Piping: utilizzare l’email per aggiungere contenuti al tuo sito

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Una delle cose divertenti da fare con i computer è pensare fuori dagli schemi, usare strumenti per cose per cui non sono stati progettati. L’email è uno dei miei giocattoli preferiti con cui cimentarmi. L’email è universale e tutti la usano.

Cosa possiamo far fare all’email che non fa già normalmente? La posta elettronica è un sistema di consegna, quindi possiamo usarla non solo per fornire dati di qualche tipo, ma anche per attivare eventi che inducono un computer da qualche parte a fare qualcosa per noi. Se necessario, l’email può anche rimandarti indietro una risposta.

Agli albori del Web, esistevano indirizzi email a cui potevi inviare un messaggio con un URL nel corpo. Questo URL veniva recuperato dalla mail e ti veniva mandata indietro una risposta. Siccome l’email è stata inventata prima dei browser, c’è stato un tempo in cui le persone avevano la posta elettronica ma non il browser per accedere al web. Quindi l’email era un ottimo modo per accedere al web prima dell’avvento dei browser. Il rovescio della medaglia era che la maggior parte delle email a quel tempo non supportava le immagini, ma andava bene lo stesso perché quasi nessuna pagina web aveva immagini. 🙂

Io più volte ho utilizzato la posta per fornire dati e attivare processi di elaborazione. L’anno scorso ad esempio, per la festa della mamma, ho creato cornici digitali di mia madre e mia suocera basate su Raspberry Pis. La gestione dei media front-end per questi frame è stata fatta con un sito WordPress. Questo mi ha fornito una comoda API per inviare immagini. Il problema è che i miei fratelli non sono programmatori, quindi avevo bisogno di un modo semplice per inviare immagini a questi frame. L’email è stata la soluzione più semplice.

Ho creato un sistema che permette di inviare una foto tramite posta elettronica. Ogni cornice digitale ha un indirizzo email a cui poter inviare immagini. Mentre WordPress gestisce tutta la gestione degli utenti e l’elaborazione delle immagini, il sistema di posta di SiteGround mi consente di realizzare tutto questo.

Il modo per farlo è chiamato Piping che significa “trasportare”. In questo caso si parla del contenuto di un’email che viene trasportato a un programma di tua scelta.

Mi fermo qui e ti dico in anticipo che se non sei un programmatore o almeno un utente molto tecnico, questo non fa per te. I programmatori possono scrivere programmi (come ho fatto io) per prendere l’input ed elaborarlo. Gli utenti più tecnici possono essere in grado di installare programmi, sul proprio server, che accetteranno l’input e faranno qualcosa con esso. Se non fai parte di uno di questi due gruppi, ti suggerisco di cercare un programmatore di cui ti fidi e assumerlo per aiutarti a farlo.

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Con SiteGround il processo è piuttosto semplice. Per prima cosa crei un indirizzo email, quindi crei un filtro per quell’indirizzo email.

Nel mio caso, ho creato un indirizzo tipo fotodellamamma@esempio.com nel mio Site Tools.

Quindi sono passato ai filtri e ho creato un filtro per fotodellamamma@esempio.com.

  1. Gli ho dato un nome che potevo riconoscere, “Trasporta immagini al frame di mia madre”
  2. Ho impostato le condizioni adeguate. Volevo che questo filtro si attivasse ogni volta che un’email arrivava a fotodellamamma@esempio.com. Quindi l’ho impostato su:

    a) IF ANY
    E poi, l’ho impostato per attivarsi sull’indirizzo email A

    b) A simili fotodellamamma@esempio.com
  3. Infine, l’ho impostato per eseguire azioni. In questo caso, eseguo 2 azioni:

    a) Trasporta a un programma

    Qui è dove devi essere un programmatore. Ho scritto il programma necessario per elaborare le email e l’ho caricato sul mio sito SiteGround. Devo conoscere il percorso esatto e il nome del programma affinché funzioni. Anche un buon programmatore dovrà fare qualche prova per farlo bene. Tuttavia, una volta fatto, sarà facile farlo di nuovo.

    b) Elimina messaggio

    Ricordi che la prima cosa che ho fatto è stata creare un vero indirizzo email? Ciò significa che, a meno che non faccia qualcosa, le email verranno effettivamente archiviate per questo indirizzo. Dal momento che non ho mai intenzione di accedere al server di posta elettronica per visualizzarle, desidero che ogni singola email in arrivo a fotodellamamma@esempio.com sia gettata dopo averla consegnata al mio script per l’elaborazione. Se volessi archiviare le email per un utilizzo futuro, non imposterei questa azione.

Questo è tutto. Supponendo che tu abbia un programma a portata di mano che accetta il contenuto di un’email e fa qualcosa di conseguenza, ora puoi attivarlo utilizzando facendo un Piping con SiteGround.

Una volta compreso il potere di inviare messaggi di posta ai programmi, le possibilità sono infinite. L’esempio che ho descritto è semplice ma non è l’unico. Poiché la posta elettronica è onnipresente e disponibile su quasi tutte le piattaforme, puoi aprire un mondo completamente nuovo di elaborazione e interazioni per i tuoi utenti.

Attenzione però: tieni presente che la posta elettronica non è mai troppo sicura. Devi mantenere sicurezza nelle tue applicazioni per assicurarti che solo gli utenti che desideri possano interagire con il tuo sistema. Il modo più semplice per farlo è controllare il mittente dell’email. Questo non ti darà la sicurezza piena, ma è sicuramente uno dei controlli che consiglio di fare.

Proteggi la tua reputazione. Proteggi la tua posta elettronica.

