti. 

Per rendere il tuo sito più veloce e reattivo, ci sono diversi elementi da considerare:
– Caching: permette di servire le pagine più rapidamente conservando versioni pronte da mostrare ai visitatori.
– Plugin leggeri. Ogni plugin inutile appesantisce il sito e rallenta il caricamento.
– CDN (Content Delivery Network): distribuisce i contenuti in server in tutto il mondo, così i visitatori accedono sempre al nodo più vicino.
– Immagini compresse: un file immagine troppo pesante può bloccare un’intera pagina. Formati moderni come WebP riducono il peso fino all’85% senza perdere qualità.
– Codice snello: meno linee inutili di HTML, CSS e JS, meno richieste al server e più velocità.

Con SiteGround hai già molti di questi strumenti integrati nella piattaforma:

  • Caching multilivello (NGINX Direct Delivery, Cache Dinamica e Memcached), che può velocizzare il tuo sito fino al 500%.
  • Plugin SiteGround Optimizer per WordPress, che aggiunge compressione immagini, lazy loading, minificazione di HTML, CSS e JS e tante altre ottimizzazioni automatiche.
  • CDN gratuita inclusa in tutti i piani, per gestire al meglio anche il traffico internazionale. Per chi ha una platea di visitatori globali, è disponibile anche la CDN Premium con cache dinamica e larghezza di banda aggiuntiva.

4. Garantisci massima sicurezza sul tuo sito

La mancanza di sicurezza è sempre un grande punto di debolezza per qualsiasi sito. Come già saprai bene, non puoi non ispirare sicurezza se vuoi che i tuoi visitatori concludano i loro acquisti.

Ecco le basi della protezione di un sito web:
– Aggiornamenti costanti: mantieni sempre aggiornati CMS, temi e plugin, ed elimina quelli che non usi. Ogni componente obsoleta è una porta aperta per gli hacker.
– Certificato SSL: indispensabile per criptare dati sensibili come password e carte di credito, ma anche per mostrare ai clienti (e a Google) che il tuo sito è affidabile.
– Firewall e scanner malware: proteggono da intrusioni e individuano eventuali file dannosi prima che creino problemi.
– Password complesse e autenticazione a due fattori (2FA): un ulteriore livello di protezione che rende molto più difficile compromettere gli account di amministrazione.

Questo chiaramente è un altro aspetto che si interseca con la scelta dell’ hosting provider. Infatti con SiteGround queste misure di sicurezza sono già integrate e gestite per te:

5. Facilita l’esperienza per i tuoi utenti tipo

Una volta che il sito è veloce e sicuro, è il momento di mettersi nei panni dei tuoi visitatori. Tieni bene a mente il tuo target, i tuoi clienti ideali, e adotta accortezze cucite attorno ai loro comportamenti, bisogni e preferenze. Quando si dice che durante il Black Friday ogni click conta, lo si intende letteralmente: l’intero percorso dal primo accesso al post-acquisto deve essere senza ostacoli e lasciare l’impressione che ti curi delle necessità dei tuoi utenti.

Prima di tutto chiediti: chi compra da te durante questi saldi? Genitori che lavorano in città e leggono le email in tutta fretta nel tragitto verso l’ufficio? Universitari fuori sede sempre un po’ stressati? Professionisti che viaggiano molto per lavoro e vogliono soluzioni che offrano comfort?

A questo punto osserva il sito come farebbe il tuo cliente e migliora di conseguenza:
– I prodotti sono facili da trovare, anche senza indicazioni esplicite?
– Le descrizioni sono comprensibili e rispondono alle domande più comuni (dati tecnici, tempi di consegna, politiche di reso)?
– Il checkout è rapido, lineare e ottimizzato per mobile?
– Messaggi, call to action e banner accompagnano e motivano, senza mai risultare invasivi?
– Cosa renderebbe l’esperienza più immediata?

Ogni interazione deve rendere il sito funzionale e intuitivo, spingere verso l’acquisto, eliminando punti deboli e semplificando il percorso. Il momento giusto per ottimizzare l’esperienza è ora, prima che arrivi il picco del traffico.

6. Analizza e utilizza i dati per il prossimo anno

Il Black Friday e il Cyber Monday passano in un lampo. Quando le luci si spengono e i carrelli si svuotano, è il momento di osservare, capire e imparare attraverso le statistiche che avrai raccolto. Ogni click, ogni apertura di email, ogni conversione racchiude informazioni preziose su cosa ha funzionato, perché, quali segmenti del pubblico hanno risposto meglio, cosa ha margine di miglioramento e cosa invece non ha avuto alcun successo.

E anche per raccogliere dati è necessario prepararsi, sapere quali informazioni scartare e quali registrare. Queste informazioni diventeranno la tua guida per il prossimo anno, quando già saprai quale pubblico risponde meglio a cosa, quali messaggi catturano l’attenzione e quali strategie conviene ripetere o abbandonare.

Se non sai da dove iniziare, abbiamo preparato una guida alle metriche sulle prestazioni dei siti web da cui puoi imparare tutto il necessario per analizzare i dati del tuo sito con successo.

Riepilogo: Come migliorare il proprio sito in vista del Black Friday

Ora che siamo arrivati alla fine di questo articolo e abbiamo visto come meglio preparare il proprio sito per la settimana del Black Friday, facciamo un sunto dei punti chiave da ricordare:

  • Hosting: assicurati di avere un servizio hosting, un pacchetto giusto su cui poter contare in qualsiasi momento. 
  • Velocità: scegli un hosting performante, ottimizza caching, plugin, immagini e codice per garantire caricamenti rapidissimi.
  • Backup: effettua subito un backup completo e attiva sistemi automatici per proteggerti da imprevisti.
  • Sicurezza: mantieni software e plugin aggiornati, utilizza SSL, firewall, malware scanner e autenticazione a due fattori.
  • Esperienza utente: pensa a chi acquista sul tuo sito e semplifica ogni passaggio, dal prodotto al checkout.
  • Analisi dei dati: raccogli e studia tutte le metriche di traffico per capire cosa ha funzionato e cosa migliorare l’anno prossimo.

Con questi accorgimenti, il tuo sito sarà pronto a sostenere il traffico, convertire i visitatori e trasformare ogni click in un’opportunità di vendita.

Se leggendo ti sei reso conto di dover passare ad un hosting che sia all’altezza dei tuoi bisogni, non c’è da preoccuparsi. Con SiteGround puoi contare su una piattaforma ottimizzata per velocità, sicurezza e stabilità. E la migrazione è semplice e senza stress: puoi farla in autonomia con il nostro plugin gratuito SiteGround Migrator per WordPress o affidarti al team di supporto, così arrivi pronto al Black Friday senza intoppi.

banner promozionale per l'hosting di SiteGround che invita a costruire il proprio sito web con SiteGround, i cui vantaggi sono "velocità eccezionale, sicurezza migliorata e scalabilità più elevata"

NOTA: Questo articolo è stato pubblicato originariamente a novembre 2022 da un autore diverso. È stato successivamente aggiornato, rivisto e ripubblicato da un altro autore per riflettere le informazioni più recenti.

Pro e contro del crawling tramite bot IA e come SiteGround può aiutarti

Illustrazione che mostra il concetto di automazione con IA: scintille collegate a un ingranaggio con un’icona di chatbot, collegata a una finestra del browser web su uno sfondo sfumato blu e viola.

Le tecnologie di IA si sono sviluppate per decenni, ma è solo negli ultimi anni che abbiamo iniziato a sentirne veramente l’impatto – influenzando la nostra vita quotidiana, dalla gestione delle faccende domestiche di base alla risoluzione e automazione di interi processi aziendali.

Quando l’IA è esplosa 2-3 anni fa, il mondo tecnologico ha assistito a un aumento senza precedenti dell’attività di crawling. Le aziende IA erano in corsa per raccogliere il maggior numero possibile di contenuti web per addestrare i loro LLM (modelli di linguaggio di grandi dimensioni), spesso senza la conoscenza o il consenso dei proprietari dei siti web. Questo ha portato alla rapida evoluzione dei modelli IA, forgiando un maggiore utilizzo e cambiamenti radicali nel comportamento di ricerca, diminuendo l’importanza dei motori di ricerca tradizionali e delle pratiche SEO a favore della nuova ottimizzazione dei motori generativi (GEO).

Comprendendo gli effetti complessi dell’IA sui siti web dei clienti, bilanciamo proattivamente la mitigazione dei potenziali rischi aiutando i nostri clienti ad abbracciare nuove opportunità. Esploriamo i lati negativi e positivi del crawling dei bot IA sul tuo sito prima di approfondire le nostre azioni per aiutarti a navigare in questo ambiente in rapida evoluzione.

I pro e i contro del crawling dei bot IA

Nella nostra esperienza, la tecnologia raramente è tutta buona o tutta cattiva (e l’AI non fa eccezione). Sebbene gli algoritmi IA e il comportamento dei bot siano maturati significativamente, ci sono diversi problemi chiave che richiedono un’attenta considerazione.

Mancanza di regolamentazione sulla privacy e sulla proprietà intellettuale

I bot IA eseguono sistematicamente il crawling e utilizzano contenuti originali – post di blog, descrizioni di prodotti, scrittura creativa, informazioni proprietarie – senza permesso esplicito. Questo contenuto viene poi utilizzato per addestrare gli LLM senza attribuzione ai creatori originali. Immagina di scoprire che i tuoi articoli accuratamente elaborati, le tue intuizioni aziendali uniche o il tuo lavoro creativo siano stati incorporati in un sistema IA che potrebbe poi generare contenuti simili, potenzialmente in competizione con il tuo lavoro originale senza fornirti alcun riconoscimento o compenso.

Sebbene i principali fornitori di IA siano diventati meno aggressivi nel loro comportamento di crawling e stiano cercando di sviluppare pratiche di crawling più rispettose, il problema è ancora molto aperto al dibattito e alla regolamentazione e ci vorranno sicuramente ancora alcuni anni di lavoro prima di riuscire a risolverlo.

