La guida definitiva su Black Friday e Cyber Monday 2025: cosa sapere e come prepararsi

un immagine che mostra la pagina di un sito web che promuove alcuni articoli in offerta per il black friday

Il Black Friday e il Cyber ​​Monday, le più grandi giornate di shopping dell’anno, si stanno avvicinando rapidamente. Con gli acquirenti desiderosi di spendere e l’abbondanza di promozioni incredibili sia nei negozi fisici che online, immaginiamo che vorrai sfruttare anche te l’opportunità di entrare in contatto con possibili clienti e aumentare le tue vendite.

In questo articolo, tratteremo tutte le informazioni essenziali che devi sapere per prepararti a queste giornate di shopping intense. Spiegheremo le differenze tra il Black Friday e il Cyber ​​Monday, incluso quando iniziano e quanto durano. Inoltre, forniremo suggerimenti su come prepararsi in modo efficace e senza stress.

Introduzione al Black Friday e Cyber Monday 2025

Il Black Friday e il Cyber ​​Monday sono le due giornate di offerte più popolari dell’anno. È un momento molto atteso dai clienti per via dei grandi sconti e delle promozioni speciali presenti nei negozi fisici e in quelli online. Per le aziende, il Black Friday e il Cyber ​​Monday offrono una grande opportunità per aumentare le vendite, ottenere nuovi clienti e liberare l’inventario.

Per massimizzare le vendite, tuttavia, devi prepararti con largo anticipo. La maggior parte delle aziende solitamente offre promo e sconti interessanti sia ai clienti nuovi che a quelli abituali, quindi la concorrenza è piuttosto agguerrita.

Black Friday vs Cyber ​​Monday: comprendere le differenze
Sebbene il Black Friday e il Cyber ​​Monday siano spesso indicati collettivamente per via dei loro grandi sconti, sono due eventi separati con differenze distinte. Ognuno ha un obiettivo diverso, quindi diamo un’occhiata più da vicino a ciascuno di essi.

Panoramica del Black Friday

Storicamente, il Black Friday ha avuto origine negli Stati Uniti negli anni ’60. Inizialmente, era incentrato sui negozi fisici e gli acquirenti si mettevano in fila la mattina presto per ottenere lo sconto o l’offerta desiderati.

Oggi, il Black Friday segna ufficialmente l’inizio della stagione dello shopping natalizio, con offerte allettanti su prodotti che variano dall’elettronica a cosmetici e abbigliamento. Si svolge di venerdì, il giorno dopo il Ringraziamento. Nel 2025, il Black Friday cade il 28 Novembre.

Panoramica del Cyber ​​Monday

Il Cyber ​​Monday è stato creato molto più tardi, nel 2005, dalla US National Retail Federation come contrappunto agli sconti in negozio del Black Friday. L’idea era quella di invogliare le persone a fare acquisti online dalla comodità delle loro case, evitando la folla e il caos dello shopping del Black Friday. Ecco perché le offerte del Cyber ​​Monday sono esclusivamente online.

Tradizionalmente, questa giornata si svolge il lunedì dopo il Ringraziamento. Nel 2025 il Cyber ​​Monday cade il 1 Dicembre. Durante Cyber ​​Monday i prodotti scontati sono principalmente elettronica, software, gadget tecnologici e prodotti digitali, ma negli ultimi anni le offerte si sono estese anche alla moda e ad altri beni.

Weekend Black Friday / Cyber Monday: come sono collegati i due eventi?

Negli ultimi anni, con la crescita della popolarità di entrambi gli eventi, questi sono evoluti in un periodo di shopping esteso di quattro giorni noto come weekend BFCM. Alcune aziende estendono persino i loro sconti per un’intera settimana. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, saldi e offerte speciali iniziano il Black Friday, continuano per tutto il weekend e culminano con il Cyber ​​Monday.

Con l’aumento continuo dello shopping online, i confini tra Black Friday e Cyber ​​Monday si stanno assottigliando sempre di più. Molte aziende ora offrono offerte online durante il Black Friday e alcune annunciano persino le loro promozioni con largo anticipo rispetto alla data effettiva. Questa tendenza è vantaggiosa non solo per i rivenditori tradizionali, ma anche per i titolari di attività online.

Come prepararsi per il Black Friday e il Cyber ​​Monday

Data l’alta concorrenza prevista, i clienti impazienti, il traffico intenso e il carico di lavoro in aumento, prepararsi per il Black Friday e il Cyber Monday 2025 è un must per le aziende di tutte le dimensioni e tipologie. Che tu gestisca un negozio fisico, un’attività di eCommerce o semplicemente un sito web che presenta prodotti o servizi, segui i passaggi essenziali qui di seguito per essere tranquillo in questo periodo intenso.

1. Pianifica i tuoi obiettivi e i tuoi passaggi in anticipo

Prima di tutto, prenditi del tempo per definire chiaramente cosa vuoi ottenere con la tua strategia e capire chi è il tuo pubblico di destinazione. Ciò renderà molto più facile determinare l’obiettivo delle tue offerte. Elenca i tuoi obiettivi principali, ad esempio:

  • Massimizzare le vendite su prodotti specifici, nuove collezioni o prodotti in quantità limitate
  • Promuovere prodotti o servizi digitali (corsi online, consulenze, etc.)
  • Fornire offerte speciali su servizi in abbonamento
  • Attirare e acquisire nuovi clienti
  • Migliorare la fedeltà dei clienti
  • Aumentare la consapevolezza del brand o il traffico del sito
  • Creare una mailing list
  • Eliminare articoli fuori produzione o inventario in eccesso

Nota: potresti avere diversi obiettivi tra quelli indicati e va benissimo creare una strategia per ognuno di essi.

2. Definisci le tue offerte per il Black Friday e il Cyber Monday 2025

Una volta stabiliti gli obiettivi, è il momento di determinare quali prodotti, offerte o sconti specifici fornire. Quando prendi queste decisioni, tieni a mente i tuoi obiettivi, considera la tua capacità attuale di gestione e i margini di profitto.

Per i venditori di prodotti fisici, ciò implica la pianificazione dell’inventario, mentre per i fornitori di servizi e i creatori di prodotti digitali, significa considerare la propria capacità di consegnare i beni digitali. Considera attentamente se offrirai sconti solo su prodotti o servizi specifici, probabilmente usandoli come “apri pista”, o se invece avrai promozioni all-inclusive.

3. Prepara le tue risorse e fai scorta di inventario

Assicurati di essere ben preparato per soddisfare l’aumento previsto di domanda e ordini durante il fine settimana del Black Friday e Cyber Monday. Per i commercianti di prodotti fisici, ciò richiede una pianificazione dell’inventario: esamina i tuoi report di vendita e l’inventario, analizzali per prevedere la quantità di scorte di cui avrai bisogno e contatta i fornitori per confermare che avrai quantità sufficienti dei tuoi prodotti scontati per evadere gli ordini.

Per i creatori di prodotti digitali e aziende basate sui servizi, il processo di preparazione potrebbe comportare la creazione di contenuti aggiuntivi o prodotti digitali in anticipo, l’aggiornamento di quelli esistenti, la creazione di offerte in bundle, la garanzia che il tuo sito possa gestire il traffico, etc.

4. Aggiorna contenuti, descrizioni e design del sito

Una volta che ti sei preso cura del tuo inventario, prenditi del tempo per rivedere i contenuti e il design del tuo sito web. Aggiorna tutte le informazioni obsolete, tra cui pagine di vendita, descrizioni di prodotti, menu, categorie e qualsiasi altra cosa che necessiti di un aggiornamento. Assicurati che i contenuti del tuo sito web siano avvincenti e di valore per il tuo pubblico.

Prima del Black Friday e Cyber Monday 2025, aggiorna i prezzi dei prodotti che saranno in saldo. Prepara descrizioni, annunci di vendita, offerte, banner della home page e altre grafiche promozionali di cui avrai bisogno per il tuo sito web, i social media o le newsletter. Prepara tutto molto prima del weekend del BFCM in modo da poter apportare le modifiche necessarie ed essere pronto a caricarle in tempo.

5. Controlla e ottimizza la velocità del tuo sito per il traffico del Black Friday

Un altro passaggio cruciale quando prepari il tuo sito web per il Black Friday e Cyber Monday è ottimizzare la sua velocità e assicurarti che possa gestire l’elevato traffico previsto in modo che questo non ti costi vendite e infastidisca i visitatori.

  • Controlla la velocità attuale del sito web: assicurati che il tuo sito web si carichi in meno di 2 secondi, poiché i siti che richiedono più tempo per caricarsi sono in genere considerati lenti e rischiano di allontanare i visitatori. Puoi testare la velocità del tuo sito con vari strumenti online come GTmetrix, Pingdom e, se utilizzi WordPress, puoi utilizzare il nostro plugin gratuito Speed ​​Optimizer che, oltre al test di velocità, ti fornirà anche tutti gli strumenti di ottimizzazione essenziali senza problemi.
  • Assicurati di essere ospitato su un’infrastruttura ad alta velocità: avere un hosting affidabile che ti fornisca un’infrastruttura di hosting veloce è estremamente importante per prestazioni ottimali. Influisce direttamente su fattori critici come le prestazioni del server, il modo in cui il traffico viene gestito e allocato (particolarmente importante quando si prevedono enormi picchi di traffico durante eventi come il Black Friday), la latenza di rete, l’implementazione della cache, i sistemi CDN e molto altro.
  • Valuta se il tuo sito web può gestire il traffico del Black Friday: prima di esso, è utile rivedere l’utilizzo giornaliero delle risorse del tuo sito, come secondi di CPU ed esecuzioni dei programmi. Inoltre, analizza le statistiche del traffico del tuo sito web e prova a trovare informazioni sui periodi precedenti in cui hai avuto saldi o offerte speciali. Nel farlo, prova a stimare se avrai bisogno di più risorse e possibilmente di un piano di hosting più grande per preparare il tuo sito al traffico del Black Friday.
  • Ottimizza le immagini: ci sono diversi modi semplici ma efficaci per ottimizzare le immagini del tuo sito web e migliorarne la velocità di caricamento. Innanzitutto, usa solo le immagini necessarie: evita di ingombrare il tuo sito con immagini non necessarie. Riduci le dimensioni delle immagini e assicurati che non siano più grandi delle dimensioni di visualizzazione. Salvale nel formato WebP, che offre una forte compressione mantenendo un’elevata qualità delle immagini. Inoltre, puoi implementare il Lazy load, che ritarda il caricamento delle immagini fino a quando non stanno per entrare nella vista dell’utente.
  • Implementa una rete di distribuzione dei contenuti (CDN): se il tuo sito web ha visitatori da diversi Paesi e continenti, non dimenticare di utilizzare una CDN. Memorizzerà versioni nella cache del contenuto del tuo sito in più data center in tutto il mondo. Quando arriverà un nuovo visitatore, esso vedrà la versione memorizzata nella cache dalla posizione più vicina a lui, garantendo prestazioni ottimali. Come cliente SiteGround puoi usufruire di una CDN standard gratuita con ogni piano di hosting e, solo per un periodo di tempo limitato, della nostra CDN Premium con il 50% DI SCONTO, che può aumentare significativamente la velocità del tuo sito web.
  • Usa la cache: questo è un altro metodo potente per migliorare il tempo di caricamento del tuo sito, memorizzando temporaneamente copie del suo contenuto sul server. Alcune società di web hosting offrono questo servizio come soluzione integrata. Su SiteGround, ad esempio, abbiamo SuperCacher, che offre tre diversi livelli di memorizzazione nella cache: NGINX Direct Delivery (per il contenuto statico), Cache Dinamica (per il contenuto dinamico) e Memcached (per la memorizzazione nella cache degli oggetti). Quando abilitati tutti e tre, possono portare a un aumento della velocità del sito fino a 5 volte!

🔥 SUGGERIMENTO UTILE 🔥

Segui la nostra lista di cose da fare per migliorare la velocità del sito per avere una guida dettagliata su tutti i miglioramenti di velocità che puoi apportare in preparazione al Black Friday e Cyber Monday.

6. Migliora la sicurezza del sito e previeni il traffico di bot dannosi

Garantire la sicurezza del sito è importante tanto quanto ottimizzare la velocità, soprattutto nei periodi in cui si prevede un traffico elevato. Se il tuo sito web viene infettato da malware o subisce un attacco DDOS, potrebbe andare offline, con conseguenti perdite di vendite e persino danni alla fiducia dei clienti. Ecco alcuni trucchi rapidi e semplici che puoi mettere in atto in anticipo per garantire la sicurezza del tuo sito web durante il Black Friday e Cyber Monday.

  • Scegli un servizio di web hosting sicuro: assicurati di utilizzare un provider di hosting sicuro con un’infrastruttura e soluzioni server robuste, come protezione DDOS, sistemi di monitoraggio del server e backup. In SiteGround, siamo orgogliosi di fornire ai clienti tutte queste funzionalità essenziali e molto di più, come un sistema IA anti-bot, un Web Application Firewall, nonché le versioni software più recenti e sicure, tra cui PHP 8.2 di default e l’ultimo MySQL 8.
  • Mantieni aggiornati il ​​tuo software e i tuoi plugin: per evitare di rendere il tuo sito web vulnerabile agli attacchi, ricorda di mantenere sempre aggiornati il ​​suo software, i suoi plugin e i suoi temi con le ultime versioni stabili.
  • Aggiungi un certificato SSL: se non l’hai già fatto, installare un certificato SSL è assolutamente necessario, poiché crittografa e protegge i dati sensibili del sito come ID, password, numeri di carte di credito. Verifica anche l’identità del tuo sito ed è necessario se vuoi soddisfare i requisiti dei motori di ricerca che segnalano i siti non protetti.
  • Utilizza password complesse e implementa l’autenticazione a due fattori (2FA): tieni presente che sia tu che i tuoi utenti dovreste creare password complesse e sicure. Inoltre, aggiungi un ulteriore livello di sicurezza per gli account di amministrazione del tuo sito web. Con l’autenticazione a due fattori abilitata, il tuo accesso richiederà un passaggio aggiuntivo prima che chiunque possa accedere al tuo account di amministrazione, rendendolo molto più sicuro. Se utilizzi WordPress, non saltare l’aggiunta dell’autenticazione a due fattori che puoi attivare in un click utilizzando il nostro plugin gratuito Security Optimizer.

7. Prepara il tuo servizio clienti

Una volta che hai sistemato la velocità e la sicurezza del tuo sito web, è il momento di concentrarti sul tuo servizio di supporto durante il Black Friday e Cyber Monday. Fornire un supporto adeguato ai visitatori del tuo sito è molto importante, poiché oggigiorno i clienti si aspettano risposte rapide alle loro richieste, soprattutto durante eventi ad alto traffico.

Indipendentemente dal fatto che la tua attività abbia un team di supporto dedicato, aggiungere una sezione FAQ visibile, chiara e utile è fondamentale. Può ridurre significativamente il carico sul tuo team di supporto e migliorare l’esperienza complessiva del cliente. Cerca di fornire una risposta completa a tutte le domande più comuni dei clienti, inclusi dettagli sui prodotti, informazioni su spedizione e consegna, politiche di reso, etc.

Per chi gestisce l’assistenza clienti, sia con un team dedicato, sia in autonomia, bisogna assicurarsi di aumentare la disponibilità per le richieste relative al Black Friday e Cyber Monday. Valuta di aumentare gli orari di supporto o di incorporare live chat o bot basati sull’intelligenza artificiale per aiutarti a gestire le richieste di routine.

8. Pianifica i tuoi sforzi di marketing per il Black Friday

Per sfruttare al meglio le tue offerte del Black Friday e Cyber Monday, prenditi del tempo per pensare e preparare una strategia di marketing ben pianificata. Prima inizi a creare l’attesa, migliori saranno i risultati che puoi aspettarti. Per la tua strategia di marketing, considera di concentrarti e utilizzare il canale che è tradizionalmente più efficace per la tua attività specifica.

Un immagine che mostra un esempio di email promozionale con l'invito a provare il nostro servizio di email marketing

In genere, l’email marketing è uno dei modi migliori per promuovere i tuoi prossimi saldi per il Black Friday e Cyber Monday. Per rendere le tue offerte più pertinenti e personalizzate, segmenta il tuo elenco di iscritti email per un targeting preciso. Considera di inviare email in anticipo che generano curiosità sulle offerte in arrivo; ti aiuterà a mantenere il tuo brand al primo posto nella mente degli iscritti. Abbiamo raccolto le pratiche più efficaci che puoi utilizzare per scrivere le migliori email promozionali.

Anche la tua presenza sui social media è fondamentale durante il Black Friday e Cyber Monday, specialmente sulle piattaforme più popolari ed efficaci come Instagram, Facebook e TikTok. Inizia a generare fermento attorno alle tue offerte speciali con i countdown, un’anteprima delle tue vendite principali e pensa di collaborare con gli influencer se vuoi raggiungere un pubblico specifico o più ampio. Non dimenticare di usare anche gli annunci sui social media per promuovere ulteriormente le tue offerte con testi pubblicitari chiari, avvincenti e urgenti.

Un altro modo efficace per aumentare le vendite e indirizzare il traffico verso il tuo sito web durante il Black Friday e Cyber Monday è di sfruttare i contenuti del blog. Se hai un blog, inizia a scrivere articoli informativi e coinvolgenti che evidenzino le tue offerte e il valore dei tuoi prodotti o servizi.

Per ottenere il massimo impatto, prendi in considerazione la preparazione di una serie di articoli del blog prima del Black Friday con suggerimenti per lo shopping, informazioni sui prodotti e trucchi che potrebbero attrarre potenziali acquirenti e creare attesa. Assicurati di condividere ogni articolo del blog tramite social media ed email per raggiungere un pubblico più ampio. Per far funzionare davvero i tuoi sforzi di marketing, scrivi contenuti avvincenti, usa più canali in modo da raggiungere un pubblico più vasto e sfrutta la pubblicità a pagamento una volta iniziati i saldi.

Conclusione

I giorni di shopping più intensi dell’anno stanno arrivando alla velocità della luce, quindi inizia a prepararti oggi per sfruttare al meglio i tuoi saldi durante il weekend del Black Friday e Cyber Monday. Stabilisci i tuoi obiettivi e utilizza le tattiche che ritieni più efficaci per la tua attività. Ci auguriamo che sia il tuo evento di vendita più redditizio di sempre!

Domande frequenti su Black Friday e Cyber ​​Monday

Il Cyber ​​Monday è migliore del Black Friday?

Per quanto riguarda il numero di vendite e quale dei due eventi funziona meglio, questo dipende molto dal settore, dal tipo di attività e dalle preferenze dei clienti. Se possiedi un negozio fisico, il Black Friday potrebbe portarti risultati migliori, poiché è associato allo shopping in negozio. D’altra parte, se la tua attività è esclusivamente online, il Cyber ​​Monday potrebbe essere più vantaggioso. Consigliamo vivamente di utilizzare entrambi gli eventi, dato che la linea di demarcazione che li distingue si è confusa sempre di più negli ultimi anni.

Quanto durano il Black Friday e il Cyber Monday?

Tradizionalmente, il Black Friday inizia negli Stati Uniti il ​​venerdì (29 novembre nel 2025) subito dopo il Ringraziamento e dura 24 ore intere. Negli ultimi anni, tuttavia, la maggior parte dei rivenditori ha iniziato a estendere l’evento di shopping per tutto il fine settimana fino al Cyber ​​Monday, che cade il lunedì successivo. Per quanto riguarda la fine del Cyber ​​Monday, la maggior parte delle offerte terminerà a tarda notte di lunedì (1 dicembre nel 2025), ma alcuni commercianti estenderanno le offerte fino a martedì e oltre.

Come aumentare le vendite durante il Black Friday?

Per aumentare le vendite durante il Black Friday, inizia a prepararti in anticipo e annuncia le tue promozioni in anticipo per creare attesa. Pubblicizzale utilizzando più canali in modo da raggiungere un pubblico più ampio e assicurati di evidenziarne il valore, i vantaggi e la quantità limitata. Verifica che il tuo sito sia abbastanza veloce e sicuro da gestire l’aumento del traffico e il volume degli ordini. E, ultimo ma non meno importante, crea sconti e offerte attraenti ma reali, piuttosto che creare promozioni ingannevoli in cui i prezzi vengono aumentati in anticipo e poi abbassati durante il Black Friday per apparire scontati.

Come proteggere un sito web nel 2026: 10 tattiche essenziali

Come proteggere un sito web

La domanda “come proteggere un sito web” può sembrare scoraggiante all’inizio. Con termini come HTTPS, SSL e firewall, è facile sentirsi spiazzati. Ma la verità è che proteggere il tuo sito web non deve essere complicato se conosci i provvedimenti giusti da prendere. 

In questo articolo ti illustreremo le 10 tattiche più importanti per proteggere il tuo sito, i tuoi visitatori ed essere sempre tranquillo.

Perché è importante rafforzare la protezione del tuo sito?

Per i proprietari di siti web che si pongono la domanda “come rendere sicuro un sito web”, la risposta inizia con il capire che nessun sito è troppo piccolo o insignificante per essere un bersaglio. Gli hacker prendono di mira siti web di ogni tipo e dimensione, sia che si tratti di un blog personale, di un piccolo sito di eCommerce o di una grande piattaforma aziendale. 

Oltre ai rischi immediati di furto dei dati, infezioni da malware o pagine deturpate, un sito web vulnerabile comporta minacce ancora più ampie. 

  1. In primo luogo, una violazione della sicurezza può comportare perdite finanziarie dovute a tempi di inattività, costi di recupero dei dati o sanzioni per la mancata conformità alle leggi sulla protezione dei dati come la GDPR. Se gestisci un sito di e-commerce, ad esempio, un singolo attacco potrebbe compromettere le informazioni di pagamento dei clienti, esponendoti a problemi legali. 
  2. In secondo luogo, è in gioco la reputazione del tuo sito web. Gli utenti si aspettano che i loro dati personali siano al sicuro quando interagiscono con il tuo sito. Se si verifica una violazione, la fiducia viene erosa e i clienti sono meno propensi a tornare. Inoltre, un sito web compromesso può comportare penalizzazioni per la SEO, poiché i motori di ricerca come Google danno priorità ai siti web sicuri nelle loro classifiche. 
  3. Infine, la protezione del sito è necessaria per garantire la continuità dell’attività. Un sito sicuro riduce al minimo il rischio di interruzioni prolungate o di catastrofiche perdite di dati che potrebbero interrompere l’operatività dell’impresa.

Come proteggere un sito web: 10 passi fondamentali per i principianti

1. Correggi gli errori “La connessione non è sicura”

Iniziamo con questo punto perché l’errore “La connessione non è sicura” è ancora un problema comune in molti siti web, ma la buona notizia è che è facile da risolvere. Questo avviso compare sui siti che non utilizzano la crittografia per proteggere i dati. I moderni browser web visualizzano messaggi simili per avvisare gli utenti quando un sito web non dispone di una crittografia di base. 

Se possiedi un sito web, in particolare un negozio online, è fondamentale proteggere la privacy e le informazioni sensibili dei tuoi utenti. Senza crittografia, gli hacker possono intercettare dati come le credenziali di accesso o i dettagli di pagamento, mettendo a rischio i tuoi visitatori e la tua attività.

Il modo più affidabile per proteggere il tuo sito è utilizzare la crittografia SSL (Secure Sockets Layer). Un certificato SSL garantisce che i dati scambiati tra il tuo sito e i suoi visitatori siano criptati, impedendo l’accesso o lo sfruttamento da parte dei criminali informatici. È lo standard di riferimento per salvaguardare le informazioni sensibili e mantenere la fiducia degli utenti.

Installare un certificato SSL sul tuo sito web è più semplice di quanto si possa pensare. La maggior parte dei provider di hosting offre certificati SSL come parte integrante dei propri piani. Ad esempio, SiteGround fornisce certificati SSL standard e wildcard gratuiti con tutti i suoi pacchetti di hosting e preinstalla anche certificati SSL standard. 

Se il tuo provider di hosting non offre certificati SSL, non preoccuparti, puoi comunque proteggere il tuo sito. Servizi come Let’s Encrypt forniscono certificati SSL gratuiti, facili da installare e ampiamente affidabili.

2. Fai regolarmente un backup automatico del sito web per evitare perdite di dati

Anche le misure di sicurezza più efficaci non possono garantire una protezione al 100% contro tutte le potenziali minacce. Ecco perché è assolutamente necessario disporre di un sistema di backup affidabile. 

I backup regolari del sito web ti consentono di ripristinare rapidamente il tuo sito se qualcosa va storto. Ciò contribuisce a salvaguardare le operazioni aziendali da interruzioni causate da hacking, errori software o cancellazioni accidentali.

Il modo più semplice per eseguire il backup del tuo sito web è automatizzare il processo. Puoi utilizzare una soluzione di terze parti o uno strumento di backup fornito dal tuo servizio di web hosting. I backup automatici fanno risparmiare tempo e garantiscono che i dati del tuo sito web siano sempre protetti senza richiedere una costante attenzione e lavoro da parte tua.

