Perché partecipiamo ai WordCamp (e perché dovresti farlo anche tu)

WCEU TEAM

Ogni l’anno, SiteGround supporta WordCamp in tutto il mondo sponsorizzando, partecipando e tenendo diversi talk. Molti dei nostri colleghi che partecipano agli eventi, inoltre, sono membri attivi e molto conosciuti della comunità WordPress. Essi contribuiscono a stabilire alcuni standard di hosting e organizzano i meetup e i WordCamp di Torino, Plovdiv, Sofia, Gran Canaria e Montreal.

All’inizio di questo mese, oltre 20 membri del team di SiteGround sono andati a Belgrado, in Serbia, per la sesta edizione di WordCamp Europe. Per tre giorni, partecipanti da tutto il mondo si sono riuniti per parlare di WordPress, partecipare a workshop e contribuire al software open-source di WP.

Abbiamo scelto alcuni highlight del nostro viaggio che spiegano perché frequentiamo i WordCamp e contribuiamo a WordPress – e perché, secondo noi, dovresti farlo anche tu.

Miglioriamo insieme WordPress

WordPress è il CMS più popolare al mondo. Poiché ospitiamo tanti siti WordPress, ci impegniamo a rendere il software il più sicuro, affidabile e utile possibile, proprio come i nostri servizi di hosting. WordPress è open-source, il che significa che centinaia di volontari contribuiscono a correggere bug, migliorare il codice e aggiungere funzionalità. Proprio in quest’ottica, ogni WordCamp è preceduto da un Contributor Day, una giornata in cui i membri della Community si riuniscono di persona per lavorare su WordPress e far crescere la comunità.

Ad esempio, al WCEU 2018, sei nostri colleghi di SiteGround hanno partecipato al Contributor Day e si sono uniti a diversi team di lavoro in modo da rafforzare la Community, migliorare l’app mobile WP e rendere in generale WordPress più accessibile.

WCEU

Il nostro team ha lavorato specificatamente alla definizione di standard e best practice per l’hosting e allo sviluppo di strumenti WordPress per aiutare gli organizzatori locali a creare Meetup auto sostenibili.

Il lavoro che facciamo noi (e centinaia di altri volontari nella Community) mantiene in buona salute l’intero ecosistema WordPress, che comprende aziende, agenzie e liberi professionisti che si guadagnano da vivere utilizzandolo. Siamo orgogliosi di essere tra loro e di contribuire, allo stesso tempo, a far crescere la Community.

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I WordCamp offrono formazione da parte di esperti del settore

Amiamo i WordCamp per i talk di alta qualità e la formazione che offrono. Impariamo molto dai nostri colleghi professionisti di WordPress e torniamo a casa sempre con nuovi spunti e idee.

Siamo diretti testimoni di come, conferenze come WordCamp, siano utili ai nostri clienti per comprendere meglio WordPress e come sfruttarlo per migliorare il proprio sito o business. Grazie alle sponsorizzazioni, i WordCamp sono anche estremamente convenienti e consentono ai freelance, ai proprietari di piccole imprese e alle organizzazioni non profit di migliorare le proprie competenze.

WCEU

Quest’anno, WCEU ha incluso presentazioni sulla SEO, sulla progettazione etica e inclusiva, sui test del codice sito, e sul futuro delle attività WordPress. WordCamp Europe e WordCamp US sono anche occasioni per ascoltare Matt Mullenweg, co-fondatore di WordPress, sugli sviluppi futuri di software e Community.

Veniamo per incontrare te

I WordCamp sono per noi un’opportunità per entrare in contatto diretto con i nostri clienti, per capire i trend e le esigenze, e riportare il tutto in ufficio in modo da poter migliorare ulteriormente i nostri servizi.

Siamo sempre entusiasti di vedere quanti dei nostri clienti vengono a trovarci durante gli eventi per dirci quanto apprezzano i nostri servizi. È una cosa che amiamo e ci piace poter regalare di persona ai partecipanti un infinità di gadget SiteGround, come le nostre leggendarie calze.

I WordCamp sono sempre divertenti

Amiamo i WordCamp perché sono informali, allegri e tutti si divertono sempre. Tra giochi agli stand, gadget di tutti i tipi e concorsi, i WordCamp sono eventi pieni di energia capaci di riunire tante persone diverse con una cosa in comune: amare WordPress!