Mancanza di trasparenza e controllo

A differenza dei motori di ricerca consolidati che fornivano linee guida chiare, conformità a robots.txt e strumenti per webmaster, i primi crawler IA operavano con poca trasparenza. I proprietari dei siti web non avevano modo di capire quali contenuti venivano raccolti, come sarebbero stati utilizzati o come rinunciare a questa raccolta di dati. Questa mancanza di controllo sui propri beni digitali è fondamentalmente problematica, aggiungendo al dilemma etico più complesso insieme al punto sopra.

Ammettiamo che le cose si stanno muovendo nella giusta direzione, con le aziende IA che implementano una corretta identificazione degli user agent, che aiuta a distinguere tra i crawler di addestramento e quelli di sessione utente.

Aumento del consumo di risorse del server

I bot IA operano con un’intensità che è diversa dai crawler dei motori di ricerca tradizionali. Dove il bot di Google potrebbe visitare il tuo sito periodicamente e rispettosamente, i bot di addestramento IA spesso fanno centinaia o addirittura migliaia di richieste in rapida successione. Questo modello di crawling aggressivo può influire sulle prestazioni del server, portando a tempi di caricamento più lenti per i visitatori reali e a un aumento dell’uso delle risorse e dei costi. Per le aziende che si affidano ai loro siti web per le vendite, il servizio clienti o la generazione di lead, qualsiasi impatto sulle prestazioni si traduce direttamente in una perdita di entrate.

La ricerca generativa è il nuovo Must

Man mano che gli LLM diventano migliori e più intelligenti, il comportamento di ricerca degli utenti sta cambiando. Utilizziamo meno frequentemente i motori di ricerca standard per raccogliere informazioni e più frequentemente chiediamo all’IA di raccogliere e analizzare le informazioni per noi. Di conseguenza, le aziende online e i siti web ora cercano modi per essere elencati nelle panoramiche AI e nelle risposte delle chat. E per essere lì, il sito web deve essere sottoposto a crawling per cominciare.

La politica di SiteGround sul crawling dei bot IA

Nei primi anni dello sviluppo dei bot IA, abbiamo assistito in prima persona a come quasi tutto il loro traffico fosse a scopo di addestramento. Era spesso così aggressivo che dovevamo bloccare le richieste per non sovraccaricare i nostri server. Per proteggere i siti web dei nostri clienti dalla raccolta non autorizzata di contenuti mantenendo al contempo prestazioni ottimali del server per i visitatori legittimi, abbiamo dovuto bloccare la maggior parte dei crawler IA aggressivi.

Dopo qualche anno, ora osserviamo una situazione diversa. Il profilo dei crawler IA è cambiato e vediamo molto meno addestramento e molte più visite avviate da chat, il che indica che l’IA sta controllando il tuo sito per scopi di conversazione con un utente legittimo, potenzialmente interessato al tuo servizio. Ecco perché abbiamo cambiato il nostro approccio alla gestione dei crawler IA. Invece di bloccare la maggior parte dei crawler IA, ora facciamo una distinzione tra i diversi tipi di traffico IA.

✅ Consentiti: Crawler delle sessioni di chat IA

I crawler IA che vengono utilizzati quando gli utenti reali interagiscono con piattaforme IA come ChatGPT, Claude, Gemini o altre sono consentiti per impostazione predefinita. Ciò significa che quando qualcuno chiede a questi assistenti IA di visitare o analizzare il tuo sito web, saranno in grado di accedervi con successo.

❌ Bloccati: Bot di addestramento IA

Blocchiamo i crawler IA che sono specificamente progettati per raschiare contenuti a scopo di addestramento dei modelli IA, proteggendo la tua proprietà intellettuale e i contenuti originali dall’uso non autorizzato. Bloccare questi crawler significa che i tuoi contenuti saranno protetti dai modelli IA che si addestrano su di essi, ma le persone dovrebbero essere in grado di utilizzare piattaforme come ChatGPT, etc. e l’IA sarà in grado di eseguire il crawling del tuo sito quando fornisce una risposta. I dettagli tecnici completi su quali specifici crawler IA sono consentiti per impostazione predefinita e quali puoi abilitare su richiesta sono disponibili nella nostra Knowledge Base.

Cosa significa per te

Ecco i benefici immediati di questa politica:

  • Il tuo sito web è accessibile quando gli utenti chiedono alle piattaforme IA di visitarlo o analizzarlo
  • Hai una maggiore visibilità attraverso ricerche e raccomandazioni potenziate dall’IA
  • I tuoi visitatori hanno un’esperienza migliore quando utilizzano strumenti IA per ricercare i tuoi contenuti

Allo stesso tempo, continuiamo a garantire la seguente protezione:

  • I tuoi contenuti rimangono protetti dalla raccolta non autorizzata di dati di addestramento
  • Le prestazioni del tuo sito web sono protette attraverso il continuo blocco dei crawler aggressivi
  • Monitoraggio continuo e limitazione del tasso di tutto il traffico dei bot

Guardando al futuro

Il panorama digitale continuerà a evolversi, e così faremo noi. In SiteGround, crediamo nel darti il potere di abbracciare il progresso tecnologico mantenendo gli standard di sicurezza e prestazioni di cui la tua azienda dipende. Man mano che il rapporto tra tecnologia IA e contenuti web continua a evolversi, ciò che rimane costante è l’impegno di SiteGround ad aiutarti a navigare in questo panorama con protezione e flessibilità.

Il tuo successo in questo futuro guidato dall’IA inizia con l’avere un sito web e un partner di hosting che comprende sia le opportunità che i rischi – e sa come aiutarti a capitalizzare su uno evitando l’altro.

Black Friday 2025: trend e tendenze d’acquisto chiave

illustrazione che rapppresenta gli ultimi trend di acquisto nella stagione del Black Friday e del Cyber Monday

Il Black Friday – che quest’anno cade il 28 novembre – e il Cyber Monday – 1° dicembre – segnano ufficialmente l’inizio della stagione degli acquisti natalizi. Nati negli Stati Uniti, questi due eventi sono ormai diventati appuntamenti globali che, anche in Italia, catalizzano l’attenzione di milioni di consumatori e trasformano l’ecommerce in un’arena frenetica di offerte e promozioni.

Tuttavia, non si tratta soltanto di caccia al miglior sconto. Molti utenti, rimasti finora in disparte ad osservare, scelgono finalmente di agire, approfittano delle promozioni del Black Friday e del Cyber Monday per acquistare quei prodotti che tenevano d’occhio da mesi.

Per le attività di piccole e medie dimensioni, conoscere le ultime tendenze, i comportamenti di acquisto e le preferenze dei consumatori significa essere pronti a soddisfare questa domanda latente con strategie adattate ai saldi del Black Friday – Cyber Monday e anche sapersi distinguere in un mercato sempre più competitivo. I trend d’acquisto che analizzeremo in questo articolo sono la bussola per orientarsi e costruire strategie vincenti in vista della stagione più intensa dell’anno

Tendenze nel comportamento d’acquisto del Black Friday 2025

Il Black Friday e il Cyber Monday si preannunciano, come al solito, come una corsa frenetica. Le tendenze di acquisto che vedremo, dall’attenzione alla sostenibilità fino all’IA e allo shopping da mobile, non sono solo mode passeggere. Si tratta dei nuovi standard che i consumatori arriveranno ad aspettarsi.

La nuova generazione di acquirenti, formata da Gen Z e Millennial, è rapida, esigente e selettiva. Cerca valore, trasparenza e un’esperienza d’acquisto impeccabile, oltre il semplice sconto.

Per una piccola attività, interpretare correttamente questi trend d’acquisto e capire i nuovi ritmi del mercato è una grande occasione. Le parole d’ordine allora sono: Preparati, adatta, anticipa. Chi saprà capire ciò che i clienti cercano, vedrà le proprie vendite crescere come mai prima d’ora. Gli altri resteranno indietro.

Per aiutarti a prepararti al meglio, abbiamo anche creato la nostra Black Friday Checklist, cioè una guida pratica per aiutarti a preparare il tuo sito in occasione del Black Friday e Cyber Monday e affrontare la stagione più intensa dell’anno con le armi giuste

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1. Sostenibilità

Le tendenze nel comportamento d’acquisto dei consumatori negli ultimi anni ci dimostrano qualcosa di innegabile: i consumatori non guardano più soltanto il prezzo, ma il peso delle loro scelte sul pianeta. La nuova generazione di acquirenti – giovane, informata e sempre più attenta all’ambiente – non vuole solo un buon affare. Vuole acquistare coscienziosamente.

Per una piccola o media attività, abbracciare la sostenibilità è una questione etica e al contempo una leva strategica per distinguersi. Alcune azioni concrete possono trasformarsi in veri vantaggi competitivi:

📦 Utilizzare packaging eco-compatibile, riducendo plastica e materiali superflui
🌍 Offrire opzioni di spedizione a impatto zero, sempre più apprezzate da un pubblico green.
🌱 Scegliere fornitori e materiali sostenibili, che raccontino una filiera trasparente.
⚡ Investire in energie rinnovabili nei processi produttivi.
🔄 Progettare prodotti che possano essere riutilizzati o riciclati facilmente.

La sostenibilità è un metro di misura della credibilità di un marchio. Chi saprà comunicarla in modo autentico non solo attirerà clienti durante il Black Friday 2025, ma costruirà anche una reputazione solida e duratura.

2. Acquisti di alto valore

Questo Black Friday 2025 ci porta lontano dalla logica del comprare in quantità e ci spinge verso un approccio diverso, ovvero meno acquisti, ma di maggiore valore. I consumatori, soprattutto nel settore dell’elettronica e dei beni di lusso, sono più disposti che mai a concedersi un regalo importante, un acquisto che trasmetta status, qualità e durata, piuttosto che numerosi acquisti di valore più basso.

Per gli ecommerce è quindi il momento perfetto per valorizzare il proprio catalogo e sfruttare strategie di upselling e cross-selling. Se un cliente è già disposto a spendere in un prodotto, accompagnalo verso una fascia superiore o un servizio aggiuntivo che può trasformare una vendita singola in un’esperienza completa.

