Tutti gli account SiteGround ora utilizzano Site Tools

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Missione compiuta! L’ultimo dei nostri server cPanel è passato a Site Tools. Siamo super entusiasti di vedere questa lunga e complessa migrazione giungere al termine. Ora tutti i nostri clienti sono pronti per la nuova Era di SiteGround. Un anno e mezzo fa abbiamo iniziato il passaggio da una configurazione server vecchia di 15 anni, dominata da un software di terze parti che inevitabilmente stava mettendo le briglie a molti dei nostri sogni più audaci, a una piattaforma di hosting all’avanguardia creata direttamente da noi. Sin da quando abbiamo lanciato il primo server sulla nuova piattaforma nel 2019, ci siamo sentiti finalmente in grado di liberare tutto il nostro potenziale e abbiamo subito sviluppato tantissimi miglioramenti per la velocità, la sicurezza e l’usabilità che non sarebbero mai stati possibili con la vecchia piattaforma. E il meglio deve ancora venire!

L’idea di una nuova piattaforma proprietaria è nata circa 4 anni fa e ci siamo subito tuffati nello sviluppo di Site Tools e della nuova Area Cliente di SiteGround. Abbiamo iniziato a farla usare ai nuovi clienti a partire dall’estate del 2019, ma portare tutti i nostri vecchi clienti su di essa è stato un compito estremamente complesso che ha richiesto oltre un anno e mezzo di duro lavoro. Vogliamo darti un assaggio degli sforzi compiuti in questo processo di migrazione per spiegarti come mai lo riteniamo una pietra miliare della nostra storia.

Un gran numero di account e oltre 3367,46 TB di dati migrati

Uno degli elementi fondamentali della sfida è stato trasferire una quantità enorme di account di hosting e di dati dai server con cPanel a quelli con Site Tools. L’esecuzione di un’operazione così massiccia richiede l’organizzazione meticolosa di manodopera e risorse. Nell’ultimo anno e mezzo il nostro management ha trascorso tantissime ore a coordinare i vari team e gestire le risorse per garantire che la migrazione da cPanel avvenisse nel modo più veloce e sicuro possibile per i nostri clienti. In breve, abbiamo trasferito un totale di 15.774 server con 3367,46 TB di dati tra settembre 2019 e aprile 2021. È stata un’operazione enorme!

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Tantissimi casi d’uso e 44.000 righe di codice scritte per l’automazione della migrazione

Oltre al grande volume di dati, la seconda sfida era la moltitudine di casi limite che dovevano essere esaminati e affrontati con una solida soluzione tecnica: applicazioni impostate per utilizzare percorsi assoluti nella loro configurazione, siti con opzione di setup infinito per domini aggiuntivi, parcheggiati o sottodomini, domini aggiuntivi che utilizzavano lo stesso database, e molto altro ancora! I nostri DevOps, ingegneri informatici e operatori del supporto tecnico hanno dovuto identificare, analizzare e fornire una soluzione per ciascuno di questi casi. Dopo averli identificati e aver creato una soluzione efficiente per ciascuno, abbiamo potuto automatizzare il processo. Il nostro team DevOps preparava script per i controlli pre-migrazione, in modo da rilevare potenziali problemi di corrispondenza su un server, usava regole di migrazione speciali per essi e quindi eseguiva controlli post-migrazione per assicurarsi che nulla fosse andato storto. Se qualcosa non funzionava, verificavamo gli script e tornavamo alla fase di programmazione. Inoltre, in caso di problemi con le automazioni, i nostri operatori del supporto tecnico prendevano in mano il caso eseguendo controlli manuali del sito per risolverli.

Abbiamo impiegato 35 dei nostri tecnici per lavorare sugli script di migrazione, iterare, testare e migliorare il codice più e più volte fino a renderlo il più veloce ed efficiente possibile. Questi professionisti dedicati hanno vissuto su questo progetto ogni giorno, scrivendo in totale 44.000 righe di codice per portarci dove siamo oggi.