WCEU

Interessato a partecipare al tuo primo WordCamp? Probabilmente ce n’è uno vicino a te.
Seguici su Facebook e Twitter per scoprire a quali prossimi eventi parteciperemo!

Verso Web Marketing Festival 2018!

WMF 2018

Arriva l’estate e con essa inizia anche la stagione dei grandi eventi estivi. Ovviamente noi non potevamo farci scappare l’occasione di partecipare al primo appuntamento della stagione dedicato al marketing: il Web Marketing Festival. Eccoci allora pronti per passare questo inizio d’estate a Rimini, come Premium Sponsor di uno degli eventi più grandi d’Italia dedicato al marketing digitale.

SiteGround sarà presente con un proprio stand dedicato, le immancabili offerte hosting e i gadget che tanto ci hanno reso famosi durante gli eventi. Per tutti i partecipanti dell’evento inoltre, WMF ha messo a disposizione un servizio di Business Matching per prendere appuntamento con le aziende direttamente al loro stand. Se sei in cerca di un hosting provider con cui collaborare e sviluppare nuovi progetti, o sei un nostro cliente o affiliato interessato a capire come migliorare i tuoi servizi, prenota un appuntamento con noi!

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Hosting on the Road. Ecco tutti gli eventi a cui parteciperemo a maggio!

eventi SiteGround

Quest’anno in SiteGround ci sentiamo come delle rockstar! Come mi è capitato più volte di dire, il 2018 è un anno importante per SiteGround Italia, non solo per i grandi risultati che stiamo ottenendo, ma soprattutto per i numerosi progetti che stiamo avviando per i nostri clienti italiani. Uno dei punti sul quale stiamo spingendo molto sono gli eventi.

A inizio anno, abbiamo cominciato a fare una lista completa di tutti gli eventi che ci sembra interessante sponsorizzare e quelli in cui avremmo voluto essere presenti e tenere dei talk. È così che ci siamo ritrovati a definire un calendario eventi 2018 grande più del triplo di quello dell’anno precedente.
Nel 2018, solo in Italia, parteciperemo complessivamente a più di 40 eventi, arrivando in alcuni casi a dover essere presenti contemporaneamente in diversi luoghi (per fortuna che abbiamo anche ampliato il team 😉)

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I maestri del Web: la storia di Salvatore Aranzulla

Aranzulla

Come ha fatto un giovanissimo ragazzo di un paesino siciliano a diventare il re dell’ “How to” italiano? Oggi siamo felici di condividere con voi la nostra intervista a Salvatore Aranzulla per conoscere la sua storia e avere qualche consiglio utile direttamente da lui.
Salvatore è un vero maestro del web che ha saputo coltivare la propria passione e tradurla in business dando vita, alla sola età di 12 anni, ad Aranzulla.it.

Oggi il suo sito è uno dei 30 siti più visitati d’Italia e dà risposta a oltre 8000 quesiti sulla tecnologia. Il suo successo è tale che in Italia 4 persone su 10, con un qualsiasi problema tecnologico, si rivolgono a lui. Scoprite cosa ci ha raccontato:

Salvatore, il tuo viaggio imprenditoriale è iniziato quando eri molto giovane. Potresti dirci di più su come hai iniziato e come sei riuscito a trasformare la tua passione in un’attività di successo?

Salvatore: Il mio legame con l’informatica è nato per caso all’età di 10 anni. Mio cugino mi prendeva in giro perché lui aveva un computer e io no, così un giorno in un negozio abbracciai un computer e mi misi a urlare fino a che i miei genitori non me lo comprarono. La realtà è che né io né loro sapevamo cosa farcene di un computer e come si utilizzasse così iniziai a metterci mano e per capire come funzionasse.

Nel giro di un paio di anni tutti i miei amici cominciarono ad avere i primi computer in casa e, di conseguenza, i primi problemi. Iniziarono a chiamarmi per chiedermi aiuto su varie problematiche e quello che notai fu che molti problemi erano spesso ricorrenti. Cominciai allora a scrivere, su documenti word, le soluzioni ai problemi più comuni stampandoli e distribuendoli a chi ne avesse bisogno. Non appena ebbi accesso a internet, decisi di pubblicare questi tutorial in rete: avevo 12 anni ed era nato Aranzulla.it. In realtà era una versione molto embrionale, il sito infatti era più che altro un blog personale gestito nel tempo libero e raccoglieva si notizie di tecnologia e tutorial, ma anche foto e racconti personali.