Alcune leve pratiche per cavalcare questa tendenza di acquisto:

🌟 Metti in risalto qualità e unicità: racconta i dettagli che rendono speciale il tuo prodotto – materiali, lavorazione artigianale, tecnologia avanzata. La pagina prodotto deve trasmettere eccellenza.
🎁 Crea packaging esclusivi o servizi personalizzati: anche un piccolo dettaglio, come una confezione premium o un’incisione personalizzata, aumenta il valore percepito.
📖 Racconta una storia del tuo brand: una narrazione forte può trasformare un acquisto in un simbolo.
🔀 Proponi abbinamenti intelligenti (cross-selling): se vendi uno smartphone, offri anche una custodia di qualità, se proponi un abito, suggerisci l’accessorio coordinato.
🪜Guida verso versioni premium (upselling): mostra al cliente perché un modello superiore o un servizio avanzato può essere l’investimento migliore.

Questo Black Friday la chiave è posizionarsi come scelta di valore.

3. Esperienza utente

Un’altra tendenza che potremo osservare nell’atteggiamento dei consumatori questo Black Friday sarà l’attenzione all’esperienza utente. I clienti non vogliono solo un prodotto, si aspettano anche un percorso confortevole, un viaggio senza attrito, pensato proprio per soddisfare i loro bisogni specifici e rassicurare le loro incertezze.

Anche per le piccole attività questo significa lavorare su più canali e costruire un’esperienza fluida, personale e autentica. Alcune azioni concrete per migliorare l’esperienza utente:

🧑‍💻 Assicurati di mirare alle user persona giuste: le tue product strategy, il design del tuo sito, il tuo email marketing specifico al Black Friday, tutto deve essere ottimizzato per le tue user personas. Pensa a quali tipi di dubbi e problemi possono avere, quali benefici e vantaggi possano tentarli.
🤝 Collabora con micro-influencer: hanno community piccole ma estremamente coinvolte, e una collaborazione con loro ti dà accesso a un pubblico ben propenso a interagire.
📣 Sfrutta canali diretti e social: messaggi personalizzati, storie su Instagram e recensioni autentiche sono tutti strumenti che creano connessioni vere e accorciano le distanze tra brand e cliente.

Chi saprà garantire una buona esperienza utente, avrà clienti non solo pronti a comprare, ma anche a tornare.

4. IA e chatbot

Sempre più protagonista del web, l’intelligenza artificiale emergerà anche nel Black Friday come tendenza. Se fino a ieri sembrava un lusso riservato alle grandi aziende, oggi l’IA e i chatbot integrati al sito sono strumenti accessibili anche alle attività più piccole. 

I chatbot possono offrire un supporto immediato preciso e sempre paziente. Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale puoi:

🤖 Gestire richieste 24/7, fornendo risposte rapide e accurate che riducono le attese e aumentano la soddisfazione del cliente.
💸 Ridurre i costi operativi, grazie a soluzioni ormai accessibili anche a budget ridotti.
🏁 Offrire assistenza personalizzata, creando un’esperienza d’acquisto che resta impressa nella memoria.
📈 Alleggerire il carico del team umano, lasciando ai collaboratori solo i casi più complessi.

Ma come ogni strumento potente, anche l’IA va usata con responsabilità. Rispetto della privacy, trasparenza e oggettività devono essere le dritte che guidano l’uso dell’IA.

5. Checkout semplice

Il comportamento dei consumatori ci dice chiaro e tondo che la semplicità al checkout è ormai un requisito vitale. I consumatori vogliono arrivare al pagamento in pochi secondi, senza distrazioni, senza costi nascosti, senza passaggi inutili. 

Ottimizzare questa fase significa più vendite concluse e meno carrelli abbandonati. Ecco alcune leve pratiche per migliorare l’esperienza:

🔢 Riduci i passaggi al minimo, ogni click in più è un ostacolo che può far scappare il cliente.
💳 Offri diverse modalità di pagamento: carte tradizionali, PayPal, Google e Apple pay, addirittura soluzioni di pagamento rateale per gli acquisti più grandi. La scelta deve essere ampia e sicura.
💴 Mostra subito i costi di spedizione, non ci deve essere nessuna sorpresa finale.
📦 Incentiva con la spedizione gratuita oltre una certa soglia, unendo soddisfazione del cliente e incremento del carrello medio.
🚚 Affidati a partner logistici rapidi e affidabili. Garantire tempi di consegna veloci oggi è parte integrante della semplicità percepita dal cliente.

6. Shopping da telefono

Il telefono è un centro commerciale tascabile, sempre aperto. I consumatori non aspettano più di sedersi davanti a un computer, cercano offerte mentre viaggiano in metro, durante la pausa pranzo o dal divano di casa.

Ecco alcuni passi fondamentali per cavalcare questa tendenza nel comportamento degli acquirenti durante questa stagione Black Friday:

📱Ottimizza la navigazione mobile: il sito deve essere veloce, intuitivo e con un checkout semplificato.
📏 Adatta i contenuti a tutti gli schermi: ricordati che l’utente può trovarsi ovunque – sul treno, a casa o in ufficio, e in ogni situazione l’esperienza deve essere fluida.
🎨 Usa visual accattivanti e testi brevi. Lo spazio è ridotto, e mantenere alta l’attenzione diventa cruciale.

SiteGround, per esempio, offre strumenti pensati proprio per aiutare gli utenti con il mobile commerce. Con il suo Website Builder e lo Strumento di Email Marketing, ottimizzare un sito per smartphone è immediato, senza necessità di competenze tecniche.

Consigli finali sui trend di acquisto per il Black Friday 2025

È importante venire incontro alle tendenze emergenti che abbiamo visto insieme, certo, ma non scordarti mai che le tue campagne devono reggersi sulle fondamenta solide di un servizio eccellente e curando ogni dettaglio, perchè il Black Friday non perdona improvvisazioni. 

Alla fine, la buona riuscita di questo Black Friday e Cyber Monday (e non solo quella) si regge su due pilastri invisibili quanto fondamentali: sicurezza e velocità. Senza un sito rapido, stabile e protetto, anche la migliore campagna rischia di crollare. 

SiteGround è una piattaforma di hosting che offre performance di livello superiore e sistemi di sicurezza avanzati, pensati per sostenere i picchi di traffico più intensi del Black Friday e del Cyber Monday. Con SiteGround a coprirti le spalle puoi concentrarti sulle ultime tendenze, sulle strategie per vendere di più durante il Black Friday e sulle campagne di email marketing, sapendo che il tuo sito è veloce, affidabile e sempre protetto.

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Email no-reply: Cosa sono, esempi, rischi e soluzioni

rappresentazione illustrata di come funziona un servizio email no-reply che manda indietro le mail ricevute

Oggi parliamo di email no-reply, quei messaggi unidirezionali che molte aziende inviano per comodità o automatizzazione. Forse stai leggendo questo articolo perché hai pensato di implementare un sistema simile per rendere più facile gestire le tue campagne email senza che i tuoi iscritti rispondano ad ogni promozione. O forse stai leggendo perché vorresti valutarne i pro e i contro.

Purtroppo siamo qui per dirti che le mail no-reply portano spesso alla frustrazione dei clienti e implicano rischi reali per la comunicazione e il marketing di un’attività.

Pensa per un momento ai tuoi incontri con le email no-reply. Quando si tratta di semplici notifiche non ce ne rendiamo conto, ma poi arriva il giorno in cui riceviamo una mail a cui avremmo veramente bisogno di rispondere per parlare con un tecnico o un addetto al servizio clienti. E invece ci ritroviamo a dover setacciare il sito per scovare un indirizzo valido e saltare avanti e indietro tra bozza e mail ricevuta per copiare i dati corretti. Non è la fine del mondo, ma è snervante.

Vediamo allora qualche esempio di email no-reply, analizziamo i motivi per cui è meglio evitarle e, soprattutto, vediamo le alternative pratiche per trasformare ogni messaggio in un’opportunità di dialogo e fiducia con i tuoi clienti.

Email no-reply: Cos’è

Un’email no-reply è un messaggio inviato da un indirizzo che non riceve risposte, spesso contrassegnato da formule come noreply@azienda.it. Utilizzando un indirizzo no-reply, il mittente indica al destinatario che la comunicazione è a senso unico.

Queste email no-reply vengono generalmente usate per inviare comunicazioni automatiche, come notifiche di spedizione, ricevute di pagamento o reset delle password, ma in alcuni casi addirittura newsletter o email promozionali. Questi messaggi sono unidirezionali, l’azienda parla, il cliente ascolta.

Il significato sottointeso dei messaggi no-reply è quindi semplice: l’azienda non ha interesse a instaurare un dialogo. Per molti imprenditori questo potrebbe sembrare trascurabile o addirittura utile per “filtrare” le richieste. Ma in realtà, come vedremo, queste email rischiano di allontanare i clienti e minare la fiducia nel brand, proprio perché spezzano il filo della comunicazione.

Esempi di messaggi no-reply

Vediamo alcuni esempi concreti di come queste comunicazioni vengono utilizzate dalle aziende. Per esempio, in una conferma d’ordine potremmo trovare qualcosa di simile:

screenshot di una mail no-reply inviata per una conferma ordine. In fondo alla mail si trova scritto "Si prega di non rispondere a questa mail: il presente indirizzo non viene monitorato"

Oppure per una notifica di spedizione attiva.

screenshot di una mail no-reply inviata per l'avviso consegna. In fondo alla mail si trova scritto "Si prega di non rispondere a questa email"

O anche per il reset di una password perduta:

screenshot di una mail no-reply inviata per il reset della password. In fondo alla mail si trova scritto "Attenzione: non rispondere a questa email, non è possibile ricevere alcuna risposta"

Perchè è meglio evitare le email no-reply

Le no-reply email possono sembrare comode e veloci da gestire, ma in realtà nascondono diversi rischi per la tua comunicazione e per l’immagine del brand.

