SuperCacher per tutti e siti fino a 5 volte più veloci!

SuperCacher per siti fino a 5 volte più veloci

Era il 2012 quando annunciammo il nostro SuperCacher, la funzione che consentiva ai nostri clienti di attivare cache statica, cache dinamica e Memcached sui propri account. Da allora, abbiamo lavorato tantissimo per migliorare le sue funzionalità e oggi è uno degli strumenti per la velocità più potenti che abbiamo mai creato per i nostri clienti. Fino ad oggi, SuperCacher era principalmente usato per la cache statica (NGINX Direct Delivery), poiché essa è sempre stata attiva di default su tutti i nostri piani. Ma adesso, abbiamo scelto di fare un passo importante che porterà a un utilizzo massiccio degli altri due livelli di caching, aumentando in modo significativo la velocità dei siti che ospitiamo. Da oggi, la Cache Dinamica e Memcached saranno disponibili per tutti, anche sui piani StartUp, senza costi aggiuntivi.

Cache Dinamica attivata di default per tutti!

Siti dal 50% al 500% più veloci

Ricapitolando, la Cache Dinamica è una tecnologia che memorizza nella cache l’output HTML del codice PHP. Il linguaggio PHP viene utilizzato in modo che il contenuto dello stesso HTML venga modificato dinamicamente e in base a una serie di condizioni predefinite dallo sviluppatore. Quando si utilizza la cache, la prossima volta che viene richiesta una pagina, l’HTML verrà visualizzato dalla cache che si trova nella RAM del server, invece di sprecare risorse di CPU e I/O per leggere il file PHP dal disco. Grazie a questo meccanismo la pagina web si carica molto più velocemente. E per “più velocemente”, intendiamo il 50-80% più veloce rispetto ai siti che non la hanno attivata. L’impatto maggiore è visibile sui siti più pesanti, quelli con più prodotti e query. Una volta abilitata la cache, le pagine iniziano a caricarsi alla velocità consentita dalla rete, poiché la risposta della pagina viene restituita istantaneamente dalla memoria del server.

Cache WordPress e configurazione di altre applicazioni

Fino ad ora, la Cache Dinamica era disponibile sui piani GrowBig e superiori e doveva essere attivata dagli utenti tramite il nostro plugin SiteGround Optimizer. Ora rendiamo disponibile la cache su tutti i piani e la attiviamo di default su tutti i server. Pertanto, tutti i siti WordPress ospitati sulla nostra piattaforma utilizzeranno la cache immediatamente. Inoltre, i nostri clienti potranno anche configurare altre applicazioni per sfruttare la cache. Per istruzioni su come utilizzare la Cache Dinamica con alcune delle altre applicazioni più popolari, puoi fare riferimento ai nostri tutorial su SuperCacher.

Opzioni di gestione della Cache Dinamica

Come già accennato, la Cache Dinamica ora funzionerà con le installazioni WordPress da subito. Tuttavia, gli utenti WordPress otterranno migliori risultati attraverso i controlli per la Cache Dinamica presenti nel nostro plugin SiteGround Optimizer. Il plugin funge da “ponte” tra la nostra Cache Dinamica e l’applicazione WordPress. Ad esempio, SiteGround Optimizer dice al tuo server di pulire automaticamente la cache ad ogni modifica di contenuto rilevante e ti fornisce un’opzione per escludere del tutto gli URL dalla cache. Tramite il plugin è possibile anche disattivare la cache.

Se stai utilizzando un’altra applicazione, potrebbe essere necessario consentire l’utilizzo della cache dal suo backend per iniziare a sfruttarla, indipendentemente dal fatto che sia attivata da noi a livello di server.
Per quanto riguarda l’opzione Svuota Cache, se una modifica sul tuo sito non viene mostrata immediatamente, poiché la versione in cache è ancora disponibile, puoi sempre utilizzare il pulsante Svuota Cache dal tuo Site Tools.

Memcached disponibile su tutti i piani

Memcached è probabilmente il sistema di caching più popolare, utilizzato da migliaia di siti basati su database. Essa accelera i siti memorizzando nella cache i risultati delle query del database nella RAM del server. Pertanto, se il risultato della stessa query è nuovamente necessario, verrà prelevato istantaneamente dalla RAM, anziché generato di nuovo dal database, che di solito è un processo più lento e richiede più potenza di calcolo.

