Le Novità di WordPress 5.5 (con Screenshot e Suggerimenti)

Eccoci di nuovo qui! WordPress 5.5 è stato rilasciato ieri, 11 agosto 2020.

Sono molto entusiasta di questa nuova versione. Ho avuto di nuovo la possibilità di far parte di questo processo un po’ magico che è la realizzazione di una nuova versione della piattaforma, questa volta come mentore, e vorrei condividere con te le principali funzionalità e i miglioramenti di WordPress 5.5 che sono stati rilasciati. 

I nostri clienti ricevono l’aggiornamento alla nuova versione poco dopo il suo rilascio ufficiale, a seconda delle singole impostazioni di aggiornamento automatico di WordPress scelto per ciascuna delle delle proprie installazioni.

Miglioramenti Di Sicurezza

Controllo Facile degli Aggiornamenti Automatici di Plugin e Temi WordPress

Fin dalla versione 3.7 di WordPress, è presente la possibilità di attivare/disattivare l’aggiornamento automatico nativo di WordPress per i plugin e i temi tramite il file wp-config. Con WordPress 5.5 attivare e disattivare gli aggiornamenti automatici di plugin e temi può essere fatto facilmente con un clic nell’interfaccia di amministrazione. 

Aggiornamenti Automatici Dei Plugin

La maggior parte dei attacchi massicci ai siti WordPress avviene sfruttando vulnerabilità in plugin obsoleti. Rendere l’opzione per l’aggiornamento automatico del plugin così accessibile a tutti gli utenti nell’interfaccia ha il potenziale di migliorare notevolmente la sicurezza di WordPress. 

Per controllare la funzione di aggiornamento automatico dei plugin in WordPress 5.5, vai su “Plugin” e vedrai una nuova colonna “Aggiornamenti automatici”. Ti consigliamo caldamente di mantenere attivi gli aggiornamenti automatici per tutti i tuoi plugin, poiché questo è il modo più semplice per ricevere gli aggiornamenti di sicurezza il prima possibile e mantenere il tuo sito al sicuro. 

aggiornamenti automatici dei plugin in WordPress 5.5

L’aggiornamento automatico di SiteGround fornisce anche un’opzione per gli aggiornamenti dei plugin nella nostra interfaccia. Controlliamo la presenza di nuove versioni dei tuoi plugin quando eseguiamo gli aggiornamenti automatici della versione principale di WordPress ed eseguiamo backup automatici dell’installazione subito prima dell’inizio dell’aggiornamento per garantire un ripristino sicuro nel caso in cui qualcosa vada storto.
Scegliere quale opzione di aggiornamento automatico del plug-in da utilizzare dipende da te: se vuoi aggiornare i tuoi plugin non appena esce una nuova versione, assicurati di abilitare la nuova funzionalità di WordPress. Funzionerà bene, indipendentemente dall’impostazione di aggiornamento automatico del plugin nel nostro sistema. Se ritieni che sia meglio aspettare e ottenere un backup prima di qualsiasi aggiornamento, puoi fare affidamento solo sul nostro sistema. 

Aggiornamenti Automatici Dei Temi 

Sulla base della nostra esperienza, l’aggiornamento automatico dei temi può essere un processo più complicato rispetto all’ aggiornamento dei plugin. Questo è il motivo per cui finora non abbiamo incluso questa opzione negli aggiornamento automatico di SiteGround. Cambiare qualcosa nel tema può cambiare l’aspetto del tuo sito web e potrebbe essere una cosa sulla quale vuoi mantenere un controllo manuale. 

Tuttavia, è sempre una buona idea mantenere i tuoi temi aggiornati dal punto di vista della sicurezza. Il modo migliore è creare una copia di staging del tuo sito quando c’è un aggiornamento del tema, controllare l’aspetto del tuo sito dopo l’aggiornamento in questa installazione e, se tutto è a posto, aggiornare il tema sull’installazione di produzione. 

Se comunque desideri attivare gli aggiornamenti automatici dei temi, devi farlo per ogni tema che hai installato e abilitare l’opzione dalla schermata del singolo tema.

aggiornamenti automatici dei temi in  WordPress 5.5

Miglioramenti Nella Velocità di WordPress

Ci sono molti fattori che determinano le prestazioni del tuo sito web. Tra questi, le immagini sono uno dei principali colpevoli quando si tratta di pagine web lente. WordPress 5.5 introduce il Lazy Loading delle immagini come funzionalità nativa di WordPress. Questa è un’ottima soluzione di ottimizzazione perché impedisce il caricamento in blocco delle immagini quando apri una pagina web e invece le carica gradualmente mentre si scorre la pagina. 

Noi di SiteGround siamo grandi fan di Lazy Load da molto tempo. È una funzionalità che forniamo ai nostri utenti tramite il nostro plugin SiteGround Optimizer dal 2018.
Da quando abbiamo lanciato l’ottimizzazione con Lazy Loading, abbiamo continuato a sviluppare attivamente le opzioni, aggiungendo il supporto per iframe, video, prodotti WooCommerce, shortcodes e molto altro.
Al momento, le opzioni di Lazy Loading in SiteGround Optimizer sono più avanzate di quelle introdotte nel core di WordPress. Pertanto, se hai abilitato questa funzione nel nostro plugin, quella nativo di WordPress verrà disabilitato. 

[subscribe_cta]

Miglioramenti SEO

L’ottimizzazione dei motori di ricerca è in continua evoluzione e la scrittura di contenuti utili e unici che rispondano agli intenti di ricerca delle persone è ancora il principale elemento di differenziazione tra i siti che si posizionano bene e quelli che si posizionano male. 

Tuttavia, oltre a un copy fatto bene, dovresti anche aiutare il tuo posizionamento SEO utilizzando alcuni strumenti più tecnici, come a esempio le Sitemap XML.
Le Sitemap XML rendono più facile per i motori di ricerca la scansione di tutti gli elementi di contenuto inclusi nel tuo sito aumentando le  probabilità che questi vengano indicizzati e mostrati nelle ricerche.

A partire da WordPress 5.5 potrai generare una mappa del sito XML direttamente dalla tua installazione di WordPress senza fare affidamento su plugin di terze parti per la sua creazione.

creare sitemap xml in WordPress 5.5

Questa opzione nativa è ottima se desideri una mappa che elenchi:

  • Pagine
  • Articoli
  • Categorie
  • Tag
  • Utenti

Se desideri una mappa del sito più complessa, che includa immagini, notizie e video, dovrai comunque fare affidamento su un plugin di terze parti, ma penso che questa sia sicuramente un’ottima opzione per i proprietari di siti Web che non vogliono aggiungere plugin.

