Tutti gli account SiteGround ora utilizzano Site Tools

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Missione compiuta! L’ultimo dei nostri server cPanel è passato a Site Tools. Siamo super entusiasti di vedere questa lunga e complessa migrazione giungere al termine. Ora tutti i nostri clienti sono pronti per la nuova Era di SiteGround. Un anno e mezzo fa abbiamo iniziato il passaggio da una configurazione server vecchia di 15 anni, dominata da un software di terze parti che inevitabilmente stava mettendo le briglie a molti dei nostri sogni più audaci, a una piattaforma di hosting all’avanguardia creata direttamente da noi. Sin da quando abbiamo lanciato il primo server sulla nuova piattaforma nel 2019, ci siamo sentiti finalmente in grado di liberare tutto il nostro potenziale e abbiamo subito sviluppato tantissimi miglioramenti per la velocità, la sicurezza e l’usabilità che non sarebbero mai stati possibili con la vecchia piattaforma. E il meglio deve ancora venire!

L’idea di una nuova piattaforma proprietaria è nata circa 4 anni fa e ci siamo subito tuffati nello sviluppo di Site Tools e della nuova Area Cliente di SiteGround. Abbiamo iniziato a farla usare ai nuovi clienti a partire dall’estate del 2019, ma portare tutti i nostri vecchi clienti su di essa è stato un compito estremamente complesso che ha richiesto oltre un anno e mezzo di duro lavoro. Vogliamo darti un assaggio degli sforzi compiuti in questo processo di migrazione per spiegarti come mai lo riteniamo una pietra miliare della nostra storia.

Un gran numero di account e oltre 3367,46 TB di dati migrati

Uno degli elementi fondamentali della sfida è stato trasferire una quantità enorme di account di hosting e di dati dai server con cPanel a quelli con Site Tools. L’esecuzione di un’operazione così massiccia richiede l’organizzazione meticolosa di manodopera e risorse. Nell’ultimo anno e mezzo il nostro management ha trascorso tantissime ore a coordinare i vari team e gestire le risorse per garantire che la migrazione da cPanel avvenisse nel modo più veloce e sicuro possibile per i nostri clienti. In breve, abbiamo trasferito un totale di 15.774 server con 3367,46 TB di dati tra settembre 2019 e aprile 2021. È stata un’operazione enorme!

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Tantissimi casi d’uso e 44.000 righe di codice scritte per l’automazione della migrazione

Oltre al grande volume di dati, la seconda sfida era la moltitudine di casi limite che dovevano essere esaminati e affrontati con una solida soluzione tecnica: applicazioni impostate per utilizzare percorsi assoluti nella loro configurazione, siti con opzione di setup infinito per domini aggiuntivi, parcheggiati o sottodomini, domini aggiuntivi che utilizzavano lo stesso database, e molto altro ancora! I nostri DevOps, ingegneri informatici e operatori del supporto tecnico hanno dovuto identificare, analizzare e fornire una soluzione per ciascuno di questi casi. Dopo averli identificati e aver creato una soluzione efficiente per ciascuno, abbiamo potuto automatizzare il processo. Il nostro team DevOps preparava script per i controlli pre-migrazione, in modo da rilevare potenziali problemi di corrispondenza su un server, usava regole di migrazione speciali per essi e quindi eseguiva controlli post-migrazione per assicurarsi che nulla fosse andato storto. Se qualcosa non funzionava, verificavamo gli script e tornavamo alla fase di programmazione. Inoltre, in caso di problemi con le automazioni, i nostri operatori del supporto tecnico prendevano in mano il caso eseguendo controlli manuali del sito per risolverli.

Abbiamo impiegato 35 dei nostri tecnici per lavorare sugli script di migrazione, iterare, testare e migliorare il codice più e più volte fino a renderlo il più veloce ed efficiente possibile. Questi professionisti dedicati hanno vissuto su questo progetto ogni giorno, scrivendo in totale 44.000 righe di codice per portarci dove siamo oggi.

Il nostro miglior record: 8985 account migrati in un giorno

Abbiamo iniziato timidamente con poche centinaia di account trasferiti al giorno e con un alto tasso di fallimento, il che significa che dovevamo esaminarne molti casi manualmente e risolvere eventuali problemi che potevano essere stati causati dalla migrazione. Grazie al costante miglioramento dei nostri script e alla crescente esperienza dei nostri tecnici, siamo riusciti ad accelerare enormemente il processo e a ridurre significativamente la percentuale di errori. Questo ci ha portato alla nostra giornata record: il 7 marzo 2021 abbiamo migrato 8985 account in un solo giorno!

60.000 ore investite nella verifica manuale post-migrazione

Un’altra grande sfida è stata determinata dalla volontà di spostare tutti gli account nel più breve tempo possibile senza compromettere la disponibilità e il funzionamento dei siti. Come spiegato sopra, i controlli manuali sono stati una parte intrinseca del processo, indipendentemente da quanto fosse in calo il tasso di fallimento. Abbiamo contato 60.000 ore lavorative impiegate per controllare 160.000 account per i quali erano insorti problemi post-migrazione che abbiamo risolto manualmente.

Tante nuove funzionalità ora disponibili per tutti!

A nome dell’intero team di SiteGround, ti diamo il benvenuto su Site Tools! Ecco una breve panoramica delle nuove funzionalità che potrai sfruttare:

  • Gestisci più siti con un unico accesso.
  • Lavora in team aggiungendo collaboratori ai tuoi siti.
  • Invia in un click i siti ai tuoi clienti.
  • Dai ai tuoi clienti l’accesso in white-label al Site Tools dei loro siti.
  • Utilizza un’interfaccia creata per la massima accessibilità.
  • Sfrutta una configurazione MySQL più veloce.
  • Scopri PHP Ultraveloce.
  • Sui server Site Tools inoltre, le tecnologie per la velocità vengono implementate molto più velocemente, come la compressione Brotli, il supporto WebP e molto altro ancora.