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La reputazione online è oggi uno dei tuoi beni più preziosi. Per questo motivo, devi fare tutto ciò che è in tuo potere per proteggerla. Il problema è che più forte diventa la tua reputazione online, più i possibili hacker vorranno prenderne il controllo e usarla per i propri scopi. E questo avviene per lo più sfruttando le email.

L’email è a tutti gli effetti un sistema basato sulla fiducia. Io mi fido del server di posta che utilizzo per inviare le mie email. Lui si fida dei diversi server che lo aiutano a recapitare l’email. Il destinatario delle mie email si fida del proprio server di posta.

Agli inizi, l’email non seguiva necessariamente questo percorso: tu – tuo server – server del destinatario – destinatario. Internet era ancora fragile, quindi la posta elettronica era progettata per consegnare le email a qualsiasi server, confidando che quel server l’avrebbe consegnata, trattenuta fino a quando non poteva consegnarla o passata a un altro server per la consegna. La fiducia, tuttavia, ha un prezzo e una volta che gli hacker hanno capito che l’email era basata sulla fiducia, hanno iniziato a farci pagare quel prezzo.

Queste persone capirono che era possibile inviare email che sembravano provenire da chiunque su internet. Per questo, persone molto più intelligenti di me, iniziarono a lavorare per proteggere i sistemi di posta elettronica. Pensa a qualcuno capace di inviarti un’email che sembra provenire da tua madre e che quell’email contenga un link per mostrarti dei carinissimi cuccioli. Essendo tua madre a scriverti, di certo ti fideresti e cliccheresti sul link: così è nato Phishing.

Oggigiorno la posta elettronica è molto più sicura. Sono stati sviluppate tecnologie come Sender Policy Framework (SPF) e DomainKeys Identified Mail (DKIM). Questi sistemi aiutano a rendere sicure le email proteggendo direttamente chi invia le email da un determinato dominio. Se hai configurato SFP e DKIM, la maggior parte dei server di posta li riconoscerà e li utilizzerà per assicurare che le email che tu mandi siano effettivamente state mandate da te.

Il problema con SPF e DKIM è che non sono facili da configurare. Per configurarli, è necessario comprendere come funzionano i DNS e saper creare specifiche tipologie di record. Per questo motivo, in passato, l’utilizzo di questi sistemi non si è diffusa in modo importante.

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Per fortuna oggi ci sono ottimi provider come SiteGround che configurano automaticamente questi servizi per te. Quando ospiti un dominio su un buon provider, non solo viene configurato il tuo sistema di posta, ma anche SFP e DKIM per proteggere le persone dalla ricezione di email fraudolente che sembrano provenire da te.

Se il tuo provider non imposta automaticamente DKIM e SPF per la tua email, non tutto è perduto. Sono disponibili diversi tutorial su internet e con un po’ di pazienza potrai configurarli da solo. Ci sono inoltre dei checker online che puoi usare per assicurarti di averlo fatto correttamente.

Oppure, se hai cose migliori da fare e non vuoi perdere tempo a comprendere il funzionamento dei DNS, puoi passare a un provider affidabile come SiteGround. A te la scelta.

Nuova app Webmail per gestire le impostazioni della posta elettronica

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Abbiamo appena rilasciato un’applicazione Webmail per i piani di hosting che utilizzano Site Tools, che consente a tutti gli utenti di modificare la propria password e impostare diverse funzioni automatiche dell’email come auto-risponditori, filtri e inoltri. Fino ad ora gli utenti potevano accedere alla propria email tramite browser (tuodominio.com/webmail) o tramite il servername, ma alcune funzionalità di controllo erano esclusiva del proprietario dell’account attraverso il Site Tools.

Gli utenti possono modificare le password e gestire le impostazioni dalla loro interfaccia webmail

I proprietari degli account di hosting hanno sempre avuto accesso a una serie di strumenti, tramite Site Tools, che permettevano loro di modificare le password e impostare le configurazioni per tutti gli account email creati e ospitati sul loro piano. Tramite l’app Webmail ora ogni singolo utente che utilizza l’email ha accesso agli stessi strumenti per il proprio account:

  • Gli utenti che utilizzano l’email possono modificare la propria password direttamente dall’app Webmail.
  • Gli utenti possono scaricare un file di configurazione automatica per impostare il proprio account email su diversi client di posta o semplicemente ottenere le impostazioni necessarie per farlo manualmente.
  • Ora è possibile creare e gestire gli autorisponditori tramite l’app Webmail.
  • Gli utenti della webmail possono impostare le proprie regole di inoltro.
  • Diversi filtri di posta elettronica possono essere configurati direttamente nell’applicazione Webmail per consentire agli utenti di organizzare e automatizzare la distribuzione dei messaggi in arrivo.

Più comodità per i nostri clienti e i loro utenti

Grazie alla nuova app Webmail, i proprietari degli account di hosting possono ora concedere ai propri utenti l’accesso a tutti gli strumenti di posta elettronica di cui hanno bisogno per gestire i propri account email personali. Questo alleggerirà il lavoro di gestione dell’email che molte persone svolgono per i propri clienti.

Quando si accede tramite l’app webmail, questi strumenti funzionano esclusivamente per l’account email specifico in cui l’utente è connesso. Tutte le modifiche apportate tramite Webmail si riflettono automaticamente sul Site Tools (lo stesso vale anche nella direzione opposta). Ciò consentirà al proprietario dell’account di monitorare le modifiche apportate dai propri utenti tramite Site Tools e di intervenire se qualcuno ha bisogno di aiuto.

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NOTA:
Ti ricordiamo che puoi accedere a tuodominio.com/webmail solo se il tuo dominio è puntato ai nostri server e se hai installato un certificato SSL. Se non disponi di un SSL, il browser mostrerà un errore.

L’app Webmail al momento è disponibile per tutti i nostri clienti ma solo in lingua inglese. Siamo al lavoro per offrirla in italiano a breve.