Se vuoi approfondire con suggerimenti SEO più pratici, dai un’occhiata alla serie di articoli che l’esperta SEO Rebecca Gill ha scritto come guest post per il nostro blog.

Interfaccia e Funzionalità di Gutenberg

Anche l’editor a blocchi ha ricevuto un’importante revisione dell’interfaccia utente. Undici versioni del plugin Gutenberg sono state inserite in WordPress 5.5, portando con loro nuove funzionalità, miglioramenti della velocità e un’interfaccia utente modificata. 

Nuova Interfaccia Utente Dell’Editor A Blocchi

Noterai immediatamente come la barra modale che appare quando fai clic su un blocco è più grande, con un maggiore contrasto e più compatta. Non ti preoccupare, le opzioni sono ancora tutte lì, e molte di più!

novita nella interfaccia di Gutenberg nel WordPress 5.5

Nuovi Modelli Di Blocchi (Block Pattern)

Da questa versione in poi, potrai aggiungere modelli di blocchi, combinazioni di blocchi comunemente usati insieme. Testo e media, due o tre pulsanti in fila, intestazioni con testo, e molto altro ancora. Questo è un ottimo modo per risparmiare tempo quando scrivi i post del tuo blog e un incoraggiamento a essere più creativo con il design dei tuoi contenuti.

novita nei blocchi gutenberg

Modifica Delle Immagini In Linea

Durante WordCamp Europe 2020 Online, Matt Mullenweg, co-fondatore di WordPress.org e Matias Ventura, uno dei principali ingegneri del progetto Gutenberg, hanno presentato una demo di questa nuova funzionalità. È ora possibile ingrandire, ritagliare e ruotare le immagini direttamente nel blocco immagine. Puoi vedere questa funzione in azione nella registrazione di quella conversazione e pensare a come anche questa novità può velocizzare e migliorare il tuo flusso di lavoro editoriale. 

E Molto Altro Ancora

Con undici versioni di Gutenberg in WordPress 5.5, come puoi immaginare, sono incluse molte interessanti funzionalità. Per vederle tutte in dettaglio, puoi andare a vedere tutti i post di aggiornamento nel blog del team Core.

Miglioramenti All’Accessibilità

Nessuna nuova versione di WordPress sarebbe completa senza alcuni miglioramenti dell’accessibilità e la 5.5 segue questa rotta. 

In questa versione sono state introdotte una serie di modifiche, tra le quali:

  • La prima iterazione di modalità di visualizzazione alternative per le tabelle a elenco
  • I widget dell’elenco di collegamenti possono ora essere convertiti in blocchi di navigazione HTML5.
  • I pulsanti principali hanno un aspetto effettivamente diverso quando sono disabilitati
  • Ora è possibile spostare i meta box con la tastiera.

Suggerimenti Per Gli Sviluppatori Pro

Ci sono anche molti cambiamenti “sotto il cofano”, di particolare interesse per i nostri clienti sviluppatori. 

Non dimenticare di controllare la cosiddetta “Field Guide” ovvero la guida con tutte le dev-note (post esplicativi per sviluppatori) relative ai principali cambiamenti. Ti consiglio anche di iscriverti al blog del team Core: è molto attivo ed è il modo migliore per tenerti aggiornato sulle modifiche che potrebbero influire sul tuo codice. Più tempo hai per testare le modifiche, meglio è … non aspettare il giorno del rilascio per scoprire che qualcosa si è rotto.

La Parola A Te!

Hai già provato alcune delle novità menzionate? E se non hai ancora provato nulla, cosa curioso di provare?

Email Marketing: come e perché

IT_blog_3.-ALESSANDRA_FARABEGOLI

L’Email Marketing è fondamentale nelle strategie di marketing moderno, poiché è uno strumento diretto capace di generare conversioni maggiori rispetto ad altri canali (se ben utilizzato). Spesso però vi è poca strategia dietro l’invio di email e newsletter e questo fa sì che i risultati non ottimali portino a una sottovalutazione dello strumento 

Vediamo insieme ad Alessandra Farabegoli, docente di digital marketing, autrice di numerosi libri e co-fondatrice di Digital Update e Freelancecamp, le strategie che da anni adotta per rendere efficace la comunicazione con utenti e clienti. Nello specifico:

  • come gestire una mailing list e come farla crescere nel rispetto delle regole della privacy. 
  • come sviluppare un piano editoriale sostenibile (cosa scrivere, quando e a chi).
  • come scrivere email che funzionano, che vengono aperte e che convertono, senza che finiscano in spam.

Sfoglia o scarica la presentazione di Alessandra Farabegoli 👇

Email marketing: come e perché funziona from SiteGround.com

Scopri i libri di Alessandra Farabegoli

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Nota: come al solito eravate tantissimi e non siamo riusciti a  rispondere a tutti. Abbiamo girato le domande ad Alessandra e qui di seguito trovate le sue risposte.

[subscribe_cta]

GDPR

Come gestite correttamente il GDPR con MailChimp? È difficilissimo creare un Form MailChimp con la funzione sulla GDPR integrata. Avevo provato con HubSpot ma né io né i tecnici siamo stati in grado di far arrivare i parametri che MailChimp richiede per la GDPR.

Premessa: la funzionalità “GDPR” di Mailchimp non è altro che un modo veloce di gestire le informazioni relative ai permessi di trattamento dei dati, ma attivarla su una audience non è di per sé garanzia di “essere in regola” né di “gestire correttamente”. La base giuridica “consenso” sussiste quando:

  • Informiamo le persone in modo chiaro sul trattamento dei loro dati, e, se ci sono tipi diversi di trattamento, consentiamo di dare il consenso in modo distinto per ciascuno di questi
  • Il consenso è documentabile e revocabile.

Se si attivano le funzionalità GDPR su una audience Mailchimp, i moduli di iscrizione / aggiornamento dati e le landing page prodotti all’interno di Mailchimp integrano nativamente i campi necessari per il consenso; in ogni caso, si tratta di dati modificabili via API e/o attraverso una import ben configurata. 