All’età di 17 anni, decisi di mettere in pagina dei banner pubblicitari e un codice di Google Analytics per misurare le statistiche. Scoprii, con grande sorpresa, che il mio sito era consultato da 300.000 persone al mese, tanto che il primo mese guadagnai il doppio dello stipendio di mio padre! Mi resi conto dunque che la mia passione poteva trasformarsi in un vero e proprio lavoro. Usai i soldi per trasferirmi a Milano e pagarmi l’università, e iniziai a pubblicare contenuti regolarmente.

Ti sei immerso nel mondo del web molto presto. Da allora, cosa è cambiato nel modo in cui le persone utilizzano il web e fanno business online?

Salvatore: La cosa che in questi anni si nota di più è che le persone accedono a internet sempre meno con il computer e sempre più con dispositivi mobile. Pensate che quasi il 70% delle visite di Aranzulla.it arrivano da mobile. Questo ha ovviamente influito sul tipo di problemi e richieste che vengono fatte dagli utenti, sempre meno inerenti al computer e sempre più legati ad App e Social Network. Per fare business online si deve tenere conto di questo trend, essere su mobile è oggi fondamentale e comporta vantaggi e svantaggi. La monetizzazione attraverso banner pubblicitari ad esempio ne risente, in quanto oggi siti come il mio sono obbligati a orientarsi su formati pubblicitari per smartphone più che per computer, e questo impatta sui ricavi, essendo un tipo di pubblicità con meno valore.

In un periodo come quello attuale, nel quale il web è saturo di informazioni, quale pensi sia il modo migliore per emergere e avere successo online?

Salvatore: Qualità dei contenuti. Si deve individuare le necessità degli utenti, fornire soluzioni e aggiornare costantemente il tutto. I problemi e le necessità non cambiano molto, quello che cambia sono i mezzi tramite i quali risolverli. Il problema “Come scaricare musica da internet” è valido ora come 10 anni fa, ma i contenuti devono essere aggiornati in base al cambiamento degli strumenti utilizzati. Altro fattore importante è come i contenuti vengono presentati. Il successo di Aranzulla.it deriva anche dal fatto che sviluppiamo tutorial esaustivi, in pagina unica e con poca pubblicità. L’utente che cerca aiuto deve essere accompagnato alla risposta e non disturbato da UX e UI non ottimali.

Qual è la sfida più grande che i giovani imprenditori del web devono affrontare oggi e qual è il tuo miglior consiglio per loro?

Salvatore: Non esistono grandi segreti per il successo, solo duro lavoro, passione e obiettivi ben definiti. Non si può pensare di ottenere tutto e subito, i risultati arriveranno col tempo. Io, da quando 16 anni fa ho aperto il mio sito, ho sempre avuto l’obiettivo di aiutare le persone con problemi tecnologici e, ancora oggi, è quello l’obiettivo che mi spinge a migliorarmi.
Oggi fare business online è certamente più difficile perché il mercato e più competitivo. Il consiglio è di analizzare il mercato e capire dove vi è spazio per inserirsi, mantenendo sempre una visione a lungo termine. Su questo tema ho da poco pubblicato un libro Il Metodo Aranzulla proprio per dare consigli alle persone interessate a creare un’attività editoriale in rete.

Quali sono le app, gli strumenti, i software di cui non puoi fare a meno e quali utilizzi per aumentare la tua produttività?

Salvatore: la maggior parte degli strumenti che utilizzo per fare business sono proprietari. Negli anni abbiamo sviluppato noi stessi gli strumenti che ci servivano, dall’analisi SEO alla redditività dei contenuti. Penso sia importante, quando possibile, sviluppare e gestire in-house ciò che quotidianamente si utilizza per la gestione del proprio lavoro.
Io comunque sono un fan delle To Do List. Ultimamente sto utilizzando molto un’applicazione che si chiama Trello; la uso per raccogliere, valutare e sviluppare idee.