In SiteGround, ad esempio, eliminiamo lo stress di fare backup salvando automaticamente una copia del tuo sito web ogni giorno e conservandola in modo sicuro per 30 giorni. Per una protezione ancora più completa, offriamo il servizio Backup Premium. Questo servizio include backup automatici ogni ora, cinque backup aggiuntivi su richiesta che puoi creare ogni volta che ne hai bisogno e sette backup giornalieri extra oltre a quelli inclusi nel tuo piano. Con queste opzioni, avrai sempre una copia recente e sicura del tuo sito web su cui contare.

3. Crea password forti e attiva l’autenticazione a due fattori (2FA)

Le password deboli o riutilizzate sono un invito aperto per i criminali informatici. Rendono molto più facili gli attacchi brute-force e gli accessi non autorizzati. Uno dei modi più semplici, gratuiti ed efficaci per proteggere il tuo sito web è la creazione di password forti. 

Scegli password complesse che combinino lettere, numeri e simboli ed evita tutto ciò che è facile da indovinare. L’aggiornamento regolare delle password aggiunge un ulteriore livello di protezione e rende i tuoi account più sicuri.

Mentre l’autenticazione a due fattori (2FA) funziona combinando qualcosa che conosci, come il nome utente e la password, con qualcosa che possiedi, come il tuo smartphone. Questo processo garantisce che anche se qualcuno ruba la tua password, non sarà in grado di accedere al tuo sito senza la seconda fase di autenticazione.

Per i siti WordPress, l’implementazione della 2FA è semplice grazie al plugin gratuito Security Optimizer di SiteGround, dove la funzione è a portata di click. Se non utilizzi WordPress, ci sono molte altre opzioni per aggiungere la 2FA al tuo sito web. Molti provider di hosting includono strumenti 2FA come parte delle loro funzioni di sicurezza, oppure è possibile utilizzare servizi di terze parti come Google Authenticator o Authy per proteggere i propri account. 

4. Tieni aggiornato il software del sito web

Mantenere aggiornato il software del tuo sito web è uno dei modi più efficaci per mantenerne la sicurezza e la funzionalità. Un software obsoleto diventa spesso un bersaglio per gli hacker, poiché le versioni più vecchie possono contenere falle di sicurezza ben note. 

Gli aggiornamenti includono spesso patch di sicurezza e miglioramenti che risolvono queste vulnerabilità, assicurando che il tuo sito rimanga protetto dalle nuove minacce. Questo vale per ogni aspetto del tuo sito web, dal CMS ai plugin, ai template, al server e a qualsiasi strumento o applicazione integrata. Prendi l’abitudine di stare al passo con gli aggiornamenti: è un piccolo sforzo che può evitarti grossi grattacapi in futuro.

Se utilizzi WordPress, verificare se ci sono degli aggiornamenti è semplice. Basta accedere alla dashboard di WordPress e navigare nella sezione Aggiornamenti o Plugin per vedere se sono disponibili aggiornamenti. Da lì, puoi scegliere di aggiornare manualmente ogni componente del tuo sito.

Per coloro che preferiscono evitare il fastidio di gestire da soli gli aggiornamenti, optare per un provider di hosting WordPress gestito è una scelta azzeccata. Con l’hosting gestito, gli aggiornamenti per il CMS, i plugin e i temi vengono gestiti per te, assicurando che il tuo sito rimanga aggiornato e sicuro senza alcuna azione aggiuntiva da parte tua.

5. Scegli un provider di hosting sicuro e affidabile

L’hosting che scegli va a influire direttamente sull’infrastruttura del server, sui protocolli di sicurezza e su qualsiasi altra misura implementata per proteggere il tuo sito a livello di server. Per questo motivo, la scelta di un provider di web hosting affidabile e sicuro è un passo fondamentale per la salvaguardia del tuo sito web. 

Un provider di hosting affidabile dovrebbe offrire funzioni di sicurezza a livello di server, come firewall per bloccare il traffico nocivo, protezione DDoS per difendere dagli attacchi di tipo denial-of-service, strumenti di scansione e rimozione del malware per mantenere pulito il server e monitoraggio del server 24/7 per rilevare e risolvere i problemi in tempo reale. 

Prendi in considerazione gli hosting che offrono funzionalità aggiuntive come il certificato SSL, backup e aggiornamenti automatici per il tuo CMS, i tuoi plugin e i tuoi temi. Dovresti anche valutare l’assistenza clienti dell’hosting. Un provider di hosting con un’assistenza reattiva, competente e disponibile h24 può essere preziosa per risolvere problemi urgenti o questioni di sicurezza. 

A questo proposito, SiteGround offre backup giornalieri, certificati SSL gratuiti, protezione dallo spam via email, lo strumento Site Scanner, un sistema anti-bot, un hosting WordPress gestito con aggiornamenti automatici e strumenti di sicurezza avanzati per gli utenti di WordPress, tutti progettati per mantenere il tuo sito web sicuro con il minimo sforzo da parte tua.

6. Scansiona del tuo sito web per individuare vulnerabilità 

Eseguire regolarmente una scansione del tuo sito web è un must per chiunque si chieda “Come si fa a rendere un sito web sicuro dai cyber attacchi?”. Anche se hai implementato delle solide protezioni, come abbiamo detto, col tempo possono emergere nuove minacce e debolezze. La scansione del sito web è importante perché aiuta a prevenire le violazioni individuando tempestivamente le falle nella sicurezza. Inoltre, crea fiducia negli utenti poiché mantiene un ambiente sicuro per i visitatori.

Una scansione della vulnerabilità del sito web verifica la presenza di problemi come software obsoleti, infezioni da malware, punti deboli nei plugin o nei temi e problemi di configurazione come database non protetti o permessi dei file non corretti. L’utilizzo di strumenti automatici rende il processo di scansione semplice ed efficace. Questi strumenti esaminano il tuo sito web alla ricerca di vulnerabilità note e generano report per guidarti nella risoluzione dei problemi rilevati. 

Esistono diversi strumenti e soluzioni di scansione tra cui scegliere. Noi di SiteGround abbiamo reso la scansione del sito web incredibilmente conveniente con il nostro strumento Site Scanner. Esegue scansioni giornaliere per rilevare potenziali minacce e avvisa immediatamente l’utente di eventuali problemi. Che si tratti di malware, vulnerabilità o hack, Site Scanner mantiene il tuo sito web sicuro e può anche gestire automaticamente la pulizia. In più, è una soluzione conveniente per la propria serenità!

7. Sfrutta un Web Application Firewall  (WAF) 

Un Web Application Firewall (WAF) funge da scudo tra il tuo sito web e internet, filtrando e monitorando il traffico in entrata. Blocca il traffico dannoso e protegge dalle più comuni minacce alla sicurezza delle applicazioni, dagli attacchi brute-force, dalle iniezioni SQL e altro ancora.

Uno dei maggiori vantaggi del WAF è che funziona in tempo reale per rilevare e neutralizzare le minacce, garantendo che il tuo sito web rimanga sicuro senza interventi manuali.

In SiteGround abbiamo integrato un Web Application Firewall nei nostri servizi di hosting per fornire ai nostri clienti una solida protezione. Il nostro WAF viene costantemente aggiornato con regole sulle ultime minacce, assicurando che il tuo sito rimanga al sicuro contro i cyberattacchi in continua evoluzione. Inoltre, essendo configurato a livello di server, non c’è nulla da configurare.

Per coloro che non hanno il WAF incluso nel loro piano di hosting, esistono eccellenti opzioni di terze parti e plugin per WordPress.

8. Monitora e limita i permessi di amministrazione e l’accesso degli utenti

Controllare chi ha accesso al tuo sito web e quali permessi ha è un modo semplice ma molto efficace per migliorare la sicurezza. Sorprendentemente, molti rischi per la sicurezza derivano da errori umani, errori che potrebbero essere facilmente evitati con un monitoraggio regolare e controlli adeguati.

Per cominciare, rivedi periodicamente l’elenco degli utenti del tuo sito web. Identifica gli account inattivi o gli utenti che non hanno più bisogno di accedere e rimuovili immediatamente. Gli account inattivi possono essere una vulnerabilità in attesa di essere sfruttata da malintenzionati. 

Per gli utenti attivi, segui il principio del privilegio minimo. Ciò significa concedere a ogni persona solo le autorizzazioni di cui ha realmente bisogno per svolgere i propri compiti, e niente di più! Ad esempio, se un utente deve solo modificare i post del blog, non dovrebbe avere privilegi di amministratore per modificare le impostazioni del sito web. 

Un altro livello di protezione è implementare un controllo degli accessi basato sui ruoli, in cui i diversi ruoli (ad esempio, editor, contributore, amministratore) hanno livelli di accesso predefiniti. Ciò contribuisce a garantire la coerenza delle autorizzazioni e a ridurre la probabilità di un eccesso di autorizzazioni accidentali. Per i siti web con più amministratori, stabilisci linee guida chiare e incoraggia le migliori pratiche, come l’abilitazione del 2FA per tutti gli account di amministrazione.

9. Utilizza una CDN per essere “sempre online”

Una Content Delivery Network (CDN) è una rete di server distribuiti in tutto il mondo che lavorano insieme per fornire più rapidamente i contenuti del tuo sito web ai visitatori. Quando qualcuno visita il tuo sito, la CDN gli serve i contenuti dal server geograficamente più vicino. Questo riduce notevolmente i tempi di caricamento per i visitatori. 

Ma una CDN non è solo una questione di velocità perché offre anche potenti vantaggi in termini di sicurezza. Ad esempio, aiuta a mitigare gli attacchi DDoS, assicurando che il sito rimanga stabile e accessibile anche in caso di picchi di traffico doloso. 

In SiteGround, la nostra CDN fa un ulteriore passo avanti con la funzione per “Mantenere il sito online”. Questa funzionalità garantisce che il tuo sito web rimanga disponibile anche se il tuo server ha un problema. Se il tuo sito va offline, la CDN continua a servire le versioni in cache delle tue pagine ai visitatori. Ciò significa che il tuo sito continuerà a comparire online per i tuoi visitatori e questo proteggerà la tua reputazione.

10.  Come proteggere un sito web proteggendo le tue email da phishing e spoofing

Le truffe via email, come il phishing e lo spoofing, rimangono una minaccia significativa per la sicurezza informatica. Molte persone sono ancora vittime di questi schemi, in cui gli aggressori inducono a condividere informazioni sensibili come password, dettagli della carta di credito o altri dati personali. Il proprietario di un sito web ha un ruolo fondamentale non solo nel proteggere la propria attività, ma anche nell’educare gli utenti del sito a questi pericoli.

Le email di phishing spesso sembrano provenire da fonti affidabili, come il tuo marchio o altre organizzazioni ben note. Lo spoofing, invece, consiste nel falsificare l’indirizzo email del mittente per farlo sembrare legittimo. Entrambe le tecniche hanno lo scopo di ingannare gli utenti e indurli a compiere azioni dannose, come cliccare su link pericolosi o scaricare allegati rischiosi. 

Per salvaguardare il tuo sito web e il tuo pubblico, implementa i record SPF e DKIM. Questi protocolli di autenticazione delle email contribuiscono a garantire che solo le email legittime provenienti dal tuo dominio raggiungano le caselle di posta dei tuoi utenti. Impediscono ai malintenzionati di impersonare il tuo indirizzo email e aumentano la fiducia nelle comunicazioni con la tua azienda. 

Inoltre, ricorda regolarmente ai tuoi clienti e ai membri del tuo team di verificare l’autenticità delle email. Incoraggiali a fare attenzione ai segnali di pericolo, come le richieste inaspettate di informazioni sensibili. Infine, scegli servizi di posta elettronica che offrano robusti filtri antispam e funzioni di sicurezza per bloccare i messaggi sospetti prima che raggiungano le caselle di posta dei tuoi utenti.

Noi di SiteGround prendiamo sul serio la sicurezza delle email. Il nostro sistema di Protezione dallo spam utilizza un meccanismo di rilevamento dello spam basato sull’IA, un filtraggio automatico e un sistema di apprendimento continuo per monitorare le email in uscita e garantire che i nostri server non vengano utilizzati per l’invio di spam. In più, le nostre funzioni di autenticazione delle email, compresi i record SPF e DKIM, aiutano a verificare l’identità del mittente e a garantire che le email provengano dal server corretto. Queste misure non solo migliorano la consegna delle email, ma proteggono anche da tentativi di spoofing e phishing.

Rendi sicuro il tuo sito web nel 2025

Segui i passi che abbiamo descritto per capire come proteggere efficacemente un sito web nel 2025 e rafforzare la fiducia dei tuoi utenti. Ricorda che la sicurezza del sito web è un processo continuo e non dimenticare l’importanza di istruire il tuo team sulle migliori pratiche di sicurezza per evitare errori umani. 

Se stai cercando un modo semplice per implementare queste misure di sicurezza, SiteGround offre soluzioni solide come SSL gratuito, backup automatici, WAF, CDN, assistenza 24/7 per mantenere il tuo sito sicuro e molto altro ancora.

Cos’è l’hosting WordPress? Vale la pena usarlo?

Cos'è l'hosting WordPress? Ne vale la pena di usarlo?

Se hai appena avviato un sito web o un progetto online, probabilmente hai molte domande sull’hosting. Forse hai sentito parlare della popolare applicazione WordPress e ti sarai chiesto “ma che cos’è l’hosting WordPress ed è per caso la scelta giusta per il mio sito web?”. 

In questo articolo risponderemo a tutte le tue domande, ti aiuteremo a decidere se l’hosting WordPress è la scelta migliore per le tue esigenze e ti spiegheremo cosa controllare quando dovrai orientarti nell’ampia gamma di fornitori di hosting WordPress e opzioni disponibili.

Ma prima chiariamo cos’è WordPress. 

Cos’è WordPress?

​​WordPress è il Content Management System (CMS) più diffuso al mondo, che attualmente alimenta oltre il 40% di tutti i siti web presenti su internet. Ma perché è così popolare? 

WordPress è una piattaforma open-source intuitiva e incredibilmente facile da usare, anche se non si hanno competenze tecniche. Permette di creare un sito web di alta qualità, che si tratti di un semplice blog, di un complesso negozio online o di un sito vetrina. Grazie alla sua flessibilità, WordPress può soddisfare un’ampia gamma di esigenze ed è perfetto sia per i principianti che per gli sviluppatori web esperti.

Un’altra ragione del successo di WordPress è la sua vasta e affiatata comunità. Dai tutorial ai forum, dai plugin ai temi, sono disponibili numerose risorse per aiutarti a costruire e personalizzare il tuo sito con facilità.

Ora, che cos’è l’hosting e in che modo è correlato a WordPress? 

Cos’è l’hosting WordPress? 

In parole povere, si tratta di un tipo di hosting specificamente ottimizzato per soddisfare i requisiti tecnici unici e le esigenze di prestazioni dell’applicazione WordPress. I fornitori di hosting specializzati in hosting WordPress offrono in genere assistenza ai clienti, oltre a caratteristiche e soluzioni aggiuntive o addirittura personalizzate, progettate per migliorare la velocità, la sicurezza e la funzionalità dei siti WordPress. 

I piani di hosting WordPress di solito includono elementi per il miglioramento delle prestazioni, come configurazioni del server ottimizzate per WordPress, meccanismi di caching che accelerano i tempi di caricamento e una perfetta integrazione con le reti di distribuzione dei contenuti (CDN) per migliorare ulteriormente la velocità di caricamento.

La sicurezza è un’altra pietra miliare dell’hosting WordPress. I provider spesso includono aggiornamenti automatici per i file core di WordPress, dei plugin e dei temi, assicurando che il tuo sito rimanga protetto da eventuali vulnerabilità. Molti hosting implementano anche misure avanzate come firewall personalizzati, scansioni per il malware e backup, tutti perfezionati per i siti WordPress per garantire una maggiore sicurezza.

Inoltre, con l’hosting WordPress spesso si ottengono strumenti come le installazioni con un click, che semplificano il processo di configurazione del sito web, nonché ambienti di staging che consentono agli utenti di sperimentare nuovi design, funzionalità e codici senza mettere a rischio il sito live.

Hosting WordPress vs. web hosting

Quando si parla di web hosting, spesso si fa confusione, soprattutto per chi è alle prime armi con la creazione di siti web. I termini possono sembrare intercambiabili, ma non sempre lo sono. Vediamo di capire la differenza tra hosting WordPress e web hosting.

In generale, esistono diversi tipi di web hosting, ma possono essere classificati in base a due fattori:

  • la configurazione del server (hosting condiviso, VPS, cloud e dedicato)
  • servizi forniti in aggiunta alla configurazione del server (hosting non gestito o hosting gestito).

Web hosting è un termine ampio che può essere utilizzato per ogni tipo di hosting. E poiché il web hosting è un termine generico, può anche riferirsi a servizi di hosting specializzati per applicazioni specifiche, come l’hosting WordPress. 

Ed ecco il punto chiave: qualsiasi tipo di web hosting (condiviso, VPS, cloud o dedicato) può essere considerato hosting WordPress se è progettato per WordPress. Ad esempio, molti piani di hosting WordPress gestito sono costruiti su un’infrastruttura di hosting condiviso, ma sono dotati di funzionalità e ottimizzazioni aggiuntive per migliorare le prestazioni, la sicurezza e la facilità d’uso per gli utenti di WordPress.

Per cosa viene utilizzato l’hosting WordPress gestito?

L’hosting WordPress è perfetto per gli utenti che intendono utilizzare WordPress come sistema di gestione dei contenuti (CMS). Se è la tua piattaforma preferita, optare per un hosting progettato specificamente per WordPress è altamente consigliato.

Creare un sito web con WordPress non è mai stato così facile, soprattutto con un hosting WordPress gestito. Questo tipo di hosting è ampiamente utilizzato per siti web di tutte le dimensioni e finalità grazie alla sua semplicità ed efficienza. Tra questi vi sono negozi online, blog, portfolio e siti web personali, siti aziendali, piattaforme di affiliazione, organizzazioni no-profit, siti web educativi e molto altro ancora. 

L’hosting WordPress gestito è diventato una scelta popolare tra i webmaster perché ti permette di concentrarti sugli aspetti importanti della tua attività, come la creazione di contenuti, la SEO e il traffico del sito, senza doverti preoccupare dei dettagli tecnici della gestione del server. 

La vera differenza nei servizi che riceverai per il tuo sito WordPress, tuttavia, dipende dalle funzionalità a valore aggiunto incluse nel tuo piano di hosting e dall’infrastruttura dell’host. Ma non preoccuparti, approfondiremo questo argomento più avanti nell’articolo.

Prova oggi l'hosting WordPress di SiteGround

Hosting WordPress gestito: vantaggi e caratteristiche principali

Ora vediamo di approfondire ulteriormente il tema dell’hosting WordPress gestito e di dare un’occhiata ai principali vantaggi che questo offre.  

Manutenzione senza sforzi e senza stress 

L’hosting WordPress gestito è progettato per eliminare il noioso compito della manutenzione del tuo sito web. Con un piano gestito, puoi dire addio ai grattacapi degli aggiornamenti di WordPress, dei suoi plugin e temi, della gestione delle configurazioni, delle ottimizzazioni del server e dell’aggiunta di patch di sicurezza. 

Il tuo provider di hosting si occupa di tutte le attività tecniche, assicurando che il tuo sito rimanga sicuro, aggiornato e che funzioni al meglio, in modo che tu non debba alzare un dito. 

L’ambiente di hosting perfetto per il tuo sito WordPress

Con l’hosting WordPress gestito, ti assicuri che il tuo sito web operi in un ambiente ideale progettato specificamente per WordPress. A differenza dei piani di hosting generici, l’hosting WordPress gestito offre una piattaforma su misura per le esigenze del CMS, fornendo un’esperienza semplificata ed efficiente. 

Ciò significa che il tuo sito può beneficiare di una configurazione ottimizzata dell’hosting per migliorarne le prestazioni, l’affidabilità e la funzionalità complessiva. I fornitori di hosting WordPress rispettabili assicurano che tutto sia configurato per garantire che il tuo sito WordPress funzioni senza problemi e sia sempre in grado di funzionare al meglio.

Prestazioni ottimizzate, sicurezza più rigorosa e software aggiornati

Con l’hosting WordPress gestito, l’ambiente è ottimizzato specificamente per WordPress, assicurando che il tuo sito funzioni al meglio. Quest’ottimizzazione porta a tempi di caricamento più rapidi, il che è fondamentale non solo per offrire un’esperienza utente eccezionale, ma anche per migliorare le classifiche SEO del tuo sito. I motori di ricerca come Google danno priorità ai siti a caricamento rapido, quindi questo è un fattore chiave per aiutare il tuo sito a posizionarsi più in alto e ad attirare più traffico.

Inoltre, l’hosting WordPress gestito offre una maggiore sicurezza. Poiché il tuo provider di hosting gestisce tutti gli aggiornamenti e le manutenzioni, il tuo software WordPress sarà sempre aggiornato, il che è essenziale per proteggere il tuo sito. Gli aggiornamenti regolari spesso includono importanti patch di sicurezza e correzioni dei bug che aiutano a mantenere il tuo sito web al sicuro da potenziali minacce.

Inoltre, alcuni fornitori di hosting affidabili offrono soluzioni di sicurezza personalizzate, aggiungendo un ulteriore strato di protezione per salvaguardare il tuo sito WordPress da attacchi dannosi.

Ti risparmia tempo che puoi dedicare alla tua attività 

Come abbiamo già detto, l’hosting WordPress gestito ti libera dalle lunghe attività di manutenzione e gestione del tuo sito web. Con queste responsabilità tecniche gestite dal tuo provider di hosting, puoi dedicare il tuo tempo ed energie a creare contenuti accattivanti, lavorare su campagne di email marketing e garantire un’esperienza piacevole e senza interruzioni ai tuoi visitatori. In questo modo avrai la libertà di far crescere il tuo sito e di concentrarti sulla tua attività, senza venir sopraffatto dalla gestione del server.

Assistenza clienti 

Uno dei principali vantaggi dell’hosting WordPress gestito è l’assistenza clienti che ne deriva. Quando scegli un provider di hosting specializzato in WordPress, il suo team di assistenza ha generalmente molta esperienza con questa particolare piattaforma e le sue esigenze specifiche. 

Con l’hosting WordPress gestito, è più probabile ricevere un’assistenza rapida, accurata ed esperta se hai domande o problemi con il tuo sito web. Tuttavia, è importante notare che non tutti i provider di hosting WordPress offrono lo stesso livello di assistenza. 

Sebbene molti provider dichiarino di essere specializzati in WordPress, la qualità del loro supporto può variare in modo significativo. Ecco perché è fondamentale fare una ricerca e scegliere un provider di hosting noto per il suo eccellente servizio clienti. Non preoccuparti, ti guideremo su come fare la scelta giusta nella selezione di un provider di hosting WordPress più avanti nell’articolo.

Configurazione rapida del sito web e facilità d’uso

Un altro vantaggio dell’utilizzo di un hosting WordPress gestito è che configurare il tuo sito WordPress è abbastanza facile e veloce. La maggior parte dei provider di hosting WordPress gestito offre servizi di installazione automatica di WordPress che puoi utilizzare per configurare WordPress con il tuo dominio in pochi click. 

Questi strumenti semplificano quello che altrimenti potrebbe essere un processo complesso, consentendo anche ai principianti di avviare rapidamente il proprio sito web senza dover disporre di competenze tecniche. In pochi minuti, è possibile avere un sito WordPress completamente funzionale e pronto per la personalizzazione. Questa facilità di configurazione rende l’hosting WordPress gestito una scelta ideale per i proprietari di piccole imprese e i freelancer che vogliono concentrarsi sulla creazione del proprio sito piuttosto che occuparsi dei dettagli tecnici.

Espandibile e scalabile

Se hai intenzione di far crescere il tuo sito web, l’hosting WordPress gestito è un’opzione eccellente. Uno dei principali vantaggi di questo tipo di hosting è la sua scalabilità. Il tuo sito può espandersi in qualsiasi momento, e per aiutare, la maggior parte dei provider di hosting WordPress facilita la scalabilità offrendo semplici opzioni di upgrade del piano di hosting per garantire che il sito possa gestire un traffico maggiore senza problemi. 

Inoltre, WordPress beneficia di una vasta comunità di sviluppatori che creano plugin e temi che ampliano le capacità della piattaforma. Se hai bisogno di funzionalità specifiche come e-commerce, sistemi di iscrizione o  strumenti SEO, puoi trovare rapidamente plugin che si integrano perfettamente con WordPress.

Molti provider di hosting gestito offrono supporto per questi plugin, assicurando che il sito rimanga veloce e reattivo anche mentre cresce. La capacità di scalare sia in termini di risorse che di funzionalità è un enorme vantaggio per le imprese che desiderano espandersi e crescere.

scopri il nostro hosting WordPress gestito

L’hosting WordPress gestito fa al caso tuo?

Con tutti i vantaggi sopra descritti, è chiaro che l’hosting WordPress gestito è l’opzione migliore se intendi utilizzare WordPress come sistema di gestione dei contenuti (CMS). Sia che tu stia creando un blog personale, un sito di e-commerce o un sito web aziendale, le caratteristiche peculiari dell’hosting WordPress gestito sono adattate alle esigenze della piattaforma.