Chiudere la porta alle risposte non solo riduce l’interazione con i clienti, ma può generare frustrazione, sfiducia e persino problemi di deliverability. Vediamo i principali motivi per cui è consigliabile evitarle, evidenziando come queste scelte impattino l’esperienza dei clienti e le opportunità di crescita della tua attività.

1. Influenzano l’esperienza dei clienti

Come dicevamo prima, quando un cliente riceve una mail no-reply, il messaggio implicito è “Non è facile parlare con noi” e “Non ci interessano i tuoi problemi”.

È come quando ci si ritrova in un ristorante dove anche solo per riuscire ad ordinare si deve fare i salti mortali per avere l’attenzione del cameriere. Allo stesso modo, un cliente che ha una domanda su un ordine, un pagamento o un servizio, si trova bloccato dalle mail no-reply. Non potendo rispondere direttamente, deve mettersi a cercare sul sito un modulo di contatto, un numero di telefono o una chat. Questo passaggio in più crea attrito, frustrazione e, in molti casi, scoraggia il cliente dal proseguire la comunicazione.

Nello stesso modo in cui consideriamo avere un sito veloce e performante essenziale per la riuscita di un’attività online, la rapidità e la vicinanza al cliente sono decisive nelle mail. Chiudere la porta su un canale immediato equivale a complicare inutilmente il percorso di chi, in quel momento, ha bisogno di aiuto.

2. Impattano la deliverability

Un altro problema nascosto delle no-reply email riguarda la deliverability, cioè la capacità di tutti i tuoi messaggi di arrivare davvero nella casella di posta del cliente.

Gli utenti tendono a ignorare le email che provengono da indirizzi noreply@qualcosa.it. Già dall’indirizzo e dall’oggetto traspare un tono impersonale e meccanico. Di conseguenza, il tasso di apertura (open rate) e il tasso di click (CTR) si abbassano sensibilmente. 

Questo è negativo per qualsiasi attività online, poichè tassi eccessivamente bassi sono un segnale pericoloso per i filtri antispam. Meno interazioni riceve un’email, più aumenta la probabilità che venga classificata come posta indesiderata.

In altre parole, se vuoi evitare che le tue mail finiscano nello spam, meglio evitare gli indirizzi no-reply. Anche se il contenuto è utile, le persone diffidano e i sistemi automatici interpretano questa diffidenza come un campanello d’allarme.

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3. Generano sfiducia

L’abbiamo già detto, un indirizzo no-reply trasmette immediatamente distanza. Gli utenti percepiscono che dietro a quelle mail non c’è qualcuno pronto ad ascoltarli, ma una macchina. 

Questa mancanza di contatto umano incide direttamente sull’immagine del brand. Un’azienda che si presenta come irraggiungibile sembra meno disponibile a risolvere problemi e meno interessata ai dubbi dei propri clienti. La trasparenza e la vicinanza sono valori decisivi, soprattutto per le attività più piccole. Con le email no-reply si rischia di sembrare freddi, distaccati e indifferenti.

4. Diminuiscono il contatto con i clienti

Oltre a lasciare una brutta impressione, ogni email no-reply è un’occasione mancata. Quando si impedisce al destinatario di rispondere, si rinuncia a un canale diretto attraverso cui i clienti potrebbero condividere dubbi, difficoltà o persino spunti preziosi per migliorare il servizio.

Le email rappresentano uno dei mezzi più immediati per raccogliere feedback spontanei. Le informazioni lì raccolte aiutano a comprendere meglio i bisogni reali degli utenti, forniscono un eccellente canale per comprendere i loro pain-point e quindi per ottimizzare i processi, chiarire i contenuti e anticipare le problematiche.

Soluzioni alternative alle mail no-reply

Usare un indirizzo no-reply non è l’unica strada per inviare comunicazioni a tutti gli iscritti della tua mailing list. Esistono infatti strategie che ti permettono di mantenere vivo il contatto con i clienti senza sacrificare efficienza e senza intasare la casella della posta.

1. Imposta canali dedicati per le domande

La soluzione più efficace per evitare i problemi legati alle email no-reply è creare canali dedicati alle domande dei clienti. In pratica, invece di chiudere la comunicazione, è bene reindirizzare tutte le risposte a un indirizzo specifico gestito da te o dal tuo team.

screenshot dallo strumento di email marketing di SiteGround, dove è possibile inserire sia l'indirizzo del mittente che l'indirizzo di risposta a cui verranno inoltrate eventuali risposte

In questo screenshot possiamo vedere proprio questa funzionalità dello Strumento di Email Marketing di SiteGround. Tutte le risposte che arrivano al tuo indirizzo principale di marketing (che sarebbe ordini@godzillalab.com nell’esempio), verranno inoltrate a una casella dedicata (info@godzillalab.com), dove chi riceve i messaggi degli utenti potrà rispondere in modo personalizzato e puntuale. 

In questo modo, anche campagne automatizzate di email marketing diventano un’opportunità di dialogo. Il cliente percepirà attenzione e disponibilità, mentre tu raccoglierai informazioni preziose sulle sue esigenze.

2. Usa le risposte automatizzate

Se ricevi troppe email per la portata del tuo team di customer care, puoi anche implementare risposte automatizzate. Queste risposte permettono di confermare immediatamente al cliente che la sua comunicazione è stata ricevuta, dandoti tempo prezioso per preparare una risposta dettagliata e personalizzata.

Un elemento chiave di questa strategia è includere nella risposta automatica un piccolo riepilogo di FAQ o link a guide utili. In questo modo, se la richiesta del cliente riguarda un problema semplice, può risolverlo da solo senza dover attendere l’intervento del team.

3. Adatta i tuoi contenuti ai dubbi dei tuoi clienti

Invece di chiudere la comunicazione con le no-reply, fai esattamente il contrario. Ascolta attentamente ciò che i clienti ti comunicano via mail e aumenterai soddisfazione e fiducia nel tuo brand. Ogni domanda, dubbio o richiesta rappresenta una preziosa indicazione sui loro bisogni reali.

Queste informazioni possono guidarti ad aggiornamenti necessari del tuo sito o nella creazione di contenuti mirati, come guide, articoli o tutorial che rispondono direttamente alle domande più frequenti. In alcuni casi, il feedback dei clienti può persino illuminarti la strada riguardo nuove funzionalità, revisione dei prodotti o servizi da sviluppare.

Conclusione: Le email no-reply fanno male al tuo business

Le no-reply email possono sembrare uno strumento pratico, ma abbiamo visto come in realtà rischiano di:

  • Peggiorare l’esperienza dei clienti
  • Abbassare click e tassi di apertura, facendoti finire nello spam
  • Generare sfiducia e malcontento
  • Ridurre preziose occasioni di contatto e confronto

Al contrario, reindirizzando le risposte dei tuoi utenti verso canali dedicati, impostando risposte automatizzate intelligenti e adattando i contenuti ai dubbi più comuni, puoi trasformare ogni messaggio in un’opportunità di dialogo e fidelizzazione.

Per farlo, una piattaforma professionale può fare la differenza. Con lo Strumento di Email Marketing di SiteGround puoi gestire facilmente il reindirizzamento delle risposte, automatizzare i flussi di invio e raccogliere dati statistici per monitorare aperture, click e interazioni reali dei tuoi clienti. 

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Come aumentare il traffico qualificato verso il tuo sito web

illustrazione sulle tecniche per portare traffico al proprio sito web

Ad oggi, avere un sito web per la propria attività è tanto essenziale quanto avere un numero di contatto. E per fortuna crearne uno non è più tanto difficile. Basta scegliere l’hosting giusto per i propri bisogni, consultare qualche esempio di siti web a cui ispirarsi e, a patto che si abbiano le idee chiare sulla propria strategia, si può anche creare un sito web completo in una giornata. Il difficile sta invece nel far sì che il sito venga visitato.

Pensa per un attimo ai negozi nei vicoletti secondari e un po’ nascosti della tua città. Tu ci vai perché li conosci, ma un turista di passaggio non li troverebbe. Servirebbe invece un cartello che indichi la loro presenza. Visto che online siamo tutti un po’ di passaggio, dobbiamo fare in modo di avere tutti i cartelli al loro posto per indirizzare quanti più passanti nella direzione giusta.

Questo articolo è pensato per tutti coloro, professionisti o creatori di contenuti, che vogliono essere trovati, ricordati e scelti. In questo articolo ti guideremo tra strategie e tecniche mirate al traffico di qualità, passando dalla SEO e dal content marketing fino alle pubbliche relazioni.

Cos’è il traffico qualificato

Il traffico qualificato è il traffico online composto da utenti che hanno un interesse vero per ciò che offri. Queste sono persone che cercano proprio i tuoi prodotti, che vogliono veramente leggere il tuo blog, che hanno bisogno dei tuoi servizi, o che magari sanno pure qualcosa di te e sul tuo brand. Questi visitatori sono quelli più propensi a interagire, registrarsi, acquistare.

Al contrario, il traffico generico è composto da una folla variegata, ma non necessariamente interessata a ciò che offri. Questi sono gli utenti che entrano sul nostro sito per curiosità, per prendere spunto, o per dare un’occhiata distratta, ma che probabilmente non si iscriveranno e non acquisteranno da noi.

Esiste anche un’altra distinzione importante che dobbiamo fare prima di continuare, cioè quella tra traffico organico e non-organico. Entrambe possono portare a traffico qualificato, ma implicano sforzi diversi. Il traffico organico è composto da visitatori che arrivano al tuo sito attraverso i motori di ricerca, senza che tu paghi per ogni visita. È frutto di un buon posizionamento SEO e di contenuti che rispondono esattamente alle loro domande.

Il secondo, cioè il traffico non-organico, proviene da campagne a pagamento, inserzioni sui social o banner pubblicitari. Questi annunci possono portare risultati rapidi, ma richiedono un investimento costante per mantenere il flusso di visite.

Come aumentare il traffico al tuo sito web

Ora il web è sempre più pieno di annunci, siti, pagine e post sponsorizzati. La parte difficile nel mantenimento di un sito non è quindi il sito in sé, ma riuscire a rimanere in competizione con tutti questi contenuti sponsorizzati, catturando – e mantenendo! – l’attenzione del pubblico che ci interessa. 