Memchaced è ora disponibile anche sui piani StartUp con Site Tools. Puoi attivarla dalla Velocità > Caching (opens in a new tab)” href=”https://it.siteground.com/tutorial/supercacher/memcached/” target=”_blank”>tab Memcached in Site Tools > Velocità > Caching. Tuttavia, tieni presente che devi anche configurare la tua applicazione per utilizzare questa cache, una volta attivata dalla nostra interfaccia. Per WordPress questo richiede solo un click nel nostro plugin sezione di gestione Memcached (opens in a new tab)”>SiteGround Optimizer > sezione di gestione Memcached. Per alcune delle altre applicazioni popolari, invece, puoi fare riferimento ai nostri tutorial su SuperCacher.

NOTA:
Le modifiche descritte interesseranno solo i nostri server con Site Tools. Tuttavia, nel caso in cui il tuo account sia ancora su cPanel, non ti preoccupare: entro la fine di marzo completeremo tutte le migrazioni da cPanel a Site Tools, quindi potrai sfruttare presto questi miglioramenti di SuperCacher.

Dalla Cache Statica a NGINX Direct Delivery

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Con il lancio della nostra nuova infrastruttura basata sul Site Tools, abbiamo adesso l’opportunità di migliorare ulteriormente la velocità di caricamento dei siti ospitati sui nostri server. La prima modifica che abbiamo introdotto per tutti, utilizzando Site Tools, è la sostituzione della cache statica con NGINX Direct Delivery. Non serviamo più immagini, file CSS, JS e altri contenuti statici dalla memoria del server, ma utilizziamo invece NGINX per il caricamento diretto di questi file dall’SSD. Ciò migliora la cache del browser e rende più semplice ed efficiente l’utilizzo della CDN. Ancora più importante, NGINX Direct Delivery consente di utilizzare più RAM per il caching dei contenuti dinamici, senza compromettere la velocità di caricamento dei contenuti statici.

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Arriva la nuova versione del nostro plugin SiteGround Optimizer. Una svolta per le performance WordPress!

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Le prime versioni del nostro plugin Speed Optimizer avevano un unico scopo: connettere WordPress con il sistema di caching del reverse proxy installato sui nostri server. Nel corso degli anni abbiamo però deciso di aggiungere diverse funzionalità, tra cui la gestione PHP e HTTPS che consentono un controllo maggiore sull’ambiente server di SiteGround, direttamente dal backend di WordPress. La nuova versione di SiteGround Optimizer si spinge oltre. Non solo abbiamo migliorato le funzionalità esistenti, ma abbiamo incluso anche la possibilità di ottimizzare le performance del proprio sito. Il nostro plugin è ora una soluzione all-inclusive adatta a migliorare le performance di tutti i siti WordPress ospitati da noi.

SiteGround Optimizer è sempre stato uno strumento capace di migliorare le prestazioni dei siti, ma ora abbiamo potenziato le sue capacità in modo rilevante. Se in passato, grazie a questo plugin, i siti non ottimizzati arrivavano a caricarsi fino a 5 volte più velocemente, con i nuovi miglioramenti riusciamo a incrementare del 10%, o addirittura del 20%, le prestazioni di siti già ottimizzati al massimo.
Continua a leggere per scoprire i risultati.

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Parliamo di velocità del sito: Time to First Byte (TTFB)

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Quando si vuole risolvere un problema con un sito lento, sono disponibili alcune metriche utili per determinare le cause e le soluzioni. Una di queste metriche è il Time To First Byte (TTFB), una misura utilizzata da tutti i tool che valutano le prestazioni dei siti. È una metrica importante per misurare la velocità con cui il tuo sito web inizia a caricare in una location specifica o con una particolare combinazione di impostazioni. Comprendere il TTFB può aiutarti a capire meglio come funziona la velocità del sito, cosa rallenta il tuo e come risolvere i problemi.

Cos’è il Time To First Byte (TTFB)?

Il TTFB misura il tempo trascorso tra il momento in cui un utente effettua una richiesta HTTP, come il caricamento di una pagina, e il momento in cui il primo byte viene ricevuto dal browser del client. Molti utilizzano questo dato per testare la velocità del server e, anche se effettivamente il metodo funziona, in realtà c’è molto altro da scoprire. Se il sito che stai tentando di caricare utilizza un Content Management System (CMS) come WordPress, il server deve eseguire tutti i calcoli richiesti per produrre contenuti. Il servizio PHP deve caricare il tuo database MySQL, ottenere il contenuto, calcolare l’output HTML appropriato e restituirlo al visitatore del sito.