Tuttavia, è anche essenziale valutare le esigenze attuali e future del tuo sito web. Se il tuo progetto prevede una piattaforma diversa da WordPress o richiede un controllo totale sulle configurazioni del server, potresti voler esplorare altre opzioni di hosting. Tuttavia, per la stragrande maggioranza degli utenti di WordPress, l’hosting gestito offre una convenienza e una tranquillità senza pari.

Come scegliere il giusto provider di hosting WordPress gestito

Se hai deciso che l’hosting WordPress è la soluzione giusta per il tuo sito web, è già un ottimo inizio! Però, con così tanti fornitori di hosting in circolazione, la scelta di quello giusto può essere difficile. In questa sezione ti guideremo attraverso i fattori chiave da considerare per prendere una decisione intelligente e informata. 

1. Velocità e prestazioni 

Quando si sceglie un provider di hosting WordPress gestito, uno dei fattori più critici da considerare è la velocità e le prestazioni del sito web. La velocità del sito web non solo influisce sull’esperienza dell’utente, ma ha anche un impatto diretto sul tuo posizionamento SEO. I motori di ricerca come Google danno priorità ai siti web a caricamento rapido, quindi se il tuo sito impiega più di 2-3 secondi per caricarsi, rischi di perdere visitatori e di aumentare la tua frequenza di rimbalzo. Un sito lento può portare a utenti frustrati e a un calo delle vendite, per cui è essenziale scegliere un provider di hosting che dia priorità alla velocità.

Cerca una società di hosting che utilizzi una rete affidabile e che disponga di server specificamente ottimizzati per fornire prestazioni di alto livello per siti WordPress. I migliori provider garantiscono che il tuo sito web sia supportato da hardware performante, come SSD veloce per archiviare i dati del sito, e offrono servizi o strumenti come il caching o le reti di distribuzione dei contenuti (CDN) per accelerare i tempi di caricamento.

In SiteGround, ad esempio, sfruttiamo la piattaforma Google Cloud, che offre velocità e affidabilità eccezionali. Inoltre, forniamo una rete capillare e altamente accessibile con più data center in quattro continenti. La nostra tecnologia SSD all’avanguardia aiuta a memorizzare i file e i database in modo più efficiente, e abbiamo migliorato ulteriormente le prestazioni con soluzioni personalizzate, come le implementazioni MySQL e di PHP ultraveloce. In più, offriamo una CDN gratuita e una cache integrata per migliorare ancora di più la velocità. Per rendere le cose ancora più semplici, il nostro plugin gratuito Speed Optimizer offre un significativo incremento delle prestazioni, assicurando che il tuo sito WordPress si carichi più velocemente e operi in modo più efficiente che mai.

2. Sicurezza

La sicurezza è un altro fattore chiave da tenere presente quando si sceglie un provider di hosting WordPress. La sicurezza del tuo sito web è essenziale per prevenire attacchi malevoli, mantenere i tuoi dati al sicuro e garantire la fiducia dei tuoi visitatori. 

Con l’aumento delle minacce informatiche, è fondamentale scegliere un provider che vada oltre le mere misure di sicurezza di base. Mentre l’hosting WordPress gestito include già gli aggiornamenti automatici per il software e i plugin di WordPress, cerca un provider di hosting che offra ulteriori livelli di protezione. 

Per esempio, noi di SiteGround prendiamo sul serio la sicurezza e forniamo diverse funzioni avanzate per mantenere il tuo sito web al sicuro. Queste includono un certificato SSL gratuito per crittografare i dati del sito, backup giornalieri automatizzati per garantire un rapido recupero da qualsiasi tipo di disastro, un plugin di sicurezza per WordPress da noi sviluppato, un web application firewall intelligente che blocca il traffico dannoso prima che raggiunga il tuo sito e un sistema IA che rileva e blocca i tentativi di accesso brute-force. 

3. Assistenza clienti 

Avere accesso a un supporto clienti reattivo, competente e amichevole è un vantaggio significativo per il proprietario di un sito web. Devi essere sicuro che se riscontri dei problemi o hai bisogno di una guida, puoi raggiungere rapidamente un team in grado di aiutarti con domande e problemi specifici di WordPress. Poiché la maggior parte degli hosting WordPress gestiti fornisce assistenza ai clienti, è importante valutare la qualità di tale assistenza prima di sottoscrivere un piano.

Per essere sicuro di scegliere il fornitore giusto, fai prima qualche ricerca. Controlla le recensioni e le testimonianze dei clienti per farti un’idea della qualità del supporto, dei tempi di risposta, dell’esperienza del team e della disponibilità in generale. Se possibile, contatta direttamente il team di assistenza prima di acquistare l’hosting. In questo modo potrai capire quanto velocemente rispondono e quanto bene comunicano.

Scopri il nostro team di assistenza

4. Scalabilità per la crescita

Quando prendi in considerazione un hosting WordPress, la scalabilità è un elemento critico per garantire che il tuo sito web possa crescere con l’espandersi della tua attività. Con il tuo sito che attira sempre più visitatori, è fondamentale avere un provider di hosting in grado di soddisfare l’aumento del traffico e la richiesta di risorse. Le soluzioni di hosting scalabili consentono di fare facilmente l’upgrade del piano o di regolare le risorse del server in base alle necessità, evitando rallentamenti delle prestazioni durante i picchi di traffico.

Prima di scegliere un fornitore di hosting, è bene contattare il suo team di assistenza e informarsi sulle opzioni di scalabilità. Verifica se offrono flessibilità nell’upgrade del piano o delle risorse del server man mano che il tuo sito cresce. I fornitori più affidabili offriranno upgrade rapidi per gestire l’aumento del traffico, assicurando che il tuo sito web rimanga reattivo ed efficiente senza tempi di inattività o problemi di prestazioni.

5. Prezzo e valore 

Il costo del tuo piano di hosting WordPress gestito è, ovviamente, importante. Tuttavia, non concentrarti solo sul costo dell’hosting del sito web, è necessario valutare anche il pacchetto completo che stai ricevendo. Questi componenti aggiuntivi possono fare una differenza significativa nelle prestazioni, nella sicurezza e nel successo complessivo del tuo sito.

Quando pensi al tuo budget, cerca di trovare il giusto equilibrio tra il prezzo e i servizi a valore aggiunto offerti dal piano. Non essere tentato di risparmiare optando per l’opzione più economica, perché potrebbe mancare di strumenti e funzionalità vitali che potrebbero avere un impatto sul funzionamento del tuo sito. 

Anche pagare un po’ di più può rivelarsi un saggio investimento, soprattutto quando hai bisogno di maggiore affidabilità o sicurezza in caso di problemi imprevisti. Qualche dollaro in più potrebbe farti risparmiare tempo, grattacapi e potenzialmente anche guadagnare un po’ in futuro.

Scegli un hosting WordPress gestito veloce e completo per il tuo sito 

Per concludere, la scelta del giusto provider di hosting WordPress gestito può avere un impatto significativo sulla velocità, la sicurezza e il successo del tuo sito, quindi assicurati di fare una ricerca approfondita. L’hosting WordPress gestito di SiteGround offre tutte le funzionalità e i servizi necessari per un sito WordPress ad alte prestazioni, tra cui l’installazione gratuita di WordPress, gli aggiornamenti automatici, i plugin per la velocità e la sicurezza, lo strumento di staging, i backup, l’SSL, la CDN e molto altro ancora. Pronto a vedere la differenza? Prova SiteGround oggi stesso e unisciti a milioni di clienti soddisfatti!

Cos’è l’hosting WordPress – Domande frequenti

Qual è la differenza tra hosting WordPress e hosting normale?

Il termine “hosting normale” si riferisce generalmente all’hosting standard (ad esempio, l’hosting condiviso). La differenza principale è che l’hosting WordPress è specificamente ottimizzato per i siti WordPress, offrendo funzionalità come WordPress preinstallato, aggiornamenti automatici e prestazioni migliorate. Al contrario, “web hosting” è una categoria ampia che comprende vari tipi di web hosting (condiviso, cloud, VPS, dedicato) senza ottimizzazioni specifiche per WordPress. L’hosting WordPress garantisce un ambiente su misura per prestazioni più efficienti e vantaggi aggiuntivi.

L’hosting WordPress è gratuito?

Mentre il software WordPress è gratuito da usare e scaricare, ospitare il tuo sito WordPress richiede un servizio di hosting a pagamento. Il costo dipenderà dal piano scelto. Sebbene alcuni provider offrano un hosting gratuito, spesso sono dotati di funzioni limitate, spazio di archiviazione limitato e prestazioni ridotte. Per un’esperienza di hosting WordPress professionale e senza interruzioni, è consigliabile investire in un piano a pagamento, che garantisce una maggiore velocità, sicurezza e un’assistenza clienti professionale. 

Ho bisogno di un hosting con WordPress?

Sì, WordPress è un sistema di gestione dei contenuti (CMS) che consente di creare e pubblicare contenuti. Tuttavia, richiede un server e, di conseguenza, un hosting per archiviare i file del sito e renderli accessibili online.

Tipologie di hosting: differenze chiave e come sceglierlo

Tipologie di hosting: differenze chiave e come sceglierlo

Quando stai costruendo la tua presenza online, una delle prime decisioni che dovrai prendere è quella di scegliere il giusto tipo di hosting per il tuo sito. Con così tante opzioni disponibili, è facile essere sopraffatti dal gergo tecnico e dalle differenze tra i servizi di hosting. Quali sono i diversi tipi di web hosting e, soprattutto, come si fa a sapere qual è il più adatto al proprio sito web?

Ci sono molte informazioni online sull’hosting, ma molti di questi termini possono creare confusione, in quanto i confini tra i diversi tipi di hosting sono poco netti. In questo articolo li suddivideremo in modo chiaro e spiegheremo le differenze, in modo che tu possa scegliere facilmente quello giusto per le tue esigenze specifiche e il tuo caso d’uso. Che tu stia lanciando un sito di una piccola impresa, un negozio online o un blog personale, questa guida ti aiuterà a decidere con sicurezza l’hosting di cui hai bisogno, senza stress!

Perché scegliere il giusto tipo di hosting è fondamentale?

Esistono diversi tipi di web hosting, ma prima di entrare nello specifico è importante capire quanto sia cruciale per il tuo sito web la scelta del giusto hosting. L’hosting non è solo il “luogo in cui è ospitato il tuo sito”. 

Scegliere l’hosting giusto può fare molto di più che aumentare la velocità e la stabilità del tuo sito web. Può snellire il tuo flusso di lavoro e ridurre i costi grazie a molte funzioni automatizzate. Le configurazioni con un solo click e gli aggiornamenti automatici, ad esempio, semplificano il processo di creazione del sito nonché il suo continuo aggiornamento.

Gli strumenti di sicurezza, come i backup giornalieri e le soluzioni di protezione integrate, salvaguardano i dati e ti danno tranquillità, in quanto ti aiutano a evitare costosi tempi di inattività o perdite di dati. E soluzioni come la CDN e gli strumenti di caching possono contribuire a migliorare l’esperienza dell’utente, riducendo i tempi di caricamento del sito e velocizzandolo. 

Esistono molte altre soluzioni e servizi aggiuntivi che un hosting può fornire, quindi la scelta di un fornitore affidabile è fondamentale. Se sei agli inizi, vale la pena di esaminare attentamente le opzioni di hosting, perché possono influenzare il successo del tuo sito e, di conseguenza, della tua attività.

Tipi di hosting in base alla configurazione del server 

Quando si parla di tipi di hosting, è utile innanzitutto sapere che i servizi di hosting possono essere classificati in base a due fattori principali: la configurazione del server (come vengono allocate le risorse) e gli ulteriori servizi aggiuntivi che il provider di hosting può offrire. Diamo innanzitutto un’occhiata ai tipi di hosting in base alla configurazione del server.

In generale, esistono quattro tipi principali di hosting: 

  • Hosting condiviso
  • Hosting VPS (Virtual Private Server) 
  • Hosting cloud
  • Hosting dedicato
tipologie di hosting

1. Hosting condiviso

L’hosting condiviso, spesso chiamato “web hosting”, è uno dei tipi di hosting più popolari perché è conveniente, facile da usare e include un certo livello di servizi gestiti per aiutare l’utente. Con l’hosting condiviso, più siti web sono ospitati sullo stesso server fisico, condividendo risorse come CPU, RAM e spazio su disco. 

In genere, l’hosting condiviso è considerato la forma più economica di hosting, ed è per questo che è anche la più utilizzata, ma come vedrai più avanti in questo articolo, il prezzo della soluzione di hosting dipende soprattutto dal servizio aggiunto. Quindi aspetta un attimo prima di dare un giudizio.

Uno dei maggiori vantaggi del servizio condiviso è che non sono necessarie molte conoscenze tecniche per utilizzarlo. I server sono preconfigurati dal provider di hosting con tutto il software necessario per il funzionamento del server e con strumenti che consentono di accedere allo spazio e alle risorse allocate sulla macchina.

Uno dei principali svantaggi dell’hosting condiviso è il fatto che il tuo sito web non riceve una quota dedicata delle risorse del server. Ciò significa che se hai 100 siti sulla stessa macchina e uno di essi è molto trafficato (o subisce un attacco DDOS o di altro tipo), il sito in questione potrebbe consumare tutte le risorse del server per un certo periodo di tempo, senza lasciare nulla agli altri siti. 

Ciò significa che il tuo sito diventerebbe poco reattivo, o addirittura andrebbe in blocco, solo perché uno dei tuoi coinquilini ha abusato della CPU o della RAM della macchina. Naturalmente, buoni provider di hosting non permetterebbero mai che ciò avvenga in modo così estremo, ma il fatto resta che la disponibilità del tuo sito dipende dal modo in cui gli altri siti utilizzano il servizio di hosting condiviso. 

L’hosting condiviso è in genere una scelta eccellente per le imprese o i privati che hanno appena iniziato a creare i loro siti web, o per i siti più statici che non richiedono grandi risorse dal server, anche mentre il loro traffico e la loro popolarità crescono. Tuttavia, come vedremo in seguito, l’hosting condiviso può funzionare bene anche per i negozi online dinamici e i siti ad alto traffico, se i servizi gestiti inclusi offrono soluzioni di ottimizzazione e prestazioni integrate. 

Ad esempio, SiteGround offre piani di hosting condiviso che variano in termini di caratteristiche e risorse del server ad essi dedicate. Infatti sui piani GrowBig e soprattutto GoGeek, SiteGround ospita con successo molti negozi online grazie alle maggiori risorse del server assegnate a questi account, alla tecnologia di caching intelligente applicata ai negozi e alle soluzioni integrate di ottimizzazione delle prestazioni.

2. Hosting VPS (Virtual Private Server)

Il server privato virtuale (VPS) è un altro tipo di hosting in cui si condivide un server fisico con altri utenti, ma con una quota dedicata di risorse quali spazio, CPU e RAM. Utilizzando la tecnologia di virtualizzazione, l’hosting VPS divide un server in più ambienti virtuali, dando a ciascun cliente la propria porzione dedicata di risorse, come CPU, RAM e spazio su disco. Questa configurazione significa che, pur condividendo l’hardware del server con altri utenti, il tuo hosting rimane isolato e le tue risorse sono garantite, il che lo rende generalmente un’opzione più costosa rispetto all’hosting condiviso, ma più conveniente rispetto a un server dedicato. Con la comparsa di soluzioni di hosting cloud di massa che offrono risorse scalabili e flessibili, la tecnologia dei server VPS sta diventando obsoleta. 

3. Hosting cloud

Quando si pensa al “cloud”, probabilmente si pensa a Google Cloud e Amazon, grandi nomi con enormi data center e complessi configuratori di servizi. Ebbene, il cloud hosting non è più un privilegio per i DevOps tecnicamente esperti e per le grandi aziende che pagano fior di quattrini per l’infrastruttura. Il cloud hosting è diventato un servizio di largo consumo che anche i piccoli siti web senza un team di ingegneri possono sottoscrivere comodamente.

Che cos’è l’hosting cloud? Questo tipo di hosting utilizza una rete di server interconnessi, che condividono virtualmente la CPU, la RAM e lo spazio, creando un alto livello di ridondanza del servizio e di scalabilità delle risorse. Con l’hosting cloud, le risorse possono essere modificate rapidamente, il che significa che è possibile aumentare o diminuire le risorse in base alle esigenze del sito web in pochi secondi. L’aggiornamento non richiede l’aggiunta fisica di un disco rigido o di una scheda di memoria e non comporta il riavvio delle macchine: è sufficiente richiedere una quantità maggiore di ciò che è già presente nel cloud. 

Il vantaggio principale, oltre alla scalabilità, è la ridondanza. Anche se una delle macchine nel cloud si guasta (succede più spesso di quanto si pensi), le altre macchine subentrano e continuano a fornire il servizio. Ciò significa che il tuo sito web non subirà interruzioni e che otterrai il massimo livello di ridondanza e disponibilità rispetto a tutte le altre configurazioni di hosting standard.

L’aspetto negativo della sottoscrizione a un piano di hosting cloud o VPS è che è necessario sapere in anticipo di quanta CPU, RAM e spazio si ha bisogno affinché il sito venga servito correttamente. Mentre l’hosting cloud ha un rimedio a questo problema con l’opzione di scalatura molto rapida o addirittura automatica, la VPS non offre questa possibilità. 

A differenza dell’hosting condiviso, su una VPS o hosting cloud senza scalatura automatica, un picco di traffico improvviso potrebbe rendere il tuo sito non reattivo se ha temporaneamente bisogno di più CPU o RAM, in quanto raggiungerebbe i suoi limiti rigidi. Con l’hosting condiviso, invece, il tuo sito può attingere a un bacino più ampio di risorse del server, il che significa che il sito di qualcun altro potrebbe rallentare, permettendo al tuo di rimanere online.

4. Hosting dedicato

Un altro tipo principale di hosting è l’hosting dedicato, che prevede l’affitto di un intero server esclusivamente per te, fornendoti così l’accesso a tutte le risorse del server. 

A differenza dei server virtuali, con questo tipo di hosting si ottengono le prestazioni di una macchina dedicata, che li rende adatti a scenari specifici ad alta domanda. Questo tipo di hosting è progettato per siti web che richiedono una notevole potenza di elaborazione. Chiaramente, l’hosting dedicato è l’opzione più costosa di tutte, con o senza servizio gestito. 

I server dedicati sono disponibili sia gestiti che non gestiti. Molti esperti tecnici e aziende affittano i server dedicati come bare metal (un server fisico dedicato con accesso diretto all’hardware) per aggiungere il software di loro scelta, spesso sperimentando la configurazione e le impostazioni per ottenere prestazioni specifiche. Per le aziende più piccole e per i clienti meno esperti di tecnologia, si dovrebbe cercare un server dedicato gestito.

Tipi di hosting in base ai servizi aggiunti 

Oltre a scegliere la giusta configurazione del server, l’hosting può variare in modo significativo anche per quanto riguarda il livello dei servizi aggiuntivi offerti (funzionalità, strumenti, interfacce di gestione, supporto). Tutti i principali tipi di hosting (condivisi, VPS, cloud o dedicati) sono solitamente dotati di servizi di manutenzione e assistenza, che variano a seconda del fornitore di hosting e dei suoi pacchetti.

Hosting gestito vs non gestito 

In termini di servizi, l’hosting si divide generalmente in due categorie principali: hosting gestito e hosting non gestito. Con l’hosting gestito, il provider installa e gestisce il software essenziale del server, come il server web Apache, il sistema operativo Linux, MySQL, PHP e cPanel, e si occupa anche della configurazione e della manutenzione del server. Sono disponibili anche servizi aggiuntivi come installazioni di applicazioni, backup, soluzioni per la sicurezza e le prestazioni e supporto personalizzato per applicazioni CMS specifiche come WordPress o Joomla, ma possono variare a seconda dell’hosting e del prezzo del pacchetto selezionato.  

Utilizzare un servizio gestito esonera l’utente da gran parte delle responsabilità tecniche, rendendo l’hosting gestito un’ottima soluzione per gli utenti che non hanno conoscenze tecniche specifiche o che vogliono concentrarsi su altri aspetti del proprio sito web. 

Al contrario, l’hosting non gestito lascia tutte queste responsabilità nelle mani dell’utente, offrendo maggiore controllo e flessibilità, ma richiedendo competenze tecniche. Quest’opzione è spesso adatta agli sviluppatori o alle aziende che dispongono di personale informatico dedicato per gestire e ottimizzare il server. 

L’hosting condiviso è l’unica eccezione, in quanto viene sempre fornito con un livello di servizio gestito per impostazione predefinita. Questo perché gli ambienti condivisi richiedono una supervisione costante da parte del provider per garantire la stabilità e la sicurezza di tutti gli utenti del server.

⚠️ Importante

Ricorda che ogni piano di hosting, gestito o non gestito, è progettato per soddisfare casi d’uso diversi, dalla semplicità e facilità d’uso al pieno controllo e alla personalizzazione. Ecco perché è fondamentale scegliere il tipo di hosting più adatto alle proprie esigenze.

Diamo ora un’occhiata più da vicino alle opzioni di web hosting sulla base dei servizi aggiuntivi offerti in combinazione con la configurazione del server, nonché delle esigenze e dei casi d’uso specifici.

Hosting ottimizzato per applicazioni specifiche (hosting WordPress gestito)

Per ospitare applicazioni specifiche di gestione dei contenuti (come i popolari WordPress, Joomla, Drupal, Moodle e altri ancora) è necessario che l’ambiente di hosting sia ottimizzato per supportare i requisiti tecnici specifici e le esigenze di prestazioni dell’applicazione scelta. Con questo tipo di hosting, puoi star certo che il tuo provider supporta pienamente l’applicazione, spesso migliorandola con funzionalità e strumenti unici e personalizzati.

Con l’hosting gestito per applicazioni specifiche, ottieni anche un ambiente di hosting progettato per aiutare la piattaforma scelta a prosperare. Che tu stia usando WordPress, Joomla o un’altra piattaforma, l’hosting gestito per applicazioni specifiche ti offre convenienza, affidabilità e prestazioni ottimizzate per il tuo CMS.

Hosting WordPress gestito

Ad esempio, l’hosting WordPress gestito si occupa dell’intera gestione del server e delle applicazioni, in modo che tu possa concentrarti sui contenuti del tuo sito web e sulla crescita della tua attività piuttosto che sulla manutenzione dell’applicazione. Ciò significa che il fornitore di hosting gestisce attività essenziali come la manutenzione del server, gli aggiornamenti del core di WordPress e dei plugin, le patch di sicurezza in caso di exploit, le soluzioni per migliorare le prestazioni e offre strumenti che facilitano il flusso di lavoro degli utenti di WordPress.

SiteGround offre un hosting WordPress gestito ultraveloce e pieno di funzionalità, quindi una soluzione ottimale per i siti WordPress. Oltre a funzionalità come l’autoinstallazione automatica di WordPress, le migrazioni automatiche e gli aggiornamenti automatici, offriamo ottimizzazioni delle prestazioni pronte all’uso, incremento della sicurezza con un click e tutta una serie di strumenti avanzati per la gestione senza fatica di WordPress.  

Hosting WooCommerce 

L’hosting WooCommerce è progettato specificamente per i negozi online costruiti con WordPress e il suo plugin WooCommerce. L’hosting WooCommerce fornisce una serie di strumenti specializzati e di interfacce di facile utilizzo orientate alla gestione delle esigenze dei clienti che utilizzano WooCommerce per i loro negozi.

La particolarità dei negozi online è che sono molto dinamici, ovvero ogni visitatore del sito e ogni ordine che tenta di inviare richiede query PHP e del database che sono univoche e non possono essere memorizzate nella cache, cosa che normalmente può essere fatta con siti più statici. Questo rende i negozi online più pesanti dal punto di vista delle risorse e bisognosi di ulteriori ottimizzazioni a livello di server e di applicazione. Senza queste ottimizzazioni, il sito può diventare significativamente più lento, causando un’esperienza utente scadente e in ultima analisi una potenziale perdita di conversioni.

Con la crescita del negozio, questo tipo di hosting offre spesso opzioni per gestire l’aumento del traffico senza intoppi, consentendoti di concentrarti sull’espansione dell’attività senza preoccuparti dei problemi di prestazioni. 

🛍️Con l’hosting WooCommerce di SiteGround, che è super facile da usare, hai tutto il necessario per un negozio di successo. Progettato per la semplicità e la velocità, viene fornito con WordPress, il plugin WooCommerce e il tema Storefront preinstallati, in modo da poter iniziare fin da subito a vendere. Goditi gli aggiornamenti automatici, la tecnologia per aumentare la velocità e le funzioni essenziali di sicurezza, tutte opzioni concepite per far funzionare il tuo negozio senza problemi e in modo sicuro.

Hosting email

L’hosting per le mail è un altro tipo di hosting specializzato che si concentra sul servizio di posta elettronica che viene fornito in aggiunta alla configurazione del server principale. L’hosting email dedica le risorse del server esclusivamente alla gestione degli indirizzi email, delle comunicazioni, dello spazio di archiviazione e delle funzionalità. 