Siamo davvero entusiasti e orgogliosi di poter fornire così tante nuove funzionalità e miglioramenti del servizio a tutti i nostri clienti. Nonostante le avversità, abbiamo dimostrato ancora una volta che anche gli obiettivi più ambiziosi e i processi complessi possono essere gestiti con successo quando un team lavora con determinazione e mosso dalla più grande delle motivazioni: offrire la migliore esperienza e il migliore servizio possibile ai clienti per mantenere alta la fiducia che hanno in noi!

Compiamo 17 anni! Ecco come siamo cresciuti.

17 birthday

Compiere 17 anni è entusiasmante per tutti, anche per un hosting provider! In questi anni siamo riusciti a mantenere il nostro entusiasmo e il nostro spirito sempre alti, proprio come un ragazzo quando è al liceo, ma abbiamo acquisito anche molta esperienza. In questo ultimo anno soprattutto, siamo maturati enormemente, a causa dei tanti cambiamenti che abbiamo dovuto affrontare e dei tempi difficili che tutti stiamo vivendo. Ci hanno reso più forti e ci hanno migliorato, sia in termini di servizio, sia di impegno verso la comunità e verso coloro che hanno avuto maggiormente bisogno a causa del COVID -19. Ciò che ci aiuta a festeggiare e a goderci questo anniversario è sapere che abbiamo fatto un ottimo lavoro e vogliamo invitarti a unirti a noi in un breve salto nel passato.

Migliorare l’interfaccia per un’esperienza utente più fluida

Se guardiamo indietro, è impressionante come il nostro desiderio di offrire una user experience migliore, si rifletta direttamente nelle nostre interfacce. Sono finiti quei giorni in cui la piattaforma, la dashboard o il pannello di controllo erano strumenti complicati adatti a persone più tecniche.

Area Cliente SiteGround dal 2012 al 2019

Ora la nostra rinnovata interfaccia per l’Area Cliente e il Site Tools, è disponibile per TUTTI i nostri clienti con hosting condiviso e per quasi tutti i clienti Cloud. La gestione di un sito web è ora più semplice che mai e più accessibile per tutti.

Area Cliente SiteGround dal 2019 in poi

Sviluppare la piattaforma di hosting migliore di sempre

La nostra piattaforma si è evoluta enormemente da quando abbiamo iniziato nel 2004. Siamo passati da server bare-metal con una configurazione LAMP piuttosto standard (Linux-Apache-MySQL-PHP) e cPanel (un pannello di controllo utilizzato da quasi tutti gli altri host là fuori) a una piattaforma sofisticata e all’avanguardia con tecnologie sviluppate internamente e un pannello di controllo unico che è il nostro orgoglio. I nostri clienti ora godono di uno dei servizi di hosting più veloce e sicuro grazie a una configurazione unica sviluppata negli anni da alcuni dei migliori esperti IT. Per ricordarti alcune delle novità introdotte:

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Crescere come azienda socialmente responsabile

Crescere significa maturare in molti modi diversi. Uno degli aspetti di cui andiamo molto orgogliosi è come ci siamo evoluti rispetto alla responsabilità sociale d’impresa. Sebbene non menzioniamo di frequente le nostre buone azioni, né abbiamo una pagina aziendale che ufficializza queste attività (per ora), ci mettiamo spesso in gioco.

Aziende e cause supportate per il COVID-19

Il COVID ha colpito duramente tutti noi sia personalmente che professionalmente. In un momento in cui così tante persone avevano bisogno di supporto e molte aziende avevano l’urgenza di essere online, ci siamo impegnati per aiutare il più possibile con la nostra iniziativa #Ancheiocontribuisco, offrendo rinnovi gratuiti ai clienti e account gratis agli “eroi locali”. Abbiamo inoltre donato oltre 350.000€ agli istituti ospedalieri.

Pensare all’ambiente e creare consapevolezza

La nostra crescente preoccupazione per l’ambiente è come un semaforo rosso che ci spinge a sponsorizzare, supportare e organizzare vari progetti green: team-building con zero sprechi e rifiuti, partnership con Google Cloud e il loro programma sulla carbon-neutrality, costruzione di un headquarter green, acquisto di auto elettriche per le nostre esigenze aziendali e molto altro ancora! Facciamo qualcosa ogni volta che possiamo perché è importante per noi e per la Terra.

Supportare le community open-source

Non dimentichiamoci dell’open source! Fin dall’inizio, siamo stati coinvolti in varie community open-source: Mambo, Joomla, WordPress sono stati i precursori. Crediamo nell’open-source perché elimina le barriere all’ingresso e rende la tecnologia più accessibile a tutti. Lo supportiamo sponsorizzando conferenze, costruendo soluzioni per le community e molto altro ancora.

Mantenere un alto tasso di soddisfazione del cliente negli anni

Ci sono molte cose che sono cambiate lungo il nostro percorso, ma una è rimasta invariata negli anni: l’alto tasso di soddisfazione dei clienti.

Il nostro impegno a fornire il miglior servizio è stato forte sin dai nostri inizi e vi assicuriamo che durerà per molti altri anni a venire.

Tempo di condividere…

Ora che abbiamo condiviso i nostri ricordi, vediamo cosa hai ci puoi dire te su SiteGround 😉. Ti invitiamo a commentare sotto questo post e a raccontarci alcuni dei tuoi momenti migliori con noi. Una bella storia scioglie sempre i nostri cuori e ci aiuta a rendere questo giorno speciale!

Infine, vorremmo ringraziare tutti voi per aver scelto SiteGround come hosting provider. Non avremmo potuto farcela senza di voi e speriamo che vi unirete a noi in questa emozionante corsa verso il nostro prossimo anniversario.

SuperCacher per tutti e siti fino a 5 volte più veloci!

SuperCacher per siti fino a 5 volte più veloci

Era il 2012 quando annunciammo il nostro SuperCacher, la funzione che consentiva ai nostri clienti di attivare cache statica, cache dinamica e Memcached sui propri account. Da allora, abbiamo lavorato tantissimo per migliorare le sue funzionalità e oggi è uno degli strumenti per la velocità più potenti che abbiamo mai creato per i nostri clienti. Fino ad oggi, SuperCacher era principalmente usato per la cache statica (NGINX Direct Delivery), poiché essa è sempre stata attiva di default su tutti i nostri piani. Ma adesso, abbiamo scelto di fare un passo importante che porterà a un utilizzo massiccio degli altri due livelli di caching, aumentando in modo significativo la velocità dei siti che ospitiamo. Da oggi, la Cache Dinamica e Memcached saranno disponibili per tutti, anche sui piani StartUp, senza costi aggiuntivi.