Quanto al collegamento fra le piattaforme terze come Hubspot e Mailchimp, bisogna capire come queste interagiscono e quali chiamate alle API vengono fatte; se la cosa si dovesse rivelare troppo ostica, si può comunque raccogliere e documentare il consenso senza attivare le funzionalità GDPR di Mailchimp, purché siano rispettate le condizioni dette sopra.

Per inviare le newsletter utilizzo Jetpack, ma non c’è la possibilità di informare gli utenti sulla GDPR, come risolvo?

Forse Jetpack non è (più) lo strumento giusto per inviare newsletter, ed è meglio passare a un mailer che consenta di distribuire i contenuti del sito e anche di gestire correttamente il consenso.

Ho un sito ecommerce di abbigliamento, nel momento in cui i clienti ordinano un capo, inseriscono la loro email. Potrei avere il loro consenso scrivendo semplicemente una email dicendo che i loro dati verranno trattati per ricevere promo?

La relazione cliente/fornitore è già di per sé una base giuridica valida per il trattamento dei dati a fini di marketing, purché questo rientri nelle ragionevoli aspettative dei clienti e questi possano disiscriversi. Come spiegato durante il webinar, meglio evitare di cominciare da zero a inviare mail promozionali a clienti inattivi da tempo, perché anche il consenso dato esplicitamente si considera “non eterno” (tanto che molte piattaforme, se abbiamo tenuto inattiva una lista per più di 6 mesi, ci chiedono di far rinnovare l’iscrizione).

Plugin e piattaforme

  1. Quale plugin potrei utilizzare per fare email marketing e per creare DEM?
  2. Io uso Sendiblue ma il plugin crea dei problemi al mio sito creato con WordPress. Come lo risolvo ?
  3. Quale consigliate come gestore newsletter per un sito WordPress? E invece per Prestashop?
  4. Cosa ne pensi di Flodesk?

Vorrei dare una risposta unica a tutte queste domande: di piattaforme per creare newsletter e demo ce ne sono migliaia, alcune più diffuse (Mailchimp ha il 60% di share of market) altre più di nicchia; io, oltre a conoscere molto bene Mailchimp, ne ho provate altre (ActiveCampaign, MailUp, Klavijo, Mailerlite, VoxMail per citare le prime che mi vengono in mente), ma il mio mestiere non è recensire piattaforme, quanto aiutare i clienti a definire la strategia e portarla avanti nel modo migliore, a prescindere dalla piattaforma. Flodesk non la conosco, quindi non posso dare giudizi.

Stesso discorso per i plugin che servono a integrare piattaforme e siti web o ecommerce: probabilmente ne esistono decine di migliaia, sia prodotti dai mailer, sia dagli sviluppatori dei CMS ed ecommerce, sia da terze parti, e poi esiste sempre l’opzione di far sviluppare delle integrazioni custom-made che fanno chiamate alle API dei mailer, e a volte è la soluzione migliore (anche se ovviamente richiede competenze di programmazione che non sempre sono alla portata dei progetti piccoli).

Strategia

Qual è la migliore strategia per creare una mailing list? Ovvero, come presentare ai visitatori l’invito all’azione nei modi più efficaci su un blog?

Dipende 🙂

Una volta che abbiamo definito chi vogliamo invitare nella mailing list e la reason why, il vantaggio che queste persone avranno sia nel momento in cui entrano in lista (contenuti di benvenuto, sconti, omaggi) sia nelle fasi successive (che tipo di messaggi riceveranno, con quale frequenza), dobbiamo “solo”… farglielo sapere, cioè spiegarglielo bene e nel/nei momento/i più opportuno/i.

Banche dati

Esistono dei servizi che potete consigliare di acquisto banche dati di pubblico profilato a cui poter inviare dem?

Esistono servizi che consentono di inviare DEM a indirizzi profilati: non ti consegnano quegli indirizzi, ma mandano loro la DEM che hai preparato. Io in genere consiglio di valutare con moltissima attenzione sia la serietà dell’azienda, sia la reale efficacia di questo genere di campagne, perché l’email marketing non è il mezzo migliore per un “contatto a freddo”.

Io vorrei sapere quali garanzie abbiamo che i nostri indirizzi email non vengano venduti ad altri. 

Premesso che vendere dati e indirizzi è un reato, quindi chi ha intenzione di commetterlo non lo scrive certo nell’informativa, dobbiamo fare attenzione ai soggetti a cui lasciamo i nostri dati e fare quella fatica in più di leggere con attenzione le clausole delle informative e i tipi di trattamenti a cui diamo il consenso. E anche curare la sicurezza delle nostre password e dei nostri dispositivi, per evitare intrusioni e furti di dati.

Un database email regolarmente acquistato da regolare societá USA come viene visto? (solo email no altri dati come nome, età, nome, etc.)

Non acquistate indirizzi email, sono soldi spesi male; anche se si tratta di indirizzi di aziende e non di singole persone, mandare messaggi “in bulk” a persone che non vi conoscono è percepito come un’intrusione fastidiosa; ci sono modi e canali migliori per il primo contatto.

Varie ed eventuali

Si dovrebbero disiscrivere o cancellare gli utenti dormienti?

Gli iscritti inattivi possono essere risollecitati, cercando di risvegliare il loro interesse; se questo non funziona, meglio disiscriverli per non fare abbassare inutilmente i tassi di apertura della lista. 

A volte le nostre newsletter finiscono in “promozioni” (su Gmail) e i clienti non le leggono perché non aprono quella tab. Li considero inattivi?

I clienti non leggono le newsletter noiose o inutili; se una newsletter è utile, interessante, divertente, viene letta anche quando arriva nel tab “Promozioni”, che è il posto dove deve finire dato che non si tratta di un messaggio “personale”.

Se i tassi di apertura sono bassi, non diamo la colpa a Gmail, ma interroghiamoci se davvero scriviamo newsletter e DEM coi contenuti giusti, alle persone giuste, nei momenti giusti.

Come comportarsi per l’autenticazione del server di invio se la dem viene inviata da una concessionaria esterna?

Se “concessionaria esterna” è qualcuno che manda email a nome suo, si dovranno occupare loro di autenticare i server; se è un’agenzia, si suppone che mandi DEM e newsletter da un account di nostra proprietà, quindi dovremo essere noi a fare l’autenticazione.

Che tipo di email dovrei mandare per capire chi legge effettivamente le newsletter e chi invece sarebbe meglio cancellare?

L’analisi della audience, dei suoi bisogni e delle sue aspettative, per capire quali messaggi mandare, sarebbe da fare “prima”; e da rifare periodicamente, perché i progetti evolvono e anche le persone che li seguono.