Oltre alla configurazione di base del server, i pacchetti di hosting email includono servizi come SMTP per l’invio di email, POP che consente agli utenti di scaricare le email dal server al proprio dispositivo locale per l’accesso offline e IMAP, ovvero un protocollo utilizzato per la ricezione delle email che consente agli utenti di accedere e gestire le proprie email da più dispositivi. Questi protocolli assicurano che il servizio di posta elettronica sia accessibile, dal computer, telefono o altri dispositivi, e che possa essere sincronizzato tra le varie piattaforme.

Le caratteristiche principali dell’hosting email sono la sicurezza avanzata e le misure anti-spam progettate per proteggere la tua casella di posta e la tua reputazione. I provider di hosting email di solito implementano strumenti avanzati di filtraggio e scansione per bloccare lo spam, rilevare il malware e prevenire gli attacchi di phishing. Questi livelli di sicurezza contribuiscono a garantire la sicurezza delle comunicazioni in entrata e in uscita e la protezione delle informazioni aziendali sensibili.

L’hosting email può essere un servizio a sé stante, oppure può far parte di un pacchetto. Ad esempio, SiteGround offre un servizio di posta elettronica gratuito in tutti i suoi piani di hosting, anche nei piani WordPress gestiti, che dà la possibilità di creare un numero illimitato di account (indirizzi) email col dominio del tuo sito, di utilizzare la webmail da qualsiasi dispositivo, di impostare risposte automatiche e molto altro ancora. La cosa positiva è che non ha costi aggiuntivi, ma è incluso nel pacchetto.

Hosting Rivenditori

L’hosting per rivenditori è un tipo di hosting con servizi aggiuntivi, progettato per individui o aziende che hanno bisogno di gestire più siti web fornendo al contempo servizi di hosting ai propri clienti come parte di un’offerta più ampia. Questo tipo di hosting è popolare soprattutto tra gli sviluppatori, i freelance e le agenzie web. 

In sostanza, l’hosting per rivenditori funziona su configurazioni condivise, VPS, cloud o dedicate, consentendoti di creare più account di hosting per i tuoi clienti, utilizzando configurazioni standard o pacchetti di risorse personalizzati in base alle loro esigenze. Naturalmente, dipende dal tipo di rivendita che si desidera realizzare e dalla flessibilità di cui si ha bisogno. 

Alcuni hosting offrono sconti per i clienti che pagano in anticipo o creano più account di hosting condiviso, che poi il cliente rivende a prezzo normale o personalizzato ai propri clienti finali – una forma di rivendita molto standard. Le soluzioni più sofisticate, tuttavia, consentono al rivenditore di creare più account cliente all’interno dello stesso piano di hosting. Questo avviene solitamente su configurazioni di server VPS, cloud o dedicati. 

Uno dei principali vantaggi dell’hosting per rivenditori è che permette di acquistare risorse di hosting da un provider e poi rivenderle con il proprio marchio. Questo è solitamente chiamato rivendita “white-label”, ed è un modello consente di creare un’impresa di hosting senza dover gestire i server, ma occupandosi solo dell’assistenza ai clienti. Si può beneficiare dell’esperienza tecnica del provider di hosting e allo stesso tempo creare un’esperienza di marchio unica per i propri clienti.

Mentre si è responsabili dell’assistenza ai propri clienti, la gestione del backend, compresa la manutenzione del server, gli aggiornamenti di sicurezza e l’ottimizzazione delle prestazioni, è affidata all’hosting. È importante scegliere un provider di hosting affidabile, poiché le prestazioni, la sicurezza e l’affidabilità del servizio avranno un impatto diretto sulla soddisfazione dei clienti.

SiteGround offre un servizio di rivendita col suo GoGeek (piano condiviso) e i suoi piani cloud, dove i rivenditori possono creare un numero illimitato di siti web e fornire un accesso white-label ai loro clienti finali. Ciò significa che il cliente finale non saprà che SiteGround è il fornitore di servizi originale, ma si rivolgerà al rivenditore per tutte le questioni relative all’hosting. 

Nei nostri piani cloud, abbiamo incluso un’ulteriore comodità per i rivenditori, ovvero l’opzione di creare piani di hosting personalizzati in base alle esigenze specifiche dei clienti finali. Ogni piano include una quota diversa di risorse e strumenti, offrendo la flessibilità necessaria per rispondere alle diverse esigenze dei clienti.

Come scegliere il tipo di hosting giusto per il tuo sito?

Per prendere una decisione consapevole, cerca un provider di hosting che offra un’ampia gamma di servizi a valore aggiunto in linea con le tue esigenze specifiche. In definitiva, la combinazione della configurazione del server e dei servizi aggiuntivi inclusi nel piano di hosting determina i vantaggi reali che riceverai.

prova l'hosting SiteGround

Quando si valutano le opzioni di hosting, è essenziale guardare oltre il tipo di server, sia esso condiviso, VPS, cloud o dedicato, e considerare il pacchetto di hosting completo. È sempre vantaggioso avere a disposizione servizi extra essenziali come certificati SSL, backup automatici, CDN ed email che possono migliorare la sicurezza, le prestazioni e l’usabilità del tuo sito web. Queste caratteristiche sono fondamentali per creare una presenza online attendibile e professionale.

È inoltre fondamentale considerare le tue esigenze d’uso specifiche. Ad esempio, se hai intenzione di ospitare un sito WordPress e dar priorità alla facilità d’uso, un servizio di hosting WordPress gestito è l’ideale per te, in quanto offre strumenti specializzati e supporto su misura per gli utenti di WordPress. D’altro canto, se nel tuo team c’è uno sviluppatore, prendi in considerazione un provider di hosting che offra strumenti di collaborazione, in modo da consentirgli di accedere facilmente e in modo controllato ai tuoi siti web. 

Se desideri fare la scelta migliore, un altro fattore importante nella tua decisione dovrebbe essere l‘equilibrio tra prezzo e servizi a valore aggiunto. L’hosting condiviso è in genere l’opzione più conveniente, il che lo rende una scelta eccellente per chi è agli inizi. Tuttavia, a seconda delle funzionalità aggiuntive necessarie, il costo complessivo può variare. 

Fai attenzione a non optare per la soluzione più economica o per quella che apparentemente sembra “premium”, perché la mancanza di extra essenziali potrebbe portare a spese più elevate a causa di problemi di prestazioni e la dicitura “premium” è spesso una bolla di marketing.

Per aiutarti nel processo di selezione, ecco una rapida panoramica di alcuni punti chiave da ricordare e tenere in considerazione:

✅ Comprendi le tue esigenze, ovvero definisci gli obiettivi del tuo sito web. Il tipo di sito che stai creando inciderà sui tuoi requisiti per l’hosting. Inizia a farti alcune domande:

  • Che tipo di applicazione intendi utilizzare? Trova i provider che si concentrano sull’offerta di servizi per questa applicazione. Se non sei sicuro, cerca i provider che offrono un “sitebuilder” gratuito nei loro pacchetti.
  • L’hosting offre soluzioni per la sicurezza e le prestazioni? Potresti non averne bisogno in questo momento, ma prima o poi potrebbero presentarsi dei problemi in merito per uno dei due aspetti o addirittura per entrambi. Puoi cercare termini come caching, WAF, configurazioni personalizzate di PHP e MySQL e così via.
  • Hai bisogno di servizi di posta elettronica? Guarda l’elenco delle caratteristiche e scegli solo i provider che offrono servizi di posta elettronica nei loro piani.
  • Quali altri servizi vorresti? e sono a pagamento? Magari il certificato SSL (tutti ne hanno bisogno!), la CDN (soprattutto per i siti con traffico geograficamente distribuito), i backup (un must assoluto), il dominio (un dominio gratuito potrebbe essere un buon valore se aggiunto al mix), l’accesso per i collaboratori (in modo che il tuo sviluppatore possa avere accesso senza compromettere il tuo account), o forse anche qualcos’altro? Una volta stabilite le tue priorità, inizia a fare un confronto tra gli hosting presenti nella tua lista e vedi quali offrono il miglior valore per il prezzo richiesto.

✅ Considera il tuo budget, ovvero determina il tuo budget per l’hosting. In generale, l’hosting condiviso è un’opzione popolare e conveniente, mentre l’hosting cloud e quello dedicato possono comportare costi più elevati. Ricorda, però, di cercare un equilibrio tra prezzo e servizi a valore aggiunto. Un piano di hosting condiviso gestito con tutta una serie di funzioni può essere più utile di un’opzione cloud che manca di strumenti di gestione adeguati o di flessibilità. 

Il consiglio più importante per quanto riguarda il budget: non risparmiare qualche soldo al mese solo perché ti sembra di poter rinunciare a qualche strumento o funzionalità che non ti sembrano così importanti. Pagare 20 o anche 40 euro al mese potrebbe cambiare le carte in tavola e aiutare la tua attività quando le cose si mettono male.

✅ Valuta le tue competenze tecnologiche. Se non sei particolarmente esperto di tecnologia o semplicemente desideri concentrarti sulla tua attività piuttosto che sulla manutenzione del server e del sito web, opta per le opzioni di hosting gestito, che sono in genere dotate di una dashboard intuitiva per il cliente e di strumenti completi per il sito, oltre che di un’affidabile assistenza clienti 24/7. 

✅Leggi le recensioni. Ricerca raccomandazioni da fonti affidabili, comunità online o gruppi legati alla tua nicchia di mercato. Le esperienze degli utenti possono fornire indicazioni preziose sulla qualità e l’affidabilità dei diversi provider di hosting.

Speriamo che questa guida ti abbia fornito le informazioni necessarie per scegliere un tipo di hosting in linea con gli obiettivi e le esigenze del tuo sito web. 

Sei pronto a fare il passo successivo? 
Scegli SiteGround, dove otterrai non solo un hosting veloce e affidabile, ma una soluzione completa. Goditi una solida soluzione di hosting gestito con funzionalità essenziali come la facile configurazione e gestione del sito web, i backup automatici, il certificato SSL, il caching, la CDN che si attiva con un solo click, un’area clienti intuitiva e molto altro ancora. Che tu sia agli inizi o che stia facendo crescere la tua attività, noi ti diamo gli strumenti, la flessibilità e il supporto di cui hai bisogno per prosperare!

Domande frequenti sui tipi di hosting 

Qual è il tipo di hosting migliore per i principianti?

Per i principianti, l‘hosting condiviso è spesso l’opzione più adatta. È conveniente, facile da usare, in genere ricco di funzionalità utili, richiede poche o nessuna conoscenza tecnica e include l‘assistenza clienti. La maggior parte dei provider di hosting offre pannelli di controllo facili da usare e installazioni con un solo click per i più diffusi sistemi di gestione dei contenuti (CMS) come WordPress, rendendo semplice l’avviamento. SiteGround, ad esempio, sfrutta l’infrastruttura cloud anche per i suoi piani di hosting condivisi, offrendo un ulteriore livello di ridondanza e prestazioni che può essere vantaggioso.

Quale tipo di hosting è il migliore per un sito web ecommerce?

L’hosting per ecommerce è spesso la scelta migliore grazie alle sue caratteristiche specifiche. Questo tipo di hosting include in genere sistemi di carrello integrati, funzioni di elaborazione dei pagamenti e una maggiore sicurezza per proteggere i dati sensibili dei clienti. Inoltre, la maggior parte dei fornitori di hosting per e-commerce offre la scalabilità, che è fondamentale per i negozi online in crescita. Con l’espansione dell’attività, si possono verificare picchi di traffico, soprattutto durante le svendite o le promozioni, per cui è vantaggioso avere questa funzione già pronta all’uso.

Qual è il miglior tipo di hosting?

Il miglior tipo di hosting dipende in larga misura dalle tue esigenze specifiche, dai tuoi obiettivi, dall’uso che ne fai e dalle tue competenze tecniche. Per la maggior parte dei progetti personali e delle attività online in fase di avviamento, l’hosting condiviso è un ottimo punto di partenza grazie alla sua facilità d’uso, alla varietà di strumenti e all’economicità. 

Aggiornamento per milioni di siti web a PHP 8.2

Aggiornamento per milioni di siti web a PHP 8.2

A maggio, abbiamo condiviso la notizia che PHP 8.2 sarebbe diventata la versione predefinita per tutti i nuovi siti ospitati sui nostri server. Da questo mese, siamo entusiasti di annunciare che PHP 8.2 è implementato su tutta la nostra infrastruttura anche per i siti esistenti. Questo importante aggiornamento fornisce ai clienti di SiteGround miglioramenti della sicurezza e prestazioni superiori, assicurandoti di ottenere il meglio da PHP 8.2 fin da subito.

L’implementazione di questa modifica su così larga scala è stato un processo complesso ed esteso, ma l’abbiamo pianificato ed eseguito con cura. Il nostro approccio unico è stato guidato dal nostro impegno nel fornire ai clienti un servizio fluido e di alta qualità e nel garantire che ciascuno dei loro siti sia più veloce, più sicuro e meglio equipaggiato per il futuro. Ecco di più sul percorso dietro questo aggiornamento.

Transizione fluida ed esperienza PHP ottimizzata per un hosting più veloce e sicuro

La portata di questo progetto è stata immensa: ha comportato centinaia di ore di pianificazione, test e implementazione da parte del nostro team DevOps. Tutto questo per garantire una transizione fluida e gratuita a PHP 8.2 per i clienti che hanno attivato il loro servizio PHP Gestito. Ecco un’istantanea dei risultati:

✅ Il nostro team ha trascorso 88 giorni in preparazione e aggiornamenti graduali su server condivisi e cloud.

📊 Milioni di siti con PHP Gestito sono stati sottoposti a controlli di compatibilità completi.

🎉 Il 92,92% dei siti ha superato il controllo PHP 8.2 senza problemi ed è stato classificato come a basso rischio e aggiornato direttamente a PHP 8.2.

⏰ Solo circa il 7% dei siti è stato identificato come ad alto rischio e ha richiesto tempo aggiuntivo per utilizzare PHP 7.4, per garantire stabilità e tranquillità al cliente.

Perché l’aggiornamento a PHP 8.2 è complesso ma necessario

PHP 8.2 apporta potenti miglioramenti ai siti dei nostri clienti in termini di velocità, sicurezza ed efficienza. È progettato per gestire le richieste PHP più rapidamente, il che migliora le prestazioni su tutti i tipi di siti. PHP 8.2 è considerata una versione matura ed è la versione principale attivamente supportata dagli sviluppatori PHP core, il che ne garantisce la patch corretta.

Include nuove funzionalità come proprietà di sola lettura e deprecazione di proprietà dinamiche, consentendo agli sviluppatori di produrre codice più sicuro e portando a un sito complessivamente più sicuro. Inoltre, è completamente compatibile con altri software ospitati sulla nostra piattaforma e tutte le principali app, come WordPress e Joomla, supportano già PHP 8.2.

Con tutto ciò in mente, questo era il momento giusto per SiteGround per rendere PHP 8.2 l’impostazione predefinita e garantire ai nostri clienti di ottenere il meglio dal loro ambiente di hosting. Tuttavia, passare a una versione PHP principale come questa è impegnativo perché influisce su quasi tutte le applicazioni e i domini ospitati sui nostri server.

Inoltre, alcuni elementi del sito, come vecchi plugin o codice personalizzato, potrebbero avere problemi di compatibilità quando si passa a una nuova versione PHP. Ecco perché la transizione a PHP 8.2 è stata importante e complessa. Sebbene i nuovi siti sui nostri server utilizzino PHP 8.2 di default da maggio 2024, l’aggiornamento di tutti i siti che utilizzano il nostro servizio PHP Gestito ha richiesto un approccio meticoloso.

Test iniziali, controlli di compatibilità e gestione dei rischi

A luglio, abbiamo avviato un processo di aggiornamento graduale per i clienti che utilizzano il nostro servizio PHP Gestito. Abbiamo iniziato con il primo test del server condiviso e abbiamo eseguito controlli dettagliati con i siti per verificare se si sarebbero caricati correttamente con PHP 8.2. Questi test sono stati eseguiti in isolamento, assicurando che i siti dei clienti live non fossero interessati durante il processo di valutazione.

Questo test ci ha permesso di capire se i siti erano pronti per PHP 8.2. I nostri controlli di compatibilità completi ci hanno aiutato a categorizzare i siti web in gruppi a basso e alto rischio per gestire meglio l’implementazione e ridurre i potenziali rischi per i clienti.

  • Basso rischio: siti web che i nostri test rilevano come correttamente caricati su PHP 8.2
  • Alto rischio: siti web che abbiamo rilevato come aventi alcuni problemi di compatibilità

A tutti i siti che si sono caricati senza problemi, abbiamo inviato una notifica una settimana prima dell’effettivo aggiornamento, garantendo completa trasparenza e zero sorprese per i nostri clienti. Per i siti che non hanno superato il controllo di compatibilità, li abbiamo mantenuti su PHP 7.4. Ciò ha consentito ai clienti di aggiornare il codice del loro sito per la compatibilità pur rimanendo completamente funzionali.

Abbiamo anche contattato tali clienti con una raccomandazione di tornare a PHP gestito dopo aver risolto i problemi di compatibilità in modo da poter continuare ad aggiornare automaticamente i loro siti e far loro risparmiare tempo e fatica.

Aggiornamento graduale dei siti dei clienti con PHP Gestito

Per garantire stabilità e ridurre al minimo i rischi, il nostro processo di aggiornamento a PHP 8.2 è stato graduale e attentamente controllato. Dopo il test iniziale del server, abbiamo eseguito un aggiornamento graduale, iniziando con un batch di cinque server, quindi aumentando fino a 50, 250 e infine 500 server condivisi a settimana. Questo approccio graduale ci ha garantito di poter individuare e risolvere rapidamente qualsiasi problema si presentasse.

A metà settembre, l’aggiornamento a PHP 8.2 è stato completato per tutti i nostri server di hosting condiviso. A fine agosto, abbiamo avviato il processo di aggiornamento ai nostri server cloud, che era in carreggiata e si è concluso con successo entro la fine di ottobre.

⚠️ Per coloro che sono ancora su PHP 7.4, consigliamo vivamente di passare a PHP 8.2

Per i clienti che gestiscono la propria versione PHP e stanno ancora utilizzando PHP 7.4, vi invitiamo ad aggiornare a PHP 8.2 al più presto, poiché questa versione è più sicura, veloce e completamente supportata. Le versioni precedenti alla 8.2 non sono più supportate dagli sviluppatori PHP principali e diventeranno sempre più vulnerabili con il passare del tempo. Si noti che PHP 7.3 verrà rimosso dai server SiteGround nel 2025, poiché raggiungerà la fine del suo ciclo di vita. Per vostra comodità, forniamo un controllo di compatibilità PHP, eseguito dai nostri esperti tecnici come parte del servizio Expert Care.

Siamo felici di aver completato con successo l’enorme upgrade verso PHP 8.2, mantenendo il nostro impegno per un ambiente di hosting sicuro e aggiornato. Come sempre, il nostro team è qui per aiutarti con qualsiasi domanda e guida di cui potresti aver bisogno per assicurarti di ottenere il massimo da PHP!

Guida alle email di benvenuto: best practice ed esempi nel 2026

Guida alle email di benvenuto: best practice ed esempi nel 2024

Ogni volta che qualcuno si unisce alla tua mailing list, è un’opportunità preziosa. Le email di benvenuto sono la tua prima possibilità di entrare in contatto con gli iscritti e sono essenziali. Spesso sottovalutate, queste email sono uno dei modi più efficaci per coinvolgere e fidelizzare i nuovi abbonati fin dall’inizio. In questo articolo, esploreremo l’importanza di utilizzare le email di benvenuto, condivideremo le migliori pratiche chiave e forniremo modelli per diversi scenari aziendali per aiutarti a iniziare.

Cosa sono le email di benvenuto?

Un’email di benvenuto è semplicemente il primo messaggio che invii ai nuovi abbonati, utenti o clienti dopo che si sono uniti alla tua mailing list, hanno acquistato un prodotto o si sono iscritti al tuo servizio. Tuttavia, un’email di benvenuto è più di una semplice conferma della loro iscrizione o acquisto riusciti! È la tua occasione per fare una buona prima impressione. Questo momento cruciale stabilisce il tono di come gli abbonati percepiranno il tuo brand e segna l’inizio del loro percorso da cliente.

Perché le email di benvenuto sono importanti per la tua attività?

Le email di benvenuto sono piuttosto efficaci e offrono una serie di vantaggi. Ecco alcuni dei più notevoli.

📬 I clienti se le aspettano: in media, il 74% delle persone si aspetta di ricevere un’email di benvenuto subito dopo essersi iscritto a una mailing list. Quindi, assicurati di utilizzare le email di benvenuto per soddisfare le aspettative dei tuoi destinatari.

🫶 Aiutano a creare credibilità e a stabilire il tono di voce: un’email di benvenuto è anche uno strumento potente che puoi utilizzare per stabilire i valori del tuo brand, il tono di voce e creare credibilità per i clienti che hanno appena scoperto il tuo marchio e non ne sanno molto.

🔝 Sono estremamente efficaci e aumentano il coinvolgimento: la ricerca mostra che le email di benvenuto offrono risultati impressionanti, come 4 volte più aperture (una media del 50% di tasso di apertura) e 5 volte più click (una media del 14,4% di tasso di click) rispetto alle normali campagne email. Inoltre, gli abbonati che ricevono email di benvenuto mostrano un coinvolgimento con il brand del 33% in più.

Best practice per le email di benvenuto nel 2025

Ora che abbiamo spiegato cosa sono le email di benvenuto, perché sono importanti per la tua attività e perché dovresti sfruttarle, approfondiamo gli elementi chiave che ogni email di benvenuto dovrebbe includere e quali best practice devi seguire.

Personalizzazione

In genere, le email personalizzate hanno prestazioni molto migliori di quelle generiche, poiché è più probabile che le persone percepiscano tali contenuti come più pertinenti per loro, li aprano e interagiscano con essi. Per personalizzare le tue email di benvenuto, usa il nome del destinatario nella riga dell’oggetto o un saluto all’inizio della tua email.

Inoltre, crea contenuti personalizzati che risuonino con gli interessi del tuo pubblico o con il modo in cui si è iscritto. Puoi segmentare il tuo pubblico in gruppi che ritieni pertinenti e creare email di benvenuto diverse per ciascuno di essi. Ad esempio, se sei un fotografo e hai spesso potenziali clienti interessati specificamente alla fotografia aziendale, invia loro un’email di benvenuto che includa i tuoi migliori pezzi di fotografia aziendale. 

Riga dell’oggetto avvincente

La riga dell’oggetto è uno degli elementi più importanti della tua email di benvenuto, in quanto è la prima cosa che i destinatari vedono di te. Per renderla efficace e accattivante, falla chiara, breve (soprattutto per una migliore visualizzazione sui dispositivi mobili) e dai un’idea di cosa gli abbonati possono aspettarsi da te. Inoltre, quando appropriato, considera l’utilizzo di emoji, in quanto possono rendere le tue email più accattivanti e coinvolgenti. 😉

Identità e coerenza del marchio

Tra le best practice per le email di benvenuto c’è anche quella di crearle in modo che siano in linea con l’identità del tuo marchio e mantengano la coerenza tra i diversi media che utilizzi. Per farlo, assicurati di mantenere lo stesso tono di voce del tuo sito web, dei social media e di altri canali. Utilizza il tuo logo, i colori del marchio, lo stile, i caratteri e qualsiasi altro elemento che il tuo pubblico associa al tuo marchio.

Definisci aspettative chiare e indica i passaggi successivi di onboarding

Ora parliamo del contenuto della tua email di benvenuto. È ovvio che nella tua email di benvenuto vorresti dare un caloroso benvenuto al tuo nuovo iscritto o utente. Ma probabilmente ti starai chiedendo “cos’altro dovrei includere”?

Come regola generale, non sommergere i tuoi lettori con troppe informazioni. Condividi solo le informazioni essenziali di cui avranno bisogno. Le persone amano sapere cosa aspettarsi e se dedicare tempo ai tuoi contenuti varrà la pena. Stabilisci aspettative chiare e guida i tuoi abbonati nel loro percorso con il tuo brand.

Puoi delineare il tipo di suggerimenti, notizie o offerte che riceveranno nelle tue campagne email e la frequenza con cui possono aspettarsi di ricevere tue notizie. È anche una buona idea includere i successivi passaggi di onboarding, come esplorare il tuo sito o indirizzarli a una pagina specifica o a un post del blog.

🔥 SUGGERIMENTO PRO: crea contenuti email senza sforzo con la potenza dell’intelligenza artificiale e della piattaforma di email marketing di SiteGround

Se sei a corto di ispirazione per scrivere, l’assistente di scrittura IA nella piattaforma di email marketing di SiteGround può aiutarti a creare il testo perfetto per la tua email. Descrivi semplicemente il tipo di contenuto di cui hai bisogno, imposta il tono di voce che preferisci e lascia che l’intelligenza artificiale faccia la sua magia.

Aggiungi valore

Se hai qualcosa di prezioso da offrire, questo è il momento perfetto per condividerlo. Ad esempio, se sei un consulente di stile, un oggetto come: “Benvenuto a bordo! Ecco la tua guida gratuita alla moda autunnale!” sarebbe fantastico.