Cache Dinamica attivata di default per tutti!

Siti dal 50% al 500% più veloci

Ricapitolando, la Cache Dinamica è una tecnologia che memorizza nella cache l’output HTML del codice PHP. Il linguaggio PHP viene utilizzato in modo che il contenuto dello stesso HTML venga modificato dinamicamente e in base a una serie di condizioni predefinite dallo sviluppatore. Quando si utilizza la cache, la prossima volta che viene richiesta una pagina, l’HTML verrà visualizzato dalla cache che si trova nella RAM del server, invece di sprecare risorse di CPU e I/O per leggere il file PHP dal disco. Grazie a questo meccanismo la pagina web si carica molto più velocemente. E per “più velocemente”, intendiamo il 50-80% più veloce rispetto ai siti che non la hanno attivata. L’impatto maggiore è visibile sui siti più pesanti, quelli con più prodotti e query. Una volta abilitata la cache, le pagine iniziano a caricarsi alla velocità consentita dalla rete, poiché la risposta della pagina viene restituita istantaneamente dalla memoria del server.

Cache WordPress e configurazione di altre applicazioni

Fino ad ora, la Cache Dinamica era disponibile sui piani GrowBig e superiori e doveva essere attivata dagli utenti tramite il nostro plugin SiteGround Optimizer. Ora rendiamo disponibile la cache su tutti i piani e la attiviamo di default su tutti i server. Pertanto, tutti i siti WordPress ospitati sulla nostra piattaforma utilizzeranno la cache immediatamente. Inoltre, i nostri clienti potranno anche configurare altre applicazioni per sfruttare la cache. Per istruzioni su come utilizzare la Cache Dinamica con alcune delle altre applicazioni più popolari, puoi fare riferimento ai nostri tutorial su SuperCacher.

Opzioni di gestione della Cache Dinamica

Come già accennato, la Cache Dinamica ora funzionerà con le installazioni WordPress da subito. Tuttavia, gli utenti WordPress otterranno migliori risultati attraverso i controlli per la Cache Dinamica presenti nel nostro plugin SiteGround Optimizer. Il plugin funge da “ponte” tra la nostra Cache Dinamica e l’applicazione WordPress. Ad esempio, SiteGround Optimizer dice al tuo server di pulire automaticamente la cache ad ogni modifica di contenuto rilevante e ti fornisce un’opzione per escludere del tutto gli URL dalla cache. Tramite il plugin è possibile anche disattivare la cache.

Se stai utilizzando un’altra applicazione, potrebbe essere necessario consentire l’utilizzo della cache dal suo backend per iniziare a sfruttarla, indipendentemente dal fatto che sia attivata da noi a livello di server.
Per quanto riguarda l’opzione Svuota Cache, se una modifica sul tuo sito non viene mostrata immediatamente, poiché la versione in cache è ancora disponibile, puoi sempre utilizzare il pulsante Svuota Cache dal tuo Site Tools.

Memcached disponibile su tutti i piani

Memcached è probabilmente il sistema di caching più popolare, utilizzato da migliaia di siti basati su database. Essa accelera i siti memorizzando nella cache i risultati delle query del database nella RAM del server. Pertanto, se il risultato della stessa query è nuovamente necessario, verrà prelevato istantaneamente dalla RAM, anziché generato di nuovo dal database, che di solito è un processo più lento e richiede più potenza di calcolo.

Memchaced è ora disponibile anche sui piani StartUp con Site Tools. Puoi attivarla dalla Velocità > Caching (opens in a new tab)” href=”https://it.siteground.com/tutorial/supercacher/memcached/” target=”_blank”>tab Memcached in Site Tools > Velocità > Caching. Tuttavia, tieni presente che devi anche configurare la tua applicazione per utilizzare questa cache, una volta attivata dalla nostra interfaccia. Per WordPress questo richiede solo un click nel nostro plugin sezione di gestione Memcached (opens in a new tab)”>SiteGround Optimizer > sezione di gestione Memcached. Per alcune delle altre applicazioni popolari, invece, puoi fare riferimento ai nostri tutorial su SuperCacher.

NOTA:
Le modifiche descritte interesseranno solo i nostri server con Site Tools. Tuttavia, nel caso in cui il tuo account sia ancora su cPanel, non ti preoccupare: entro la fine di marzo completeremo tutte le migrazioni da cPanel a Site Tools, quindi potrai sfruttare presto questi miglioramenti di SuperCacher.

Nuova configurazione MySQL per un’elaborazione più rapida delle query

Nuova configurazione MySQL

Due dei motivi più frequenti per cui un sito potrebbe risultare lento sono i processi PHP non ottimizzati e le pesanti query MySQL. Ottimizzare il codice è una parte cruciale della costante battaglia per una maggiore velocità. Tuttavia, le persone che ospitano i loro siti su SiteGround hanno sempre avuto un alleato affidabile al loro fianco in questa battaglia.

Per quanto riguarda gli script PHP lenti, abbiamo già annunciato il nuovo PHP Ultraveloce, che accelera l’elaborazione di questi script e le prestazioni dell’intero sito fino al 30%. Il naturale passo successivo per offrire un servizio super veloce è stato implementare una soluzione lato server relativo alle query al database lente. Già notiamo un calo di queste tra le 10 e le 20 volte per server!

Cosa sono le query MySQL lente e perché sono importanti?

Se gestisci un sito con un database, quando un visitatore entra nel tuo sito ci sono tonnellate di script che iniziano a funzionare, alcuni dei quali richiedono informazioni al tuo database. Ad esempio, se hai un negozio online e un visitatore sta cercando di acquistare un articolo, il tuo negozio dovrebbe verificarne la disponibilità nel database e visualizzare se è possibile ordinarlo. Questo controllo attiva una query MySQL. A seconda di come viene scritta la query, l’elaborazione da parte del server potrebbe essere piuttosto pesante e richiedere molto tempo.