Quali nuovi progetti possiamo aspettarci Salvatore Aranzulla nel prossimo futuro?

Salvatore: Sto cercando di eliminare sempre più ciò che ritengo secondario, concentrandomi il più possibile su Aranzulla.it. Sono convinto che si debbano fare poche cose fatte bene. Vedo che molti siti di tecnologia si lanciano su mille progetti diversi, io invece mi voglio concentrare ancora di più sui tutorial perché è quello che mi piace fare, è ciò che mi viene bene ed è quello che mi permette di aiutare ogni giorno decine di migliaia di persone.

I maestri del web: gestire un’azienda tecnologica e insegnare a essere felici

Intervista David Henzel

Oggi siamo felici di condividere con voi una nuova intervista della nostra serie, questa volta con David Henzel, ex MaxCDN e attuale consulente di impresa. David è una di quelle rare persone che non hanno paura di fare grandi cambiamenti nelle loro vite. Con un enorme talento imprenditoriale, ha co-fondato la famosa compagnia tecnologica MaxCDN, si è trasferito dall’Europa agli Stati Uniti per sviluppare e far crescere la sua attività e, dopo averla venduta nel 2016, ha deciso di fare un’altra mossa significativa: stabilirsi a Bodrum, in Turchia, e iniziare totalmente da zero un nuovo progetto.

Alla Managing Happiness David insegna agli imprenditori come applicare pratiche commerciali alla loro vita personale. Gestisce anche un incredibile podcast che di recente ha visto come ospite Tenko Nikolov, il CEO di SiteGround.

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David, in qualità di imprenditore seriale hai avviato diverse attività tecnologiche di successo. La più popolare è senza dubbio MaxCDN che hai venduto nel 2016. Ora, riflettendo sul tuo percorso, diresti che esiste una ricetta speciale per il successo e qual è eventualmente la tua?

David: È difficile riassumere in breve tutto quanto e soprattutto identificarlo con un’unica “ricetta”. Se dovessi scegliere la cosa più importante, direi che tutto gira intorno al creare e fornire valore. Penso sempre a come poter creare valore per tutti quelli con cui lavoro. Il denaro è un effetto collaterale di questo, conseguenza dell’aver generato valore. Se trovi il modo di creare valore a tonnellate per le persone, finirai per diventare la persona più ricca in circolazione.

Tu gestivi un’azienda tecnologica di successo e vivevi a Los Angeles ma hai deciso di fare un grande cambiamento. Ora vivi in Turchia e stai lavorando a un progetto totalmente nuovo. Come mai hai preso questa decisione e per quale motivo hai iniziato un nuovo viaggio imprenditoriale?

David: È un’esperienza strettamente personale che mi ha portato su questa strada. A mia moglie Yurda è stato diagnosticato un cancro al seno qualche anno fa. Grazie a Dio oggi sta alla grande!! Questa esperienza mi ha portato a rivalutare tutto. Mi sono immaginato sdraiato sul letto di morte, guardando indietro alla mia vita. Volevo essere sicuro di spendere il tempo che ho a disposizione, in qualcosa che possa avere un impatto positivo nel mondo. Attualmente lavoro su diversi progetti. Tutti sono in linea con la mia missione, ovvero: aiutare le imprese e gli imprenditori a raggiungere un livello superiore.

Alla Managing Happiness insegni agli imprenditori come vivere una vita equilibrata applicando le pratiche commerciali alle loro relazioni personali. Potresti darci un esempio di un principio di business che le persone molto impegnate possono applicare alla loro vita?

David: Quello che ha avuto l’impatto più significativo sul mio matrimonio è stato scrivere i ruoli e le responsabilità nella nostra famiglia. Discutere di questo con mia moglie ha portato via l’80% di tutti gli attriti che abbiamo mai avuto nella nostra relazione. (Nda: Vi lascio QUI un video in inglese di David che spiega molto bene quanto sopra detto)

Nei tuoi discorsi parli di quanto sia importante per gli imprenditori e le imprese avere una visione chiara, una missione e una strategia di marketing ponderata. Quali sono i principi chiave che governano la strategia marketing di Managing Happiness?