A seconda della tua attività, puoi inviare diversi omaggi: un codice sconto, un episodio podcast esclusivo, una guida scaricabile, un promemoria, campioni di design. Se sei un piccolo imprenditore, un invito a partecipare a un programma fedeltà potrebbe essere allettante e coinvolgente per i nuovi iscritti.

Invita a connettersi al di fuori dell’email

Le email di benvenuto possono far parte di una strategia di marketing più ampia e integrata. Utilizzale per invitare gli iscritti a connettersi con te al di fuori dell’email integrando i tuoi canali social alle tue email. Incoraggia i destinatari a seguirti per altre notizie, aggiornamenti o promozioni.

Con la piattaforma di email marketing di SiteGround puoi aggiungere facilmente icone cliccabili che rimandano ai tuoi canali social nelle email per ampliare la tua portata, aumentare i tuoi follower e il coinvolgimento.

CTA efficace e chiara

Assicurati che i tuoi iscritti sappiano quale azione vuoi che intraprendano successivamente, aggiungendo una call to action (CTA) diretta o un testo con collegamento ipertestuale. La CTA deve essere breve e chiara, come “Iscriviti oggi”, “Inizia la prova gratuita” o “Ottieni il tuo campione gratuito”.

È anche una buona norma posizionarla sopra la piega, in modo che i lettori possano vederla anche se non leggono l’intera email. Se la tua email è lunga, considera di aggiungere la tua CTA due o più volte.

Offri l’opzione di annullamento dell’iscrizione

Anche se l’annullamento dell’iscrizione è probabilmente l’ultima cosa che vuoi che i destinatari facciano, è fondamentale aggiungerla alle tue email di benvenuto. Dimostra che sei trasparente ed è anche un modo efficace per garantire che il tuo elenco di iscritti contenga solo destinatari realmente interessati ai tuoi contenuti. Inoltre, l’opzione di annullamento dell’iscrizione è importante per rispettare le leggi internazionali come GDPR e CAN-SPAM.

Utilizza un design moderno e reattivo per dispositivi mobili

È essenziale che le tue email di benvenuto siano ottimizzate per i dispositivi mobili. Scegli una piattaforma di Email Marketing che fornisca template adatti ai dispositivi mobili che si adattano automaticamente agli schermi più piccoli. Come regola generale, mantieni il contenuto della tua email il più breve possibile in modo che abbia un bell’aspetto sui dispositivi mobili, opta per un design a colonna singola se possibile ed evita di sovraccaricare la tua email con troppe immagini.

Invia email di benvenuto subito dopo che l’utente si è iscritto alla tua lista

Nell’email marketing, il momento giusto è molto importante. Per massimizzare l’impatto delle tue email di benvenuto, assicurati che vengano inviate subito dopo che qualcuno si è iscritto alla tua lista di iscritti, o al più tardi entro 24 ore. Questo aiuta a mantenere il tuo brand al primo posto nella mente delle persone e riduce significativamente le possibilità che perdano interesse o addirittura dimentichino il motivo per cui si sono iscritti alla tua email. Dimostra anche che sei attento e organizzato, il che ti aiuterà a creare un’impressione positiva del tuo marchio.

Template ed esempi di email di benvenuto

Ora esploriamo alcuni template di email di benvenuto che potrebbero servirti come ispirazione ed esempi di cosa puoi creare in diversi scenari. Se ti piace uno di questi, puoi usarlo direttamente nella piattaforma di email marketing di SiteGround e adattarlo facilmente allo stile del tuo brand.

Email di benvenuto per nuovi clienti

Un’email di benvenuto ben congegnata può iniziare la relazione con i tuoi nuovi iscritti con il piede giusto. Rendila più personale incorporando un messaggio caloroso del fondatore dell’azienda. Puoi raccontare di più sull’ispirazione dietro il brand e i suoi valori.

Continua a offrire risorse aggiuntive, linee di prodotti o qualsiasi altra cosa che ritieni possa essere adatta per invogliare gli iscritti a esplorare di più il tuo brand e rendere più fluido il loro processo di onboarding. Aggiungi una chiara call-to-action (CTA) per guidare il coinvolgimento e crea fiducia.

Email di benvenuto per nuovi clienti

Email di benvenuto per l’iscrizione alla newsletter

Quando una persona si iscrive alla tua newsletter ma non ha ancora effettuato un acquisto, è un ottimo approccio per coinvolgerla immediatamente e offrirle un’offerta speciale o un codice sconto per incoraggiarla a effettuare il suo primo acquisto. Questa combinazione di messaggio di benvenuto, offerta esclusiva personalizzata e chiaro invito all’azione è un modo efficace per far sì che gli iscritti facciano il primo passo con il tuo brand.

Email di benvenuto per l'iscrizione alla newsletter

Email di benvenuto per l’onboarding

Ecco un altro esempio di email di benvenuto che accoglie un nuovo iscritto ed è anche un buon esempio per spiegare i passaggi di onboarding. Se la tua attività o il tuo progetto ha una missione, non dimenticare di dichiararla nella tua email di benvenuto. Insieme a questa, potresti aggiungere autenticità con una nota del fondatore e incoraggiare l’azione con una CTA visibile. Quando crei un’email di onboarding, assicurati di guidare gli iscritti su come possono interagire in seguito con il tuo brand: guidali verso prodotti specifici, invia loro articoli utili, fai in modo che aggiungano un promemoria per l’evento imminente, etc.

Email di benvenuto per l'onboarding

Email di benvenuto per una community o un programma fedeltà

Se hai una community, un programma fedeltà, o dai dei premi, la tua email di benvenuto potrebbe includere semplici passaggi su cosa otterranno gli iscritti, i vantaggi, come funziona e un chiaro invito all’azione.

Email di benvenuto per una community o un programma fedeltà

Email di benvenuto per la registrazione all’evento

Per le aziende che organizzano eventi, online o di persona, una buona pratica per le email di benvenuto è quella di fornire una sezione evidenziata con informazioni visibili sulla data e l’ora dell’evento e una chiamata all’azione per salvare la data sul calendario. Dopodiché, potresti aggiungere qualsiasi altra informazione pertinente, ad esempio maggiori dettagli sull’evento, link utili a risorse, link ai social media, etc.

Email di benvenuto per la registrazione all'evento

Email di benvenuto per la consegna di un omaggio

Se crei la tua mailing list con un lead magnet come una guida gratuita, un corso, o altro, l’email di benvenuto dovrebbe consegnare subito il contenuto scaricabile gratuito promesso. Per semplificare, aggiungi un pulsante o un collegamento visibile all’inizio della tua email di benvenuto, ringrazia l’abbonato per il suo interesse e fornisci maggiori dettagli su come il contenuto gratuito gli sarà utile. È un bel tocco suggerire anche risorse più pertinenti. Questo potrebbe aiutarti a guidare un ulteriore coinvolgimento.

Email di benvenuto per la consegna di un omaggio

Email di benvenuto per l’iscrizione al blog

Quando una persona si iscrive al tuo blog, è buona norma spiegare brevemente cosa può aspettarsi da esso in futuro. Potresti aggiungere informazioni sui temi e gli argomenti che intendi scrivere più spesso, sulla frequenza con cui possono aspettarsi nuovi contenuti da te e su alcuni post popolari. Questa email è anche un’ottima opportunità per invitarla a seguire i tuoi canali social.

Email di benvenuto per l'iscrizione al blog

Inizia subito con le email di benvenuto

Ci auguriamo che le best practice e i suggerimenti che abbiamo condiviso ti aiutino a creare facilmente le tue email di benvenuto e a gettare le basi per una relazione di successo e duratura con i tuoi iscritti. Pronto per fare il passo successivo? Vai avanti e prova la piattaforma di email marketing di SiteGround: è gratuita per i primi 30 giorni!

Metriche di email marketing: metriche essenziali e KPI da monitorare per il tuo successo

Metriche di email marketing

Vuoi aumentare i risultati della tua attività o del tuo progetto tramite l’email marketing? Se hai già iniziato questo percorso, questo articolo sarà molto utile per valutare il successo delle tue campagne email e determinare se ti stanno aiutando a raggiungere i tuoi obiettivi. Tratteremo le metriche e i KPI essenziali dell’email marketing, esploreremo quali informazioni possono fornire e spiegheremo come puoi utilizzarli in modo efficace.

Cosa sono le metriche e i KPI dell’email marketing?

Le metriche email sono semplicemente valori che dimostrano come stanno andando le tue campagne di email marketing. Considerale come analytics email che ti informano su quante persone leggono la tua email, quante si cancellano, quante ne converti in clienti e molto altro.

Anche i KPI (Key Performance Indicators), ossia gli indicatori chiave delle prestazioni, sono valori misurabili utilizzati dalle aziende per valutare il loro successo nel raggiungimento di importanti obiettivi aziendali. Differiscono dalle metriche anche se spesso vengono utilizzati in modo intercambiabile.

I KPI aiutano a monitorare i progressi, identificare aree di miglioramento e guidare il processo decisionale. Variano a seconda del settore e degli obiettivi specifici, ma in genere si concentrano su aspetti critici delle prestazioni aziendali come fatturato, soddisfazione del cliente o efficienza operativa.

Di seguito, descriveremo quali sono le metriche di email marketing più importanti e cosa mostrano. Sotto ogni metrica forniremo anche un esempio delle informazioni aziendali che potrebbero rivelare, nonché alcuni suggerimenti per il miglioramento.

Esamineremo anche gli obiettivi più comuni che i titolari di aziende hanno oggigiorno e daremo suggerimenti su quali KPI potrebbero essere utili per te da monitorare. Ma ricorda: sei tu a conoscere meglio la tua attività, quindi spetta a te decidere quali metriche e KPI ti aiuteranno al meglio a raggiungere i tuoi obiettivi.

[em_analytics_download]

Perché è importante monitorare le metriche nell’email marketing?

Sappiamo tutti quanto sia appagante creare una campagna email con un design ottimale e tutte le informazioni essenziali che vuoi condividere con i tuoi iscritti. Ma siamo onesti: non si tratta solo di premere “invia” e sperare nel meglio. Analizzare le tue campagne è altrettanto importante, poiché rivela come influenzano la tua attività e gli sforzi di marketing nei seguenti aspetti:

📊 Prestazioni della campagna: le metriche di email marketing vanno oltre le ipotesi e offrono una panoramica concreta delle prestazioni della campagna e del suo impatto sui tuoi iscritti.

🥇 Opportunità di ottimizzazione della campagna: le metriche ti aiutano a scoprire quali aspetti delle tue email potrebbero essere modificati e ottimizzati per ottenere risultati migliori.

👨‍👩‍👧‍👦 Informazioni sul pubblico: leggendo le metriche delle tue email, puoi ottenere informazioni preziose sul tuo pubblico, ad esempio quale tipo di contenuto preferisce, a che ora del giorno è più probabile che apra un’email e cosa potrebbe potenzialmente acquistare da te.

🎯 Pianificazione strategica: osservare le tue campagne email ti aiuterà a prendere decisioni informate in futuro (ad esempio, qual è il momento perfetto per fare una campagna promozionale) e a modificare di conseguenza la tua strategia di email marketing.

📅 Reporting: valutare le metriche di email marketing è fondamentale per tenere tutti informati, che tu stia lavorando in un team, come freelance o anche in modo indipendente. Aiuta te e i tuoi colleghi, clienti o manager a rimanere aggiornati su tutte le comunicazioni inviate agli iscritti e a capire come stanno andando.

Con lo strumento di email marketing di SiteGround, puoi monitorare senza problemi tutte le metriche cruciali e analizzare le tue campagne email per ottenere risultati migliori. Ottieni subito la tua prova gratuita!

Quali sono i tuoi obiettivi di email marketing?

Prima di spiegare le metriche e i KPI più importanti dell’email marketing, chiediti cosa vuoi ottenere. Definisci qual è il tuo obiettivo più grande con l’email marketing e non saltare l’impostazione di obiettivi specifici per ogni campagna email su cui lavori. Le metriche che devi misurare dipendono dagli obiettivi esatti che hai. Potrebbero aumentare i tuoi lead, indirizzare il traffico verso il tuo sito web, guidare le vendite, etc.

Metriche di email marketing da monitorare e tracciare

Ecco le metriche essenziali che ogni imprenditore e addetto al marketing dovrebbe conoscere e tenere a mente quando lavora a una campagna email.

Tasso di apertura

Il tasso di apertura è una delle metriche email più comuni e mostra la percentuale di destinatari che hanno aperto la tua campagna email. Tuttavia, nonostante la sua popolarità, il tasso di apertura è spesso visto come una metrica di vanità e molti addetti al marketing lo considerano addirittura inaffidabile per diversi motivi.

In genere, la maggior parte dei sistemi di tracciamento contano un’email come “aperta” solo quando il software di posta elettronica riceve una piccola immagine trasparente (alias pixel di tracciamento) incorporata nell’email per scopi di tracciamento. Tuttavia, alcune app di posta elettronica bloccano le immagini di default, quindi a meno che il destinatario non le abiliti manualmente, l’email potrebbe non essere registrata come aperta, anche se non lo è stata.

Inoltre, con la protezione della privacy di Apple Mail, introdotta diversi anni fa, il contenuto delle email in Apple Mail viene precaricato (inclusi i pixel di tracciamento) indipendentemente dal fatto che l’utente apra effettivamente l’email. Tutte queste cose rendono il tasso di apertura non una metrica molto accurata e affidabile per la tua attività, quindi non concentrarti troppo su di essa.

📍 Formula: tasso di apertura = (totale email aperte / totale email recapitate) x 100​​

💡 Consiglio: anche se non è accurato al 100%, un tasso di apertura può darti un’idea dell’efficacia del tuo oggetto email, se è stato interessante e convincente per i destinatari o meno. Indica anche se i destinatari sono interessati al tuo contenuto. Oltre alle singole campagne, tuttavia, esaminare i cambiamenti nel tuo tasso di apertura tra più invii può offrire informazioni cruciali, soprattutto se stai raggiungendo lo stesso pubblico. Monitorare i cambiamenti può aiutarti a identificare modelli di coinvolgimento.

Curioso di sapere se il tuo tasso di apertura è buono? Un tasso di apertura medio per le piccole aziende che utilizzano l’email marketing è di circa il 36%, in base ai dati riportati da SiteGround. Se i tuoi tassi di apertura tendono a essere molto più bassi, prendi in considerazione l’applicazione dei seguenti suggerimenti.

🚀 Come migliorarlo: se vuoi migliorare i tuoi tassi di apertura, assicurati di scrivere email che le persone leggeranno – sperimenta con la lunghezza, lo stile e il tono dei tuoi oggetti email. Utilizza la personalizzazione nella riga dell’oggetto, così come le emoji, e prova diversi orari di invio per scoprire a che ora del giorno i tuoi iscritti sono più attivi e più propensi ad aprire un’email.

Tasso di click

Il tasso di click è un’altra metrica email popolare che rivela quante persone hanno cliccato su qualsiasi link all’interno della tua email. Se, ad esempio, hai incluso un link o un pulsante per uno sconto speciale, il tasso di click indicherà quale percentuale dei tuoi destinatari ha cliccato su di esso per saperne di più sulla tua offerta. Per determinare se il tuo tasso di click è abbastanza buono, dovresti monitorarlo per ogni campagna email e analizzare le tendenze nel tempo. In base ai dati forniti da SiteGround, il tasso di click medio per i titolari di piccole imprese è di circa il 6,4%.

📍 Formula: tasso di apertura = (numero di click / numero di email aperte) x 100

💡 Consiglio: il tasso di click è una metrica fondamentale per rivelare l’efficacia del contenuto della tua email e se parla agli iscritti. Ti dice se è avvincente e coinvolgente.

🚀 Come migliorarlo: per migliorare questo tasso, assicurati innanzitutto che la tua campagna email sia ben strutturata, abbia contenuti pertinenti e utili e abbia un design accattivante. Aumenta il tuo tasso di click rendendo visibile e chiara la tua call to action.

Tasso di rimbalzo

Il tasso di rimbalzo è una metrica di email marketing che mostra la percentuale di email che non sono state recapitate ai tuoi iscritti per qualche motivo. Ciò accade quando la tua email viene rifiutata dai server di posta elettronica del destinatario e torna al mittente con un messaggio automatico che indica un errore di recapito. È importante monitorare questa metrica poiché un tasso di rimbalzo elevato può influire sulla reputazione del mittente e, nel tempo, persino ridurre la portata delle tue campagne.

📍 Formula: tasso di rimbalzo = (email respinte / email inviate) x 100%

💡 Consiglio: oltre a danneggiare la tua reputazione, un tasso di rimbalzo elevato può suggerire che ci sarà un potenziale calo del tasso di apertura e di click, poiché dipendono dal raggiungimento effettivo dei destinatari. Potrebbe anche suggerire problemi con la qualità del tuo elenco di iscritti o problemi con il tuo server di posta elettronica. Un tasso di rimbalzo inferiore al 2% è generalmente considerato una prestazione buona.

🚀 Come migliorarlo: per ridurre il tasso di rimbalzo assicurati che il tuo elenco di destinatari sia di alta qualità. Rimuovi regolarmente gli iscritti non coinvolti e inattivi. Non acquistare elenchi email e non usare mai tattiche spam nelle tue campagne email, poiché ciò può portare a molti reclami per spam e gravi conseguenze per la tua reputazione come mittente.

È una buona pratica implementare una doppia conferma (doppio opt-in) per garantire che ogni iscritto sia veramente interessato a ricevere i tuoi contenuti.

Tasso di disiscrizione

Il tasso di disiscrizione misura la percentuale di destinatari che scelgono di abbandonare la tua mailing list dopo aver ricevuto un’email. Anche se vedere i destinatari annullare l’iscrizione alle tue email può essere scoraggiante, è anche utile, in quanto è un buon modo per pulire in modo efficiente la tua lista di iscritti. Offrire ai tuoi destinatari la possibilità di annullare la loro iscrizione alle email è un modo per garantire una buona recapitabilità delle email, poiché questo è un requisito richiesto dalle leggi anti spam di tutto il mondo.

📍 Formula: tasso di disiscrizione = (numero di annullamenti dell’iscrizione / numero di email consegnate) x 100

💡 Consiglio: il tasso di disiscrizione, se elevato, può rivelare che il contenuto della tua email non è pertinente, utile o interessante per il tuo pubblico di destinazione. Potrebbe anche suggerire che la tua lista di iscritti non è ben segmentata o che le tue email vengono inviate troppo frequentemente. Per ottenere un feedback significativo sul tuo contenuto, prendi in considerazione l’invio di un’email di conferma agli annullamenti dell’iscrizione, chiedendo loro di fornire maggiori informazioni sul motivo per cui hanno deciso di abbandonare la tua mailing list. In base alla nostra esperienza con i clienti di piccole imprese che utilizzano lo strumento di Email Marketing di SiteGround, un buon tasso di disiscrizione è inferiore allo 0,5%.

🚀 Come migliorarlo: per ridurre al minimo gli annullamenti dell’iscrizione, prendi in considerazione l’implementazione di una doppia conferma (doppio opt-in), segmentando gli iscritti in elenchi diversi in base a vari criteri e concentrati sulla fornitura di contenuti preziosi e interessanti. È anche una buona pratica dare ai destinatari la possibilità di scegliere con quale frequenza e che tipo di email desiderano ricevere.

Tasso di segnalazioni di spam

Questa metrica mostra la percentuale di persone che contrassegnano un’email come spam dopo averla ricevuta. Si tratta di dati fondamentali da monitorare, in quanto rivelano che i destinatari percepiscono il tuo messaggio come irrilevante, fastidioso o addirittura inappropriato. Tuttavia, tieni presente che il tasso di spam non tiene conto delle email che vengono rifiutate a livello di rete dai filtri antispam, quindi questa metrica potrebbe non catturare completamente tutti i problemi correlati allo spam.

📍 Formula: tasso di segnalazioni di spam = (numero di segnalazioni per spam / numero di email recapitate) x 100

💡 Consiglio: similmente al tasso di rimbalzo, un tasso di segnalazioni di spam elevato può danneggiare la reputazione del mittente. È anche un segnale di pericolo che c’è un problema con il contenuto delle tue email (frequenza, pertinenza o qualità). Tieni presente che un tasso di reclami per spam accettabile è inferiore allo 0,1%.

🚀 Come migliorarlo: abbiamo un articolo dettagliato che ti fornisce tutti i suggerimenti e i trucchi su come evitare che le tue email finiscano nello spam. In genere, per ridurre il tasso di reclami per spam, è importante inviare email solo a persone che hanno scelto di riceverle ed evitare di inviare email troppo frequentemente. Inoltre, includi sempre un’opzione di annullamento dell’iscrizione nelle tue campagne email. Le persone spesso segnalano i messaggi come spam quando si innervosiscono perché non riescono a trovare un collegamento di annullamento dell’iscrizione.

Concentrati sulla creazione organica della tua mailing list e sul suo miglioramento incorporando l’iscrizione con doppio opt-in. Inoltre, autentica il dominio del mittente poiché è un modo efficace per dimostrare che le tue email provengono da te.

Tasso di consegna

Il tasso di consegna delle email indica la percentuale di email recapitate correttamente ai destinatari senza essere respinte o segnalate come spam. Ciò significa che hanno superato tutti i filtri email e hanno raggiunto il pubblico di destinazione.

📍 Formula: tasso di consegna = (numero di email recapitate correttamente / numero di email inviate) x 100

💡 Consiglio: un tasso di consegna elevato è importante in quanto è la prova che la tua reputazione come mittente è intatta. Potrebbe anche rivelarti che la tua email e il suo contenuto sono pertinenti per il tuo pubblico in quanto non vengono segnalati come spam. Tuttavia, un basso tasso di consegna potrebbe suggerire problemi con la qualità della tua mailing list e problemi con l’infrastruttura di invio del tuo server. Considera che il tasso di consegna medio varia in genere tra il 90% e il 98%. Sorprendentemente, i dati forniti dallo strumento di email marketing di SiteGround mostrano un tasso di consegna medio del 98,8%, assicurando che i tuoi messaggi raggiungano costantemente i destinatari previsti e massimizzando il tuo potenziale di coinvolgimento e conversioni.

🚀Come migliorarlo: per aumentare il tasso di consegna, pulisci regolarmente la tua mailing list e rimuovi gli iscritti inattivi o non coinvolti. Migliora la tua credibilità come mittente utilizzando un provider di posta affidabile che mantenga una buona reputazione di mittente per i propri server.

Inoltre, fai attenzione alla frequenza con cui invii campagne email: non farlo troppo spesso, perché potrebbe portare a sopraffare i tuoi destinatari e quindi causare più reclami, cancellazioni e persino segnalazioni di spam. Per ulteriore assistenza su questo argomento, abbiamo un ottimo articolo che spiega in dettaglio come garantire un elevato tasso di consegna delle email.

Tasso di inoltro

Questo tasso (simile alla “condivisione email”) misura la percentuale di persone che inoltrano la tua email ad altri. È un forte indicatore di quanto sia interessante, utile e coinvolgente la tua email, poiché è più probabile che gli iscritti condividano contenuti utili con i loro amici e familiari. Tieni presente che non tutti gli strumenti di email marketing misurano questa metrica, quindi se vuoi monitorarla nel tempo, potresti dover utilizzare URL univoci o pulsanti di condivisione sui social media per questo scopo.

📍 Formula: tasso di inoltro = (numero di inoltri / numero di email recapitate) x 100

💡 Consiglio: il tasso di inoltro rivela se il tuo contenuto piace al tuo pubblico di destinazione. Potrebbe svelare se la crescita organica tramite passaparola è fattibile per la tua attività. Un buon tasso di inoltro email è in genere compreso tra lo 0,5% e il 2%.

🚀 Come migliorarlo: per incoraggiare i tuoi destinatari a condividere le tue campagne email, rendiglielo facile. Includi una chiara call to action chiedendo loro di inoltrare l’email o condividerla. Fornisci contenuti utili, suggerimenti di esperti o altre informazioni preziose che vale la pena condividere e assicurati che il design della tua email sia visivamente accattivante e facile da leggere.

KPI dell’email marketing da monitorare

Ci sono innumerevoli KPI che potresti monitorare, ma come decidi quali monitorare? Qui evidenzieremo i KPI più popolari, spiegheremo i loro vantaggi e ti aiuteremo a determinare quali sono più adatti ai tuoi obiettivi di email marketing.

Come abbiamo detto prima, un KPI può essere una singola metrica o un mix di metriche, specificamente allineate ai tuoi obiettivi. Sono strumenti che aiutano te e il tuo team a monitorare i progressi verso i tuoi obiettivi. Di conseguenza, è fondamentale identificare in anticipo quali KPI sono i più importanti per la tua attività o il tuo progetto.

Nota che alcuni provider di posta elettronica forniscono automaticamente tali metriche. In caso contrario, prendi in considerazione di monitorare tu stesso quelli chiave per la tua attività, poiché possono avere un impatto significativo sulla tua strategia.