Per chi gestisce il sito, queste query lente sono un problema perché portano a perdere clienti. Il tasso di abbandonano di un sito quando un visitatore deve attendere più di 2-3 secondi per il caricamento di una pagina è infatti molto alto.

Noi invece, in qualità di hosting provider, non vogliamo che i nostri server elaborino troppe query lente perché questo significa che la CPU e la RAM della macchina vengono bloccate e non possono essere utilizzate per altri processi.

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Cosa abbiamo fatto?

La battaglia con le query MySQL lente è un processo continuo, che coinvolge sia il chi gestisce il sito, sia il provider. Questo è il motivo per cui abbiamo lanciato una nuova configurazione MySQL sui nostri server che adotta un approccio innovativo per distribuire la RAM del server e assegnarla a MySQL. La nuova configurazione consente di elaborare simultaneamente un numero molto più elevato di richieste parallele e questo ha un grande impatto sulla gestione di query MySQL pesanti. I risultati sono così incredibili che ancora adesso i nostri sistemisti continuano a non crederci: abbiamo diminuito le query lente da 10 a 20 volte!

Tutti i nostri ultimi upgrade di servizio come PHP Ultraveloce e la configurazione MySQL, sono possibili grazie a due cose: la piattaforma Google Cloud e il passaggio da cPanel a Site Tools. Da quando siamo passati a Google Cloud, abbiamo aggiornato i server aggiungendo più RAM. Il prezzo unitario della RAM non è più economico, ma lavorare sul cloud offre una migliore distribuzione di quelle risorse tra macchine diverse. E il fatto di non dover sottostare alle limitazioni imposte da software di terze parti come cPanel, ci dà maggiore libertà di innovare. I nostri DevOps si sentono totalmente liberi di sviluppare nuove tecnologie a vantaggio dei siti che ospitiamo!

Chi ne usufruisce?

Tutti i clienti ospitati sui nostri server condivisi con Site Tools hanno già la nuova configurazione di MySQL! Se hai notato un miglioramento delle prestazioni nell’ultima settimana è molto probabile che sia dovuto a questo.

Ciò significa che è meno probabile che tu debba chiederci di correggere una query lenta. Meno query lente + server più veloci = meno problemi per te!

Anche gli account Cloud otterranno la nuova configurazione MySQL entro la fine di febbraio 2021.

Ancora su cPanel? Prevediamo di migrare tutti gli account entro la fine di marzo, quindi tutto ciò che devi fare è aspettare ancora un po’.

Diamo uno sguardo al 2020: servizi migliorati e soddisfazione dei clienti al 97,7%

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È indubbio che il 2020 è stato un anno che non dimenticheremo mai. Ma nonostante tutte le difficoltà che ognuno di noi ha dovuto affrontare, sono successe anche molte cose positive. Durante tutto l’anno, il nostro team ha trovato conforto e la giusta motivazione nel migliorare i nostri servizi per tutti i nostri clienti e la comunità tutta.

⚙️ Nuovi strumenti e miglioramenti dei servizi 

È stato un anno ricco di eventi e cambiamenti nella nostra offerta di servizi. Dando uno sguardo indietro, siamo davvero orgogliosi di aver introdotto così tanti upgrade di servizio per i tuoi siti in soli 12 mesi.

Alcune delle novità che abbiamo introdotto nel 2020 sono: il passaggio completo alla piattaforma Google Cloud, lo sviluppo di PHP Ultraveloce, la creazione di strumenti per l’ottimizzazione dei siti WordPress, l’aumento delle risorse ai nostri piani di hosting e molto altro ancora!

> (opens in a new tab)”>Scopri tutte le novità >>

❤️ Supporto per le comunità in difficoltà

Oltre a migliorare il nostro servizio, abbiamo anche dedicato tempo e sforzi per supportare la comunità nella battaglia contro il COVID-19. Abbiamo fatto donazioni a varie istituzioni mediche, offerto hosting gratuito e rinnovi ai clienti più colpiti e aiutato i nostri dipendenti ad adattarsi alla nuova modalità di lavoro con uno speciale programma wellness.

Guarda cosa abbiamo fatto >>

🥇 Soddisfazione dei clienti al 97,7% e tanti premi

Siamo orgogliosi di vedere che tutti i nostri sforzi sono stati apprezzati dai nostri clienti. Tradizionalmente, all’inizio di dicembre, chiediamo ai clienti cosa pensano del nostro servizio. Siamo incredibilmente orgogliosi e felici di vedere che abbiamo ottenuto in media il 97,7% di soddisfazione dei clienti per i principali indicatori del nostro servizio: velocità, sicurezza, assistenza, tempo di attività, rapporto qualità-prezzo e gamma di strumenti. 

Il 2020 è stato inoltre un anno ricco di premi. Abbiamo ricevuto 2 Stevie Awards per il nostro servizio clienti, il premio BigSEE per la nostra sede principale e 12 premi agli Employer Awards! Non potremmo essere più felici per tutti questi riconoscimenti e puntiamo a mantenere lo stesso livello di qualità anche quest’anno!

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Condividi i nostri risultati del 2020

Puoi leggere il nostro riepilogo completo del 2020 e se sei soddisfatto di quello che abbiamo fatto, ti invitiamo a condividerlo sui tuoi social network con l’hashtag #SiteGround2020.

Ci auguriamo che il racconto di tutto ciò che abbiamo fatto nel 2020 possa trasmetterti positività e ottimismo. Resta sintonizzato per tutte le novità in arrivo nel 2021! 🎉

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Siti più veloci con l’algoritmo di compressione Brotli

compressione Brotli

Siamo lieti di annunciare che abbiamo implementato e attivato l’algoritmo di compressione Brotli sui nostri server con Site Tools in modo che i siti ospitati possano migliorare la velocità fino al 15-20%.

Cos’è Brotli?