La mail di riattivazione, tipicamente, è un messaggio con un oggetto diverso dal solito, e costruito in modo da catturare il più possibile l’attenzione di chi legge; questo è uno dei casi in cui può valere la pena di usare il nome (“ALESSANDRA, perché non mi leggi più?”), che, per quanto possa sembrare scontato, è sempre qualcosa che accende una lampadina in chi legge.

Sales page: progettare e scrivere per vendere

IT_blog_5.-DANIELA_SCAPOLI

Scrivere le pagine di vendita per i tuoi prodotti e i tuoi servizi ti toglie il sonno? Insieme vedremo come progettare e scrivere contenuti che funzionano: quelli che illuminano i tuoi punti di forza, rispondono ai bisogni dei tuoi clienti e insieme creano pagine di vendita interessanti, piacevoli da leggere e convincenti.

Che cos’è una Sales Page?

Una Sales Page non è altro che una pagina di vendita. Una pagina che fa parte della struttura del tuo sito e che corrisponde a una voce del tuo menu visitabile e consultabile.

È importante che ogni prodotto o servizio che includi nel tuo sito abbia una sales page dedicata, ma ancora più importante è che essa descriva il prodotto in termini di benefici per i tuoi clienti. Le sales page devono parlare dei bisogni e delle esigenze dei clienti più che dell’azienda e dei prodotti. Devono essere un punto di riferimento per chi ha una necessità da risolvere.

Guarda il webinar

Vediamo insieme a Daniela Scapoli, Content Writer e Editor che da anni scrive testi per siti web, blog e newsletter, come trasformare le pagine del tuo sito in pagine che vendono per davvero.

Sfoglia o scarica la presentazione di Daniela Scapoli 👇

Sales page: progettare e scrivere per vendere from SiteGround.com

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Nota: come al solito eravate tantissimi e non siamo riusciti a  rispondere a tutti. Abbiamo girato le domande a Daniela e qui di seguito trovate le sue risposte.

[subscribe_cta]

Le sales pages devono avere caratteristiche diverse dalle landing pages oppure possono essere equivalenti e avere gli stessi contenuti?

In linea di massima, a livello di contenuti, puoi considerarle equivalenti (anche una sales page può essere una pagina di atterraggio): in genere, le landing page non compaiono nel menu di navigazione del sito e non hanno il menu, perché devono far restare le persone sulla pagina. Sono pagine sulle quali atterri da campagne pubblicitarie di vario tipo e possono avere come obiettivo la raccolta dei dati, spesso in cambio di un incentivo come un ebook gratuito.

Se ti interessa approfondire (molto) l’argomento landing page, ti consiglio (in inglese) The Landing Page Cookbook di David Oudiette. Guarda anche il webinar di Siteground Crea fantastiche landing page con il nuovo editor WordPress

Ci sono strategie o trucchi per immedesimarsi nel mondo del cliente ideale?

Ce ne sono molti e a tanti livelli di raffinatezza: per iniziare, ti consiglio di cercare informazioni sulla mappa dell’empatia, con una ricerca su Google troverai tanti esempi utili su come usarla

Quale differenza c’è fra una scrittura efficace per una sales page e scrittura efficace per un post sponsorizzato di Facebook?

Scrivere testi più brevi e accattivanti spesso è più difficile che scrivere sales page: ci vuole un po’ di esercizio per condensare in poche parole le ragioni per cui le persone che vedranno il tuo post dovrebbero fare quello che gli stai chiedendo e quali benefici ne ricaveranno, ma mantieni saldo questo punto di vista per evitare di ridurre il tuo post a una semplice e più sterile descrizione della tua offerta. Anche in un post corto puoi aprire chiarendo a chi ti stai rivolgendo, sviluppare il tuo testo attorno ai “pain points” e poi chiudere con una call to action ben formulata.

La sales page dovrebbe essere la home page?

La home page ha una funzione diversa: se entri su un sito dalla pagina iniziale, questa deve farti capire con chiarezza dove ti trovi e guidarti all’esplorazione del sito, quindi anche a scoprire le varie pagine dedicate ai prodotti e ai servizi.

Se si ha uno store su Etsy, hai qualche consiglio da dare per rendere accattivante gli annunci su questa piattaforma?

A livello di contenuti, gli stessi consigli che ho dato per le sales page: racconta bene il prodotto, come lo hai fatto e con quali materiali, le sue caratteristiche così come le destinazioni d’uso (dipende anche da quanto è particolare quello che produci) e altre idee per usarlo. E belle foto, mi raccomando!

Come fare a creare sales paghe in caso tu stia vendendo prodotti d’antiquariato e ne stai vendendo centinaia?

Se sono divisi per categoria e se hai una pagina madre per categoria di prodotto, puoi lavorare anche su quella per raccontare gli oggetti che il visitatore potrà trovare approfondendo la ricerca. Non sono un’esperta di antiquariato ma come visitatore di un sito mi apetterei di trovare nelle schede prodotto le informazioni fondamentali che mi raccontano un po’ la storia del pezzo e sicuramente in che condizioni è. È un lavorone, lo so!

Un template del genere come lo si può applicare ad un blog (es. cucina) oppure ad una struttura ricettiva?

Prendiamo l’esempio del blog di cucina: se sei una professionista del settore e usi i tuoi post (che immagino saranno ricette) per mostrare come lavori, ti direi di concentrarti sulle altre pagine, a partire dall’about page: anche quando racconti chi sei lo puoi fare parlando di te in ottica di quello che sai e puoi fare per chi potrebbe chiederti una collaborazione.

Elementor: esploriamo le possibilità del page builder più scaricato al mondo

IT_blog_7.-PASCAL_CLARO

Elementor è un page builder per WordPress rapido e performante che permette a principianti e a professionisti di realizzare siti internet efficaci in poco tempo e con ottimi risultati.

Il grande vantaggio dei page builder come Elementor è quello di poter realizzare visivamente ogni aspetto di un sito: le pagine statiche, la struttura degli articoli e gli archivi del blog, le schede prodotto di un e-commerce, e tantissimo altro! Con Elementor non serve mettere mano al codice o avventurarsi lontano con php, CSS e HTML, ma è sufficiente avere una buona guida iniziale per prendere confidenza con lo strumento.