Nei prossimi passi vediamo sette tattiche per riuscire ad emergere in rete creando traffico organico, senza dover investire migliaia di euro in sponsorizzazioni e annunci. Non è necessario correre a mettere in atto tutte e sette le strategie contemporaneamente. Piuttosto, si tratta di scegliere le tattiche più realistiche per la portata della tua attività e implementarle in modo sostenuto e sostenibile, crescendo e aggiustando alla necessità.

Lista riassuntiva riguardo gli elementi necessari per portare traffico al proprio sito web:
SEO, strategia dei contenuti, email marketing, PR, guestblogging e collaborazioni, strategia social media, community, ed eventi.

1. Ottimizza la SEO

Nel web non si può parlare di traffico organico e visibilità senza sapere come funziona la SEO, cioè l’ottimizzazione di un sito al fine di scalare le pagine di Google (o di qualsiasi altro motore di ricerca) e farti trovare senza dover pagare ogni visita.

Screenshot della pagina risultati google per la ricerca "error 500 internal server error". L'articolo della Knowledge Base di SiteGround è tra i primi risultati, dimostrando una buona SEO.

Il grande vantaggio della SEO è che, se curata e ben impostata, continua a portare traffico organico per mesi, persino anni. È uno dei modi più economici e duraturi per aumentare le visite al sito web.

In questa sezione passeremo in rassegna i principi fondamentali che guidano l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Per chi vuole scendere più a fondo, abbiamo diversi articoli più specifici riguardo la SEO tecnica e i metadati, la SEO on-page e la SEO off-page.

Ecco i pilastri su cui costruire una buona Search Engine Optimization:

  • Contenuti di qualità e pertinenti: Al centro della SEO c’è la capacità di risolvere problemi e rispondere a domande reali. Guide, articoli e FAQ che toccano i punti dolenti del tuo pubblico tendono a posizionarsi meglio e a portare traffico qualificato al sito.
  • Keyword giuste: Individua e inserisci le parole chiave in punti strategici come titoli, meta description, heading e alt text delle immagini. Per aiutarti puoi usare strumenti come il generatore di parole chiave gratuito di Ahref. Attenzione però a non sfigurare il testo cercando di inserire le parole chiave più di quanto sia naturale. Oltre a suonare male alle orecchie di chi ti legge, il keyword-stuffing ti penalizza su Google. 
  • Struttura del sito: Un sito veloce, mobile-friendly e con navigazione chiara non solo migliora l’esperienza dell’utente, ma aiuta i motori di ricerca a capire e indicizzare i tuoi contenuti.
  • Backlink di qualità: Quando altri siti autorevoli linkano al tuo, invitano Google a fidarsi di te e a prenderti sul serio. Puoi ottenerli con guest post, collaborazioni e contenuti condivisibili, che vedremo a fondo nelle prossime sezioni.
  • Link interni: Collegare le pagine del tuo sito tra loro crea percorsi logici per l’utente e per i motori di ricerca. Usa testi di ancoraggio descrittivi per guidare la lettura. Per esempio “leggi la nostra guida per principianti sull’arrampicata libera” è molto meglio che “leggi qui”.
  • SEO locale per piccole imprese: Se il tuo mercato è geograficamente determinato, ottimizza la scheda Google My Business, mantieni coerenti i tuoi dati (nome, indirizzo, telefono) e cerca citazioni locali.
  • Aggiornamenti costanti: Oltre ad aggiungere contenuti sempre nuovi, aggiorna i vecchi articoli con costanza e rinfresca i contenuti per restare rilevante.

Per ultimo, un appunto spassionato da chi si occupa di SEO quotidianamente. Si dice spesso che fare SEO è un po’ come imparare a parlare la lingua dei motori di ricerca, ma considerando che, con l’arrivo dell’IA, la SEO continuerà a cambiare forma, ciò che conta di più, il filo perenne che legherà sempre i contenuti alle ricerche degli utenti, è l’aspetto umano. In tutto ciò che inserisci nel tuo sito, pensa sempre a come far trasparire ai tuoi visitatori che dietro le tue parole c’è una voce viva, qualcuno che ha veramente a cuore quello che fa.

2. Implementa una strategia di contenuti

Un sito senza contenuti non dà motivo di restare. I contenuti sono le storie, le voci, i racconti che fanno tornare le persone che hanno trovato qualcosa di cui avevano bisogno, anche se non lo sapevano ancora.

Il content marketing deve trasformare il tuo sito e le tue pagine social in uno spazio riconoscibile, affidabile, vivo. Vediamo i componenti che costituiscono l’immagine del tuo brand.

  • Blog: Attraverso un blog puoi apri la porta ai visitatori e gli racconti tendenze, rispondi a dubbi, condividi successi. Con costanza, i motori di ricerca imparano a riconoscerti e il traffico organico al sito web cresce.
  • Ricerche originali e report di settore. Attraverso questi dati che nessun altro può avere, attiri l’attenzione di professionisti, giornalisti, blogger. Sono calamite di backlink di qualità, che rafforzano la tua SEO e ti portano visitatori nuovi.
  • Contenuto generato dagli utenti. L’user-generated content (UGC) consiste in tutte le foto, recensioni e testimonianze fornite dagli utenti stessi. Ogni parola di un cliente vale doppio, perché percepita come più autentica. Puoi incoraggiare il coinvolgimento del pubblico con concorsi con hashtag e inviti a condividere esperienze sui social.
  • Video e storie su social. A seconda delle tue risorse, puoi creare brevi video o storie da condividere per mostrare ai tuoi utenti come utilizzare un prodotto, come risolvere un problema comune o anche per mostrargli il backstage della tua attività e coinvolgerli nel processo.
  • Risorse scaricabili: guide, eBook, modelli e template pronti. Queste risorse sono particolarmente utili poichè chi si interessa dell’argomento di cui parli può fornire la sua mail in cambio di queste risorse, così tu puoi aggiungere contatti qualificati alla tua mailing list. 

Per poter raccogliere contatti facilmente puoi aggiungere in una landing page al tuo sito o anche solo integrare un download form, che puoi implementare semplicemente con plugin come quello di Lead Generation di SiteGround.

Ricorda che il riuso dei contenuti già esistenti è un grande alleato. Un articolo può diventare un video, un’infografica, un podcast. Lo stesso messaggio, tradotto in lingue diverse per persone diverse. Così allarghi il pubblico e mantieni viva la tua presenza online.

Dare strumenti utili trasforma il tuo brand in un punto di riferimento, il tuo sito in un luogo in cui tornare e portare altri. E quando i contenuti crescono, crescono anche le possibilità di monetizzare.

3. Sfrutta l’email marketing

Con costi contenuti e un ritorno sull’investimento altissimo, l’email marketing è uno strumento che ogni imprenditore dovrebbe custodire. I messaggi di posta hanno il vantaggio di essere recapitati direttamente nella mano di chi vuoi raggiungere, di essere un contatto diretto e intimo che può trasformare un visitatore occasionale in un cliente fedele.

Le newsletter – brevi, chiare, visivamente curate – possono raccontare storie, offrire contenuti utili, presentare articoli più approfonditi sul blog o anche offerte e novità. 

Ma per avere pieno successo, dovrai sfruttare la capacità di personalizzazione che ti offrono le mail. Segmentando le tue liste mail e creando customer journey adatti ai diversi bisogni dei tuoi utenti puoi rivolgerti a ciascuno di loro nel modo che più li interessa, offrendo offerte o approfondimenti specifici in base a ciò che hanno già cercato, acquistato o desiderato.

banner promozionale per lo strumento di email marketing di SiteGround. Il testo dice "email marketing per far crescere subito la tua attività". L'immagine mostra due professionisti intenti ad analizzare i risultati di una campagna email

Non dimenticare di analizzare e monitorare il successo delle tue mail. Tassi di apertura, click e conversioni sono statistiche che ti indicano cosa funziona e cosa no. Analizzando le campagne e provando varianti puoi ottimizzare fino a trovare la combinazione che più funziona. Se ti interessa sapere quali metriche e KPI tenere d’occhio per analizzare l’andamento delle tue strategie di email marketing, leggi il nostro articolo a riguardo.

4. Sfrutta PR, guest blogging e collaborazioni

Per far entrare nuova luce e nuovo movimento, a volte dovrai essere tu a uscire e abitare per un po’ altri porti che non siano i tuoi soliti. Il senso del guest blogging e delle pubbliche relazioni è proprio quello di portare la tua voce in spazi dove ancora non sei conosciuto, così che i curiosi ti seguano e tornino a bussare alla tua porta. Ci sono diversi modi per inserirsi in questi spazi.

  • Scrivere come ospite su blog e siti autorevoli nel tuo settore equivale a sedersi ad una tavola dove già siedono persone interessate agli argomenti di cui tratti. Dovrai portare qualcosa di valore, un’idea, un punto di vista che resti impresso. Fallo pensando al pubblico di quello spazio, che potrebbe avere abitudini e bisogni diversi dal tuo pubblico abituale. 
  • Concedere interviste a giornali, blog di settore, radio, canali social di chi ha già un pubblico fedele. Giornalisti, influencer e colleghi possono diventare ponti verso nuove platee, basta una storia che sorprende o emoziona.
  • Ospitare esperti sul tuo blog, fare interviste, creare collaborazioni. Ogni ospite porta con sé il proprio pubblico, e in cambio si porta via un po’ del tuo, in uno scambio che arricchisce entrambi.

Nelle scelte delle tue collaborazioni, dai importanza alla qualità del rapporto con gli utenti piuttosto che alla quantità. I micro-influencer, per esempio, con comunità più piccole ma profondamente coinvolte, sono spesso più efficaci. Offri sempre del valore e crea collaborazioni che abbiano senso per entrambi.

Screenshot dal sito di SiteGround dove appare la storia di successo della collaborazione tra inkling e SiteGround.