Il nostro miglior record: 8985 account migrati in un giorno

Abbiamo iniziato timidamente con poche centinaia di account trasferiti al giorno e con un alto tasso di fallimento, il che significa che dovevamo esaminarne molti casi manualmente e risolvere eventuali problemi che potevano essere stati causati dalla migrazione. Grazie al costante miglioramento dei nostri script e alla crescente esperienza dei nostri tecnici, siamo riusciti ad accelerare enormemente il processo e a ridurre significativamente la percentuale di errori. Questo ci ha portato alla nostra giornata record: il 7 marzo 2021 abbiamo migrato 8985 account in un solo giorno!

60.000 ore investite nella verifica manuale post-migrazione

Un’altra grande sfida è stata determinata dalla volontà di spostare tutti gli account nel più breve tempo possibile senza compromettere la disponibilità e il funzionamento dei siti. Come spiegato sopra, i controlli manuali sono stati una parte intrinseca del processo, indipendentemente da quanto fosse in calo il tasso di fallimento. Abbiamo contato 60.000 ore lavorative impiegate per controllare 160.000 account per i quali erano insorti problemi post-migrazione che abbiamo risolto manualmente.

Tante nuove funzionalità ora disponibili per tutti!

A nome dell’intero team di SiteGround, ti diamo il benvenuto su Site Tools! Ecco una breve panoramica delle nuove funzionalità che potrai sfruttare:

  • Gestisci più siti con un unico accesso.
  • Lavora in team aggiungendo collaboratori ai tuoi siti.
  • Invia in un click i siti ai tuoi clienti.
  • Dai ai tuoi clienti l’accesso in white-label al Site Tools dei loro siti.
  • Utilizza un’interfaccia creata per la massima accessibilità.
  • Sfrutta una configurazione MySQL più veloce.
  • Scopri PHP Ultraveloce.
  • Sui server Site Tools inoltre, le tecnologie per la velocità vengono implementate molto più velocemente, come la compressione Brotli, il supporto WebP e molto altro ancora.

Siamo davvero entusiasti e orgogliosi di poter fornire così tante nuove funzionalità e miglioramenti del servizio a tutti i nostri clienti. Nonostante le avversità, abbiamo dimostrato ancora una volta che anche gli obiettivi più ambiziosi e i processi complessi possono essere gestiti con successo quando un team lavora con determinazione e mosso dalla più grande delle motivazioni: offrire la migliore esperienza e il migliore servizio possibile ai clienti per mantenere alta la fiducia che hanno in noi!

Rapporto sullo stato del passaggio da CPanel a Site Tools

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È passato poco più di un anno da quando abbiamo lanciato la nostra nuova interfaccia: l’Area Cliente totalmente rinnovata e il Site Tools, entrambi sviluppati internamente per sostituire il cPanel. Nell’agosto 2019 abbiamo iniziato a caricare tutti i nuovi clienti sulla nuova interfaccia e subito dopo abbiamo iniziato a lavorare sulla migrazione dei vecchi clienti. Oggi tutti i nostri clienti stanno utilizzando la nuova Area Cliente e abbiamo anche convertito con successo più di 9000 server da cPanel a Site Tools.

Riguardando gli ultimi 12 mesi e considerando sia la complessità del processo di migrazione, sia le sfide alle quali il 2020 ci ha posto di fronte, credo che siamo riusciti a mantenere un ottimo ritmo di trasferimento. Questo risultato è stato ottenuto grazie all’enorme lavoro svolto da tutti i team coinvolti nel processo. Tuttavia, abbiamo ancora molti account e server da trasferire e molti di voi potrebbero chiedersi perché ci vuole così tanto tempo e quando arriverà il turno del proprio sito. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di raccontarvi ciò che abbiamo fatto nell’ultimo anno e quali sono le previsioni per i prossimi mesi.

L’innata complessità della migrazione

Non sorprende che la migrazione di oltre un milione di siti live da cPanel a Site Tools sia un processo estremamente complesso. Posso tranquillamente dire che, in termini di sforzi e risorse necessarie, è paragonabile alla creazione delle interfacce stesse. È una vera sfida spostare i siti da una piattaforma con una certa struttura a una nuova piattaforma con una impostazione completamente diversa, senza compromettere il funzionamento dei siti in alcun modo.