In questo webinar Pascal Claro, YouTuber, Blogger e Web Designer esperto di WordPress e Web Marketing, fondatore della scuola online di imparaqui.it, ci mostra i passaggi per iniziare a lavorare con Elementor, la configurazione ideale per chi parte da zero e i principali tipi di siti che possono essere realizzati con questo potente strumento.

Sfoglia o scarica la presentazione di Pascal Claro 👇

Elementor: esploriamo le possibilità del page builder più scaricato al mondo from SiteGround.com

Scopri il corso base su Elementor di Pascal

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Nota: come al solito eravate tantissimi e non siamo riusciti a  rispondere a tutti. Abbiamo girato le domande a Pascal e qui di seguito trovate le sue risposte.

[subscribe_cta]

Usare Elementor è alternativo a WordPress?

No. Elementor e Elementor PRO sono dei un plugin per WordPress quindi hanno bisogno di questo CMS per funzionare ed essere utilizzati.

Gutenberg può sostituire Elementor?

Solo per alcune funzioni base di creazione delle pagine. Le funzionalità di Gutenberg sono ancora limitate dal punto di vista della personalizzazione. Usando solamente Gutenberg, allo stato attuale, non è possibile intervenire su header, footer, gestione archivi e liste di post, custom post type, blocchi avanzati per gestione newsletter e form di contatto, ecc. Con Elementor PRO invece, si possono eseguire tutte queste personalizzazioni e si ha una libertà di intervento maggiore rispetto all’editor a blocchi. Probabilmente Gutenberg arriverà agli stessi livelli di Elementor e degli altri page builder fra qualche anno.

Elementor rallenta la velocità del sito? Quanto impatta l’uso di Elementor sulla PageSpeed ed è possibile velocizzare il suo caricamento?

Come tutti i page builder Elementor non è leggero. Per velocizzare il sito bisogna scegliere dei plugin di ottimizzazione come SiteGround Optimizer, WP Rocket o simili e lavorare molto sulla compressione delle immagini, sul limitare il numero di plugin installati, limitare i video e i file embeddati nelle pagine.

Se ho già un sito WordPress con un tema e passo a Elementor (Free o Pro) cosa succede? Devo cambiare tema? Perdo l’attuale design? 

Dipende dal tema che hai. Se è un tema compatibile con Elementor ti basterà installare Elementor e attivarlo sulle pagine che vuoi modificare. Se usi Elementor PRO potrai prendere il controllo del sito passo passo usando le funzione del theme builder, senza paura che si scombinino i contenuti del sito.

Elementor PRO o versione PRO del tema? La versione PRO di Elementor è in grado di far performare al massimo un tema free WP? O l’unica soluzione sarebbe quella di acquistare entrambi, in versione PRO? 

Come ho sottolineato nel webinar: se si usa Elementor PRO il tema diventa inutile, è quindi consigliabile scegliere Hello Elementor o dei temi base compatibili con Elementor. Se si usa Elementor Free allora è sufficiente scegliere un buon tema moderno e compatibile con Elementor (es. Blocksy qui un tutorial su questo tema), in questo secondo caso ci saranno tuttavia molte limitazioni di personalizzazione del sito.

Se acquisto Elementor Pro per un anno, cosa succede al sito se non rinnovo dopo la scadenza?

Semplicemente non si ricevono più gli aggiornamenti del plugin e non si ha più accesso all’assistenza premium sul sito di Elementor. La mancata ricezione di aggiornamenti può portare alla lunga a incompatibilità con WordPress o con temi e plugin di terze parti. Infine si rischia di non ricevere importanti aggiornamenti per la sicurezza.

È possibile creare un questionario con Elementor Pro?

Dipende. Se vuoi creare un semplice form per raccogliere risposte lo puoi fare con il Widget “Modulo” che è molto versatile e contiene campi di ogni tipo: checkbox, testo, radio buttons, ecc. Se però vuoi creare un questionario avanzato con multi step e altre funzioni dedicate, allora serve un plugin esterno.

Posso creare e gestire pagine con lo stesso dominio utilizzando Divi su alcune e Elementor Pro su altre?

Meglio non mischiare i due page builder nella stessa installazione di WordPress, è preferibile usare un sottodominio o una sottocartella.

Elementor va in conflitto con gli elementi del tema? Ad esempio, se voglio creare un footer alternativo, perchè quello del tema non mi piace, posso farlo senza problemi?

Sì, se hai Elementor PRO per creare il piè di pagina, allora il footer del tema verrà sovrascritto. Ricorda comunque che, data la grande varietà di temi, potrebbe capitare che in alcuni casi ci siano dei conflitti.

Scrivendo un articolo in una sezione su un’unica colonna, usando l’editor di testo, non riesco a inserire a metà articolo un’immagine di fianco a un testo (su 2 colonne). E’ possibile?

Per scrivere gli articoli consiglio sempre di usare Gutenberg per i contenuti e Elementor PRO per definire gli elementi dinamici a contorno dell’articolo (autore, immagine in evidenza, post correlati, ecc.). Se vuoi comunque usare Elementor e creare una sezione con testo e immagine su due colonne affiancate dovrai usare il widget “Sezione interna” Per approfondire la creazione di un blog con Elementor invito a seguire il corso Elementor Basic su Imparaqui.

Le novità di WordPress 5.4

WP 5.4 blog-post-1200x600_IT

Il 31 marzo 2020 è stato rilasciato WordPress 5.4. L’ultima versione prende il nome dal trombettista americano Nat Adderley, continuando così la tradizione di usare nomi di musicisti jazz per tutte le nuove release di WordPress.

Grazie al supporto di SiteGround, che ha donato le mie ore al progetto open source WordPress.org, ho avuto l’onore di essere coinvolta per la seconda volta come co-lead della versione, nel ruolo di coordinatore.

Continue reading “Le novità di WordPress 5.4”

GDPR e Termini di Servizio: Come tutelarsi e adeguare il tuo sito

IT_blog_8.-SILVIO_BOMPAN

Il tuo sito web è adeguato alle normative vigenti e ai requisiti introdotti da GDPR e Cookie Law? Vediamo insieme tutto quello che devi sapere per adeguare i tuoi siti in materia di privacy policy, cookie e raccolta del consenso per proteggere i tuoi interessi e i tuoi contenuti e, nel caso di un eCommerce, definire le condizioni di vendita.

Silvio Bompan, Content Manager di iubenda, ci mostra i principi fondamentali a come rispettarli, facendo chiarezza sui falsi miti e sui dubbi che ci sono sul tema.