Non scordarti poi di costruire prova sociale, condividendo sui tuoi canali le tue apparizioni come ospite, le tue interviste e le collaborazioni (come quella nella foto qua sopra). Ogni menzione è una traccia che dimostra la tua credibilità e rafforza la fiducia del pubblico. Uscendo dal tuo sito per qualche tempo tornerai a casa diverso, portandoti nuovi interessati pronti a visitarti.

5. Fai uso dei social media

Il marketing sui social media è anche lui un ottimo modo per portare la tua voce lontano e raggiungere nuovi interessati, ma bisogna sempre muoversi con accortezza e intenzioni ben precise.

Screenshot della pagina Instagram di SiteGround, che presenta storie, video, caroselli, storie di successo, articoli di approfondimento.
  • Pubblica contenuti che abbiano peso. Qui rimandiamo alla strategia di contenuti, dove ogni frammento deve avere il suo senso e posto (articoli del blog, promozioni, dietro le quinte in formato video, caroselli, storie di successo). 
  • Crea post che invitano la condivisione. Segui i temi del momento, proponi sondaggi, quiz, sfide, immagini che catturano, testi che aprono una discussione, hashtag che invitano a dialoghi più ampi. 
  • Occhio al tempismo. Mantieni un ritmo costante e scopri gli orari giusti per ogni piattaforma, quando il tuo pubblico è più attivo.
  • Partecipa attivamente. Rispondi a commenti e messaggi privati e ringrazia chi condivide i tuoi contenuti.
  • Sfrutta le particolarità di ogni piattaforma. Le Stories di Instagram e Facebook, gli articoli di LinkedIn, i thread di X, le sfide di TikTok o anche le bacheche di Pinterest. Ogni ambiente ha la sua lingua, che puoi imparare a usare nel modo giusto.
  • Riutilizza i tuoi contenuti adattandoli ai diversi canali. Come già detto, un articolo può diventare un carosello su Instagram, un estratto per TikTok, un post per LinkedIn. Così moltiplichi le occasioni di incontro.
  • Collabora con voci del settore e influencer che condividono i tuoi valori. Il loro pubblico è una porta aperta verso nuove persone che potrebbero scoprire il tuo sito per la prima volta.
  • Esplora il social commerce. Instagram e Facebook ti permettono di trasformare un post in una vetrina interattiva.
  • Fai giveaway o concorsi a premi. Può essere uno sconto, un prodotto gratuito o un servizio esclusivo, ciò che conta è che il premio abbia valore reale per il tuo pubblico e sia in linea con la tua attività. Definisci un obiettivo chiaro (più iscrizioni alla newsletter, condivisioni sui social o visite al sito), rendi semplice la partecipazione e diffondi l’iniziativa ovunque: sui tuoi canali social, tramite email e in collaborazione con partner.
  • Fai trasparire i tuoi valori, la tua attenzione alla sostenibilità, ai progetti sociali, alla comunità o qualsiasi altra causa che sostieni. Chi si riconosce nei tuoi valori sarà più incline a seguirti, visitare il tuo sito e restare.

6. Entra a far parte delle community

Forum, gruppi e community sono spazi in cui si entra non per vendere, ma per parlare, ascoltare, imparare. Se ci sai stare, però, diventano ponti sicuri per portare traffico qualificato al sito web senza un centesimo di pubblicità.

Partecipa a conversazioni che hanno a che fare con il tuo settore, come i thread di Reddit, le domande di Quora o i forum specializzati. Condividi risposte che aiutano davvero, linka al tuo sito solo quando serve, quando il passaggio è naturale, inevitabile. Così il link non è un annuncio, ma un invito.

Partecipare in questi spazi ha un gran dono, visto che le risposte a domande molto popolari di Quora e Reddit, ma anche i post di Facebook e Instagram possono finire in prima pagina su Google. Se scritti bene, questi contributi possono restare lì per mesi, attirando traffico organico di persone già interessate a quello che fai.

Unisciti anche a gruppi chiusi su Facebook o LinkedIn, dove il dialogo è più diretto. Lì puoi affrontare problemi concreti, offrire soluzioni, costruire credibilità. E se il gruppo giusto non esiste, crealo tu. Una community intorno al tuo brand ti permette di essere il punto d’incontro per chi condivide interessi e bisogni.

Screenshot di un post LinkedIn di Luca Rodino, Strategic Partnership Manager in SiteGround. Il post parla dell'importanza della sostenibilità nell'ambito dell'hosting, argomento molto caro alla community.

Le chiavi sono autenticità e costanza. Non forzare, le persone percepiscono chi è lì per vendere e chi per contribuire. Gli interventi una tantum non lasciano traccia, ma una presenza regolare crea riconoscimento. Osserva come reagiscono alle tue parole, adatta il tono, aggiusta la direzione. 

7. Organizza eventi

Gli eventi, che siano in presenza o online, sono un luogo condiviso in tempo reale, dove puoi mostrare ciò che sai fare, ascoltare chi ti segue e creare legami che poi conducono, quasi naturalmente, al tuo sito.

Il primo passo è scegliere un tema che tocchi corde vere: problemi da risolvere, domande che il tuo pubblico si porta dietro da tempo, desideri che ancora non hanno trovato risposta. Più il tema è vicino alla loro realtà, più attirerai persone realmente interessate, e più sarà facile portare traffico qualificato al tuo sito web.

Se non puoi organizzare eventi tu stesso, collabora con altri nel tuo settore o partecipa ad eventi di terzi con un intervento, uno stand o anche solo con la tua presenza da ospite. Per promuovere l’evento, usa ogni canale a disposizione: social, newsletter, il tuo sito e piattaforme di altri collaboratori.

Quando il momento arriva, offri contenuti che valgano il tempo di chi ti ascolta, con consigli concreti, soluzioni applicabili e idee che restano. A fine incontro, lascia spazio alle domande e ai momenti di dialogo, sia per dare spazio al pubblico di apprezzare veramente quanto li puoi aiutare che per gettare uno sguardo sulle loro preoccupazioni e bisogni.

Foto dello stand di SiteGround al WordCamp Europe, dove due partecipanti stanno parlando fra loro.

Dopo l’incontro resta presente, dando modo ai partecipanti di ritrovarti con un’email di ringraziamento, un link a materiali aggiuntivi, un invito a proseguire la conversazione.

Porta traffico al suo sito con successo

Promuovere un sito web in modo efficace richiede un mix ben calibrato di strategie intelligenti e costanza. I metodi organici – come SEO, content marketing, email marketing e social media – sono la linfa per una crescita solida e duratura, mentre la pubblicità a pagamento può offrirti visibilità immediata e un accesso rapido al pubblico giusto.

Il segreto è offrire valore in ogni azione. Che si tratti di ottimizzare le pagine per i motori di ricerca, creare contenuti che catturano o collaborare con influencer rilevanti, qualità e pertinenza devono sempre essere al centro. Sapersi adattare ai trend restando coerenti, perfezionando continuamente l’approccio è ciò che fa la differenza tra un traffico passeggero e un flusso costante di visitatori.

Se sei arrivato fino a qui, hai già una visione più chiara di come far crescere la visibilità del tuo sito. Adesso, per trasformare tutti i tuoi nuovi visitatori in clienti fedeli, uno strumento di email marketing è indispensabile. L’email marketing di SiteGround, per esempio, è un alleato potente, semplice da usare, pensato per creare e gestire campagne mirate e capace di offrirti dati preziosi per ottimizzare ogni invio.

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Unendo queste strategie a una comunicazione diretta e mirata, costruirai un ponte solido che conduce le persone direttamente alla porta del tuo business.

Come il giusto partner di hosting ha aiutato Japan Ski Experience ad aumentare il traffico del 162%

Una foto della proprietaria di Japan Ski Experience

Quando la nostra cliente Lindsay Colbert si innamorò per la prima volta della leggendaria neve giapponese nel 2007, non immaginava che la sua passione si sarebbe trasformata in un’attività internazionale di successo. Oggi, Japan Ski Experience serve clienti in Australia, Stati Uniti, Asia ed Europa, principalmente grazie alla sua presenza online ben sviluppata. Con una crescita costante del traffico del sito web del 162% su base annua su SiteGround, Lindsey dimostra che con la giusta strategia online e il giusto provider di hosting, anche le idee imprenditoriali più di nicchia possono raggiungere il successo globale.

Un riepilogo dei risultati del cliente su SiteGround

Identificare un gap di mercato

Il percorso imprenditoriale di Lindsay è iniziato con una semplice osservazione: lo sci in Giappone era straordinario, ma il turismo sciistico internazionale era appena agli inizi. All’epoca, insegnava inglese in Giappone, ma trovò rapidamente un socio in affari che già lavorava nella più grande stazione sciistica del Giappone, e iniziarono ad accettare prenotazioni. Il momento non era perfetto, dato che il lancio avvenne durante la crisi finanziaria del 2008, ma avevano una visione chiara: far conoscere agli sciatori di tutto il mondo l’esperienza ineguagliabile della neve giapponese.

Come un sito lento può paralizzare la crescita della tua attività

Con la crescita di Japan Ski Experience anno dopo anno, Lindsay ha scoperto una dolorosa verità che molte aziende offline di successo si trovano ad affrontare: la loro presenza online le stava frenando.

“Abbiamo pagato un sacco di soldi per un sito web molto, molto, molto lento. Avendo un sito web così lento e macchinoso, su cui avevamo così poco controllo, dipendevamo molto dalla pubblicità pay-per-click per ottenere clienti e attirare visitatori sul nostro sito web.”

All’inizio, il loro sito web era integrato con il software di prenotazione per agenzie di viaggio, gestito interamente da una società terza.

“L’intero sito web non era gestito e ospitato da un’azienda sotto il nostro controllo, ma dalla società con cui avevamo il software per agenzie di viaggio. Il nostro team in Giappone inviava email di panico dicendo: “Aiuto, il nostro sito web è offline”. Non sapevamo cosa fosse successo. Non avevamo alcun controllo.”

Japan Ski Experience era intrappolata in una spirale di morte digitale: investire denaro in costose pubblicità a pagamento per compensare un sito web lento e inaffidabile che allontanava i clienti. Poi è arrivata la pandemia, il Giappone ha chiuso le frontiere al turismo internazionale per due anni e mezzo e l’attività è andata completamente in rovina.