Se hai un CMS lento, tutti questi passaggi possono richiedere tempo e potresti ricevere risultati TTFB negativi, come 1-3 secondi o più. Ciò non significa necessariamente che il server di hosting è lento o presenta problemi. Spesso significa che hai troppi plugin o estensioni, non stai utilizzando un sistema di memorizzazione nella cache o stai utilizzando una vecchia versione di PHP. Ovviamente la storia è diversa se si sta misurando una pagina HTML statica con un TTFB lento. In quel caso, dovresti iniziare a investigare sul server stesso, poiché non ci sono altri fattori che influiscono sulle prestazioni del tuo sito.

In che modo la cache dinamica influisce sul TTFB?

Avere la cache dinamica è come avere il tuo barista di fiducia che sa cosa darti invece che dovergli ripeter ogni volta l’ordinazione. Sa quale drink ordinerai e può iniziare a prepararlo appena entri nel locale, servendoti molto più velocemente. La cache funziona in modo simile, memorizza i dati richiesti all’apertura di una pagina, per poterli servire anche la prossima volta.

La nostra Cache Dinamica utilizza NGINX come reverse proxy. Ciò significa che tutte le elaborazioni dei servizi PHP e MySQL sono archiviati nella RAM del server. Quando un visitatore riceve una risposta in cache da noi, è come se caricasse una pagina HTML statica, solo più velocemente! È più veloce perché il contenuto viene servito dalla memoria e non dal disco rigido del server. Sebbene gli SSD siano super veloci, nulla è paragonabile alla RAM del server quando si tratta di velocità.

Se hai la cache dinamica ma il TTFB è ancora lento, ci sono due cose da verificare:

  • Stai misurando un risultato memorizzato nella cache? Il modo più semplice per verificarlo è eseguire il test più di una volta. È normale ottenere un primo risultato lento e risultati più veloci in seguito. Eseguire più test garantisce che stai misurando i risultati nella cache.
  • Stai misurando da una posizione geografica vicina? Se stai provando da una postazione remota, è normale che tu abbia una latenza di rete elevata. Se vuoi che il tuo sito sia veloce da una varietà di luoghi, prendi in considerazione l’implementazione di un CDN.

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Tutte le pagine possono essere memorizzate nella cache?

Non tutte le pagine possono essere completamente memorizzate nella cache. Le pagine di checkout, i “carrelli” degli eCommerce e gli utenti registrati sono sono sottoposti a circostanze particolari. Ciò non significa che il TTFB debba essere lento. Il primo passo è assicurarsi di utilizzare PHP 7.1 o successivo. Noi abbiamo opcache abilitato di default e WordPress e gli altri CMS funzionano molto più velocemente. È possibile poi utilizzare il nostro servizio Memcached per migliorare il tempo impiegato dall’applicazione a ottenere dati dal server MySQL. Ultimo ma non meno importante, controlla i plugin che stai utilizzando. Quanti ne stai utilizzando? Sono di alta qualità? Quanto influiscono sul processo di rendering della tua pagina?

Il caching tende a camuffare siti mal costruiti nascondendo problemi di sviluppo. Se il tuo sito si carica velocemente senza cache, significa che ha un buon codice ed è “sano”. Non devi fare affidamento esclusivamente sul nostro Caching dinamico o sui tuoi plugin di cache per avere un sito web veloce.

In che modo il CDN influisce sul TTFB?

Come accennato in precedenza, il TTFB è influenzato dalla velocità della rete tra il server e il tuo browser (o lo strumento che si sta utilizzando per testare la velocità). L’utilizzo di un CDN può migliorare la velocità del tuo sito, se ha nodi vicino alla tua posizione geografica. Si noti tuttavia, che se si ha un CDN come CloudFlare abilitato, viene misurato il TTFB tra il tuo browser e il nodo CDN che serve la tua richiesta, non tra te e il server SiteGround. Se il CDN non ha ancora memorizzato nella cache il contenuto, deve prima chiamare il server SiteGround, ottenere i dati, distribuirlo e quindi servirlo. Ciò potrebbe causare ulteriore ritardo prima che il primo byte sia ricevuto.

Per evitare questo, assicurati di aver abilitato la cache per la tua CDN e controlla se ha un nodo vicino alla tua destinazione geografica. Vale la pena sperimentare con diversi fornitori di CDN nel caso in cui i visitatori si trovino in una parte del mondo che non è coperta da quella attuale.