Sfoglia o scarica la presentazione di Silvio Bompan 👇

GDPR e Termini di Servizio: Come tutelarsi e adeguare il tuo sito from SiteGround.com

Lo sapevi? SiteGround e iubenda hanno stretto una partnership! Solo per voi è possibile avere uno sconto unico sui servizi iubenda, che vi permetteranno rendere compliant il vostro sito web in modo semplice e veloce.

SCONTO IUBENDA

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati. Consiglio di dare uno sguardo anche agli altri nostri webinar e seguirci sul canale YouTube di SiteGround Italia.

Infine, un paio di materiali interessanti:
Cookie Solution – Guida all’installazione del plugin per WordPress
Infografica sugli adempimenti richiesti dalla Cookie Law

Nota: come al solito eravate tantissimi e non siamo riusciti a  rispondere a tutti. Abbiamo girato le domande a Silvio e qui di seguito trovate le sue risposte. Queste risposte possono contenere delle semplificazioni e non sono in alcun modo da intendersi come una consulenza legale, né instaurano alcun tipo di relazione avvocato-cliente.

[subscribe_cta]

In quali casi è caldamente consigliata una consulenza, ed in quali invece il servizio di iubenda può bastare?

Innanzitutto è bene sottolineare che le nostre soluzioni software sono sviluppate secondo le indicazioni di un team legale internazionale fatto di professionisti che monitorano costantemente le principali normative, come il GDPR e la Cookie Law in Europa, il CCPA statunitense e l’APP australiano.

Ovviamente, essendo una soluzione in self-provisioning, è l’utente finale che procede in autonomia nella configurazione e nell’implementazione dei servizi. Per questo, puoi senz’altro mettere in regola il tuo sito/app utilizzando i servizi di iubenda, a patto che la configurazione venga effettuata correttamente.

Se hai bisogno di assistenza al riguardo, puoi contattare il team di supporto o consultare la documentazione disponibile all’indirizzo www.iubenda.com/it/help

Per avere la certezza di essere in regola al 100%, bisognerebbe poi rivolgersi a un consulente legale per revisionare a 360° non solo il tuo sito/app, ma anche la tua organizzazione. Ricorda infatti che i requisiti di legge non si applicano solo al tuo sito/app, ma all’intera attività.

Potrebbe non esserlo se le tue attività rientrano nella base giuridica del contratto o del legittimo interesse (es. un form di contatto con la sola richiesta di informazioni/preventivo/prenotazione o una campagna DEM).

Se invece i tuoi moduli di raccolta dati rientrano nella base giuridica del consenso, dovrai poter dimostrare il consenso in modo inequivocabile, recuperando una serie di informazioni che sono archiviabili con la nostra Consent Solution.

Ti ricordo che la base giuridica non può essere scelta a piacimento, ma è conseguenza delle attività di trattamento che svolgi. Per fugare ogni dubbio (e non correre rischi) il consiglio è quello di rivolgersi a un legale per una consulenza.

Il consenso secondo il GDPR: https://www.iubenda.com/it/help/5424-guida-gdpr#consenso
Consent Solution: https://www.iubenda.com/it/consent-solution

Operando in Italia, anonimizzando gli IP ed evitando la condivisione dei dati non effettueremo profilazione (almeno secondo le indicazioni del Garante Italiano) e ci basterà disporre di una privacy e cookie policy dove andremo a indicare che ci serviamo di Google Analytics con IP anonimizzato.

Tieni presente che questa esenzione potrebbe non essere applicabile in tutti i Paesi, in quanto dipende dalla specifica normativa locale. Rivolgendoci ad un’utenza globale è quindi buona prassi disporre anche di un cookie banner e bloccare preventivamente gli script di Google Analytics.

Come anonimizzare gli IP ed evitare la condivisione dei dati in Google Analytics: https://www.iubenda.com/it/help/943-come-anonimizzare-gli-ip-ed-evitare-la-condivisione-dei-dati-in-google-analytics

Introduzione al blocco preventivo dei cookie + Infografica sugli adempimenti richiesti dalla Cookie Law: https://www.iubenda.com/it/help/1627-blocco-preventivo-cookie#infografica

Se cambio il mio provider di email marketing, devo richiedere il consenso di utilizzo dell’email per attività di marketing? Oppure devo solo comunicare il cambio del provider? Oppure non sono tenuto a fare nulla?

Se hai già ottenuto un consenso in linea con i requisiti del GDPR ti basterà aggiornare la tua privacy e cookie policy con una clausola relativa al nuovo provider e rimuovere il precedente.

Con iubenda puoi modificare la tua privacy policy esistente aggiungendo un nuovo servizio che prima non stavi utilizzando, o aggiornare la ragione sociale e l’indirizzo del titolare del trattamento. O ancora, puoi modificare l’elenco dei dati raccolti dal tuo sito web e elencati nell’informativa. Il tutto senza costi aggiuntivi e senza dover modificare il codice di integrazione sul tuo sito/app.

https://www.iubenda.com/it/help/58-modificare-privacy-policy

Nel caso il Titolare del trattamento coincida col Responsabile del trattamento è necessario specificarlo, o se è indicato solo il Titolare è implicito che sia anche il Responsabile?

Il responsabile del trattamento è una persona fisica o giuridica esterna, qualora non sia presente una figura di questo tipo non è necessario nominarla. Un esempio per chiarire la differenza tra titolare del trattamento e responsabile del trattamento: una società può raccogliere informazioni sugli utenti tramite il proprio sito web e memorizzarle utilizzando un servizio in cloud di terza parte. In questo scenario, la società è il titolare del trattamento dei dati, mentre l’organizzazione che eroga il servizio in cloud è il responsabile del trattamento dei dati.

Maggiori informazioni e template per la nomina: https://www.iubenda.com/it/help/7668-gdpr-e-requisiti-di-conformita-offline#dpa

Se ho una lista contatti email consistenti da anagrafica gestionale interna della nostra azienda come posso ovviare al GDPR per utilizzare tali email? Invio prima una richiesta?

Discorso piuttosto delicato, dai un’occhiata qui: https://www.iubenda.com/it/help/5747-gdpr-email-marketing-newsletter#email-conferma-consenso

Google reCAPTCHA fa uso di cookie che non rientrano nella categoria di cookie esenti dall’obbligo di consenso. Andrà quindi bloccato preventivamente, ad esempio – se si utilizza la nostra soluzione – ricorrendo al tagging manuale o, se si usa WordPress, tramite il nostro plugin (rientra tra i cookie riconosciuti e bloccati automaticamente).