All’apparenza sembra che ci sia poca differenza tra i due framework: si passa da siti aggiuntivi all’avere tutti i siti sotto uno stesso tetto. In realtà questo significa che dobbiamo essere in grado di districare eventuali siti subordinati dall’account cPanel principale e ricrearli come account indipendenti nella nostra nuova piattaforma. E per illustrare quanto possa essere complesso questo processo per diverse configurazioni di siti, elencherò alcuni esempi di seguito:

Più domini aggiuntivi che utilizzano lo stesso database

Normalmente questa non è una cosa che non dovrebbe accadere poiché ogni sito, anche se aggiuntivo, dovrebbe utilizzare il proprio database. Tuttavia, questo era tecnicamente possibile con cPanel e ci sono siti impostati in questo modo dai nostri clienti. Quando un sito di questo tipo deve essere migrato, il nostro script di migrazione deve rilevare il caso specifico e creare un database separato per ogni sito e copiare i dati. Dopodiché lo script riconfigura automaticamente ogni sito per utilizzare il rispettivo database.

Applicazioni con percorsi assoluti nella loro configurazione

Un’altra cosa che lo script di migrazione deve correggere è il fatto che più applicazioni sono impostate per utilizzare percorsi assoluti nella loro configurazione. Il sistema deve rilevarli e, una volta che diventano siti indipendenti con diversi utenti , riconfigurarli automaticamente per utilizzare i nuovi percorsi di sistema.

Opzioni di configurazione infinite di domini aggiuntivi, parcheggiati e sottodomini

Per il processo di trasferimento, la sfida più grande sono il numero infinito di modi in cui gli utenti possono configurare (e talvolta rovinare) con cPanel i root path dei documenti per le diverse applicazioni quando utilizzano funzionalità di domini aggiuntivi, parcheggiati e sottodomini. Siamo riusciti a individuare oltre 30 diversi metodi “non ortodossi” di configurazione dei root path. Uno degli esempi più comuni è quando più di un dominio aggiuntivo è configurato per utilizzare la stessa cartella. Questo è un comune “hack” del sistema cPanel che le persone usano per parcheggiare un secondo dominio in un sito aggiuntivo – un’opzione che ufficialmente non sarebbe consentita in cPanel. Quindi, in tali configurazioni, il sistema deve decidere automaticamente a quale sito sta andando ciascun dominio e in quale ruolo (principale o parcheggiato). In alcuni casi la configurazione è così complessa che i domini non possono essere configurati automaticamente e la migrazione deve essere eseguita manualmente.

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Compiti complessi di sviluppo

Automatizzare tutti i processi possibili

Abbiamo iniziato le nostre prime migrazioni nel settembre dello scorso anno con molta cautela. I siti migrati sono stati esaminati manualmente e ciascuno dei problemi sopra descritti, più molti altri che sono apparsi, sono stati risolti con nuove iterazioni dello script di migrazione. Inutile dire che i controlli manuali delle prime migrazioni hanno richiesto molto tempo e non erano qualcosa che potesse essere sostenibile a lungo termine, quindi abbiamo aggiunto diverse automazioni allo script di migrazione.

Ora eseguiamo controlli preliminari automatici di tutti gli account da migrare. Se c’è un’indicazione di un possibile problema, lo risolviamo prima che la migrazione abbia inizio. Dopodiché l’account viene effettivamente migrato da cPanel a Site Tools. Al termine della migrazione, eseguiamo un altro controllo automatico per gli eventuali problemi post-migrazione. Se viene rilevato un problema, l’account viene contrassegnato per la revisione manuale. Inoltre, abbiamo sviluppato un sistema automatizzato per comunicare lo stato di avanzamento di questo processo con il cliente di cui vengono migrati gli account. Con tutti questi sistemi ora in uso, siamo in grado di convertire circa 900 account cPanel al giorno con un tasso di problemi riscontrati molto basso.