Brotli è un algoritmo di compressione di nuova generazione, sviluppato da Google come successore di gzip. L’idea è semplice: una volta che la tua applicazione produce l’output HTML del tuo sito e l’output è compresso insieme a tutte le risorse che carica, i dati vengono trasmessi sul web. A quel punto il browser decomprime il contenuto prima di mostrarlo. Questo processo riduce significativamente la dimensione dei dati che vengono spostati dal server al visitatore, con un conseguente miglioramento della velocità di molto maggiore rispetto ai millisecondi che si perdono nel processo di compressione e decompressione.

Quanto è più veloce Brotli rispetto a gzip?

Il nuovo algoritmo Brotli comprime il sito in dimensioni più piccole e lo rende più veloce da trasferire. I file JavaScript compressi con Brotli sono circa il 15% più piccoli di quelli compressi con gzip. I file HTML sono più piccoli di circa il 20% e i file CSS hanno una riduzione delle dimensioni di circa il 16%. Questi numeri ovviamente differiranno a seconda dei file che hai.

Un test con TwentyTwenty , uno dei temi predefiniti di WordPress, ha prodotto 19584 byte di dati non compressi, 6003 byte compressi con gzip e solo 4863 byte quando sono stati compressi con Brotli! Ciò significa che si ottiene una riduzione delle dimensioni di oltre il 75% rispetto a contenuti non compressi e del 19,5% se utilizzato al posto di gzip.

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Come si usa Brotli?

Abbiamo attivato Brotli su tutti i nostri server Site Tools e se il tuo account è ospitato su uno di questi, il tuo sito ne trarrà automaticamente vantaggio. Non devi fare nulla per averlo! 🙂 La maggior parte dei browser supportano già la compressione Brotli e inviano l’intestazione “accept-encoding: br” quando eseguono la richiesta, ottenendo il contenuto compresso con Brotli. I browser meno recenti che non lo supportano verranno serviti con dati compressi in gzip. Se i tuoi siti sono ancora ospitati su un server con cPanel, non preoccuparti: prevediamo che le migrazioni a Site Tools verranno completate entro la fine di marzo, quindi non dovrai aspettare molto per ottenerlo.

Rapporto sullo stato del passaggio da CPanel a Site Tools

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È passato poco più di un anno da quando abbiamo lanciato la nostra nuova interfaccia: l’Area Cliente totalmente rinnovata e il Site Tools, entrambi sviluppati internamente per sostituire il cPanel. Nell’agosto 2019 abbiamo iniziato a caricare tutti i nuovi clienti sulla nuova interfaccia e subito dopo abbiamo iniziato a lavorare sulla migrazione dei vecchi clienti. Oggi tutti i nostri clienti stanno utilizzando la nuova Area Cliente e abbiamo anche convertito con successo più di 9000 server da cPanel a Site Tools.

Riguardando gli ultimi 12 mesi e considerando sia la complessità del processo di migrazione, sia le sfide alle quali il 2020 ci ha posto di fronte, credo che siamo riusciti a mantenere un ottimo ritmo di trasferimento. Questo risultato è stato ottenuto grazie all’enorme lavoro svolto da tutti i team coinvolti nel processo. Tuttavia, abbiamo ancora molti account e server da trasferire e molti di voi potrebbero chiedersi perché ci vuole così tanto tempo e quando arriverà il turno del proprio sito. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di raccontarvi ciò che abbiamo fatto nell’ultimo anno e quali sono le previsioni per i prossimi mesi.

L’innata complessità della migrazione

Non sorprende che la migrazione di oltre un milione di siti live da cPanel a Site Tools sia un processo estremamente complesso. Posso tranquillamente dire che, in termini di sforzi e risorse necessarie, è paragonabile alla creazione delle interfacce stesse. È una vera sfida spostare i siti da una piattaforma con una certa struttura a una nuova piattaforma con una impostazione completamente diversa, senza compromettere il funzionamento dei siti in alcun modo.

All’apparenza sembra che ci sia poca differenza tra i due framework: si passa da siti aggiuntivi all’avere tutti i siti sotto uno stesso tetto. In realtà questo significa che dobbiamo essere in grado di districare eventuali siti subordinati dall’account cPanel principale e ricrearli come account indipendenti nella nostra nuova piattaforma. E per illustrare quanto possa essere complesso questo processo per diverse configurazioni di siti, elencherò alcuni esempi di seguito:

Più domini aggiuntivi che utilizzano lo stesso database

Normalmente questa non è una cosa che non dovrebbe accadere poiché ogni sito, anche se aggiuntivo, dovrebbe utilizzare il proprio database. Tuttavia, questo era tecnicamente possibile con cPanel e ci sono siti impostati in questo modo dai nostri clienti. Quando un sito di questo tipo deve essere migrato, il nostro script di migrazione deve rilevare il caso specifico e creare un database separato per ogni sito e copiare i dati. Dopodiché lo script riconfigura automaticamente ogni sito per utilizzare il rispettivo database.

Applicazioni con percorsi assoluti nella loro configurazione

Un’altra cosa che lo script di migrazione deve correggere è il fatto che più applicazioni sono impostate per utilizzare percorsi assoluti nella loro configurazione. Il sistema deve rilevarli e, una volta che diventano siti indipendenti con diversi utenti , riconfigurarli automaticamente per utilizzare i nuovi percorsi di sistema.

Opzioni di configurazione infinite di domini aggiuntivi, parcheggiati e sottodomini

Per il processo di trasferimento, la sfida più grande sono il numero infinito di modi in cui gli utenti possono configurare (e talvolta rovinare) con cPanel i root path dei documenti per le diverse applicazioni quando utilizzano funzionalità di domini aggiuntivi, parcheggiati e sottodomini. Siamo riusciti a individuare oltre 30 diversi metodi “non ortodossi” di configurazione dei root path. Uno degli esempi più comuni è quando più di un dominio aggiuntivo è configurato per utilizzare la stessa cartella. Questo è un comune “hack” del sistema cPanel che le persone usano per parcheggiare un secondo dominio in un sito aggiuntivo – un’opzione che ufficialmente non sarebbe consentita in cPanel. Quindi, in tali configurazioni, il sistema deve decidere automaticamente a quale sito sta andando ciascun dominio e in quale ruolo (principale o parcheggiato). In alcuni casi la configurazione è così complessa che i domini non possono essere configurati automaticamente e la migrazione deve essere eseguita manualmente.