Introduzione al blocco preventivo dei cookie https://www.iubenda.com/it/help/1627-blocco-preventivo-cookie

Cookie Solution – Guida all’installazione del plugin per WordPress
https://www.iubenda.com/it/help/810-cookie-solution-guida-installazione-plugin-wordpress

Devi risalire al servizio di Google che ne fa uso (potrebbe ad esempio essere Google Maps, qualora integrassi le mappe sul tuo sito) e bloccare lo script relativo.

Metodi per predisporre il blocco preventivo con la Cookie Solution: https://www.iubenda.com/it/help/1627-blocco-preventivo-cookie

Fermo restando che non è ancora un requisito obbligatorio in Italia, è possibile attivare il consenso per categoria (cookie strettamente necessari, interazioni e funzionalità semplici, esperienza migliorata, misurazione, targeting e pubblicità) tramite il configuratore della Cookie Solution, qui una demo: https://codepen.io/iubenda/live/ExaVKGB (https://codepen.io/iubenda/pen/ExaVKGB/left?editors=1000 per vedere anche il codice)

Sì, anche se in scala minore rispetto al GDPR. Nel 2019 in Europa sono state inflitte multe per la violazione del GDPR per un totale di 410 milioni di euro, con Regno Unito e Italia tra i paesi più attivi. L’Italia è il paese con il maggior numero di provvedimenti, oltre 30, per un totale di circa 4 milioni di euro.

È sufficiente nel cookies banner “accetto” e “maggiori info” oppure deve essere presente esplicitamente “rifiuto tutti icookies”?

Il pulsante “Rifiuta” non è obbligatorio secondo il Garante Italiano, costituisce comunque best practice prevederlo, a maggior ragione se ci rivolgiamo ad un’utenza internazionale (ad esempio è richiesto nel Regno Unito).

Per attivarlo sul nostro cookie banner: https://www.iubenda.com/it/help/1696-personalizzare-cookie-banner#pulsante-rifiuta (trovi anche una demo dedicata)

Esatto, la nostra soluzione integra infatti la funzionalità CCPA dello U.S. Privacy Framework di IAB e consente di segnalare lo stato di opt-out di un consumatore all’intera rete di fornitori che supportano il framework di IAB.

https://www.iubenda.com/it/help/21170-ccpa-avviso-raccolta-dati-link-non-vendere

Nel caso di eCommerce fatto in affiliazione, i Termini e Condizioni sono essenziali? Non si vende direttamente nulla e non c’è passaggio di denaro.

Si tratta comunque di una forma di scambio commerciale a cui prendi parte favorendola, come tale è consigliabile disporre di un adeguato documento di Termini e Condizioni che contenga le opportune clausole di limitazione di responsabilità (disclaimer).

Dai un’occhiata a queste due guide:
https://www.iubenda.com/it/help/1757-termini-e-condizioni-a-cosa-servono

https://www.iubenda.com/it/help/19486-cosa-dovrebbero-includere-i-termini-e-condizioni

Sono disponibili dei plugin per i CMS più popolari: WordPress, Magento, Joomla! e PrestaShop. Una volta installati e configurati, i plugin riconoscono e bloccano in automatico le principali risorse da assoggettare al consenso preventivo (per un elenco completo dei cookie bloccati automaticamente ti rimando alle singole guide dedicate che trovi linkate qui: https://www.iubenda.com/it/help/1627-blocco-preventivo-cookie#plugin).

Tra gli altri metodi ci sono ad esempio Google Tag Manager o il tagging manuale: quest’ultimo (per quanto richieda di intervenire direttamente sul codice degli script) in realtà si riduce a una modifica molto semplice (una classe e un attributo), anche per uno sviluppatore alle prime armi. Qui trovi parecchi esempi https://www.iubenda.com/it/help/674-tagging-manuale-blocco-cookie

Tutti i metodi supportati dalla Cookie Solution sono elencati qui: https://www.iubenda.com/it/help/1627-blocco-preventivo-cookie

Perchè per gli eCommerce servono anche i Termini e Condizioni? Cosa c’entrano i Termini con il GDPR?

Premesso che non sono richiesti dal GDPR, in quanto questo regola il trattamento dei dati personali, pur non essendo in genere obbligatori, i Termini e Condizioni sono essenziali per proteggerci da potenziali responsabilità e abusi, soprattutto nel caso di un e-commerce.

Dobbiamo infatti indicare le condizioni di vendita adottate dal nostro negozio online (quindi tutte le clausole relative ai metodi di pagamento, spedizione, consegna, garanzie, recessi, rimborsi, ecc.), così come previsto dalla disciplina sulla tutela del consumatore.

Qui la nostra soluzione:

(puoi provare il generatore gratuitamente, ti basta creare un account. L’acquisto di una licenza è richiesto nel momento in cui vorrai integrare il documento all’interno del tuo sito/app)

Devo ottenere e conservare il consenso per un semplice form di contatto su un sito vetrina, se si predispone un form di contatto per rispondere alle richieste degli utenti? Ovviamente userei quella mail solo per tale scopo e non la conserverei per inviargli successivamente delle newsletter.

In questo caso potresti rientrare nella base giuridica del contratto (e non del consenso). Discorso diverso se volessi aggiungere a quel form di contatto la possibilità (facoltativa) di iscriversi alla newsletter: per quel tipo di attività avrai bisogno del consenso dell’utente.

Tieni presente che la base giuridica non può essere scelta a piacimento, ma è conseguenza delle attività di trattamento che svolgi. Per fugare ogni dubbio (e non correre rischi) il consiglio è quello di rivolgersi a un legale per una consulenza.

In caso, qui trovi molti esempi su come adeguare newsletter e form di iscrizione: https://www.iubenda.com/it/help/5747-gdpr-email-marketing-newsletter

Se volessi cominciare a vendere con print on demand o dropshipping, usando il mio sito su SiteGround, devo avere una partita IVA? Bisogna fare dei documenti legali? Iubenda, nel caso, offre questa soluzione?

Quanto alla compliance, valgono tutte le indicazioni fatte in materia di GDPR, Cookie Law e Termini e Condizioni:

Per quanto riguarda il dropshipping bisogna comunicare ai clienti che il dati vanno al “fornitore”? Dobbiamo anche specificare chi è il fornitore di dropshipping?