Passare alla nuova Area Cliente

All’inizio avevamo pianificato di migrare ogni cliente contemporaneamente alla nuova Area Cliente e al Site Tools. Tuttavia, ci siamo presto resi conto che sarebbe stato molto meglio slegare la nuova Area Cliente da Site Tools e spostare prima tutti i clienti su di essa. Questa decisione è stata presa per diversi motivi:

  • Innanzitutto, la migrazione dell’Area Cliente era di per sé meno rischiosa, poiché non influiva direttamente sulla funzionalità dei siti ospitati.
  • In secondo luogo, abbiamo capito che rendere disponibile prima l’Area Cliente darà a tutti i nostri clienti poteva dare un po’ di tempo per abituarsi alla nuova interfaccia. Apprezziamo lo sforzo da voi fatto per apprendere come utilizzare una nuova interfaccia e a una nuova logica UX. Lo scopo era rendere più agevole la transizione a Site Tools.
  • In terzo luogo, la manutenzione quotidiana di due interfacce per l’Area Cliente stava sottraendo tempo prezioso al nostro team tecnico Tempo che avrebbe potuto essere impiegato per perfezionare gli script di migrazione.

La decisione di slegare il trasferimento delle interfacce ha richiesto un cambiamento temporaneo del focus, poiché dovevamo investire tempo di sviluppo per permettere agli account cPanel di lavorare con la nuova Area Cliente, cosa non inizialmente pianificata. Tuttavia, ora crediamo che questa decisione abbia velocizzato l’intera migrazione. Siamo felici di dire che tutti i nostri clienti utilizzano la nuova Area Cliente da maggio 2020.

Le sfide del 2020

Come tutti sappiamo quest’anno è stato estremamente particolare e imprevedibile e la pianificazione è diventata un incubo con variabili e fattori che hanno inevitabilmente rallentato le migrazioni durante l’anno.

Il passaggio a Google Cloud Platform

Una delle cose che ci ha portato a riorganizzare i nostri piani iniziali è stata la finalizzazione del contratto con Google Cloud. Il trasferimento del nostro servizio su una piattaforma cloud è stato l’altro grande progetto su cui abbiamo lavorato negli ultimi anni. Sapevamo che il passaggio a Google Cloud avrebbe fornito molti vantaggi immediati a tutti i nostri clienti e che completare prima questa migrazione ci avrebbe consentito poi di dedicare tutte le risorse al passaggio a Site Tools. Pertanto, una volta finalizzato il contratto con Google, la migrazione a Google Cloud è stata prioritaria per i nostri sviluppatori e sistemisti. Hanno lavorato velocemente e hanno fatto un ottimo lavoro: siamo riusciti a migrare la nostra intera piattaforma su Google Cloud in meno di 4 mesi. E stiamo parlando di più di 4PB di dati! Sebbene gran parte delle nostre risorse è stata investita nella migrazione Google per diversi mesi, nel frattempo siamo comunque riusciti a svolgere un lavoro considerevole per perfezionare gli script di migrazione a Site Tools.

L’effetto COVID-19

Ovviamente non possiamo dimenticare l’effetto COVID-19. Durante aprile e maggio, con le quarantene che hanno interessano molti dei nostri mercati, abbiamo assistito a un picco senza precedenti nelle richieste di supporto. Era naturale, poiché la presenza online è diventata improvvisamente molto più importante e frequente per persone e aziende. Eravamo veramente sommersi e per la prima volta da quando abbiamo iniziato le operazioni, abbiamo dovuto letteralmente dedicare tutte le nostre risorse all’assistenza clienti. Nonostante l’assunzione di nuove persone, il volume di lavoro era così grande che ogni dipartimento doveva concentrarsi e contribuire in qualche modo a fornire supporto ai clienti. Ancora una volta, questo stava distogliendo l’attenzione dalle migrazioni e anche se abbiamo mantenuto un team a lavorare su di esse, l’attenzione gestionale e operativa era altrove e le migrazioni hanno rallentato.