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Compiti complessi di sviluppo

Automatizzare tutti i processi possibili

Abbiamo iniziato le nostre prime migrazioni nel settembre dello scorso anno con molta cautela. I siti migrati sono stati esaminati manualmente e ciascuno dei problemi sopra descritti, più molti altri che sono apparsi, sono stati risolti con nuove iterazioni dello script di migrazione. Inutile dire che i controlli manuali delle prime migrazioni hanno richiesto molto tempo e non erano qualcosa che potesse essere sostenibile a lungo termine, quindi abbiamo aggiunto diverse automazioni allo script di migrazione.

Ora eseguiamo controlli preliminari automatici di tutti gli account da migrare. Se c’è un’indicazione di un possibile problema, lo risolviamo prima che la migrazione abbia inizio. Dopodiché l’account viene effettivamente migrato da cPanel a Site Tools. Al termine della migrazione, eseguiamo un altro controllo automatico per gli eventuali problemi post-migrazione. Se viene rilevato un problema, l’account viene contrassegnato per la revisione manuale. Inoltre, abbiamo sviluppato un sistema automatizzato per comunicare lo stato di avanzamento di questo processo con il cliente di cui vengono migrati gli account. Con tutti questi sistemi ora in uso, siamo in grado di convertire circa 900 account cPanel al giorno con un tasso di problemi riscontrati molto basso.

Passare alla nuova Area Cliente

All’inizio avevamo pianificato di migrare ogni cliente contemporaneamente alla nuova Area Cliente e al Site Tools. Tuttavia, ci siamo presto resi conto che sarebbe stato molto meglio slegare la nuova Area Cliente da Site Tools e spostare prima tutti i clienti su di essa. Questa decisione è stata presa per diversi motivi:

  • Innanzitutto, la migrazione dell’Area Cliente era di per sé meno rischiosa, poiché non influiva direttamente sulla funzionalità dei siti ospitati.
  • In secondo luogo, abbiamo capito che rendere disponibile prima l’Area Cliente darà a tutti i nostri clienti poteva dare un po’ di tempo per abituarsi alla nuova interfaccia. Apprezziamo lo sforzo da voi fatto per apprendere come utilizzare una nuova interfaccia e a una nuova logica UX. Lo scopo era rendere più agevole la transizione a Site Tools.
  • In terzo luogo, la manutenzione quotidiana di due interfacce per l’Area Cliente stava sottraendo tempo prezioso al nostro team tecnico Tempo che avrebbe potuto essere impiegato per perfezionare gli script di migrazione.

La decisione di slegare il trasferimento delle interfacce ha richiesto un cambiamento temporaneo del focus, poiché dovevamo investire tempo di sviluppo per permettere agli account cPanel di lavorare con la nuova Area Cliente, cosa non inizialmente pianificata. Tuttavia, ora crediamo che questa decisione abbia velocizzato l’intera migrazione. Siamo felici di dire che tutti i nostri clienti utilizzano la nuova Area Cliente da maggio 2020.

Le sfide del 2020

Come tutti sappiamo quest’anno è stato estremamente particolare e imprevedibile e la pianificazione è diventata un incubo con variabili e fattori che hanno inevitabilmente rallentato le migrazioni durante l’anno.

Il passaggio a Google Cloud Platform

Una delle cose che ci ha portato a riorganizzare i nostri piani iniziali è stata la finalizzazione del contratto con Google Cloud. Il trasferimento del nostro servizio su una piattaforma cloud è stato l’altro grande progetto su cui abbiamo lavorato negli ultimi anni. Sapevamo che il passaggio a Google Cloud avrebbe fornito molti vantaggi immediati a tutti i nostri clienti e che completare prima questa migrazione ci avrebbe consentito poi di dedicare tutte le risorse al passaggio a Site Tools. Pertanto, una volta finalizzato il contratto con Google, la migrazione a Google Cloud è stata prioritaria per i nostri sviluppatori e sistemisti. Hanno lavorato velocemente e hanno fatto un ottimo lavoro: siamo riusciti a migrare la nostra intera piattaforma su Google Cloud in meno di 4 mesi. E stiamo parlando di più di 4PB di dati! Sebbene gran parte delle nostre risorse è stata investita nella migrazione Google per diversi mesi, nel frattempo siamo comunque riusciti a svolgere un lavoro considerevole per perfezionare gli script di migrazione a Site Tools.

L’effetto COVID-19

Ovviamente non possiamo dimenticare l’effetto COVID-19. Durante aprile e maggio, con le quarantene che hanno interessano molti dei nostri mercati, abbiamo assistito a un picco senza precedenti nelle richieste di supporto. Era naturale, poiché la presenza online è diventata improvvisamente molto più importante e frequente per persone e aziende. Eravamo veramente sommersi e per la prima volta da quando abbiamo iniziato le operazioni, abbiamo dovuto letteralmente dedicare tutte le nostre risorse all’assistenza clienti. Nonostante l’assunzione di nuove persone, il volume di lavoro era così grande che ogni dipartimento doveva concentrarsi e contribuire in qualche modo a fornire supporto ai clienti. Ancora una volta, questo stava distogliendo l’attenzione dalle migrazioni e anche se abbiamo mantenuto un team a lavorare su di esse, l’attenzione gestionale e operativa era altrove e le migrazioni hanno rallentato.

Detto questo, credo ancora che siamo riusciti ad affrontare abbastanza bene entrambi i grandi eventi del 2020 e siamo riusciti a rimanere ragionevolmente in linea con il nostro terzo evento principale: il trasferimento alla nuova interfaccia.