Tassi di conversione

Uno dei KPI essenziali che puoi monitorare come proprietario di una piccola impresa è il tasso di conversione. Il tasso di conversione è la percentuale di destinatari che completano un’azione desiderata dopo aver ricevuto la tua email. Questa azione può variare a seconda dei tuoi obiettivi specifici e può includere un acquisto, la conversione di un lead in un cliente, la compilazione di un modulo, la lettura di un post, l’iscrizione a un webinar o la visita al tuo sito, tra le altre azioni.

📍 Formula: tasso di conversione = (numero di conversioni / numero di email recapitate o inviate) x 100

Il monitoraggio delle conversioni in genere richiede l’integrazione di dati da due fonti: la tua piattaforma di email marketing e le analisi del tuo sito. Per attribuire con precisione le conversioni a campagne email specifiche, è fondamentale utilizzare i parametri UTM nei link delle tue email. Si tratta di tag aggiunti agli URL che ti consentono di tracciare la fonte, il mezzo e il nome della campagna nel tuo strumento di analisi.

💡 Consiglio: il tasso di conversione può rivelare quanto sono efficaci le tue campagne email nell’incoraggiare gli iscritti a interagire e ad agire con la tua attività. Più alto è il tasso di conversione, migliori sono le prestazioni delle tue campagne email. Ma cosa si qualifica come un buon tasso di conversione?

Le ricerche suggeriscono che il tasso di conversione medio nell’email marketing si aggira intorno al 3%. Nota che per valutare veramente le prestazioni della tua email, è importante monitorare i tassi di conversione nel tempo e confrontarli. Tieni presente che questi tassi possono essere influenzati da fattori come il tuo settore, i tuoi contenuti, i tempi di invio e altro ancora.

🚀 Come migliorarlo: per migliorare il tuo tasso di conversione, devi assicurarti che le tue campagne email siano pertinenti, utili e facili da navigare. Elimina gli utenti inattivi dall’elenco dei destinatari, scrivi righe dell’oggetto che catturino l’attenzione, includi pulsanti o link di invito all’azione visibili e sperimenta gli orari di invio.

Costo di acquisizione

Il costo di acquisizione degli iscritti è un KPI fondamentale da monitorare per prendere decisioni consapevoli sulla spesa di marketing. Nel contesto dell’email marketing, il costo di acquisizione rappresenta il costo di un nuovo iscritto nella tua lista.

📍 Formula: costo di acquisizione = costo totale di acquisizione / numero di nuovi iscritti acquisiti tramite email

Per calcolare il costo di acquisizione, dividi il costo totale di acquisizione di un nuovo iscritto per il numero di nuovi iscritti ottenuti di conseguenza. Il costo totale dovrebbe includere tutti i costi, tra cui marketing, design, pubblicità, vendite e tutto il resto che potresti aver utilizzato nel processo di acquisizione.

Se il tuo costo di acquisizione è alto, potrebbe indicare che i tuoi sforzi di marketing non sono convenienti. Nota che il costo di acquisizione varia in modo significativo tra i settori, quindi dovresti ricercare qual è la stima per il tuo settore specifico e analizzare i risultati per un periodo più lungo. È anche utile tenere a mente che un buon costo di acquisizione è inferiore al valore del ciclo di vita dell’abbonato (che spieghiamo di seguito).

💡 Consiglio: monitorando il costo di acquisizione, puoi farti un’idea di quanto siano efficaci i tuoi sforzi di marketing complessivi nell’acquisizione di nuovi iscritti e, di conseguenza, se devi cambiare qualcosa per aumentare la tua mailing list. Un costo di acquisizione più basso significa che stai spendendo meno per acquisire ogni nuovo iscritto, il che è fondamentale per la redditività.

🚀 Come migliorarlo: se scopri di dover abbassare il tuo costo di acquisizione dopo aver ricercato la media del tuo settore, concentrati sul miglioramento del design e del testo dell’annuncio e crea contenuti utili e didattici sul tuo sito web, sui social media e su qualsiasi altra piattaforma che potresti utilizzare per raccogliere lead. Prova a incentivare i lettori a iscriversi alla tua mailing list con diverse risorse e materiali gratuiti.

Valore del ciclo di vita dell’iscritto 

Il valore del ciclo di vita dell’iscritto è un altro KPI utile che stima i ricavi che un iscritto dovrebbe generare per te nel corso del tempo come iscritto alla tua newsletter.

📍 Formula: valore del ciclo di vita dell’iscritto = (ricavi medi per iscritto email x durata media dell’iscritto) – il costo di gestione dell’iscritto

Calcolare questo KPI potrebbe non essere semplice, poiché hai bisogno di dati specifici. Se riesci a calcolarlo, ti aiuterà a decidere quanto investire nell’acquisizione dei tuoi iscritti e, alla fine, ottimizzerà la tua spesa di marketing.

💡 Consiglio: il valore del ciclo di vita è uno dei KPI più importanti da monitorare perché può darti informazioni su quanto investire nell’acquisizione di nuovi iscritti e su quanto stai ottenendo buoni risultati nella monetizzazione del tuo pubblico.

🚀 Come migliorarlo: per migliorare il valore del ciclo di vita dei tuoi iscritti, lavora per migliorare il coinvolgimento con i contenuti della tua email. Rendilo più personalizzato e fruibile e fornisci più valore al tuo pubblico con diverse offerte esclusive e promozioni. Prova a incrementare gli upsell inviando campagne email che offrono prodotti correlati. 

Ritorno sull’investimento (ROI)

Il ritorno sull’investimento è un KPI popolare che misura i ricavi generati dalle tue campagne email rispetto al costo di gestione di tali campagne. Rivela se le tue campagne email sono redditizie o meno.

📍 Formula: ROI = (ricavi dalla campagna email – costo della campagna email) / costo della campagna email

Per calcolarlo, devi sottrarre i soldi spesi per gestire la campagna dai ricavi: questo rappresenta i soldi guadagnati, che ti mostreranno quanto profitto hai realizzato dopo aver coperto i costi. Quindi, dividendo per il costo della campagna email, scoprirai quanto profitto hai realizzato per ogni dollaro speso.

Nota che per calcolare correttamente il costo di creazione e invio della tua campagna email per quel KPI, devi considerare gli strumenti email che utilizzi per farlo, così come i costi di content writer, freelance, agenzie e/o designer.

💡 Consiglio: un ROI positivo è un segno che i tuoi sforzi di marketing stanno funzionando e generano più di quanto spendi. Secondo le ricerche, il ROI medio per l’email marketing è di $36. Tieni presente che, come per la maggior parte degli altri KPI, anche il ROI varia notevolmente a seconda del tuo settore.

🚀 Come migliorarlo: puoi migliorare il tuo ROI rendendo le tue offerte più accattivanti per i tuoi lettori. Ad esempio, potresti usare la personalizzazione e sperimentare contenuti diversi e il modo in cui vengono presentati. Potresti anche rivedere il modo in cui segmenti le tue liste email e apportare modifiche per migliorare il tuo messaggio. 

Ricavi per email

Il KPI “ricavi per email” potrebbe aiutarti a valutare la redditività delle singole campagne e a identificare quali tipi di email sono più efficaci nel generare ricavi. Puoi calcolarlo facilmente dividendo i ricavi di una campagna email per il numero di email inviate.

📍 Formula: ricavi per email = ricavi dalla campagna email / numero di email inviate

💡 Consiglio: questo KPI ti consente di confrontare l’efficacia di diverse campagne e strategie email. Ti aiuterà a scoprire quali tipi di email funzionano meglio nel generare ricavi, che siano promozionali, newsletter o altro. Un ricavo per email più elevato mostra che i tuoi contenuti, CTA e targeting stanno riscuotendo successo con il tuo pubblico. Poiché non esiste un benchmark specifico del settore, devi monitorare e analizzare i risultati per la tua attività specifica.

Come linea guida generale, i ricavi della tua campagna email dovrebbero essere uguali o prossimi all’importo investito. In questo modo, puoi assicurarti che le tue campagne stiano dando i loro frutti e puoi determinare il budget per le campagne future.

🚀 Come migliorarlo: per generare più entrate per le tue campagne, è di nuovo importante aumentare l’engagement. Ottimizza il contenuto della tua email specificamente per ogni segmento dei tuoi iscritti per renderlo più pertinente. Esegui A/B test su vari oggetti email, design, pulsanti e immagini (uno alla volta) per vedere cosa ti porterà più click, engagement e entrate.

Scegli lo strumento di email marketing giusto per monitorare le metriche

Avere al tuo fianco il giusto strumento di email marketing è fondamentale per ottimizzare tutte le tue attività relative alla creazione, all’invio, al test e all’analisi delle tue campagne email. Quando selezioni un servizio di email marketing, assicurati di scegliere uno strumento che ti fornisca tutte queste funzionalità, e che sia facile da usare.

Con lo strumento di email marketing di SiteGround, puoi stare certo di avere tutto in un unico posto. Sviluppato da esperti con oltre 20 anni di esperienza nell’hosting di email, la nostra piattaforma offre un builder intuitivo senza codice, layout email personalizzabili, integrazione IA, audience illimitate, gestione degli iscritti e funzionalità di reporting intuitive.

Puoi usufruire di analisi automatiche delle metriche email come tassi di apertura, consegna, click, rimbalzi, spam, annullamento dell’iscrizione. Hai inoltre accesso a statistiche sulle interazioni che mostrano ad esempio i click su URL specifici o il tipo di elemento che è stato cliccato (pulsante, link, immagine).

Conclusioni

Monitorare le tue metriche e adottare un approccio strutturato per valutare il tuo lavoro di email marketing ti consentirà di prendere decisioni basate sui dati e di incrementare la tua attività. Non perdere questa opportunità! Faccelo sapere nei commenti: ci sono metriche che monitori già per la tua attività? Quali ti hanno aiutato di più a raggiungere i tuoi obiettivi?

Porta il tuo sito web al successo: cosa fare per avere un sito più veloce

una bussola indica la velocità

Con l’estate in pieno corso e il ritmo un po’ più lento, questo è il momento perfetto per ottimizzare il tuo sito web in vista dell’intensa stagione di settembre. Sfrutta questo periodo di calma per migliorare la velocità del tuo sito e implementare nuove funzionalità, in modo da essere ben preparato ad attrarre e coinvolgere un maggior numero di clienti quando gli affari riprenderanno il ritmo. 

Perché ottimizzare la velocità del sito web? 

Un sito web è considerato veloce se si carica in meno di 2 secondi. Se la tua pagina impiega più di 3 secondi per visualizzare tutti i suoi contenuti, la possibilità di rimbalzo triplica, perché i visitatori di oggi non sono più disposti ad aspettare!

Avere un sito veloce è di fondamentale importanza, in quanto influisce direttamente sull’esperienza dell’utente, sul coinvolgimento, sulle conversioni e sulla SEO. Ecco come:

  • Esperienza utente: i visitatori si aspettano che i siti web si carichino rapidamente e, se ciò non avviene, aumenta la probabilità che abbandonino il sito, il cosiddetto “bouncing”, prima che questo si sia caricato del tutto. 
  • Coinvolgimento: un sito web ben ottimizzato risponde più rapidamente alle interazioni dei visitatori (ad esempio, click su menu e pulsanti o la compilazione dei moduli) e, di conseguenza, incoraggia i visitatori a impegnarsi di più con i contenuti del sito.
  • Conversioni: più i visitatori interagiscono con il sito web, maggiore è la possibilità che compiano le azioni desiderate, come effettuare un acquisto, iscriversi alla newsletter, etc.
  • SEO: La velocità della pagina web è un fattore di posizionamento nell’algoritmo di ricerca di Google in quanto influisce sull’esperienza dell’utente. I siti più veloci si classificano meglio! 

Elenco delle cose da fare per migliorare la velocità del sito web:

Per aiutarti a migliorare la velocità del tuo sito, abbiamo creato una lista di cose da fare, con i passaggi essenziali e facili da attuare. Seguila per migliorare notevolmente le prestazioni del tuo sito.

1. Testa la velocità attuale del tuo sito web


💡PERCHÈ: quando si parla di velocità di un sito web, ogni secondo è importante, quindi è buona prassi testare periodicamente il proprio sito web. Come abbiamo detto, se il tuo sito web si carica in più di 2 secondi, allora è considerato lento e applicare i passi successivi è fondamentale.

❓COME: puoi verificare la velocità di caricamento del tuo sito web per gli utenti reali con strumenti online come Pingdom, GTmetrix o Google PageSpeed Insights. Se hai installato il nostro plugin Speed Optimizer, puoi verificare la velocità del tuo sito anche direttamente lì. 

Oltre al tempo di caricamento del sito, questi strumenti possono aiutarti a osservare: la dimensione della pagina, la dimensione dei contenuti per tipologia di contenuto, il livello delle prestazioni (una valutazione delle performance complessive del sito), il tempo di caricamento del contenuto più grande (ad esempio, l’immagine principale), suggerimenti su come migliorare la velocità della pagina e molto altro ancora.

2. Scegli un servizio di hosting veloce


💡PERCHÉ: in qualità di proprietario di un sito web, scegliere la giusta soluzione di hosting è la prima decisione critica da prendere. Ospitare il tuo sito web su un’infrastruttura veloce è il cardine di un sito web ben funzionante. Ha un impatto diretto su aspetti chiave come le prestazioni del server, il modo in cui il traffico viene gestito e allocato (particolarmente importante per i siti con picchi di traffico nei periodi di maggiore affluenza), la latenza di rete, i meccanismi di caching e CDN, la ridondanza, i tempi di attività, la sicurezza a livello di server e molto altro ancora. Può anche farti evitare gran parte del lavoro menzionato in questo elenco di cose da fare.

❓COME: Prima di scegliere un provider di hosting, o di passare a un nuovo host, è opportuno fare una ricerca sull’infrastruttura e sulle tecnologie che vengono fornite da questi hosting. 

Con SiteGround, puoi essere certo che il tuo sito web avrà una delle migliori fondamenta per ottenere prestazioni ottimali, grazie alle più recenti tecnologie del settore. Come azienda con 20 anni di esperienza nella fornitura di hosting avanzato, di cui si fidano i proprietari di oltre 3.000.000 di domini, abbiamo creato un’infrastruttura robusta e ultraveloce: 

3. Usa un tema leggero per il tuo sito web

💡 PERCHÉ: avere un tema leggero e rispettabile per il tuo sito web è un aspetto importante per avere buone prestazioni. Questi template hanno solitamente un codice ben scritto e ottimizzato che rende più facile e veloce il rendering della pagina da parte del browser. Sono ottimizzati per i dispositivi mobili, hanno file grafici di dimensioni ridotte e, rispettivamente, meno dati da scaricare. 

❓COME: Quando scegli un tema per il tuo sito web, assicurati di selezionarne uno leggero da un fornitore attendibile. Dedica un po’ di tempo a consultare le recensioni e a valutarne le caratteristiche. Se stai cercando un tema per WordPress, consulta il nostro articolo dettagliato su come scegliere un tema. Se hai già un sito web ma vuoi cambiare il suo tema di WordPress a causa di prestazioni non ottimali, segui i passaggi del nostro articolo su cosa fare prima di cambiare un tema in WordPress. Se stai utilizzando un altro sistema di gestione dei contenuti (Joomla, Magento, Drupal, etc.), consulta le risorse della loro knowledge base per trovare guide simili sui passaggi da seguire. 

4. Utilizza una Content Delivery Network (CDN)


💡 PERCHÉ: l’utilizzo di una CDN è una decisione astuta se hai visitatori provenienti da diversi paesi o continenti e vuoi che il tuo sito web venga caricato rapidamente in qualsiasi parte del mondo. Una CDN memorizza nella cache il contenuto del tuo sito e lo distribuisce fra i vari data center sparsi nel mondo. In questo modo, quando un visitatore apre il tuo sito web, questo viene caricato più velocemente dal data center che gli è più vicino, per ottimizzarne le prestazioni.

❓COME:  in SiteGround è disponibile una CDN standard integrata e gratuita con ogni piano di hosting. Puoi anche usufruire della nostra CDN Premium con il 50% di SCONTO (una promozione a tempo limitato!) – un potente upgrade del servizio standard che metterà il turbo al tuo sito web. Con essa, puoi attivare il servizio CDN per i tuoi domini (sottodomini, parcheggiati, etc.) e memorizzare nella cache un traffico CDN illimitato. La CDN Premium memorizza non solo i contenuti statici, ma anche quelli dinamici del tuo sito web, il che la rende un’ottima soluzione per migliorare le prestazioni dei siti web dinamici. 

5. Limita l’uso di plugin e script di terze parti sul tuo sito web

💡 PERCHÉ: i plugin, gli script e le estensioni di terze parti possono introdurre nuove funzionalità importanti e utili al tuo sito web, tuttavia è fondamentale limitarne l’uso perché possono anche contribuire alla lentezza del sito. Maggiore è il numero di componenti aggiuntivi, maggiore è il rischio di ingombro e di deterioramento delle prestazioni del sito.

❓COME: per cominciare, assicurati di utilizzare solo le soluzioni di cui hai effettivamente bisogno. Controllale regolarmente e rimuovi quelle che non usi più o quelle che hanno funzionalità troppo simili. Opta per plugin leggeri con buona reputazione e recensioni, perché hanno maggiori possibilità di essere ben codificati e ottimizzati per le prestazioni. Aggiornali regolarmente, poiché gli sviluppatori rilasciano spesso aggiornamenti per migliorare le prestazioni ed eventuali problemi di sicurezza. 

6. Assicurati che il tuo sito utilizzi l’ultima versione stabile di PHP

💡 PERCHÉ: PHP è un linguaggio open-source ampiamente utilizzato per lo sviluppo web. Molti CMS popolari come WordPress, Magento, Drupal e Joomla sono realizzati con PHP. Se il tuo sito web è fondato su PHP, assicurati che sia aggiornato alla versione PHP più recente, in quanto influisce sia sulla sicurezza che sulle prestazioni. Le versioni più recenti includono in genere ottimizzazioni che possono migliorare notevolmente la velocità di esecuzione del codice e fornire importanti miglioramenti alla sicurezza.

❓COME: la gestione del PHP del proprio sito web dipende dal pannello di controllo e dalle funzionalità che l’hosting mette a disposizione. SiteGround fornisce un servizio PHP gestito, il che significa che aggiorneremo il PHP ogni volta che ci sarà una nuova versione stabile, in modo che tu non te ne debba preoccupare. Il servizio è abilitato di default per tutti i nuovi siti web e i clienti possono disattivarlo o attivarlo dal pannello Site Tools. Per verificare se il PHP gestito è abilitato, vai alla sezione Sviluppatori > Gestione PHP > Versione PHP > icona a forma di matita.

7. Controlla la configurazione di MySQL del tuo hosting 

💡 PERCHÉ: MySQL, uno dei più diffusi sistemi di gestione dei database, è utilizzato per memorizzare e recuperare dati in modo efficiente per innumerevoli applicazioni e siti web moderni. 

Avere una configurazione veloce di MySQL è fondamentale per le prestazioni complessive dei tuoi siti web che utilizzano i database (negozi online, blog, siti di notizie, forum e comunità online, siti di streaming e d’istruzione, portali di lavoro, siti finanziari e molti altri ancora). Una configurazione ben ottimizzata è in grado di gestire un gran numero di query sul database in modo molto più efficiente, migliorando così in modo significativo i tempi di caricamento del sito web. 

❓COME: Sebbene sia importante avere una configurazione veloce di MySQL, si tratta di un aspetto piuttosto tecnico e di solito è nelle mani del provider di hosting web, quindi assicurati che faccia del suo meglio per far funzionare velocemente il proprio MySQL. Per i clienti di SiteGround, anni fa abbiamo creato una soluzione lato server pronta all’uso per ottimizzare l’elaborazione delle query del database MySQL. È abilitata per impostazione predefinita e riduce il numero di query lente da 10 a 20 volte.

8. Abilita la cache

💡PERCHÉ: La cache è una tecnica efficace per ottimizzare il tempo di caricamento del sito web, memorizzando temporaneamente sul server una copia del suo contenuto. In questo modo si riduce notevolmente il tempo di caricamento di una pagina web per i visitatori e si migliora la loro esperienza di navigazione.

❓COME: I fornitori di hosting web affidabili di solito forniscono ai loro utenti soluzioni di caching integrate che possono essere attivate con pochi click. Ad esempio, SiteGround dispone di un sistema di cache interno chiamato SuperCacher. Offre tre livelli di cache: 

  • NGINX Direct Delivery per la cache di contenuti statici come immagini, CSS e file JavaScript; 
  • Cache Dinamica – un meccanismo di cache a pagina intera per le risorse dinamiche;
  • Memcached che memorizza nella cache i risultati delle query al database e li velocizza.  

Con le soluzioni Dinamica e Memcached attivate in aggiunta alla cache statica, puoi aspettarti un potenziamento del sito web fino a 5 volte!


In alternativa, per WordPress è possibile attivare plugin che memorizzano nella cache il contenuto del sito, ma il livello di miglioramento delle prestazioni non è paragonabile a quello che si ottiene quando la cache viene memorizzata nel server.

9. Assicurati che le tue immagini siano ottimizzate

💡 PERCHÉ: È buona norma ridimensionare le immagini prima ancora di caricarle sul sito web, poiché i file di immagine di grandi dimensioni possono rallentare notevolmente il sito. Ottimizzarle dopo il caricamento è fondamentale per migliorare i tempi di caricamento e ridurre i costi della larghezza di banda.

❓COME: Ci sono diversi accorgimenti di base che si possono adottare per ottimizzare le immagini. 

  • Riduci il loro numero: esamina le immagini del tuo sito web e lascia solo quelle che aggiungono valore al tuo sito, eliminando le altre.
  • Riduci le dimensioni: Prima di caricare le immagini sul tuo sito web, assicurati che siano di dimensioni ottimali, non più grandi della dimensione in cui le visualizzerai, e preferibilmente salvale nel formato WebP che offre una buona compressione pur mantenendo un’alta qualità. Per quanto riguarda le immagini già presenti sul sito, utilizza la compressione delle immagini per ridurne le dimensioni. Esistono diversi strumenti e plugin di terze parti che puoi utilizzare a questo scopo. Se utilizzi WordPress, lo Speed Optimizer può essere ancora una volta utile. 

10. Implementa il Lazy Load

💡 PERCHÉ: Il lazy load è una tecnica utilizzata per ottimizzare le prestazioni delle pagine web, caricando immagini e altre risorse solo quando sono necessarie. Rinviando il caricamento dei contenuti non essenziali fino al momento in cui vengono visualizzati, il lazy load riduce significativamente i tempi di caricamento iniziale della pagina e l’utilizzo dei dati. Ciò è particolarmente vantaggioso per i visitatori che utilizzano connessioni lente o dispositivi mobili. 

❓COME: Se utilizzi WordPress, puoi utilizzare un plugin come Speed Optimizer con la funzionalità lazy load dei media integrata. Per i siti web non WordPress, considera l’opportunità di esplorare le diverse tecniche di lazy load descritte qui, per garantire ai tuoi siti web tempi di caricamento più rapidi.


11. Comprimi altri file

💡 PERCHÉ: Un altro modo per ridurre la velocità di caricamento del sito web è comprimere i file di contenuto web (file CSS, HTML, JavaScript) per renderli più piccoli. A tale scopo, è possibile utilizzare Brotli, un algoritmo di compressione molto efficace sviluppato da Google. Altri algoritmi popolari sono Gzip e Deflate. 


❓COME: Brotli deve essere abilitato sul server dal tuo provider di hosting web. Se sei esperto di tecnologia e gestisci il tuo server, consulta questo articolo sulla compressione Brotli per maggiori dettagli. Per gli utenti di SiteGround, è abilitata per impostazione predefinita. 🎉

12. Rimuovi i reindirizzamenti non necessari

💡 PERCHÉ: I reindirizzamenti sono utilizzati per inoltrare i visitatori (o i motori di ricerca) da uno specifico URL a un altro URL (ad esempio, quando si reindirizza da una pagina cancellata a una esistente). Un numero eccessivo di reindirizzamenti non necessari è considerato una cattiva pratica e può rallentare il sito web. Il motivo è che ogni reindirizzamento aggiunge ulteriori richieste HTTP e ritarda il tempo di caricamento.

❓COME: Per evitarlo, si possono seguire diversi accorgimenti, come ad esempio

l’utilizzo di link diretti, la riduzione al minimo delle catene di reindirizzamento e altro ancora. Per maggiori dettagli, consulta il nostro articolo su come evitare i reindirizzamenti inutili. 

13. Monitora regolarmente le prestazioni del sito

💡PERCHÉ: Il miglioramento della velocità e delle prestazioni del tuo sito web è un processo continuo, poiché vi si caricano costantemente nuovi contenuti. Per garantire che il sito sia sempre ben ottimizzato, dovrai monitorare regolarmente le sue prestazioni.

❓COME: Come abbiamo detto all’inizio, è possibile farlo facilmente, utilizzando strumenti come Google PageSpeed Insights o GTmetrix, che possono anche suggerire raccomandazioni specifiche per il miglioramento. Da parte nostra, per facilitare il monitoraggio delle prestazioni ai clienti di SiteGround, inviamo report mensili sulle prestazioni. Questi report forniscono preziose informazioni sul punteggio totale delle prestazioni del sito web, sull’utilizzo della cache per il traffico web, sull’utilizzo del CDN, sulla velocità del data center e della rete e molto altro ancora. 