Trasformare una crisi in un’opportunità

La pandemia ha costretto Lindsay a ripensare completamente la loro strategia digitale.

“Mi sono resa conto che avremmo dovuto trovare un modo per ottenere clienti senza dover pagare cifre esorbitanti per la pubblicità pay-per-click. Per questo, volevo davvero migliorare la nostra SEO.”

Ma con il loro sito web attuale, lento e incontrollabile, i miglioramenti SEO erano impossibili.

“Quando hai un sito web davvero macchinoso, davvero molto lento e non stai andando bene con la SEO, non c’era davvero nulla che potessi fare. Abbiamo provato a ottimizzare le immagini e cose del genere. Ma con l’hosting e la tecnologia che avevamo a quel tempo, non era possibile.”

Lindsay ha preso una decisione coraggiosa: ricostruire completamente la propria presenza online da zero.

“Ho deciso durante la pandemia di ripartire completamente con un sito web e un hosting completamente nuovi. Dato che non avevamo attività da due anni e mezzo, potevamo davvero dedicare tempo e impegno a questo progetto.”

Passaggio a SiteGround: notevoli miglioramenti delle prestazioni

Quando Lindsay ha deciso di sfruttare il periodo di inattività dovuto alla pandemia per creare un sito web completamente nuovo, con il pieno controllo, ha collaborato con un’agenzia di web design e sviluppo che le ha consigliato SiteGround come provider di hosting.

Su SiteGround, il sito web di Japan Ski Experience ha iniziato a mostrare miglioramenti costanti delle prestazioni sia su desktop che su dispositivi mobili. Il traffico è aumentato del 162% all’anno, convertendosi direttamente in più prenotazioni.

“SiteGround è ovviamente progettato per far funzionare i siti web in modo davvero veloce. Ha tantissime funzionalità che siamo riusciti a sfruttare per aumentare le prestazioni del nostro sito del 64%”

  • GTmetrix: migliorato da E (56% prestazioni, 48% struttura) ad A (92% prestazioni, 98% struttura)
I risultati in GTMetrix di Japan Ski Experience
  • Tempi di caricamento: caricamento in 1,3 secondi con tempi di risposta del server di 10 ms
  • Affidabilità: zero incidenti di inattività

Un altro importante miglioramento dopo il passaggio a SiteGround nel 2022 è l’eliminazione dei tempi di inattività, in netto contrasto con le frequenti interruzioni riscontrate con la piattaforma precedente.

“Non credo che ci siano stati periodi di inattività da quando abbiamo SiteGround. È stato sicuramente un cambiamento enorme.”

Oltre la velocità: un ecosistema online completo

La ristrutturazione del sito di Japan Ski Experience si è concentrata sulla creazione di un ecosistema digitale completo basato su un’infrastruttura di hosting affidabile, che Lindsay e il suo team potessero controllare, ottimizzare e scalare completamente con la crescita della loro attività. Nonostante il budget iniziale fosse limitato, con SiteGround sono riusciti a partire in piccolo e a crescere gradualmente.

“Avevamo davvero un budget limitato perché non avevamo entrate. Così abbiamo iniziato con il piano GrowBig e poi siamo passati a GoGeek e poi all’hosting Cloud, man mano che la nostra attività cresceva di nuovo.”

Le caratteristiche principali che hanno supportato la loro crescita includevano:

  • Piani di hosting scalabili che crescono con la loro attività
  • Cache completa per prestazioni ottimali
  • Funzionalità CDN per i loro clienti internazionale
  • Supporto tecnico affidabile che ha eliminato le frustrazioni precedenti

La CDN di SiteGround è diventata una componente fondamentale della strategia internazionale di Japan Ski Experience, contribuendo a fornire prestazioni ottimali ai clienti nei loro mercati principali: Australia, Stati Uniti, Cina e Singapore.

“Per noi una CDN è davvero importante perché abbiamo una clientela molto internazionale.”

I risultati: dal traffico al fatturato

I numeri raccontano una storia avvincente di successo della trasformazione digitale:

Un grafico che mostra la crescita delle visite di Japan Ski Experience

“L’incremento percentuale in termini di fatturato è molto simile. È possibile monitorarlo in modo piuttosto costante, dall’aumento dei visitatori unici all’aumento delle richieste di informazioni fino all’aumento delle conversioni in prenotazioni. L’aumento del traffico sul nostro sito web ha portato direttamente a un aumento delle conversioni, delle richieste di informazioni e delle prenotazioni. Abbiamo ottenuto molto più traffico di quanto avessimo mai avuto con il PPC. È stato un vero successo.”

Gestione del sito intuitiva

Nonostante non abbia competenze tecniche, Lindsay apprezza Site Tools di SiteGround e la sua interfaccia intuitiva.

“Site Tools è molto intuitivo e facile da usare. Mi piace molto il fatto che ci sia una spiegazione in alto per ogni funzionalità. Basta cliccare sulle funzionalità nel menu a sinistra e in alto si può vedere la spiegazione in un linguaggio comprensibile.”

Questa accessibilità le consente di rimanere coinvolta:

“Per me è facile rimanere aggiornato su dove siamo, cosa sta succedendo e cosa potrebbe essere migliorato.”

Lezioni chiave per costruire un’attività fisica digitale

Il percorso di Lindsay offre spunti preziosi agli imprenditori che vogliono creare attività, offline o online, basate su competenze appassionate:

Inizia con una competenza autentica

“Mi sono innamorato dello sci e dello snowboard”: una passione genuina per la tua materia crea un marketing autentico e la fiducia dei clienti.

Investi in un’infrastruttura di hosting scalabile fin da subito

“Quando inizi il tuo percorso, hai bisogno innanzitutto di qualcosa che sia conveniente, ma puoi iniziare in piccolo con SiteGround e poi svilupparlo man mano che l’attività cresce.”

Dai priorità alle prestazioni rispetto alle funzionalità

“Puoi iniziare con qualcosa di abbastanza semplice, ma è comunque molto, molto affidabile e ti offre il supporto di cui hai bisogno, e poi puoi farlo crescere man mano che procedi.”

Trasforma i limiti in opportunità

Le limitazioni causate dalla pandemia hanno stimolato un pensiero innovativo, che alla fine ha rafforzato il modello di business di Japan Ski Experience.

Fondamenta digitali per una crescita continua

Japan Ski Experience continua ad espandere le proprie capacità digitali.

“Stiamo valutando l’idea di avere un nostro sistema di prenotazione completamente separato dal nostro sito web. E sembra che saremo in grado di ospitarlo anche su SiteGround, all’interno dello stesso account. È così flessibile che offre così tante opzioni diverse man mano che la tua attività cresce.”

Questa flessibilità esemplifica ciò che Lindsay apprezza di più nella scelta del loro hosting: una piattaforma che si evolve insieme alle esigenze aziendali, anziché limitarle.

“Non tutte le soluzioni sono adatte dall’inizio fino alla crescita dell’attività e alla crescita di SiteGround.”

Il successo di Japan Ski Experience dimostra che, con le giuste fondamenta digitali, le aziende guidate dalla passione possono raggiungere una portata globale notevole e una crescita sostenibile.

“Ottenere quel traffico, avere la SEO, avere la velocità, l’affidabilità e l’esperienza utente. Tutto confluisce in un aumento dei ricavi dalle prenotazioni, che è l’obiettivo finale.”

Come abbiamo trasformato i problemi di hosting di Inkling in operazioni di successo

Una foto del team di Inkling

Ogni agenzia web di successo prospera grazie a una partnership che unisce perfettamente creatività e competenza tecnica. Andrea Krones ha iniziato questo percorso nel 2004 con il lancio di Inkling Design, dedicando la sua passione alla creazione di design eccezionali. Nel 2018, Kelley Gibson si è unita a lei, apportando una nuova ondata di competenze tecniche, e insieme hanno costruito una web agency fiorente.

Quando le sfide dell’hosting minacciavano di compromettere il loro crescente successo, il passaggio strategico a SiteGround ha trasformato le loro attività e ha fornito le solide fondamenta di cui avevano bisogno per prosperare.

Un riepilogo dei risultati del cliente su SiteGround

La sfida: quando le scadenze incontrano i downtime

Entro il 2024, le difficoltà con il loro attuale provider di hosting erano diventate un problema critico, non solo per i loro progetti, ma anche per i siti web dei loro clienti. Durante una stagione autunnale particolarmente impegnativa, con numerosi progetti dei clienti con scadenze ravvicinate, le interruzioni sono diventate insostenibili. I siti di staging erano spesso inaccessibili, causando ritardi e stress significativi.

“Avevamo siti di staging che diventavano completamente inaccessibili più e più volte. Continuavo a essere rassicurato che il problema fosse stato risolto, ma poi continuavo a perdere l’accesso e a perdere tempo con scadenze ravvicinate. È stato allora che ho capito che era ora di andarmene.”

L’esperienza con l’assistenza non faceva che aumentare la frustrazione, con ripetute false rassicurazioni e ore sprecate su problemi irrisolti.

“Il continuo ripetersi che andava tutto bene e poi dover rispondere a un’altra chiamata di supporto di un’ora per poi dire ‘Ho trovato il problema. Ora è a posto’. E l’ho fatto cinque o sei volte, ma non è stato ancora risolto.”

Come sviluppatore esperto, Kelley sospettava che la radice dei problemi non risiedesse nel codice, ma nell’infrastruttura di hosting stessa.

La soluzione: un volto familiare con risultati comprovati

Fortunatamente, Kelley sapeva già a chi rivolgersi. Grazie ad anni di lavoro con clienti che utilizzavano SiteGround, aveva sperimentato in prima persona l’affidabilità della nostra piattaforma.

“Avevamo clienti su SiteGround e mi piaceva molto l’accesso come collaboratore e l’interfaccia in generale. L’assistenza è sempre stata ottima, quindi ho sempre avuto ottime esperienze lavorando con SiteGround.”