Stato attuale della migrazione

Al momento gli account Cloud vengono migrati con la massima priorità. Puntiamo a completare la migrazione della maggior parte dei cloud entro metà dicembre. C’è una piccola percentuale di account Cloud che non sono inclusi in questo piano. Si tratta di account in cui la funzionalità WHM è stata utilizzata per creare piani cPanel personalizzati. Ciò significa che i limiti delle risorse personalizzate sono stati impostati dal proprietario per account cPanel separati sul cloud. Poiché la conservazione di queste impostazioni è una seria complessità aggiuntiva che deve essere affrontata dallo script di migrazione, dovremo posticipare la migrazione di tali account. (Nel caso in cui possiedi un account cloud di questo tipo e ritieni di non dover mantenere le impostazioni personalizzate dell’account cPanel, puoi contattarci tramite la categoria Altri problemi tecnici nel Centro Assistenza e richiedere l’inclusione del tuo piano cloud nell’attuale programma di migrazione.)

Nel frattempo stiamo lavorando anche sulle migrazioni dei server condivisi. A causa del maggior volume di dati su di essi e delle diverse specifiche di configurazione, il loro tasso di migrazione è molto più basso al momento. Tuttavia, ora che siamo vicini al completamento della migrazione degli account cloud, abbiamo concentrato più risorse sull’ottimizzazione del processo di migrazione dei server condivisi e prevediamo di vedere un numero maggiore di account condivisi migrati nelle prossime settimane.

A nome di tutto il team di SiteGround, vorrei ringraziare tutti voi per la pazienza avuta in questo ultimo anno. Siamo pienamente consapevoli di aver creato molte aspettative per il passaggio a Site Tools e che potrebbe volerci più tempo del previsto, ma stiamo facendo davvero del nostro meglio per far sì che questo passaggio super complesso avvenga il prima possibile e allo stesso tempo sia sicuro per tutti i nostri clienti.

PHP Ultraveloce per siti fino al 30% più performanti

PHP Ultraveloce

La velocità è uno dei pilastri dei nostri servizi di hosting e lavoriamo costantemente per rendere la nostra infrastruttura più veloce e stabile. Uno degli elementi essenziali per la velocità di caricamento è la configurazione del server PHP e ora, grazie alla nuova piattaforma Site Tools, il nostro team di sviluppo ha avuto l’opportunità di sviluppare una soluzione PHP migliore: la configurazione PHP Ultraveloce è fino al 30% più veloce e sicura.

Una configurazione PHP Ultraveloce e super sicura

Di per sé, eseguire PHP in modo veloce non è un compito difficile. Tuttavia, se desideri una soluzione PHP veloce, stabile e sicura, che supporta Apache e la varietà di regole .htaccess definite da utenti e app, le cose si complicano. Volevamo risolvere questi problemi e allo stesso tempo aumentare la velocità di caricamento delle pagine e migliorare la stabilità del server durante i picchi di traffico. Quindi, una volta che abbiamo rilasciato la nuova area cliente e il Site Tools (e ci siamo sbarazzati dei principali vincoli che la nostra vecchia piattaforma ci imponeva), la modifica della configurazione PHP è diventata una delle priorità del nostro team DevOps.

Dopo diverse iterazioni, siamo riusciti a superare la sfida di aumentare la velocità senza intaccare la sicurezza e siamo dunque arrivati ad offrire PHP Ultraveloce integrato con il nostro WAF. La nuova implementazione è super veloce e sicura, utilizza risorse minime e gestisce tutto ciò che i nostri clienti lanciano.

PHP Ultraveloce vs PHP Standard

Mentre la configurazione PHP Ultraveloce è più veloce ed è consigliata per i siti con molto traffico, la configurazione PHP Standard offre una flessibilità extra per le versioni PHP e la gestione delle variabili.

PHP Ultraveloce – consigliato per siti con molte visite

I siti che trarranno maggiori vantaggi da PHP Ultraveloce sono quelli che ricevono un traffico consistente e che, a volte, possono avere mancanza di risorse con il piano che utilizzano. Sulla base delle statistiche preliminari che abbiamo eseguito, abbiamo rilevato i seguenti dati:

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  • Risposta della pagina più rapida: riduzione fino al 50% del TTFB (time to first byte), che renderà il caricamento delle pagine più veloce di prima.
  • Maggiore capacità del server: l’host sarà in grado di elaborare circa il 20-30% di richieste in più, il che significa che sarà in grado di gestire i picchi di traffico meglio di prima.
  • Riduzione dell’utilizzo della memoria del server: fino al 15% di riduzione dell’utilizzo della memoria, che libera le risorse del server per gestire più velocemente una maggiore quantità di traffico.
  • Previsto miglioramento delle prestazioni complessive: attualmente PHP Ultraveloce è in media più veloce del 30% rispetto alla vecchia configurazione.

PHP Ultraveloce è disponibile sui piani GrowBig, GoGeek e Cloud poiché essi di solito ospitano il tipo di siti che hanno maggiori benefici dai miglioramenti che apporta. È anche importante sottolineare che funziona per i siti in esecuzione su PHP 7.3 o versioni successive e non è compatibile con le versioni precedenti. Inoltre, con PHP Ultraveloce, tutti i sottodomini del tuo sito assumeranno la versione PHP e le impostazioni delle variabili del dominio principale.

PHP Standard: consente diverse impostazioni PHP per ogni sottodominio

La configurazione PHP Standard è quella utilizzata da tutti gli account StartUp, GrowBig e cPanel. È anche disponibile come alternativa alla configurazione PHP Ultraveloce sugli account GrowBig, GoGeek e Cloud che utilizzano Site Tools. Le sue prestazioni sono ottime per i piccoli siti. Il suo più grande vantaggio è che ti consente di gestire le versioni e le variabili PHP separatamente per ogni sottodominio del tuo sito.

Poiché PHP Standard offre maggiore flessibilità per i test, anche tutti i siti di staging sono configurati con esso. Quindi, se hai bisogno di usare un PHP precedente alla versione 7.3 o hai bisogno di una configurazione con diverse versioni PHP e variabili, la configurazione PHP Standard è ciò che fa per te.