David: Dal momento che Managing Happiness è un progetto nato dalla passione, e non qualcosa che deve dare da mangiare a me o ai miei collaboratori, la mia strategia di marketing è semplice. Ottengo visibilità tramite interviste e podcast popolari e ho anche dato vita al mio podcast personale su Managing Happiness. Oltre a questo, i programmi di affiliazione funzionano molto bene. (Nda: Per avere un’idea di come funziona un programma di affiliazione vi invito a fare un salto sul programma di SiteGround)

Ti definisci un “introverso in via di guarigione“. Cosa consiglieresti ai tuoi colleghi imprenditori, soprattutto a quelli introversi come te, che si sforzano di far crescere le loro aziende?

David: cerca di diventare estroverso il prima possibile! Essere introverso mi ha trattenuto molto nei primi anni della mia carriera imprenditoriale. Queste tre cose hanno fatto la differenza per me: ho iniziato ad andare a due eventi di networking a settimana e ho cominciato a parlare con il maggior numero possibile di estranei. Mi sono iscritto a Toast Masters (uno strumento utile per migliorare la capacità oratoria e sentirsi a proprio agio con il pubblico). Ho iniziato a parlare agli eventi.

Vuoi condividere con noi quali sono i piani futuri per i tuoi nuovi progetti? Sappiamo che stai lavorando a un libro, cos’altro puoi rivelare?

David: Non mi piace parlare di progetti non ancora “confezionati”. Ho tre progetti entusiasmanti in cantiere. Vi aggiornerò appena saranno pronti! Non avevo intenzione di farlo, ma alla fine sono tornato a pieno regime nel mondo degli affari.

I maestri del web: intervista al fondatore di Yoast

Joost de Valk Yoast

A SiteGround, abbiamo il piacere di “hostare” decine di migliaia di aziende create e gestite da persone straordinarie. Sono tutti maestri del proprio mestiere e per questo hanno grandi storie da condividere. Periodicamente intervisteremo alcuni di loro per mostrarvi come hanno fatto ad arrivare ​​dove sono oggi. Speriamo che le loro storie vi ispirino a esplorare nuove idee e metodi per i vostri progetti!

Se siete utenti WordPress, avete probabilmente utilizzato il famoso plug-in Yoast SEO, creato da Joost de Valk, fondatore e CEO di Yoast. È uno sviluppatore, SEO specialist e online marketer, attivamente coinvolto nella comunità WordPress. Per l’inizio della nostra serie di interviste, non c’è persona migliore di Joost. Abbiamo parlato con lui di SEO, della sua interessante storia e di altri argomenti, quindi continuate a leggere quella che si è rivelata essere una straordinaria intervista!

Hai iniziato a lavorare su Yoast 7 anni fa come hobby mentre lavoravi come consulente SEO e marketing. Yoast è cresciuto enormemente e attualmente serve milioni di siti web. Quando è diventato così grande e perché,  a tuo parere, è ancora oggi lo strumento SEO più popolare tra gli utenti di WordPress?

Joost: Ho creato la società 7 anni fa, ma ho iniziato a creare plugin per WordPress intorno al 2006. Solo circa 6 anni fa ho creato un vero “plugin SEO per WordPress”, successivamente rinominato Yoast SEO. Quando ho fondato la compagnia il mio piano era tutt’altro; ero convinto che sarei rimasto un libero professionista per tutta la mia vita e che non avrei mai avuto bisogno di assumere dipendenti. Poi tutto è cambiato.

Ad un certo punto, mia moglie ha detto: “Quello che stai facendo nel tuo tempo libero, tutto il supporto per il SEO WordPress che dai, è insostenibile”. Aveva ragione, come sempre. Così ho iniziato a sviluppare estensioni premium, prima Video SEO e in seguito, Yoast SEO Premium. La gente si è dimostrata disposta a pagare e da allora Yoast è cresciuto.

Il motivo per cui è ancora popolare? Perché continuiamo a migliorarlo e svilupparlo, e siamo sempre aggiornati sulle modifiche di Google. Praticamente ci incarichiamo di una grande parte del lavoro di SEO che altrimenti dovrebbe essere gestito dai proprietari dei siti.

In Yoast hai fatto consulenza a grandi aziende come Facebook, eBay, The Guardian. Come ci sei arrivato e cosa hai imparato dalla tua esperienza con i giganti della tecnologia?