Nonostante avesse “così tanto da migrare”, inclusi i server di staging per diversi clienti, Kelley ha fatto il passaggio. La sua familiarità con la configurazione di SiteGround ha reso la transizione fluida, anche se ha scelto di migrare i siti manualmente.

I risultati: stabilità, velocità e tranquillità

La trasformazione è stata immediata, confermando che Kelley aveva sempre avuto ragione sulla fonte dei loro problemi tecnici.

“Sicuramente nessuno degli stessi problemi che avevamo riscontrato prima. Continuavo a dire che non era il nostro codice a causare i problemi con il nostro precedente provider di hosting, ma il server. E infatti, era proprio così.”

Questo miglioramento immediato ha dimostrato che i siti web e gli ambienti di staging di Inkling Design non erano difettosi: erano semplicemente stati ostacolati da un’infrastruttura di hosting inadeguata. Lo stesso codice che aveva causato continui mal di testa sul loro precedente provider ora funzionava senza problemi sui server di SiteGround.

Il sollievo è stato palpabile per il team di sviluppo, che aveva trascorso mesi a risolvere problemi che in realtà non erano colpa loro. Il passaggio a SiteGround non ha solo risolto i problemi tecnici, ma ha ripristinato la fiducia nei loro processi di sviluppo ed eliminato lo stress di chiedersi se la loro successiva implementazione sarebbe misteriosamente fallita.

Prestazioni e affidabilità migliorate

I miglioramenti delle prestazioni sono stati evidenti in ogni aspetto della loro esperienza di hosting:

“Prestazioni più affidabili, tempi di attività migliori, tutto è semplicemente più veloce.”

Oltre alle metriche di base, l’approccio di SiteGround alla gestione delle risorse ha impressionato Kelley per la sua natura proattiva:

“Apprezzo molto le email che ricevo quando le risorse del nostro account raggiungono l’80%. Questo ci dà il tempo di gestire la situazione prima che diventi un problema critico, di affrontarla e di risolverla.”

Questo approccio ponderato alla gestione della capacità ha eliminato tempi di inattività imprevisti o interventi di emergenza per risolvere problemi di risorse. Gli ambienti di staging che scomparivano nei momenti cruciali erano ora solidi come la roccia, consentendo al team di lavorare con sicurezza ai progetti dei clienti senza il timore di perdere il lavoro svolto.

Una sicurezza solida come una roccia

La sicurezza è diventata uno dei motivi più convincenti per cui Inkling Design consiglia SiteGround ai propri clienti. Avendo assistito in prima persona alle vulnerabilità e ai problemi che affliggono i provider di hosting low cost, Kelley sottolinea l’importanza fondamentale di investire in un’adeguata infrastruttura di sicurezza:

“L’aspetto sicurezza dell’hosting è un aspetto che mi piace sottolineare, dato che ho avuto problemi in prima persona e ho visto altri clienti avere problemi con gli host più economici. Ecco perché non scelgo solo quello più economico. È come se avessi un servizio che vale quel prezzo.”

Questo approccio che mette la sicurezza al primo posto si è rivelato prezioso per i clienti di Inkling, in particolare per coloro che hanno subito violazioni della sicurezza in passato. Per le aziende che hanno dovuto affrontare attacchi malware o tentativi di hacking, le solide misure di sicurezza fornite da SiteGround offrono tranquillità e protezione essenziali per la loro presenza online.

Esperienza di supporto semplificata

La differenza nella qualità dell’assistenza è stata sbalorditiva, eliminando la frustrazione e lo spreco di tempo che avevano afflitto la loro precedente esperienza di hosting:

“In SiteGround, è raro che sia necessario aprire anche solo un ticket di supporto. In genere, quando abbiamo un problema, si risolve in una sola chat con l’assistenza. Adoro il team di supporto. Sono i miei migliori amici.“

Kelley sottolinea anche l’assistenza di SiteGround quando presenta le opzioni di hosting ai suoi clienti.

“Parlo sempre della disponibilità dell’assistenza perché ritengo che sia un aspetto cruciale nell’hosting.”

Kelley ha condiviso un esempio personale del perché questo sia così importante:

“Anni fa, mi sono ritrovato a lavorare in luna di miele perché il sito di qualcuno era andato offline e all’epoca era sotto il nostro hosting, ed è stato allora che ho cambiato idea.”

Ora, con l’affidabile sistema di supporto di SiteGround e l’accesso dei collaboratori ai clienti, non ci sono più problemi di questo tipo:

“In questo modo, possiamo dire ai clienti che possono parlare direttamente con il fornitore di hosting se non siamo disponibili. Questo ci permette di offrire a un team più piccolo come il nostro la stessa sensazione di supporto di un team più ampio.”

Meno complicazioni tecniche

Avendo lavorato con numerosi provider di hosting attraverso progetti per clienti, Kelley ha sviluppato una prospettiva completa sull’affidabilità dell’hosting. La sua esperienza comparativa evidenzia la superiorità tecnica di SiteGround:

“Lavoro con un altro provider di hosting per due siti di clienti diversi in cui si verificano problemi di caching, come se la cache interferisse con qualcos’altro, e finisse per estrarre immagini dal sito. E non ho mai riscontrato questo problema con SiteGround.“

Questa stabilità tecnica si estende a tutti i provider di hosting con cui collaborano:

“Ho lavorato con molti provider di hosting diversi e con SiteGround ho riscontrato il minor numero di problemi tecnici.“

La riduzione delle complicazioni tecniche ha liberato prezioso tempo di sviluppo che in precedenza veniva dedicato alla risoluzione di problemi relativi all’hosting, consentendo al team di concentrarsi su ciò che sa fare meglio: creare siti web eccezionali per i propri clienti.

Strumenti che fanno la differenza

Accesso collaboratore

Inkling Design ha adottato un approccio strategico all’hosting dei clienti: anziché ospitare tutti i siti web dei clienti con il proprio account, incoraggia ogni cliente a gestire il proprio account SiteGround individuale, offrendo ai clienti la completa proprietà e il controllo sulle proprie risorse digitali.

Ecco perché l‘accesso dei collaboratori è diventato il fulcro di questo modello operativo, consentendo al team di Inkling di gestire senza problemi i siti web dei clienti.

“È molto facile entrare e uscire dai diversi siti in cui potresti aver bisogno di entrare. Non credo di aver avuto particolari problemi a trovare qualcosa mentre cercavo nel sito.”

Interfaccia Site Tools

Sia i clienti di Kelley che quelli di Inkling trovano l’interfaccia di Site Tools intuitiva e facile da usare.

“I nostri clienti hanno competenze tecniche diverse: alcuni non accedono mai al proprio account, mentre altri ci riescono per controllare le cose. Non ho mai riscontrato problemi da parte loro.”

Plugin Speed Optimizer

Il plugin di ottimizzazione specifico per l’hosting si è dimostrato particolarmente prezioso, offrendo vantaggi in termini di prestazioni su misura per l’infrastruttura di SiteGround:

“Mi piace molto il plugin Speed Optimizer. È bello sapere che c’è qualcosa di specifico per il tuo ambiente di hosting che viene utilizzato lì.”

L’esperienza di Kelley con il plugin sui siti dei clienti prima del passaggio le ha dato fiducia nella sua efficacia:

“Avendo utilizzato il plugin sui siti dei clienti che utilizzavano SiteGround in passato, sapevo che era un’ottima opzione per il caching.”

Questa precedente esperienza ha permesso loro di sfruttare immediatamente i vantaggi del plugin senza una curva di apprendimento, ottenendo miglioramenti immediati delle prestazioni per i siti dei loro clienti.

Certificato SSL

Un’altra fantastica funzionalità gratuita di SiteGround che Kelly apprezza molto è il certificato SSL.

“Uno dei nostri clienti che ha ospitato con un altro provider riceve solo un certificato SSL gratuito, ma ha due domini. Quindi si chiedeva se fosse il caso di rivolgersi altrove. Non credo che nessuno dovrebbe pagare per un certificato SSL quando esiste Let’s Encrypt.”

Apprezza anche la facilità d’uso nell’impostazione del certificato SSL e nella configurazione del dominio:

“La facilità di aggiungere un certificato SSL, la facilità di configurare un dominio, tutto questo è fantastico.”

Impatto aziendale: credibilità e crescita

Il passaggio a SiteGround non ha solo risolto problemi tecnici, ma ha anche migliorato la credibilità di Inkling Design presso i clienti e semplificato il processo di raccomandazione.

L’impatto è stato immediato e misurabile:

“Devo dire che da quando abbiamo iniziato a offrire hosting con SiteGround, sempre più clienti scelgono SiteGround quando proponiamo loro opzioni di hosting.”

Questo passaggio ha rappresentato un miglioramento significativo nel processo di consulenza con i clienti. In precedenza, si era creata una scomoda discrepanza tra le loro raccomandazioni e la loro scelta di hosting:

“Quando usavamo il precedente provider di hosting, era la mia terza raccomandazione nella lista per i clienti, e già mettevo SiteGround prima di loro. Quindi, ricevevamo domande del tipo: “Perché non usate SiteGround?”

Ora c’è una corrispondenza completa tra le loro raccomandazioni e la loro pratica!

Questo approccio “pratica ciò che predichi” ha eliminato domande scomode e ha rafforzato la loro autorevolezza come consulenti tecnici per i clienti.

L’hosting perfetto

Per Inkling Design, passare a SiteGround ha significato passare da un continuo lavoro di manutenzione tecnica a ciò che sanno fare meglio: creare siti web belli e funzionali per aziende che vogliono avere un impatto positivo. La combinazione di un’infrastruttura affidabile, strumenti intuitivi e un supporto eccezionale ha trasformato le loro attività quotidiane.

“Affidabilità, prestazioni, supporto: tutto funziona alla perfezione. Quando si gestisce un piccolo team e si lavora con scadenze ravvicinate, questa tranquillità è inestimabile. Possiamo concentrarci sulla fornitura di un ottimo lavoro ai nostri clienti, invece di preoccuparci se i nostri siti di staging saranno accessibili.”