Esaminando regolarmente queste informazioni, è possibile identificare i colli di bottiglia delle prestazioni e adottare misure per risolverli, migliorando le prestazioni del sito. Per assicurarti di essere iscritto, vai nella tua Area cliente > Preferenze di notifica > Report mensili sulle prestazioni. Non dimenticare di prestare attenzione alle raccomandazioni che forniamo per migliorare le prestazioni del tuo sito e di utilizzare queste informazioni per individuare le aree da migliorare.

Riepilogo

Tutti questi passaggi sono semplici e veloci. Miglioreranno la velocità del sito web, garantendo un’esperienza più piacevole ai tuoi visitatori. Applicale subito per rendere il sito più leggero ma più forte, preparandoti ad attrarre e coinvolgere i visitatori con l’avvicinarsi del periodo più fruttuoso. Buona fortuna!

Infografica che riassume i consigli di velocità

infografica sui consigli dati nell'articolo

Come creare una strategia di email marketing

Come creare una strategia di email marketing

Sei alla ricerca di un modo diretto per coinvolgere il tuo pubblico? L’email marketing potrebbe essere la soluzione che fa per te. Rimane uno dei canali di marketing più efficaci per le aziende e non sorprende che il suo utilizzo aumenti di giorno in giorno. Infatti, i ricercatori prevedono che il numero di email inviate ogni giorno raggiungerà la strabiliante cifra di 392,5 miliardi entro il 2026!  

Con le caselle di posta che straripano, per emergere in mezzo a questo mare di messaggi è necessario qualcosa di più di un invio sporadico. Occorre una solida strategia di email marketing. 

In questo blog post, ti guideremo attraverso i componenti fondamentali della creazione di una strategia di email marketing efficace che funzioni – che sia in linea con i tuoi obiettivi, che risuoni con il tuo pubblico e che porti buoni risultati. Cominciamo, d’accordo?

Step 1. Definisci gli obiettivi 

Da giganti globali come Amazon al tuo negozio di alimentari di quartiere, ogni azienda al mondo cerca di raggiungere il proprio cliente perfetto. Una strategia di email marketing può aiutarti a ottenere risultati sorprendentemente buoni in questa impresa. Ma prima di ogni altra cosa, è essenziale definire chiaramente il tuo obiettivo. 

Pensa attentamente agli obiettivi e alle prospettive della tua attività. Vuoi aumentare la notorietà e la visibilità del tuo marchio, incrementare le vendite, generare lead, fidelizzare i tuoi clienti o migliorarne la soddisfazione?

Magari hai diversi obiettivi che desideri perseguire allo stesso tempo e questo va benissimo. L’importante è essere specifici con i propri obiettivi e definirli in anticipo. Perché? 

Chiarendo i tuoi obiettivi, puoi ottimizzare la tua strategia di email marketing per ottenere il massimo impatto e soddisfare le tue esigenze commerciali. La definizione degli obiettivi ti aiuterà a identificare

  • CHI sono le persone a cui dovresti rivolgerti e come sarà il loro rapporto con la tua impresa
  • QUALE tipo di contenuto sarà più appropriato, utile e attraente per loro
  • COME e QUANDO dovresti inviare le tue campagne email
  • QUALI metriche monitorare e misurare per il tuo successo, e molto altro ancora

Tutti questi elementi sono fondamentali per la creazione di una strategia email di successo. Per rendere l’idea, li suddivideremo utilizzando come esempio un’azienda di gioielli fatti a mano, in modo che ogni fase sia facile da capire e da applicare!

Step 2. Identifica e ricerca il tuo pubblico di riferimento

L’email marketing consente un livello molto alto di personalizzazione e di cura dei contenuti, che supera in termini di benefici l’approccio uguale per tutti. Le persone hanno interessi ed esigenze diverse. Per massimizzare l’efficacia della tua strategia email e rispondere alle esigenze del tuo pubblico, è importante definire chi stai cercando di raggiungere e quali sono i diversi interessi e le peculiarità, in modo da poterli raggruppare in segmenti adeguati. 

Chi è il tuo pubblico di riferimento e quali sono i suoi dati demografici, le sue preferenze e i suoi comportamenti? Se hai lanciato da poco la tua attività o semplicemente non hai condotto una ricerca approfondita sul pubblico, ecco alcuni rapidi consigli su come approfondire questo aspetto.

In generale, esistono due metodi per raccogliere dati sul pubblico di destinazione. Il primo è la ricerca quantitativa, che si concentra su dati misurabili, come le statistiche numeriche sul tuo pubblico e sui suoi comportamenti. Il secondo metodo è la ricerca qualitativa, che si concentra maggiormente sulle ragioni alla base dei comportamenti delle persone e su come percepiscono un prodotto o un’ impresa.

ricerca quantitativa vs ricerca qualitativa

Ricercare il proprio pubblico con questi metodi può sembrare complesso all’inizio, ma in realtà è abbastanza gestibile. Analizziamo questo aspetto utilizzando come esempio la nostra azienda di gioielli fatti a mano.  

Ricerca quantitativa

Sfrutta i dati e le fonti di mercato esistenti

Cerca materiale esistente, come i risultati di sondaggi tra i clienti, studi e statistiche sui social media relativi al tuo pubblico di riferimento e al mercato in generale, e analizzali.

Nel caso della nostra gioielleria, tali dati quantitativi potrebbero essere ricavati da report sul comportamento dei clienti in relazione alla gioielleria, all’artigianato e alla moda. In genere, le aziende artigianali come il nostro esempio hanno una forte presenza sui social media e mantengono pagine o account professionali su piattaforme come Facebook, Instagram e X. Pertanto, è possibile utilizzare anche strumenti di analisi integrati come Facebook Insights, Instagram Insights e X (Twitter) Analytics per raccogliere dati preziosi sui dati demografici del pubblico e sui tassi di coinvolgimento.

Strumenti di analisi del sito web

Se la tua azienda ha un sito web, consulta anche Google Analytics per scoprire informazioni chiave sui dati demografici del tuo pubblico, come l’età, il sesso e la posizione. Puoi anche saperne di più sul loro comportamento con il tuo sito web: da dove vengono e cosa visitano e leggono di più.

Un altro modo utile per esplorare il modo in cui i visitatori interagiscono con il tuo sito web è rappresentato dalle heatmap, che illustrano visivamente queste informazioni. Gli strumenti più diffusi che puoi installare sul tuo sito web per raccogliere questo tipo di informazioni sono, ad esempio, Crazy Egg e Hotjar. Le heatmap possono rivelare dove il pubblico del tuo sito web fa più click, quali link, pulsanti e CTA sono più coinvolgenti e quali sezioni del tuo sito web interessano maggiormente i tuoi visitatori. Potrebbero anche offrire registrazioni delle sessioni degli utenti. Questo può fornire preziose indicazioni su ciò che piace e non piace. 

Ricerca qualitativa

Sondaggi e feedback

Puoi ottenere informazioni personali sulle preferenze e sul comportamento del tuo pubblico anche conducendo dei sondaggi o chiedendo ai tuoi clienti un feedback su prodotti specifici. Per creare un sondaggio, raccogliere e analizzare i dati, puoi utilizzare strumenti online come Google Forms, Typeform e SurveyMonkey, ad esempio. Per distribuirlo, potresti inviare l’indagine via email, pubblicare i link sui tuoi social media o inserirli nel tuo sito web. 

Utilizza domande chiare e specifiche e prendi in considerazione la possibilità di offrire qualche tipo di incentivo (come un omaggio o un codice sconto) per incoraggiare più persone a partecipare. Per esempio, ecco alcune domande indicative che il proprietario di una gioielleria potrebbe includere in un sondaggio: 

  • demografia: 

– qual è la tua età

– in quale località ti trovi

– qual è il tuo genere

  • preferenze di acquisto: 

– con che frequenza acquisti gioielli e accessori

– qual è il tuo budget abituale

– preferisci acquistare online od offline

  • preferenze personali: 

– che stile di gioielli preferisci

– quali materiali preferisci indossare

  • esperienza del cliente: 

– quanto sei soddisfatto del tuo acquisto di gioielli presso {il tuo brand}

– c’è qualcosa che vorresti che migliorassimo

– come valuti la tua esperienza d’acquisto

Recensioni, commenti, suggerimenti

Un altro modo per conoscere meglio il tuo pubblico è analizzare le recensioni, i commenti e i suggerimenti che ti lasciano online. Puoi trovarli non solo sul tuo sito web e sui social media, ma anche sulle piattaforme dei tuoi concorrenti, così come tra le recensioni di Google, Amazon, Yelp, Quora, Reddit e altre piattaforme simili dove il tuo pubblico è attivo. 

Ad esempio, il proprietario di una gioielleria potrebbe cercare informazioni su Etsy e Pinterest, mentre il proprietario di una caffetteria potrebbe consultare TripAdvisor o Yelp, i forum locali e persino i gruppi di Facebook pertinenti.

Step 3. Definisci il percorso dei tuoi iscritti

Una volta fatta una ricerca sul pubblico, il prossimo compito importante è capire il percorso che questi faranno dopo essersi iscritti alla tua mailing list. Ripercorriamo rapidamente il classico percorso dell’acquirente. 

Comprenderlo ti aiuterà a chiarire il percorso che il tuo pubblico seguirà, permettendoti di personalizzare i contenuti in modo che per loro risultino significativi in ogni fase del percorso come clienti. 

In generale, ogni contatto passa attraverso diverse fasi prima di diventare un cliente, e altre ancora per diventare un cliente affezionato.  

  1. Fase di conoscenza (diventare un lead): 
    Una volta che qualcuno si iscrive alla tua email, diventa un lead. All’inizio, il viaggio comincia di solito con il potenziale cliente che mostra interesse per i tuoi prodotti, si iscrive per ricevere aggiornamenti dalla tua impresa, si iscrive a una newsletter o scarica una risorsa gratuita. In questa fase, il lead è a conoscenza del tuo marchio e dei tuoi prodotti, ma non ne sa granché. È il momento perfetto per presentargli il tuo servizio o i tuoi prodotti e iniziare a informarlo.
  1. Fase di considerazione (ancora un lead):
    Nella fase di considerazione, i potenziali clienti sono consapevoli di aver bisogno di una soluzione al problema. Cominciano a valutare varie opzioni e il tuo obiettivo è quello di illustrare i vantaggi dei tuoi prodotti e ciò che ti differenzia dalla concorrenza.  

    Ad esempio, i clienti di una gioielleria che si trovano nella fase di considerazione inizieranno a navigare sul sito web con maggiore frequenza, confrontando diversi articoli, facendo domande o cercando opzioni di personalizzazione. Potrebbero anche navigare su siti web simili, confrontando il tuo marchio con quello della concorrenza, prima di essere pronti a fare un acquisto. 
  1. Fase decisionale (conversione in cliente):
    La fase decisionale, nota anche come fase di acquisto, è fondamentale perché è il momento in cui i clienti sono pronti a prendere una decisione di acquisto. Per l’attività presa ad esempio, ciò significa che la persona ha già deciso il tipo di gioiello che desidera (ad esempio, un braccialetto, un anello o una collana), il suo design e il prezzo che è disposta a pagare. L’obiettivo è fornire valore aggiunto, quindi sottolineare la qualità dei prodotti, convincere i lead che la tua offerta è superiore e convertirne il maggior numero possibile in clienti.
  1. Fase di fidelizzazione (cliente che ritorna):
    Nella fase di fidelizzazione, i tuoi clienti hanno già effettuato un acquisto e stanno valutando il tuo servizio. Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di fidelizzarli, di incoraggiare il rinnovo continuo e l’impegno con il tuo marchio, fornendo ai clienti un servizio eccellente, contenuti utili regolari e offerte esclusive. 

    Per quanto riguarda la nostra gioielleria, nella fase di fidelizzazione i clienti possono venire a chiedere assistenza nel caso in cui abbiano un problema con i gioielli (ad esempio un gancio rotto), ed è allora che devi trovare un modo per soddisfare la loro richiesta e renderli felici. In questo modo saranno più propensi a tornare la prossima volta che vorranno acquistare un gioiello.
  2. Fase di sostegno (cliente fedele):
    Nella fase di sostegno, i clienti soddisfatti diventano promotori del tuo marchio. Ad esempio, un cliente soddisfatto di una gioielleria artigianale consiglierà quei gioielli a un amico. Allo stesso modo, un cliente soddisfatto di un’agenzia immobiliare potrebbe condividerne i contatti con parenti e amici, postare sui social media o lasciare commenti positivi su piattaforme e gruppi pertinenti. In generale, questa è la fase in cui puoi chiedere ai clienti soddisfatti di consigliare la tua attività o i tuoi prodotti alla loro cerchia sociale.

⚠️ NOTA IMPORTANTE
Tieni presente che i percorsi non sono sempre lineari. A seconda del fatto che la tua attività sia basata su servizi o prodotti, e anche del settore in cui operi, il tuo pubblico potrebbe saltare alcune fasi. Conoscendo le specifiche della tua attività, traccia il percorso che il tuo pubblico seguirà e identifica i momenti chiave in cui devi attirare la loro attenzione o ricordargli il tuo marchio.

Step 4.  Decidi quali contenuti offrire in ogni fase 

Decidere quali tipi di contenuti creare e inviare nelle tue email è un aspetto fondamentale della tua strategia. In generale, nell’email marketing, i tipi di email più utilizzati sono le newsletter e le campagne drip. Una buona strategia di email marketing di solito include entrambi i tipi di email, perché offrono vantaggi distinti. 

Newsletter o campagne drip?

Le newsletter sono email singole inviate regolarmente, con contenuti rilevanti per quel determinato periodo. Spesso includono promozioni speciali, notizie o annunci aziendali, e vengono solitamente inviate all’intera lista di abbonati o a una parte consistente di essa. 

Altri tipi di email stand-alone sono le email promozionali o altre email legate a eventi, e sono email che invii quando stai facendo un’offerta speciale o quando stai esortando i tuoi abbonati o i tuoi clienti a compiere un’azione specifica.

Le email drip, invece, consistono in una serie di email inviate in base a una scaletta, a segmenti o in base a specifiche azioni dell’utente. Ti aiutano a inviare contenuti più personalizzati a un gruppo determinato di persone in una fase specifica del loro percorso. Ecco alcuni suggerimenti di contenuti per le diverse fasi, nonché alcune idee basate su diversi trigger. 

Idee di contenuti per la fase di conoscenza

  • Email di benvenuto e di presentazione: puoi utilizzare questo tipo di contenuti di benvenuto per far conoscere ai nuovi iscritti il tuo marchio e ciò che offre la tua impresa.  
  • Contenuti informativi ed educativi: fornisci informazioni preziose che affrontano i punti dolenti o gli interessi del tuo pubblico per dimostrare come la tua attività può aiutarli ulteriormente. Per la nostra gioielleria, tali contenuti potrebbero includere informazioni su come prendersi cura dei gioielli fatti a mano, su come scegliere il materiale (argento od oro, pietre e minerali, etc.) più adatto a loro e altre informazioni simili.
  • Risorse gratuite come ebook, guide, fogli informativi e simili: condividi risorse gratuite (come guide allo stile o ai regali, e report sulle tendenze di stagione) con i tuoi iscritti per confermare le tue competenze, dimostrare che comprendi le loro esigenze e portarli a pregustare l’arrivo di nuovi materiali utili.

Idee di contenuti per la fase di considerazione

  • Continua a condividere contenuti educativi: mantieni il tuo pubblico impegnato con contenuti informativi legati al tuo marchio, in modo che prendano in considerazione il tuo prodotto o servizio mentre valutano anche altre opzioni. 
  • Guide di confronto: Aiuta il pubblico a capire quali sono i vantaggi dei tuoi prodotti o servizi. Ad esempio, una piccola gioielleria potrebbe creare un articolo di confronto che illustri i vantaggi degli accessori fatti a mano rispetto a quelli del pronto moda.
  • Approfondimenti su prodotti e strumenti: presenta i vantaggi e le caratteristiche migliori dei tuoi prodotti per enfatizzarne il valore (ad esempio, articoli che spiegano perché i gioielli fatti a mano sono di qualità superiore, perché i materiali utilizzati sono più resistenti e più rispettosi dell’ambiente, etc.)
  • Casi di studio e testimonianze: condividi storie di successo e testimonianze di clienti soddisfatti per creare fiducia e aiutare il processo decisionale degli iscritti.

Idee di contenuti per la fase decisionale (acquisto)

  • Offerte scontate a tempo limitato: fornisci contenuti riguardanti sconti e promozioni per incoraggiare l’acquisto.
  • Offerte stagionali: proponi offerte speciali o promozioni legate a festività o stagioni per stimolare gli acquisti (ad esempio, Black Friday, Capodanno, Giornata della Terra, Festa della Mamma, Natale, Pasqua, Hanukkah, Diwali, Giorno del Ringraziamento, Halloween, Capodanno cinese, San Valentino, San Patrizio, Festa del Lavoro e simili).
  • Demo o prove gratuite per un periodo specifico: campagne email che invitano i potenziali clienti a provare i tuoi prodotti o servizi senza rischi prima di effettuare un acquisto.

Idee di contenuti per la fase di fidelizzazione

  • Email di ringraziamento per l’acquisto: mostra apprezzamento ai clienti per il loro acquisto e rafforza la loro decisione di comprare da te.
  • Offerte speciali esclusive per i clienti esistenti: premia i clienti fedeli con sconti e offerte esclusive. Oppure, fornisci un codice sconto per il loro prossimo acquisto limitato a un periodo di tempo specifico.
  • Consigli e trucchi sull’utilizzo dei prodotti: fornisci consigli utili e tutorial per aiutare i clienti a sfruttare al meglio i loro acquisti e a migliorare la loro esperienza complessiva con i tuo prodotti. Ad esempio, il proprietario di una gioielleria può inviare contenuti utili su come i clienti possono conservare correttamente i propri gioielli, da cosa tenerli lontani, come abbinarli a pezzi diversi e altri consigli simili.  


Idee di contenuti per la fase di sostegno

  • Contenuti per campagne di referral: chiedi ai clienti soddisfatti di consigliare la tua azienda ad amici e parenti e fai loro guadagnare dei premi.
  • Condividi notizie e aggiornamenti sull’attività: incoraggia i clienti più fedeli a condividere notizie interessanti sulla tua impresa, sui prodotti o sui prossimi eventi.
  • Incoraggia a lasciare recensioni, testimonianze o suggerimenti: chiedi ai clienti soddisfatti di condividere le loro esperienze positive con gli altri per contribuire a costruire la reputazione del tuo marchio e attirare nuovi clienti.

Contenuti in base ai trigger

Esistono una miriade di trigger per l’email. Utilizza quelli che elenchiamo di seguito come ispirazione per definire quelli rilevanti per la tua attività.

  • Trigger: carrello abbandonato

Email di promemoria: “Hai dimenticato qualcosa?”

  • Trigger: conferma dell’ordine

Email di conferma: “Stiamo imballando il tuo prodotto”

  • Trigger: compleanno dell’abbonato

Email personalizzata: “Buon compleanno! Abbiamo un regalo per te!“

  • Trigger: inattività

Email di ricoinvolgimento: “Dai un’occhiata a quest’offerta a tempo limitato”

  • Trigger: rinnovo dell’abbonamento

Email di promemoria: “Il tuo abbonamento scadrà a breve”

Step 5. Esegui la tua strategia di email marketing 

Dopo aver definito le domande fondamentali sul Perché, Chi e Cosa della tua strategia di email marketing, ora è il momento di rispondere al Come e Quando inviare le tue campagne email. 

Per quanto riguarda l’esecuzione, una buona strategia di email marketing è un mix equilibrato di email automatiche (preimpostate/drip) attivate da determinate azioni del cliente, e di campagne email o newsletter una tantum (notizie aziendali, promozioni stagionali, etc.). Per iniziare il lavoro vero e proprio sulle email, però, è necessario disporre di un pratico strumento di email marketing. 

Scegli uno strumento di email marketing

Scegliere la soluzione più adatta semplificherà molte delle tue attività, come la creazione delle email, la crescita della tua lista di iscritti, la creazione di template, i test, l’invio, il monitoraggio delle metriche e molto altro ancora. 

Scegli una piattaforma che soddisfi le tue esigenze in termini di funzionalità, scalabilità, budget e semplicità d’uso. Nella piattaforma di Email Marketing di SiteGround, ci siamo concentrati sulla semplicità e sull’efficienza. Avrai a disposizione tutte le funzionalità essenziali per l’email marketing di cui hanno bisogno gli imprenditori e i marketer. È facile da usare ed è sviluppata dagli specialisti di SiteGround che con 20 anni di esperienza nell’hosting di email, garantiscono piattaforma con un’elevata capacità di consegna. 

Offre un modo conveniente per far crescere e gestire la tua lista di abbonati, un modo semplice per creare email di grande impatto senza alcuna conoscenza tecnica e dispone persino un assistente di scrittura IA integrato che può creare per te email avvincenti, facendoti risparmiare un sacco di tempo! Oltre all’assistenza H24, ha diverse caratteristiche premium come:

  • layout e modelli predefiniti e personalizzabili
  • pubblico illimitato
  • gestione degli iscritti
  • programmazione delle campagne
  • nessun limite di invio giornaliero
  • reportistica dettagliata
  • design responsive (ottimizzato per i dispositivi mobili) e molto altro ancora!
Prova l'email marketing SiteGround

Una volta scelto lo strumento di email marketing più adatto alla tua attività, è il momento di rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare sulle tue email.  

Per prima cosa, automatizza le tue campagne basate sui trigger

Per strutturare ed eseguire bene la tua strategia di email, è meglio automatizzarla il più possibile. Predisponi le tue email di benvenuto, di onboarding, di acquisto e altre email legate a dei trigger. Questo tipo di automazione è preferibile farla tramite il software del carrello della spesa, se lo utilizzi. Per la nostra gioielleria artigianale, queste email automatizzate potrebbero includere:

  • Email di benvenuto: per accogliere i nuovi iscritti, presentare il marchio e raccontarne la storia;
  • Email di onboarding: per condividere consigli su come prendersi cura dei propri gioielli, fornire suggerimenti per lo styling e suggerire altri prodotti con cui abbinarli;
  • Email di acquisto: per inviare conferme d’ordine, di spedizione, ecc;
  • Email di compleanno: per inviare sconti speciali per i compleanni dei clienti;
  • Email da abbandono del carrello: per ricordare ai clienti i prodotti che hanno lasciato nel loro carrello;

L’automazione di queste email ripetitive libera il tuo tempo per altre attività aziendali ancora più importanti. Inoltre, l’automazione delle email porta molti altri vantaggi oltre al risparmio di tempo. Assicura una comunicazione tempestiva, coerente e pertinente che, a lungo andare, porta a una migliore esperienza per i clienti. 

Poi, pianifica le tue email una tantum con un calendario 

Sapendo cosa hai già preimpostato, il passo successivo è quello di pianificare le tue campagne email e newsletter una tantum. A questo scopo, è utile creare un calendario dei contenuti email. Ti aiuterà a organizzare meglio il tuo lavoro, a tenere il tuo team al corrente e ad assicurarti di non perdere nessuna data importante. Vediamo cosa potrebbero includere queste newsletter per il nostro esempio di attività artigianale: 

  • Annuncio di un evento: per invitare gli abbonati a visitare il tuo negozio virtuale o un evento online;
  • Lancio di una nuova collezione: per annunciare i nuovi prodotti della gioielleria;
  • Promozioni per le vacanze: per allettare i clienti con sconti per le vacanze e offerte limitate;
  • Dietro le quinte: per condividere il processo di creazione dei gioielli, in modo da creare entusiasmo e aspettativa per il lancio.

Puoi creare un calendario per il mese successivo o per diversi mesi in avanti se puoi pianificare le tue newsletter per un periodo più lungo. La struttura del calendario può variare a seconda degli obiettivi, dei segmenti e della frequenza di invio. Tuttavia, come inizio, ti suggeriamo di includere i seguenti campi comuni: 

  • Oggetto dell’email
  • Tipo di email (newsletter, promozione una tantum, etc.)
  • Gruppo target dell’email
  • Obiettivo della campagna  
  • Stato dell’email 
  • Data di invio dell’email
  • Ora di invio dell’email

A tal fine, seleziona un orario in cui il tuo pubblico di riferimento controlla molto probabilmente la propria casella di posta elettronica. Se non sei sicuro, prova a fare uno split test: invia una campagna email in diversi giorni della settimana per vedere quale giorno funziona meglio. E poi, prova a farlo in orari diversi per vedere quando il tasso di apertura è più alto. Inoltre, considera le eventuali differenze di fuso orario e tieni presente che i giorni infrasettimanali sono spesso considerati i migliori per l’invio di email.

Per creare il tuo calendario di email marketing, puoi utilizzare i fogli di calcolo di Google Sheets e Microsoft Excel, oppure un’applicazione per le attività da svolgere (come Trello o Asana). 