Joost: mi sono occupato di SEO per grandi aziende per oltre un decennio. Ho iniziato la mia carriera in un’agenzia in Olanda dove ho avuto la fortuna di lavorare con alcuni dei più grandi marchi olandesi e di imparare bene il mestiere. In seguito, siccome miglioravo sempre di più in quello che facevo e avevo cominciato a parlarne attraverso i blog, le persone iniziarono a chiedermi di aiutarli con dei progetti.

Al The Guardian, dove ero responsabile del SEO per il cambio del nome del dominio da guardian.co.uk a theguardian.com, ho partecipato a uno dei più grandi progetti di sempre. Era anche, come la chiamava Google, la migrazione di dominio più grande che avessero mai visto.

È andato tutto abbastanza liscio, senza il solito calo del traffico che vedi durante quelle migrazioni. Ciò ha portato sempre più persone a volermi assumere. Non ero però interessato a intraprendere quel tipo di strada. Così negli ultimi anni abbiamo deciso di non fare più consulenza e concentrarci sullo sviluppo di Yoast SEO.

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Come è possibile oggi portare un prodotto sul mercato WordPress che sia realmente diverso? Qual è il tuo consiglio per le persone che cercano di seguire le tue orme?

Joost: provateci e basta! Iniziate a costruire qualcosa che ritenete fantastico. Pensate molto bene alla strategia di marketing. “Freemium” è di gran lunga il modello più semplice per WordPress perché il repository dei plugin di WordPress.org può portarti tanti utenti in breve tempo. Se crei qualcosa che facilita la vita delle persone allora saranno disposte a premiarti e pagare per esso.

Affinché il freemium funzioni è necessario un gruppo piuttosto ampio di utenti. Non credo che molti prodotti abbiano più del 1/1,5% degli utenti che da “free” passano a “premium”. Quindi hai bisogno di almeno 1000 utenti per averne 10-15 paganti. Ciò significa che il tuo prodotto gratuito deve essere buono, e il tuo prodotto premium deve offrire un gran valore aggiunto.

Di recente hai avviato una campagna per aiutare e motivare le persone a passare a versioni di PHP più recenti, un’iniziativa supportata anche da SiteGround. Potresti spiegare perché la nuova versione di PHP è più vantaggiosa per i clienti? Secondo la tua opinione, perché la maggior parte degli hosting provider non spingono proattivamente i propri clienti a passare alle recenti versioni di PHP?

Joost: aggiornare PHP è difficile, o almeno è così che la gente lo percepisce. Ma i vantaggi sono enormi. Un sito che passa da PHP 5.2 a PHP 7 può facilmente raddoppiare la sua velocità, fino a diventare quattro volte più veloce rispetto a prima. Non esiste niente altro che, a costo zero, possa aumentare così tanto la velocità del tuo sito.

Le persone (e i provider) temono che il loro software avrà problemi quando aggiorneranno PHP. Hanno paura che i plugin non funzioneranno più, per esempio. Finora, da quello che abbiamo visto, la maggior parte delle persone possono fare l’aggiornamento senza alcuno sforzo. È abbastanza semplice provarlo: se hai accesso a un cPanel, cosa possibile con tutti gli hosting, puoi semplicemente aggiornarlo e vedere se il tuo sito funziona correttamente. Io dico: fatelo, provatelo subito!

Parliamo di hosting, quasi un anno fa hai deciso di passare a SiteGround Enterprise. Come definiresti la tua esperienza fino ad ora e quali servizi di SiteGround ti hanno particolarmente colpito?

Joost: Lo adoriamo. Non ci sono altre parole per descriverlo. Il team di SiteGround che ci segue e il nostro team operano fondamentalmente come un’unica squadra. Abbiamo una configurazione piuttosto grande:

  • 2 server di bilanciamento del carico
  • 2 database server
  • 5 web server
  • una macchina con ELK stack che funge da server di registrazione
  • un server di caching


Vedete, il servizio di hosting non è “solo” per yoast.com, ma ospita anche il nostro server di aggiornamento per Yoast SEO e le altre estensioni, my.yoast.com, il nostro portale clienti e Yoast Academy, il nostro ambiente di e-learning con tutti i nostri corsi di formazione SEO.