No, non è necessario nominare il fornitore nei Termini e Condizioni. Meglio comunque se ti rivolgi a un legale per una consulenza specifica.

Sto per lanciare un blog di viaggi in lingua inglese, quindi rivolto a pubblico estero (Stati Uniti, Paesi anglofoni e non). Quale tipologia di pacchetto Iubenda sarebbe più idoneo per il mio caso?

Qui trovi un riassunto di cosa ti serve (o ti potrebbe servire): https://www.iubenda.com/it/help/17846-compliance-siti-blog

L’IP è da considerare come un dato personale, nel caso lo ricevo io che ad esempio gestisco un magazine online? Non essendo un internet service provider, sono dati anonimi o pseudo-anonimizzati. È corretto?

Il GDPR lo considera un dato personale, come tale devi assolvere tutti gli adempimenti previsti dal regolamento. Se ad esempio fai uso di un servizio di terza parte che traccia gli indirizzi IP (ad esempio un servizio di statistica come Google Analytics) dovrai informare gli utenti tramite la tua privacy e cookie policy e, all’occorrenza, bloccare preventivamente quel servizio se fa uso di cookie non esenti dall’obbligo di consenso.

Quindi, riferendoci ancora a Google Analytics: operando in Italia, anonimizzando gli IP ed evitando la condivisione dei dati non effettueremo profilazione (questo almeno secondo le indicazioni del Garante Italiano) e ci basterà disporre di una privacy e cookie policy dove andremo a indicare che ci serviamo di Google Analytics con IP anonimizzato.

Tieni presente che questa esenzione potrebbe non essere applicabile in tutti i Paesi, in quanto dipende dalla specifica normativa locale. Rivolgendoci ad un’utenza globale è quindi buona prassi disporre anche di un cookie banner e bloccare preventivamente gli script di Google Analytics.

Come anonimizzare gli IP ed evitare la condivisione dei dati in Google Analytics: https://www.iubenda.com/it/help/943-come-anonimizzare-gli-ip-ed-evitare-la-condivisione-dei-dati-in-google-analytics

Introduzione al blocco preventivo dei cookie + Infografica sugli adempimenti richiesti dalla Cookie Law: https://www.iubenda.com/it/help/1627-blocco-preventivo-cookie#infografica

Affiliate Marketing: la libertà a portata di click

IT_blog_10.-ADRIANO_DE_ARCANGELIS

L’Affiliate Marketing è uno strumento ancora poco conosciuto e sfruttato in Italia, eppure potrebbe essere il punto di svolta per molte aziende e persone. Essere affiliato e muoversi nel modo giusto, permette di far crescere notevolmente le proprie entrate, utilizzando semplicemente una connessione e un pc. Vediamo in questo webinar alcuni esempi di successo da cui trarre ispirazione e le strategie da utilizzare per iniziare a guadagnare con l’Affiliate Marketing!

L’ospite di questo mese è Adriano De Arcangelis, uno dei principali esperti italiani di Affiliate Marketing e business digitali. Imprenditore, formatore, speaker, autore e creatore di eventi digital. Fondatore di SEO Training e autore del libro “Guadagna online con l’Affiliate Marketing”. Adriano ci ha mostrato le strategie e i casi studio migliori per iniziare a ragionare come un vero affiliato. Scopri i meccanismi e il giusto atteggiamento mentale che si deve avere per iniziare a guadagnare sfruttando le affiliazioni.

Continue reading “Affiliate Marketing: la libertà a portata di click”

L’arte del Networking – Consigli per creare relazioni di valore offline

arte del networking

Lavorare in ambito tecnologico spesso significa interagire solo con persone che stanno dietro lo schermo di un computer. È per questo che ritengo davvero speciali le occasioni in cui si ha la possibilità di incontrare le persone dal vivo. In qualità di WordPress Community Manager di SiteGround è mio compito partecipare a eventi in tutto il mondo, per trasformare le connessioni sviluppate online, in relazioni offline che aiutano a rafforzare la Community.

Anche se mi diverto molto, partecipare agli eventi è fondamentale per il business. Consiglio vivamente ai professionisti e alle aziende di partecipare a conferenze, meetup e hackathon in modo da poter scoprire nuove opportunità e conoscere nuove persone semplicemente facendo una chiacchierata. Il web è uno strumento potente, ma non c’è niente come fare networking di persona! Dovrebbe anzi essere una priorità.

Continue reading “L’arte del Networking – Consigli per creare relazioni di valore offline”

Tiziano Fogliata – Il nostro WordPress Ambassador italiano

Tiziano Ambassador post

Torniamo a parlare degli Ambassador WordPress di SiteGround. Qualche mese fa abbiamo lanciato a livello globale il nostro Programma WP Ambassador con lo scopo di supportare alcuni speaker volontari molto attivi ai WordCamp e nella Community. Sono felice di presentarvi Tiziano Fogliata, il nostro WordPress Ambassador per l’Italia, che si aggiunge ai nostri Ambassador negli USA e in Spagna.

Consulente e formatore in ambito WordPress e digital marketing, Tiziano è stato tra i primi a specializzarsi e a parlare di WordPress nel nostro Paese 15 anni fa ed è stato un maestro anche per me. Siamo felici di poter supportare la sua partecipazione a diversi eventi sulla penisola.

Ho deciso di fargli qualche domanda per farlo conoscere meglio a tutti voi:

Continue reading “Tiziano Fogliata – Il nostro WordPress Ambassador italiano”

Anno 2019: Miti e leggende del Digital Marketing

IT_blog_15.-MIRIAM_BERTOLI

Sei sicuro di sfruttare al meglio il Digital Marketing? Vediamo insieme quali opportunità può offrire, che tu sia una piccola impresa o un freelancer. Analizziamo insieme i miti e le leggende che ruotano attorno a esso e vediamo come ottimizzare le tue risorse per avere performance ottimali.

L’ospite del webinar di questo mese è stata Miriam Bertoli, docente e consulente di digital marketing, autrice di “Web marketing per le PMI” e ideatrice di LaScuolaD, corsi online di marketing digitale per manager e imprenditori. Miriam ci ha mostrato come ottenere il massimo dal Digital Marketing sfruttando le sue potenzialità ed evitando di investire tempo e risorse in pratiche non profittevoli.

Continue reading “Anno 2019: Miti e leggende del Digital Marketing”