⚠️ IMPORTANTE! 
È fondamentale monitorare attentamente ed evitare di duplicare informazioni o promozioni nelle diverse email che vengono inviate in contemporanea.

Pianifica e decidi come costruire la tua mailing list

Se non hai ancora iniziato a costruire la tua mailing list, è il momento di decidere come farlo. Il modo più semplice per iniziare a raccogliere iscritti (nel caso in cui tu abbia già un sito web) è tramite moduli di iscrizione sul sito web. Puoi codificarlo tu stesso, integrarlo con una terza parte o utilizzare le opzioni offerte dalla tua piattaforma di email marketing. 

Noi di SiteGround, ad esempio, abbiamo semplificato il processo per i nostri utenti sviluppando un plugin di lead generation per WordPress, progettato specificamente per il nostro strumento di email marketing. Il plugin consente di creare facilmente un modulo di iscrizione e di aggiungerlo al tuo sito web in pochi minuti. Inoltre, il plugin può integrare un casella di controllo per l’iscrizione nel checkout di WooCommerce, così come nelle sezioni dei commenti o nella pagina di registrazione di WordPress. 

Un altro modo per far crescere la tua mailing list è attraverso i social media. Un’attività artigianale, ad esempio, potrebbe incoraggiare i propri follower a iscriversi evidenziando i vantaggi, come il primo accesso alle nuove collezioni e gli sconti esclusivi. 

Le piccole imprese possono anche raccogliere le email in occasione di eventi dedicati; chiedere ai clienti di iscriversi alla loro lista durante il processo di checkout di un acquisto; oppure collaborare con influencer per omaggi che richiedano ai partecipanti di iscriversi alla loro lista email per poter partecipare.

Se sei interessato a esplorare altri metodi per raccogliere contatti, consulta il nostro articolo su come costruire la tua mailing list. 

⚠️ NOTA IMPORTANTE: Non comprate mailing list!
Potrebbe sembrare una soluzione rapida e allettante, ma l’acquisto di liste di email può avere gravi conseguenze per la tua attività e il tuo marchio. Potrebbe compromettere non solo la tua reputazione, ma anche i tassi di recapito delle tue email. Le mailing list acquistate hanno spesso informazioni vecchie e inaccurate, che comportano il rischio di un aumento della frequenza di rimbalzo. Inoltre, i destinatari in queste liste non si aspettano i tuoi messaggi, non hanno dato il loro consenso a ricevere le tue email, il che potrebbe far sì che le tue email vengano contrassegnate come spam e quindi danneggiare la tua reputazione di mittente.

Segmenta gli iscritti alle tue email in gruppi d’interesse 

Una volta che hai degli iscritti alla tua lista (o un piano per raccoglierli), puoi pensare a come dividerli in gruppi di interesse, in modo da poter inviare messaggi diversi a ciascun gruppo. Questo è un aspetto essenziale della propria strategia di email marketing, che consente di inviare un messaggio più mirato al giusto gruppo di persone. 

Può migliorare notevolmente la rilevanza delle tue email e portare a un maggiore coinvolgimento. Il report State of Marketing di HubSpot rivela che le email segmentate ottengono il 30% in più di aperture e il 50% in più di click rispetto a quelle non segmentate.

I criteri da utilizzare per segmentare il pubblico variano a seconda degli obiettivi e del tipo di attività. Ecco alcune delle strategie di segmentazione più comuni a cui puoi prendere spunto:

  • Segmentazione del percorso del cliente

Come abbiamo già detto, ogni iscritto segue un percorso, passando da essere un lead, a un nuovo cliente e a un cliente che desidera rinnovare. Segmentare il pubblico in base al momento in cui si trova nel suo percorso è un modo intelligente per suddividere l’elenco dei destinatari. In questo modo potrai personalizzare le tue email con le informazioni utili di cui hanno bisogno in quel momento.       

  • Segmentazione demografica 

Si tratta di dividere il tuo pubblico in gruppi basati sui loro dati demografici, come età, sesso, località, istruzione, lavoro e simili. Se si dispone di questo tipo di informazioni sui propri iscritti, è possibile personalizzare i messaggi e le offerte per aumentarne la pertinenza. Ad esempio, se offri prodotti stagionali come abbigliamento da spiaggia o accessori per lo sci, è opportuno segmentare i destinatari in base alla loro ubicazione e al clima. 

  • Segmentazione per comportamento

Un altro approccio che potresti utilizzare è quello di suddividere gli abbonati in base alle loro interazioni con i tuoi prodotti (come la cronologia degli acquisti, l’uso di coupon e sconti, etc.), al loro coinvolgimento nelle tue email (se aprono le tue email, se cliccano sui link all’interno, etc.) o alla loro attività sul tuo sito web o sulla tua piattaforma. Ad esempio, è possibile segmentare i clienti che hanno acquistato gioielli di alta fascia rispetto a quelli che hanno acquistato solo prodotti scontati (o più convenienti), e personalizzare le campagne con prodotti pertinenti per ciascun gruppo. 

  • Segmentazione psicografica 

Questo è uno dei tipi di segmentazione più complessi, in quanto richiede una conoscenza più approfondita delle informazioni personali del pubblico, come i valori, le credenze, gli hobby, gli interessi, lo stile di vita o persino i tratti della personalità. Tuttavia, se disponi di questo tipo di dettagli, assicurati di utilizzarli nella tua strategia di segmentazione e di adattare di conseguenza i tuoi messaggi. I messaggi avranno sicuramente una risonanza maggiore a livello psicologico.

Ad esempio, se sai che la sostenibilità è importante per il tuo tipo di pubblico, potresti evidenziare il processo di produzione eco-friendly della tua azienda o i materiali utilizzati. Oppure, se apprezzano l’artigianalità, puoi sottolineare l’aspetto artigianale della tua attività.

🔥CONSIGLIO UTILE: Segmenta in modo facile con lo strumento di email marketing di SiteGround
Nell’Email Marketing di SiteGround, puoi facilmente segmentare il tuo pubblico utilizzando la funzionalità “Gruppi”, che ti permette di dividere e organizzare i tuoi contatti in base a vari dati demografici o interessi. Oltre a utilizzarla per la messaggistica personalizzata, è possibile utilizzare i gruppi per effettuare ricerche più efficienti tra i propri iscritti ed esplorare le statistiche per ogni segmento di pubblico.

Crea dei modelli di email per comodità e per garantire la coerenza del marchio

Un altro aspetto importante della tua strategia di email marketing è assicurare che le tue email siano coerenti, in modo da assicurare la coerenza del marchio. Puoi ottenerla facilmente utilizzando dei layout di email e personalizzandoli per adattarli al tuo branding aziendale. 

I layout di email pronti all’uso forniscono un quadro strutturato per le tue email. Determinano già il posizionamento delle sezioni all’interno dell’email e ti risparmiano il tempo di organizzarle manualmente. Se sei un esperto di tecnologia e design, puoi creare tu stesso i layout delle tue email. Oppure si possono utilizzare modelli precostituiti, se il proprio strumento di email marketing offre tali opzioni. Nello strumento di Email Marketing di SiteGround, ci siamo assicurati di fornire ai clienti la flessibilità di fare entrambe le cose: costruire i propri template da zero senza bisogno di alcuna competenza tecnica (possono farlo in pochi click), oppure sceglierne uno già pronto dalla nostra selezione di layout che possono essere ulteriormente personalizzati con i colori unici del marchio, i font, etc. 

🔥 CONSIGLIO EXTRA: non dimenticare di ottimizzare per il mobile
È un dato di fatto che il cellulare offre un livello di comodità imbattibile. Ecco perché le persone aprono e leggono le email più sul proprio smartphone o su altri dispositivi mobili (per la precisione, il 41,6%) che su desktop. Se vuoi raggiungere una percentuale massiccia del tuo pubblico, rendere le tue campagne email compatibili con i dispositivi mobili è d’obbligo. Ecco alcuni suggerimenti rapidi per garantire che i layout e le email in generale siano ben ottimizzati per i dispositivi mobili:

Design a colonna singola – inserisci i contenuti e le immagini in un’unica colonna per facilitare la navigazione ed evitare lo scorrimento orizzontale.

Design responsive – scegli un email builder che ti fornisca modelli di email responsive. In questo modo il tuo messaggio di posta avrà lo stesso aspetto su piattaforme e schermi diversi.

Call-to-action grandi – assicurati che i tuoi pulsanti o link di call-to-action siano visibili e abbastanza grandi da poter essere cliccati agevolmente.

Immagini ottimizzate – comprimi le immagini per ridurne le dimensioni e migliorare il tempo di caricamento delle tue email.

Oggetto e preheader brevi – opta per un oggetto e un preheader (l’anteprima che appare accanto all’oggetto) più brevi, in modo che siano più facili da leggere su uno schermo più piccolo. 

Testa le tue email e definiscine le metriche di successo

All’inizio dei tuoi tentativi di email marketing, sarebbe utile incorporare dei test A/B quando invii le campagne email per trovare ciò che funziona meglio per il tuo pubblico. A tal fine, invia delle varianti di un’email a diversi gruppi di destinatari per determinare quale funziona meglio. Puoi sperimentare sistematicamente su diverse sezioni delle tue email: oggetto, contenuto del corpo, CTA, immagini e persino l’orario di invio.

Insieme ai test A/B, è fondamentale rendere indispensabile l’invio di test a te stesso e ai tuoi colleghi. In questo modo è possibile raccogliere feedback sul contenuto, sul design e sull’aspetto dell’email su diverse app di posta elettronica prima di inviarla ai tuoi contatti.

Affinché i test e la strategia complessiva per le email siano significativi, è necessario definire le metriche chiave. In questo modo potrai misurare oggettivamente il successo delle tue email e decidere con cognizione di causa se la tua strategia deve essere rivista, eventualmente modificata e, in futuro, questo aumenterà le sue probabilità di successo.

Se utilizzi uno strumento di email marketing per l’invio delle tue email, molte di queste metriche potrebbero essere facilmente disponibili nelle sue analitiche integrate. Ecco una rapida panoramica delle metriche essenziali che è bene tenere d’occhio e degli approfondimenti che si celano dietro di esse. 

  1. Tasso di apertura: indica la percentuale di destinatari che hanno aperto la tua campagna email. In genere, un tasso di apertura elevato indica che il tuo oggetto è pertinente e interessante per il tuo pubblico. Inoltre, indica che hai inviato l’email in un momento conveniente per i tuoi destinatari. 
  2. Tasso di consegna: questa metrica mostra la percentuale di email consegnate con successo ai tuoi abbonati. Se questo tasso è basso, potrebbe indicare un problema con alcuni fattori che lo influenzano, come l’infrastruttura dell’email, la reputazione del dominio e del mittente e altro ancora. 
  3. Tasso di click (CTR): una metrica piuttosto importante che può rivelare se i tuoi contenuti sono interessanti, rilevanti e utili per il tuo pubblico. È la percentuale di destinatari che cliccano sui link presenti nell’email.
  4. Frequenza di rimbalzo: misura la percentuale di email che non sono state consegnate. I motivi possono essere diversi: la qualità della tua mailing list, un problema con i contenuti, un errore di battitura nell’indirizzo email, etc.. Nel nostro articolo sulla frequenza di rimbalzo delle email, puoi trovare maggiori dettagli su questa metrica, su come influisce sulla tua attività e su come ridurla.
  5. Segnalata come spam: la percentuale di email che i destinatari hanno segnalato come spam. Questa metrica indica la rilevanza e l’utilità delle tue email. Leggi il nostro altro articolo per scoprire le strategie efficaci per evitare che le tue email finiscano nello spam.
  6. Disiscritti: una metrica che calcola la percentuale di destinatari che hanno scelto di non ricevere più le tue email. Il tasso può fornire indicazioni sull’utilità dei tuoi contenuti, se sono rilevanti e coinvolgenti, oppure se sono troppo frequenti e fastidiosi. 

Punti chiave

Per concludere, ricorda che una strategia di email marketing efficace è un mix di obiettivi chiaramente definiti, un pubblico ben studiato e segmentato, una pianificazione intelligente dei contenuti e l’analisi dei risultati. Con la volontà di adattarsi e migliorare costantemente, sarai sulla strada giusta per creare una strategia che porti risultati. Non dimenticare di sfruttare la possibilità di ottimizzare il tuo lavoro con la potenza di uno strumento di email marketing. Ora dicci qual è la tua attività e cosa vuoi ottenere con l’email marketing nella sezione commenti qui sotto! 

Domande frequenti sulla strategia di email marketing 

Con quale frequenza devo inviare le email ai miei iscritti?

Purtroppo non c’è una regola fissa da rispettare. Dipende dagli obiettivi che hai e dalle specificità della tua attività e del tuo settore. Ad esempio, le aziende di e-commerce, o quelle che si occupano di vendite, possono inviare campagne email quasi ogni giorno. D’altro canto, le imprese che si occupano di servizi inviano generalmente email una volta a settimana o bisettimanalmente. È importante inviare una campagna il più spesso possibile SENZA causare frustrazione agli abbonati. All’inizio, comincia con una campagna email settimanale o bisettimanale e testa pian piano come si comporta il tuo pubblico se invii le email più spesso. I tassi di apertura e disiscrizione possono aiutarti ad analizzarli.

Quanto devono essere lunghe le mie email?

La lunghezza migliore per la tua attività varia a seconda dei tuoi obiettivi, del pubblico, della frequenza delle email e del tipo di contenuti che intendi creare. Tenendo presente l’importanza di mantenere le email ottimizzate e adatte ai dispositivi mobili, è meglio che le email siano il più possibile brevi. Non dimenticare di utilizzare una struttura a colonna singola e di posizionare le informazioni più importanti all’inizio dell’email per garantire che i lettori le vedano. 

Come faccio a sapere se un’email ha avuto successo? Qual è la metrica chiave che dovrei monitorare?

Per valutare l’efficacia della tua campagna email, è fondamentale identificare innanzitutto il tuo obiettivo e poi tracciare e analizzare le metriche ad esso relative. Il tasso di apertura, come abbiamo spiegato sopra, ti indicherà se il tuo oggetto è stato nel complesso efficace. La percentuale di click ti aiuterà a capire la percentuale di abbonati che hanno trovato interessante il tuo contenuto e hanno cliccato sui link o sulle chiamate all’azione (CTA). Al contrario, la metrica dei disiscritti rivelerà quale parte del tuo pubblico non è rimasta soddisfatta dei tuoi contenuti. È inoltre importante analizzare i risultati di una serie di email piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulle metriche delle singole email. Questo approccio permette di fare confronti significativi tra di esse. Se sei interessato ad approfondire le metriche delle email, ti consigliamo di consultare questo articolo sulle metriche di analisi in cui ne elenchiamo e spieghiamo altre. 

Quando devo inviare le email?

Anche questo aspetto varia a seconda degli obiettivi, del tipo di contenuto e dei dati demografici dei tuoi iscritti. Come accennato nella sezione ‘Crea il tuo calendario di email marketing’, una buona prassi è quella di inviare le campagne email nei giorni infrasettimanali (martedì, mercoledì e giovedì), perché è più probabile che le persone controllino le loro email. Le ore del mattino sono solitamente più efficaci, perché le persone sono più concentrate all’inizio della giornata. Naturalmente, queste linee guida generali potrebbero non essere il momento perfetto per una tua specifica campagna. Sperimenta quindi con i test A/B per scoprire cosa funziona per il tuo pubblico.

Idee di marketing per le tue campagne email di gennaio

un ragazzo crea la sua campagna email

Eccoci arrivati a Gennaio, un mese sinonimo di nuovi inizi, ma ammettiamolo, è anche un periodo in cui le idee per le tue campagne email potrebbero essere in crisi di creatività dopo le feste. Sai che devi raggiungere il tuo pubblico per far funzionare la tua attività, ma la grande domanda è: di cosa parlo dopo la frenesia delle feste?

Di seguito troverai idee pratiche per le tue campagne email di gennaio e che potrai facilmente ricreare con la soluzione Email Marketing di SiteGround.

1. Invia una campagna email con i propositi per il nuovo anno

I propositi per il nuovo anno riguardano un’azione immediata. Questo senso di urgenza può essere sfruttato nella tua campagna email. Allineando il tuo prodotto o servizio con l’idea di un “nuovo inizio”, incoraggi il tuo pubblico ad agire rapidamente, sfruttando la motivazione del proposito.

Idee per l’oggetto dell’email:

Rendi il 2024 l’anno in cui finalmente (raggiungi un obiettivo specifico) con noi

Nuovo anno, nuovo te: ecco come possiamo aiutarti

Inizia il tuo anno nel modo giusto con (nome del tuo prodotto/servizio)

Email di esempio:

Cose da fare in breve:

  • Associati a un proposito: Pensa a come il tuo prodotto o servizio si inserisce in un proposito comune per il nuovo anno. Ad esempio, se realizzi prodotti per la pelle, puoi soddisfare i propositi sulla cura di sé stessi, sul dedicare tempo a se stessi o anche essere più attenti all’ambiente (se i tuoi prodotti sono ecologici).

Suggerimento pro: se sei bloccato con i tuoi messaggi o hai bisogno di idee su come collegare il tuo prodotto a un proposito, puoi provare il nostro Assistente di scrittura IA, una funzionalità della nostra soluzione di Email Marketing, che creerà il messaggio per te .

  • Decidi una promozione: pensa a un’offerta speciale che aggiunga valore per il tuo pubblico. Potrebbe trattarsi di uno sconto, di un’offerta paghi uno e prendi due, o di un prodotto a disponibilità limitata. Sebbene non sia obbligatorio includerla, l’aggiunta di un’offerta speciale rafforza il senso di urgenza e stimola i clienti ad agire.

Scopo finale di una campagna email con i propositi per il nuovo anno:

  • Incrementare le vendite
  • Finire le scorte dell’anno scorso:  Questa è una grande opportunità, soprattutto se offri prodotti e devi svuotare l’inventario dell’anno scorso.
  • Creare lead e coltivare relazioni con i clienti

Questa campagna email funziona eccezionalmente bene per: aziende che offrono prodotti o servizi in linea con propositi comuni come salute e benessere, produttività, apprendimento, miglioramento dello stile di vita, nonché obiettivi di crescita aziendale in cui le aziende sono alla ricerca di tutti i tipi di servizi che le aiutino a migliorare le prestazioni.

Tuttavia, anche se la tua attività non soddisfa direttamente questi buoni propositi, non sottovalutare la potenza di questa campagna email. Dipende tutto da come realazioni il tuo prodotto a un nuovo inizio. Prendi SiteGround, ad esempio. In qualità di hosting provider, potremmo non sembrare il tipico match per i buoni propositi del nuovo anno. Eppure, ogni anno, leghiamo con successo i nostri servizi di hosting all’idea di lanciare il progetto dei tuoi sogni con un fantastico sito web. È un punto di vista avvincente che trova risonanza tra le persone desiderose di iniziare un nuovo progetto mentre il calendario avanza, dimostrando che con il messaggio giusto, qualsiasi azienda può trovare il suo posto nella narrativa del nuovo anno.

2. Invia una campagna email di riepilogo 

Un’email di riepilogo funge da prezioso punto di contatto, aggiornando il tuo pubblico su ciò che potrebbe essersi perso e rafforzando il valore offerto dalla tua attività nell’ultimo anno. Non preoccuparti del fatto che siamo già nel 2024, in realtà questo è un effetto voluto. Dopo le vacanze, le persone tornano alla loro solita routine, controllando le loro email più spesso, dando così alla tua campagna email la possibilità di ottenere tassi di apertura e coinvolgimento migliori.

Idee per l’oggetto dell’email:

Riepilogo del 2023: i risultati di (nome della tua attività)

Grazie per aver preso parte al nostro viaggio nel 2023! Ecco un riepilogo.

Il nostro anno insieme: uno sguardo al 2023

Email di esempio:

Cose da fare in breve:

  • Raccogli i risultati annuali: raccogli i punti salienti e i risultati principali della tua attività nell’ultimo anno. Ciò potrebbe includere lanci di prodotto, traguardi significativi, testimonianze di clienti, miglioramenti o eventuali eventi speciali.

Suggerimento pro: anche se stai promuovendo i tuoi risultati, incentra il messaggio su come tali risultati siano vantaggiosi per il tuo pubblico e cosa ne ottengono. Non limitarti a elencare i tuoi progressi. Ad esempio, il riepilogo del 2023 di SiteGround era interamente incentrato sui nostri clienti e su come i miglioramenti del nostro servizio li hanno aiutati ad avere successo online.

Scopo finale di una campagna email di riepilogo:

  • Customer retention e fidelizzazione
  • Brand awareness

Questa campagna email funziona eccezionalmente bene per: aziende che hanno avuto un anno dinamico con numerosi lanci di prodotti, aggiornamenti significativi, eventi o traguardi chiave.

Tuttavia, anche senza un anno pieno di lanci o eventi importanti, un’email di riepilogo può comunque funzionare. Puoi concentrarti sulla celebrazione della qualità costante del tuo prodotto o servizio, condividere testimonianze dei clienti, evidenziare migliorie minori, ricapitolare contenuti formativi, mostrare il coinvolgimento della comunità o condividere approfondimenti personali del tuo team.

3. Invia una campagna email con un’anteprima di ciò che verrà

Dai al tuo pubblico un’anteprima di ciò che può aspettarsi nel prossimo anno. Che si tratti del lancio di un nuovo prodotto, di entusiasmanti aggiornamenti di servizio o di una nuova riprogettazione, questo tipo di campagna email, promettendo in qualche modo ciò che verrà dopo, rende personale la connessione con il tuo pubblico e le connessioni personali sono più forti per la tua attività. Soprattutto se un messaggio del genere è firmato dal CEO dell’azienda.

Idee per l’oggetto della mail:

Un’anteprima dei nostri entusiasmanti piani per il 2024!

Sii il primo a saperlo: grandi novità in arrivo

Il nostro impegno per il 2024

Email di esempio:

Cose da fare in breve:

  • Definisci i tuoi contenuti: decidi cosa far vedere in anteprima. Può trattarsi di un nuovo prodotto, di un aggiornamento del servizio, di un’aggiunta di funzionalità o di una promessa di ciò che accadrà nel nuovo anno. Assicurati che sia qualcosa che interessi veramente il tuo pubblico e che effettivamente offrirai in un modo o nell’altro.

Suggerimento pro: È meglio se questa email è personalizzata e firmata dalla persona con il livello più alto nella tua azienda. Ciò aggiunge uno strato di autenticità, rendendo il messaggio più efficace. Se sei un imprenditore che lavora da solo, questo è il tuo momento per brillare.

Scopo finale di una campagna email di anteprima:

  • Migliorare la fedeltà al brand
  • Aumentare il coinvolgimento
  • Aumentare le vendite pre-lancio: se stai incoraggiando gli ordini anticipati per i nuovi prodotti o servizi.

Questa campagna email funziona eccezionalmente bene per: aziende che aggiornano o lanciano frequentemente nuovi prodotti o servizi. Ciò include gli eCommerce e i negozi fisici, marchi di moda, servizi in abbonamento e lavori di creatività come blogger, designer e fotografi. Questi tipi di aziende traggono vantaggio dalla creazione di attesa tra il loro pubblico, rendendo questo tipo di campagna uno strumento potente per coinvolgere i propri clienti.

4. Invia una campagna di ringraziamento post-festiva

All’indomani delle festività natalizie, un’email di ringraziamento post-festiva può essere una soluzione efficace per qualsiasi azienda che non ha avuto la possibilità di inviarne una a dicembre. Questa è la tua opportunità per mostrare apprezzamento, coinvolgere nuovamente i tuoi clienti nel nuovo anno e potenzialmente preparare il terreno per le vendite future.

Idee per l’oggetto dell’email:

Hai reso il nostro anno speciale!

Un ringraziamento speciale a te, da tutti noi di (il tuo marchio)

Non avremmo potuto farcela senza di te: grazie!

Email di esempio:

Cose da fare in breve:

  • Tutto quello che devi fare è semplicemente scrivere un messaggio di ringraziamento sincero: non deve nemmeno essere lungo.
  • È meglio se è firmato da qualcuno all’interno dell’azienda, preferibilmente dalla persona di grado più alto nella tua azienda.

Scopo finale di una campagna email post-festiva:

  • Coinvolgere nuovamente il tuo pubblico dopo le vacanze
  • Migliorare la fedeltà al marchio

Questa campagna email funziona eccezionalmente bene per: onestamente, tutti. Ma è particolarmente vantaggioso sia per gli ecommerce e i negozi fisici, per i fornitori di servizi, per i ristoranti e per chiunque abbia sperimentato l’interazione con i clienti nell’ultimo anno.

Conclusione

Quando inizi a creare la tua campagna email di gennaio utilizzando le idee che ti abbiamo fornito, tieni presente che ottimi risultati di email marketing si ottengono quando interagisci continuamente con il tuo pubblico e adatti i tuoi messaggi alle loro preferenze. Sii attento alle loro esigenze, sfrutta lo slancio del nuovo anno e osserva come i tuoi sforzi di email marketing producono risultati sorprendenti per la tua attività o progetto online!