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Come passare a PHP Ultraveloce?

php super veloce
  • Tutti i nuovi siti creati su piani GrowBig, GoGeek o Cloud che utilizzano Site Tools vengono forniti con PHP Ultraveloce attivato di default.
  • Per i siti già ospitati su piani GrowBig, GoGeek e Cloud che utilizzano Site Tools, PHP Ultraveloce è ora disponibile in Site Tools > Gestione PHP.
  • Se hai un piano StartUp e GrowBig basato su Site Tools, puoi fare un upgrade a un piano superiore per ottenere l’accesso alla configurazione PHP Ultraveloce.
  • Se hai un account basato su cPanel, l’opzione PHP Ultraveloce sarà disponibile una volta eseguita la migrazione a Site Tools.

Nuova app Webmail per gestire le impostazioni della posta elettronica

webmail

Abbiamo appena rilasciato un’applicazione Webmail per i piani di hosting che utilizzano Site Tools, che consente a tutti gli utenti di modificare la propria password e impostare diverse funzioni automatiche dell’email come auto-risponditori, filtri e inoltri. Fino ad ora gli utenti potevano accedere alla propria email tramite browser (tuodominio.com/webmail) o tramite il servername, ma alcune funzionalità di controllo erano esclusiva del proprietario dell’account attraverso il Site Tools.

Gli utenti possono modificare le password e gestire le impostazioni dalla loro interfaccia webmail

I proprietari degli account di hosting hanno sempre avuto accesso a una serie di strumenti, tramite Site Tools, che permettevano loro di modificare le password e impostare le configurazioni per tutti gli account email creati e ospitati sul loro piano. Tramite l’app Webmail ora ogni singolo utente che utilizza l’email ha accesso agli stessi strumenti per il proprio account:

  • Gli utenti che utilizzano l’email possono modificare la propria password direttamente dall’app Webmail.
  • Gli utenti possono scaricare un file di configurazione automatica per impostare il proprio account email su diversi client di posta o semplicemente ottenere le impostazioni necessarie per farlo manualmente.
  • Ora è possibile creare e gestire gli autorisponditori tramite l’app Webmail.
  • Gli utenti della webmail possono impostare le proprie regole di inoltro.
  • Diversi filtri di posta elettronica possono essere configurati direttamente nell’applicazione Webmail per consentire agli utenti di organizzare e automatizzare la distribuzione dei messaggi in arrivo.

Più comodità per i nostri clienti e i loro utenti

Grazie alla nuova app Webmail, i proprietari degli account di hosting possono ora concedere ai propri utenti l’accesso a tutti gli strumenti di posta elettronica di cui hanno bisogno per gestire i propri account email personali. Questo alleggerirà il lavoro di gestione dell’email che molte persone svolgono per i propri clienti.

Quando si accede tramite l’app webmail, questi strumenti funzionano esclusivamente per l’account email specifico in cui l’utente è connesso. Tutte le modifiche apportate tramite Webmail si riflettono automaticamente sul Site Tools (lo stesso vale anche nella direzione opposta). Ciò consentirà al proprietario dell’account di monitorare le modifiche apportate dai propri utenti tramite Site Tools e di intervenire se qualcuno ha bisogno di aiuto.

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NOTA:
Ti ricordiamo che puoi accedere a tuodominio.com/webmail solo se il tuo dominio è puntato ai nostri server e se hai installato un certificato SSL. Se non disponi di un SSL, il browser mostrerà un errore.

L’app Webmail al momento è disponibile per tutti i nostri clienti ma solo in lingua inglese. Siamo al lavoro per offrirla in italiano a breve.

CPU e RAM aggiunti gratuitamente su tutti i nostri account Cloud

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A partire da oggi abbiamo aumentato le risorse disponibili per i piani Cloud di 1 Core CPU e 2 GB di RAM senza alcun costo aggiuntivo. L’aggiornamento renderà il nostro servizio Cloud più veloce e affidabile che mai. Negli ultimi mesi abbiamo implementato numerosi miglioramenti del servizio e l’attuale upgrade è reso possibile dal nostro recente passaggio a Google Cloud Platform.

Più valore con il nostro servizio Cloud gestito su GCP

Quando abbiamo deciso di spostare la nostra infrastruttura dai server bare-metal all’infrastruttura cloud, volevamo ottenere il massimo da questo passaggio. Abbiamo preso in considerazione tutti i fattori di ridondanza dei dati, le capacità di rete e, naturalmente, la velocità della nuova piattaforma rispetto alla vecchia infrastruttura. Ciò che Google Cloud offre è davvero impressionante. Sapevamo che il semplice passaggio dalla piattaforma precedente a quella nuova avrebbe comportato un miglioramento delle prestazioni, ma ciò che ci ha motivato davvero a passare a GCP è stata la prospettiva di una maggiore efficienza, un’ulteriore ottimizzazione delle risorse e di un maggior valore per i nostri clienti. L’attuale aggiornamento del Cloud è il risultato diretto dell’ottimizzazione offerta dalla nuova piattaforma. 

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Piani Cloud nuovi: più risorse ma allo stesso prezzo

Tutte i nostri piani Cloud ora hanno 1 Core CPUe 2 GB di RAM in più senza alcuna maggiorazione di prezzo. Pertanto, il nostro piano Cloud Entry include 3 Core CPU, 6 GB di RAM e 40 GB di spazio a soli €64 al mese* e costituisce la base per qualsiasi configurazione CPU, RAM e di spazio che si desidera creare. È possibile aggiungere risorse ulteriori partendo da questo piano base, agli stessi prezzi di prima.

Piani Cloud attuali: un upgrade gratuito

Nei prossimi giorni, tutti i nostri clienti Cloud riceveranno un upgrade gratuito delle loro funzionalità e otterranno 1 Core CPU e 2 GB di RAM in più sui loro piani.

Non sono previsti tempi di inattività durante questo aggiornamento. Tuttavia, l’opzione per l’upgrade o il downgrade delle risorse Cloud verrà temporaneamente disabilitata nell’Area Cliente durante il processo di aggiornamento. Sarà disponibile solo l’opzione di auto-scalabilità per soddisfare qualsiasi necessità urgente di CPU o RAM aggiuntiva che potrebbe sorgere durante il breve periodo di aggiornamento della funzione.

* I prezzi dipendono dalla regione geografica del cliente. A partire da: 64 EUR/mese; 80 USD/mese; 48 GBP/mese; 80 AUD/mese