Il team di SiteGround è stato eccezionale nel spingersi oltre i propri limiti e oltre ciò che noi sapevamo in termini di configurazione server. Lascia che ti faccia un esempio.

Quando vieni sul nostro sito noi determiniamo da dove arrivi, così possiamo per esempio mostrarti i prezzi dei servizi in dollari o in euro. Eravamo soliti farlo in WooCommerce, la nostra piattaforma di e-commerce, ma ora lo facciamo sui server di bilanciamento carico. Questo ci consente di memorizzare molte più pagine nella cache e rendere il sito molto più veloce. È lavorare su cose del genere e avere sempre alle nostre spalle il team di supporto di SiteGround che mi rende così felice di lavorare con loro.

Infine, qual è uno strumento di cui un SEO Master non può fare a meno, a parte Yoast SEO? 🙂

Joost: il suo cervello. L’ingrediente segreto del SEO lo puoi trovare solo esaminando centinaia di casi per capire cosa funziona o meno in un sito. Si deve allargare lo sguardo anche su ciò che non è strettamente “SEO”: struttura del sito, ricerca per parole chiave, UX. Tutto ciò ha un forte impatto sul SEO e spesso porta ad avere problemi.

Non sono un grande fan dell’utilizzo di troppi strumenti. Dovremmo cercare di rendere la parte tecnica del SEO il più semplice possibile, ma dovremmo incoraggiare più che altro le persone a riflettere per esempio su quali parole dovrebbero essere scelte o su ciò che i loro clienti cercheranno. Penso che si possano ottenere più risultati in questo modo che non aggiungendo un altro strumento al proprio arsenale.

Road to WordCamp Roma

Quest’anno non ci fermiamo mai! Prossima tappa: WordCamp Roma, il primo WordCamp della Città Eterna. Da poco usciti dalla frenesia del Black Friday (e già pronti per quella natalizia) facciamo sosta al primo WordCamp organizzato a Roma per una due giorni da non dimenticare.

Ad attendervi, tanti interventi di oltre 30 diversi speaker e un keynote finale di Francesca Marano, la nostra instancabile WordPress Community Manager.

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Parliamo di SiteGround… cominciamo una nuova rubrica!

Ciao a tutti cari SiteGrounders italiani! Lo sapete che il primo cliente italiano di SiteGround fu nel lontano 2004 mentre oggi, a neanche un anno di distanza dalla nascita di SiteGround Italia, siamo decine di migliaia? Ebbene si, siete ufficialmente parte di una community davvero immensa. Per questo da oggi vorrei far partire una rubrica sul nostro Blog con lo scopo di generare discussioni e confronti sui servizi che trovate più interessanti, i benefici che si possono ottenere e le esperienze che avete vissuto.

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Community, WordPress e ora anche SiteGround… ecco cosa faccio e cosa amo fare!

Francesca first post

Photo by Roberto Cortese

Questo settembre sono entrata a far parte del team SiteGround, passando dal lavoro come freelance al lavoro per una grande azienda. Ero un po’ ansiosa perché si tratta di un cambiamento molto importante, ma allo stesso tempo è stato uno sviluppo naturale. Ora, facendo parte del team SiteGround, potrò dedicare ancora più tempo a ciò che amo davvero: partecipare attivamente alla community WordPress. Negli ultimi anni ho organizzato incontri periodici su WordPress e un WordCamp nella mia città natale, Torino. Ho partecipato anche all’organizzazione di WordCamp Europe. Continuerò a fare parte di questi (e altri) eventi di WordPress, a condividere la mia esperienza e a contribuire alla community WordPress. La novità è che farò anche parte di un team incredibile che in precedenza avevo avuto la fortuna di incontrare soltanto ai WordCamp: i ragazzi di SiteGround. Continua a leggere per scoprire come sono finita qui e cosa prospetta il futuro.

Community

Fin da bambina ho sempre partecipato a diverse community. Forse perché sono figlia unica o perché sono sempre stata un’outsider nelle attività ufficiali (scuola, attività doposcuola), ho sempre desiderato stare in compagnia di persone con la mia stessa mentalità. Insomma, dai sei anni in poi ho partecipato e fondato gruppi.