Detto questo, credo ancora che siamo riusciti ad affrontare abbastanza bene entrambi i grandi eventi del 2020 e siamo riusciti a rimanere ragionevolmente in linea con il nostro terzo evento principale: il trasferimento alla nuova interfaccia.

Stato attuale della migrazione

Al momento gli account Cloud vengono migrati con la massima priorità. Puntiamo a completare la migrazione della maggior parte dei cloud entro metà dicembre. C’è una piccola percentuale di account Cloud che non sono inclusi in questo piano. Si tratta di account in cui la funzionalità WHM è stata utilizzata per creare piani cPanel personalizzati. Ciò significa che i limiti delle risorse personalizzate sono stati impostati dal proprietario per account cPanel separati sul cloud. Poiché la conservazione di queste impostazioni è una seria complessità aggiuntiva che deve essere affrontata dallo script di migrazione, dovremo posticipare la migrazione di tali account. (Nel caso in cui possiedi un account cloud di questo tipo e ritieni di non dover mantenere le impostazioni personalizzate dell’account cPanel, puoi contattarci tramite la categoria Altri problemi tecnici nel Centro Assistenza e richiedere l’inclusione del tuo piano cloud nell’attuale programma di migrazione.)

Nel frattempo stiamo lavorando anche sulle migrazioni dei server condivisi. A causa del maggior volume di dati su di essi e delle diverse specifiche di configurazione, il loro tasso di migrazione è molto più basso al momento. Tuttavia, ora che siamo vicini al completamento della migrazione degli account cloud, abbiamo concentrato più risorse sull’ottimizzazione del processo di migrazione dei server condivisi e prevediamo di vedere un numero maggiore di account condivisi migrati nelle prossime settimane.

A nome di tutto il team di SiteGround, vorrei ringraziare tutti voi per la pazienza avuta in questo ultimo anno. Siamo pienamente consapevoli di aver creato molte aspettative per il passaggio a Site Tools e che potrebbe volerci più tempo del previsto, ma stiamo facendo davvero del nostro meglio per far sì che questo passaggio super complesso avvenga il prima possibile e allo stesso tempo sia sicuro per tutti i nostri clienti.

Webinar: nuova Area Cliente e Site Tools

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Dopo 3 anni di sviluppo, in SiteGround abbiamo lanciato la nostra nuova Area Cliente, completamente ridisegnata e arricchita di tante funzionalità. Abbiamo inoltre deciso di fare un ulteriore passo importante, creando un pannello di controllo proprietario che vada a sostituire il cPanel.

Vediamo insieme a Rudy Coffetti e Mattia Contri, due dei nostri rappresentanti del Supporto Clienti, quali servizi e strumenti sono inclusi nel nuovo pannello di controllo e come accedervi in modo semplice.

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Il futuro è adesso! La nostra nuova Area Clienti e il Site Tools sono ora disponibili

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Circa tre anni fa abbiamo preso la decisione di sviluppare una nuova interfaccia per migliorare il modo in cui i nostri clienti creano e gestiscono i loro siti e l’hosting su SiteGround. Ora, siamo pronti a condividere i risultati di tutto il duro lavoro svolto e mostrarvi le nuove funzionalità e il design creati dal nostro team.

L’intero processo ci ha dato diverse soddisfazioni ma è stato costellato anche di molte sfide. Abbiamo assunto oltre 20 persone, tra sviluppatori React, QA e altri, e abbiamo ampliato diversi team nell’azienda in modo da andare incontro ai bisogni del progetto. Ora che siamo prossimi alla conclusione, siamo davvero orgogliosi di ciò che è stato fatto insieme e felici di annunciarlo a tutti voi!

A partire da oggi, i clienti che si iscriveranno per utilizzare i nostri servizi hosting, utilizzeranno la nuova interfaccia. Per il momento sono esclusi i clienti Cloud, di Server Dedicati e quelli che acquistano tramite partnership speciali. I clienti che al momento stanno utilizzando il cPanel e la vecchia Area Utente saranno mano a mano spostati sulla nuova interfaccia in futuro, previa notifica.

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