Quando è nato mio figlio, mi sono iscritta a un gruppo che avrebbe cambiato per sempre la mia vita, sia a livello professionale che personale. Il mio rapporto con WordPress è iniziato con un club di lavoro a maglia. Sì! Non lezioni  di programmazione, non un WordCamp, ma un gruppo di donne che realizzavano a maglia copertine per i neonati prematuri. Avevano tutte un blog, perché non l’avevo anch’io? Nel giro di qualche tempo ho cominciato ad aiutare altre persone a creare i loro blog e siti web e così è nata unanuova carriera.

Ma mi sentivo sola: leggevo tutti i blog dedicati alle piccole imprese negli USA, però la sensazione era che i consigli non fosserofacilmente applicabili al mercato italiano. Che cosa deve fare una ragazza in questi casi? Ovviamente, creare una nuova community online per imprenditrici creative in Italia.

WordPress

E poi ho incontrato il progetto open source di WordPress.org: da anni mi guadagnavo da vivere con WordPress, ma non mi era mai saltata in mente l’idea di poter contribuire. Un amico mi ha aiutato a iniziare con le traduzioni, ma quando mi sono accorta che esisteva un team Community in cui avrei potuto organizzare eventi e aiutare altre persone con l’insegnamento ho capito di aver trovato il mio gruppo. E così ho iniziato a organizzare Meetup e WordCamp, cosa che faccio tuttora.

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SiteGround

Quando ho scoperto che SiteGround stava cercando un rappresentante all’interno della community di WordPress non potevo credere ai miei occhi!

Mi piaceva molto realizzare siti web, così come l’interazione con i miei clienti, ma avevo la sensazione di volere di più: aiutare più persone, fare più divulgazione, riunire più gente. Com’era possibile fare tutto questo da sola? Semplice, non era possibile. Il modello di attività freelance, purtroppo, non è un modello facilmente scalabile: l’evoluzione naturale è creare prodotti, ma poi si perde l’interazione personale, di cui ho bisogno come le piante aromatiche sul mio balcone hanno bisogno di sole e acqua.

Conoscevo già SiteGround per l’incredibile supporto che fornisce alla community di WordPress in tutto il mondo: SiteGround è sempre presente per aiutare e sostenere la crescita della community WordPress, sponsorizzando e intervenendo ai WordCamp oppure organizzando eventi.

Da quando sono entrata nell’azienda mi sento completamente a mio agio. Ogni lunedì il team si riunisce per colazione, in modo da cominciare la settimana in maniera energica; questo “rito” ci dà la carica, e usiamo tutta questa energia per aiutare i nostri clienti e le diverse community che sosteniamo.

Il mio primo evento come SiteGrounder

Nel fine settimana del 23 e 24 settembre ho partecipato al Freelancecamp in Italia. Negli ultimi sei anni ho lavorato come web designer freelance e sono sempre stata molto legata alla vita dei lavoratori indipendenti, scrivendo libri, gestendo blog e parlando in pubblico: la maggior parte dei partecipanti all’evento mi conosceva come una portavoce dei freelance italiani. Il mio ritorno come rappresentante per una grande impresa un po’ mi preoccupava: avrebbero risposto bene al mio cambiamento, sarebbero stati curiosi, mi avrebbero accettato nella community anche se non ero più una di loro? Tutte le paure sono scomparse quando ho messo piede nella location (un bar sulla spiaggia, niente male!): le persone hanno accolto in modo positivo questo cambiamento, anche perché è saltato fuori che molti di loro erano già clienti soddisfatti di SiteGround.it.

Chiacchieriamo!

Nei prossimi mesi sarò in viaggio e parlerò a molti eventi in tutto il mondo. Vieni a trovarmi in uno degli stand, ma preparati: sono una tipa che chiacchiera e abbraccia. l mio collega Hristo ha suggerito che dovrei avere l’emoji di un pappagallo chiacchierone e festaiolo come avatar nel canale Slack aziendale: se ne hai uno bello, inviacelo!

Francesca è una speaker entusiasta e appassionata e potete trovarla in Italia o in giro per il mondo a parlare di WordPress, community, open source, donne e tecnologia, piccole imprese. Fa parte della community WordPress, organizza meetup e WordCamp a Torino e prende parte a numerosi eventi WordPress in tutto il mondo.
Oggi è anche WordPress Community Manager in Siteground.